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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - PROCEDURA APERTA PER L’AGGIUDICAZIONE DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA PER LE SCUOLE D’INFANZIA, LE SCUOLE PRIMARIE E LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO, TRAMITE ACQUISTO DI RAMO D’AZIENDA E GESTIONE DEI CENTRI DI PRODUZIONE PASTI COMUNALI PER LA DURATA DI 5 ANNI SCOLASTICI
Ente appaltanteCOMUNE DI BOLOGNA
Stato proceduraChiuso
Importo appalto78.135.134,62 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema16/03/2020
Termine richiesta chiarimenti11/05/2020 17:00
Termine presentazione delle offerte21/05/2020 12:00
Apertura busta amministrativa21/05/2020 13:00
Data chiusura procedura22/06/2020
Requisiti di sostenibilità ambientalesi

Applicazione CAM Ristorazione collettiva

Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Biondi Alessandra

telefono: 0512193436

Frigato Gessica

telefono: 0512193281

Ramazza Maria Gabriella

telefono: 0512193024

Piazza Angelo

telefono: 0512193002

Pepe Pompilia

telefono: 0512195874

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA

CIG: 8242847487
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI122709-20

Ultimo aggiornamento: 12/05/2020 17:39

Domanda : QUESITO 1) Si chiede conferma che il personale impiegato non ha la c.d. sospensiva scolastica estiva prevista dalla contrattazione individuale che regolamenta i rapporti di lavoro degli operatori del settore scolastico (poiché nel settore scolastico gli operatori prestano attività lavorativa solamente durante l'anno scolastico e non per tutti i 12 mesi dell'anno). QUESITO 2) Si chiede conferma della correttezza delle formule di cui all'allegato "Caratteristiche dei prodotti alimentari offerti" , in quanto diverse formule non considerano, per il calcolo del totale, alcuni addendi. Inoltre, la formula afferente la % bio sui prodotti ortofrutticoli freschi, diventa negativa (sottrae - 85,5), si chiede correttezza. Riportiamo a seguire un puro esempio: Prodotti ortofrutticoli Frutta IGP ER 1.800 500 500 escluse patate e legumi Frutta fresca autoctona 3.600 400 400 Agrumi 3.000 300 300 Frutta esotica fresca 2.100 500 100,00% Totale frutta fresca 10.500 1.700 1.200 70,59% Ortaggi freschi IGP ER 30 500 500 Ortaggi freschi 3.685 400 400 Ortaggi surgelati (<20% del totale ortaggi) 440 300 300 Totale ortaggi 4.155 1.200 1.200 100,00% Totale Prodotti ortofrutticoli 14.655 2.900 2.400 -2,74%

