Domanda : Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 2 La fornitura comprende: · Lavori edili e impiantistici al fine di realizzare un layout conforme alla normativa vigente e in relazione alla destinazione d’uso, con percorso ben individuati e con la realizzazione di un ambiente di lavoro ergonomico, idoneo e sicuro per gli operatori; D: La richiesta prevede la realizzazione di un layout conforme alla normativa vigente. Si richiede se va fatto riferimento all’attuale normativa di riferimento UNI TR 11408, in quanto nel documento di gara “MA0312019cap ESIGENZIALE” a PAGINA 5 RISPONDENZA ALLE NORMATIVE, per quanto riguarda la struttura e la disposizione dei locali si richiamano le “linee guida sull’attività di sterilizzazione” ultimo aggiornamento con riferimento a “ospedali di grandi e medie dimensioni – ISPESL – e le norme in esse richiamate. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 2 Ridefinizione in relazione ai percorsi e ai carichi di lavoro dell’area lavaggio e area confezionamento prevedendo laddove necessario le utenze per la gestione informatizzato del percorso; D: Durante la fase del sopralluogo, sono state riscontrate importante carenze nei percorsi e nelle aree di lavoro. In zona confezionamento sono attualmente presenti 2 servizi igienici, che non possono coesistere con l’area classificata “pulita” del confezionamento. LINEE GUIDA ISPESL 9.1, pagina 43: I locali di sterilizzazione ad eccezione della zona sporca, non devono mai risultare contaminati da microrganismi patogeni. Nell’area di stoccaggio sterile, è presente una promiscuità tra l’area sterile e l’area di riconsegna agli ascensori, in quanto non è presente nessuna barriera che impedisca la ri-contaminazione della zona sterile (tromba dell’ascensore). Nell’area di riconsegna del materiale sterile ai reparti, gli operatori arrivano direttamente dalla zona di ingresso in centrale, senza la presenza di nessuna barriera o filtro. Il materiale contaminato dalla sala operatoria, viene trasportato all’interno di un montacarichi, con l’apertura della porta direttamente nella zona di lavaggio. Il materiale contaminato non è adeguatamente protetto per impedire il rischio biologico all’operatore 81/2008. LINEE GUIDA ISPESL 6.1, pagina 17: Raccolta/trasporto -la collazione deve avvenire in un contenitore rigido, senza saldature, munito di manici laterali e griglie estraibili. Se il materiale necessita di trasferimenti, devono essere utilizzati allo scopo carrelli chiusi adibiti al trasporto di materiale potenzialmente contaminato. Si richiede quali aree devono essere ridefinite. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 2 Il progetto prevede il mantenimento delle posizioni già occupate dalle autoclavi e la necessità di ridisegnare le aree di lavaggio e di confezionamento comprensive di lavastrumenti, D: In considerazione della richiesta di ridisegnare unicamente le aree di lavaggio e confezionamento, si richiede se le altre aree (zona sterile, corridoi, riconsegna) siano esentate. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 3 Volumi di attività Attualmente i volumi di attività erogata sono pari a : - Buste sterilizzate/anno 250.000 - Kit sterilizzati/anno 50.000 - cicli autoclave/anno 7.000 - cicli sterilizzazione a freddo /anno 1500 ( non oggetto di fornitura) - massimo picco di attività giornaliera nelle fasce orarie 8/11 e 15/18. D: Si richiede il numero di US (unità di sterilizzazione -container-) processate giornalmente/annualmente. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 3 Sono richiesti: · la progettazione della centrale evidenziando flussi, percorsi e capacità produttiva, D: Si richiede di confermare la seguente richiesta, in quanto in conflitto con quanto richiesto a pagina 2 Allegato A – Caratteristiche della fornitura “Il progetto prevede il mantenimento delle posizioni già occupate dalle autoclavi e la necessità di ridisegnare le aree di lavaggio e di confezionamento comprensive di lavastrumenti” Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 4 la fornitura di un servizio esterno di sterilizzazione per tutto il tempo di fermo della centrale di sterilizzazione per un massimo di 60 giorni solari per un totale indicativo di 5000 Unità di Sterilizzazione o