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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - APPALTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO NIDI DI INFANZIA COMUNALI periodo dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027, con possibilità di proroga per un ulteriore anno.
Ente appaltanteUNIONE BASSA EST PARMENSE
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto869.968,86 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema19/05/2026
Termine richiesta chiarimenti04/06/2026 18:00
Termine presentazione delle offerte22/06/2026 18:00
Apertura busta amministrativa23/06/2026 09:30
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Boselli Ilaria

telefono: 0521313730

Bacchi Deborah

telefono: 0521812933

Campanini Martina

telefono: 0521669662

Bubbico Francesco

telefono: 0521669713

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1APPALTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO NIDI DI INFANZIA COMUNALI periodo dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027, con possibilità di proroga per un ulteriore anno.

CIG: BBB4969F7D
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI280079-26

Ultimo aggiornamento: 05/06/2026 07:38

Domanda : Con la presente siamo a chiedere il seguente chiarimento: 1) Con riferimento all’offerta economica da presentare si rappresenta quanto segue. Nel disciplinare di gara (Art. 3 pag. 7 – 8) e nel documento “Progetto tecnico…” (Art. 2 pag. 8) sono presenti informazioni contrastanti. Da una parte è previsto che “Il ribasso dell’offerta economica dovrà essere espresso in forma di unica percentuale e sarà applicato alla componente dell’importo medio mensile del servizio a posto bambino soggetto a ribasso” e che “il ribasso offerto dall’operatore economico potrà pertanto incidere esclusivamente sulla componente relativa alle spese generali e all’utile dell’impresa”. Dall’altra, nel documento “Progetto tecnico…” (Art. 2 pag. 8), viene indicato che “L’AMMONTARE COMPLESSIVO PRESUNTO, DA PORRE A BASE D’ASTA, PER IL PERIODO CONTRATTUALE è pari € 426.304,89(euro quattrocentoventiseimilatrecentoquattro/89), oltre oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso, pari a € 78,54(euro settantotto/54), oltre IVA di legge.” CONSIDERATO CHE nell’offerta economica che si genera tramite Intercenter il “VALORE DELL'OFFERTA ECONOMICA” viene calcolato automaticamente dal portale applicando la percentuale di sconto offerta al “VALORE A BASE D'ASTA” (€ 426.304,89) CONSIDERATO INOLTRE CHE anche nel modello “Allegato D-bis” viene chiesto di indicare il “ribasso unico percentuale sull’ammontare complessivo per il periodo contrattuale, soggetto a ribasso di € 426.304,89” e conseguentemente di indicare “il costo complessivo del servizio, comprensivo dei costi della manodopera” che si ottiene a seguito del ribasso offerto; CHIEDIAMO CONFERMA CHE sia corretto intendere che la percentuale di ribasso debba essere applicata all’ammontare complessivo posto a base di gara pari ad € 426.304,89 (come peraltro previsto nei due modelli di offerta economica da presentare in gara) e che pertanto ogni diversa indicazione contenuta nei documenti di gara debba intendersi un refuso e pertanto come non apposta. Distinti saluti

Risposta :

Si conferma che l’operatore economico deve indicare in piattaforma la percentuale di sconto offerta al “VALORE A BASE D'ASTA” (€ 426.304,89), unitamente agli altri importi richiesti.

Esclusivamente nel modello D o D-Bis, oltre ai dati richiesti in ordine ai costi interni per la sicurezza, ai costi per la manodopera e alla percentuale di ribasso unica sul valore a base di gara, l’operatore dovrà precisare anche il costo medio mensile del servizio full/part time, derivante dal ribasso praticato

