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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - PROCEDURA APERTA SOPRA LA SOGLIA EUROPEA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEL CENTRO LOGISTICO CENTRALIZZATO, TRASPORTI SU STRADA, TRANSIT POINT E MOVIMENTAZIONE BENI PER L’AUSL DELLA ROMAGNA E L’IRST-IRCCS DI MELDOLA
Ente appaltanteAZIENDA USL DELLA ROMAGNA
Bando rettificato
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto328.291.556,61 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema09/07/2026
Termine richiesta chiarimenti21/08/2026 18:00
Termine presentazione delle offerte21/09/2026 11:00
Apertura busta amministrativa21/09/2026 11:30
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Zivieri Claudia

telefono: 0547394950

Rossi Giulia

telefono: 0547352243

Pubblicazioni

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1SERVIZIO LOGISTICA INTEGRATA CLAVR

CIG: BC4D702B47
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI404603-26

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 18:24

Domanda : Spett.le Ausl 1.si chiede di confermare che il criterio n. 10 della griglia dei punteggi tecnici, di cui all'art. 18 del CSA, relativo al sistema AGV, sia riferito alla tecnologia logistica interna al magazzino e non all'utilizzo del sistema AGV all'interno dell'Ospedale di Forlì. Tale interpretazione sembrerebbe coerente con quanto previsto dall'art. 6.3 del CSA, nel quale si dispone che l'analisi tecnica finalizzata all'eventuale rimessa in esercizio del sistema AGV esistente sia rinviata alla fase di avvio dell'appalto. Si chiede pertanto conferma di tale interpretazione. 2.Con riferimento al paragrafo 7.3.2 "Gestione attività di ricevimento e accettazione", si chiede di specificare le modalità operative previste per la gestione del codice DataMatrix dei medicinali. In particolare, il Capitolato Tecnico prevede: "gestione del codice DataMatrix per i medicinali, con lettura del codice su ogni singola confezione in fase di accettazione e tracciabilità della distribuzione dei singoli codici alle Unità Operative in fase di consegna, in conformità alla normativa europea vigente". Si chiede di confermare se tale requisito implichi l'apertura di ogni collo ricevuto al fine di effettuare la lettura del DataMatrix presente su ciascuna singola confezione in fase di accettazione, oppure se siano ammesse e/o previste modalità alternative di acquisizione massiva dei codici DataMatrix, tali da consentire la registrazione delle informazioni senza la necessità di aprire ogni singolo collo.

Risposta : Di seguito le risposte ai quesiti.

1- Il criterio n.10 della griglia dei punteggi tecnici, di cui all'art. 18 del Capitolato, "Tecnologie logistiche, automazione e innovazione operativa", si riferisce al livello di innovazione tecnologica per il servizio complessivamente considerato.
2- Il fornitore dovrà svolgere il servizio, sia in fase di accettazione che di distribuzione, in base a quanto verrà dettagliato dalla normativa.

Chiarimento PI402738-26

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 18:22

Domanda : Spett.le Ente Di seguito si formulano i chiarimenti richiesti al fine di consentire una predisposizione dell’offerta tecnica ed economica basata su informazioni complete, omogenee e univocamente interpretabili da tutti gli operatori economici in merito al sistema WMS e TMS richiesti: Quesito 1 – Ambito Dati, tracciabilità e monitoraggio – Rif CSA 1.2 / 3.1.2 / 7.4.1.1 / 7.4.1.2 / cap.11 / 7.9 / 7.10.3 Si rilevano indicazioni non allineate sulla frequenza minima di rilevazione: il par. 7.4.1.1 indica intervalli non superiori a 5 secondi per la geolocalizzazione, mentre il par. 7.4.1.2 indica per le temperature sia “non superiori a 5 minuti” sia, subito dopo, “non inferiori a 5 minuti”; il cap. 11 indica per IRST frequenze di 60/180/300 secondi in funzione della distanza. Si chiede di chiarire la frequenza minima richiesta per ciascun dato. Si chiede inoltre di risolvere l’apparente contrasto tra il par. 3.1.2, che richiede la disponibilità dei dati di temperatura per almeno sei mesi, e il par. 1.2, che impone la conservazione decennale dei dati utili a verificare la corretta conservazione del materiale, precisando se quest’ultima si applichi anche ai dati di temperatura/geolocalizzazione e se, oltre un determinato periodo, sia ammessa la conservazione del solo dato aggregato in luogo del dettaglio, anche alla luce della ritenzione decennale (3 anni online + 7 offline) di cui al par. 7.10.3. Si chiede infine se la modifica della frequenza di rilevazione, prevista senza oneri aggiuntivi dal par. 7.4.1.2, sia limitata alle variazioni che non comportino un ridimensionamento significativo dell’infrastruttura di raccolta e conservazione dei dati. Quesito 2 – Ambito Manutenzione, evolutiva e gestione versioni – Rif CSA 3.1.1 / 7.12 Con riferimento al requisito di un “software di gestione del versioning” per il rilascio di patch e release (par. 3.1.1 e 7.12), si chiede di confermare che, in caso di soluzione erogata in modalità SaaS, tale requisito sia assolto mediante gli strumenti e i processi di release management adottati dal fornitore del servizio, senza necessità di un prodotto software dedicato separato, garantendo comunque la tracciabilità delle release e della relativa documentazione. Quesito 3 – Ambito Licenze, dimensionamento e fine contratto – Rif CSA 3.1.3 / 3.5 / 4.5 / 5.2 / 6.1-6.2 / 7.8.1 Si chiede di confermare che i dati quantitativi riportati nel Capitolato e nei relativi allegati (referenze, righe di uscita/prelievo, tratte, viaggi, utenti WMS/TMS) costituiscano il riferimento per il dimensionamento tecnico-economico dell’offerta, precisando: a) il numero atteso di utenti nominativi WMS e TMS e il numero massimo di utenti contemporaneamente connessi; b) con quali credenziali gli utenti del TMS e delle funzionalità di Proof of Delivery debbano essere autenticati (LDAP aziendale, IdP Lepida o altro) ai sensi del par. 3.1.3, e se il provisioning e il ciclo di vita delle utenze siano a carico delle Aziende Committenti o dell’aggiudicatario; c) quale soglia di variazione rispetto ai valori di riferimento si intenda inclusa nel perimetro della soluzione Il par. 7.8.1, inoltre, prevede un addestramento per circa 40 key-user TMS e 40 key-user WMS e indica, complessivamente, che “il numero di operatori da formare sul TMS sia circa 6900 e quelli da formare sul WMS sia circa 40”. Considerata la significativa numerosità degli operatori indicati per il TMS rispetto agli utenti previsti per il WMS, si chiede di precisare la composizione dei circa 6.900 utenti da formare sul TMS, specificandone le categorie e i relativi profili di utilizzo. Quesito 4 – Ambito Integrazioni e interoperabilità – Rif CSA 3.2.2 / 6.3 / 7.3.10 Con riferimento ai sistemi di automazione richiamati nel Capitolato (traslo-elevatore, sistema INCAS, stoccaggio automatizzato Kardex, tecnologie RF/RFID/Voice, eventuale sistema AGV di cui al par. 6.3), si chiede di indicare, per ciascun sistema/impianto esistente da integrare ai sensi del par. 7.3.10: sede, produttore, modello, versione del software di controllo, fornitore/manutentore, protocolli/API disponibili, documentazione tecnica e disponibilità di ambienti di test o simulatori. Per il sistema AGV, si chiede inoltre la documentazione su proprietà, numero, stato di conservazione dei veicoli e predisposizioni impiantistiche, il motivo della dismissione, e la possibilità di un sopralluogo tecnico dedicato. Inoltre, il par. 6.3 è rubricato “Rimessa in opera del sistema di movimentazione interna mediante AGV”, ma il corpo del paragrafo prevede che il servizio possa essere realizzato, a discrezione dell’OEA, anche mediante personale dedicato o soluzioni miste. Si chiede di confermare che la riattivazione del sistema AGV costituisca una facoltà dell’operatore economico e non un requisito minimo di conformità dell’offerta. Si chiede infine di confermare che l’integrazione con sistemi automatici non ancora individuati alla data di offerta non sia ricompresa nel dimensionamento iniziale e sia soggetta a valutazione tecnico-economica successiva. Quesito 5 – Ambito Servizi logistici e SLA contrattuali – Rif CSA 3.3.3 / 3.4 Con riferimento ai par. 3.3.3 e 3.4, che pongono a carico dell'aggiudicatario un SLA di 48 ore (12 ore per le urgenze) a valle di una validazione di competenza delle Aziende Committenti, si chiede di precisare: a) il termine entro cui le Aziende Committenti effettuano la validazione dei documenti di pre-carico e delle proposte di rettifica, indicando se tale termine sia differenziato per le richieste urgenti; b) se la validazione sia effettuata per singolo documento ovvero per singola riga, anche in coerenza con l'acquisizione parziale dei documenti di pre-carico limitatamente alle righe validate prevista dal par. 7.3.1; c) se i termini di 48 e 12 ore siano espressi in ore naturali ovvero in ore lavorative, e se sia previsto un orario di cut-off giornaliero oltre il quale la richiesta si intenda acquisita il giorno successivo Quesito 6 – Ambito Avviamento, formazione e assistenza – Rif 7.1 / 7.8.3 / 8.1 / 8.2 Con riferimento alle attività di avviamento poste a carico dell’aggiudicatario, si chiede di precisare: a) profondità storica, sistemi sorgente, volumi indicativi e formato dei dati da migrare, confermando che l’estrazione dai sistemi incumbent sia a carico delle Aziende Committenti e/o degli attuali fornitori; b) se le giornate di cui al par. 7.8.3 e le ulteriori 40 giornate di assistenza costituiscano il perimetro dell’assistenza di start-up, restando l’assistenza successiva disciplinata dal Capo 8 (help desk/manutenzione ordinaria); c) se l’attivazione di nuovi Transit Point o depositi nel corso del contratto comporti la ripetizione gratuita delle attività di avviamento o una specifica valorizzazione economica; d) se l’aggiudicatario debba integrare il proprio sistema di ticketing con quello delle Aziende Committenti, utilizzarne uno messo a disposizione, o sia sufficiente un proprio portale conforme al par. 8.2, incluso l’eventuale adeguamento a un futuro sistema di ticketing AUSL di cui al par. 8.1. Quesito 7 – Ambito Integrazioni e interoperabilità – Rif CSA 7.1.1 / 7.5 / 7.7 Nell’ipotesi di una soluzione SaaS con WMS e TMS nativamente integrati, si chiede di indicare in maniera esaustiva il perimetro dei sistemi esterni (NFS, sistemi amministrativo-contabili, sistemi aziendali IRST, GRU, LIS, TIS, Log80 o equivalenti, OnSms, software regionali) con cui la soluzione dovrà integrarsi al go-live, precisando per ciascuno: prodotto/versione, Azienda Committente di riferimento, finalità, flussi principali, tecnologia/protocollo (Web Services, API, FHIR, HL7 o altro), modalità di autenticazione e disponibilità di documentazione tecnica e ambiente di test. Si chiede di confermare che le integrazioni verso sistemi non elencati in risposta al presente quesito costituiscano integrazioni future ai sensi del par. 7.7, non ricomprese nel dimensionamento iniziale. Quesito 8 – Ambito Dati, tracciabilità e monitoraggio – Rif CSA 7.1.1.1 / 7.4.1.2 Con riferimento all’identificazione del destinatario mediante badge aziendale RFID a 125 KHz, prevista dai par. 7.1.1.1 e 7.4.1.2 quale metodo primario di Proof of Delivery, si chiede di precisare: a) standard/chipset dei badge in uso presso AUSL della Romagna e IRST e omogeneità del parco badge; b) se tutti gli operatori coinvolti nelle consegne ne siano già dotati; c) se sia disponibile un servizio di interrogazione dell’anagrafica badge per la validazione dell’identità in fase di POD, e il titolare del trattamento dei relativi dati personali; d) se siano ammessi, in alternativa o affiancamento, badge/credenziali a 13,56 MHz. Quesito 9 – Ambito Manutenzione, evolutiva e gestione versioni – Rif. CSA cap.9 / 7.1.1.1 / 7.7 / 7.10.4 / 7.12 / 8.1 / 8.4 Il Capitolato prevede in più punti l’inclusione, senza oneri aggiuntivi, di attività evolutive definite in modo aperto: integrazioni “che si rendessero necessarie” entro 18 mesi (par. 7.7); nuove funzionalità applicative necessarie “durante l’esecuzione” del contratto, senza limite temporale (par. 7.10.4); elaborazioni aggiuntive gratuite fino a 18 mesi (cap. 9); azioni di miglioramento da Non Conformità incluse nella manutenzione ordinaria (par. 7.1.1.1). Si chiede di definire in modo univoco il perimetro tra manutenzione correttiva/adeguativa inclusa nella fornitura e nuova implementazione/manutenzione evolutiva soggetta a valutazione economica a corpo (par. 8.4), precisando: a) se sia previsto un limite quantitativo (es. giornate/persona annue) agli interventi gratuiti; b) se il par. 7.10.4 riguardi solo adeguamenti normativi/tecnologici o anche nuove funzionalità richieste per esigenze organizzative, e in tal caso il criterio di distinzione rispetto al par. 8.4; c) i criteri per qualificare un intervento come “modifica strutturale” ai sensi del par. 8.1, e se sia prevista una procedura di contraddittorio; d) se le integrazioni di cui al par. 7.7 siano limitate ai sistemi già censiti alla data di gara; e) se gli interventi eccedenti tale perimetro siano remunerati mediante le voci di listino dell’Allegato 30. Quesito 10 – Ambito Integrazioni e interoperabilità – Rif CSA 7.2 / 7.3.1 / 7.3.6 / 7.3.7 / 7.5.1 / 8.7 Con riferimento all’integrazione con il sistema NFS, si chiede di precisare: a) quale requisito prevalga in caso di indisponibilità di NFS tra la continuità operativa del WMS (par. 7.2) e il vincolo di presenza contestuale del lotto/scadenza/quantità su NFS (par. 7.3.6), e se sia ammessa la replica locale con riconciliazione successiva; b) se siano disponibili specifiche tecniche di interfacciamento e un ambiente di test/pre-produzione di NFS accessibile all’aggiudicatario (par. 8.7); c) se NFS supporti nativamente l’acquisizione parziale dei documenti di pre-carico per singola riga validata (par. 7.3.1) e l’invio sincrono del comando di generazione bolla contabile contestuale al DDT (par. 7.3.7), o se richieda adeguamenti e a carico di chi; d) chi sia titolare del rapporto contrattuale con il fornitore di NFS ai fini di eventuali adeguamenti, e se comportino oneri per l’aggiudicatario; e) l’elenco delle causali di movimento e dei tipi di documento attualmente in uso su NFS, quale riferimento per la proposta di cui al par. 7.3.6. Quesito 11 – Ambito Funzionalità applicative WMS/TMS – Rif CSA 7.4.1.3 / 7.4.3 Con riferimento ai par. 7.4.1.3 e 7.4.3, si chiede di rendere disponibili i fac-simile e i tracciati dei documenti attualmente in uso (Scheda di Trasporto ex DM 30/06/2009, Documento di Viaggio per campioni biologici ex UN 3373, DDT), e di precisare: a) le regole di raggruppamento automatico delle bolle per indirizzo o per deposito e il funzionamento dell’opzione “Considera deposito”; b) le modalità di evidenza dei colli freddi e urgenti, con individuazione univoca della cassetta di appartenenza di ciascun collo urgente; c) il perimetro dei materiali per cui è richiesta la gestione della catena di custodia. Quesito 12 – Ambito Architettura, cloud e continuità operativa – Rif CSA 7.10.2 / 7.10.5 / 7.13 Con riferimento ai par. 7.10.2, 7.10.5 e 7.13, si chiede di precisare: a) quali evidenze siano idonee a dimostrare la distanza minima di 30 km tra sito primario e sito di disaster recovery in erogazione cloud, e se sia sufficiente la dichiarazione del provider sull’indipendenza delle region/availability zone in termini di alimentazione, connettività e rischio sismico/idrogeologico; b) se “due siti fisicamente distinti” possa intendersi soddisfatto mediante region/availability zone distinte del medesimo provider qualificato ACN; c) il processo e le tempistiche di autorizzazione delle finestre di manutenzione programmata di cui al par. 7.13, e se sia ammesso un calendario annuale di finestre ricorrenti, per garantire gli aggiornamenti di sicurezza previsti dal par. 7.12. Quesito 13 – Ambito Licenze, dimensionamento e fine contratto – Rif CSA 7.9 / cap.28 Con riferimento al Cap. 28, si chiede di confermare che, nel caso di soluzioni WMS/TMS erogate in modalità SaaS, i relativi obblighi possano essere assolti garantendo alle Aziende Committenti la continuità di utilizzo e consultazione della soluzione per il periodo necessario al subentro del nuovo contraente, unitamente alla piena disponibilità ed esportazione dei dati e di tutta la documentazione di progetto. Quesito 14 – Ambito Dati, tracciabilità e monitoraggio – Rif CSA §7.5.2 / §7.6 / §7.6.1 / §7.6.2 Con riferimento ai parr. 7.5.2, 7.6, 7.6.1 e 7.6.2, si chiede di confermare che, nell’ambito di una soluzione SaaS, i requisiti di consultazione, interrogazione ed estrazione dei dati possano essere soddisfatti garantendo agli utenti autorizzati l’accesso autonomo alle informazioni e alle funzionalità di estrazione previste dall’applicativo, nel rispetto dei relativi profili autorizzativi e delle modalità di accesso configurate. Per ulteriori esigenze di analisi, reporting e Business Intelligence, si chiede inoltre di confermare che sia ammessa la messa a disposizione, da parte delle Aziende Committenti, di strutture dati dedicate alimentabili dalla soluzione SaaS mediante appositi flussi o integrazioni, con perimetro informativo, modalità tecniche, frequenze di aggiornamento e relative latenze da definire in fase di progettazione esecutiva in funzione delle specifiche esigenze progettuali.

Risposta : Di seguito le risposte ai quesiti.

1- Rinviando e confermando quanto previsto nel Capitolato tecnico, in relazione al par. 7.4.1.2 si conferma che l’intervallo di rilevazione delle temperature non deve essere superiore a 5 minuti.
2- Si conferma.
3- Si rimanda alla risposta al Chiarimento PI402506-26 (n.8) specificando che il ciclo di vita degli utenti dei sistemi oggetto di fornitura è a carico dell’OEA. Le credenziali di accesso di questi utenti saranno ospitate sui sistemi LDAP aziendali e il loro ciclo di vita è a carico delle Aziende Committenti.
4- Si rimanda alla documentazione pubblicata in risposta al Chiarimento PI402506-26 e a quanto previsto nel Capitolato.
5- Il paragrafo 3.4 si riferisce alla fase di outbound (preparazione e spedizione delle richieste dei reparti); il paragrafo 3.3.3 descrive le specifiche della fase di inbound (accettazione). Lo SLA di 48 ore (intese come ore naturali) specificato nel paragrafo 3.4 non si riferisce alla fase di inbound. Le richieste urgenti dovranno essere preparate e consegnate al destinatario finale entro le ore 12:00 del giorno successivo a meno che le aziende committenti non indichino tempi più lunghi.
6- Si rimanda a quanto previsto nel par. 7 e 8 del Capitolato. Le giornate di cui al par. 7.8.3 e le ulteriori 40 giornate di assistenza costituiscano il perimetro dell’assistenza di start-up, restando l’assistenza successiva disciplinata dal paragrafo 8.
7- Si rimanda a quanto previsto nel Capitolato.
8- Si rimanda a quanto previsto nel Capitolato.
9- Si rimanda a quanto previsto nel Capitolato.
10- Si rimanda a quanto previsto nel Capitolato. La valutazione sul passaggio ad un piano di emergenza è effettuata dalle Aziende committenti. Nel caso sia attivata una modalità di gestione in assenza dell’integrazione con NFS, è ammessa la riconciliazione successiva.
La documentazione tecnica delle integrazioni è disponibile e sarà resa disponibile all’OEA.
11- Si rimanda a quanto previsto nel Capitolato.
12- Per dimostrare la distanza minima di 30 km tra sito primario e sito di disaster recovery è richiesta documentazione tecnica che consenta alla Stazione Appaltante di verificare il rispetto del requisito. Il requisito di “due siti fisicamente distinti” può ritenersi soddisfatto anche mediante region/availability zone distinte del medesimo provider qualificato ACN purchè vengano rispettati i requisiti previsti dal Capitolato. È ammessa la presentazione di un calendario periodico di finestre ricorrenti di manutenzione programmata, finalizzato a garantire gli aggiornamenti necessari, fermo restando che ogni finestra dovrà essere preventivamente condivisa e approvata dalle Aziende Committenti e che dovrà essere garantito il rispetto degli SLA e della continuità operativa previsti dal Capitolato.
13- Si rimanda a quanto previsto nel Capitolato.
14- Si rimanda a quanto previsto nel Capitolato.