Risposta : Quesito1: Si chiede conferma che il personale impiegato non ha la c.d. sospensiva scolastica estiva prevista dalla contrattazione individuale che regolamenta i rapporti di lavoro degli operatori del settore scolastico (poiché nel settore scolastico gli operatori prestano attività lavorativa solamente durante l'anno scolastico e non per tutti i 12 mesi dell'anno). Risposta 1: Come indicato nel capitolato speciale di gara, il servizio di refezione scolastica copre il periodo di attivitaÌ€ "dal lunediÌ€ al venerdiÌ€ per tutta la durata del calendario scolastico, che prende avvio dalla metaÌ€ di settembre e termina la prima settimana di giugno, salvo che per la scuola dell'infanzia, la cui apertura eÌ€ anticipata alla prima settimana di settembre e termina il 30 giugno." Il personale facente parte del ramo d'azienda con contratto a tempo indeterminato, per il quale eÌ€ applicato il CCNL dei Pubblici Esercizi, eÌ€ in carico all'Appaltatore per le 12 mensilitaÌ€ dell'anno solare (e rispettiva quota parte per le posizioni part time) e non è prevista alcuna sospensiva scolastica estiva nei contratti individuali. Si richiama inoltre anche il quadro prescrittivo descritto nel capitolato riguardo alle tutele riferite al personale. Se da un lato infatti è ricompresa tra le prerogative organizzative dell'Appaltatore l'organizzazione del lavoro più funzionale alla gestione del servizio, si richiama altresì quanto prescritto dal capitolato di gara. In particolare si richiamano alcuni passaggi nei quali, in tema di gestione del personale, si richiede che"l'Appaltatore dovraÌ€ applicare le prescrizioni di legge, i regolamenti e le disposizioni previste dai Contratti Collettivi Nazionali di settore e negli accordi sindacali integrativi applicabili alla data di stipula del contratto, alla categoria e nella localitaÌ€ di svolgimento delle attivitaÌ€, nonché le condizioni risultanti da successive modifiche ed integrazioni; dovraÌ€ assolvere a tutti gli obblighi retributivi e contributivi, alle assicurazioni obbligatorie e ad ogni altro patto di lavoro stabilito per il personale stesso”. L’Appaltatore eÌ€ tenuto infatti a "dare continuitaÌ€ occupazionale ed a mantenere i diritti e le condizioni retributive di provenienza a tutto il personale acquisito attraverso il contratto di cessione del ramo d’azienda, in applicazione dell'art 2112 c.c., nonché ad ogni ulteriore trattamento migliorativo, impegno e tutela offerti in gara, anche riferiti alle attivitaÌ€ eventualmente gestite tramite subappalto". Quesito 2: Si chiede conferma della correttezza delle formule di cui all'allegato "Caratteristiche dei prodotti alimentari offerti" , in quanto diverse formule non considerano, per il calcolo del totale, alcuni addendi. Inoltre, la formula afferente la % bio sui prodotti ortofrutticoli freschi, diventa negativa (sottrae - 85,5), si chiede correttezza. Riportiamo a seguire un puro esempio: Prodotti ortofrutticoli Frutta IGP ER 1.800 500 500 escluse patate e legumi Frutta fresca autoctona 3.600 400 400 Agrumi 3.000 300 300 Frutta esotica fresca 2.100 500 100,00% Totale frutta fresca 10.500 1.700 1.200 70,59% Ortaggi freschi IGP ER 30 500 500 Ortaggi freschi 3.685 400 400 Ortaggi surgelati (<20% del totale ortaggi) 440 300 300 Totale ortaggi 4.155 1.200 1.200 100,00% Totale Prodotti ortofrutticoli 14.655 2.900 2.400 -2,74% Risposta 2: Nel calcolo delle formule della Tabella "Caratteristiche dei prodotti alimentari offerti" si è inteso calcolare per le specifiche categorie, solo i quantitativi dei prodotti compatibili con le caratteristiche richieste, al netto di quelli previsti come obbligatori dal capitolato di gara. Sono stati pertanto esclusi alcuni addendi riferiti a prodotti per i quali le caratteristiche o sono già richieste come obbligatorie dal capitolato di gara oppure non sono compatibili tra loro, oppure non risultano ad oggi reperibili sul mercato nelle quantità necessarie al volume di produzione del servizio. Nella medesima tabella la formula della percentuale totale dei prodotti ortofrutticoli biologici valuta, ai fini dell'attribuzione della premialità, solo la quota aggiuntiva di biologico rispetto a quella obbligatoriamente prevista da capitolato, ovvero la quota che supera l'85,5%. La quota di biologico quindi, in peso, deve essere indicata per intero; il file calcolerà la quota che eccede rispetto all’85,5% obbligatorio. Nell'allegato "Caratteristiche dei prodotti alimentari offerti" erroneamente non è stata considerata, nel totale dell'ortofrutta biologica, anche la quota di frutta fresca esotica, che come richiesto dal capitolato di gara deve essere necessariamente sia biologica che equosolidale. Si provvede pertanto alla correzione della formula, integrando automaticamente nel totale dell'ortofrutta biologica anche la quota totale in peso di frutta esotica fresca (da inserire nella colonna E, riga 25), ed alla pubblicazione della nuova tabella rettificata.

Chiarimento PI114199-20

Ultimo aggiornamento: 30/04/2020 15:46

Domanda : In riferimento al criterio di valutazione di cui al punto 16, punto 5) del Disciplinare di gara ("Offerte Migliorative"), seconda parte ("Personale"), primo punto ("ulteriori impegni di salvaguardia contrattuale del personale impiegato, aggiuntivi rispetto alle tutele già previste in applicazione dell'art. 2112 c.c., finalizzati a garantire, per tutta la durata dell'appalto, il mantenimento dei CCNL, compresi i contratti collettivi integrativi, territoriali e aziendali, attualmente applicati al personale dipendente coinvolto nella cessione del ramo d'azienda"); posto che la trattazione del predetto punto presuppone astrattamente l'indicazione esplicita di trattamenti economici integrativi in relazione tecnica, ai fini della loro valutazione; ritenuto per contro che dette indicazioni non permettano di ricostruire- nemmeno indirettamente- l'offerta economica, consistente invece in un prezzo a pasto, e pertanto non ricadano nella previsione del disciplinare secondo cui "La documentazione tecnica deve essere priva, a pena di esclusione, di qualsivoglia indicazione (diretta e/o indiretta) all'offerta economica"; si chiede di voler confermare che l'indicazione in relazione tecnica dei valori economici esplicitati ai fini della trattazione del punto 16, punto 5) ("Offerte migliorative"), seconda parte ("Personale"), primo punto ("ulteriori impegni di salvaguardia...."), non ricadano nella comminatoria di esclusione prevista nel disciplinare.

