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Dati del bando

AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE NELL'AMBITO TERRITORIALE PIACENZA 1 - OVEST
Ente appaltanteCOMUNE DI PIACENZA
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto141.579.919,44 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema11/06/2026
Termine richiesta chiarimenti11/10/2026 23:59
Termine presentazione delle offerte09/11/2026 18:00
Apertura busta amministrativa10/11/2026 09:30
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Tinelli Valerio

telefono: 0523492167

Cunico Cristina

telefono: 0523492788

Mezzadra Paola

telefono: 0523492030
cellulare: 0523492165

Pavesi Francesco

telefono: 0523492017

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE NELL'AMBITO TERRITORIALE PIACENZA 1 - OVEST

CIG: BBF45797BE
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI334871-26

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 15:11

Domanda : Con riferimento al Disciplinare di gara, al Documento Guida / Linee Guida Programmatiche d’Ambito di cui all’Allegato H e, in particolare, al criterio C – “Piano di sviluppo degli impianti”, sub-criterio C2 – “Valutazione degli interventi di estensione, potenziamento e ottimizzazione della rete di distribuzione ovvero dei relativi impianti”, Tabella 2, sub-criterio n. 3 – “Estensioni di rete proposte” – opzioni a), b), c) e d), si richiede un chiarimento univoco in ordine alle modalità di attribuzione del relativo punteggio, al fine di consentire una corretta impostazione dell’offerta tecnica. In particolare, si chiede di precisare se, ai fini dell’attribuzione del punteggio di cui alle opzioni a), b), c) e d), per “interventi dello studio guida che rispettano le condizioni minime di sviluppo predisposte dalla Stazione appaltante” debbano intendersi esclusivamente gli interventi riportati nelle Linee Guida Programmatiche d’Ambito / Documento Guida, di cui all’Allegato H e ai relativi elaborati e schede, che risultano ricompresi nel Piano di sviluppo minimo: - in quanto automaticamente conformi alle condizioni minime di sviluppo definite dalla Stazione appaltante, perché sotto soglia e quindi non soggetti ad Analisi Costi-Benefici; - e/o in quanto sottoposti ad Analisi Costi-Benefici con esito positivo, ossia con superamento del VAN test, ove tale verifica sia prevista. Si chiede, conseguentemente, di confermare che restino esclusi dal suddetto perimetro tutti gli interventi non ricompresi nel Documento Guida / Linee Guida Programmatiche d’Ambito, ovvero gli interventi che, pur menzionati nella documentazione di gara, non risultino rispettare le condizioni minime di sviluppo o abbiano riportato esito negativo all’Analisi Costi-Benefici. Sul punto, si evidenzia una possibile incoerenza tra i documenti posti a base di gara. In particolare, il documento “Linee Guida” riporta al capitolo 11 una tabella contenente n. 11 interventi che sembrerebbero aver superato positivamente le verifiche di Analisi Costi-Benefici. Diversamente, l’Allegato H – “Documento Guida PC1” riporta un solo intervento come rispettante le condizioni minime di sviluppo e non soggetto ad Analisi Costi-Benefici, mentre, con riferimento ai restanti interventi, ne cataloga cinque con esito negativo dell’Analisi Costi-Benefici, tutti ricadenti nel Comune di Gazzola, e precisamente: - Loc. Canneto – Case sparse; - Loc. Borgomasca – Ca Nuova; - Loc. Balletta; - Loc. Monteraschio; - Loc. Monticello. Anche il file “Tabelle analisi LG_ACB.pdf”, allegato alla documentazione di gara, sembrerebbe confermare tale seconda impostazione, riportando per i suddetti cinque interventi un esito negativo dell’Analisi Costi-Benefici. Alla luce di quanto sopra, si chiede di confermare espressamente se i cinque interventi sopra elencati debbano o meno ritenersi ricompresi nel Piano di sviluppo minimo predisposto dalla Stazione appaltante e, conseguentemente, se essi debbano essere considerati ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo al sub-criterio C2, Tabella 2, sub-criterio n. 3 – “Estensioni di rete proposte”. Si chiede altresì, ove confermata l’incoerenza sopra evidenziata, di procedere alla conseguente rettifica e armonizzazione della documentazione posta a base di gara, al fine di rendere univoco il perimetro degli interventi ricompresi nel Piano di sviluppo minimo e garantire la par condicio tra gli operatori economici nella predisposizione dell’offerta.

Risposta :

Si conferma che tutti gli interventi che, pur menzionati nella documentazione di gara, non risultano rispettare le condizioni minime di sviluppo o hanno riportato esito negativo all’Analisi Costi-Benefici, non sono da ricomprendere nel perimetro di attribuzione punteggi.
In relazione alla successiva richiesta, si chiarisce che la tabella del capitolo 11 delle linee guida mostra i risultati dell'ACB svolta in "scenario base", mentre nel documento guida vengono riportati come riferimento i risultati dello scenario peggiorativo, che è lo scenario scelto dalla stazione appaltante per giudicare superata l'ACB, vista la contenuta entità dei costi infrastrutturali stimati, come spiegato nelle ultime righe del "capitolo 13 - Conclusioni" delle Linee Guida. Dunque, vanno presi a riferimento i risultati indicati nel documento guida (non tenendo quindi in considerazione per il punteggio di gara i 5 interventi che risultano avere ACB negativa nello scenario peggiore).