Chiarimento PI402506-26

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 18:00

Domanda : Di seguito si formulano i chiarimenti richiesti al fine di consentire una predisposizione dell’offerta tecnica ed economica basata su informazioni complete, omogenee e univocamente interpretabili da tutti gli operatori economici. Quesito 1 – Attrezzature oggetto di riscatto e successivo comodato d’uso Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 3.1.1 “Allestimento sito logistico”; par. 3.2.3 “Gestione e manutenzione delle attrezzature e delle tecnologie”; Allegato 19 “Elenco attrezzature Magazzino Centralizzato” Il Capitolato prevede che il Magazzino Centralizzato sia attualmente dotato di scaffalature ad altissima portanza e di un sistema automatizzato traslo-elevatore con dedicato software e che, al termine del contratto con l’attuale gestore, l’AUSL della Romagna provvederà al relativo riscatto “se e nella misura di interesse dell’OEA”, con successiva concessione in comodato d’uso gratuito all’aggiudicatario. Il medesimo Capitolato pone a carico dell’OEA la manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature eventualmente fornite in comodato. L’Allegato 19 riporta l’elenco delle attrezzature presenti, comprendente, tra l’altro, sorter e rulliere, sistema trasloelevatore Miniload, diverse tipologie di scaffalature, carrelli, impianti e componenti informatiche, senza tuttavia indicare per la generalità delle stesse l’anno di costruzione/installazione, lo stato manutentivo o ulteriori informazioni utili alla valutazione della vita utile residua. Al fine di consentire a tutti gli operatori economici una compiuta e uniforme valutazione tecnico-economica dell’eventuale utilizzo delle attrezzature esistenti e dei relativi oneri manutentivi, si chiede di rendere disponibili, per ciascuna delle attrezzature indicate nell’Allegato 19 e, in particolare, per il sistema automatizzato traslo-elevatore: •anno/data di costruzione e di prima messa in servizio; •produttore, modello e matricola; •stato manutentivo attuale e, ove disponibile, storico degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; •eventuali ore/cicli di funzionamento; •indicazione dei principali interventi di revamping, adeguamento o sostituzione effettuati dalla messa in funzione; •versione e caratteristiche dei software dedicati al funzionamento delle automazioni; •prestazioni dei sistemi di automazione; •condizioni delle licenze software e degli eventuali contratti di assistenza/manutenzione in essere; •attuale fornitore incaricato alla manutenzione. Si chiede inoltre di precisare se l’interesse dell’OEA possa essere manifestato separatamente per ciascuna attrezzatura/componente dell’Allegato 19, ovvero se alcune attrezzature o sistemi debbano necessariamente essere riscattati e concessi in comodato come insieme unitario, nonché di indicare modalità e tempistiche con cui tale scelta dovrà essere formalizzata. Quesito 2 – Documentazione tecnica e manutenzione edilizia e impiantistica Riferimento: Capitolato Tecnico – parr. 3.1.1, 3.1.4 “Gestione e manutenzione del sito logistico” e 17 “Sopralluogo”; Allegato 6 “Descrizione generale Edificio B” Il Capitolato prevede che l’OEA debba provvedere alla gestione funzionale, edilizia e impiantistica del sito logistico, assicurando la manutenzione delle strutture e degli impianti, le verifiche periodiche, le manutenzioni programmate, la tenuta della documentazione prevista dalla normativa e l’aggiornamento dei relativi registri. Risultano inoltre a carico dell’OEA, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la manutenzione ordinaria degli impianti idrici e di scarico, fognari, UTA e canalizzazioni, sistemi antincendio e sprinkler, impianti elettrici e di illuminazione, baie di carico, supervisione temperature, rilevazione incendi, antintrusione e videosorveglianza; il Capitolato stabilisce espressamente che i relativi oneri debbano essere considerati nella formulazione dell’offerta economica. L’Allegato 6 precisa inoltre che sono disponibili gli “as built opere edili, impianti meccanici, elettrici e speciali”, oltre alle certificazioni relative agli impianti meccanici ed elettrici. Pertanto, al fine di consentire a tutti gli operatori economici una corretta e uniforme valutazione dello stato di consistenza e conservazione degli impianti, dei relativi fabbisogni manutentivi e dei conseguenti oneri economici, anche tenuto conto delle responsabilità poste in capo all’OEA in materia di sicurezza della merce, gestione e manutenzione degli impianti, si chiede di rendere disponibili gli elaborati tecnici aggiornati, in formato editabile DWG riferiti a: •climatizzazione e trattamento aria UTA e relative canalizzazioni; •impianto elettrico di forza motrice; •impianto dati e fonia; •illuminazione ordinaria e di emergenza; •schema unifilare del quadro elettrico generale e dei quadri secondari; •impianto idrico e di scarico; •impianto fognario; •impianto di pressurizzazione antincendio e vasca di accumulo; •impianto sprinkler; •impianti e presidi antincendio attivi e passivi; •impianto di rilevazione incendi e relativi dispositivi in campo; •antintrusione, TVCC, citofonia e altri impianti speciali; •impianti automatici e presidi delle baie di carico; •sistema di supervisione e gestione delle temperature. Si richiede altresì, tenuto conto delle responsabilità poste in capo all’OEA in materia di sicurezza della merce e di manutenzione degli impianti, di rendere disponibile, per quanto esistente e applicabile, la seguente documentazione tecnico-amministrativa: •documentazione vigente in materia di prevenzione incendi, comprensiva delle relative pratiche, degli elaborati tecnici e grafici, con indicazione delle compartimentazioni antincendio, dei solai e delle relative caratteristiche/classi di resistenza al fuoco (REI); •dichiarazioni di conformità/rispondenza degli impianti; •libretti, registri e documentazione tecnica degli impianti e delle apparecchiature soggette a manutenzione; •registro dei controlli e delle manutenzioni antincendio; •libretti e registri di manutenzione degli impianti UTA e degli altri impianti tecnologici; •verbali delle verifiche periodiche obbligatorie e degli ultimi controlli effettuati; •storico, ove disponibile, degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e delle principali sostituzioni effettuate negli ultimi anni; •documentazione relativa alle attività di derattizzazione, deblattizzazione e disinfestazione, con indicazione della periodicità e degli ultimi interventi effettuati. Si chiede infine di confermare che la documentazione resa disponibile rappresenti lo stato aggiornato degli impianti alla data della procedura di gara, indicando eventuali interventi di adeguamento, manutenzione o sostituzione già programmati o dei quali sia stata accertata la necessità. La richiesta appare coerente anche con il par. 17, secondo il quale il sopralluogo è finalizzato a consentire una “completa ed esaustiva conoscenza dello stato dei luoghi”. Si chiede pertanto di confermare che la documentazione tecnica sopra indicata possa essere messa a disposizione dei concorrenti a integrazione delle informazioni acquisibili mediante sopralluogo, ai fini della corretta formulazione dell’offerta tecnica ed economica. Quesito 3 – Contenuti del progetto complessivo del servizio e criteri di valutazione Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 18 “Criteri di aggiudicazione e valutazione” e par. 19 “Documenti offerta tecnica” Il par. 19 del Capitolato richiede all’operatore economico la presentazione di un “Progetto dettagliato di tutte le fasi relative ai servizi oggetto del presente capitolato”, nel quale devono essere definite, oltre alle caratteristiche del servizio, anche le professionalità necessarie e l’organizzazione proposta, con allegato l’organigramma. Il medesimo paragrafo richiama, con particolare riferimento ai fini dell’attribuzione dei punteggi, i criteri 10, 12 e 13. La griglia di cui al par. 18 attribuisce invece i punteggi tecnici attraverso specifici criteri riferiti, tra l’altro, al sistema informativo, all’accelerazione, alla sostenibilità, alle tecnologie logistiche, ai trasporti, alla catena del freddo, alla Centrale Operativa e al cronoprogramma. Si chiede pertanto di chiarire in che modo verranno valutati i contenuti del “Progetto dettagliato di tutte le fasi relative ai servizi” che non risultino direttamente riconducibili ai criteri 10, 12 e 13 espressamente richiamati al par. 19. In particolare, si chiede di precisare: •se gli elementi relativi al modello organizzativo complessivo, organizzazione dei servizi, processi operativi, dimensionamento delle risorse e modalità di coordinamento delle quattro macroaree possano e debbano essere sviluppati all’interno degli altri criteri della griglia, secondo la pertinenza dei singoli contenuti; •in caso affermativo, a quali criteri e sub-elementi la Stazione Appaltante ritenga opportuno ricondurli; •se la Commissione potrà valutare, nell’ambito dei singoli criteri, anche elementi contenuti nel progetto generale ma non espressamente richiamati nella descrizione del criterio stesso. Il chiarimento è richiesto al fine di consentire a tutti gli operatori economici di adottare una struttura uniforme dell’offerta tecnica e una corretta correlazione tra contenuti presentati e criteri oggetto di attribuzione del punteggio, ferma restando la possibilità per ogni concorrente di organizzare la propria relazione secondo le modalità ritenute più efficaci. Quesito 4 – Progettazione del layout, delle scaffalature e dell’automazione di magazzino Riferimento: Capitolato Tecnico – parr. 3.1.1 “Allestimento sito logistico”, 3.2.1 “Layout del magazzino”, 3.2.2 “Attrezzature e tecnologie”; par. 18 – criterio n. 10 “Tecnologie logistiche, automazione e innovazione operativa” Il Capitolato pone a carico dell’aggiudicatario la progettazione, fornitura, installazione e messa in funzione delle attrezzature logistiche e delle apparecchiature meccaniche, elettriche, elettroniche e informatiche necessarie al funzionamento del Magazzino Centralizzato. Sono inoltre definite specifiche esigenze di layout, con individuazione delle zone di ricevimento, stoccaggio/picking, spedizione e delle ulteriori aree funzionali da prevedere; il Capitolato consente altresì l’integrazione/modifica delle aree e la previsione di ulteriori spazi ritenuti utili alla gestione del magazzino. Il criterio n. 10 della griglia, al quale sono attribuiti 7 punti discrezionali, prevede invece la valutazione del livello di innovazione tecnologica, con riferimento a “automazioni di magazzino, RFID, AGV, robotizzazione, locker informatizzati, ecc.” ai fini dell’ottimizzazione delle performance logistiche. Si chiede pertanto di chiarire se, nell’ambito del criterio n. 10, saranno oggetto di valutazione anche la qualità e l’efficacia della progettazione logistica complessiva del Magazzino Centralizzato, e in particolare: •layout funzionale proposto; •organizzazione e dimensionamento delle aree operative; •tipologia, quantità e dimensionamento delle scaffalature; •configurazione e dimensionamento dei sistemi automatici; •integrazione tra scaffalature, automazione, trasloelevatori, sorter e sistemi di picking; •capacità e performance attese della soluzione progettata; •coerenza della soluzione con i flussi e i volumi indicati nel Capitolato. In caso affermativo, si chiede di indicare il livello di dettaglio progettuale atteso in sede di offerta e se debbano essere prodotti planimetrie, schemi di layout, dimensionamenti, relazioni di calcolo o altri elaborati tecnici specifici. In caso contrario, si chiede di indicare in quale criterio della griglia saranno valutati tali contenuti progettuali. Quesito 5 – Planimetrie aggiornate per la progettazione del layout e delle tecnologie logistiche Riferimento: Capitolato Tecnico – parr. 3.1 “Sito logistico”, 3.2 “Linee guida caratteristiche layout, attrezzature e tecnologie”; par. 18 – criterio n. 10 “Tecnologie logistiche, automazione e innovazione operativa” A seguito del sopralluogo effettuato presso il Magazzino Centralizzato, è stato rilevato che le planimetrie messe a disposizione nella documentazione di gara, pur riportando una data recente, non risultano pienamente corrispondenti allo stato di fatto riscontrato, con particolare riferimento alla rappresentazione, disposizione e agli ingombri di alcune attrezzature, locali e aree tecniche. Tale elemento assume particolare rilevanza ai fini della predisposizione dell’offerta, in quanto il Capitolato consente di intervenire sull’organizzazione del layout e richiede all’OE di individuare i sistemi tecnologici adeguati in funzione del modello organizzativo, dei flussi e dei processi proposti. Inoltre, il criterio n. 10 attribuisce 7 punti discrezionali al livello di innovazione tecnologica proposto, con riferimento, tra l’altro, ad automazioni di magazzino, RFID, AGV e robotizzazione. Al fine di poter valutare correttamente sia la possibilità di mantenere e integrare l’attuale layout e le attrezzature esistenti, sia l’eventuale proposta di una nuova configurazione del layout con introduzione di nuove attrezzature e tecnologie, si chiede di rendere disponibili: •una planimetria aggiornata allo stato di fatto, in formato editabile DWG, completa della posizione e degli ingombri delle attrezzature attualmente presenti, nonché del dimensionamento dei locali e delle aree tecniche, compresi, a titolo esemplificativo, locale infiammabili, celle frigorifere, locali tecnici, locale ricarica muletti e ulteriori aree funzionali; •una o più planimetrie aggiornate dello stato di fatto, in formato editabile DWG, riportanti gli ingombri e i vincoli derivanti dagli impianti esistenti, con particolare riferimento a canalizzazioni aerauliche, corpi illuminanti, tubazioni e impianti antincendio, rete sprinkler, uscite di emergenza, aperture, serramenti e ogni altro elemento strutturale o impiantistico che possa condizionare l’installazione di nuove scaffalature, automazioni o tecnologie logistiche. Il Capitolato individua infatti espressamente, tra gli elementi del Magazzino Centralizzato, locali tecnici, celle frigorifere, soppalchi e attrezzature presenti. La documentazione richiesta risulta necessaria al fine di consentire a tutti gli operatori economici di disporre di un medesimo e adeguato livello informativo e di sviluppare, su una base tecnica aggiornata e uniforme, il layout e le soluzioni tecnologiche da proporre in offerta, anche ai fini della valutazione prevista dal criterio n. 10 del par. 18. Quesito 6 – WMS attualmente in uso e WMS indicato nell’Allegato 19 Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 7 “Caratteristiche del sistema informativo”, par. 7.1 “Principi generali”; Allegato 19 L’Allegato 19 comprende tra le attrezzature del Magazzino Centralizzato il “WMS Suite Web Enterprise On.Plant, comprensivo di personalizzazioni e integrazioni di interfaccia”. Il par. 7.1 del Capitolato dispone, al contempo, che l’OEA debba fornire il WMS e il TMS e individua tre possibili modalità per il WMS: •fornitura di un WMS scelto dall’OEA; •utilizzo del WMS attualmente in uso e successiva migrazione ad un WMS scelto dall’OEA; •utilizzo del WMS attualmente in uso. In caso di utilizzo del WMS esistente, viene inoltre previsto che l’OEA stipuli un apposito contratto di manutenzione ordinaria e assistenza di primo livello con il fornitore e proprietario dello stesso WMS. Si chiede pertanto di chiarire il rapporto tra il WMS riportato nell’Allegato 19 tra i beni oggetto di possibile comodato e le modalità di fornitura previste al par. 7.1, precisando in particolare: •chi sia l’attuale proprietario del software WMS Suite Web Enterprise On.Plant; •cosa sia esattamente ricompreso nell’eventuale riscatto e successivo comodato: licenza d’uso, personalizzazioni, integrazioni, database, componenti applicative e/o ulteriori diritti; •durata, tipologia e numero delle licenze attualmente disponibili; •condizioni e limitazioni per il trasferimento o utilizzo delle licenze da parte del nuovo aggiudicatario; •soggetto proprietario della/e licenza/e, personalizzazioni e delle integrazioni attualmente sviluppate; •eventuali costi obbligatori per manutenzione, assistenza, aggiornamento e licenze che dovranno essere sostenuti dall’OEA qualora opti per l’utilizzo dell’attuale WMS; •durata minima o eventuali vincoli contrattuali connessi al rapporto da stipulare con l’attuale fornitore/proprietario del WMS; •disponibilità della documentazione tecnica relativa alle integrazioni attualmente operative con i sistemi delle Aziende Committenti; Si chiede inoltre di confermare che la scelta tra le tre modalità previste al par. 7.1 sia rimessa integralmente all’OEA e non determini, di per sé, differenze nell’attribuzione del punteggio, ferme restando le valutazioni qualitative della soluzione effettivamente proposta. Quesito 7 – WMS attualmente in uso e indicato nell’Allegato 19 Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 7 “Caratteristiche del sistema informativo”, par. 7.1 “Principi generali”, par. 7.12 “Manutenzione evolutiva, correzione e gestione delle versioni software”; Allegato 19 L’Allegato 19 ricomprende tra le dotazioni presenti il “WMS Suite Web Enterprise On.Plant, comprensivo di personalizzazioni e integrazioni di interfaccia”. Il Capitolato prevede, tra le possibili modalità di fornitura, anche l’utilizzo del WMS attualmente in uso presso il Committente e stabilisce che, in tale ipotesi, l’OEA debba stipulare un apposito contratto di manutenzione ordinaria e assistenza di primo livello con il fornitore e proprietario del medesimo WMS. Sono inoltre poste a carico dell’OEA le attività di personalizzazione, integrazione, manutenzione correttiva, adattativa ed evolutiva necessarie al rispetto dei requisiti di gara. Si chiede pertanto di confermare che, qualora l’OEA opti per l’utilizzo del WMS attualmente in uso “Suite Web Enterprise On.Plant”, sia consentito, già in fase di gara e prima della presentazione dell’offerta, interloquire con il relativo fornitore al fine di acquisire le informazioni tecniche ed economiche necessarie in merito alle integrazioni, personalizzazioni, modifiche e implementazioni richieste per garantire il rispetto di tutti i requisiti previsti dal Capitolato Tecnico. Si chiede inoltre di precisare se tali attività siano soggette a specifiche condizioni tecniche ed economiche definite dall’attuale fornitore e, in caso affermativo, di rendere tali condizioni disponibili a tutti i concorrenti, al fine di consentire una corretta e uniforme valutazione tecnica ed economica dell’eventuale utilizzo del WMS esistente. Quesito 8 – TMS: numero degli utenti, profili di utilizzo e formazione Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 7.4 “Requisiti funzionali del TMS”; par. 7.8 “Servizi di pre-avviamento”; par. 7.8.1 “Formazione” Il Capitolato attribuisce al TMS un ampio insieme di funzionalità connesse alla gestione dei trasporti e della movimentazione interna, comprendenti, tra l’altro, attivazione, validazione, pianificazione e gestione dei viaggi, tracciabilità di mezzi, autisti, colli, contenitori, tratte e fermate, gestione documentale informatizzata, firme digitali, non conformità, alert e reportistica. Il Capitolato stabilisce inoltre che il TMS debba costituire lo strumento principale per la gestione, il coordinamento, la tracciatura e la consuntivazione dei servizi di trasporto su strada e movimentazione interna, prevedendo, tra i diversi profili, il “Richiedente (U.O./Servizio)”, al quale è attribuita la possibilità di inserire e consultare le richieste e il relativo stato. Il par. 7.8.1 prevede un addestramento per circa 40 key-user TMS e 40 key-user WMS e indica, complessivamente, che “il numero di operatori da formare sul TMS sia circa 6900 e quelli da formare sul WMS sia circa 40”. Considerata la significativa numerosità degli operatori indicati per il TMS rispetto agli utenti previsti per il WMS, si chiede di precisare la composizione dei circa 6.900 utenti da formare sul TMS, specificandone le categorie e i relativi profili di utilizzo e, in particolare, distinguendo tra personale addetto alla pianificazione e gestione dei trasporti, autisti e operatori logistici, personale addetto alla movimentazione interna, referenti dei Centri di Costo/Unità Operative e personale destinatario/ricevente della merce. Si chiede, in particolare, di specificare se i circa 6.900 utenti indicati coincidano, in tutto o in parte, con i referenti dei CDC/U.O. che necessitano principalmente di consultarne lo stato e verificare l’avvenuta consegna e, in tal caso, se per tali utenti sia effettivamente necessario prevedere un accesso diretto e nominativo al TMS oppure possa essere previsto l’accesso ad una specifica interfaccia, portale o modulo operativo integrato con il TMS e con le funzionalità di Proof of Delivery (POD). Per Proof of Delivery si intendono, nel contesto del presente quesito, le funzionalità finalizzate alla digitalizzazione e alla tracciabilità della prova di consegna, quali identificazione del destinatario, registrazione di data, ora e luogo della consegna, acquisizione della firma e gestione/conservazione della relativa documentazione, funzionalità che il Capitolato riconduce alla tracciabilità end-to-end della supply chain. Si chiede inoltre di chiarire: •quali funzionalità del TMS debbano essere effettivamente utilizzate da ciascuna categoria di utenti; •se tutti i circa 6.900 operatori debbano disporre di una specifica utenza nominativa/licenza di accesso al TMS, ovvero se per alcune categorie, quali i referenti CDC/U.O. o i destinatari della merce, sia sufficiente un accesso limitato alle funzionalità di richiesta, consultazione dello stato e Proof of Delivery; •quale sia il numero previsto di utenti contemporanei per ciascuna tipologia di accesso; •se debbano essere previste differenti tipologie di licenza/profilo in funzione delle attività effettivamente svolte; •se il dimensionamento delle licenze, degli accessi, dei dispositivi e delle eventuali componenti hardware necessarie per i circa 6.900 utenti debba essere interamente ricompreso nell’offerta dell’OEA; •quali modalità formative siano richieste per le diverse categorie di utenti e, in particolare, se per i referenti CDC/U.O. destinatari delle sole funzionalità di richiesta, consultazione e POD sia prevista una formazione specifica e semplificata. Il chiarimento è richiesto al fine di consentire agli operatori economici di determinare correttamente il numero e la tipologia degli utenti effettivi del TMS e delle eventuali funzionalità POD, nonché di dimensionare in modo uniforme licenze, accessi, infrastruttura e attività formative da considerare nella formulazione dell’offerta tecnica ed economica. Quesito 9 – Proof of Delivery (POD) e tracciabilità end-to-end Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 1.2 “Oggetto dell’appalto”; par. 4 “Trasporti su strada”; par. 6.1 “Descrizione del servizio”; par. 7 “Caratteristiche del sistema informativo”; par. 18 – criterio n. 3 “Sistema informativo logistico – tracciabilità” Il Capitolato prevede che il sistema informatico offerto dall’OEA garantisca la tracciabilità di tutti i processi gestiti fino alla Proof of Delivery (POD), compresi i passaggi intermedi fino al destinatario finale del materiale trasportato. Nell’ambito della movimentazione interna viene inoltre richiesta la tracciabilità della consegna all’utilizzatore finale quale proof of delivery dei colli consegnati, anche in presenza di aree nelle quali non sia disponibile la copertura telefonica e/o di rete. Il Capitolato disciplina altresì alcune funzionalità connesse alla prova di consegna, quali la registrazione di data, ora e luogo della consegna/ritiro, l’identificazione del punto di consegna mediante codici a barre/QR, la firma dei documenti elettronici mediante badge e, in determinate circostanze, l’acquisizione di firma informatica o di documentazione cartacea successivamente digitalizzata. Considerato che il criterio n. 3 della griglia di valutazione attribuisce 6 punti discrezionali alla “tracciabilità end-to-end (proof of delivery) della supply chain”, si chiede di chiarire quali siano le caratteristiche funzionali e tecniche attese per la soluzione di Proof of Delivery e se la stessa debba necessariamente essere ricompresa nel TMS oppure possa essere realizzata mediante uno specifico modulo/applicativo POD, anche distinto dal TMS, purché pienamente integrato con TMS, WMS e con gli ulteriori sistemi informativi aziendali previsti dal Capitolato. Si chiede inoltre di precisare quali elementi della soluzione POD saranno specificamente oggetto di valutazione ai fini dell’attribuzione dei 6 punti previsti dal criterio n. 3, con particolare riferimento alla tracciabilità della consegna, identificazione del destinatario, firma, data e ora, punto di consegna, gestione di anomalie o mancate consegne, funzionamento in assenza temporanea di connettività, conservazione delle evidenze e relativa consultazione/reportistica. Quesito 10 – Criterio di accelerazione e completa messa a regime dei servizi Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 18, criterio n. 6 “Macro Area Trasporti su strada e Movimentazione – Accelerazione”; par. 20 “Piano di avviamento e validazione del progetto organizzativo”; par. 21 “Premio di accelerazione” Il criterio n. 6 della griglia tecnica prevede un punteggio massimo pari a 4 punti, attribuito in funzione dell’anticipo della piena messa a regime del servizio rispetto agli 11 mesi previsti. La tabella attribuisce 1 punto per 4 mesi di anticipo, 2 punti per 5 mesi, 3 punti per 6 mesi e 4 punti per 7 mesi di anticipo. Pertanto, ai fini dell’attribuzione del massimo punteggio, la piena operatività risulterebbe raggiunta entro 4 mesi dall’avvio del periodo considerato. Il par. 20 stabilisce inoltre che il Gantt debba comprendere tutte le attività dall’aggiudicazione/firma del contratto fino alla piena operatività del Magazzino Centralizzato, compresi inventari, attivazione della movimentazione interna, trasporti su strada e ogni altra attività avente ricaduta operativa sul servizio. Il Capitolato pone inoltre a carico dell’OEA progettazioni e adeguamenti strutturali e impiantistici, installazione e messa in servizio delle attrezzature, eventuale smontaggio delle attrezzature esistenti non utilizzate, sistemi informativi, migrazione, integrazioni e formazione. Si chiede pertanto di confermare che l’attribuzione dei 4 punti previsti dal criterio n. 6 presupponga l’effettiva e completa messa a regime di tutte le macroaree entro 4 mesi, e di chiarire quali attività debbano risultare necessariamente concluse entro tale termine. In particolare, si chiede di precisare se debbano risultare completati anche: •progettazione e approvazione degli adeguamenti strutturali e impiantistici; •ottenimento delle autorizzazioni amministrative e antincendio eventualmente necessarie; •fornitura, installazione e collaudo delle nuove attrezzature; •smontaggio e rimozione delle attrezzature esistenti non utilizzate; •realizzazione/configurazione delle automazioni e scaffalature; •installazione e configurazione WMS e TMS; •migrazione dei dati e attivazione delle integrazioni; •test e collaudi; •formazione del personale; •inventari iniziali; •completa attivazione di Magazzino Centralizzato, trasporti, Transit Point e movimentazione interna. Si chiede inoltre di precisare da quale data venga esattamente computato il periodo di quattro mesi ai fini dell’attribuzione del punteggio e come vengano trattati, nel cronoprogramma, eventuali tempi dipendenti da soggetti terzi o dalla Stazione Appaltante, quali autorizzazioni del locatore, approvazione di progetti, disponibilità di dati e documentazione, autorizzazioni amministrative, attività di interfacciamento con sistemi aziendali o altre attività non direttamente governabili dall’OEA. Il par. 21 precisa infatti che il premio di accelerazione è collegato alla conclusione anticipata della fase di transizione, avviamento e messa a regime di tutte le macroaree, rispetto al termine di 11 mesi. Quesito 11 – Coordinamento dei riferimenti al premio di accelerazione Riferimento: Capitolato Tecnico – parr. 18, 19, 20 e 21 Si rileva che nella descrizione del criterio n. 6 della griglia di valutazione viene richiamato il premio economico di accelerazione previsto all’“articolo 22”, mentre nel Capitolato trasmesso la disciplina del “Premio di accelerazione” risulta contenuta al par. 21. Si chiede pertanto di confermare che tutti i richiami contenuti nella documentazione di gara all’articolo/paragrafo 22, laddove riferiti al premio di accelerazione, debbano intendersi effettuati al par. 21 del Capitolato Tecnico, e di confermare conseguentemente l’esatta disciplina applicabile ai fini sia dell’attribuzione del punteggio tecnico sia dell’eventuale premio economico. Quesito 12 – Limite complessivo della documentazione tecnica Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 19 “Documenti offerta tecnica”, punti da 1) a 13) Si chiede di chiarire se il limite massimo di 50 pagine (100 facciate), inclusi gli eventuali allegati, debba intendersi quale limite complessivo riferito all’intera documentazione tecnica richiesta ai punti da 1) a 13) del par. 19, oppure se debbano essere predisposte due distinte relazioni, di cui ai punti 1) e 2), ciascuna con un proprio limite massimo di 50 pagine (100 facciate), restando i documenti richiesti ai punti da 3) a 13) esclusi da tali limiti dimensionali. Quesito 13 – Contenuti del progetto dettagliato e corrispondenza con i criteri di valutazione Riferimento: Capitolato Tecnico – parr. 18 e 19, punto 1) Il punto 1) del par. 19 richiede la presentazione di un “Progetto dettagliato di tutte le fasi relative ai servizi oggetto del presente capitolato”, contenente le informazioni necessarie alla Commissione per verificare sia la conformità ai requisiti minimi sia le caratteristiche migliorative, con particolare riferimento ai criteri 10, 12 e 13. In particolare, il par. 18 prevede: •criterio 10 – “Tecnologie logistiche, automazione e innovazione operativa”: valutazione del livello di innovazione tecnologica, con riferimento, a titolo esemplificativo, ad automazioni di magazzino, RFID, AGV, robotizzazione e locker informatizzati, ai fini dell’ottimizzazione delle performance logistiche; •criterio 12 – “Catena del freddo”: valutazione della qualità del progetto relativo alla tracciabilità continua delle temperature dei prodotti termosensibili lungo tutta la supply chain; •criterio 13 – “Qualità Centrale Operativa”: valutazione della qualità del servizio offerto con riferimento, in particolare, al numero delle linee telefoniche, alle competenze tecnico-logistiche degli operatori e alla presenza di procedure operative. Considerato che tali criteri riguardano solo specifici aspetti dell’appalto, mentre il Capitolato richiede l’esecuzione e l’organizzazione complessiva dei servizi afferenti alle quattro macroaree Magazzino Centralizzato, Trasporti su strada, Transit Point e Movimentazione interna, si chiede di chiarire dove debbano essere descritte compiutamente le modalità organizzative, operative e progettuali proposte dall’OE per tutti i servizi e le prestazioni richieste dal Capitolato, comprese quelle non direttamente riconducibili ai criteri 10, 12 e 13 o ad altri specifici criteri di valutazione di cui al par. 18. Si chiede inoltre di precisare se tali contenuti, pur non essendo associati a uno specifico criterio di attribuzione del punteggio, saranno comunque oggetto di verifica da parte della Commissione ai fini dell’accertamento della conformità dell’offerta tecnica ai requisiti minimi previsti dal Capitolato. Quesito 14 – Descrizione tecnica delle opzioni di cui all’Allegato 30 Riferimento: Capitolato Tecnico – par. 2 “Durata e opzioni”, parr. 18 e 19; Allegato 30 Il Capitolato prevede che per i servizi analoghi e/o complementari dell’Allegato 30 l’OE presenti nell'offerta economica il relativo listino. L’Allegato 30 comprende, tra l’altro, servizi aggiuntivi, spazi di stoccaggio, formazione WMS/TMS, manutenzione evolutiva, assistenza specialistica e trasporti. Si chiede di chiarire se le opzioni e i servizi aggiuntivi previsti dall’Allegato 30 debbano essere oggetto anche di una descrizione tecnica e organizzativa nell’offerta tecnica e, in caso affermativo, in quale documento previsto dal par. 19 tale descrizione debba essere inserita, ovvero se per gli stessi sia richiesta esclusivamente la relativa quotazione nell’offerta economica. Quesito 15 –Requisiti del Modulo di Inserimento e Gestione delle Richieste di Trasporto (art. 7.4.1.3 del CSA) All’art. 7.4.1.3 del CSA viene richiesta la gestione tramite TMS della Scheda di Trasporto, descrivendone i requisiti minimi e le principali caratteristiche. La Legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (Legge di Stabilità 2015), in vigore dal 1° gennaio 2015, ha abrogato l'art. 7-bis del D.Lgs. 286/2005, eliminando l'obbligo di tale documento. Si chiede pertanto di confermare che trattasi di refuso. Quesito 16 – Allegato 1 al CSA – tabelle riepilogative dei principali dati di attività Al fine di poter effettuare una corretta analisi tecnico-economica e sviluppare simulazioni finalizzate all'ottimizzazione dei giri di consegna, si chiede cortesemente di mettere a disposizione i dati storici di dettaglio relativi alle attività distributive. In particolare, per ciascun Centro di Costo (CdC) si richiede, con riferimento ad almeno un anno rappresentativo di attività: -numero totale di righe d'ordine/consegna; -numero di consegne effettuate; -volumi consegnati (colli, peso e/o metri cubi, se disponibili); Tali informazioni risultano necessarie per elaborare simulazioni attendibili dei flussi logistici, valutare scenari di razionalizzazione dei percorsi e dimensionare correttamente le risorse impiegate nel servizio. Quesito 17 – Richiesta di proroga del termine per la presentazione delle offerte Riferimento: documentazione di gara e chiarimenti richiesti in merito agli elementi tecnici e progettuali dell’offerta In considerazione della complessità e dell’ampiezza degli elementi progettuali richiesti dalla documentazione di gara, che comprendono, tra l’altro, la progettazione del servizio, del layout e delle soluzioni logistiche, delle attrezzature e delle automazioni, degli eventuali adeguamenti strutturali e impiantistici, nonché la definizione e integrazione dei sistemi informativi WMS, TMS e delle funzionalità di tracciabilità, si evidenzia come la predisposizione dell’offerta richieda necessariamente l’acquisizione e l’elaborazione di un rilevante insieme di informazioni tecniche. Il Capitolato pone infatti a carico dell’OEA attività di progettazione, fornitura, installazione e messa in funzione delle opere e delle attrezzature necessarie al Magazzino Centralizzato. Tenuto conto, inoltre, dei chiarimenti formulati e della documentazione tecnica integrativa richiesta alla Stazione Appaltante, necessaria per consentire agli operatori economici di sviluppare compiutamente il progetto tecnico e procedere alla relativa valorizzazione economica, si rappresenta che l’eventuale messa a disposizione di tali informazioni comporterà la necessità di procedere a ulteriori verifiche, approfondimenti progettuali, dimensionamenti e interlocuzioni con produttori, fornitori e partner tecnologici. Tale esigenza assume particolare rilevanza anche in considerazione del periodo estivo e, in particolare, del mese di agosto, durante il quale si registra una fisiologica riduzione dell’operatività di numerosi produttori, fornitori e soggetti tecnici coinvolti nelle attività di progettazione, preventivazione e definizione delle soluzioni specialistiche, con conseguente maggiore difficoltà nell’acquisire nei tempi ordinari quotazioni, verifiche di fattibilità e informazioni tecniche necessarie alla predisposizione dell’offerta. Alla luce di quanto sopra, e al fine di consentire a tutti gli operatori economici di esaminare adeguatamente gli eventuali chiarimenti e la documentazione integrativa che verranno messi a disposizione, recepirne i contenuti negli elaborati progettuali e formulare un’offerta tecnica ed economica completa, consapevole e adeguatamente ponderata, si chiede di concedere una congrua proroga del termine previsto per la presentazione delle offerte. La proroga richiesta consentirebbe, in particolare, di assicurare un tempo effettivamente adeguato tra la pubblicazione delle risposte ai chiarimenti e della documentazione integrativa e la scadenza per la presentazione delle offerte, favorendo condizioni uniformi di partecipazione e permettendo ai concorrenti di sviluppare con il necessario livello di approfondimento gli elementi progettuali richiesti dalla procedura.

