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Dati del bando

PROCEDURA APERTA SOTTOSOGLIA EX ART. 71 DEL D.LGS. 36/2023 PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI “IL GIARDINO RITROVATO - Riqualificazione edifici storici del Parco Ducale: ex serre Petitot
Ente appaltanteCOMUNE DI PARMA
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto668.538,16 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema18/08/2026
Termine richiesta chiarimenti09/09/2026 12:00
Termine presentazione delle offerte17/09/2026 13:30
Apertura busta amministrativa17/09/2026 14:00
Requisiti di sostenibilità ambientalesi

Al presente appalto si applicano i seguenti Criteri Ambientali Minimi: 1) Arredo urbano: Adottati con DM 7 febbraio 2023 - pdf pubblicato nella G.U. n. 69 del 22 marzo 2023 2)Edilizia: come aggiornati e sostituiti dal DM 24.11.2025 3) Illuminazione pubblica adottati con DM 27 settembre 2017

Requisiti di sostenibilità socialesi

Sono applicate le clausole sociali declinate all'art. 7 del CSA

Allegati

Referenti

Usai Donata

telefono: 0521031615

Rivaldi Emma

telefono: 3343419634

Penazzi Beatrice

telefono: 0521/031094

Di Nino Alessandra

telefono: 0521218267

Latella Claudio Ercole

telefono: 0521031175

Giordano Giuliano

telefono: 0521-031917

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1PROCEDURA APERTA SOTTOSOGLIA EX ART. 71 DEL D.LGS. 36/2023 PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI “IL GIARDINO RITROVATO - Riqualificazione edifici storici del Parco Ducale: ex serre Petitot - Lotto 1”

CIG: BCB8889771
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI437957-26

Ultimo aggiornamento: 10/09/2026 16:36

Domanda : Spett.le Stazione Appaltante, con la presente si richiede un chiarimento in merito al sistema di schermatura solare previsto per i serramenti. Nell’elaborato “C.4 – Relazione architettonica e di restauro”, a pagina 23, è indicata l’“installazione di un sistema di schermatura solare interna a rullo motorizzata”. Diversamente, nella tavola “E.SP.02.c – Dettaglio serramenti”, la legenda, al punto B.9, riporta la dicitura “Tenda a rullo esterna (predisposizione)”. Nel computo metrico estimativo, inoltre, non risulta individuata una specifica voce relativa alla fornitura e posa del sistema di schermatura, mentre risultano contabilizzate, nell’ambito dell’impianto di forza motrice, esclusivamente le predisposizioni elettriche riferite agli allacci e ai comandi delle tende. In assenza di una specifica previsione progettuale ed economica, si chiede se l’eventuale proposta di fornitura e installazione del sistema di schermatura siano da intendersi come miglioria rimessa alla discrezionalità dell’operatore economico e, pertanto, integralmente a suo carico.

Risposta : Buon pomeriggio, di seguito il riscontro al quesito posto:

si conferma che la proposta di fornitura e installazione del sistema di schermatura siano da intendersi come miglioria rimessa alla discrezionalità dell'operatore economico e pertanto integralmente a suo carico.
Distinti Saluti

Chiarimento PI437037-26

Ultimo aggiornamento: 10/09/2026 09:18

Domanda : Si richiede alla stazione appaltante lo schema di posa del cotto antico farnesiano

Risposta :

Si precisa che l'indicazione progettuale di «cotto antico farnesiano» richiama la tradizione materica e formale storicamente presente nel contesto farnesiano parmense — di cui un esempio tipologico di riferimento è costituito dalle formelle quadrate (indicativamente di dimensioni pari a circa ) con posa diagonale a , come documentato nel Vestibolo del Teatro Farnese.

Tale riferimento costituisce una linea guida tipologico-culturale e non un vincolo tassativo di fornitura. È facoltà e onere del concorrente, nell'ambito della proposta migliorativa prevista per il Criterio 3.2 – “Miglioramento estetico dei pavimenti interni”, confermare tale impostazione geometrica o proporre soluzioni compositive affini (geometrie, calibratura, finitura superficiale, ampiezza delle fughe, malte di stuccatura e trattamenti protettivi) che valorizzino la coerenza filologica e la durabilità della pavimentazione.

