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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - PROCEDURA TELEMATICA APERTA SOTTOSOGLIA COMUNITARIA PER L’ “AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE COATTIVA DEI TRIBUTI E DELLE ENTRATE PATRIMONIALI DIVERSE PER I COMUNI DI GOSSOLENGO, GRAGNANO TREBBIENSE, PONTE DELL'OLIO, RIVERGARO, TRAVO PER LA DURATA DI ANNI CINQUE (60 MESI), SUDDIVISO IN CINQUE LOTTI".
Ente appaltantePROVINCIA DI PIACENZA
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto157.500,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema31/03/2026
Termine richiesta chiarimenti14/05/2026 15:00
Termine presentazione delle offerte25/05/2026 10:00
Apertura busta amministrativa25/05/2026 15:00
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialesi

Si applica la clausola sociale di cui all'art. 57 del D.lgs. 36/2023

NoteLa presente procedura di gara viene espletata dalla Stazione Unica Appaltante (S.U.A.) della Provincia di Piacenza per conto dei Comuni di Gossolengo (PC), Gragnano Trebbiense (PC), Ponte dell’Olio (PC), Rivergaro (PC) e Travo (PC) (di seguito “Comuni”), ai sensi delle Convenzioni registrate rispettivamente in data 12/02/2025 al n. 54, in data 12/02/2025 al n. 51, in data 27/01/2025 al n. 38, in data 05/02/2025 al n. 46, in data 15/01/2025 al n. 23 del Registro scritture private della Provincia. Si segnala che nella busta della documentazione è stato inserito uno spazio per l'inserimento della Copia dell’ultimo rapporto redatto sulla situazione del personale con attestazione di conformità a quello trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali, alla consigliera e al consigliere regionale di parità, da compilarsi OBBLIGATORIAMENTE da parte degli operatori che occupano più di 50 dipendenti. Gli operatori che occupano un numero inferiore di dipendenti possono inserire una dichiarazione con la quale comunicano di non rientrare in tale casistica. A seguito di una modifica del sistema SATER nella busta tecnica l'operatore deve compilare i seguenti due attributi: "CODIFICA ARTICOLO OPERATORE ECONOMICO" e "DENOMINAZIONE ARTICOLO OPERATORE ECONOMICO". I due campi sono testuali ed è possibile inserire il CPV del servizio (presente nella documentazione di gara) nel campo Codifica e la relativa descrizione del CPV nel campo Denominazione.

Allegati

Referenti

Penserini Monica

telefono: 0523795311

Bravi Sara

telefono: 0523795269

Magnaschi Paola

telefono: 0523795283

Fava Rosa

telefono: 0523795256

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1Servizio di riscossione coattiva dei tributi e delle entrate patrimoniali per il Comune di Gossolengo

CIG: BB0CE6032D
OpenData ANAC

Lotto 2Servizio di riscossione coattiva dei tributi e delle entrate patrimoniali per il Comune di Gragnano Trebbiense

CIG: BB0CE61400
OpenData ANAC

Lotto 3Servizio di riscossione coattiva dei tributi e delle entrate patrimoniali per il Comune di Ponte dell’Olio

CIG: BB0CE624D3
OpenData ANAC

Lotto 4Servizio di riscossione coattiva dei tributi e delle entrate patrimoniali per il Comune di Rivergaro

CIG: BB0CE635A6
OpenData ANAC

Lotto 5Servizio di riscossione coattiva dei tributi e delle entrate patrimoniali per il Comune di Travo