Chiarimento PI346009-26

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 14:43

Domanda : Con riferimento al Disciplinare di gara, Criterio C2 – Valutazione degli interventi di estensione, potenziamento e ottimizzazione della rete di distribuzione ovvero dei relativi impianti, si evidenzia che il grado di dettaglio del progetto di cui al criterio C.2.1 è basato sul D.Lgs. n. 163/2006, vigente all’epoca di approvazione del D.M. n. 226/2011, che prevedeva tre gradi progettuali (progetto preliminare, definitivo ed esecutivo) mentre il vigente D.Lgs. n. 36/2023, che si applica espressamente alla procedura selettiva da Voi indetta come specificato nel Bando di gara, ne prevede solamente due (fattibilità tecnico-economica e progetto esecutivo). Si chiede pertanto che, il criterio C.2.1 venga modificato per conformarsi alle vigenti disposizioni normative, adeguando di conseguenza i relativi punteggi.

Risposta :

In relazione al quesito pervenuto, si precisa che l’articolazione del Criterio C.2.1 in tre livelli di approfondimento (preliminare, definitivo ed esecutivo) risponde alla precisa volontà dell’Amministrazione di premiare la completezza documentale e il maggior grado di dettaglio tecnico delle proposte presentate. Indipendentemente dalle previsioni del D.Lgs. 36/2023 in tema di livelli progettuali, il rinvio a quanto previsto dal D.P.R. 207/2010 per la definizione dei livelli di progettazione preliminare, esecutiva e definitiva, funge da standard tecnico di riferimento per i concorrenti. Il criterio rimane dunque pienamente applicabile e oggettivo, poiché il "metro di valutazione" (i contenuti tecnici del D.P.R. 207/2010) è predeterminato, certo e uguale per tutti i partecipanti e garantisce l’individuazione di parametri tecnici oggettivi per misurare il dettaglio e/o l’approfondimento del progetto offerto. Inoltre l'obiettivo di questa Stazione Appaltante è quello di valorizzare gli operatori che forniscono un set di elaborati più approfondito, anche al fine di ridurre le incertezze in fase di esecuzione. Alla luce di quanto sopra, non si ritiene necessario procedere ad alcuna modifica del criterio o dei punteggi associati.


Chiarimento PI346018-26

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 14:33

Domanda : Con riferimento alla predisposizione della documentazione amministrativa, si chiede a codesta spettabile SA di confermare che, nel caso di marca assolta in modo virtuale, non è necessario presentare l'allegato 06 , compilato e sottoscritto, e che, in tal caso, sia sufficiente riportare nella domanda di partecipazione e in ogni altro documento per il quale dovesse essere necessario apporre marca da bollo, la dicitura "imposta assolta in modo virtuale" con estremi dell'autorizzazione da parte dell'agenzia delle entrate e data.

Risposta : Si conferma.

Chiarimento PI345985-26

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 14:25

Domanda : Il punto 13 del Bando di Gara "Termine ultimo per la presentazione delle offerte" ed il punto 5 "MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA” del Disciplinare di Gara prevedono che : “La presentazione delle offerte da parte degli operatori economici dovrà avvenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 18:00 del 09/11/2026. Purché entro il termine di scadenza, è ammessa offerta successiva a sostituzione della precedente: l’atto di invio della nuova offerta invaliderà l'offerta precedentemente inviata. In ogni caso si precisa che, qualora alla scadenza della gara risultino presenti sul SATER più offerte dello stesso Operatore Economico, salvo diversa indicazione dell’operatore stesso, verrà ritenuta valida l’offerta collocata temporalmente come ultima.” Si chiede di confermare che, nel caso di compresenza sulla piattaforma SATER di più offerte imputabili al medesimo operatore economico, la scelta di quale offerta debba ritenersi valida ai fini della procedura selettiva deve essere effettuata esclusivamente prima del termine di scadenza di presentazione delle offerte (ore 18:00 del 09/11/2026) e non successivamente, una volta che saranno già noti i nominativi di tutti gli offerenti. Si chiede inoltre di indicare con quali modalità operative sarà possibile per l’Operatore economico effettuare la scelta di quale offerta mantenere nella piattaforma telematica.

Risposta :

La Stazione appaltante non esegue alcuna scelta tra le diverse offerte caricate dal medesimo concorrente. La procedura è totalmente automatizzata; l’inserimento di una offerta invalida in automatico l’offerta precedente.

Chiarimento PI334960-26

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 14:14

Domanda : Si chiede di confermare che non sussistano disaccordi tra Enti concedenti e gestori uscenti in merito ai valori VIR riportati nell'Allegato B e che, pertanto, tali valori costituiscano gli importi di riferimento per il rimborso al gestore uscente ai fini del subentro.

Risposta :

Si conferma che non sussistono disaccordi tra Enti concedenti e gestori uscenti in merito ai valori VIR.