Distinti Saluti

Chiarimento PI436856-26

Ultimo aggiornamento: 10/09/2026 09:17

Domanda : Si richiede alla stazione appaltante di mettere a disposizione un'immagine relativa al cotto antico farnesiano richiesto sia nelle tavole sia nei criteri di gara in quanto non è possibile accedere al vicino Palazzetto Eucherio Sanvitale per visionare la pavimentazione e confermare il formato 15 x 30

Risposta :

Si precisa che l'indicazione progettuale di «cotto antico farnesiano» richiama la tradizione materica e formale storicamente presente nel contesto farnesiano parmense — di cui un esempio tipologico di riferimento è costituito dalle formelle quadrate (indicativamente di dimensioni pari a circa ) con posa diagonale a , come documentato nel Vestibolo del Teatro Farnese.

Tale riferimento costituisce una linea guida tipologico-culturale e non un vincolo tassativo di fornitura. È facoltà e onere del concorrente, nell'ambito della proposta migliorativa prevista per il Criterio 3.2 – “Miglioramento estetico dei pavimenti interni”, confermare tale impostazione geometrica o proporre soluzioni compositive affini (geometrie, calibratura, finitura superficiale, ampiezza delle fughe, malte di stuccatura e trattamenti protettivi) che valorizzino la coerenza filologica e la durabilità della pavimentazione.

Distinti Saluti

Chiarimento PI437957-26

Ultimo aggiornamento: 09/09/2026 15:06

Domanda : Si richiede alla Stazione Appaltante di pubblicare la nota della Soprintendenza citata negli elaborati progettuali

Risposta : Con la presente, stante le numerose richieste, si rende pubblica la nota della Soprintendenza richiesta

Distinti Saluti

Chiarimento PI430872-26

Ultimo aggiornamento: 08/09/2026 12:15

Domanda : Spett.le Stazione Appaltante, con riferimento alle opere di finitura delle superfici interne, si chiede di chiarire la corretta tipologia di tinteggiatura da prevedere nell’esecuzione dei lavori. In particolare, nella Relazione di restauro – Elaborato C.4 viene prescritta una tinteggiatura a calce, coerente con gli interventi di recupero degli intonaci e con le caratteristiche storico-architettoniche dell’edificio. Nel computo metrico estimativo, invece, alla voce 90/54 A20.010.005.b, è prevista: “Tinteggiatura con idropittura di superfici a due mani a coprire [...] su superfici interne: vinilacrilica traspirante”. Si chiede pertanto di chiarire perché nel capitolato compare questa voce, considerata la completa differenza tra una tinteggiatura a calce e un’idropittura vinilacrilica traspirante.

Risposta : Si riporta di seguito il riscontro al quesito posto:

Si conferma la piena coerenza degli elaborati di gara. Le voci di finitura si riferiscono a supporti differenti:

Tinteggiatura a calce (Art. B03.133.015.a per esterni / Art. A20.004.005.a/b per interni): trova applicazione esclusiva su tutte le murature storiche e gli intonaci tradizionali oggetto di restauro, in conformità all’Elaborato C.4.

Idropittura vinilacrilica traspirante (Art. A20.010.005.b - voce CME 90/54): è destinata esclusivamente alle opere di nuova realizzazione su cartongesso (pareti a secco, contropareti e controsoffitti).


Distinti Saluti

Chiarimento PI428317-26

Ultimo aggiornamento: 08/09/2026 11:51

Domanda : Con riferimento al punto 6.2 – Requisiti di capacità tecnico-organizzativa, e in particolare alla previsione relativa alla: “Presenza di professionista abilitato all’esercizio della professione di restauratore di beni culturali ex art. 182 del D.Lgs. 42/2004 per i settori di competenza: 1) Materiali lapidei, musivi e derivati”, si chiede alla Stazione Appaltante di chiarire la necessità della specifica qualificazione nel settore “Materiali lapidei, musivi e derivati” in relazione alle lavorazioni previste dal progetto. Dalla documentazione progettuale, infatti, gli interventi di restauro risultano principalmente riferiti al recupero dei paramenti murari interni ed esterni, con eliminazione dell’intonaco cementizio, pulizia, descialbo, spazzolatura, lavaggio a bassa pressione e sigillatura, nonché a riprese di intonaco a calce, tinteggiature e rifacimento/ricostruzione di mensole in cotto. Non risultano invece evidenziati, nella descrizione degli interventi, specifici lavori di restauro riguardanti materiali lapidei o musivi. Si chiede pertanto di chiarire quali specifiche lavorazioni previste nell’ambito dell’appalto rendano necessaria la presenza di un restauratore di beni culturali abilitato ex art. 182 del D.Lgs. 42/2004 per il settore “Materiali lapidei, musivi e derivati”.