CIG: BB0CE64679
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI221379-26

Ultimo aggiornamento: 14/05/2026 16:18

Domanda : A miglior precisazione di quanto previsto nella documentazione posta a base di gara si evidenzia quanto segue: L’art. 8 “Obblighi del concessionario”, lett. E, del Capitolato rettificato (doc. n.1) prevede che “il Concessionario “nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve provvedere all’allestimento di uno sportello informativo nella provincia di Piacenza per un numero minimo di ore paria: per i Lotti n. 1, 2, 3 e 4, n.12 ore mensili (con almeno 4 aperture mensili da 3 ore settimanali) e, per il solo Lotto 5, n. 9 ore mensili (con almeno 3 aperture mensili da 3 ore settimanali) e per tutti i Lotti, di una linea telefonica dedicata per minimo 18h settimanali, onde consentire ai destinatari delle procedure esecutive di prendere contatto diretto (tutti i giorni feriali escluso il sabato), con il personale del Concessionario addetto ai rapporti con il pubblico e per fornire tutte le informazioni ed i chiarimenti necessari in relazione alla posizione debitoria dei contribuenti;” È stato formulato quesito per chiarire se le 12 ore mensili di apertura dello sportello debbano Intendersi complessive per tutti i lotti oggetto della procedura oppure per ciascun lotto singolarmente. Come si evince dal documento n.2 allegato è precisato che: “Sentito nel merito i RUP dei Comuni coinvolti, si conferma che devono essere garantite 12 ore mensili per ciascun lotto (lotti 1-2-3-4 escluso il lotto 5 – Comune di Travo) con un minimo di 4 aperture di 3 ore ciascuna”. Il che significa che devono essere garantite 12 ore mensili per ciascun lotto (quali Comune di Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Ponte dell’Olio, Rivergaro), con un minimo di 4 aperture di 3 ore ciascuna, e 9 ore mensili per il Comune di Travo, oltre 18 ore settimanali, pur volendole considerare per tutti i 5 lotti, per attività di assistenza telefonica per un totale annuo di circa 1620 ore. Tale monte ore comporta un costo per la intera durata della concessione del solo personale dedicato all’assistenza al cittadino superiore ad euro 170.000,00, a fronte di un valore complessivo stimato della concessione pari ad euro 157.500,00. A tali costi devono ovviamente aggiungersi quelli relativi all’apertura e gestione dell’ufficio, utenze e ulteriori spese operative. Rebus sic stantibus per l’operatore tale concessione di servizio non sarebbe sostenibile dal punto di vista economico-finanziario, in quanto non sarebbe garantito il recupero degli investimenti effettuato.

Risposta :

In relazione alle osservazioni presentate, si rappresenta che la procedura ha ad oggetto una concessione di servizi, nella quale il rischio operativo è posto integralmente in capo al concessionario, il quale remunera la propria attività tramite gli aggi di riscossione effettivamente conseguiti.

Il capitolato prevede un monte ore minimo di apertura (n. 12 ore mensili di sportello per ciascuno dei Lotti 1, 2, 3 e 4, con un minimo di 4 aperture di 3 ore ciascuna e per il solo Lotto 5, n. 9 ore mensili, con un minimo di 3 aperture di 3 ore ciascuna) e di reperibilità (n. 18 ore settimanali per tutti i Lotti) senza alcuna previsione di esclusività. Tale impostazione è volta a consentire la massima flessibilità organizzativa degli operatori economici, nonché a tutelare l’utenza dei Comuni di minori dimensioni.

Il concessionario conserva, pertanto, piena autonomia organizzativa, nel rispetto dei livelli minimi di servizio richiesti, potendo strutturare il proprio modello operativo secondo criteri di efficienza e di utilizzo di tecnologie adeguate.

Con riferimento all’organizzazione del servizio, si ribadisce che il capitolato prevede esclusivamente livelli minimi di servizio, espressi in termini di monte ore di apertura dello sportello e di reperibilità telefonica, senza imporre specifici modelli organizzativi. In particolare, le ore di assistenza telefonica non devono essere svolte da personale dedicato in via esclusiva e possono essere garantite anche in contemporanea alle ore di apertura dello sportello, utilizzando il medesimo personale, fermo restando l’obbligo di assicurare l’effettiva accessibilità del servizio all’utenza. Le modalità organizzative restano pertanto rimesse all’autonoma responsabilità del concessionario.

Si evidenzia inoltre che la strutturazione della procedura in più lotti consente agli operatori economici, nel rispetto delle regole di gara, di:

  • partecipare a uno o più lotti;
  • conseguire eventuali economie di scala, qualora ritenuto coerente con la propria strategia imprenditoriale,

restando la valutazione di convenienza economica rimessa all’autonoma responsabilità organizzativa degli operatori economici.

Chiarimento PI213708-26

Ultimo aggiornamento: 29/04/2026 10:03

Domanda : Si chiede di chiarire se le 12 ore mensili di apertura dello sportello debbano intendersi complessive per tutti i lotti oggetto della procedura oppure se debbano essere garantite 12 ore mensili per ciascun lotto singolarmente.

Risposta :

Sentito nel merito i RUP dei Comuni coinvolti, si conferma che devono essere garantite 12 ore mensili per ciascun lotto (lotti 1-2-3-4 escluso il lotto 5 – Comune di Travo) con un minimo di 4 aperture di 3 ore ciascuna.

Chiarimento PI202531-26

Ultimo aggiornamento: 22/04/2026 09:27

Domanda : I dati storici pubblicati non sono correttamente visibili. E' possibile inviarli nuovamente?