Risposta : Di seguito le risposte ai quesiti.

1- Si rendono disponibili le schede tecniche delle attrezzature oggetto di riscatto. Si conferma che l’interesse dell’OEA può essere manifestato separatamente per ciascuna attrezzatura/componente oggetto di riscatto.
2- Si rende disponibile la documentazione, ulteriore documentazione sarà resa disponibile all'OEA. non si può escludere che siano intervenute successive modifiche non rilevanti. Non risultano interventi di adeguamento, manutenzione o sostituzione già programmati o dei quali sia stata accertata la necessità a carico dell’aggiudicatario.
3- Si rimanda alla risposta al Chiarimento PI379070-26.
4- Si rimanda alla risposta al Chiarimento PI379070-26. La scelta del livello di dettaglio del progetto resta in capo all’OE.
5- Si rende disponibile la documentazione attualmente in possesso della Stazione Appaltante.
6- Rinviando e confermando quanto previsto nel Capitolato tecnico, si specifica quanto di seguito. La licenza d’uso del software WMS Suite Web Enterprise On.Plant, di Onit S.p.A., che sarà oggetto di riscatto da parte dell’AUSL della Romagna coprirà indicativamente: - versione aggiornata del software alla data di cessazione dell’attuale contratto, comprensiva delle personalizzazioni già realizzate e installate; - database con dati aggiornati alla data di cessazione dell’attuale contratto (esclusa licenza DBMS); - componenti WMS di integrazione; - manuali d’uso del WMS. La durata è legata alla durata del contratto complessivo e, nel caso dell’opzione di fornitura che prevede la migrazione ad altro WMS durante l’esecuzione del contratto, la durata minima dovrà comprendere la fase di avvio e di migrazione.
La documentazione tecnica delle integrazioni è disponibile e sarà resa disponibile all’OEA
7- Si rimanda a quanto previsto nella documentazione di gara.
8- Rinviando e confermando quanto previsto nel Capitolato tecnico, si specifica quanto di seguito. L’elenco dei profili di autorizzazione sul TMS possono essere così ipotizzati: - personale dei Centri di costo: richieste, tracciatura delle consegne, stato delle consegne ecc.; - key user: monitoraggio del servizio ecc.. Si evidenzia che il numero indicativo degli utenti da formare fa riferimento a personale delle Aziende committenti, così come descritto nel Capitolato. E’ necessario che ogni operatore acceda al sistema con credenziali proprie come specificato nel Capitolato. Relativamente al numero previsto di utenti contemporanei sul sistema TMS, si prevede mediamente non più di un accesso contemporaneo per CDC.
9- Si rimanda a quanto previsto nel Capitolato. La soluzione proposta può comprendere un modulo separato purché integrato pienamente con TMS e WMS. Si fa presente che l’eventuale modulo separato proposto non dovrà comportare alcuna limitazione e onere aggiuntivo per le Aziende Committenti.
10- Si rimanda a quanto previsto nella documentazione di gara, con particolare riferimento al paragrafo 21 del capitolato e agli artt. 3 e 16 del disciplinare.
11- Si conferma.
12- Si conferma, sono richieste due distinte relazioni, di cui ai punti 1) e 2), ciascuna con un proprio limite massimo di 50 pagine (100 facciate), restando i documenti richiesti ai punti da 3) a 13) esclusi da tali limiti dimensionali.
13- Si rimanda alla risposta al Chiarimento PI379070-26
14- E’ richiesta descrizione e quotazione da inserire esclusivamente nell’offerta economica così come indicato nell’art.18 del Disciplinare lettera f.
15- Si precisa che l’OE dovrà progettare un sistema che garantisca la tracciabilità, l’efficienza organizzativa e il rispetto della normativa vigente. Pertanto, l’eventuale utilizzo della scheda di trasporto dovrà essere valutato sulla base delle considerazioni suddette
16- Si rimanda a quanto previsto nella documentazione di gara.
17- Si rimanda al Chiarimento PI355258-26, Chiarimento PI358291-26, Chiarimento PI370919-26 e Chiarimento PI380440-26 confermando il termine presentazione offerte: lunedì 21 settembre 2026 alle ore 11.00.

