Social
Intercent-ER è stata tra le prime centrali di acquisto a interrogarsi sulle modalità per valorizzare gli aspetti sociali nelle procedure di gara e a sviluppare le prime esperienze concrete nell’ambito del Social Responsible Public Procurement (SRPP).
Ben prima dell’entrata in vigore delle prescrizioni normative ha introdotto clausole di esecuzione per promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, mentre nel corso degli anni nei bandi dell’Agenzia sono stati valorizzati elementi sociali quali il rispetto dei diritti umani in tutta la filiera produttiva, il possesso di certificazioni sociali, gli strumenti di conciliazione vita-lavoro, l’adozione di politiche a tutela della diversità, dell’inclusione e della parità di genere, la fornitura di prodotti provenienti da commercio equo-solidale, la cessione di prodotti usati a organizzazioni benefiche. L’approccio di Intercent-ER al SRPP prevede, tra l’altro:
- l’inserimento requisiti di sostenibilità sociale nei capitolati di gara, nella forma di requisiti minimi, di criteri premianti, ovvero di clausole contrattuali di carattere sociale da rispettare in fase di esecuzione;
- la valorizzazione dell’impegno in ambito sociale da parte dei fornitori, evidenziando il possesso di certificazioni e/o sistemi di gestione che attestano l’adozione di prassi socialmente responsabili (es. Bilancio sociale, certificazione SA8000 e UNI/PdR 125:2022);
- il monitoraggio delle iniziative realizzate in ambito sociale e la rendicontazione dei risultati raggiunti alla Regione e, più in generale, agli altri stakeholder.