Chiarimento PI271551-26

Ultimo aggiornamento: 28/05/2026 12:08

Domanda : Con la presente siamo a chiedere i seguenti chiarimenti: 1) All’art. 15.1 del Disciplinare (pag. 22) viene chiesto di dichiarare nel modello Allegato B “di impegnarsi a rispettare il patto di integrità adottato dal Comune di Torrile” CHIEDIAMO CHE il patto di integrità venga messo a disposizione dei partecipanti, mediante la pubblicazione su Sater, al fine di poter rendere la dichiarazione richiesta; 2) Con riferimento all’offerta tecnica da presentare CHIEDIAMO CONFERMA CHE nel numero massimo di pagine ammesse (20) siano esclusi indice e copertina del progetto 3) Nel documento “Progetto tecnico ex art. 41comma 12, del D.Lgs n. 36/2023 e s.m.i” (a pag. 14) è previsto il seguente requisito: “3) Requisiti di cui all'art. 57, comma 1, lettere a) e b) del D.Lgs 36/2023. Adozione da parte dell’operatore economico, di misure orientate, tra l’altro a: a) garantire le pari opportunità generazionali e di genere, nonché di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate e la stabilità occupazionale del personale impiegato, tenuto conto della tipologia di intervento, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SETTORE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO;” CHIEDIAMO CONFERMA CHE detto requisito sia un refuso e debba pertanto intendersi come non apposto. A tal proposito chiediamo inoltre conferma che i requisiti di cui all’art. 57 del D.Lgs. 36/2023 da prendere a riferimento siano quelli indicati nel disciplinare all’art. 15.2. 4) In tutta la documentazione di gara (disciplinare, capitolato ecc…) assieme al CCNL viene indicato il Codice ATECO: 85.10.00 (Istruzione prescolastica), Nella classificazione dei Codici Ateco 2025 (risultante sul sito dell’Istat) il codice “85.10.00 Istruzione prescolastica” si riferisce all’ istruzione erogata dagli istituti di scuola dell'infanzia ed è specificato che sono escluse, da detto codice, le attività di nidi d'infanzia (asili nido) per il quale viene fatto rimando al Codice Ateco 88.91.00 - Attività di assistenza diurna per l'infanzia CHIEDIAMO PERTANTO CONFERMA CHE il Codice Ateco indicato nella documentazione di gara (85.10.00 Istruzione prescolastica) sia da considerarsi un refuso e debba intendersi sostituito con il Codice Ateco 88.91.00 - Attività di assistenza diurna per l'infanzia 5) In tutta la documentazione di gara (disciplinare, capitolato ecc…) viene indicato come CCNL da applicare all’appalto il “CCNL Cooperative Sociali (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo) - CNEL T124 – Codice ATECO 85.10.00.” A tal proposito rileviamo quanto segue: POSTO CHE nell’appalto attualmente in essere viene applicato un CCNL diverso da quello indicato in gara, ossia il CCNL Cooperative sociali – Codice CNEL T151; CONSIDERATO CHE i costi orari indicati nel documento “Allegato A – Progetto tecnico ex art. 41 comma 12 del D.Lgs. n. 36/2023 e s.m.i.” coincidono con quelli indicati nella tabella del costo del lavoro “Gennaio 2026” del CCNL Cooperative Sociali Codice CNEL T151 (e quindi a CCNL diverso da quello indicato in gara); CONSIDERATO INOLTRE quanto previsto all’art. 11 comma 1 del D.Lgs. 36/2023 ossia che “Al personale impiegato nei lavori, servizi e forniture oggetto di appalti pubblici e concessioni è applicato il contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro, stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e quello il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l'attività oggetto dell'appalto o della concessione svolta dall'impresa anche in maniera prevalente.” RILEVATO INOLTRE CHE con comunicato n. 2 del 10.02.2026 l’ANAC, richiamando l’art. 11 comma 1 del Codice, ha precisato che “le stazioni appaltanti individuano il contratto collettivo nazionale e territoriale di lavoro che sia: a) in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro; b) strettamente connesso alle prestazioni oggetto dell'appalto o della concessione, da eseguire anche in maniera prevalente; c) dotato del criterio della maggiore rappresentatività comparativa sul piano nazionale delle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro” CONSIDERATO CHE il CCNL Cooperative sociali “stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale” è il CCNL T151 e non il CCNL T124; CHIEDIAMO CONFERMA CHE il riferimento all’interno della documentazione di gara al CCNL Codice CNEL T124 sia da considerarsi un refuso e debba intendersi sostituito con il CCNL Codice CNEL T151 6) Con riferimento all’offerta tecnica (Disciplinare art. 16 e Progetto tecnico art. 4) “L'elaborato dovrà essere redatto in un massimo di 20 pagine, contenenti ciascuna un massimo di 400 parole.” CHIEDIAMO CONFERMA CHE non siano conteggiate tra le 400 parole massime previste per pagina quelle che compongono i titoli dei criteri di valutazione dell’offerta tecnica (indicati nella tabella di cui all’art. 4 del Progetto di servizio pag. 11 - 12) che sono riportati all’interno dell’elaborato progettuale.

Risposta :

punto1):

il Patto di integrità del Comune di Torrile sarà reso disponibile tra gli atti della procedura;

Rispetto al punto 2)

si conferma che l’indice e la copertina sono da intendersi esclusi, dal limite delle 20 pagine ammesse.

Rispetto al punto 3)

ci conferma che i requisiti di cui all’art. 57 del D. Lgs 36/2023 da prendere a riferimento sono quelli indicati all’art. 15.2. del disciplinare di gara.

rispetto al punto 4)

il codice ATECO indicato negli atti di gara, 85.10.00, è errato, per mero refuso.

Il codice corretto è il seguente: 88.91.00-Attività di assistenza diurna per l’infanzia

Rispetto al punto 5)

Il codice CNEL indicato negli atti di gara, T124, è errato, per mero refuso.

Il codice corretto, in correlazione con il CCNL indicato negli atti di gara, è il seguente: T151

Rispetto al punto 6)

Si conferma che non sono conteggiate


Ultimo aggiornamento: 05-06-2026, 07:38