Risposta :

In merito a quanto richiesto si specifica quanto segue:
l'indicazione contenuta nell'art. 6.2 "requisiti di capacità tecnico - organizzativa" del disciplinare di gara, nel quale si richiede la presenza di un restauratore abilitato nel settore 1) Materiali lapidei, musivi e derivati del D.lgs 42/2004, Allegato B Tabella II) Settori di competenza, si rende necessaria in quanto le lavorazioni attinenti alla presente procedura rientrano all'interno del Parco Ducale di Parma, bene culturale sottoposto a vincolo. Inoltre, tale previsione deriva dalle direttive imposte alla stazione appaltante da parte della Soprintendenza. Rispetto alle lavorazioni previste, si ritiene di dover richiedere la qualificazione al settore indicato, in quanto le altre categorie previste nell' elenco della tabella prima citata non rispecchiano le lavorazioni previste. Si specifica altresì che il restauratore si rende necessario per il supporto nella redazione della documentazione attinente ai saggi stratigrafici sui prospetti esterni ed interni su cui si dovrà basare la proposta cromatica per il tinteggio e che andrà sottoposta all'attenzione della soprintendenza per la sua approvazione. In definitiva, il restauratore avrà il compito di supportare la ditta aggiudicataria e sovrintendere le lavorazioni, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla soprintendenza. Distinti Saluti

Chiarimento PI427770-26

Ultimo aggiornamento: 08/09/2026 11:00

Domanda : Spett.le Stazione Appaltante, la presente per chiedere la pubblicazione del parere della Soprintendenza "comunicazione n.15342 del 18/09/2000" richiamato nella relazione generale.

Risposta :

Buongiorno,

in riscontro al Vs. quesito, si rappresenta che la Stazione Appaltante produrrà il parere richiesto direttamente all’aggiudicatario, atteso che nella presente fase il documento in parola non è stato ritenuto necessario per la predisposizione e presentazione dell’offerta da parte degli operatori economici.

Si confermano, pertanto, i contenuti della documentazione progettuale già pubblicata.

Distinti saluti.

Chiarimento PI427404-26

Ultimo aggiornamento: 08/09/2026 10:51

Domanda : Spett.le Stazione Appaltante, con la presente si richiedono alcuni chiarimenti: 1. Con riferimento a quanto indicato all’interno della Relazione Tecnica Specialistica – Architettonico e Restauro, e nello specifico al paragrafo “01.2. Prescrizioni della Soprintendenza e loro recepimento nel progetto esecutivo”, si chiede alla Stazione Appaltante di mettere a disposizione dei concorrenti la Nota prot. SABAP n. 0003519 del 03.04.2026, citata all’interno della documentazione posta a base di gara. 2. Con riferimento alla sistemazione della corte interna e, in particolare, agli aspetti relativi alla de-sigillazione delle superfici e alla gestione delle acque meteoriche, si richiede un chiarimento in merito al sistema previsto a progetto per il recapito e lo smaltimento finale delle acque meteoriche. Dalla documentazione posta a base di gara si rileva infatti che le acque raccolte nell’area destinata a rain garden vengono convogliate verso l’impluvio posto al centro della pavimentazione della corte interna; non risulta tuttavia chiaramente individuata la modalità di successivo smaltimento delle stesse. Si chiede pertanto di specificare se, a valle di tale sistema, sia prevista l’infiltrazione e dispersione nel terreno sottostante o altra modalità. 3. Con riferimento alle opere relative alla sistemazione esterna a verde della corte interna, dall’analisi della documentazione progettuale e del Computo Metrico Estimativo, nel quale risulta prevista la categoria “Sistemazioni esterne e verde”, si richiedono i seguenti chiarimenti. In particolare, si chiede di indicare se e in quali voci del Computo Metrico Estimativo risultino ricomprese: •le eventuali opere di manutenzione, cura e potatura della vegetazione e delle alberature esistenti previste in conservazione; •le eventuali opere di rimozione/abbattimento delle alberature o essenze che il progetto prevede di non mantenere, con i relativi oneri di estirpazione, smaltimento; •la realizzazione del verde pensile individuato negli elaborati grafici dello stato di progetto, per il quale non è stata individuata una specifica voce di costo nel Computo Metrico Estimativo. Con riferimento inoltre al rain garden previsto nella documentazione progettuale, si evidenzia che non è stata individuata, negli elaborati messi a disposizione, una stratigrafia di dettaglio e analogamente, non è stata individuata nel Computo Metrico Estimativo una specifica voce riferita alla sua realizzazione. Si chiede pertanto alla Stazione Appaltante di fornire chiarimenti in merito alla contabilizzazione delle suddette lavorazioni.

