Domanda : Spett.le Ente, con riferimento alla procedura in oggetto, nello spirito di servizio e trasparenza che da sempre anima i rapporti della nostra società con la Pubblica Amministrazione si riportano le seguenti osservazioni: al fine della produzione di “sacche personalizzate” la legge Italiana equipara le due modalità di produzione Galenico Magistrale, nel rispetto delle NBP (Norme di Buona Preparazione) della Farmacopea Ufficiale, e la produzione industriale nel rispetto delle GMP (Good Manufacturing Practices). Nonostante l'equiparazione delle metodologie sia stata ribadita anche di recente (cfr. sentenza TAR Toscana n. 185/2022) il disciplinare di gara al punto “17.1 Criteri di Valutazione dell’offerta tecnica” premia in modo evidente le metodologie tipiche delle produzioni industriali GMP. In particolare, si fa riferimento a: • ALLEGATO 2 - Caratteristiche indispensabili punto 2) SACCHE DI MISCELE GALENICO-MAGISTRALI prodotte secondo prescrizione medica "La stabilità delle miscele personalizzate allestite non deve essere estrapolata dalla letteratura, ma documentata da analisi effettivamente eseguite sulle miscele allestite." Si segnala che viene richiesta una verifica sperimentale di stabilità per ogni formulazione, in contrasto con quanto definito dalle NBP dove è ammessa una verifica documentale, monografica e in base all’esperienza dei farmacisti preparatori. • Disciplinare art. 17.1 - Criteri di valutazione dell’offerta tecnica - criterio di valutazione n. 2 SACCHE PERSONALIZZATE - sub. Criterio 2.1 - Tipologia di ambienti di allestimento di preparati sterili: “con isolatore secondo procedura denominata “Isotecnia”: 3 punti; in ambiente dedicato a contaminazione controllata sotto cappa a flusso laminare: 2 punti; sotto cappa a flusso laminare: 1 punto.” Anche in questo caso viene favorita la produzione GMP, in quanto la metodologia con “isotecnia” è caratteristica delle produzioni GMP. • Disciplinare art. 17.1 - Criteri di valutazione dell’offerta tecnica - criterio di valutazione n. 2 SACCHE PERSONALIZZATE - sub. Criterio 2.2 - Certificazione di esecuzione di controlli di sterilità, endotossine batteriche-pirogeno eseguiti sul prodotto finito: “sì, prima del rilascio del prodotto: 4; sì, a campione: 2 punto; no: 0 punti.” Ancora viene favorita la produzione GMP, in quanto la metodologia con esecuzione del controllo “prima del rilascio del prodotto” è caratteristica delle produzioni GMP. Le preparazioni galeniche a norma dell’art. 3 d.lgs. n. 219/2006 sono dispensate dall’osservanza delle norme di buona fabbricazione e soggette alle norme di buona preparazione della Farmacopea Ufficiale. Secondo le norme di buona preparazione per le preparazioni galeniche, da somministrarsi entro i limiti temporali definiti dal sistema convalidato non è richiesto il saggio di sterilità, né tanto meno gli altri test, dovuti solo se prescritti in monografia e non è questo il caso. I test di sterilità, endotossine e conta particellare sono poi inconcepibili con riferimento alle preparazioni galeniche perché hanno carattere distruttivo della sacca (n.d.r. ogni sacca è per così dire un lotto a sé ovvero le preparazioni galeniche sono contraddistinte dai concetti di unità ed estemporaneità). I test suddetti implicano un prelievo sulla sacca, con sua violazione e quindi sua inutilizzabilità, il che rende insensati i test sulla singola sacca personalizzata allestita dalla farmacia, che, si ripete, rappresenta un lotto a sé e non un mero campione ai fini dei controlli in questione. Senza dire che i test esigono tempi protratti di esitazione, a loro volta inconciliabili con la validità temporale della sacca allestita dalla farmacia. Con riferimento alle preparazioni galenico magistrali è, quindi, solo possibile un controllo a convalida di processo e a campione, peraltro già preso in considerazione come appropriato ai fini di garanzia della sterilità delle preparazioni ad opera del Consiglio di Stato (cfr. sentenza Consiglio di Stato, Sez. III, 14/09/2015, n. 