Domanda : Q1: Si richiede di chiarire in quale misura il PFTE e i successivi livelli di progettazione debbano assumere il DOCFAP, redatto in fase preliminare, quale documento di riferimento vincolante. In particolare, si richiede di chiarire in che misura le soluzioni tipologiche, architettoniche e funzionali, nonché le superfici e le destinazioni d’uso indicate nel DOCFAP, debbano essere considerate prescrittive. Si domanda inoltre se, a seguito di specifici approfondimenti tecnici e nel rispetto delle esigenze e degli obiettivi definiti nel DOCFAP, sia consentita l’elaborazione di soluzioni tipologiche e funzionali alternative, nel rispetto delle funzioni previste nell’Alternativa 2. In tale contesto, si chiede se sia ammissibile proporre un nuovo layout distributivo e quale grado di flessibilità progettuale sia consentito rispetto alle indicazioni del DOCFAP. A titolo esemplificativo, si fa riferimento alla riorganizzazione dei layout degli spazi ufficio e alla diversa collocazione e configurazione dello spazio auditorium e dei servizi ad esso connessi. Q2: Si richiede di chiarire se le funzioni previste nel primo Lotto, oggetto di gara, quali auditorium e uffici, ipotizzate negli edifici A e B, possano essere in insediate in edifici diversi, quali ad esempio gli edifici D ed E, oppure se tale localizzazione debba intendersi vincolante. Q3: Si richiedono informazioni dettagliate in merito alla tipologia, alla stratigrafia e allo stato di conservazione delle coperture degli edifici A e B, al fine di poter valutare, già in questa fase, le soluzioni tecnologiche più appropriate ed efficienti, coerenti con quanto indicato nel DIP. Q4: Si richiede di chiarire, al fine di calibrare in modo appropriato le soluzioni tecniche di progetto, se il basamento costituente la banchina dell’edificio “A” possa essere oggetto di modifiche dimensionali, quali ampliamenti, come evidenziato nell’elaborato progettuale, sezione AA’ tavola P02. In particolare, rispetto allo stato di fatto, sembra che in fase di proposta progettuale la banchina sia stata ampliata verso i binari a nord e raccordata sul fronte sud. Si chiede pertanto conferma della possibilità di effettuare tale intervento di modifica sulle banchine. Q5: Si richiede di confermare che la proposta da sviluppare in fase di gara corrisponda alla soluzione di progetto “Alternativa 2” individuata nel DOCFAP. Q6: Si richiede di specificare la capienza prevista per la sala principale dell’auditorium, nonché per le due sale minori. Si chiede inoltre di indicare il numero di persone da considerare per il dimensionamento degli spazi ufficio. Q7: Si chiede di esplicitare se sui fabbricati oggetto di intervento sussista un vincolo monumentale o di tutela, imposto dalla Soprintendenza delle Belle Arti o da altri enti competenti. Q8: Si richiedono chiarimenti in merito alle sistemazioni esterne: - Si chiede di precisare quanto la proposta progettuale riportata nel DOCFAP sia vincolante in fase di gara e se, nei successivi livelli di progettazione, sia possibile modificarla, pur mantenendo invariata la dotazione complessiva di aree verdi e servizi. - Si richiede di specificare se l’intervento oggetto di gara riguardi tutte le aree esterne del comparto o esclusivamente quelle prospicienti i due fabbricati interessati. In quest’ultimo caso, si richiede di individuarne e rappresentarne graficamente l’estensione. Q9: Si richiede di chiarire se le volumetrie di progetto e le superfici indicate siano vincolanti e soggette a specifici indici, oppure se possano essere eventualmente ricalibrate nei successivi livelli di progettazione PFTE ed esecutiva. Q10: Si richiedono informazioni dettagliate sullo stato di conservazione delle strutture orizzontali e verticali in C.A. dei due edifici A e B. In particolare, si chiede di confermare l’esistenza di una relazione sulla consistenza delle strutture e sulla valutazione della sicurezza e, se possibile, di poterne prendere visione, al fine di calibrare al meglio l’offerta tecnica e le soluzioni tecnologiche da proporre.
Risposta :
Buongiorno,
in merito ai quesiti posti, si rappresenta quanto segue:
Quesito Q1: Si richiede di chiarire in quale misura il PFTE e i successivi livelli di progettazione debbano assumere il DOCFAP, redatto in fase preliminare, quale documento di riferimento vincolante.