Chiarimento PI382221-26

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 15:47

Domanda : Chiarimento n.1 Con riferimento all’art. 4.9.2 del Capitolato tecnico, si chiede di specificare la modalità di remunerazione delle chiamate annullate che si manifesteranno in corso di esecuzione del servizio. Chiarimento n. 2 Con riferimento all’allegato 6 “Modulo scheda offerta economica”, laddove viene indicato il valore unitario a base d’asta di 1,40 euro (cella E8), relativo ai chilometri percorsi in regime di urgenza, si chiede di confermare che tale valore faccia riferimento ai trasporti effettuati con il mezzo piccolo (<75q). Qualora invece il trasporto in regime di urgenza venga eseguito con il mezzo pesante (>=75q), si chiede di indicare il valore economico unitario che verrà utilizzato per remunerare tale tipologia di trasporto. Chiarimento n. 3 Con riferimento all’allegato 6 “Modulo scheda offerta economica”, laddove viene indicato il valore unitario a base d’asta di 1,40 euro (cella E8), relativo ai chilometri percorsi in regime di urgenza, si chiede di confermare che tale valore faccia riferimento ai trasporti effettuati con il mezzo piccolo (<75q). Qualora invece il trasporto in regime di urgenza dovesse essere eseguito con il mezzo pesante (>=75q), si chiede di confermare che il valore economico unitario che verrà utilizzato per remunerare tale tipologia di trasporto sia pari a 1,70 euro/km. Chiarimento n.4 Con riferimento all’allegato 6 “Modulo scheda offerta economica”, laddove viene riportata la tipologia di attività “km fuori regione”, ciò risulta apparentemente in contrasto con quanto viene riportato all’interno del capitolato tecnico, relativamente alla possibilità di richiesta di viaggi “fuori dall’ambito territoriale della Romagna, ossia viaggi al di fuori delle Province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena”. Si chiede quindi di confermare che la tariffa chilometrica unitaria posta a base d’asta, pari ad 1,00 euro (cella E10), faccia riferimento e che venga applicata ai viaggi eseguiti al di fuori dell’ambito della regione Emila - Romagna. Chiarimento n.5 Con riferimento all’art. 4.9.4 del Capitolato Tecnico, laddove viene riportato che “Si precisa che nel caso in cui il mezzo effettui il giro al di fuori della Romagna includendo, ai fini dell’efficientamento e razionalizzazione obbligatori dei trasporti, il costo chilometrico utilizzato ai fini del calcolo della remunerazione del giro sarà quello relativo ai giri fuori Romagna per le intere tratte che compongono il giro”, si chiede di integrare il periodo mancante (“includendo…..) così da poter chiarire il significato di quanto riportato all’interno del paragrafo. Chiarimento n.6 Con riferimento 4.9.4 del Capitolato Tecnico, relativamente ai viaggi effettuati fuori dall’ambito territoriale delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, si chiede di confermare che la tariffa legata ai “km fuori regione” venga applicata a partire dal momento in cui il mezzo esca dal perimetro dell’area della regione Emilia-Romagna. Ad esempio, qualora mi venisse richiesto di effettuare un viaggio da Forlì a Firenze, si chiede di confermare che il tratto percorso da Forlì fino al confine della regione Emilia - Romagna venga remunerato con la tariffa prevista dalla tipologia di viaggio interessato (permanente, programmato o urgente), e che alla restante parte del tragitto venga applicata la tariffa legata ai km percorsi “fuori regione”. Chiarimento n.7 Con riferimento 4.9.4 del Capitolato Tecnico, si chiede di indicare quale sia la maggiorazione, rispetto al valore a base d’asta unitario (1,00 euro) presente all’interno dello schema di offerta economica, prevista per un viaggio eseguito con un mezzo grande (>= 75q) al di fuori dell’ambito territoriale e regionale. Chiarimento n. 8 Con riferimento all’art. 4.7.2 del Capitolato Tecnico, relativamente al trasporto delle cellule staminali, dove viene riportata la richiesta di mettere a disposizione automezzi dedicati a questo tipo di trasporto con massa complessiva almeno pari a 35 quintali, al fine di dimensionare correttamente l’offerta tecnico-economica, si chiede di confermare che tale limite dimensionale si tratti di un refuso e che in realtà i mezzi di cui sopra dovranno avere una massa complessiva fino ad un massimo di 35 quintali. Chiarimento n. 9 Con riferimento all’art. 4.12 del Capitolato Tecnico, laddove viene riportato che i criteri ambientali minimi non si applicano ai “veicoli progettati e costruiti o adattati per essere utilizzati per scopi sanitari, così come risultante dalla carta di circolazione a seguito di collaudo presso l’Ufficio competente”, si evidenzia che all’interno della carta di circolazione non è possibile prevedere l’indicazione relativamente allo scopo (sanitario) del trasporto del veicolo stesso (ad esempio al punto J.1 della carta può essere presente l’indicazione “autocarro per trasporto di cose – uso di terzi da locare senza conducente”). Si chiede quindi di confermare che tale fattispecie possa essere dimostrata anche mediante la produzione di una specifica autodichiarazione dell’esecutore del servizio.

Risposta : Di seguito le risposte ai quesiti.

1- Verranno riconosciute le fermate e i chilometri effettuati nel caso di annullamento del viaggio da parte delle Aziende Committenti dopo l’inizio dello stesso.
2- Si confermano i valori unitari a base d’asta indicati nell’allegato 6 “Scheda offerta economica”, sia per i mezzi <75q che >= 75q. Tale valore è il medesimo sia per i viaggi programmati che in urgenza.
3- Si confermano i valori unitari a base d’asta indicati nell’allegato 6 “Scheda offerta economica”, sia per i mezzi <75q che >= 75q. Tale valore è il medesimo sia per i viaggi programmati che in urgenza.
4- Si precisa che la tipologia “Fuori Regione” di cui all’Allegato 6 e a pag. 235 del capitolato è da intendersi come “Fuori Romagna”.
5- Al paragrafo 4.9.4 del capitolato si precisa la frase indicata come segue: “…includendo tratte interne alla Romagna,….”.
6- La tariffa fuori Romagna viene applicata a tutto il viaggio, incluse le tratte all’interno del perimetro “Romagna” quindi sin dalla partenza.
7- Il caso descritto, nel remoto caso in cui si verificasse, sarà oggetto di richiesta di offerta specifica.
8- Si conferma.
9- Si rimanda a quanto previsto dal capitolato e al DM 17 giugno 2021.

Chiarimento PI379744-26

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 15:38

Domanda : Si formulano i seguenti chiarimenti: 1.Con riferimento ai criteri di remunerazione dei viaggi fuori Provincia (pagina 87 del Capitolato) e tenuto conto delle tempistiche di attivazione previste per i regimi di "urgenza" e "pronta disponibilità" (pagina 86 del Capitolato), si chiede conferma che, per analogia con quanto previsto per la pronta disponibilità, anche per i viaggi in regime di urgenza fuori dalle province il costo al chilometro applicato sia il medesimo di quello utilizzato per i viaggi in urgenza dentro la Romagna. 2.Si rileva una discrepanza all'interno del capitolato: a pagina 212 si richiede all'interno dell'Offerta Tecnica unicamente un Organigramma che rappresenti ruoli, responsabilità e funzioni, mentre a pagina 188 è indicato "Al Progetto dovranno essere inoltre allegati un Organigramma che rappresenti i ruoli, responsabilità e le funzioni e un Piano della Comunicazione come previsto dalla Norma UNI ISO 21502:2021". Si chiede, pertanto, di confermare che l'inserimento di quest'ultimo documento sia da considerarsi un refuso. 3.Con riferimento a quanto previsto a pagina 39 del Disciplinare di gara, lettera f), in cui si richiede di indicare nell'offerta economica, a pena di esclusione, il listino prezzi per servizi accessori, analoghi e ulteriori, includendo la quotazione delle opzioni, si chiede conferma, in riferimento al contenuto dell'allegato 30, che le quotazioni richieste all'OE riguardino esclusivamente la tipologia di opzioni denominata "servizio" mentre per quanto riguarda la tipologia "attrezzatura" non sarà necessario fornire alcuna quotazione in fase di gara (essendo poi previsto il rimborso sulla base della fattura di acquisto e della quietanza di pagamento). 4.Relativamente a quanto riportato all'All. 30 - Opzioni beni ulteriori: "Unità di misura per acquisto A rimborso (sulla base della fattura di acquisto e della quietanza di pagamento)."; si chiede di rettificare la modalità di quantificazione economica dei beni, in quanto con tale modalità di rimborso non risultano compensati gli ulteriori costi a carico dell'OE, quali: costo de! personale acquisti e magazzino per ricerca articoli, selezione, contatto fornitori, ordini, gestione articoli, etc. 5.Alla descrizione del Criterio di valutazione N. 6 dell'Offerta Tecnica è riportato "la messa a regime del servizio oggetto dell'appalto, con riferimento a tutte le macroaree, si concluda e diventi pienamente operativo in anticipo ..." In coerenza con il titolo del Criterio di valutazione N. 6 denominato "Macro Area Trasporti su strada e Movimentazione - Accelerazione" e la correlazione del premio di accelerazione all'investimento per la realizzazione del sistema di Gestione dei Trasporti, si chiede conferma che con il termine "tutte le macroaree" si intendano esclusivamente le macroaree: Trasporti su Strada e Movimentazione interna. 6.A pagina 13 del Disciplinare di gara si legge: "Non sono previsti meccanismi ordinari di adeguamento del prezzo, di cui all'art. 60 comma 2-bis del D.lgs. 36/2023, così come modificato dall'art. 23 del D.lgs. 209/2024". Tuttavia, come evidenziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nelle recenti Linee Guida per la corretta attuazione della revisione dei prezzi c.d. "ordinaria" negli appalti di servizi e forniture, l'applicazione di tali clausole è uno strumento obbligatorio e fondamentale per dare effettiva attuazione al Principio di conservazione dell'equilibrio contrattuale (art. 9 del Codice). Le medesime Linee Guida chiariscono che la scelta della Stazione Appaltante deve riflettere la reale esposizione del mercato di riferimento alle fluttuazioni dei costì. L'appalto in esame presenta caratteristiche del tutto peculiari, prevedendo la gestione di un centro logistico, la movimentazione di beni e, in particolare, i trasporti su strada; quest'ultimo settore è strutturalmente e fisiologicamente esposto a repentine, imprevedibili e costanti oscillazioni dei fattori produttivi sensibili (costo del carburante, componenti energetiche e adeguamenti della manodopera derivanti dai rinnovi del CCNL di settore). L'assenza di un meccanismo di revisione ordinaria e di indicizzazione esporrebbe l'operatore economico a un'alea contrattuale sproporzionata e non sostenibile, alterando il sinallagma contrattuale sin dall'avvio del servizio, in aperta violazione con l'art. 60, comma 1 del D.Lgs. 36/2023 che impone l'obbligatorietà di tali clausole nei documenti di gara iniziali. Tutto ciò premesso, si chiede a codesta Spett.le Stazione Appaltante di voler confermare che la dicitura sopra riportata sia frutto di un mero refuso materiale e, per l'effetto, si richiede di procedere alla rettifica e/o integrazione dei documenti di gara (Disciplinare e Schema di Contratto) introducendo tempestivamente i meccanismi analitici di adeguamento dei prezzi ai sensi del comma 2-bis dell'art. 60, al fine di garantire la par condicio dei concorrenti e la formulazione di un'offerta economicamente sostenibile. 7.Relativamente a quanto riportato a pagina 142 del Capitolato, al Paragrafo 7.4.1.1 "Tracciabilità del servizio", è riportato "l'acquisizione della firma in modalità grafometrica su dispositivo mobile" si chiede conferma che il termine "grafometrica" si intende equivalente a "grafica", anche in analogia a quanto riportato a pagina 88 del Capitolato "firma in forma grafica ... sul dispositivo portatile".

Risposta : Di seguito le risposte ai quesiti.

1- Si conferma quanto indicato al paragrafo 4.9.4: il costo al chilometro fuori dalla Romagna per i giri permanenti, programmati e urgenti è pari al valore espresso dal fornitore in fase di offerta, per questa tipologia di viaggio “Km fuori Romagna” di cui all’allegato 6 “Scheda offerta economica".
2- Si conferma l’inserimento del Piano della Comunicazione come previsto dalla Norma UNI ISO 21502:2021 richiesto al paragrafo 12 del capitolato.
3- Si conferma.
4- Si conferma quanto indicato all’allegato 30.
5- Si rimanda a quanto descritto al paragrafo 21 del capitolato: il premio di accelerazione è collegato alla messa a regime anticipata del servizio oggetto dell’appalto (tutte le macroaree).
6- Si conferma quanto indicato all’art. 3.2 del disciplinare di gara, coerente alla normativa di riferimento.
7- Si conferma firma grafometrica come indicato nel capitolato.