Risposta : Si, si trasmettono in allegato

Chiarimento PI183945-26

Ultimo aggiornamento: 22/04/2026 09:19

Domanda : In merito alla procedura in oggetto si necessita di riscontro alle seguenti richieste di chiarimenti: 1. In ordine agli importi stimati oggetto di affidamento, indicati da pagina 5 del file All 1 – PPROGETTO, si chiede, al fine di consentire una corretta valutazione economica da parte degli operatori economici, di indicare il numero delle posizioni inerenti suddividendo inoltre le stesse per tipologia di entrata; 2. Con riferimento all'art. 17 del Disciplinare di Gara, si rileva un'incongruenza nel dato relativo all'aggio a base di gara, indicato come "pari al 15% € 27,15". Si richiede di confermare se l'importo corretto sia quello espresso in percentuale (15%) o quello indicato in valore assoluto (€ 27,15), esplicitando la formulazione univoca da considerare ai fini dell'offerta; 3. In merito a quanto previsto all'art. 16 del Capitolato Speciale descrittivo e prestazionale, si osserva che la richiesta di sottoporre le condizioni e i massimali della polizza RCT/RCO al preventivo "benestare del Comune" introduce un elemento di incertezza contrattuale. Poiché tali oneri assicurativi incidono direttamente sulla struttura dei costi del servizio, si richiede alla Stazione Appaltante di specificare preventivamente i massimali minimi richiesti e le eventuali estensioni di garanzia necessarie, al fine di consentire una corretta e trasparente formulazione dell'offerta economica; 4. Con riferimento all’art. 11, comma 11, del Capitolato, si rilevano criticità in merito alla disciplina del "minimo di incasso garantito". Al fine di garantire la formulazione di un'offerta economica sostenibile e trasparente, si richiede quanto segue: • Coerenza Dati: Confermare che gli importi minimi annuali da garantire siano esclusivamente quelli riportati nella tabella di cui all'art. 11, senza ulteriori oneri percentuali aggiuntivi non quantificati; • Tempistiche e Modalità: Specificare il termine perentorio per l'erogazione di tali importi (es. trimestrale posticipata, annuale anticipata) e le relative modalità di versamento; • Natura dell'Erogazione: Chiarire se l'importo garantito sia da intendersi come anticipazione di cassa (soggetta a conguaglio in base agli incassi effettivi) o come canone minimo garantito (indipendente dal riscosso); • Meccanismo di Recupero: In caso di incassi inferiori al minimo garantito, esplicitare le modalità di recupero delle somme anticipate dall’operatore o, in alternativa, se tale rischio sia interamente a carico dell'aggiudicatario; • Si chiede di pubblicare i dati storici di incasso degli ultimi 3 anni per ogni Comune; • Si chiede di precisare se i suddetti importi minimi sono soggetti o meno ad IVA, ed in quale misura; • Si chiede se è prevista una clausola di revisione del minimo garantito in caso di scostamenti significativi tra incassi previsti e incassi reali (eccessiva onerosità sopravvenuta). 5. In ordine all’apertura dello sportello (cfr. art. 8, punto 5, lett. e) del Capitolato), si chiede se gli Enti metteranno a disposizione i locali, in caso di risposta positiva si chiede se saranno richiesti oneri per fitti e/o altri costi. Si chiede inoltre conferma che è richiesto un unico sportello e non uno per ogni singolo Lotto a cui si partecipa; 6. In merito agli oneri della riscossione previsti dalla Legge n.160/2019 art. 1 comma 803, lettera a), si chiede conferma che gli stessi siano di competenza dell’aggiudicatario del servizio una volta incassati; 7. Si prega chiarire se, in caso di accertata inesigibilità delle partite poste in riscossione, all’aggiudicatario spettano i rimborsi sia delle spese postali e di notifica, sia dei diritti per le procedure cautelari ed esecutive attivate; 8. Ai fini di una corretta valutazione economica della procedura, si chiede di quantificare sia le spese contrattuali, gli oneri fiscali quali imposte e tasse - ivi comprese quelle di registro ove dovute - relative alla stipulazione del contratto; 9. Si chiede conferma che la cura del contenzioso riguardi esclusivamente le attività e/o gli atti posti in essere dal Concessionario stesso con esclusione delle attività ed atti di competenza dell’Ente; si chiede inoltre conferma che eventuali spese di giudizio di competenza dell’Ente e/o spese di lite a cui l’Ente impositore dovesse essere condannato, restano a carico dell’Ente impositore stesso; 10. Si chiede di precisare se la procedura mobiliare eseguita a mezzo Funzionario Responsabile della Riscossione prevista dal Titolo II del D.P.R. n. 602/1973 debba essere effettuata a discrezione del Concessionario, qualora