Risposta : Buongiorno, di seguito si da riscontro ai quesiti posti:

1) si rappresenta che la Stazione Appaltante produrrà il parere richiesto direttamente all’aggiudicatario, atteso che nella presente fase il documento in parola non è stato ritenuto necessario per la predisposizione e presentazione dell’offerta da parte degli operatori economici. Si confermano, pertanto, i contenuti della documentazione progettuale già pubblicata;

2) le acque meteoriche ruscellanti e convogliate verso le aree de-sigillate (rain garden) e le superfici drenanti infiltrano per gravità e dispersione naturale nel terreno/sottosuolo attraverso la stratigrafia filtrante posta a base di posa. in caso di regime di piena o di eventi critici, l'impluvio centrale convoglia, oltre all'acqua raccolta direttamente dalla pavimentazione, l'eccesso di portata e di sfioro proveniente dal rain garden verso il pozzetto di raccordo con la rete di smaltimento fognario esistente, evitando qualsiasi fenomeno di ristagno o rigurgito verso il piano di calpestio e gli edifici circostanti.

3) In merito alle lavorazioni relative alle sistemazioni esterne, verde, rain garden e verde pensile, si precisa quanto segue:

Opere di cura/potatura degli esemplari conservati e rimozione/estirpazione delle essenze incongrue/infestanti: Le lavorazioni per la cura/potatura delle alberature conservate e la rimozione/estirpazione delle essenze incongrue o infestanti costituiscono oggetto di proposta migliorativa nell'ambito del Criterio 3.4 del Disciplinare di gara; pertanto, non sono previste nel Computo Metrico Estimativo a base di gara e i relativi oneri economici dovranno essere dettagliati e assunti a carico del concorrente all'interno dell'offerta tecnica.

Verde pensile: Le lavorazioni per la realizzazione della porzione a verde pensile costituiscono oggetto di proposta migliorativa nell'ambito del Criterio 3.4 del Disciplinare di gara; pertanto, non sono previste nel Computo Metrico Estimativo a base di gara e i relativi oneri economici dovranno essere dettagliati e assunti a carico del concorrente all'interno dell'offerta tecnica.

Stratigrafia del rain garden: La conformazione di base del rain garden (modellazione scavi, sottofondi e apporto terreno), il dettaglio stratigrafico specifico, l'eventuale implementazione di substrati filtranti specialistici e la scelta delle relative essenze vegetali non sono previsti nel Computo Metrico Estimativo a base di gara, ma costituiscono elementi demandati alla proposta migliorativa del concorrente ai sensi del Criterio 3.4; i relativi oneri economici dovranno essere interamente dettagliati e assunti a carico del concorrente all'interno dell'offerta tecnica.