Chiarimento PI334692-26

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 14:07

Domanda : In riferimento agli interventi di estensione indicati nel documento Linee Guida_Piacenza 1 Ovest_REV_16.04.26 e nel Documento Guida PC1 - rev 16.04.26, si osserva che l’intervento denominato “Via Falcone” nel comune di Agazzano parrebbe far riferimento ad una zona già servita dalla rete esistente. Si chiede alla SA di chiarire se l'intervento sia da stralciare ovvero fornire un maggiore dettaglio circa la zona prevista dall'intervento qualora sia da realizzare.

Risposta :

L’area in cui è prevista l'estensione rete è relativa ad una zona in espansione del Comune di Agazzano. Il Comune ha comunicato tale espansione urbanistica come già autorizzata e pianificata per i primi anni del periodo di affidamento della concessione, e si è dunque scelto di inserirla tra gli interventi da considerare. Per maggiori informazioni sulla zona interessata si rimanda alla planimetria del piano regolatore pubblicata dal Comune al seguente link: https://share.google/aswObjMdtnC7f7EML


Chiarimento PI334670-26

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 13:59

Domanda : Con riferimento agli interventi inseriti nelle Linee Guida Programmatiche d'Ambito, si segnalano alcune incongruenze tra i dati illustrati nella Tabella 4 "Dati caratteristici degli Interventi" presente nel documento denominato "Linee Guida_Piacenza 1 Ovest_REV_16.04.26" e i dati illustrati nel Paragrafo 2 del documento presente nell'Allegato H e denominato "Documento Guida PC1 - rev 16.04.26" . A titolo di esempio: - L’intervento “Mezzano Scotti” nel comune di Bobbio indica 5 utenze potenziali nelle Linee Guida_Piacenza 1 Ovest_REV_16.04.26, mentre sono indicati 10 utenti sul Documento Guida PC1 - rev 16.04.26 - L’intervento “Rivalta – Buriacchina – Croara” nel comune di Gazzola indica 5200 m di rete nelle Linee Guida_Piacenza 1 Ovest_REV_16.04.26, mentre sono indicati 5216 m di rete sul Documento Guida PC1 - rev 16.04.26 - L’intervento “Loc. Monteraschio” nel comune di Gazzola indica 3214 m di rete nelle Linee Guida_Piacenza 1 Ovest_REV_16.04.26, mentre sono indicati 3100 m di rete sul Documento Guida PC1 - rev 16.04.26 Si chiede alla SA di indicare quale sia il documento di riferimento.

Risposta :

In relazione a quanto richiesto, si specifica quanto segue:

  • la differenza di utenze relativa all’intervento “Mezzano Scotti” è da intendersi un refuso. Le utenze da considerare sono pari a 5, come indicato nel documento “LineeGuida_Piacenza 1 Ovest_REV_16.04.26” e nell’Allegato “Tabelle Analisi LG_ACB”;

  • le differenze di metri nell’intervento “Rivalta-Buriacchina-Croara” sono legate ad un arrotondamento della cifra nel testo delle Linee Guida. Il dato più preciso, utilizzato per i conteggi svolti, è il dato 5216, che si trova nell’Allegato “Tabelle Analisi LG_ACB”;

  • relativamente all’intervento “Loc. Monteraschio” il numero 3214 è un refuso, il valore corretto è 3124, come si può leggere nell’Allegato “Tabelle Analisi LG_ACB”(anche in questo caso arrotondato come nel caso precedentemente citato a 3100 nel documento “Linee Guida_Piacenza 1 Ovest_REV_16.04.26”).


Più in generale, i valori di dettaglio corretti da considerare sono quelli contenuti all’interno delle tabelle in pdf dell’Allegato “Tabelle Analisi LG_ACB”, recanti i valori effettivamente utilizzati nei conteggi svolti per le analisi.


Chiarimento PI346004-26

Ultimo aggiornamento: 09/07/2026 18:04

Domanda : Considerato che il Bando al punto "13 - Termine ultimo per la presentazione delle offerte" definsce quale obbligatorio il sopralluogo sugli impianti senza specificarne un definito perimetro, rimandando all'Allegato G al Bando, che, di fatto, riporta un elenco completo di impianti gestiti da tutti gli attuali operatori dell'ATEM; mentre il Disciplinare di Gara al punto "14 - Attestazione di avvenuto sopralluogo" precisa che "il soralluogo non è obbligatorio per i concorrenti in relazione agli impianti di quei comuni di cui sono già gestori uscenti", rimandando poi al già richiamato punto 13 del Bando. Si chiede alla SA di confermare che l'obbligo di sopralluoghi sugli impianti dell'ATEM è relativo al solo perimetro di impianti di cui all'Allegato G al Bando, escludendo dai sopralluoghi gli impianti di quei comuni di cui il potenziale concorrente è attuale gestore uscente.

Risposta : Il sopralluogo è obbligatorio per i concorrenti in relazione agli impianti di cui non sono gestori uscenti. Si ricorda che la richiesta deve pervenire entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando.

Ultimo aggiornamento: 10-07-2026, 15:11