In particolare, si richiede di chiarire in che misura le soluzioni tipologiche, architettoniche e funzionali, nonché le superfici e le destinazioni d’uso indicate nel DOCFAP, debbano essere considerate prescrittive.
Si domanda inoltre se, a seguito di specifici approfondimenti tecnici e nel rispetto delle esigenze e degli obiettivi definiti nel DOCFAP, sia consentita l’elaborazione di soluzioni tipologiche e funzionali alternative, nel rispetto delle funzioni previste nell’Alternativa 2.
In tale contesto, si chiede se sia ammissibile proporre un nuovo layout distributivo e quale grado di flessibilità progettuale sia consentito rispetto alle indicazioni del DOCFAP. A titolo esemplificativo, si fa riferimento alla riorganizzazione dei layout degli spazi ufficio e alla diversa collocazione e configurazione dello spazio auditorium e dei servizi ad esso connessi.
Il DOCFAP ha la funzione di documento di indirizzo strategico e decisionale, finalizzato a individuare il quadro esigenziale e prestazionale nonché la scelta dell’alternativa progettuale da sviluppare (nel caso in esame trattasi dell’alternativa progettuale n.2). Ciò premesso il DOCFAP rappresenta il riferimento programmatico e funzionale per lo sviluppo dei livelli di progettazione (PFTE e PE) ed è vincolante limitatamente agli obiettivi strategici dell’intervento, alle funzioni da garantire, alle prestazioni richieste senza alterare il quadro funzionale complessivo alla base della scelta dell’alternativa progettuale n.2
È pertanto da ritenersi ammissibile la proposta di un nuovo layout distributivo debitamente motivato, nel rispetto del quadro esigenziale e funzionale approvato, considerando che il PFTE costituisce lo sviluppo progettuale dell’alternativa approvata con il DOCFAP che presenta il miglior rapporto costi-benefici.
Quesito 2: Si richiede di chiarire se le funzioni previste nel primo Lotto, oggetto di gara, quali auditorium e uffici, ipotizzate negli edifici A e B, possano essere insediate in edifici diversi, quali ad esempio gli edifici D ed E, oppure se tale localizzazione debba intendersi vincolante.
Le funzioni Auditorium/conference hall e direzionale uffici dovranno essere insediate negli edifici A e B conformemente al quadro esigenziale e funzionale approvato.
Quesito 3: Si richiedono informazioni dettagliate in merito alla tipologia, alla stratigrafia e allo stato di conservazione delle coperture degli edifici A e B, al fine di poter valutare, già in questa fase, le soluzioni tecnologiche più appropriate ed efficienti, coerenti con quanto indicato nel DIP.
Coerentemente a quanto disposto dal Codice dei contratti, le indagini conoscitive generiche saranno da approfondire in corso di sviluppo dei livelli progettuali (PFTE e PE). Si precisa altresì che è in corso di redazione la valutazione della sicurezza delle strutture ex NTC 2018, comprensiva delle indagini necessarie ai fini del conseguimento della stessa, i cui risultati finali saranno resi disponibili in sede di sviluppo progettuale.
Quesito 4: Si richiede di chiarire, al fine di calibrare in modo appropriato le soluzioni tecniche di progetto, se il basamento costituente la banchina dell’edificio “A” possa essere oggetto di modifiche dimensionali, quali ampliamenti, come evidenziato nell’elaborato progettuale, sezione AA’ tavola P02.
In particolare, rispetto allo stato di fatto, sembra che in fase di proposta progettuale la banchina sia stata ampliata verso i binari a nord e raccordata sul fronte sud. Si chiede pertanto conferma della possibilità di effettuare tale intervento di modifica sulle banchine.
Le modifiche di dettaglio, sono consentite coerentemente all’assetto proprietario e agli strumenti urbanistici vigenti
Quesito 5: Si richiede di confermare che la proposta da sviluppare in fase di gara corrisponda alla soluzione di progetto “Alternativa 2” individuata nel DOCFAP.