Risposta : La documentazione di gara, nonché quanto già pubblicato con il chiarimento n. 3, consentono di avere un quadro completo della situazione relativa a contratto collettivo applicato, inquadramento e livello retributivo per tutto il personale impiegato nell’esecuzione dei servizi oggetto del presente appalto. Posto quindi che non risulta necessaria, ai fini della trattazione del punto in questione nell’offerta tecnica, né dell’ottenimento del punteggio massimo previsto, l’espressa indicazione di valori economici, tuttavia si conferma che l’eventuale presenza di tali elementi, finalizzata esclusivamente alla trattazione del punto 5), seconda parte, dell’offerta tecnica, non consente direttamente di ricostruire il contenuto dell’offerta economica, e pertanto non comporta l’esclusione dalla gara.

Chiarimento PI113261-20

Ultimo aggiornamento: 30/04/2020 15:46

Domanda : Buongiorno, con espresso riferimento alle dichiarazioni richieste in caso di ricorso al subappalto -art. 9 terzo paragrafo del Disciplinare- siamo a chiedere conferma che la presentazione di tali documenti (dichiarazioni ex art. 80 D.Lgs. 50/2016 rilasciate dagli eventuali subappaltatori) sia da considerarsi un refuso. Infatti, l’indicazione degli eventuali subappaltatori è stata abolita dal nuovo art. 105 D.Lgs 50/2016 con l’aggiornamento del D.L. 18 aprile 2019 n. 32 c.d. "sblocca cantieri".

Risposta : Le dichiarazioni indicate all’Art. 9 del disciplinare dovranno essere presentate al momento della richiesta di autorizzazione al subappalto. Il subappalto potrà essere autorizzato solo a seguito dell’esito positivo della verifica delle condizioni previste dall’Art. 80 del D.Lgs. 50/2016 per i subappaltatori. Si conferma che in sede di gara, in caso di intenzione di ricorrere al subappalto, dovranno essere indicate le parti di servizio che il concorrente intende subappaltare.

Chiarimento PI108784-20

Ultimo aggiornamento: 23/04/2020 08:17

Domanda : Con la presente siamo a chiedere chiarimenti in merito all’art.7.3 REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICO- PROFESSIONALE lett. c) del disciplinare di gara, nello specifico si chiede conferma che il requisito possa essere soddisfatto presentando esclusivamente un cliente che abbia prodotto in un anno almeno 500.000 pasti destinati alla refezione scolastica, utilizzando però più cucine centralizzate (e non una unica)

Risposta : Si conferma quanto disposto all’Art. 7.3 lett. c) del disciplinare di gara: il concorrente deve avere gestito nel periodo riferito a tre anni scolastici precedenti (2016/17, 2017/18, 2018/19) o a tre anni solari precedenti (2017, 2018, 2019), almeno una cucina centralizzata che abbia prodotto in un anno (il riferimento all’anno può essere inteso sia come anno solare sia come anno scolastico, comunque compreso nel triennio di cui sopra) almeno 500.000 pasti destinati alla refezione scolastica. I 500.000 pasti/anno di cui al requisito si riferiscono pertanto alla singola cucina.

Chiarimento PI105201-20

Ultimo aggiornamento: 22/04/2020 10:09

Domanda : In merito alla tabella "Frequenza di somministrazione degli alimenti", contenuta a pagina 4 dell' "Allegato B.3 Menù. Riferimenti progettazione. Esempi rotazioni settimanali stagionali", si chiede se, le frequenze degli alimenti indicate, siano relative ai secondi piatti (o all'alimento caratterizzante in caso di Piatto unico) da somministrare all'interno della settimana.

Risposta : Le frequenze si intendono relativamente all'alimento caratterizzante, in particolare in riferimento alla natura/tipologia dell'apporto proteico. Le indicazioni riportate nella tabella "Frequenza di somministrazione degli alimenti" vanno lette congiuntamente con quelle relative alle grammature pro-capite (pag. 6 e 7 dell'Allegato B.3) al fine di mantenere il corretto bilanciamento dell'apporto nutrizionale giornaliero e settimanale.

Chiarimento PI104319-20

Ultimo aggiornamento: 22/04/2020 10:08

Domanda : 1) Si chiede conferma che il totale scuole coincide con la somma di cui all’allegato B.2, diversamente da quanto riportato nel documento allegato “Progetto di gara refezione 2020”, ovvero 187 scuole anziché 174. 2) Relativamente alla tabella di valutazione di cui al punto B) CARATTERISTICHE GENERALI DEI PRODOTTI ALIMENTARI OFFERTI si chiede conferma se: - I prodotti km 0 offerti, sono anche considerati come nazionali; - La valutazione di cui al punto B) considera il modello cd “alternativo” anziché il modello “tradizionale” di cui all’art. B7 a pag. 38 del CSA 3) Si chiede conferma se le Kcal del mattino debbano rappresentare il 5% delle Kcal (Allegato B.3 MENU’) oppure il 10/15% (Capitolato art. B.7 Spuntini e merende). Ovvero la sommatoria delle merende (mattina e pomeriggio) dovrà rappresentare il 10/15% della giornata alimentare 4) Si chiede conferma che, con riferimento a quanto previsto a pag. 38 del CSA, le merende del pomeriggio nel modello “Alternativo” sono incluse nella merenda del mattino, quindi non sono da fornire. 5) In considerazione del fatto che, sia il piano dei trasporti che il piano di manutenzione, nonchè i timing operativi relativi ai servizi di produzione, distribuzione dei pasti, piani di pulizia e i contenuti dei corsi di formazione al personale, sono oggetto di valutazione e, trattandosi di materiale piuttosto corposo, si chiede se è possibile approfondire tali argomenti allegandoli al progetto. Si chiede inoltre se le tabelle e gli schemi inseriti all'interno della relazione possono avere caratteri e formati differenti.

