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Dati del bando

PROCEDURA APERTA TELEMATICA SVOLTA DALLA S.U.A.Q. PROVINCIA DI VICENZA PER CONTO DEL COMUNE DI TORREBELVICINO (VI) PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA DALL’A.S. 2026/2027 FINO AL 2028/2029 CON EVENTUALE RINNOVO PER DUE ANNI
Ente appaltantePROVINCIA DI VICENZA
Stato proceduraIn Esame
Importo appalto572.300,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema06/05/2026
Termine richiesta chiarimenti03/06/2026 12:00
Termine presentazione delle offerte08/06/2026 12:00
Apertura busta amministrativa09/06/2026 10:00
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Camerra Mariachiara

telefono: 0444908140

De Matteis Marta

telefono: 0444908454

Sardegna Francesco

telefono: 0444908493

Fulgione Francesca

telefono: 0444908132

Pubblicazioni

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1COMUNE DI TORREBELVICINO - SERVIZIO RISTORAZIONE SCOLASTICA

CIG: BB836E952D
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI257136-26

Ultimo aggiornamento: 22/05/2026 12:47

Domanda : Con riferimento alla procedura in oggetto, si formula la presente richiesta di chiarimenti al fine di poter redigere un’offerta tecnica coerente, sostenibile e rispondente agli obiettivi della Stazione Appaltante. QUESITO 1 – Relativo al Punto 6 "Utilizzo prodotti a km zero" Il Disciplinare di gara, al punto 6, richiede una dichiarazione relativamente all’utilizzo di prodotti agricoli di origine regionale sul totale di quelli complessivamente impiegati su base annua. Successivamente, ai fini dell'attribuzione del punteggio premiale, viene stabilito che per "Km 0" si intende un raggio di 70 km. Dall'analisi geografica, tale raggio lineare (pari a 70 km dal Comune di Torrebelvicino) esclude ampie porzioni del territorio della Regione Veneto, includendo di contro territori di altre Regioni limitrofe (es. Provincia Autonoma di Trento). Si richiede, pertanto, di chiarire: 1. se il criterio di priorità territoriale debba basarsi sui confini amministrativi della Regione Veneto oppure si debba fare riferimento al raggio geografico di 70 km. 2. se, ai fini del calcolo dell'incidenza del valore totale dei prodotti a Km 0, sia possibile escludere dal computo globale tutte quelle referenze merceologiche che non sono oggettivamente e geograficamente reperibili entro tale raggio (quali, a titolo esemplificativo: agrumi, banane, Parmigiano Reggiano DOP, carni di tacchino biologiche). QUESITO 2 – Relativo al Punto 7 "Utilizzo di prodotti DOP o IGP o STG" Il bando assegna il punteggio massimo (5 punti) a fronte dell'offerta di oltre il 70,1% di prodotti DOP/IGP/STG sul totale delle referenze. Si fa presente che tale rigida richiesta percentuale si scontra con l'effettiva disponibilità del mercato e con i vincoli nutrizionali e logistici della ristorazione scolastica. Moltissimi articoli di consumo quotidiano (es. uova, carni di pollo o tacchino, prosciutto cotto, prodotti ittici, frutta esotica) non sono reperibili sul mercato con certificazioni DOP/IGP/STG. Inoltre, alcune eccellenze DOP e IGP riconosciute presentano caratteristiche non idonee alle tabelle dietetiche ministeriali per le scuole (es. la carne suina DOP, come la Cinta Senese, si caratterizza per un tasso lipidico elevato e non compatibile con i menu scolastici). Sotto il profilo logistico e merceologico, si evidenzia altresì che le certificazioni DOP/IGP per la categoria del pane fresco di giornata sono attive esclusivamente in aree geografiche distanti dalla sede dell'appalto (es. Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia e Basilicata), rendendo impossibile l'approvvigionamento quotidiano del fresco. Infine, per alcune di queste tipologie (es. Pane Toscano DOP), i rispettivi disciplinari dei Consorzi di Tutela vietano il confezionamento in monoporzione sigillata, requisito invece essenziale per il servizio in oggetto. Si richiede, pertanto, di chiarire: 1. se il calcolo dell'incidenza percentuale da indicare in offerta possa essere effettuato escludendo dal paniere totale i prodotti per i quali non esiste o non è reperibile sul mercato (anche per oggettivi limiti di carattere geografico, logistico o di disciplinare) una corrispondente versione certificata DOP/IGP/STG. QUESITO 3 – Relativo all'incrocio e alla coerenza dei Criteri 6, 7 e 8 Si evidenzia che i criteri premiali inseriti nel bando rischiano di generare un contrasto tecnico-logistico di difficile risoluzione in fase di esecuzione. L'esigenza di garantire percentuali elevate di prodotti Biologici (Punto 8) reperiti all'interno della microarea dei 70 km o nel territorio veneto (Punto 6) entra in diretta contraddizione con la contestuale richiesta di prodotti DOP/IGP (Punto 7). A titolo di esempio, l’utilizzo di una pasta IGP di Gragnano (prodotta in provincia di Napoli) garantirebbe il punteggio per il Punto 7, ma escluderebbe la possibilità di offrire una pasta biologica e di prossimità. Lo stesso dicasi anche per le referenze ortofrutticole localizzate in altre regioni (es. Sedano IGP di Sperlonga a discapito della possibilità di offrire sedano biologico da aziende agricole locali). Alla luce di tale oggettiva sovrapposizione e al fine di non penalizzare nell' offerta l'una o l'altra filiera, si richiede di chiarire: 1. se i prodotti inseriti in offerta con caratteristiche biologiche e/o di prossimità (Km 0) possano essere mutuamente esclusi dal computo del paniere su cui calcolare l'incidenza percentuale dei prodotti DOP/IGP/STG, e viceversa (es. l'inserimento della Bresaola della Valtellina IGP esclude dal paniere del Km 0 la bresaola non certificata ma prodotta entro i 70 km; specularmente, l'inserimento di un prodotto locale a Km 0, quale il pane fresco, esclude lo stesso dal paniere delle derrate su cui effettuare il calcolo d’incidenza percentuale di prodotti DOP/IGP/STG). In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