4257). Oltre all’illogicità della richiesta appare evidente come il Disciplinare di gara nel punto in esame palesi violazione dei principi di libera iniziativa economica, di libera concorrenza e di buon andamento; violazione degli artt. 41, 97, 117, co. 2, lett. e) della Costituzione; violazione degli art. 30, 68 e 95 d.lgs. n. 50/2016; illogicità, contraddittorietà e ingiustizia manifesta ed eccesso di potere. È affermazione costante quella che riconosce la discrezionalità tecnica di cui dispone la Stazione Appaltante nell’individuazione dei criteri valutativi delle offerte tecniche, con i conseguenti limiti di sindacato giurisdizionale. Essa è notoriamente censurabile solo ove il suo esercizio concreto si appalesi viziato per illogicità, irragionevolezza e arbitrarietà. Ed è quello che si verifica nel caso di specie, tanto più ove si leggano sistematicamente e unitariamente le prescrizioni di gara, tutte orientate in favore della produzione industriale delle sacche personalizzate secondo una duplice e pregiudicante direttrice, destinata a chiudere inesorabilmente il mercato in favore di un solo unico competitor, che peraltro ci risulta essere l’attuale fornitore storico del servizio in oggetto presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna. Non solo, gli stessi criteri qualitativi esprimono il deciso favor per la produzione a livello industriale delle sacche personalizzate di cui trattasi, premiando ulteriormente la situazione in cui per quanto consta versa solo una azienda a livello nazionale, l’unica in grado di assicurare tale produzione industriale (e anzi di essere ammessa in gara). Tali considerazioni sembrano ulteriormente rafforzarsi se consideriamo gli elementi di premialità individuati ai sub. Criteri 2.3 e 2.4 più precisamente: • sub. Criterio 2.3 - Esperienza di allestimento di sacche pediatriche nel triennio 2019-2021: “superiore a 40.000 sacche/anno: 4 punti; compreso tra 25.000 e 40.000 sacche/anno: 3 punti; compreso tra 10.000 - 24.999sacche/anno: 2 punti; inferiore a 10.000 sacche/anno: 1punto.” • sub. Criterio 2.4 - Esperienza di allestimento di sacche per pazienti adulti nel triennio 2019-2021: “superiore a 70.000 sacche/anno: 4 punti; compreso tra 55.000- 70.000 sacche/anno: 3 punti; compreso tra 40.000 - 54.999 sacche/anno: 2 punti; inferiore a 40.000 sacche/anno: 1 punto.” Anche in questi due casi risulta anomala la premialità attribuita ad un così alto numero di sacche. Per poter aver attribuiti 4+4 punti bisogna avere una capacità produttiva di 110.000 sacche/anno (70.000 + 40.000) “sacche personalizzate” che solo le aziende con produzioni industriali possono garantire. L’anomalia della richiesta è da identificare nelle necessità dell’Ente che, come dichiarato nel Capitolato Speciale a pag. 3, è di “solo” 25.550 sacche personalizzate nel quadriennio, ossia una media di 6.387 sacche/anno. Pur apprezzando la volontà dell’Ente nel premiare le Aziende che possono garantire volumi congrui di fornitura, riteniamo che i quantitativi premianti indicati in gara siano eccessivamente sproporzionati e vadano, per questo, nuovamente a privilegiare l’unica Azienda che produce in modo industriale “sacche personalizzate” nonché attuale fornitore. Analogamente a quanto indicato in precedenza, tale parametro premiante così strutturato va a ledere la concorrenza e il principio del favor partecipationis. Per i motivi sopra esposti chiediamo all’Ente di rivedere i parametri premianti con una modalità più aperta alla concorrenza e che non discrimini i due processi produttivi secondo NBP e GMP già ritenuti più volte equivalenti. In aggiunta, si segnala che i Documenti di Gara prevedono un unico CPV principale, senza alcuna indicazione in merito a CPV secondari. Ciò: - contrasta con l’art. 1 del Capitolato Speciale che l’oggetto di gara in una fornitura + service; - impedisce, di fatto, la partecipazione alla gara in RTI verticale. Si chiede, dunque, di rettificare i documenti di gara, alla luce delle osservazioni sopra riportate.