Chiarimento PI379468-26

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 15:33

Domanda : Quesito 1 — Transit Point di Forlì: ubicazione e perimetro del canone - Riferimenti: par. 4.2.1, par. 4.9.3, par. 5 (tabella Transit Point), Stima Economica AUSL della Romagna (Macro Area Transit Point) Il capitolato colloca il Transit Point di Forlì presso il “Magazzino via Benini 27/29” (par. 4.2.1 e tabella del par. 5), mentre al par. 4.9.3 si precisa che, per l'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, “la consegna del materiale del magazzino presso i servizi dell'Ospedale è ricompresa all'interno del canone del servizio di movimentazione interna”, escludendola quindi dal perimetro del Transit Point. Nella Stima Economica, tuttavia, il canone Transit Point di 17.469,97 €/mese è indicato semplicemente come “Ospedale di Forlì”, senza ulteriore specificazione. Tale formulazione genera incertezza sull'esatto perimetro di attività coperto dal canone Transit Point rispetto a quello di movimentazione interna, con il rischio che le stesse attività presso l'ospedale di Forlì risultino computate due volte, oppure che alcune attività restino prive di copertura. Quesito: si chiede di chiarire l'esatta ubicazione del Transit Point di Forlì (Magazzino via Benini 27/29 e/o struttura ospedaliera Morgagni-Pierantoni) e di precisare il perimetro di attività remunerato dal canone Transit Point “Ospedale di Forlì” indicato nella Stima Economica, in rapporto a quanto previsto al par. 4.9.3 secondo cui la consegna presso l'Ospedale Morgagni-Pierantoni è ricompresa nel canone di movimentazione interna. Si chiede altresì se la fermata presso il Magazzino via Benini e quella presso l'Ospedale Morgagni-Pierantoni siano da considerarsi un'unica fermata ai fini della remunerazione del servizio di trasporto su strada. Quesito 2 — Pag. 95, tabella orari Transit Point: assenza del Punto di accettazione Merci dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì Riferimenti: pag. 95 - par. 5.1.1 (tabella orari Transit Point), par. 6.1 (Tipologia A) La tabella “TRANSIT POINT (TP) AUSL della ROMAGNA” riportata a pag. 95 (par. 5.1.1) indica, per l'ambito FO, esclusivamente il Transit Point “Forlì - Magazzino via Benini 27/29” (orario 08:00-14:00 dal lunedì al venerdì, 08:00-13:00 il sabato). Il par. 6.1, relativo alla movimentazione interna di Tipologia A, richiama tuttavia espressamente, quale ulteriore punto di consegna/ritiro per l'Ospedale di Forlì, il “Punto di accettazione Merci presso l'Ospedale Morgagni Pierantoni”, distinto dal Transit Point di via Benini. Per tale Punto di accettazione Merci non risulta indicato alcun orario di apertura nella tabella di pag. 95, né altrove nel capitolato. Quesito: si chiede di confermare che, per l'Ospedale di Forlì, oltre al Transit Point di via Benini 27/29, sia effettivamente operativo un distinto Punto di accettazione Merci presso l'Ospedale Morgagni-Pierantoni, e di indicarne i relativi orari di apertura/chiusura richiesti, non riportati nella tabella di pag. 95 (par. 5.1.1). Si chiede altresì se detto Punto di accettazione Merci debba essere considerato, ai fini della remunerazione del servizio (canone Transit Point e/o fermata del trasporto su strada), alla stregua di un Transit Point vero e proprio oppure secondo un regime differente. Quesito 3 — Transit Point IRST: disallineamento tra descrizione tecnica e Stima Economica Riferimenti: par. 5 (tabella Transit Point), par. 5.1.1 (orari), par. 5.3 (Magazzini IRST), Stima Economica IRST (Macro Area Transit Point) La tabella dei Transit Point al par. 5 individua un solo TP per IRST (“Meldola – Via Piero Maroncelli”, 20 mq), mentre il par. 5.3 descrive due ulteriori magazzini IRST: l'Edificio Pantieri di via Roma 201 (circa 400 mq) e il Magazzino FOUR di via Montanari 56F, articolato su tre livelli. Coerentemente, la Stima Economica IRST riporta tre canoni distinti per la Macro Area Transit Point: TP Meldola sede principale (5.962,6 €/mese), Magazzino Via Roma (4.968,9 €/mese) e Magazzino FOUR (29.813,1 €/mese), quest'ultimo significativamente più oneroso degli altri due. La tabella degli orari di apertura al par. 5.1.1 riporta però soltanto l'orario del TP Meldola (07:00-16:00 dal lunedì al venerdì), senza alcuna indicazione per Magazzino Via Roma e Magazzino FOUR. Quesito: si chiede di confermare se il Magazzino Via Roma (Edificio Pantieri) e il Magazzino FOUR debbano essere gestiti secondo le medesime regole operative previste per i Transit Point ai par. 5.1 e par. 5.2 (WMS, tracciabilità, dotazione di attrezzature, regole di variazione del canone), e di indicare i relativi orari di apertura/chiusura richiesti, non riportati nella tabella del par. 5.1.1. Si chiede inoltre il dettaglio della dotazione organica (ore/uomo) sottostante il canone di 29.813,1 €/mese previsto per il Magazzino FOUR, al fine di verificarne la coerenza con le attività descritte al par. 5.3. Quesito 4 — Pag. 95, conferma orari Transit Point IRST Riferimenti: pag. 95 - par. 5.1.1 (tabella orari Transit Point) La tabella “TRANSIT POINT (TP) IRST” di pag. 95 indica, per il TP di “Meldola – Via Piero Maroncelli, 40”, un orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle 07:00 alle 16:00, senza alcuna copertura il sabato (indicato con “//”), a differenza dei Transit Point AUSL della Romagna che prevedono tutti un'apertura anche al sabato mattina. Quesito: si chiede di confermare che l'orario di apertura del Transit Point IRST di Meldola resti definitivamente fissato dal lunedì al venerdì 07:00-16:00, senza apertura il sabato, e che tale fascia oraria sia da ritenersi sufficiente a garantire la continuità distributiva richiesta dalle attività cliniche e di ricerca dell'Istituto anche nelle giornate di sabato, domenica e festivi, tenuto conto di quanto previsto al par. 5.1.1 in merito alla possibilità di richiedere extra-orari senza oneri aggiuntivi. Quesito 5 — Consegna a reparto in assenza di Transit Point: soggetto responsabile e modalità operativa della fermata Riferimenti: par. 4.2.1, par. 4.9.3, par. 6.1 (Tipologia A) Il capitolato precisa che, per le strutture presso le quali non è presente un Transit Point, “la remunerazione dei costi relativi alla distribuzione del materiale proveniente dal Magazzino Centralizzato e consegnato presso strutture nelle quali non è presente un Transit Point è ricompreso nei costi del servizio dei Trasporti su Strada” (par. 6.1), e che, ai fini della fermata, “la tappa remunerata con il servizio dei trasporti su strada comprende la consegna/ritiro a tutti i destinatari previsti dal giro presso quell'indirizzo” (par. 4.9.3), riconoscendo comunque un'unica fermata indipendentemente dal numero di centri di costo destinatari. Non risulta tuttavia esplicitato, per tali strutture prive di Transit Point, se il personale viaggiante dell'OEA (autista del trasporto su strada) debba procedere personalmente alla consegna del materiale presso ciascun reparto/centro di costo destinatario all'interno della struttura, oppure se la consegna debba fermarsi presso un unico punto di raccolta/accettazione (es. portineria, magazzino economale locale, punto di carico/scarico) da cui il materiale venga poi ridistribuito ai reparti da altro personale (es. personale della struttura sanitaria o dell'eventuale servizio di Movimentazione interna di Tipologia B attivo presso la medesima sede, come risulta ad esempio per le sedi di Faenza, Riccione, Cattolica, Santarcangelo di Romagna, Forlimpopoli e Cervia indicate nella Stima Economica). Quesito: si chiede di chiarire, per le strutture prive di Transit Point, quale soggetto sia responsabile della consegna del materiale proveniente dal Magazzino Centralizzato fino al singolo reparto/centro di costo destinatario, e in particolare se tale consegna capillare ai reparti debba essere effettuata direttamente dal personale viaggiante addetto al trasporto su strada nell'ambito dell'unica fermata riconosciuta, oppure se il trasportatore debba fermarsi presso un unico punto di consegna/accettazione della struttura, con successiva presa in carico e distribuzione ai reparti a cura di altro personale (es. Movimentazione interna di Tipologia B, ove attiva presso la medesima sede). Si chiede inoltre di indicare, per ciascuna delle strutture prive di Transit Point, l'esatto punto/indirizzo presso cui il trasportatore deve fisicamente fermarsi per la consegna. Quesito 6 — Assenza di un minimo tassabile per i viaggi a chilometraggio Riferimenti: par. 4.9.1, par. 4.9.2, par. 4.9.4, Stima Economica (valori unitari costo km/fermata) Dalla lettura del par. 4.9.1 e par. 4.9.2 risulta che la remunerazione di ciascun viaggio (Permanente, Programmato, Urgente o in Pronta Disponibilità) è calcolata esclusivamente come somma tra (chilometri percorsi × costo al chilometro offerto) e (numero fermate × costo fermata offerto), senza alcuna soglia minima di fatturazione per viaggio. Ciò vale anche per i viaggi Urgenti e in Pronta Disponibilità che, per loro natura, possono riguardare tratte molto brevi, pur comportando comunque costi fissi di attivazione del servizio (mobilitazione del mezzo, dell'autista, tempi di attesa). Quesito: si chiede se sia prevista, o possa essere prevista, l'introduzione di un importo minimo forfettario a viaggio (minimo tassabile), a copertura dei costi fissi di attivazione del servizio indipendentemente dalla distanza percorsa, in particolare per i viaggi Urgenti e in Pronta Disponibilità di breve percorrenza, oppure se si confermi che la remunerazione resta determinata esclusivamente dal prodotto tra chilometri/fermate e le tariffe unitarie offerte, senza alcuna soglia minima. Quesito 7 — Metodo di calcolo dei chilometri per le tratte non presenti in Allegato 8 Riferimenti: par. 4.9.1 Per le tratte non ricomprese nell'Allegato 8, il capitolato prevede che il chilometraggio sia determinato tramite il sito internet della Guida Michelin (www.viamichelin.it), calcolando la media matematica tra il percorso più rapido in termini di tempo e quello più corto in termini di distanza, con tabelle elaborate dall'AUSL della Romagna e dall'IRST e successivamente verificate e condivise con l'OEA. Quesito: si chiede di chiarire, per le tratte non incluse nell'Allegato 8, in quale momento e con quale modalità verrà effettuata la verifica congiunta tra Aziende Committenti e OEA del chilometraggio calcolato tramite ViaMichelin (es. in fase di attivazione della singola tratta o con cadenza periodica), e se l'OEA potrà richiedere una revisione del calcolo qualora ritenga il percorso individuato non conforme a criteri di sicurezza e viabilità stradale, come meglio specificato nel quesito successivo relativo alla tratta IRST – Novafeltria. Quesito 8 — Giro IRST Meldola – Rimini – Novafeltria – IRST Meldola (150 km complessivi): percorso di collegamento e criteri di sicurezza stradale Riferimenti: par. 4.9.1 (calcolo chilometrico e viabilità), Allegato 8 (elenco tratte con indirizzi e km) Dall'analisi dell'Allegato 8 risulta che il giro IRST Meldola – Rimini – Novafeltria – IRST Meldola è composto dalle seguenti tratte: IRST Meldola (Via Piero Maroncelli, 40) – Transit Point Ospedale Rimini (Via Settembrini) = 60 km; Transit Point Ospedale Rimini – Ospedale Novafeltria (Via XXIV Maggio, 174) = 38 km; Ospedale Novafeltria – IRST Meldola (percorso diretto di rientro) = 52 km; per un totale complessivo di 150 km, coerente con il dato originariamente rilevato. Con particolare riferimento alla tratta di rientro diretto Novafeltria – IRST Meldola (52 km), il percorso individuato ai fini del calcolo chilometrico presupporrebbe il transito attraverso la località di Perticara. Tale collegamento presenta, secondo quanto rilevato dagli operatori del settore, caratteristiche di viabilità (strada di montagna, tornanti, larghezza della carreggiata) non ottimali per la circolazione di mezzi commerciali, con possibili criticità sotto il profilo della sicurezza stradale degli autisti, specialmente nei mesi invernali o in condizioni meteorologiche avverse. Quesito: si chiede di confermare che il giro IRST Meldola – Rimini – Novafeltria – IRST Meldola sia effettivamente composto dalle tratte e dai chilometraggi sopra riportati (60 + 38 + 52 = 150 km) e, con particolare riferimento alla tratta di rientro diretto Novafeltria – IRST Meldola (52 km), di chiarire se il percorso di riferimento utilizzato per il calcolo dei chilometri presupponga effettivamente il transito da Perticara. In caso affermativo, si chiede se le Aziende Committenti intendano valutare un percorso alternativo che garantisca maggiori standard di sicurezza e viabilità per gli autisti, con eventuale conseguente rideterminazione del chilometraggio di riferimento per tale tratta, tenuto conto dei criteri di calcolo chilometrico previsti al par. 4.9.1 del capitolato. Quesito 9 — Maggiorazioni notturne e festive limitate alla sola Pronta Disponibilità Riferimenti: par. 4.9.2, par. 4.9.4 Il capitolato prevede maggiorazioni tariffarie del 5% (trasporto notturno), 10% (giorno festivo) e 15% (notturno festivo) esclusivamente per i viaggi in regime di Pronta Disponibilità e per i viaggi fuori dall'ambito territoriale di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Per i viaggi Permanenti, Programmati e Urgenti si specifica invece espressamente che “non verranno applicati incrementi di costo per viaggi effettuati in giorni festivi e/o notturni”, anche qualora tali viaggi si svolgano abitualmente in fasce orarie notturne o in giornate festive per effetto del calendario permanente dei giri. Quesito: si chiede di confermare che l'esclusione delle maggiorazioni notturne/festive per i viaggi Permanenti, Programmati e Urgenti sia intenzionale anche nei casi in cui il calendario dei giri preveda, in modo strutturale e ricorrente, l'effettuazione di tali viaggi in fascia notturna o in giornate festive, tenuto conto del relativo impatto sul costo del personale viaggiante da considerare in sede di formulazione dell'offerta economica. Quesito 10 — Indennità di attesa limitata alla sola Pronta Disponibilità Riferimenti: par. 4.9.2 Il capitolato prevede, per i soli trasporti in Pronta Disponibilità che comportino una sosta superiore a 60 minuti presso il luogo di ritiro/consegna per motivi non dipendenti dall'OEA, un rimborso di 5 euro ogni 15 minuti di attesa oltre la prima ora. Non risulta prevista un'analoga indennità per soste anomale, non imputabili all'OEA, che si verifichino nell'ambito dei viaggi Permanenti, Programmati o Urgenti. Quesito: si chiede se sia prevista un'indennità di attesa anche per i viaggi Permanenti, Programmati e Urgenti, nei casi di sosta prolungata presso il luogo di ritiro/consegna per cause non imputabili all'OEA, analogamente a quanto previsto per i viaggi in Pronta Disponibilità, o se tale rischio debba considerarsi già ricompreso nella tariffa chilometrica/di fermata offerta. Quesito 11 — Pedaggi autostradali: richiesta di serie storica Riferimenti: par. 4.9.2 Il capitolato pone integralmente a carico dell'OEA le spese per pedaggi autostradali e permessi ZTL, fornendo quale unico riferimento una stima indicativa di circa 85.000 euro per l'anno 2025, senza ulteriori dati storici. Quesito: si chiede di fornire il dettaglio dei costi di pedaggio autostradale sostenuti negli ultimi tre anni (2023-2025), al fine di consentire una più accurata quantificazione di tale voce di costo in sede di formulazione dell'offerta economica. Quesito 12 — Tariffa “Fuori Regione” inferiore alle tariffe ordinarie Riferimenti: par. 4.9.4, Stima Economica (valori unitari) Il costo al chilometro posto a base d'asta per i viaggi fuori dall'ambito territoriale delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini è pari a 1,00 €, inferiore sia al costo/km per mezzo piccolo (1,40 €) sia al costo/km per mezzo grande (1,70 €) previsti per i viaggi ordinari, nonostante i viaggi fuori Regione riguardino tipicamente percorsi dedicati e non integrabili in giri plurimi ottimizzati. Quesito: si chiede di chiarire la ratio sottostante alla determinazione di una tariffa/km “fuori Regione” inferiore rispetto alle tariffe ordinarie, tenuto conto che tali viaggi risultano tipicamente meno suscettibili di ottimizzazione rispetto ai giri permanenti all'interno dell'ambito territoriale di riferimento. Quesito 13 — Mancata remunerazione della reperibilità notturna e festiva Riferimenti: par. 4.3, par. 4.9.2 Il capitolato prevede, per i trasporti in regime di Pronta Disponibilità, che l'OEA debba attivarsi su richiesta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, quindi anche con servizio notturno e festivo, garantendo il ritiro del materiale entro 60 minuti dalla chiamata alla centrale operativa (par. 4.3). Tale previsione presuppone che l'OEA mantenga costantemente disponibili, nelle fasce notturne e festive, personale viaggiante e mezzi pronti all'attivazione immediata, indipendentemente dal fatto che pervenga o meno una richiesta di trasporto. Dalla lettura del par. 4.9.2 risulta tuttavia che la remunerazione dei viaggi in Pronta Disponibilità sia commisurata esclusivamente ai chilometri e alle fermate dei viaggi effettivamente eseguiti (con le maggiorazioni del 5%/10%/15% per il solo trasporto notturno/festivo/notturno festivo). Non risulta prevista alcuna voce di costo autonoma a copertura dell'onere di reperibilità in sé, ossia del costo di tenere a disposizione risorse umane e mezzi nelle ore notturne e nei giorni festivi anche quando non vengano richiesti viaggi, a differenza di quanto tipicamente avviene in analoghi appalti di servizi in pronta disponibilità, dove è prevista un'indennità di reperibilità calcolata su base oraria/turno indipendentemente dalle chiamate effettivamente ricevute. Quesito: si chiede di chiarire se e come sia stato valutato, ai fini della determinazione dei valori posti a base d'asta, l'onere economico della reperibilità notturna e festiva del servizio di Pronta Disponibilità (personale viaggiante e mezzi dedicati costantemente disponibili nelle ore notturne e nei giorni festivi), e se tale onere sia da considerarsi integralmente assorbito nella tariffa al chilometro/fermata offerta per i soli viaggi effettivamente eseguiti, oppure se sia prevista una specifica indennità di reperibilità calcolata su base oraria/turno, indipendentemente dal numero di chiamate ricevute. Si chiede inoltre di indicare il numero di ore/uomo di reperibilità notturna e festiva stimate/considerate dalle Aziende Committenti ai fini della quantificazione del valore economico dell'appalto per tale voce di servizio. Quesito 14 — Centrale Operativa unica H24: funzioni richieste e costi ore/uomo considerati Riferimenti: par. 4.3, par. 7.1.1.2, par. 12.5, Stima Economica (valori unitari costo km/fermata) Il capitolato richiede all'OEA di mettere a disposizione una Centrale Operativa (C.O.) unica per i servizi di Trasporto su strada e Movimentazione interna, attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi (par. 12.5), dotata di sistema telefonico multilinea in grado di gestire almeno 5 chiamate contemporanee su un unico numero, senza instradamento tramite tasti di selezione, e di un numero di operatori adeguato a garantire la risposta diretta in tempi congrui. Le funzioni richieste alla C.O. comprendono, tra l'altro: la presa in carico delle richieste di trasporto e movimentazione tramite TMS (par. 7.1.1.2); la pianificazione delle attività e l'assegnazione delle missioni ai mezzi/operatori; il monitoraggio in tempo reale dell'esecuzione dei servizi e la registrazione degli esiti; la gestione delle richieste telefoniche di emergenza in caso di indisponibilità del TMS o di altri sistemi informatici, con successiva ricostruzione e tracciatura delle attività; il coordinamento con i Referenti Operativi dei quattro ambiti territoriali (Ravenna, Rimini, Forlì, Cesena). Il capitolato non indica tuttavia, né nel testo né nella Stima Economica, una voce di costo autonoma né una dotazione organica (numero di operatori, turni, ore/uomo) specificamente riferita al funzionamento della Centrale Operativa, che risulta strutturalmente distinta dalle attività di trasporto vero e proprio (remunerate a km/fermata) e di movimentazione interna/Transit Point (remunerate a canone). Quesito: si chiede di confermare l'elenco completo delle funzioni che la Centrale Operativa dovrà svolgere H24 per il servizio di Trasporti su strada, e di chiarire in quale voce economica (costo al chilometro, costo a fermata, canone Transit Point, canone Movimentazione interna, o voce autonoma) sia stato ricompreso il costo del relativo personale. Si chiede inoltre di indicare la dotazione organica (numero di operatori per turno e ore/uomo complessive, distinte per fascia diurna, notturna e festiva) considerata dalle Aziende Committenti ai fini della quantificazione del valore economico posto a base d'asta per il funzionamento della Centrale Operativa unica di cui al par. 12.5. Quesito 15 — Coordinamento tra il meccanismo di revisione prezzi del Disciplinare (indice PPS n. 49) e le tariffe fisse a km/fermata del Capitolato Tecnico Riferimenti: Disciplinare di gara, art. 3.2 (Revisione Prezzi); Capitolato Tecnico, par. 4.9 (Remunerazione del servizio) Il Capitolato Tecnico non riporta, nell'ambito del par. 4.9 relativo alla remunerazione dei Trasporti su strada, alcuna clausola di revisione o indicizzazione delle tariffe al chilometro e a fermata offerte in sede di gara. Il Disciplinare di gara (art. 3.2) prevede tuttavia un meccanismo generale di revisione prezzi, secondo cui, qualora il costo del servizio vari (in aumento o diminuzione) di oltre il 5% rispetto all'andamento dell'indice PPS n. 49 “Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte”, i prezzi sono aggiornati automaticamente nella misura dell'80% del valore eccedente tale soglia. Non è tuttavia specificato, né nel Disciplinare né nel Capitolato Tecnico, in che modo la percentuale di variazione calcolata sull'indice PPS n. 49 debba tradursi concretamente in una rideterminazione delle tariffe unitarie al chilometro e a fermata di cui al par. 4.9 del Capitolato Tecnico (che costituiscono la base di calcolo di ogni singola fattura), né se tale rideterminazione riguardi anche le tariffe differenziate per tipologia di viaggio (Permanente, Programmato, Urgente, Pronta Disponibilità, Fuori Regione) e per tipologia di mezzo. Quesito: si chiede di chiarire con quale modalità operativa la variazione percentuale dell'indice PPS n. 49, una volta superata la soglia del 5% di cui all'art. 3.2 del Disciplinare, venga tradotta in una rideterminazione delle tariffe unitarie al chilometro e a fermata previste dal par. 4.9 del Capitolato Tecnico per il servizio di Trasporti su strada, e se tale rideterminazione operi in modo uniforme su tutte le tariffe differenziate per tipologia di viaggio e di mezzo, oppure con criteri differenziati. Si chiede inoltre con quale cadenza (es. annuale) il Fornitore sarà tenuto a segnalare le variazioni dell'indice ai sensi del principio di buona fede contrattuale richiamato dal medesimo articolo. Quesito 16 — Allegato 8: segnalazione di chilometraggi errati prima dell'avvio del nuovo appalto Riferimenti: par. 4.9.1, Allegato 8 (elenco tratte con indirizzi e km) Il par. 4.9.1 stabilisce che i chilometri indicati in Allegato 8 verranno utilizzati per il calcolo della fatturazione e che, una volta calcolati, si considerano immutabili per tutta la durata del contratto, salvo variazione permanente della viabilità superiore al 30% e a 5 km. Non risulta invece disciplinata l'ipotesi in cui l'OEA, in fase di presentazione dell'offerta o di avvio del servizio, rilevi che uno o più chilometraggi riportati in Allegato 8 siano errati rispetto al percorso effettivo. Quesito: si chiede se sia prevista, prima dell'avvio del nuovo appalto, la possibilità per l'OEA di segnalare alle Aziende Committenti eventuali chilometraggi ritenuti errati nell'Allegato 8, ai fini di una verifica congiunta e dell'eventuale correzione del dato prima della decorrenza contrattuale, e con quali tempistiche e modalità tale segnalazione debba essere effettuata. Quesito 17 — Corrispondenza tra l'indirizzo “Piazzale Giommi” (Piastra Servizi di Cesena) e l'indirizzo dell'Ospedale Bufalini Riferimenti: Allegato 8 (elenco tratte con indirizzi e km) Dalla verifica dell'Allegato 8 risulta che l'indirizzo “Piazzale Giommi” non è presente in alcuna riga dell'elenco tratte. Per Cesena l'unico punto codificato relativo all'area ospedaliera è “CET033 - Transit Point Bufalini - Viale Ghirotti 286”, utilizzato sistematicamente come riferimento per tutte le tratte da/verso Cesena. Risulta tuttavia che l'indirizzo “Piazzale Giommi”, riferito alla Piastra Servizi di Cesena, sia attualmente utilizzato/caricato nel sistema gestionale in uso, pur non comparendo come indirizzo distinto nell'Allegato 8 predisposto per la nuova gara. Quesito: si chiede di confermare che l'indirizzo “Piazzale Giommi” (Piastra Servizi di Cesena), non presente nell'Allegato 8, debba intendersi integralmente ricompreso/coincidente, ai fini del calcolo delle fermate e dei chilometri, con l'indirizzo “Viale Ghirotti 286, Cesena” (Transit Point Bufalini) riportato in Allegato 8, oppure se debba essere codificato come indirizzo/fermata autonomo e distinto, con conseguente necessità di integrare l'Allegato 8 con le relative tratte e i relativi chilometri di collegamento. Quesito 18 — Trasporto (ADR e non ADR) tra depositi privi di Transit Point e reparti nella medesima area ospedaliera: rischio di remunerazione a zero per le tratte più brevi Riferimenti: pag. 59, par. 4.9.1/4.9.2/4.9.3 (assenza di minimo tassabile, cfr. Quesito 6) A pag. 59 del capitolato si precisa che “il trasporto su strada in ADR svolto per movimentare oggetti da depositi (non Transit Point) presenti all'interno di un'area ospedaliera verso reparti collocati in strutture poste all'interno della medesima area ospedaliera, verranno remunerati sulla base dei costi dei trasporti su strada”, mentre la movimentazione del materiale scaricato in prossimità della struttura, fino al reparto, è remunerata con il servizio di movimentazione interna. Analoga formulazione compare anche in altra parte del capitolato, senza restrizione esplicita al solo trasporto ADR. Trattandosi di percorsi interni all'area ospedaliera potenzialmente anche inferiori a 1 km, e in assenza di un minimo tassabile per viaggio/fermata (cfr. Quesito 6), tali spostamenti risulterebbero remunerati, applicando puramente la tariffa al chilometro offerta, per importi prossimi allo zero, pur comportando comunque tempi tecnici di carico, scarico e trasferimento del mezzo. Quesito: si chiede di chiarire se la remunerazione dei trasporti su strada tra depositi privi di Transit Point e reparti collocati nella medesima area ospedaliera (sia in regime ADR, sia per materiali non soggetti ad ADR) sia effettivamente determinata secondo la sola tariffa al chilometro offerta, anche quando la distanza percorsa sia inferiore a 1 km, con conseguente importo fatturabile prossimo allo zero, oppure se per tali spostamenti sia prevista una remunerazione minima o una diversa modalità di computo che tenga conto dei tempi tecnici di carico/scarico indipendentemente dalla distanza percorsa. Quesito 19 — Valore tassativo di orari/destinazioni dei giri: modalità di abbinamento e responsabilità nella definizione della sequenza delle tappe Riferimenti: pag. 67 A pag. 67 si stabilisce che “in tutti i tipi di trasporto richiesti, le destinazioni e gli orari di inizio e di fine giro convenuti avranno valore tassativo e dovranno essere rigorosamente rispettati dall'OEA, salvo i casi di forza maggiore e di diverse disposizioni da parte delle Aziende Committenti”. Il capitolato non specifica tuttavia, nel caso in cui vengano abbinate più richieste di trasporto sullo stesso mezzo/giro (prima dell'inizio del giro o a giro già avviato), quale soggetto sia responsabile della definizione della sequenza delle tappe e degli eventuali slittamenti orari conseguenti all'inserimento di tappe aggiuntive. Quesito: si chiede di chiarire se gli orari di inizio e fine giro indicati per iscritto nella richiesta di trasporto abbiano valore tassativo anche nel caso di abbinamento di più richieste sullo stesso giro/mezzo, e se tali abbinamenti (effettuati prima dell'inizio del giro o a giro già in corso) debbano rispettare rigorosamente gli orari originariamente comunicati per ciascuna richiesta. Si chiede inoltre di indicare quale soggetto (OEA, centrale operativa, Aziende Committenti) sia responsabile della decisione di abbinare richieste aggiuntive a un giro già pianificato, di definire la nuova sequenza delle tappe e di gestire gli eventuali spostamenti orari che ne conseguono, e con quali modalità tali decisioni debbano essere comunicate e tracciate. Quesito 20 — Tempi di attivazione per i viaggi fuori Romagna: richiesta di rivalutazione del termine di 15 minuti per la Pronta Disponibilità Riferimenti: pag. 86, par. 4.9.4 Il capitolato prevede, per i viaggi fuori dall'ambito territoriale delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini richiesti in regime di urgenza o pronta disponibilità, che l'OEA debba iniziare il giro entro 30 minuti dall'attivazione per l'urgenza ed entro 15 minuti per la pronta disponibilità, indipendentemente dalla posizione geografica del luogo di ritiro. Si rileva che il termine di 15 minuti risulta particolarmente stringente per attivazioni riferite a punti di ritiro collocati a notevole distanza dalla sede/deposito dell'OEA, con conseguente concreto rischio di inadempimento e di applicazione delle relative penali indipendentemente dall'effettiva organizzazione posta in essere dall'OEA. Quesito: si chiede se le Aziende Committenti intendano rivalutare il termine di 15 minuti previsto per l'inizio del giro nei viaggi in Pronta Disponibilità fuori dall'ambito territoriale delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, tenuto conto della distanza tra la sede/deposito dell'OEA e il luogo di ritiro fuori Romagna, e se sia prevista una modulazione del termine in funzione della distanza geografica del punto di attivazione, anziché un termine fisso indipendente dalla collocazione del luogo di ritiro. Quesito 21 — Integrazioni in itinere per i viaggi fuori ambito territoriale e numero massimo di integrazioni per viaggio Riferimenti: par. 4.9.1 (integrazione di tratte in giri limitrofi), par. 4.9.4 Il par. 4.9.1 disciplina la possibilità di aggiungere una tratta di un viaggio programmato, urgente e/o in pronta disponibilità all'interno di un giro permanente limitrofo o di altro giro compatibile, con conseguente aggiornamento del calcolo chilometrico. Non risulta tuttavia specificato se analoghe integrazioni possano essere richieste anche durante l'esecuzione di un viaggio fuori dall'ambito territoriale delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini già avviato, né se esista un numero massimo di integrazioni (tratte aggiuntive) ammissibili per un medesimo viaggio. Quesito: si chiede di chiarire se, per i viaggi fuori dall'ambito territoriale delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, possano essere richieste integrazioni (tratte/fermate aggiuntive) anche a giro già avviato nel corso della medesima giornata di effettuazione del servizio, e se sia previsto un numero massimo di integrazioni ammissibili per ciascun viaggio, oltre il quale l'OEA possa legittimamente non accettare ulteriori richieste di abbinamento. Quesito 22 — Rimborso/indennizzo in caso di annullamento tardivo di viaggi Programmati o Urgenti Riferimenti: par. 4.3 (disdetta viaggi Permanenti) Il par. 4.3 disciplina la disdetta dei soli viaggi “Permanenti”, prevedendo che l'OEA si attivi autonomamente salvo disdetta comunicata entro il giorno lavorativo precedente. Il capitolato non specifica invece se, e con quale eventuale rimborso/indennizzo, un viaggio Programmato o Urgente già richiesto e organizzato dall'OEA (con mezzo e personale predisposti) possa essere annullato dalle Aziende Committenti a ridosso o durante lo svolgimento del servizio. Quesito: si chiede di chiarire se sia previsto un rimborso o un'indennità a favore dell'OEA nel caso in cui un viaggio Programmato o Urgente, già accettato e organizzato (mezzo e personale mobilitati), venga annullato dalle Aziende Committenti a ridosso dell'orario di effettuazione o a servizio già iniziato, e con quali modalità e tempistiche tale annullamento debba essere comunicato per non comportare oneri a carico dell'OEA. Quesito 23 — Conferma del termine di pianificazione/preavviso per le diverse tipologie di viaggio Riferimenti: par. 4.3 Il par. 4.3 prevede che, per i viaggi “Programmati”, l'OEA si attivi su richiesta effettuata alla centrale operativa del fornitore entro le ore 17:00 del giorno precedente la data di effettuazione. Per i viaggi Permanenti è invece prevista una diversa modalità (disdetta entro il giorno lavorativo precedente), mentre per i viaggi Urgenti l'attivazione avviene su richiesta nella stessa giornata (7:00-17:00 dal lunedì al sabato). Quesito: si chiede di confermare che il termine delle ore 17:00 del giorno precedente si applichi esclusivamente ai viaggi Programmati, e non anche ai viaggi Permanenti (per i quali vale la sola disdetta) e Urgenti (per i quali vale l'attivazione in giornata), affinché risulti chiaro, per ciascuna tipologia di viaggio, l'esatto termine di preavviso richiesto ai fini della pianificazione delle risorse da parte dell'OEA. Quesito 24 — Limiti di guida continuativa per i giri fuori Regione di lunga percorrenza Riferimenti: pag. 67 (rispetto della normativa vigente), par. 4.9.4 Il capitolato richiede genericamente il rispetto della normativa vigente in materia di circolazione stradale e di sicurezza del trasporto, senza tuttavia specificare, per i giri fuori dall'ambito territoriale delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini che possono comportare percorrenze e tempi di guida rilevanti, se le Aziende Committenti richiedano il rispetto di limiti operativi aggiuntivi (rispetto a quelli di legge in materia di tempi di guida e di riposo degli autisti) ai fini della pianificazione e dell'esecuzione di tali giri. Quesito: si chiede di confermare se, per i giri fuori Regione di lunga percorrenza, trovino applicazione esclusivamente i limiti di guida e di riposo previsti dalla normativa vigente in materia di autotrasporto, oppure se le Aziende Committenti richiedano ulteriori limiti operativi (es. numero massimo di km o ore di guida continuativa nella giornata) ai fini della pianificazione del servizio, e se tali eventuali limiti aggiuntivi debbano essere considerati in sede di formulazione dell'offerta economica. Quesito 25 — Viaggio IRST Meldola – Tricase (818 km): riconoscimento come unico viaggio in caso di percorrenza pluri-giornaliera Riferimenti: par. 4.9.1, par. 4.9.2, par. 4.9.4 (assenza di disciplina specifica per i viaggi pluri-giornalieri), Allegato 8 Dall'Allegato 8 risulta che la tratta IRST Meldola (Via Piero Maroncelli, 40) – Ospedale Cardinale G. Panico di Tricase (Lecce, Via San Pio X, 4) è di 818 km (sola andata). Il capitolato non disciplina espressamente l'ipotesi di un viaggio la cui esecuzione, per la distanza da percorrere, richieda la permanenza dell'autista fuori sede per più giornate (risulta che, per tale tratta, l'operatore resti fuori sede per 2 giorni), non essendo specificato se tale servizio debba essere considerato un unico viaggio remunerato secondo le regole ordinarie (km percorsi e fermate) oppure se debba prevedere un trattamento differenziato in relazione alla durata pluri-giornaliera dell'impegno del mezzo e del personale. Quesito: si chiede di confermare se il viaggio IRST Meldola – Ospedale Cardinale G. Panico di Tricase (818 km per sola andata, secondo Allegato 8), che comporta la permanenza dell'autista e del mezzo fuori sede per 2 giornate, debba essere considerato e remunerato come un unico viaggio secondo le ordinarie regole di calcolo di chilometri e fermate previste dal capitolato (quindi sulla base dei soli km percorsi andata e ritorno), oppure se sia prevista una remunerazione aggiuntiva riferita alla durata pluri-giornaliera dell'impegno (es. indennità di trasferta, pernottamento, o giornate aggiuntive), e con quali modalità tale eventuale remunerazione aggiuntiva debba essere quantificata in sede di offerta. Quesito 26 — Mancata remunerazione dei viaggi non integrati/ottimizzati: criteri e regole di valutazione Riferimenti: par. 4.2.1 (“non verranno remunerati costi relativi a viaggi non integrati o ottimizzati”) Il capitolato stabilisce che dovrà essere sempre assicurata “la massima efficienza, efficacia ed appropriatezza dei trasporti effettuati garantendo la massima razionalizzazione e integrazione dei trasporti stessi per consentire la riduzione dei costi di gestione” e che, pertanto, “non verranno remunerati costi relativi a viaggi non integrati o ottimizzati”. Il capitolato non definisce tuttavia parametri oggettivi per stabilire quando un viaggio debba considerarsi “non integrato” o “non ottimizzato”, né la procedura con cui tale valutazione verrà effettuata (ex ante, in fase di pianificazione, o ex post, in sede di verifica/contestazione della fattura). Quesito: si chiede di chiarire quali siano i criteri oggettivi e le soglie (es. percentuale di riempimento del mezzo, numero minimo di fermate/destinatari per giro, compatibilità oraria tra richieste) sulla base dei quali un viaggio verrà qualificato come “non integrato o ottimizzato” ai fini della non remunerazione, e con quale procedura (ex ante in fase di pianificazione/autorizzazione del giro da parte della centrale operativa, oppure ex post in sede di verifica della fattura) tale valutazione verrà effettuata, al fine di consentire all'OEA di organizzare preventivamente il servizio in conformità a tali criteri. Quesito 27 — Mantenimento della temperatura del vano di carico a veicolo fermo: modalità richieste Riferimenti: par. 4.2.1 (mantenimento della temperatura anche a veicolo spento) Il capitolato prevede che “l'OEA dovrà garantire il mantenimento della temperatura e la relativa tracciatura rispetto al tempo del vano di carico all'interno del range indicato, per tutto il tempo in cui l'OEA ha in carico il materiale, quindi per tutta la durata del trasporto e per i periodi di sosta, anche nel caso in cui il veicolo sia spento”. Il capitolato non specifica tuttavia quali soluzioni tecniche siano richieste o ritenute idonee per garantire tale mantenimento in assenza di alimentazione dal motore del veicolo (es. unità di refrigerazione/riscaldamento autonome a batteria, gruppi frigoriferi indipendenti, coibentazione passiva certificata per una durata minima, o altro), né per quanto tempo massimo di sosta a motore spento debba essere garantita la tenuta della temperatura. Quesito: si chiede di chiarire quali soluzioni tecniche siano richieste o considerate idonee per garantire il mantenimento della temperatura del vano di carico all'interno del range previsto anche a veicolo fermo e spento (es. unità di refrigerazione/riscaldamento autonome, gruppi frigoriferi a batteria indipendenti dal motore, coibentazione passiva certificata), e per quale durata massima di sosta a motore spento tale mantenimento della temperatura debba essere garantito senza necessità di riaccensione del veicolo. Quesito 28 — Separazione del vano di carico per materiali di diversa natura e/o temperatura: modalità richieste Riferimenti: par. 4.2.7 (vano di carico confinato e separato dall'abitacolo, per i mezzi trasporto cellule staminali), par. 4.6 (segregazione dei materiali di diversa natura e gestione di due o più temperature distinte all'interno dello stesso vano di carico) Il capitolato prevede, per gli automezzi destinati al trasporto di cellule staminali/organi/plasma/sangue (par. 4.2.7), un “vano di carico confinato, separato dall'abitacolo e destinato esclusivamente all'alloggiamento di idonei contenitori termici”. Per la generalità dei mezzi (par. 4.6), il capitolato prevede invece che, qualora nella stessa tratta si trasportino materiali di diversa natura (es. sangue, medicinali, beni economali), tale materiale “dovrà quindi essere opportunamente ancorato e segregato all'interno del vano di carico”, e che i mezzi debbano poter gestire “due o più temperature distinte” all'interno del medesimo vano di carico. Non risulta tuttavia specificata la modalità tecnica con cui tale segregazione/separazione debba essere realizzata (es. paratia fissa rigida, separatore mobile, vani/celle termiche indipendenti, sacche o contenitori termici dedicati e semplicemente ancorati). Quesito: si chiede di chiarire, per la generalità degli automezzi destinati al trasporto simultaneo di materiali di diversa natura e/o a temperature distinte (esclusi i mezzi dedicati al trasporto di cellule staminali/organi di cui al par. 4.2.7, per i quali è già richiesto un vano di carico confinato e separato), quale modalità tecnica di separazione del vano di carico sia richiesta o ritenuta idonea (es. paratia fissa rigida, separatore mobile, celle/vani termici indipendenti, oppure il solo ancoraggio di contenitori termici dedicati all'interno di un vano di carico unico), ai fini del rispetto dei requisiti di segregazione e di gestione di due o più temperature distinte previsti dal par. 4.6. Quesito 29 — Criteri Ambientali Minimi (DM 17 giugno 2021): specifiche tecniche richieste per i veicoli Riferimenti: par. 4.12 (Criteri Ambientali Minimi) Il par. 4.12 del capitolato richiama il DM 17 giugno 2021 (G.U.R.I. n. 157 del 2 luglio 2021), Allegato 1, Scheda Lettera I) “Criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di trasporto pubblico terrestre... servizi di trasporto colli...”, stabilendo che i veicoli acquistati, acquistati in leasing, locati o noleggiati “devono essere conformi alle specifiche tecniche dei pertinenti Criteri Ambientali Minimi di cui al citato DM 17 giugno 2021 ed in possesso dei mezzi di prova previsti in calce a ciascun criterio”. Il capitolato non riporta tuttavia, nel proprio testo, l'elenco puntuale delle specifiche tecniche/soglie applicabili (a titolo esemplificativo: classe emissiva minima, percentuale minima di veicoli a basse/zero emissioni nel parco mezzi, limiti di emissioni di CO2/particolato, etichettatura ambientale dei pneumatici), rinviando integralmente al testo del DM. Quesito: si chiede di confermare quali specifiche tecniche/soglie dei Criteri Ambientali Minimi di cui al DM 17 giugno 2021, Allegato 1, Scheda Lettera I), siano concretamente applicabili al parco mezzi da adibire al servizio (a titolo esemplificativo: classe emissiva minima richiesta, eventuale percentuale minima di veicoli a basse/zero emissioni, limiti di emissione di CO2/particolato), e di indicare quali mezzi di prova (dichiarazioni, certificazioni, carte di circolazione, etc.) dovranno essere prodotti dall'OEA a corredo dell'offerta e, successivamente, in fase di acquisto/noleggio/leasing di ulteriori veicoli nel corso dell'esecuzione del contratto. Quesito 30 — Trasporto su strada: coerenza del monte ore stimato con l'orario CCNL degli autisti e il regolamento UE su tempi di guida e riposo Riferimenti: Disciplinare di gara, art. 3 (“Oggetto dell'appalto, importo e suddivisione in lotti”) e relative tabelle “Costi manodopera” Il Disciplinare di gara (art. 3) indica che il costo del macro-servizio Trasporti su strada è stato calcolato considerando un monte ore annuale di 118.931,52 ore per l'AUSL della Romagna e di 15.588,00 ore per l'IRST (rispettivamente 594.657,60 e 77.940,00 ore sull'intero quinquennio), regolate dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione (CNEL I100) e valorizzate sulla base delle tabelle del D.D. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 135 del 19/12/2025 per il personale viaggiante (livelli AUSL: 3S, L-driver, H1, G1; livello IRST: H1), con dettaglio analitico rinviato all'Allegato 1.1 (non esaminato). Il Disciplinare non specifica tuttavia espressamente se, nella costruzione di tale monte ore, si sia tenuto conto dell'orario di lavoro settimanale ordinario degli autisti previsto dal CCNL di riferimento (risultando, per prassi di settore, pari a 39 ore settimanali, elevabile fino a 47 ore in regimi di orario multiperiodale per servizi di carattere extraurbano) né dei limiti di guida continuativa e di riposo previsti dal regolamento UE vigente in materia di autotrasporto. Quesito: si chiede di confermare se il monte ore annuale di 118.931,52 ore (AUSL della Romagna) e di 15.588,00 ore (IRST) indicato all'art. 3 del Disciplinare per il macro-servizio Trasporti su strada sia stato determinato tenendo conto: a) dell'orario di lavoro settimanale ordinario e multiperiodale degli autisti previsto dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione; b) dei limiti di guida continuativa e di riposo previsti dal regolamento UE vigente per gli autisti. Si chiede inoltre se l'Allegato 1.1, richiamato all'art. 3 del Disciplinare, contenga il dettaglio del numero di autisti e dei turni sottostanti tale monte ore, ai fini di una corretta formulazione dell'offerta economica. Quesito 31 — Esclusione del meccanismo ordinario di adeguamento prezzi ex art. 60, comma 2-bis, D.Lgs. 36/2023 Riferimenti: Disciplinare di gara, art. 3.2 (Revisione Prezzi) e art. 3.2.1 (Copertura economica e finanziaria) L'art. 3.2 del Disciplinare prevede un meccanismo di revisione prezzi legato all'andamento degli indici PPS (n. 49 per la macroarea Trasporti, n. 52 per Centro Logistico Centralizzato, Transit Point e Movimentazione), che si attiva automaticamente al superamento di una variazione del 5% del costo del servizio, con adeguamento pari all'80% del valore eccedente tale soglia; prevede altresì, all'art. 3.2.1, un accantonamento del 10% del valore del contratto originario alla voce “imprevisti” e del 50% alla voce “accantonamenti per revisione e rinegoziazione”, oltre a una clausola di rinegoziazione ex art. 9 del Codice per circostanze straordinarie e imprevedibili. Il medesimo articolo precisa tuttavia espressamente che “non sono previsti meccanismi ordinari di adeguamento del prezzo, di cui all'art. 60 comma 2-bis del D.lgs. 36/2023, così come modificato dall'art. 23 del D.lgs. 209/2024”. Quesito: si chiede di chiarire la ragione per cui il Disciplinare esclude espressamente l'applicazione del meccanismo ordinario di adeguamento del prezzo di cui all'art. 60, comma 2-bis, del D.Lgs. 36/2023 (come modificato dall'art. 23 del D.Lgs. 209/2024), pur prevedendo il meccanismo di revisione prezzi su base indicizzata di cui all'art. 3.2 e la clausola di rinegoziazione di cui all'art. 9 del Codice, e di confermare che questi ultimi due strumenti siano da ritenersi esaustivi, per l'intera durata contrattuale, ai fini della copertura dei maggiori oneri sopravvenuti a carico dell'OEA. Quesito 32 — Clausola sociale: applicabilità al personale attualmente impiegato in subappalto dagli affidatari uscenti Riferimenti: par. 15 Capitolato Tecnico (Clausola Sociale); Disciplinare di gara, art. 9 lett. b) (Clausola sociale per la stabilità occupazionale) Il par. 15 del Capitolato Tecnico e, in termini sostanzialmente coincidenti, l'art. 9 lett. b) del Disciplinare di gara prevedono che l'Operatore Economico Aggiudicatario sia tenuto ad “assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante alle dipendenze” dell'affidatario uscente, ai sensi dell'art. 57 c. 1 lett. a) del Codice, con l'elenco del personale attualmente impiegato riportato in Allegato 31 al Capitolato. Nessuna delle due disposizioni specifica espressamente se tale obbligo di assorbimento prioritario si estenda anche al personale che, pur operando di fatto sui servizi oggetto di gara, risulti alle dipendenze di un subappaltatore dell'attuale affidatario, anziché dell'affidatario diretto. Quesito: si chiede di confermare se la clausola sociale di cui al par. 15 del Capitolato Tecnico si applichi anche al personale attualmente alle dipendenze di eventuali subappaltatori degli attuali affidatari dei servizi, e non soltanto al personale direttamente dipendente degli affidatari medesimi, e se l'elenco del personale di cui all'Allegato 31 – Clausola sociale ricomprenda anche tale personale in subappalto con l'indicazione del relativo datore di lavoro.