Risposta : Quesito1: Si chiede conferma che il totale scuole coincide con la somma di cui all’allegato B.2, diversamente da quanto riportato nel documento allegato “Progetto di gara refezione 2020”, ovvero 187 scuole anziché 174. Risposta 1: Nell'allegato B.2 sono indicate tutte le istituzioni scolastiche e i plessi presenti sul territorio comunale al quale si rivolge il servizio. Nel progetto di gara si è fatto riferimento alle scuole dove il servizio era attivo alla data di pubblicazione del bando. In particolare non tutte le scuole secondarie di primo grado fanno richiesta di attivazione del servizio. Quesito 2: Relativamente alla tabella di valutazione di cui al punto B) CARATTERISTICHE GENERALI DEI PRODOTTI ALIMENTARI OFFERTI si chiede conferma se: - I prodotti km 0 offerti, sono anche considerati come nazionali; - La valutazione di cui al punto B) considera il modello cd “alternativo” anziché il modello “tradizionale” di cui all’art. B7 a pag. 38 del CSA Risposta 2: I prodotti a km 0 offerti sono da considerare anche come nazionali. La valutazione di cui al punto B) del progetto fa riferimento al modello "Tradizionale", avendo indicato il modello "alternativo" come scelta opzionale a cura della singola scuola. Il modello "tradizionale" sarà applicato di default, adottato per tutte le realtà in fase di avvio del servizio e, in seguito a debita azione di promozione e comunicazione, su esplicita scelta della scuola. Quesito 3: Si chiede conferma se le Kcal del mattino debbano rappresentare il 5% delle Kcal (Allegato B.3 MENU’) oppure il 10/15% (Capitolato art. B.7 Spuntini e merende). Ovvero la sommatoria delle merende (mattina e pomeriggio) dovrà rappresentare il 10/15% della giornata alimentare. Risposta 3: La sommatoria dell'apporto calorico delle merende della mattina e del pomeriggio dovrà rappresentare il 10/15% delle calorie della giornata alimentare. Quesito 4: Si chiede conferma che, con riferimento a quanto previsto a pag. 38 del CSA, le merende del pomeriggio nel modello “Alternativo” sono incluse nella merenda del mattino, quindi non sono da fornire. Risposta 4: Nel modello "alternativo" le merende del pomeriggio sono ricomprese nello spuntino di metà mattina. Quesito 5: In considerazione del fatto che, sia il piano dei trasporti che il piano di manutenzione, nonché i timing operativi relativi ai servizi di produzione, distribuzione dei pasti, piani di pulizia e i contenuti dei corsi di formazione al personale, sono oggetto di valutazione e, trattandosi di materiale piuttosto corposo, si chiede se è possibile approfondire tali argomenti allegandoli al progetto. Si chiede inoltre se le tabelle e gli schemi inseriti all'interno della relazione possono avere caratteri e formati differenti. Risposta 5: E' possibile fornire planning, schede, tabelle, flussi solo ad integrazione della relazione illustrativa. Tali integrazioni potranno avere anche formati differenti.