ritenuta la miglior procedura esperibile per ottenere la riscossione in termini di efficacia ed efficienza, o se invece debba essere svolta per tutte le partite affidate indistintamente; 11. In ordine alle posizioni ritenute inesigibili dall’aggiudicatario del servizio, si prega chiarire il termine entro il quale l’Ente confermerà l’inesigibilità delle suddette posizioni successivamente alla trasmissione delle stesse da parte della ditta aggiudicataria, nonché chiarire se, trascorso tale termine in assenza di riscontro da parte del Comune, le posizioni possono ritenersi automaticamente discaricate; 12. Si chiede conferma che le tempistiche indicate all’art. 2, comma 3 del Capitolato sono riferite ai termini entro i quali l’aggiudicatario del servizio dovrà concludere le attività di riscossione e pertanto, trascorsi tali termini, l’impresa aggiudicataria potrà trasmettere al Comune le posizioni ritenute dalla stessa inesigibili; 13. In ordine alla redazione del Piano Economico Finanziario (PEF) da inserire nella busta economica, si chiede conferma che l’orizzonte temporale per la proiezione dei flussi debba essere di complessivi 7 anni (84 mesi). Tale durata tiene conto della sommatoria dei 5 anni (60 mesi) di vigenza contrattuale per l'invio delle liste di carico, oltre ai 24 mesi previsti per la conclusione di tutte le attività (ex art. 2, comma 3 del Capitolato). Si chiede conferma che tale arco temporale di 7 anni sia quello da adottare obbligatoriamente ai fini di una corretta e omogenea formulazione dell'offerta economica; 14. Con riferimento alla corretta redazione del Piano Economico Finanziario (PEF), e considerata la facoltà per gli operatori economici di concorrere per uno o più lotti, si richiede di confermare quanto segue: • Criterio di Ripartizione: Se sia corretta l’imputazione in quote proporzionali (ripartizione in parti uguali) dei costi fissi e comuni necessari all’espletamento del servizio (quali, a titolo esemplificativo: personale addetto allo sportello, canoni di locazione locali, utenze, oneri gestionali, ecc.) in funzione del numero di lotti per i quali si presenta offerta; • Aggiudicazione Parziale: Qualora l'operatore risultasse aggiudicatario di un solo lotto (o comunque di un numero inferiore rispetto a quelli per cui ha concorso), se sia prevista la possibilità di rimodulare il PEF o se l'Amministrazione ritenga comunque congruo il piano economico che prevedeva la condivisione dei costi fissi inizialmente dichiarata. 15. Con riferimento alla disciplina degli adempimenti successivi alla scadenza della concessione, si rileva una palese antinomia tra le disposizioni del Capitolato (artt. 2, 8, 24 e 25) che pregiudica la corretta stima degli oneri gestionali nella fase di chiusura del rapporto. Si richiede pertanto di chiarire quanto segue: • Prosecuzione del Coattivo: Se, ai sensi dell'art. 2 comma 3, l'aggiudicatario sia tenuto a proseguire le attività cautelari ed esecutive (es. pignoramenti, fermi amministrativi) anche dopo la scadenza del contratto per le liste di carico già trasmesse, o se debba limitarsi alla sola riscossione spontanea derivante da atti già notificati. • Emissione Atti Interruttivi: Come si concili l’obbligo di salvaguardare i termini prescrizionali (art. 25 c. 2) con il divieto assoluto di emettere nuovi atti ingiuntivi dopo la scadenza (art. 25 c. 1). In particolare, si chiede chi debba procedere alla notifica degli atti interruttivi della prescrizione qualora la scadenza contrattuale coincida con l'imminente spirare dei termini. • Subentro e Passaggio Consegne: Se, ai sensi dell'art. 25 c. 1 (secondo periodo), l’Amministrazione intenda avvalersi della facoltà di richiedere la consegna degli atti insoluti al subentrante, liberando l'uscente da ogni onere di riscossione coattiva residua, o se tale opzione sia a discrezione della Stazione Appaltante al termine della concessione. • Remunerazione della fase di chiusura: Qualora l'operatore debba proseguire le attività coattive post-scadenza (ex art. 2 c. 3), si chiede di confermare che allo stesso spetti l'aggio pattuito in sede di gara su tutti gli incassi generati dalla propria attività, anche se percepiti dopo il termine formale della concessione. • se il rimborso delle spese legali per le liti pendenti spetti all'operatore uscente anche dopo la fine del contratto. • se il mantenimento dei database e dei portali per la consultazione degli atti pregressi sia a carico dell'operatore uscente e per quanto tempo. • se sia previsto un limite temporale massimo (es. 6 mesi) per tale gestione transitoria, oltre il quale l'operatore è sollevato da ogni responsabilità.