soluzioni alternative che saranno oggetto di valutazione. D: La sterilizzazione con un servizio di esternalizzazione, comporta una costo economico (prezzo medio di mercato) di circa 70,00 Euro per unità di sterilizzazione. In considerazione della richiesta, totale indicativo 5000 unità, la spesa complessiva ammonterebbe a 350.000,00 Euro. Si prega di confermare tale richiesta. Si richiede inoltre di chiarire, se l’eventuale eccedenza delle 5000 unità, saranno sempre a carico del fornitore. Per quanto concerne il servizio esterno di sterilizzazione, dove previsto, dovrà garantire l’approvvigionamento del materiale sterile almeno tre volte nell’arco della giornata, fatte salve diverse indicazioni concordate con il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC). Il servizio di sterilizzazione esterno potrà essere attivato a seguito dell’aggiudicazione a discrezione della stazione appaltante. In ogni caso, ai fini dell’espletamento della gara, esso dovrà essere previsto, anche in forme e soluzioni alternative, e quotato in offerta economica. D: Si prega di chiarire come verrà consegnato il materiale al fornitore del servizio di sterilizzazione esternalizzato. Attualmente il materiale contaminato arriva nell’area di lavaggio tramite un trasporto non in linea con la normativa di riferimento. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 4 In caso di aggiudicazione è richiesto un tempo massimo di lavori, fornitura dei beni, installazione e messa in servizio (comprensiva di collaudi e formazione) di 75 giorni a partire dal 15 luglio 2019, garantito con apposita dichiarazione, a pena di esclusione. D: Si prega di chiarire e confermare la data del 15 luglio 2019 come partenza dei lavori. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 5 Apparecchiature lavastrumenti D: Si richiede quale tipologia di riscaldamento dovranno avere le apparecchiature di lavaggio: elettrico, vapore, o elettrico-vapore. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 5-6 Apparecchiature di sterilizzazione (autoclavi)Doppia alimentazione di vapore: o Alimentazione da impianto centralizzato o Alimentazione dedicata di vapore mediante generatore di vapore autonomo dotato di sistema di controllo del livello dell’acqua (indicatore di livello visibile sul generatore). D: Si richiede la conferma sulla modalità mista di produzione del vapore: elettrica-vapore. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 6 Tunnel lavacarrelli D: Si richiede quale tipologia di riscaldamento dovrà avere il tunnel lavacarrelli: elettrico, vapore, o elettrico-vapore. Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 7 7 Cronoprogramma Durante le fasi di adeguamenti e sostituzione delle tecnologie la ditta partecipate dovrà proporre delle soluzioni ( e/o farsi carico delle attività) per garantire la sterilizzazione del materiale prodotto dallo stabilimento ospedaliero nel periodo di interesse. D: Si richiede maggiori informazioni circa la presente richiesta DISCIPLINARE GARA PAGINA 10 Le opere edili ed impiantistiche sono stimate in € 150.000,00 (compresi gli oneri per la progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza di cantiere) oltre a IVA. D: Si richiede un computo metrico estimativo che ha portato alla valorizzazione dell’importo indicato. DISCIPLINARE GARA PAGINA 49 Il progetto offerta non dovrà essere superiore alle 30 pagine scritte su entrambi i lati con carattere e corpo adeguati e leggibili, D: Essendo la gara telematica e, di conseguenza, il progetto sarà redatto con un file Word/Acrobat, si richiede se per 30 pagine su entrambi i lati (= 60 facciate), si intendono le effettive 30 o 60 pagine del documento Word/Acrobat. MA0312019cap ESIGENZIALE PAGINA 1 L’intervento ha per oggetto: 1. la progettazione delle opere edili di sistemazione interna, tecnologiche, impiantistiche ed affini D: Si richiede di confermare la presente richiesta, in quanto in conflitto con la richiesta del documento “Allegato A – Caratteristiche della fornitura PAGINA 2 Ridefinizione in relazione ai percorsi e ai carichi di lavoro dell’area lavaggio e area confezionamento prevedendo laddove necessario le utenze per la gestione informatizzato del percorso” 2. la gestione delle pratiche con gli enti preposti al rilascio dei