Si conferma che la soluzione da sviluppare dovrà essere conforme all’alternativa 2 approvata (per maggiori specifiche si rimanda alla risposta al quesito n.1)
Quesito 6: Si richiede di specificare la capienza prevista per la sala principale dell’auditorium, nonché per le due sale minori. Si chiede inoltre di indicare il numero di persone da considerare per il dimensionamento degli spazi ufficio.
Capienza auditorium
Nel DOCFAP la capienza degli spazi dell’auditorium è stata indicata in termini orientativi e funzionali, al fine di consentire la valutazione comparativa delle alternative progettuali.
In particolare:
Sala principale dell’auditorium: capienza indicativa pari a circa 150 posti;
Sale minori: capienza indicativa pari a circa 25 - 30 posti ciascuna.
Tali valori non devono intendersi come prescrittivi, ma come ordini di grandezza coerenti con le funzioni previste nell’Alternativa 2. Il PFTE potrà affinare il dimensionamento delle sale sulla base di approfondimenti funzionali, normativi (antincendio, sicurezza, accessibilità), acustici e impiantistici, nel rispetto delle finalità complessive dell’intervento.
Dimensionamento spazi ufficio
Ai fini del dimensionamento degli spazi ufficio, il DOCFAP assume un numero indicativo di addetti pari a circa 60-70 unità per modulo. Anche in questo caso, il dato ha valore non vincolante e potrà essere oggetto di ottimizzazione in sede di PFTE, nel rispetto del quadro esigenziale definito nel DOCFAP, degli standard dimensionali e prestazionali applicabili e delle modalità organizzative e funzionali che il progetto intenderà adottare.
Quesito 7: Si chiede di esplicitare se sui fabbricati oggetto di intervento sussista un vincolo monumentale o di tutela, imposto dalla Soprintendenza delle Belle Arti o da altri enti competenti.
L’area d’intervento, conformemente agli strumenti urbanistici e agli elementi di piano individuati, rientra nell' Ambito urbano di riqualificazione "Ex mura" di interesse storico testimoniale (Dlgs 42/2004, art. 136, comma 1) - RUE: art. 3.1.6 PSC: art. 2.10
Quesito 8: Si richiedono chiarimenti in merito alle sistemazioni esterne:
- Si chiede di precisare quanto la proposta progettuale riportata nel DOCFAP sia vincolante in fase di gara e se, nei successivi livelli di progettazione, sia possibile modificarla, pur mantenendo invariata la dotazione complessiva di aree verdi e servizi.
- Si richiede di specificare se l’intervento oggetto di gara riguardi tutte le aree esterne del comparto o esclusivamente quelle prospicienti i due fabbricati interessati.
In quest’ultimo caso, si richiede di individuarne e rappresentarne graficamente l’estensione.
La proposta progettuale degli spazi esterni, riportata nel DOCFAP non è vincolante e potrà essere soggetta a modifiche conformemente al quadro esigenziale. L’intervento oggetto di gara riguarderà nello specifico la riqualificazione degli edifici A e B e relative aree prospicienti i due fabbricati interessati.
Si allega rappresentazione grafica.
Quesito 9: Si richiede di chiarire se le volumetrie di progetto e le superfici indicate siano vincolanti e soggette a specifici indici, oppure se possano essere eventualmente ricalibrate nei successivi livelli di progettazione PFTE ed esecutiva.
Le volumetrie di progetto e le superfici indicate nel DOCFAP sono da intendersi come valori di riferimento di carattere orientativo, funzionali alla verifica di fattibilità delle alternative e alla comparazione tra le stesse e pertanto suscettibili di ricalibrazione e ottimizzazione nei successivi livelli di progettazione conformemente alle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti, vincoli normativi o atti autorizzativi esterni al DOCFAP.
Quesito10: Si richiedono informazioni dettagliate sullo stato di conservazione delle strutture orizzontali e verticali in C.A. dei due edifici A e B.
In particolare, si chiede di confermare l’esistenza di una relazione sulla consistenza delle strutture e sulla valutazione della sicurezza e, se possibile, di poterne prendere visione, al fine di calibrare al meglio l’offerta tecnica e le soluzioni tecnologiche da proporre.
È in corso di redazione la valutazione della sicurezza delle strutture ex NTC 2018, comprensiva delle indagini necessarie ai fini del conseguimento della stessa, i cui risultati finali saranno resi disponibili in sede di sviluppo progettuale.