Risposta :

Salve,

in merito ai quesiti presentati, si precisa quanto segue:

1. secondo quanto previsto dal DM n. 65 del 10 marzo 2020 pubblicato in G.U. n.90 del 4 aprile 2020 e dalla L. 17 maggio 2022, n. 61 il criterio di priorità territoriale deve riferirsi al raggio geografico di 70km.

2. il calcolo dell’incidenza percentuale da indicare in offerta è da effettuare esclusivamente rispetto ai prodotti per i quali esiste la corrispondente versione certificata DOP/IGP/STG.

3. i criteri 6, 7 e 8 indicati nel Disciplinare di gara configurano criteri premiali per la valutazione dell'offerta tecnica e non requisiti minimi di ammissione o di esecuzione a pena di esclusione. La ratio della compresenza di tali criteri è quella di stimolare il confronto concorrenziale, incentivando gli operatori economici a strutturare e presentare la migliore offerta tecnica e qualitativa possibile, valorizzando le diverse filiere. Pertanto, spetta alla strategia del singolo concorrente bilanciare le proprie scelte di fornitura per massimizzare il punteggio ottenibile. Si evidenzia, inoltre, che i range percentuali stabiliti dalla lex specialis di gara per l'attribuzione dei punteggi paiono strutturati in maniera sufficientemente ampia, tale da evitare il paventato rischio di preclusioni tecnico-logistiche. Alla luce di quanto sopra, non si ritiene di accogliere la proposta di mutua esclusione dei prodotti dai rispettivi panieri.

Distinti saluti,

Il R.U.P.




Ultimo aggiornamento: 15-07-2026, 11:17