Distinti Saluti

Chiarimento PI422712-26

Ultimo aggiornamento: 02/09/2026 09:54

Domanda : Spett.le Stazione Appaltante, con la presente si richiedono alcuni chiarimenti: 1.in merito a quanto indicato nel Disciplinare di gara, Capitolo 19 – “Criteri di valutazione dell’offerta tecnica”, con riferimento al Criterio 2.3 – Emissioni Indoor, nel quale viene richiamato l’art. 3.2.8 del Decreto CAM. Considerato che la documentazione di gara, e in particolare il Disciplinare e la Relazione CAM, fa riferimento al Decreto CAM Edilizia 2025, si rileva che, nell’ambito di tale Decreto, il criterio 3.2.8 riguarda il “Contenuto di aggregato riciclato, recuperato o sottoprodotto nel calcestruzzo” e non le emissioni negli ambienti interni. La tematica relativa alle emissioni indoor, con particolare riferimento anche ai prodotti vernicianti per interni, risulta invece disciplinata dal criterio 3.2.6 – “Emissioni negli ambienti interni (inquinamento indoor)” del Decreto CAM Edilizia 2025, corrispondente alla tematica precedentemente trattata dal criterio 3.2.8 del Decreto CAM Edilizia 2022. Si chiede pertanto di confermare che, ai fini dell’elaborazione e della valutazione dell’offerta relativa al Criterio 2.3 – Emissioni Indoor, il riferimento normativo corretto debba intendersi il criterio 3.2.6 – “Emissioni negli ambienti interni (inquinamento indoor)” del Decreto CAM Edilizia 2025. 2.in merito a quanto indicato nel Disciplinare di gara, Capitolo 19 – “Criteri di valutazione dell’offerta tecnica”, con riferimento al Criterio 3.2 – Miglioramento estetico dei pavimenti interni, nel quale viene richiesta una proposta migliorativa delle caratteristiche estetiche e funzionali dei pavimenti e dei rivestimenti previsti nel progetto a base di gara. Al fine di poter formulare una proposta migliorativa effettivamente confrontabile con la soluzione posta a base di gara, si chiede alla Stazione Appaltante di rendere note le specifiche caratteristiche estetiche e di finitura dei materiali assunti a riferimento per la redazione del progetto. Negli elaborati messi a disposizione, infatti, risultano indicate prevalentemente descrizioni generali delle finiture previste, quali, a titolo esemplificativo, “pavimento in cotto antico farnesiano, piastrelle di cotto con superficie rustica”, senza l'individuazione di uno specifico prodotto, produttore, campione di riferimento o di caratteristiche sufficientemente dettagliate. In assenza di tali informazioni risulta pertanto difficile effettuare una valutazione comparativa sotto il profilo estetico e funzionale e, conseguentemente, individuare e motivare in maniera oggettiva il miglioramento proposto rispetto alla soluzione prevista a base di gara. Si chiede quindi di fornire, ove disponibili i riferimenti dei prodotti scelti e le relative caratteristiche funzionali che debbano essere assunte dal concorrente quale riferimento per la formulazione della proposta migliorativa. 3.in merito a quanto indicato nel Disciplinare di gara, Capitolo 19 – “Criteri di valutazione dell’offerta tecnica”, con riferimento al Criterio 3.4 – Sistemazione esterna a verde, nel quale è prevista la valutazione di una “miglioria sulla proposta di allestimento del giardino della corte interna e la mitigazione degli impianti”. Con specifico riferimento alla proposta di allestimento del giardino della corte interna posta a base di gara, si chiede conferma che la stessa sia integralmente desumibile dalla documentazione progettuale pubblicata e, in particolare, dagli elaborati A – Relazione Tecnica Generale, C.4 – Relazione Tecnica Specialistica – Architettonico e Restauro, E.SC.01.a – SC – Piante ed E.SC.01.c - SC sezioni, nei quali sono riportate indicazioni relative alla de-sigillazione della corte, rimozione esemplari infestanti incongrue, gestione delle acque meteoriche. Si chiede pertanto di confermare se i suddetti elaborati costituiscano il riferimento progettuale completo della “proposta di allestimento” richiamata dal criterio oppure se siano disponibili ulteriori elaborati, schemi progettuali o informazioni di maggiore dettaglio relativi alla sistemazione della corte interna, eventualmente non compresi nella documentazione pubblicata. In quest’ultimo caso, si chiede cortesemente che tali informazioni vengano messe a disposizione dei partecipanti, al fine di consentire la formulazione di una proposta migliorativa coerente con la soluzione posta a base di gara. 4.Si chiede alla Stazione Appaltante se sia possibile fornire ai partecipanti gli elaborati grafici di progetto relativi a piante, sezioni e prospetti in formato DWG, al fine di agevolare la predisposizione degli elaborati dell’offerta tecnica.