Risposta :

Sentito nel merito i RUP dei Comuni coinvolti, si forniscono i seguenti chiarimenti in merito ai quesiti posti:

1. Si invita a prendere visione delle risposte alla richiesta di chiarimenti n.02.

2. L'importo corretto è quello espresso in percentuale pari al 15%.

3. Per ciascun Lotto, il massimale minimo per sinistro richiesto a copertura di tutti i rischi derivanti dall’esecuzione della concessione e per tutta la durata della stessa è di euro 1.000.000,00.

4.

· Coerenza Dati: Si conferma che l’importo minimo garantito è da calcolare nella misura del 2% delle somme effettivamente riscosse, al netto dell’aggio, per ciascun anno d’imposta, a prescindere dalla determinazione e quantificazione dell’aggio di propria spettanza.

· Tempistiche e Modalità: Si rimanda al CAPITOLATO ART 12 COMMA 7: 20 gennaio dell’anno successivo.

· Natura dell'Erogazione: L’importo garantito è da intendersi come anticipazione di cassa e soggetta a conguaglio in base agli incassi effettivi.

· Meccanismo di Recupero: Le somme anticipate sono a carico dell’affidataria, nell’ambito del rischio di impresa.

· Dati storici:

Lotto 1

Lotto 2

Lotto 3

Lotto 4

Lotto 5

· Non sono soggetti ad Iva

· Non è prevista la revisione del minimo garantito Fatto salvo quanto stabilito dall’art 3 capitolato, a cui si rimanda.

5. Gli Enti non metteranno a disposizione i locali, lo sportello può essere unico per tutti i lotti aggiudicati. Con riferimento all'art. 8, punto 5, lett. e) del Capitolato, i RUP, stanno valutando la possibilità di apportare modifiche al Capitolato e la conseguente proroga dei termini per la presentazione delle offerte.

6. Si conferma che gli oneri di riscossione di cui Legge n.160/2019 art. 1 comma 803, lettera a), sono competenza dell’aggiudicatario del servizio una volta incassati.

7. Si invita a prendere visione delle risposte alla richiesta di chiarimenti n.02.

8. I diritti di segreteria si applicano in base all’importo contrattuale aggiudicato, non è pertanto possibile indicarne il valore a priori. Indicativamente è presumibile un’aliquota tra lo 0,6% e lo 0,8%, stante i valori contrattuali minimi e massimi dei lotti in oggetto. Per le spese di registrazione telematiche si rimanda alle disposizioni Agenzia delle Entrate.

9. Si conferma che la cura del contenzioso riguardi esclusivamente le attività e/o gli atti posti in essere dal Concessionario stesso con esclusione delle attività ed atti di competenza dell’Ente.

Si conferma che le eventuali spese di giudizio di competenza dell’Ente e/o spese di lite a cui l’Ente impositore dovesse essere condannato, restano a carico dell’Ente impositore stesso.

10. Si rimanda all’art 8 comma 5 sub b del capitolato: “..b) attivare tutte le procedure esecutive al fine di procedere alla tempestiva riscossione delle entrate (pignoramento dei beni mobili, pignoramento della quota di retribuzione, pignoramento dei beni immobili tramite iscrizione di ipoteca legale e comunque con tutti i mezzi esecutori previsti dalla legge), in piena osservanza delle norme legislative e regolamentari vigenti. Sarà cura del concessionario verificare di volta in volta la possibilità di ricorrere allo strumento del fermo amministrativo come procedura alternativa al pignoramento mobiliare, che dovrà effettuare direttamente nella procedura ACI-PRA; nel caso in cui la procedura del fermo auto non dia esito positivo si ricorrerà immediatamente al pignoramento mobiliare…”.

11. In capitolato art 8 comma 5 sub b) non è previsto un termine specifico. Si rimanda ai termini di legge per l’esecuzione di una procedura (30gg).

12. Si conferma che il termine di cui all’art. 2 comma 3 del Capitolato – 24 mesi - è riferito al termine entro il quale il Concessionario deve procedere alla conclusione di ogni procedimento in carico entro la scadenza della concessione.

13. Si confermano 5 anni come arco temporale da adottare.

14. Criterio di Ripartizione: Si precisa che ciascun lotto deve risultare singolarmente sostenibile sotto il profilo economicofinanziario, indipendentemente dal numero di lotti per i quali l’operatore economico presenta offerta.

Il Piano Economico Finanziario dovrà pertanto garantire l’equilibrio di ogni singolo lotto, senza fare affidamento su economie derivanti dalla possibile aggiudicazione di più lotti lotto.