Risposta : . Risposta al primo punto:
Le miscele personalizzate per nutrizione parenterale sono preparazioni farmaceutiche molto complesse che devono soddisfare il requisito della sterilità e il mantenimento di un delicato equilibrio chimico di stabilità per tutto il periodo di validità della sacca dall’allestimento fino alla somministrazione al paziente. Si tratta di miscele complete di diversi macro e micronutrienti con differenti caratteristiche chimico-fisiche (soluzioni di glucosio, di aminoacidi, emulsioni lipidiche, elettroliti, ecc.) che interagiscono tra loro e sono sensibili a fattori esterni quali ossigeno, luce, calore e che, nel tempo possono andare incontro a fenomeni di degradazione, aggregazione, interazione con la formazione di pericolosi precipitati.
Riguardo alla stabilità si fa riferimento in particolare ai capitoli delle Norme di Buona Preparazione: Cap.10 “ Stabilità del preparato” in cui viene fornita come indicazione generica per tutte le formulazioni galeniche, il limite di utilizzazione di 30 giorni dalla data di preparazione e si stabilisce che questo limite possa essere ridotto o superato solo sulla base di specifiche conoscenze ed accorgimenti, connessi con la contaminazione microbica del preparato e con le caratteristiche chimico-fisiche dei suoi componenti. Cap.11 “Aspetti microbiologici dei preparati” in cui si fa riferimento in particolare ai preparati sterili “estemporanei” somministrati entro limiti temporali, definiti da un sistema convalidato.
Anche per quanto riguarda la stabilità dei prodotti sterili il farmacista, oltre a quanto riportato nel cap. 11 delle NBP, deve fare riferimento, se disponibile a documentazione e letteratura concernente la singola specifica preparazione. Di conseguenza data la criticità di tali miscele personalizzate si fa riferimento anche alle Linee Guida e Standard Tecnici in materia quali le LG Nazionali SINPE ed Europee ESPEN.
Nelle LG Nazionali Sinpe si cita:
…” l’allestimento di questo tipo di miscele rientra tra i prodotti galenici magistrali e pertanto utilizzabili subito dopo l’allestimento (entro poche ore). Eventuali impieghi nei giorni successivi (48-96 ore) devono essere supportati da idonea validazione, resa disponibile per eventuali controlli”.
Di norma tale validità è anche quella attribuita alle miscele parenterali allestite negli specifici laboratori di molte farmacie ospedaliere con comprovata esperienza tra le quali anche la Farmacia Clinica Produzione e Ricerca IRCCS - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.
Nelle LG ESPEN, aggiornate nel 2020, si cita:
Raccomandazione 41
…” la stabilità delle miscele personalizzate All-in –One (AIO) dovrebbe essere documentata per ogni singola sacca sulla base di controlli eseguiti con appropriati metodi di laboratorio ( Grado di raccomandazione B con forte consenso 100% )”.
Raccomandazione 42
…” la stabilità delle miscele personalizzate All-in –One (AIO) non dovrebbe essere estrapolata dalla letteratura (Grado di raccomandazione con forte consenso 95,2%)”
Commento
…..La stabilità delle miscele personalizzate All-in –One deve essere documentata per ogni sacca sulla base di controlli eseguiti con appropriati metodi di laboratorio. L’estrapolazione della stabilità dai dati di letteratura non è adeguata considerando la complessità della miscela. Gli elettroliti sono soggetti a incompatibilità (formazione di precipitati, i cationi bivalenti e la carica negativa delle emulsionanti lipidici conduce a destabilizzazione dell’emulsione). La loro corretta miscelazione negli opportuni macroelementi è cruciale; in casi particolari con alte dosi di calcio, sono preferibili componenti organici anziché inorganici….
Pertanto risulta coerente richiedere eventuali studi di stabilità eseguiti a supporto della validità attribuita alle sacche allestite.
. Risposta al secondo punto:
Si conferma l’attribuzione dei punteggi assegnati Criterio 2.1 - Tipologia di ambienti di allestimento di preparati sterili.
. Risposta al terzo punto:
Si conferma l’attribuzione dei punteggi assegnati Criterio 2.2 facendo riferimento alla raccomandazioni 41 e 42 delle LG ESPEN, alle LG SINPE sopra riportate e alla complessità della preparazione nutrizionale personalizzata per somministrazione parenterale.
. Risposta al quarto e quinto punto (Esperienza di allestimento di sacche pediatriche e di sacche per pazienti adulti) e alla segnalazione in merito alla RTI verticale:
Per questi punti l'Azienda USL sta predispondento atto di modifica del disciplinare di gara. Si coglie l'occasione per precisare che con tale atto si procederà alla proroga del termine di scadenza.