PROGETTO eIGOR

Con la Direttiva 2014/55, la Commissione Europea ha reso obbligatoria per tutte le Pubbliche Amministrazioni l’elaborazione e la ricezione di fatture elettroniche conformi allo Standard europeo, a partire dal marzo 2019.

La normativa definisce il modello semantico della fattura elettronica europea e ne determina gli elementi fondamentali, regolando l’utilizzo dello standard, delle sintassi previste, oltre a fornire linee guida per l’interoperabilità dei canali di trasmissione.

L’obiettivo perseguito dalle istituzioni europee con tale norma è quello di ridurre la complessità e l’incertezza legale relativa all’interpretazione del contenuto della fattura, consentendo così l’interoperabilità transfrontaliera e transettoriale per le pubbliche amministrazioni, per gli intermediari e per gli operatori economici privati, superando i limiti intrinsechi ai formati nazionali.

Nel 2017 si è costituito un gruppo di lavoro italiano, composto da Intercent-ER, Agenzia delle Entrate e Unioncamere, sotto la guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale, che, attraverso il bando CEF-TC-2015-1 e l’azione 2015-EU-IA-0050 , si è aggiudicato un finanziamento comunitario per la realizzazione del progetto nazionale eIGOR (eInvoicing GO Regional) con lo scopo di uniformare il sistema di fatturazione elettronica italiano allo standard comunitario e di implementare il modello comune sviluppato dal CEN, l’organo di normazione europeo.

In particolare, la norma europea EN16931-1 “Electronic invoicing – Part 1: Semantic data model of the core elements of an electronic invoice” definisce il modello semantico della fattura elettronica europea ed include gli elementi fondamentali di una fattura. Tale schema dovrà essere implementato utilizzando una delle due sintassi selezionate dal CEN, UBL 2.1 e UN/CEFACT CII.

I risultati attesi dal progetto eIGOR sono:

    • Aggiornamento del Sistema nazionale di Interscambio delle fatture elettroniche (SDI) gestito dall'Agenzia delle Entrate al fine di garantire che le pubbliche amministrazioni italiane possano ricevere fatture conformi allo standard europeo;
    • Definizione della mappatura semantica tra FatturaPA e il modello semantico definito dalla norma europea per la fatturazione elettronica, dalla norma nazionale a/da quella prevista dalla direttiva 2014/55/UE e relative sintassi selezionate dal Comitato Tecnico 434 del CEN (CEN/TC 434), unitamente all'implementazione di un framework di conversione.
    • Aggiornamento dello strumento di fatturazione elettronica di Unioncamere (Unione italiana delle camere di commercio) che consente agli operatori economici e alle amministrazioni aggiudicatrici di scambiare fatture conformi alla norma europea per la fatturazione elettronica, rendendolo disponibile gratuitamente alle PMI italiane. Ciò comporta l'integrazione del convertitore di fattura elettronica nel sistema di Unioncamere.
    • Aggiornamento della piattaforma Intercent-ER (partner PEPPOL e uno dei principali fornitori italiani di servizi di approvvigionamento elettronico per le pubbliche amministrazioni) integrando il convertitore di fattura elettronica.
    • Aggiornamento della piattaforma Infocert (uno dei principali operatori del mercato nazionale per la fatturazione elettronica ed i servizi fiduciari per le imprese e le amministrazioni pubbliche) integrando il convertitore di fattura elettronica.
    • Miglioramento del sistema di fatturazione elettronico in Italia a seguito dell'adozione di standard europei, consentendo l'interazione automatizzata con gli operatori economici dell’UE e pubbliche amministrazioni, come previsto dalla strategia nazionale di crescita digitale guidata da AgID.

La soluzione realizzata è un’evoluzione del Sistema di Interscambio (SDI) sulla base del seguente modello: 

Il progetto, dunque, ha privilegiato la flessibilità del processo di fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni attraverso il Sistema di Interscambio, al fine di consentire una graduale transizione all’utilizzo dei nuovi format europei.

Grazie ai nuovi servizi integrati nello SDI, le PA potranno quindi scegliere il formato in cui ricevere le fatture, oltre ai canali di ricezione e trasmissione preferenziali.

Gli interventi di evoluzione del Sistema di Interscambio consentono di minimizzare l’impatto del cambiamento sulle PA, le quali potranno preservare gli investimenti fatti e scegliere modalità e termini per il passaggio alla gestione delle fatture elettroniche in formato europeo.

Lo standard europeo è stato sviluppato in modo da poter essere utilizzato anche per la fatturazione elettronica tra imprese, nel contesto business-to-business.

 

Approfondimenti:

 

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Pubblicato il 20/04/2018 — ultima modifica 30/04/2018

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