Aggiudicazione Parziale: Gli operatori che intendano partecipare a più lotti devono presentare un PEF distinto per ciascun lotto, che sarà valutato singolarmente. Si precisa che, decorso il termine per la presentazione delle offerte, non sono ammesse modifiche all'offerta tecnica e a quella economica. Ne consegue che il Piano Economico Finanziario non potrà essere rimodulato in caso di aggiudicazione di un numero di lotti inferiore rispetto a quelli per i quali si è presentata offerta.

15. Prosecuzione del Coattivo: Il Concessionario è tenuto a proseguire le attività cautelari ed esecutive (es. pignoramenti, fermi amministrativi) anche dopo la scadenza del contratto per le liste di carico già trasmesse.

Emissione Atti Interruttivi: Fino alla scadenza della concessione spetta al Concessionario. Nel caso in cui sia successivo ma prossimo spetterà all’Ente (In prossimità della scadenza, es i 3 mesi prima, sarà opportuno chiedere al concessionario la situazione delle pratiche prossime allo scadere termini prescrizionali).

Subentro e Passaggio Consegne: A discrezione dell’amministrazione.

Remunerazione della fase di chiusura: Si conferma.

Rimborso delle spese legali: se di competenza, si.

Mantenimento dei database: Si conferma.

Limite temporale: Art 25 comma 3. Non è previsto un limite temporale massimo.

Chiarimento PI191599-26

Ultimo aggiornamento: 21/04/2026 15:25

Domanda : Buongiorno, 1) Considerato che è previsto un obbligo minimo di apertura dello sportello pari a 18 ore settimanali (circa 936 ore annue), si chiede di indicare in quale voce dei PEF posti a base di gara sia stato contabilizzato tale monte ore. 2) Per alcuni lotti (es. Lotto 1 – Gossolengo), il monte ore annuo stimato risulta significativamente inferiore (circa 170 ore annue): si chiede di chiarire come tale valore sia compatibile con l’obbligo minimo previsto dal Capitolato. 4) Considerato che i lotti sono aggiudicabili separatamente e lo sportello rappresenta un costo fisso significativo; si chiede di chiarire come sia garantito l’equilibrio economico-finanziario della concessione nel caso di aggiudicazione di un singolo lotto. 5) Si chiede inoltre se, nella predisposizione dei PEF: sia stata ipotizzata una gestione multi-lotto oppure se ciascun lotto sia stato valutato come autonomamente sostenibile. 6) Alla luce delle criticità sopra evidenziate, si chiede di chiarire: come la Stazione Appaltante ritenga rispettato il principio di equilibrio economico-finanziario della concessione;

Risposta :

Il quesito è stato sottoposto ai RUP, i quali stanno valutando la possibilità di apportare modifiche al Capitolato e la conseguente proroga dei termini per la presentazione delle offerte.

Chiarimento PI176390-26

Ultimo aggiornamento: 15/04/2026 12:35

Domanda : Buon pomeriggio, con riferimento alla presente procedura di gara sono a chiedere i seguenti chiarimenti: 1) si chiede di conoscere la ragione sociale e/o denominazione del concessionario uscente per ogni comune (Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Ponte dell'Olio, Rivergaro e Travo); 2) si chiede di conoscere il volume dei carichi stimati divisi per tributo (I.M.U., T.A.R.I., Sanzioni al Codice della Strada e altre tipologie di entrate comunali), nonché il numero di pratiche, il tutto per ogni comune (Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Ponte dell'Olio, Rivergaro e Travo); 3) si chiede di conoscere la percentuale stimata di realizzo (percentuale di incasso utilizzata per il calcolo del valore dell'affidamento) sui crediti tributari ed extratributari che verranno affidati; 4) in merito all'art. 11 del Capitolato di gara, si chiede di chiarire la contraddizione contenuta nei commi 7 ed 8, in merito alle spese sostenute dal concessionario (postali, di notifica e di procedura cautelare/esecutiva).

Risposta :

Sentito nel merito i RUP dei Comuni coinvolti, si forniscono i seguenti chiarimenti in merito ai quesiti posti:

1. ICA Imposte Comunali e Affini spa – Via Di Novella n. 22 00199 Roma P.IVA 01062951007 – CF 02468610583.

2. Si veda la tabella sottostante:

Lotto

Ente

IMU

TARI

Sanzioni Cds

Volume del carico

Numero pratiche

Volume del carico

Numero pratiche

Volume del carico

Numero pratiche

1

Comune di Gossolengo

€ 175.000,00

130

€ 340.000,00

430

€ 70.000,00

115

2

Comune di Gragnano Trebbiense

€ 30.000,00

50

€ 200.000,00

200

€ 90.000,00

150

3

Comune di Ponte dell'Olio

€ 165.000,00

220

€ 178.000,00

490

0,00

0

4

Comune di Rivergaro

€ 800.000,00

850

€ 645.000,00

1.000

€ 25.000,00

240

5

Comune di Travo

€ 300.000,00

450

€ 80.000,00

350

€ 5.000,00

100

TOTALE

€ 1.470.000,00

900

€ 1.443.000,00

2.470

€ 190.000,00

605

LOTTO 1- Comune di Gossolengo:

TARI: Gli importi indicati si riferiscono alle annualità 2019/2024 per cui sono in corso le attività di accertamento. Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) gestita direttamente da Iren Ambiente Piacenza S.r.l.