Chiarimento PI093910-20

Ultimo aggiornamento: 10/04/2020 12:46

Domanda : 1. Si chiede di rendere disponibili i seguenti file in formato pdf in alta qualità e con il testo ricercabile, i file attualmente messi a disposizione sono scansioni di documenti cartacei. a. Allegato A.1 Schema di contratto di acquisto ramo d’azienda; b. Allegato A.2 Elenco dei beni costituenti l’azienda al 31.12.2019; c. Allegato A.2 Inventario cespiti a zero; d. Allegato A.4 Elenco del personale; e. Allegato B.1 Schede prodotto; f. Allegato B.2 Elenco delle scuole; g. Allegato B.3 Menù; h. Allegato B.11 Report, analisi, pieni e bilanci; i. Allegato B.12 Rilevazione presenze. Tale richiesta è spinta dalla necessità di consultare in modo agevole e rapido la documentazione 2. In merito all’articolo 9 del Disciplinare di Gara, si chiede conferma che sia sufficiente, all’atto dell’offerta, e conformemente all’art. 105 D.lgs. 50/2016, indicare solamente le parti del servizio che si intendono subappaltare. 3. In merito al criterio di valutazione 4 “Progetti di educazione alimentare”, il Disciplinare precisa che si dovrà dare continuità ai progetti già in essere, quali siano gli argomenti trattati, gli obbiettivi formativi e le ore dedicate ad ogni singolo progetto. 4. Il criterio di valutazione %-B valuta gli “strumenti e modalità proposti per garantire la continuità occupazionale e dei CCNL applicati al personale impiegato in attività affidate in subappalto”. Al fine di effettuare una corretta valutazione dell’impegno richiesto, si chiede l’elenco del personale impiegato in attività affidate in subappalto specificando il monte ore dedicato al servizio e il CCNL applicato. 5. Considerato anche quanto richiesto al criterio di valutazione %.A “Offerte migliorative per i refettori e il momento del pasto”, si richiedono le planimetrie di tutti i refettori interessati al servizio con indicate le attrezzature presenti. Si precisa che l’elenco di cui all’allegato A.2 non indica in quale refettorio sia presente o installata la specifica attrezzatura. 6. In merito all’elenco delle scuole secondario di primo grado riportato nell’allegato B.2 si chiede di confermare che non è prevista l’installazione di macchine lavastoviglie e che per il servizio si dovrà utilizzare materiale monouso a basso impatto ambientale. Si chiede altresi di specificare se, per tutti gli altri refettori, sia da prevedere l’installazione di una macchina lavastoviglie quando non presente. Infine si chiede di specificare cosa si intenda con la dicitura “utilizzo lavastoviglie solo parziale”riportata sempre nell’allegato B.2; 7. Si chiede di rendere disponibili i lay-out dei centri cottura in formato DWG; 8. L’Art. A.17 del Capitolato Speciale d’Appalto precisa che per la gestione delle comunicazioni l’aggiudicatario dovrà “adottare l’applicativo web in uso presso l’amministrazione comunale, che consentirà di tenere traccia degli scambi e del rispetto delle tempistiche”, si chiede di specificare quale sia l’applicativo menzionato, quali sono le sue caratteristiche e le funzionalità principali e se sia previsto un canone per il suo utilizzo e, in caso, di specificare l’ammontare. 9. In merito alla merenda di metà mattina e alla merenda del pomeriggio, si chiede di confermare che l’aggiudicatario dovrà fornire esclusivamente agli studenti iscritti al servizio mensa. 10. L’Art. B.7 del Capitolato Speciale d’appalto specifica che devono essere messe a disposizione due diverse alternative di gestione delle merende, si chiede: a. Di confermare che le due alternative proposte in sede di gara siano da considerarsi aggiuntive al “modello tradizionale”; b. Di confermare che le 7 razioni di frutta settimanali complessive siano conteggiate considerando la frutta di metà mattina, quella del pranzo e quella eventualmente del pomeriggio; c. Di confermare che la distribuzione del latte fresco previsto per il “modello tradizionale” è in capo al personale scolastico. 11. Nell’allegato B.2 si mette in evidenza la presenza di doppi o tripli turni per la distribuzione dei pasti, si chiede di specificare quali siano gli orari indicativi per questi servizi in quanto all’articolo B.8 del Capitolato non sono considerati. 12. In merito al sistema informatico utilizzato per la rilevazione delle presenza, richiamato all’articolo B.52 del Capitolato e descritto nell’allegato B.12, si chiede se l’anagrafica degli iscritti al servizio sia gestita direttamente dal Comune o se sarà un’attività in capo all’aggiudicataria, si chiede anche di specificare se è attivo un sistema di iscrizione online al servizio di ristorazione scolastica. 13. Il criterio di valutazione 3.B assegna uno specifico punteggio sulla base della proposta di ottimizzazione del portale web della refezione scolastica esistente evidenziando l’implementazione di nuove funzionalità. Allo scopo di rispondere in modo adeguato alla richiesta si chiede di integrare le informazioni riportate all’articolo B.58 del CSA con tutte le funzionalità del portale e non solo quelle principali, si chiede altresì di poter visualizzare (anche in modalità demo) tutte le sezioni del portale www.ribscuola.it. Considerate, poi, le prescrizioni contenute nei D.P.C.M. 08/03/2020, 09/03/2020, 11/03/2020 e 22/03/2020 e delle ulteriori specifiche disposte nelle relative e successive ordinanze che determinano evidenti problematiche e forti limitazioni alla mobilità su tutto il territorio nazionale, si chiede un’adeguata proroga della scadenza dei termini per i sopralluoghi, da richiedere entro il 15/04/2020, e che al momento risulta assolutamente impossibile effettuare per evidenti cause di forza maggiore. E’ auspicabile poi che venga consequenzialmente stabilita, al fine di poter elaborare un’offerta tecnica ed economica adeguata alla complessità dei servizi richiesti, anche una proroga per le richieste di chiarimenti (che inevitabilmente sorgeranno a seguito dei sopralluoghi) e una dilazione del termine per la presentazione delle offerte.