Risposta : Buongiorno, di seguito si forniscono le risposte ai quesiti posti:

1) Si conferma. Il richiamo all’art. 3.2.8 contenuto nel Disciplinare di gara per il Criterio 2.3 costituisce un mero refuso materiale. Il riferimento normativo corretto da assumere per l’elaborazione e la valutazione dell’offerta tecnica relativa al Criterio 2.3 – Emissioni Indoor è il criterio 3.2.6 (“Emissioni negli ambienti interni”) del Decreto CAM Edilizia vigente.
2) Si precisa che la documentazione progettuale posta a base di gara definisce le caratteristiche tipologiche, prestazionali ed estetiche minime richieste, nel rispetto del principio di concorrenza e neutralità commerciale che preclude alla Stazione Appaltante l'indicazione di specifici marchi o produttori. È onere del concorrente formulare e motivare la propria proposta migliorativa valutando soluzioni quanto più affini al “cotto farnesiano”, specificandone tipologia costruttiva (a mano, calibrato, ecc.), rugosità superficiale, eventuale bisellatura, caratteristiche di stuccatura (in tinta, colorata, ecc.) e modalità di posa in opera (accostata, con fuga, levigata, ecc.), oltre a considerare durabilità, trattamenti di finitura e facilità di manutenzione.
3) Si conferma che il quadro progettuale di riferimento per la sistemazione della corte interna è integralmente costituito dagli elaborati approvati e pubblicati nella documentazione di gara (compresi gli elaborati A – Relazione Tecnica Generale, C.4 – Relazione Tecnica Specialistica – Architettonico e Restauro, E.SC.01.a ed E.SC.01.c). Non sono presenti ulteriori elaborati di dettaglio. La proposta migliorativa richiesta dal Criterio 3.4 dovrà pertanto svilupparsi in coerenza con le indicazioni progettuali ivi contenute, approfondendo aspetti quali la de-sigillazione e gestione delle acque meteoriche (rain garden), la sistemazione vegetazionale (verde pensile, alberi e arbusti) e la mitigazione degli impianti tecnici ( miglioramento della tipologia dei carter o adozione di schermature vegetali con essenze sempreverdi).
4) Si comunica che non è previsto il rilascio degli elaborati grafici in formato vettoriale/editabile (.dwg). La documentazione ufficiale di progetto resa disponibile in formato .pdf è esaustiva e pienamente idonea a consentire la corretta redazione dell'offerta tecnica ed economica.
Distinti Saluti

Chiarimento PI418487-26

Ultimo aggiornamento: 28/08/2026 11:39

Domanda : Spett.le Stazione Appaltante, con la presente si richiede una specifica in merito a quanto indicato nel Disciplinare di gara al Capitolo 6.2 REQUISITI DI CAPACITA' TECNICO.ORGANIZZATIVA, dove si cita il possesso da parte del Concorrente di un professionista abilitato all'esercizio della professione di restauratore di beni culturali ex art.182 del D.Lgs. 42/2004 per i settori di competenza: materiali lapidei, musivi e derivati. Si chiede se tale figura debba essere necessariamente un dipendente dell'Impresa Concorrente e facente parte stabile della struttura tecnica organizzativa o possa essere una figura esterna, con idonea abilitazione, previa formalizzazione di specifico incarico per le attività e delle indagini richieste.

Risposta :

Si precisa che il rapporto tra il concorrente e il restauratore richiesto dall'art. 6.2 del disciplinare di gara può fondarsi anche su un contratto di natura privatistica costituito ad hoc per l'appalto in questione, purché instaurato prima della presentazione dell'offerta e mantenuto per l'intera durata della prestazione. Pertanto, il concorrente privo di un restauratore già inserito nel proprio organico potrà, mediante un contratto di natura privatistica, avvalersi di un restauratore abilitato ai fini della presente procedura.


Distinti Saluti

Ultimo aggiornamento: 16-09-2026, 17:30