Proventi sanzione infrazioni al Cds: L’entrata è stata reinternalizzata presso l’Ente dal 1/1/2025 a seguito dello scioglimento dell’Unione dei Comuni Bassa Val Trebbia e Val Luretta. In assenza di un trend storico triennale, la stima del carico è stata effettuata sull’andamento dell’entrata accertata e incassata nell’anno 2025.

LOTTO 2 - Comune di Gragnano Trebbiense:

TARI: Gli importi indicati si riferiscono alle annualità 2021/2025 per cui sono in corso le attività di accertamento. Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP). ed Iren Ambiente Piacenza S.r.l. emette e gestisce direttamente le fatture relative alla Tariffa Rifiuti; il gettito del tributo, pertanto, dal 1/1/2026 non è più di competenza dell’Ente.

Proventi sanzione infrazioni al Cds: L’entrata è stata reinternalizzata presso l’Ente dal 1/1/2025 a seguito dello scioglimento dell’Unione dei Comuni Bassa Val Trebbia e Val Luretta. In assenza di un trend storico triennale, la stima del carico è stata effettuata sull’andamento dell’entrata accertata nell’anno 2025.

LOTTO 3- Comune di Ponte dell’Olio

TARI: Gli importi indicati si riferiscono alle annualità 2019/2024 per cui sono in corso le attività di accertamento. L’amministrazione sta valutando la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) gestita direttamente da Iren Ambiente Piacenza S.r.l.

Proventi sanzione infrazioni al Cds: L’entrata è esternalizzata in Unione Montana Alta Valnure.

Entrate patrimoniali: abbiamo altre entrate patrimoniali per le quali abbiamo in corso attività di accertamento (sanzioni amministrative, canone occupazione suolo, oneri cimiteriali, ecc.

LOTTO 4- Comune di Rivergaro:

TARI: Gli importi indicati si riferiscono alle annualità 2021/2025 per cui sono in corso le attività di accertamento. Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) gestita direttamente da Iren Ambiente Piacenza S.r.l.; il gettito del tributo, pertanto, dal 1/1/2026 non è più di competenza dell’Ente.

Proventi sanzione infrazioni al Cds: L’entrata è stata reinternalizzata presso l’Ente dal 1/1/2025 a seguito dello scioglimento dell’Unione dei Comuni Bassa Val Trebbia e Val Luretta. In assenza di un trend storico triennale, la stima del carico è stata effettuata sull’andamento dell’entrata accertata e incassata nell’anno 2025.

LOTTO 5 - Comune di Travo:

TARI: Gli importi indicati si riferiscono alle annualità 2021/2025 per cui sono in corso le attività di accertamento. Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore la Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) gestita direttamente da Iren Ambiente Piacenza S.r.l.

3. Si veda la tabella sottostante:

Lotto

Ente

IMU

TARI

Sanzioni Cds

Valore stimato della concessione

Volume del carico

% di realizzo

Volume del carico

% di realizzo

Volume del carico

% di realizzo

1

Comune di Gossolengo

€ 175.000,00

23,14%

€ 340.000,00

25,00%

€ 70.000,00

35,00%

€ 22.500,00

2

Comune di Gragnano Trebbiense

€ 30.000,00

42,43%

€ 200.000,00

42,43%

€ 90.000,00

35,00%

€ 20.000,00

3

Comune di Ponte dell'Olio

€ 165.000,00

13,13%

€ 178.000,00

15,96%

€ 0,00

0,00%

€ 30.000,00

4

Comune di Rivergaro

€ 800.000,00

33%

€ 645.000,00

30%

€ 25.000,00

35%

€ 70.000,00

5

Comune di Travo

€ 300.000,00

26,00%

€ 80.000,00

26,00%

€ 5.000,00

26,00%

€ 15.000,00

TOTALE

€ 1.470.000,00

€ 1.443.000,00

€ 190.000,00

€ 157.000,00

4. Si precisa che:

- comma 7: In caso di mancata riscossione, a seguito di sgravio o annullamento dell’ingiunzione su richiesta dell’Amministrazione Comunale, tutte le spese postali relative alla notifica degli atti e le spese relative alle procedure esecutive, secondo quanto previsto dalla tab. a) e b) del Decreto di cui sopra, saranno a carico del Comune facendo salve eventuali compensazioni in fase di rendicontazione e riversamento delle somme medesime.