Risposta : Di seguito le risposte ai quesiti.

1- Si precisa che il Transit point di Forlì si trova a Forlì in via E. Benini 27/29 come indicato nella tabella “TRANSIT POINT (TP)” del paragrafo 5 del capitolato. Pertanto, l’importo canone mensile riportato nella tabella “MACRO AREA TRANSIT POINT” a pag. 233 del capitolato, descritto come “Ospedale di Forlì” si riferisce al TP di Forlì Via E. Benini 27/29. La fermata presso il TP di Forlì via E. Benini 27/29 e la fermata presso il PO Morgagni-Pierantoni di Forlì sono da considerarsi 2 fermate distinte come indicato all’allegato 8.

2-Il punto di accettazione merci dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni è da considerarsi un luogo fisico in cui poter scaricare la merce proveniente dal Transit Point di via Benini per poi procedere con la consegna ai servizi del presidio ospedaliero. Presso il Punto di accettazione Merci dell'Ospedale Morgagni Pierantoni non è presente personale AUSL e non vengono effettuate le attività indicate nel paragrafo 5 “Attività presso i Transit Point” del capitolato. Non sono pertanto richiesti orari specifici di apertura e chiusura, l’OE dovrà garantire in autonomia la consegna della merce ai reparti secondo quanto indicato al paragrafo 4.2.1 Trasporti di materiali di magazzino e Transit Point.
3- Si conferma che il Magazzino di Via Roma (Edificio Pantieri) e il Magazzino FOUR devono essere gestiti secondo le medesime regole operative previste per i Transit Point. Per il Magazzino di Via Roma e il Magazzino FOUR, gli orari dovranno essere concordati con il committente in fase di avvio del servizio in coerenza con le necessità della FOUR e delle attività cliniche dell'Istituto (dal lunedì alla domenica). La stazione appaltante non ritiene opportuno scomporre la dotazione organica per singolo magazzino/TP; pertanto, l'OEA dovrà presentare offerta sulla base di quanto specificato complessivamente nell'Allegato 29.