Risposta : Quesito1: Si chiede di rendere disponibili i seguenti file in formato pdf in alta qualità e con il testo ricercabile, i file attualmente messi a disposizione sono scansioni di documenti cartacei. a. Allegato A.1 Schema di contratto di acquisto ramo d’azienda; b. Allegato A.2 Elenco dei beni costituenti l’azienda al 31.12.2019; c. Allegato A.2 Inventario cespiti a zero; d. Allegato A.4 Elenco del personale; e. Allegato B.1 Schede prodotto; f. Allegato B.2 Elenco delle scuole; g. Allegato B.3 Menù; h. Allegato B.11 Report, analisi, pieni e bilanci; i. Allegato B.12 Rilevazione presenze. Tale richiesta è spinta dalla necessità di consultare in modo agevole e rapido la documentazione Risposta 1: In data 10/04/2020 sono stati pubblicati gli allegati in formato conforme allo standard PDF/A al fine di consentire una migliore analisi e gestione dei documenti. Quesito 2: In merito all’articolo 9 del Disciplinare di Gara, si chiede conferma che sia sufficiente, all’atto dell’offerta, e conformemente all’art. 105 D.lgs. 50/2016, indicare solamente le parti del servizio che si intendono subappaltare. Risposta 2: Si conferma quanto richiesto. Quesito 3: In merito al criterio di valutazione 4 “Progetti di educazione alimentare”, il Disciplinare precisa che si dovrà dare continuità ai progetti già in essere, quali siano gli argomenti trattati, gli obbiettivi formativi e le ore dedicate ad ogni singolo progetto. Risposta 3: In relazione ai progetti di educazione alimentare, la continuità alla quale si fa riferimento nel capitolato speciale di gara (art B. 53), è da intendersi in particolare rispetto a obiettivi, approcci metodologici, processi e contenuti. In particolare si richiede "continuità" in merito a: 1) gli obiettivi educativi e di sensibilizzazione che riguardano i temi della sana alimentazione, corretti stili alimentari e di vita, della riduzione degli sprechi alimentari, della sostenibilità ambientale, della conoscenza e consapevolezza delle caratteristiche del servizio di refezione scolastica offerto; 2) le modalità di proposta e progettazione degli interventi, e quindi il presidio puntuale e accurato dei processi, che devono prevedere la più ampia condivisione e la necessaria e ormai consolidata co-progettazione con i diversi stakeholder in un ambito di collaborazione concreta e fattiva e un approccio bottom up; 3) la capacità di modulare e modificare gli interventi educativi in base a contesto, fabbisogni e dinamiche al fine di migliorarne progressivamente efficacia e innovazione; 4) il necessario rigore metodologico, alle competenze specialistiche, alle professionalità, da adottare e coinvolgere nelle fasi di progettazione, gestione, realizzazione e comunicazione, nonché di misurazione e validazione dei risultati raggiunti; 5) le metodologie didattiche proposte: partecipative, innovative, multidisciplinari, facilmente fruibili da parte degli utenti, adeguate alla più ampia accessibilità, diffusione e replicabilità. Come indicato in capitolato, in riferimento a quanto pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Bologna, Educazione alimentare http://www.comune.bologna.it/istruzione/contenuti/3:25151/, sono attivi da tempo alcuni progetti il cui percorso è maturato nell'ambito dei tavoli di co-progettazione multistakeholder coordinati dall'Amministrazione Comunale e che hanno consentito di comprovarne l'efficacia, pertanto si intende proseguire sulle linee di lavoro già consolidate, senza per questo limitare le opportunità di miglioramento, cambiamento e innovazione che possano derivare da nuove proposte o nuove condizioni di contesto e bisogni. Quesito 4: Il criterio di valutazione 5 valuta gli “strumenti e modalità proposti per garantire la continuità occupazionale e dei CCNL applicati al personale impiegato in attività affidate in subappalto”. Al fine di effettuare una corretta valutazione dell’impegno richiesto, si chiede l’elenco del personale impiegato in attività affidate in subappalto specificando il monte ore dedicato al servizio e il CCNL applicato. Risposta 4: Per quanto attiene il servizio di distribuzione pasti e rigovernatura, oggi viene realizzato in parte dal personale appartenente al ramo d'azienda, come individuato dall'allegato A.4 in riferimento alla colonna "LOCALE" con le indicazioni "Term.CUCE Scol...." applicando il contratto dei Pubblici Esercizi, e in parte tramite subappalto, applicando il CCNL Multiservizi (2° livello). In riferimento all'a.s 2019/20, nel mese di ottobre 2019, le unità di personale dedicate al servizio di distribuzione pasti e rigovernatura in subappalto risultano n° 374, per un consuntivo di 16.296 ore totali mensili. Di questi addetti, n° 179 sono lavoratrici e lavoratori interinali, che nel