Le spese sono a carico Ente solo nel caso in cui la mancata riscossione sia conseguente a disposizioni di sgravio o annullamento dell’ingiunzione disposte dell’Ente stesso.

- comma 8: In caso di esito infruttuoso delle procedure, per inesigibilità del dovuto non imputabile all’ente creditore, le spese anticipate restano a carico dell’affidatario nell’ambito del rischio d’impresa.

In tutti i casi in cui le procedure abbiano un esito infruttuoso, in assenza di specifica richiesta di annullamento o sgravio da parte dell’Ente, le spese sono a carico del concessionario.


Chiarimento PI174234-26

Ultimo aggiornamento: 15/04/2026 12:32

Domanda : Buongiorno, riteniamo necessario sollevare alcune rilevanti criticità in merito alla sostenibilità economica della gara in oggetto. In primo luogo, appare irragionevole ipotizzare che uno sportello possa essere sostenuto economicamente da un singolo Ente. Pertanto vorremmo chiedere chiarimenti circa la possibilità che più lotti possano essere aggiudicati al medesimo operatore, al fine di garantire un equilibrio gestionale ed economico. Inoltre, dall’analisi dei prospetti di PEF relativi ai singoli Enti, si evidenzia come i costi dello sportello non siano stati in alcun modo inclusi nel costo della manodopera. I margini risultano già estremamente ridotti, se non al limite dell’equilibrio economico, anche in assenza di ribassi. A titolo esemplificativo, con riferimento al Lotto 1, si evince chiaramente come l’appalto risulti appena sostenibile. Qualora si considerasse l’obbligo di garantire, per ciascun lotto, un impegno di circa 30 ore di sportello al fine di ottenere il massimo punteggio, si determinerebbe una perdita significativa. Alla luce di quanto sopra, si ritiene che la gara presenti evidenti profili di criticità tali da comprometterne la sostenibilità economica. Si richiede pertanto di chiarire: 1. se sia consentita l’aggiudicazione di più lotti al medesimo operatore economico, senza limitazioni; 2. se l’obbligo di attivazione dello sportello al pubblico possa essere assolto mediante un’unica struttura operativa a servizio di più lotti eventualmente aggiudicati allo stesso operatore; 3. se, nella determinazione dei PEF posti a base di gara, siano stati considerati i costi connessi allo sportello al pubblico e, in caso affermativo, con quali modalità. Si chiede altresì di voler confermare la sostenibilità economico-finanziaria dei singoli lotti anche in caso di aggiudicazione disgiunta.

Risposta :

Sentito nel merito i RUP dei Comuni coinvolti, si forniscono i seguenti chiarimenti in merito ai quesiti posti:

1. Si conferma che è consentita l’aggiudicazione di più lotti al medesimo operatore economico, senza limitazioni come indicato sia nel disciplinare di gara, art. 3, "L’operatore economico che intenda partecipare può presentare offerte per uno o più lotti o tutti i lotti.", sia nel progetto, art. 1 "...individuando cinque lotti (uno per ciascun Comune) che verranno aggiudicati separatamente, allo stesso e a differenti operatori economici."

2. Si conferma che l’obbligo di attivazione dello sportello al pubblico è assolto anche mediante un’unica struttura operativa a servizio di più lotti aggiudicati allo stesso operatore;

3. Si conferma che i PEF posti a base di gara tengono conto dei costi connessi allo sportello al pubblico secondo quanto comunicato dal concessionario uscente. Ai sensi dell’art. 8 c. 5 lett. e) del Capitolato di gara il concessionario “nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve provvedere all’allestimento di uno sportello informativo nella provincia di Piacenza per un numero minimo di 18h/settimanali e di una linea telefonica dedicata per minimo 18h settimanali, onde consentire ai destinatari delle procedure esecutive di prendere contatto diretto (tutti i giorni feriali escluso il sabato), con il personale del Concessionario addetto ai rapporti con il pubblico e per fornire tutte le informazioni ed i chiarimenti necessari in relazione alla posizione debitoria dei contribuenti; La costituzione e la gestione dello sportello dovranno avvenire con adeguata organizzazione di mezzi e di personale da parte dell’affidatario entro 20 (venti) giorni dall’avvio del servizio"

Ultimo aggiornamento: 14-05-2026, 16:18