4. 4- Si confermano gli orari indicati al par. 5.1.1 per il TP, rappresentati delle esigenze attuali. Resta salva la possibilità di ampliare gli orari di apertura o di rimodulare strutturalmente gli orari nei termini di cui al par. 5.2, sono inclusi tutti i giorni della settimana (da lunedì a domenica).

5- 5- L’OEA organizzerà le consegne in piena autonomia organizzativa, confermando quanto descritto nel capitolato al paragrafo 4.9.3.

6- Si conferma quanto indicato nel capitolato.

7- Le tratte non incluse nell'Allegato 8 dovranno essere calcolate entro la fatturazione dei viaggi effettuati nel mese in cui tale tratta sia stata eseguita per la prima volta. Per il ricalcolo delle tratte si rimanda a quanto previsto al paragrafo 4.9.1 Modalità di calcolo dei chilometri percorsi e delle fermate.

8- Si conferma che il giro indicato corrisponde ad un totale di 150 km come da Allegato 8. L'appaltatore potrà scegliere di effettuare il percorso che ritiene più idoneo nel rispetto dei tempi e delle fermate concordate, nella consapevolezza che il viaggio verrà remunerato secondo l'applicazione del tecnicismo matematico definito al paragrafo 4.9.1.e seguenti. Il capitolato non prevede alcuna rideterminazione del chilometraggio ad eccezione dei casi di modificata viabilità specificati al par. 4.9.1.

9- Si conferma, non trattandosi di Pronta disponibilità.

10- Si conferma.

11- Ai fini della formulazione dell’offerta si ritiene sufficiente l’informazione già fornita dei dati relativi ai pedaggi anno 2025 (ultimi disponibili).

12- Si precisa che il “Costo km Fuori Regione” di cui a pag. 235 del capitolato è da intendersi come “Costo km Fuori Romagna”. La ratio è la medesima alla base delle tariffe ACI che tiene conto del fatto che i costi fissi iniziali (come ammortamento, assicurazione, gestione ecc.) vengono ripartiti su un numero maggiore di chilometri,

13- Si rimanda a quanto previsto al paragrafo 4.9.2 del capitolato.

14- I costi della manodopera relativa al personale della centrale operativa sono stati conteggiati nei costi della manodopera per il servizio della Movimentazione Interna.

15- Si conferma quanto indicato all’art. 3.2 del disciplinare di gara, coerente alla normativa di riferimento.

16- Non previsto.

17- Si conferma che l'indirizzo “Piazzale Giommi” (Piastra Servizi di Cesena) debba intendersi integralmente ricompreso/coincidente, ai fini del calcolo delle fermate e dei chilometri, con l'indirizzo “Viale Ghirotti 286, Cesena” (Transit Point Bufalini) presente nell'Allegato 8.

18- Si rimanda a quanto previsto da capitolato.

19- Si conferma che gli orari di inizio e fine giro indicati per iscritto nella richiesta di trasporto hanno valore tassativo a meno che questi non vengano rettificati dalle Aziende Committenti.

20- Si confermano le tempistiche di attivazione indicate nel capitolato.

21- Si conferma che possono essere chieste integrazioni (tratte/fermate aggiuntive) sia prima dell’inizio che durante l’esecuzione del giro, per qualsiasi tipologia di viaggio inclusi i viaggi fuori Romagna. Non è previsto un numero massimo di integrazioni ammissibili per un medesimo viaggio.

22- Non è previsto alcun indennizzo nel caso di viaggio non effettuato. Verranno riconosciute le fermate e i chilometri effettuati nel caso di annullamento del viaggio da parte delle Aziende Committenti dopo l’inizio dello stesso.

23- Si conferma quanto indicato al paragrafo 4.3 del capitolato.

24- Si conferma quanto previsto dal capitolato e all’allegato 30 in caso di attivazione opzione.

25- Si conferma quanto previsto dal capitolato e all’allegato 30.

26- Si rimanda a quanto previsto al paragrafo 4.11 del capitolato.

27- Si rimanda a quanto previsto al paragrafo 4.2.1 del capitolato.

28- Si rimanda a quanto previsto nel capitolato.

29- Si rimanda a quanto previsto dal capitolato e al DM 17 giugno 2021.

30- Si rimanda a quanto previsto nella documentazione di gara.

31- Si conferma quanto indicato all’art. 3.2 del disciplinare di gara, coerente alla normativa di riferimento.

32- Si rimanda a quanto previsto nella documentazione di gara coerente alla normativa di riferimento.

Chiarimento PI364626-26

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026 14:49

Domanda : Si formulano i seguenti chiarimenti: > Con riferimento a quanto indicato a pagina 66 del Capitolato di gara, ove si specifica che "nel caso di viaggi attivati oltre le 17:00 da effettuarsi come ritiro entro le ore 9:00 del giorno successivo, il trasporto verrà remunerato con la tariffa dell'urgenza", si rileva un'incongruenza nell'Allegato 6 "Scheda offerta economica". Nello specifico, al foglio 2 "Trasporti", la tariffa a base d'asta per l'urgenza risulta equivalente a quella prevista per il mezzo piccolo (<75 q). Si chiede, pertanto, di confermare se si tratti di un refuso e di procedere alla rettifica dell'importo della tariffa in urgenza, affinché sia superiore a quella in modalità permanente. > Relativamente alle ulteriori dotazioni che possono essere messe a disposizione dell'OEA da parte dell'Ente presso i TP, per consentire agli OE di formulare un offerta economica congrua, visto anche quanto riportato ad esempio al 5.1 del Capitolato "I'OEA dovrà fornire proprie attrezzature (a titolo esemplificativo e non esaustivo: software di magazzino WMS, muletti, transpallet, roll containers, scaffalature, cartoni per la predisposizione del materiale, ecc.) oltre a quelle già presenti e fornite dall'AUSL della Romagna e dall'IRST" si chiede di fornire un elenco dettagliato di tutte le dotazioni che saranno messe a disposizione dall'Ente in comodato d'uso gratuito, per ciascuna tipologia di servizio e per ogni Transit Point, specificando le quantità per ogni tipologia di dotazione. > Relativamente alle ulteriori dotazioni che possono essere messe a disposizione dell'OEA da parte dell'Ente, di cui al precedente chiarimento, si chiede di specificare se sia necessario riportare nella "Dichiarazione... con la quale l'OE dichiara se intende avvalersi delle attrezzature oggetto di riscatto" di cui a pagina 37 del Disciplinare anche tali dotazioni o se in alternativa non sia necessario indicarli. > Con riferimento a quanto previsto alle pagine 10-11 del Disciplinare di gara reiativamente ai costi della manodopera indicati dalla stazione appaltante, di cui gli Operatori Economici dovranno tener conto per la formulazione dell'offerta, si rileva che per il servizio di trasporto su strada viene stabilita l'applicazione del CCNL Logistica (CNEL 1100). Negli atti viene precisato che il calcolo della manodopera è parametrato al costo orario delle tabelle ministeriali per il personale viaggiante; tuttavia, con riferimento all'AUSL Romagna, tra i livelli previsti viene indicato il livello 3S che, in base alle tabelle ministeriali, risulta applicabile al solo personale non viaggiante, in palese contrasto con le mansioni effettive oggetto dell'affidamento. Si richiede, pertanto, di procedere alla rettifica dei costi della manodopera e delle corrispondenti clausole del Disciplinare di gara. > ln relazione a quanto indicato alle pagine 10-11 del Disciplinare di gara in merito ai costi della manodopera stimati dalla stazione appaltante, che gli Operatori Economici devono considerare per l'elaborazione dell'offerta, si osserva che per le attività di trasporto su strada è prevista l'applicazione del CCNL Logistica (CNEL 1100). Benché i documenti di gara specifichino che la manodopera è calcolata sulla base dei costi orari delle tabelle ministeriali per il personale viaggiante, con riferimento all'AUSL Romagna viene inserito il livello L-driver. Secondo la declaratoria del citato CCNL, tale livello è destinato esclusivamente al personale viaggiante che impiega ciclomotori e motocicli. Tenuto conto dell'oggetto del servizio, si richiede di confermare che si tratti di un refuso e, di conseguenza, di procedere alla rettifica dei costi della manodopera e delle relative disposizioni del Disciplinare di gara. > Con riferimento al Servizio "Trasporti su strada", a pagina 84 del Capitolato viene specificato che per le prestazioni in "pronta disponibilità" con soste superiori a 60 minuti presso il luogo di ritiro/consegna è previsto un compenso pari a 5 euro per ogni 15 minuti di attesa oltre la prima ora. Considerato che il Disciplinare di gara stabilisce l'applicazione del CCNL Merci e Logistica, e rilevato che la tabella ministeriale prevede un costo orario pari a 30,99 anche per il livello più basso indicato negli atti (livello Gl considerando che i livelli L e 3S non risultano applicabili), si richiede la rettifica dell'importo riconosciuto per la sosta sopra descritta. > Con riferimento al Servizio "Trasporti su strada", a pagina 84 del Capitolato viene specificato che per le prestazioni in "pronta disponibilità" con soste superiori a 60 minuti presso il luogo di ritiro/consegna è previsto un compenso pari a 5 euro per ogni 15 minuti di attesa oltre la prima ora. Considerato che il personale viene remunerato continuativamente durante il servizio, e rilevato che il Disciplinare di gara stabilisce l'applicazione del CCNL Merci e Logistica (le cui tabelle ministeriali prevedono un costo orario minimo di 30,99 euro anche per il livello Gl), si evidenzia che l'importo di 5 euro ogni 15 minuti (pari a 20,00 euro/ora) non è assolutamente congruo rispetto al costo della manodopera prevista dagli atti di gara. Tutto ciò premesso, si richiede ta rettifica dell'importo economico per adeguarlo ai minimi tabellari e si prega di confermare, altresì, che la franchigia della prima ora sia oggetto di refuso, prevedendo il riconoscimento del compenso già a partire da una sosta minima di 15 minuti. > ln merito alle indicazioni fornite alle pagg. 10-11 del Disciplinare di gara circa la stima dei costi della manodopera che i concorrenti devono considerare per la formulazione dell'offerta, si rileva che per le attività della macro area "TP" dell'AUSL Romagna è quantificato un costo quinquennale della manodopera pari a € 6.318.845,21, a fronte di un importo a base d'asta di € 6.813.287,40. L'incidenza di tali costi della manodopera sul valore complessivo stimato dalla Stazione Appaltante risulta quindi pari al 92,74%. Tuttavia, si osserva che a pag. 92 del Capitolato è previsto che "l'OEA dovrà fornire proprio personale, autonoma organizzazione e proprie attrezzature (a titolo esemplificativo e non esaustivo: software di magazzino WMS, muletti, transpallet, roll containers, scaffalature, cartoni per la predisposizione del materiale, ecc.) oltre a quelle già presenti e fornite dall'AUSL della Romagna". Considerato che non è stato fornito in gara un elenco dettagliato dei beni messi a disposizione dall'AUSL Romagna presso i TP e tenuto conto che all'interno del prezzo posto a base d'asta devono essere necessariamente ricompresi anche gli oneri della sicurezza aziendale, le spese generali e l'utile d t impresa, si richiede di procedere alla rettifica dell'importo a base d'asta incrementandolo in misura congrua. > Con riferimento alla macro area "movimentazione" per l'AUSL della Romagna, si rileva che a pagina 10 del Disciplinare di gara il fabbisogno complessivo è stimato in 154.900,80 ore annue. Dall'Allegato 6 "Scheda offerta economica" (foglio 4 - Movimentazione), la base d'asta per la movimentazione interna di tipo A è indicata in 423.711,48 €/anno, mentre per la tipologia B+C è pari a 3.230.435,52 €/anno. Poiché l'Allegato 34 prevede per la tipologia B+C un monte ore di 2.299 ore settimanali (equivalenti a 119.548 ore annue), si desume per differenza che le ore stimate per la movimentazione di tipo A siano 35.352,8 annue. Dividendo l'importo a base d'asta della tipologia A per tale monte ore, si ottiene una tariffa oraria di soli 11,98 €/h, valore ampiamente inferiore ai minimi stabiliti dalle tabelle ministeriali del lavoro. Si richiede, pertanto, di procedere alla rettifica dell'importo a base d'asta per la movimentazione di tipo A.

Risposta :

Di seguito le risposte ai quesiti.
1- Si confermano i valori unitari a base d’asta indicati nell’allegato 6 “Scheda offerta economica” (stesso valore anche per i viaggi in urgenza).
2- Si fornisce elenco richiesto (Elenco attrezzature TP).
3- Si conferma quanto indicato a pag.37 del disciplinare art.16 n. 5: la dichiarazione riguarda le attrezzature oggetto di riscatto.
4- Si conferma quanto indicato nella documentazione di gara.
5- Si conferma quanto indicato nella documentazione di gara.
6- Si conferma il valore a base d’asta calcolato tenuto conto del servizio complessivamente inteso (lotto unico indivisibile).
7- Si conferma quanto indicato nel capitolato tecnico.
8- Si conferma il valore a base d’asta calcolato tenuto conto del servizio complessivamente inteso (lotto unico indivisibile).
9- Si conferma il valore a base d’asta e si rimanda a quanto specificato nel capitolato tecnico paragrafo 6.2.

Chiarimento PI379070-26

Ultimo aggiornamento: 12/08/2026 08:08

Domanda : Si inviano le seguenti richieste di chiarimento: 1) In virtù del fatto che nei Criteri di valutazione dell’Offerta tecnica, riportati in Tabella al 18 del Capitolato, non risultano oggetto di valutazione gli argomenti richiesti invece all’interno di altri paragrafi del Capitolato o del Disciplinare, si chiede per ciascun punto sotto riportato di specificare all’interno di quale Criterio di valutazione dell’Offerta tecnica sia oggetto di valutazione lo specifico argomento per cui il Capitolato o il Disciplinare ne richiedono la trattazione in Offerta tecnica: a) a pagina 37 del Disciplinare sul documento 1) Progetto del servizio, si richiede: “Il Progetto presentato dall’OE dovrà definire con precisione, oltre alle caratteristiche del servizio, le professionalità necessarie per eseguirlo … Al Progetto dovrà essere inoltre allegato un Organigramma che rappresenti ruoli, responsabilità e funzioni.”; b) a pagina 37 del Disciplinare sul documento 1) Progetto del servizio, si richiede: “Il Progetto presentato dall’OE dovrà definire con precisione, oltre alle caratteristiche del servizio, ... Con riferimento all’area Trasporti la relazione dovrà esplicitare la modalità con la quale l’OE intende documentare il periodo di sosta.”; c) a pagina 129 del Capitolato sulle funzionalità del WMS, si richiede: “la proposta di tutti i tipi di movimento inizialmente previsti ... dovrà essere indicata in offerta”; d) a pagina 141 del Capitolato in merito al TMS, si richiede: "L’OEA dovrà descrivere in offerta le caratteristiche dei dispositivi utilizzati"; e) a pagina 141 del Capitolato in merito al TMS, si richiede: "Il concorrente dovrà specificare in offerta le modalità operative e le tempistiche di rilevazione delle temperature (comunque non superiori a 5 minuti), nonché i criteri di riconciliazione dei dati con le altre informazioni di trasporto."; f) a pagina 156 del Capitolato, si riporta: "Saranno oggetto di valutazione positiva le soluzioni proposte che ... prevedano l’implementazione di funzionalità evolute di gestione e valorizzazione della mappatura dei vani, secondo i seguenti elementi: …"; g) a pagina 202 del Capitolato, si richiede: “I concorrenti devono descrivere nella relazione tecnica presentata in sede di offerta un protocollo operativo per la gestione del servizio nelle situazioni di eccezione indicando con quali modalità provvederà allo svolgimento del servizio di emergenza sostitutivo.”. 2) In riferimento alla descrizione del contenitore secondario per trasporto campioni biologici (richiesto con portaprovette in spugna assorbente integrato, punto K pag. 76 del capitolato tecnico allegato 2 ), si chiede conferma che si possa fornire, alternativamente e conformemente alla documentazione di gara, un equivalente contenitore secondario autoclavabile, corredato da portaprovette rigido da 40 posti (autoclavabile) per provette/tamponi, e tappetino assorbente indipendente e sostituibile inserito sul fondo del contenitore, garantendo la totale conformità alla normativa ADR per l'assorbimento di eventuali liquidi sversati. Tale proposta alternativa consentirebbe: - di ridurre il rischio di riutilizzo di un eventuale supporto contaminato, in quanto in caso di sversamenti all'interno di un portaprovette in spugna, questi potrebbero risultare poco visibili o trattenuti nelle micro-cavità del materiale; - di sostituire unicamente il tappetino assorbente in caso di sversamenti, procedendo poi alla decontaminazione ed autoclavaggio sia del contenitore che del portaprovette rigido; al contrario, il sistema monoblocco/in spugna comporterebbe la completa dismissione aumentando i rifiuti prodotti.

Risposta : Si riportano di seguito le risposte ai quesiti.

QUESITO 1

Il progetto e in generale la documentazione tecnica richiesta è utile e necessaria a verificare il rispetto dei requisiti di minima e/o della valutazione qualitativa dell’offerta presentata, così come chiaramente indicato all’art. 16 del disciplinare di gara.

Si precisa che il progetto dettagliato di tutte le fasi relative ai servizi oggetto dell’appalto, di cui al punto 1) dell’art. 16 del disciplinare, viene valutato con particolare riferimento ai criteri di cui ai punti 1, 10, 12, 13.

A pagina 129 del Capitolato sulle funzionalità del WMS, si richiede: “la proposta di tutti i tipi di movimento inizialmente previsti ... dovrà essere indicata in offerta” con particolare riferimento ai criteri di cui al punto 1.
A pagina 141 del Capitolato in merito al TMS, si richiede: "L’OEA dovrà descrivere in offerta le caratteristiche dei dispositivi utilizzati", con particolare riferimento ai criteri di cui ai punti 1, 3, 10.

A pagina 141 del Capitolato in merito al TMS, si richiede: "Il concorrente dovrà specificare in offerta le modalità operative e le tempistiche di rilevazione delle temperature (comunque non superiori a 5 minuti), nonché i criteri di riconciliazione dei dati con le altre informazioni di trasporto.", con particolare riferimento ai criteri di cui ai punti 1, 3, 10, 12.
A pagina 156 del Capitolato, si riporta: "Saranno oggetto di valutazione positiva le soluzioni proposte che ... prevedano l’implementazione di funzionalità evolute di gestione e valorizzazione della mappatura dei vani, secondo i seguenti elementi: …"; con particolare riferimento ai criteri di cui ai punti 1, 3, 4, 10.

QUESITO 2

Si conferma la possibilità di offrire contenitori equivalenti descritti nel quesito purché venga garantita la compatibilità del contenitore secondario con il relativo terziario.