mese indicato hanno consuntivato 3.948 ore di lavoro complessivi. Per le unità di lavoro somministrate attraverso società di lavoro interinale la variabilità delle ore mensili consuntivate è molto diversificata, considerando anche l'utilizzo per eventuali sostituzioni: circa il 40% degli addetti ha lavorato meno di 10 ore nel mese. Il restante personale, n° 195 unità, ha consuntivato nel mese indicato 12.348 ore totali ed è assunto con contratti che prevedono una distribuzione del monte ore settimanale articolata secondo lo schema sintetico qui riportato per fasce significative accorpate. Fasce per Monte ore settimanale contratto Multiservizi per numero di addetti: <10 ore settimanali 9 addetti da 11 a 12,5 ore settimanali 85 addetti da 13,8 a 15 ore settimanali 34 addetti da 15,5 a 17,5 ore settimanali 34 addetti da 18,8 a 20 ore settimanali 22 addetti da 21,8 a 22,5 ore settimanali 8 addetti da 25 a 30 ore settimanali 3 addetti Per il trasporto pasti il servizio in subappalto è reso tramite cooperativa di autotrasporti che utilizza esclusivamente titolari di aziende individuali regolarmente associati alla medesima. Quesito 5: Considerato anche quanto richiesto al criterio di valutazione 5 “Offerte migliorative per i refettori e il momento del pasto”, si richiedono le planimetrie di tutti i refettori interessati al servizio con indicate le attrezzature presenti. Si precisa che l’elenco di cui all’allegato A.2 non indica in quale refettorio sia presente o installata la specifica attrezzatura. Risposta 5: Nelle scuole servite sono previsti locali adibiti ad office dedicati alle attività di controllo, preparazione dei pasti e rigovernatura nonché ambienti dedicati al consumo del pasto (refettori, atelier, classi) predisposti a tali funzioni, in numero e dimensioni variabili a seconda delle strutture scolastiche e del numero di iscritti al servizio. La dislocazione degli spazi e delle attrezzature sono diversificate a seconda delle esigenze (della scuola e del servizio) e della consistenza del numero di iscritti, ma rispondono sostanzialmente ad una casistica che si può ricondurre a poche tipologie principali. Al fine della corretta determinazione del servizio di distribuzione, le informazioni significative pertanto sono rappresentate dai parametri e dagli standard richiesti dal capitolato d'appalto e dalle informazioni incluse nella documentazione allegata allo stesso, relativamente a numero iscritti, numero di operatori dedicati al servizio, orari di consumo e turni. Ad oggi infatti spazi, dotazioni strumentali e di stoviglieria dei diversi plessi scolastici sono adeguati alla numerosità dei pasti forniti e all'organizzazione del servizio individuata. Si sottolinea inoltre anche per quanto riguarda il richiamato punto delle offerte migliorative, non sono richiesti all'appaltatore interventi strutturali nell'ambito dei locali ad egli assegnati per lo svolgimento del servizio all'interno delle strutture scolastiche. Si precisa inoltre che per quanto attiene le attrezzature, l'allegato B.2 Elenco scuole, presenta, oltre alla indicazione degli iscritti per plesso e ai turni, anche il dettaglio delle lavastoviglie presenti in ciascun plesso, mentre nell'allegato A.2 possono essere individuati, tra la descrizione degli impianti specifici, oltre a dette lavastoviglie, anche il numero degli armadi mantenitori di calore, dei nutrocalor e dei carrelli di servizio previsti per le scuole, che rappresentano oggi le sole attrezzature rilevanti nei plessi scolastici. Tali attrezzature sono elencate con i riferimenti che le rendono riconducibili ai Centri di Produzione Pasti secondo l'attuale assegnazione, così come rappresentata nella colonna "Descrizione localizzazione" dell'allegato B.2 Elenco scuole, non distinti per singolo plesso ma per plessi assegnati al singolo Centro Pasti, essendo attrezzature mobili da adeguare alle diverse esigenze riscontrate. Quesito 6: In merito all’elenco delle scuole secondario di primo grado riportato nell’allegato B.2 si chiede di confermare che non è prevista l’installazione di macchine lavastoviglie e che per il servizio si dovrà utilizzare materiale monouso a basso impatto ambientale. Si chiede altresì di specificare se, per tutti gli altri refettori, sia da prevedere l’installazione di una macchina lavastoviglie quando non presente. Infine si chiede di specificare cosa si intenda con la dicitura “utilizzo lavastoviglie solo parziale”riportata sempre nell’allegato B.2 Risposta 6: Nelle scuole secondarie di primo grado non sono previste lavastoviglie e il servizio viene erogato utilizzando le monoporzioni sigillate presso il Centro di Produzione Pasti, con stoviglieria in materiale compostabile. In un solo caso il pasto viene