pareri/autorizzazioni e l’ottenimento dei medesimi pareri/autorizzazioni favorevoli all’esecuzione dell’intervento D: Durante la fase del sopralluogo, sono state riscontrate importante carenze nei percorsi e nelle aree di lavoro. In zona confezionamento sono attualmente presenti 2 servizi igienici, che non possono coesistere con l’area classificata “pulita” del confezionamento. LINEE GUIDA ISPESL 9.1, pagina 43: I locali di sterilizzazione ad eccezione della zona sporca, non devono mai risultare contaminati da microrganismi patogeni. Nell’area di stoccaggio sterile, è presente una promiscuità tra l’area sterile e l’area di riconsegna agli ascensori, in quanto non è presente nessuna barriera che impedisca la ri-contaminazione della zona sterile (tromba dell’ascensore). Nell’area di riconsegna del materiale sterile ai reparti, gli operatori arrivano direttamente dalla zona di ingresso in centrale, senza la presenza di nessuna barriera o filtro. Il materiale contaminato dalla sala operatoria, viene trasportato all’interno di un montacarichi, con l’apertura della porta direttamente nella zona di lavaggio. Il materiale contaminato non è adeguatamente prodotto per impedire il rischio biologico all’operatore. LINEE GUIDA ISPESL 6.1, pagina 17: Raccolta/trasporto -la collazione deve avvenire in un contenitore rigido, senza saldature, munito di manici laterali e griglie estraibili. Se il materiale necessita di trasferimenti, devono essere utilizzati allo scopo carrelli chiusi adibiti al trasporto di materiale potenzialmente contaminato. Per il rilascio dei pareri/autorizzazione, è necessario l’ottimizzazione e la riqualifica degli ambienti sopra citati. Si richiede di chiarire in maniera dettagliata 6. l’espletamento delle pratiche e dei collaudi funzionali edili ed impiantistici per l’usabilità dell’opera, ivi compresa la valutazione di impatto acustico D: Si prega di chiarire il presente punto, in particolar modo per la valutazione di impatto acustico MA0312019cap ESIGENZIALE PAGINA 3 L’intero quadro è alimentato tramite un interruttore (e relativa linea coordinata) da 400A, con tensione 400V, frequenza 50Hz, sistema di distribuzione TN-S. I consumi medi misurati sul quadro elettrico sono pari a circa 200A. D: Si richiede un chiarimento, circa la massima potenza elettrica disponibile. Nel caso in cui venisse confermato che le apparecchiature di sterilizzazione devono avere la possibilità di autoprodursi il vapore in maniera autonoma, la potenza per ogni singola apparecchiatura sarebbe di circa 66 Kw. In considerazione delle 3 apparecchiature di sterilizzazione da fornire da 12 US, e di una apparecchiatura da 6 US (48 Kw), la potenza totale richiesta sarebbe di 246 Kw, ossia 615 A, contro i 400 A dell’attuale interruttore generale. MA0312019cap ESIGENZIALE PAGINA 4 Tra gli interventi possibili migliorativi si ritiene necessario: · la sostituzione della UTA della zona pulita/sporca, quantomeno l’inserimento di uno stadio di filtrazione almeno H13; · la pulizia e bonifica dei canali di tutta la centrale e delle UTA (sia quella a servizio della zona sterile che quella a servizio della zona pulita se non verrà sostituita) a cura di una ditta certificata che presenti opportuna documentazione finale a garanzia dell’intervento. D: Si richiede di confermare la necessità di sostituzione dell’UTA e/o l’inserimento di uno stadio di filtrazione MA0312019cap ESIGENZIALE PAGINA 5 RISPONDENZA ALLE NORMATIVE Per quanto riguarda la struttura e la disposizione dei locali si richiamano le “linee guida sull’attività di sterilizzazione” ultimo aggiornamento con riferimento a “ospedali di grandi e medie dimensioni – ISPESL – e le norme in esse richiamate. D: Si richiede la conferma sulle normative da applicare “ospedali di grandi e medie dimensioni – ISPESL”. L’attuale normativa di riferimento è la UNI TR 11408 MA0312019cap ESIGENZIALE PAGINA 5 IGIENE PUBBLICA E MEDICINA DEL LAVORO I lavori previsti dal presente progetto rientrano nell’ambito di applicazione delle norme di igiene pubblica e medicina del lavoro. Se l’intervento non stravolgerà la disposizione degli spazi e non cambierà le destinazioni d’uso dei locali non sarà necessaria una nuova autorizzazione dalla Commissione L.R.n.04/2008 s.m.i. e delibere di