Chiarimento PI379841-26

Ultimo aggiornamento: 11/08/2026 09:18

Domanda : Spett.le Ente, a seguito dell'analisi delle risultanze dei sopralluoghi, si avanzano i seguenti quesiti: QUESITO 1: Informatizzazione e Gestione WMS presso i Transit Point (TP) •Riferimenti del Capitolato Speciale: ?Paragrafo 5.1 - "Attività presso i Transit Point" (pag. 91-92): «I Transit Point dovranno essere gestiti con il WMS integrato con i software aziendali...» ?Paragrafo 5.1 - "Descrizione del Servizio" (pag. 93): «Presso i Transit Point dovrà essere pertanto presente il WMS che dovrà garantire le funzionalità previste per il Magazzino Centralizzato distinte per Transit Point compresa la presenza di un pannello di validazione dedicato a ciascun Transit Point.» ?Paragrafo 7.1 - "Principi Generali" (pag. 112): «Sono previste 3 modalità di fornitura del sistema WMS: [...] 3. utilizzo del sistema WMS attualmente in uso presso il Committente.» •Premessa e Risultanze dei Sopralluoghi: In occasione dei sopralluoghi obbligatori effettuati presso i Transit Point aziendali (Cesena, Forlì, Rimini, Ravenna, Lugo, Meldola), si è constatato che i Transit Point non sono attualmente gestiti tramite un sistema WMS attivo, operando di fatto con flussi manuali o non digitalizzati a livello di singola ubicazione fisica. Tale stato di fatto contrasta con l'ipotesi di cui alla "Modalità 3" (mantenimento del WMS attuale del Committente), la quale presuppone la preesistenza di un sistema WMS configurato e operativo in tutte le sedi. •Domande di Chiarimento: ?Si chiede di chiarire se il WMS attualmente in uso presso l'Amministrazione Committente (NFS/Log80/ADHOC o equivalenti) disponga già — in stato attivo, licenziato e configurato — dei moduli per la gestione logistica interna dei Transit Point, inclusi la mappatura delle ubicazioni, la gestione dei prelievi (picking), la reverse logistics e i relativi "Pannelli di Validazione" dedicati per ciascun TP. ?In caso di risposta negativa al punto precedente, e qualora l'operatore concorrente opti per la "Modalità 3", si chiede di chiarire se gli oneri di analisi, sviluppo, configurazione, personalizzazione e licenziamento necessari per estendere la copertura dell'attuale WMS a tutti i Transit Point (AUSL e IRST) siano a totale carico dell'aggiudicatario (OEA), ovvero se tali attività rientrino nei contratti di manutenzione ordinaria ed evolutiva già attivi tra la Stazione Appaltante e la ditta proprietaria del software attuale. ?Si chiede di confermare se l'aspettativa progettuale dell'Amministrazione preveda che l'aggiudicatario implementi presso ciascun Transit Point una gestione di magazzino a radiofrequenza (RF) identica a quella del Magazzino Centralizzato di Pievesestina, comprendente la mappatura fisica di tutti i vani, la codifica tramite barcode/QR Code delle ubicazioni e l'uso di terminali portatili per tutte le movimentazioni (ricevimento, stoccaggio, picking, reverse logistics). QUESITO 2: Gestione Informatica e Flussi dei Conti Deposito (Consignment Stock) •Riferimenti del Capitolato Speciale: ?Paragrafo 3.2.1 - "Layout del magazzino" (pag. 32): «f) stoccaggio temporaneo in conto deposito». ?Paragrafo 3.3.4 - "Attività di stoccaggio della merce" (pag. 43-44): «...prodotti in conto deposito...». ?Paragrafo 5.1 - "Descrizione del Servizio" (pag. 92): «...il materiale movimentato dai Transit Point potrà riguardare materiale gestito in transito, scorta, conto deposito...». ?Paragrafo 7.5.1 - "Interfacciamento con sistema gestionale" (pag. 163-164): Flussi di allineamento anagrafiche e giacenze tra WMS e NFS (Dedalus). •Premessa e Risultanze dei Sopralluoghi: I materiali gestiti in regime di Conto Deposito (in particolare i dispositivi medici impiantabili, le protesi e i materiali specialistici ad alto costo) utilizzano spesso applicativi software dedicati forniti direttamente dalle ditte produttrici o gestiti tramite moduli verticali specifici. La tracciabilità del loro consumo e il conseguente reintegro contabile avvengono talvolta in modo decentrato nei singoli reparti/Transit Point e talvolta centralmente presso il Magazzino di Pievesestina. •Domande di Chiarimento: ?Si chiede di chiarire se il WMS e il TMS che l'aggiudicatario andrà a implementare debbano interfacciarsi ed integrare i software dedicati attualmente in uso per i conti deposito (scambiando dati su lotti, scadenze e fustelle/UDI), oppure se l'Amministrazione richieda che il nuovo WMS fornito dall'OEA sostituisca integralmente tali applicativi, assumendo la gestione diretta, logistica e contabile, di tutti i conti deposito attivi. ?Si chiede di specificare se la tracciabilità e la validazione dei prelievi da conto deposito debbano avvenire capillarmente tramite il WMS installato presso ciascun Transit Point d'ambito (con bippatura del codice UDI-DI/DataMatrix al momento del prelievo in reparto), oppure se tale flusso debba essere centralizzato e registrato esclusivamente a livello di database centrale presso il Magazzino di Pievesestina. QUESITO 3: Certificazioni e Sicurezza dell'Architettura di Rete dei Software Attuali •Riferimenti del Capitolato Speciale: ?Paragrafo 7.1.1 - "Requisiti trasversali dei sistemi software" (pag. 112-113): Integrazione via Web Services con il sistema amministrativo-contabile NFS. ?Paragrafo 7.10.2 - "Architettura" (pag. 170-171): Requisiti di Business Continuity e Disaster Recovery geografico (RTO = 4 ore, RPO = 1 ora, distanza = 30 km, certificazione ISO/IEC 27001). ?Paragrafo 7.11 - "Normative di riferimento" (pag. 174): Rispetto del GDPR, del CAD e delle Linee Guida AgID per l'interoperabilità tramite API e la sicurezza delle informazioni. •Premessa: Al fine di garantire che la suite software (WMS/TMS) fornita o integrata dall'aggiudicatario si inserisca in un ecosistema informatico sicuro e resiliente, è necessario che l'infrastruttura di rete e i sistemi gestionali del Committente (in primis NFS Dedalus) rispondano ai medesimi standard di sicurezza e robustezza richiesti all'appaltatore. •Domande di Chiarimento: ?Si chiede di confermare se l'architettura di rete, i data center e i sistemi applicativi attualmente in uso presso le Aziende Committenti (con cui il WMS/TMS dell'aggiudicatario dovrà stabilire connessioni permanenti e scambi dati in tempo reale) siano certificati secondo lo standard ISO/IEC 27001 o equivalenti framework di sicurezza nazionali (ACN/AgID). ?Si richiede se la Stazione Appaltante possa fornire, in fase di gara, le specifiche di sicurezza, i protocolli di crittografia (es. HTTPS, TLS 1.3) e i meccanismi di autenticazione (es. SAML 2.0, LDAP su canale sicuro) attualmente certificati e supportati dalla rete aziendale dell'AUSL della Romagna e dell'IRST, al fine di consentire ai concorrenti la corretta progettazione delle interfacce di interoperabilità sicura all'interno del Progetto Tecnico. QUESITO 4: Ruolo del Sistema ADHOC (IRST), Flussi di Interscambio e Integrazione con WMS/NFS •Riferimenti del Capitolato Speciale: ?Paragrafo "Glossario" (pag. 14): «ADHOC: sistema informatico azienda IRST amministrativo contabile e di gestione del magazzino» ?Paragrafo 5.1 - "Descrizione del servizio" (pag. 92-93): Controllo e inserimento contabile «nei sistemi aziendali in uso presso IRST, WMS e NFS per l'AUSL della Romagna» ?Paragrafo 7.5.1 - "Interfacciamento con sistema di gestione" (pag. 163): «Le modalità di integrazione tra il sistema gestionale NFS, e ove necessario con il gestionale amministrativo contabile IRST [ADHOC], e i sistemi WMS e TMS dovranno basarsi su Web Services o viste...» ?Paragrafo 27 - "Ordini, Fatturazione e Pagamenti" (pag. 229): «Per quanto riguarda l'IRST non trova applicazione quanto sopra indicato [regole PEPPOL/NSO] e pertanto l'Istituto procederà a richiedere il servizio nelle modalità che verranno concordate con l'OEA...» •Premessa: In base ai documenti di gara, il sistema ADHOC costituisce l'applicativo aziendale di gestione amministrativo-contabile e di magazzino in uso presso l'IRST di Meldola (svolgendo una funzione equivalente a quella del sistema NFS Dedalus per l'AUSL della Romagna). Il Capitolato impone l'obbligo all'Appaltatore di integrare i sistemi WMS e TMS anche con ADHOC, mediante la cooperazione applicativa (Web Services o viste). Tuttavia, sono previsti regimi amministrativi differenziati (ad esempio, per l'IRST non si applicano le regole regionali obbligatorie relative al ciclo elettronico degli acquisti PEPPOL/NSO). •Domande di Chiarimento: ?Si chiede di chiarire se i flussi transazionali di integrazione richiesti per l'interfacciamento tra il WMS dell'OEA e il sistema ADHOC dell'IRST debbano ricalcare in modo speculare i medesimi flussi e pannelli previsti per l'NFS dell'AUSL (pre-carico, validazione riga per riga tramite codice colore, gestione parziale dei carichi), oppure se siano previsti tracciati e flussi semplificati o asincroni (es. via file batch, file Excel o query dirette su tabelle di staging), in considerazione della specificità dell'ente e del fait che gli ordini non transitano obbligatoriamente su rete NSO/PEPPOL. ?Si chiede di confermare se l'Amministrazione metterà a disposizione dell'OEA un ambiente di test o di pre-produzione dedicato per il sistema ADHOC di IRST (analogo all'ambiente di test NFS descritto al paragrafo 8.7), per consentire di verificare in totale sicurezza la cooperazione applicativa prima del rilascio in produzione. ?Si richiede se le specifiche tecniche del tracciato di interscambio dati (tracciati record, tabelle di staging, web services, tracciati XML) attualmente supportati da ADHOC di IRST siano identiche o comunque compatibili con quelle di NFS (Dedalus), oppure se si tratti di tracciati proprietari differenti. In quest'ultimo caso, si chiede se l'Amministrazione possa fornire i manuali tecnici di integrazione di ADHOC in fase di gara.

Risposta : Di seguito si forniscono i seguenti chiarimenti.

QUESITO 1
Il sistema WMS attuale prevede la gestione multi-stabilimento quindi è predisposto per l’ampliamento ai TP. Saranno comunque necessarie attività di revisione delle attuali integrazioni, predisposte attualmente per la sola gestione del Magazzino Centralizzato di Pievesestina, oltre ad attività di configurazione, parametrizzazione, test e formazione. I costi relativi di queste attività, così come i costi di eventuali licenze aggiuntive del sistema WMS, sono totalmente a carico dell’OEA che, come indicato nel capitolato, dovrà inoltre stipulare contratto di manutenzione e assistenza con il fornitore del sistema WMS.

Si rimanda alla risposta alla domanda precedente e a quanto specificato nel capitolato.

La proposta progettuale, che dovrà contenere quanto indicato nel capitolato tecnico, sarà oggetto di valutazione da parte della commissione.

QUESITO 2

. Continueranno ad essere utilizzati gli attuali sw che in AUSL della Romagna sono utilizzati per la gestione dei prodotti in conto deposito, senza quindi richiedere all’OEA di sostituirli. Il committente si riserva di valutare in sede di esecuzione l’opportunità di interfacciare WMS con questi sw.

Si rimanda alla risposta alla domanda precedente.

QUESITO 3

I requisiti indicati nel capitolato riguardano i sistemi offerti. Non si ritiene rilevante il quesito ai fini della presentazione dell’offerta.

Le misure di sicurezza dipenderanno dai singoli interfacciamenti e verranno concordate in fase di esecuzione in base all’architettura proposta e alle caratteristiche dei servizi di integrazione. Le autenticazioni si baseranno su SAML salvo i casi in cui il traffico dati sarà confinato all'interno della rete aziendale per i quali si valuterà l'utilizzo di LDAP. Allo stato attuale i WS coinvolti nelle integrazioni relative al WMS utilizzano esclusivamente il protocollo HTTP.

QUESITO 4

Si conferma che l'integrazione dovrà ricalcare quella prevista per NFS dell'AUSL ed eventuali semplificazioni di processo verranno definite e concordate in fase di avvio del servizio.

Si conferma.

Le informazioni dei tracciati sono similari a quelli dell'AUSL e le modalità tecniche per le integrazioni potranno essere fornite al termine della gara all'aggiudicatario.


Chiarimento PI379696-26

Ultimo aggiornamento: 11/08/2026 09:12

Domanda : In relazione a quanto dichiarato all'art. 4.2.7. del Capitolato Tecnico (pag. 64) si chiede di motivare la richiesta di almeno 3 automezzi da almeno 35 q.li, in quanto l'allestimento richiesto conforme ai D.M. citati e la tipologia di servizio risultano più compatibili con veicoli con caratteristiche diverse

Risposta : Si conferma quanto indicato nel capitolato.

Chiarimento PI386334-26

Ultimo aggiornamento: 11/08/2026 09:07

Domanda : Con la presente si pongono i seguenti quesiti: 1)Si chiede conferma che l’aver eseguito un servizio di trasporto alimenti soddisfi il requisito di capacità tecnico-professionale di cui al punto 6.3 del Disciplinare di gara relativamente all’esecuzione di un servizio di trasporto 2)Si chiede conferma che il requisito circa l’esecuzione di un servizio analogo in ambito logistica, di cui al punto 6.3 del Disciplinare di gara possa essere soddisfatto attraverso l’esecuzione di una qualsiasi tipologia di servizio di logistica, indipendentemente pertanto dalla natura degli elementi trattati

Risposta : Si forniscono i seguenti chiarimenti:

1) si conferma.
2) si conferma.

Chiarimento PI387463-26

Ultimo aggiornamento: 04/08/2026 13:05

Domanda : Buongiorno, si chiede di specificare quali siano i termini per prenotare/effettuare i sopralluoghi obbligatori, alla luce della pubblicazione della proroga per la presentazione delle offerte. Cordiali saluti.

Risposta : Considerando le richieste di proroga dei termini, al fine di garantire la massima partecipazione e la parità di trattamento, è possibile presentare richiesta di sopraluogo tramite la PAD fino al 07/08/2026.

Chiarimento PI378263-26

Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 12:05

Domanda : Buongiorno , Si richiede se il requisito di capacita tecnica di cui all’art. 6.3 può essere dimostrato con uno o più contratti dell'impresa e/o delle imprese che partecipano n RTI Saluti

Risposta : Si rimanda a quanto risposto con riferimento al quesito PI371242-26 e all’art.6.4 del disciplinare di gara.

Chiarimento PI371242-26

Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 11:35

Domanda : In riferimento al requisito di partecipazione di cui all’art 6.3 REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE, lettera a) rif 2 Marcoservizio Trasporti (rif. 2), si chiede di confermare che il requisito possa considerarsi soddisfatto anche mediante la sommatoria di più contratti aventi ad oggetto lo stesso servizio analogo, la cui somma raggiunga l’importo minimo annuo del 10% del valore a base d’asta.

Risposta : Si conferma.

Chiarimento PI380440-26

Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 10:51

Domanda : In riferimento alla procedura di gara in oggetto avente scadenza originaria al 17/08 e successivamente differita al 07/09, si formula la presente richiesta di chiarimento. In considerazione dell'elevato valore economico e della particolare delicatezza delle prestazioni richieste, si rappresenta che la coincidenza del periodo di preparazione dell'offerta con la pausa estiva, e la conseguente chiusura aziendale della quasi totalità dei fornitori specialistici e subappaltatori, rende estremamente complesso il completamento delle necessarie analisi di mercato e dei preventivi. Al fine di garantire la massima partecipazione alla gara, la parità di trattamento e la formulazione di un'offerta tecnica ed economica pienamente congrua, sostenibile e di elevata qualità, si richiede cortesemente di valutare un ulteriore congruo differimento del termine di presentazione delle offerte. Ringraziando per l'attenzione e la disponibilità, si porgono distinti saluti.

Risposta :

Considerando le richieste di proroga dei termini, al fine di garantire la massima partecipazione e la parità di trattamento, si prorogano i termini come di seguito indicato:

- termine presentazione quesiti: 21 agosto 2026 alle ore 18.00;

- termine risposta quesiti: 31 agosto 2026 alle ore 18.00;

- termine presentazione offerte: lunedì 21 settembre 2026 alle ore 11.00;

- apertura delle buste amministrative lunedì 21 settembre 2026 alle ore 11.30.

Chiarimento PI370919-26

Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 10:42

Domanda : Spett.le Ente, in virtù della proroga dei termini di presentazione delle offerte, si chiede la possibilità di prorogare anche il termine per i chiarimenti, un cordiale saluto

Risposta :

Considerando le richieste di proroga dei termini, al fine di garantire la massima partecipazione e la parità di trattamento, si prorogano i termini come di seguito indicato:

- termine presentazione quesiti: 21 agosto 2026 alle ore 18.00;

- termine risposta quesiti: 31 agosto 2026 alle ore 18.00;

- termine presentazione offerte: lunedì 21 settembre 2026 alle ore 11.00;

- apertura delle buste amministrative lunedì 21 settembre 2026 alle ore 11.30.

Chiarimento PI358291-26

Ultimo aggiornamento: 21/07/2026 14:06

Domanda : Con la presente chiediamo una proroga del termine di presentazione delle offerte congrua rispetto alla complessità del progetto da presentare. In particolare, la richiesta è motivata dalla necessità di approfondire la progettazione e la fattibilità della messa in opera dell'impianto AGV presso il Presidio Ospedaliero di Forlì, al fine di predisporre un’offerta completa e conforme alle prescrizioni di gara. Restiamo in attesa di un cortese riscontro e porgiamo distinti saluti.

Risposta :

Considerando la pluralità delle richieste pervenute ed il periodo estivo, si prorogano i tempi di presentazione delle offerte a lunedì 7 settembre 2026 alle ore 11.00 e apertura delle buste amministrative a lunedì 7 settembre 2026 alle ore 11.30

Chiarimento PI355258-26

Ultimo aggiornamento: 21/07/2026 14:03

Domanda : QUESITO 1 Con riferimento all’allegato 31 clausola sociale AUSL e IRST’, si evidenzia che il file contenente l’elenco del personale attualmente impiegato non risulta leggibile in diverse sue parti. Al Fine di consentire l’applicazione della clausola sociale, si richiede di fornire il documento in un formato idoneo che ne permetta la consultazione e l’estrapolazione dei dati. QUESITO 2 All’interno della pagina di caricamento dell’offerta a portale, nel campo “*CCNL” è possibile selezionare esclusivamente 1 CCNL applicato; tale impostazione è discordante rispetto a quanto previsto al Capitolo 3 del Disciplinare di Gara, in cui si prevede l’applicazione di due CCNL diversi in base alla tipologia di attività eseguita. Si chiede quindi di rettificare il modulo consentendo la selezione dal menù a tendina di molteplici CCNL applicati. QUESITO 3 Nell’”All. 6_Scheda offerta economica” all’interno della tabella relativa agli Oneri per la sicurezza è stato erroneamente riportato il riferimento a “Operatore Economico” nella cella C13, indicando al di sotto gli Oneri dichiarati dalla Stazione Appaltante, pari a zero euro; si chiede quindi di rettificare lo Schema indicando nella cella C13 l’intestazione corretta, ovvero “Oneri per la sicurezza stimati dalla Stazione Appaltante”. QUESITO 4 La vasta dimensione economica, territoriale e di servizi articolati nella procedura in oggetto, unita all’elevata complessità tecnico progettuale necessaria per la redazione dell’offerta, richiede un approfondito studio e un’accurata analisi economica, indispensabili per la formulazione di un’offerta tecnico-economica seria, ponderata, sostenibile e rispondente agli obiettivi di codesta Amministrazione. A tali adempimenti si affiancano l’obbligo di eseguire diversi sopralluoghi obbligatori e la definizione dei più idonei partner commerciali tra quelli presenti sul mercato; tutte attività complesse che esigono tempistiche adeguate. Inoltre, la concomitanza della gara con il periodo di chiusura estiva dei principali fornitori di attrezzature, mezzi e servizi rallenta notevolmente la ricezione dei preventivi e delle informazioni tecniche necessarie alla redazione di una proposta personalizza e calata sulla gara in oggetto. In linea con i principi di proporzionalità e adeguatezza, i termini dì presentazione delle offerte devono sempre dimostrarsi congrui rispetto alla complessità dell’appalto e al tempo oggettivamente necessario per la predisporre una documentazione tecnica ed economica completa. Al fine, dunque, di favorire la più ampia partecipazione, promuovere un’effettiva concorrenza tra le imprese e raccogliere il maggior numero possibile di proposte per selezionare l’offerta migliore, si richiede la concessione di una proroga di almeno 45 giorni rispetto al termine attualmente prefissato. Certi che codesta Amministrazione vorrà accogliere la presente istanza nell’ottica di favorire il massimo confronto e la qualità delle offerte, si porgono distinti saluti.

Risposta :

QUESITO 1

Si allega il medesimo file (Allegato 31 capitolato - clausola sociale) in formato più leggibile.

QUESITO 2

Sulla PAD fare riferimento ad uno dei CCNL indicati, poi nell’offerta l'OE dovrà dichiarare espressamente i CCNL applicati per ogni servizio descritto.

QUESITO 3

Rimandando al medesimo Modello caricato su Sater è evidente che l’OE deve compilare esclusivamente le celle in verde relativamente agli oneri per la sicurezza D14 e D15; diversamente le celle C14 e C15 si riferiscono agli oneri per la sicurezza della stazione appaltante coerentemente a quanto indicato nel disciplinare.

QUESITO 4

Considerando la pluralità delle richieste pervenute ed il periodo estivo, si prorogano i tempi di presentazione delle offerte a lunedì 7 settembre 2026 alle ore 11.00 e apertura delle buste amministrative a lunedì 7 settembre 2026 alle ore 11.30l

Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 17:13