attuazione. Potrebbe essere utile il Parere Integrato relativo alla verifica dei requisiti ex-Del.n.327/04 smi ed ottemperanza alla normativa di riferimento ed alle disposizioni di cui al D.Lgs.n.81/2008 smi. D: Durante la fase del sopralluogo, sono state riscontrate importante carenze nei percorsi e nelle aree di lavoro. In zona confezionamento sono attualmente presenti 2 servizi igienici, che non possono coesistere con l’area classificata “pulita” del confezionamento. LINEE GUIDA ISPESL 9.1, pagina 43: I locali di sterilizzazione ad eccezione della zona sporca, non devono mai risultare contaminati da microrganismi patogeni. Nell’area di stoccaggio sterile, è presente una promiscuità tra l’area sterile e l’area di riconsegna agli ascensori, in quanto non è presente nessuna barriera che impedisca la ri-contaminazione della zona sterile (tromba dell’ascensore). Nell’area di riconsegna del materiale sterile ai reparti, gli operatori arrivano direttamente dalla zona di ingresso in centrale, senza la presenza di nessuna barriera o filtro. Il materiale contaminato dalla sala operatoria, viene trasportato all’interno di un montacarichi, con l’apertura della porta direttamente nella zona di lavaggio. Il materiale contaminato non è adeguatamente prodotto per impedire il rischio biologico all’operatore. LINEE GUIDA ISPESL 6.1, pagina 17: Raccolta/trasporto -la collazione deve avvenire in un contenitore rigido, senza saldature, munito di manici laterali e griglie estraibili. Se il materiale necessita di trasferimenti, devono essere utilizzati allo scopo carrelli chiusi adibiti al trasporto di materiale potenzialmente contaminato. Per il rilascio dei pareri/autorizzazione, è necessario l’ottimizzazione e la riqualifica degli ambienti sopra citati. Si richiede di chiarire in maniera dettagliata MA0312019cap ESIGENZIALE PAGINA 6 ELEMENTI STRUTTURALI, NON STRUTTURALI ED IMPIANTI La normativa applicabile è Decreto 17 gennaio 2018 ”Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni”, con riferimento sia agli interventi sugli elementi strutturali che non strutturali. In particolare, si prevede il rispetto di quanto previsto al capitolo 8 “Costruzioni esistenti”. Per quanto riguarda le azioni statiche l’intervento dovrà essere compatibile con gli elementi strutturali esistenti (in particolare per quanto riguarda la portata dei solai), o, in alternativa, l’aggiudicatario dovrà prevederne l’adeguamento. I solai sono del tipo Predalles; il carico accidentale indicato dal progettista nel progetto strutturale è pari a 3,00 kN/m² Con riferimento al capitolo 7 delle NTC 2018 “Progettazione per azioni sismiche” dovrà essere previsto in particolare il rispetto di quanto indicato ai punti 7.2.3 “Criteri di progettazione di elementi strutturali secondari ed elementi costruttivi non strutturali” e 7.2.4 “ Criteri di progettazione degli impianti” per tutti gli aspetti che coinvolgano la progettazione di elementi non strutturali ed impianti (verifica al ribaltamento delle pareti di tamponamento interne ed esterne, verifiche di resistenza sismica dei controsoffitti, verifica degli elementi di ancoraggio dei componenti e delle apparecchiature, ecc.). D: Si richiede la conferma circa la portata del solaio pari a 300Kq/mq. Si richiede di confermare l’eventuale presenza di ripartitore di carico nelle apparecchiature di sterilizzazione (inseriti nel massetto, e non visibili durante il sopralluogo). Si richiede se tutte le apparecchiature fornite (lavastrumenti, lavacarrelli, sterilizzatrici) devono essere fissate a pavimento con la modalità antisismica. MA0312019cap ESIGENZIALE PAGINA 6 E 7 PROGETTO OFFERTA DA PRESENTARE IN FASE DI GARA Il progetto tecnico da presentare in sede di gara dovrà essere sviluppato sulla base delle specifiche come indicate nella presente relazione e secondo gli atti di gara per l’installazione dell’apparecchiatura, comprendente: Redazione della progettazione edile ed impiantistica (Relazione ed elaborati grafici esplicativi); D: Si richiede se nella presentazione dell’offerta tecnica, deve essere presente un progetto definitivo relativo alla parte impiantistica In considerazione della complessità del progetto, si richiede una proroga di almeno 30 giorni.
Risposta : Si vedano risposte a quesiti vari