distribuito direttamente a scuola, sempre con l'utilizzo di stoviglieria compostabile. Nei plessi scolastici nei quali non è già prevista la lavastoviglie (peraltro residuali), in genere a causa di problematiche correlate alla disponibilità di spazio e alla logistica dei locali adibiti ad office, potranno, nel tempo, essere pianificati interventi strutturali in capo all'Amministrazione Comunale, tali da determinare le condizioni per la loro installazione. In tal caso le attrezzature acquistate andranno a completare le dotazioni del ramo d'azienda. Nell'allegato B.2 Elenco Scuole, nella colonna "lavastoviglie", si sono evidenziate con asterischi */** le situazioni particolari dove ad oggi la lavastoviglie viene utilizzata solo parzialmente per il lavaggio di posate e/o bicchieri e non per i piatti (spesso per motivi di spazio) ed il corredo è necessariamente completato da piatti monouso compostabili. Quesito 7: Si chiede di rendere disponibili i lay-out dei centri cottura in formato DWG. Risposta 7: Le planimetrie allegate al Capitolato Speciale di Gara e l'allegato A.2 con l'elenco delle attrezzature presenti presso i Centri di Produzione (colonna Descrizione Localizzazione "Cu.Ce") consentono di definire un corretto dimensionamento di locali e attrezzature. L'organizzazione degli spazi e le dotazioni di impianti e attrezzature dei tre Centri di Produzione Pasti sono consolidate e consentono di ottimizzare una produzione in giornata, in sistema fresco-caldo e secondo il processo di marcia in avanti, rispondente a tutte le prescrizioni di lavorazione ed ai vincoli produttivi indicati in capitolato, al numero di pasti medio giornaliero di ogni singola struttura, alla varietà dei menù descritta e alla tipologia e numerosità delle diete indicate nella documentazione di gara già fornita. Quesito 8: L’Art. A.17 del Capitolato Speciale d’Appalto precisa che per la gestione delle comunicazioni l’aggiudicatario dovrà “adottare l’applicativo web in uso presso l’amministrazione comunale, che consentirà di tenere traccia degli scambi e del rispetto delle tempistiche”, si chiede di specificare quale sia l’applicativo menzionato, quali sono le sue caratteristiche e le funzionalità principali e se sia previsto un canone per il suo utilizzo e, in caso, di specificare l’ammontare. Risposta 8: Il Comune di Bologna ha introdotto all’interno dei propri processi gestionali il software Qualityelements per la gestione dei reclami, delle segnalazioni, delle non conformità e delle azioni correttive in relazione al servizio di refezione scolastica. Qualityelements (www.qualityelements.cloud) è un software commerciale personalizzato e customizzato per il Comune di Bologna che informatizza alcuni modelli della gestione. Tale sistema viene utilizzato dall'unità organizzativa deputata ai controlli sulla refezione scolastica, per gestire, attraverso un sistema di ticketing, eventuali anomalie. I ticket, che possono essere classificati come non conformità, possono essere instradati ad utenti esterni quali ad esempio l'appaltatore del servizio, semplificando il sistema di comunicazione e rendendo più semplice la gestione delle non conformità stesse ed il presidio delle tempistiche di risposta da entrambe le parti. In caso di apertura, da parte dell'Amministrazione Comunale, di non conformità rivolte all'appaltatore del servizio, quest'ultimo riceve automaticamente una notificata tramite email. Grazie ad un'interfaccia dedicata, l'appaltatore può aprire il form della non conformità direttamente dall'applicazione web, procedendo alla compilazione dei campi di risposta, quali a titolo di esempio, analisi delle cause, trattamento previsto, responsabile del trattamento, data prevista applicazione del trattamento... Compilati e confermati i campi, si può rendere visibile all'Amministrazione Comunale la non conformità compilata. Quest'ultima ha la facoltà di approvare o rifiutare il trattamento proposto. In caso di accettazione l'Amministrazione Comunale recepisce l’impegno del fornitore sulle azioni specificate e pianifica azioni per verificare l’efficacia del trattamento. Nel caso di rifiuto potrà richiedere all'appaltatore una nuova proposta. Per accedere alla piattaforma l'Appaltatore deve essere abilitato dall'Amministrazione Comunale ed utilizzare modalità di connessione sicure, che verranno messe in atto con l’avvio del servizio. Non è previsto un canone per soggetti terzi abilitati all’uso della piattaforma. Quesito 9: In merito alla merenda di metà mattina e alla merenda del pomeriggio, si chiede di confermare che l’aggiudicatario dovrà fornire esclusivamente agli studenti iscritti al servizio mensa. Risposta 9: I quantitativi delle merende/spuntini di metà pomeriggio o metà mattina (nel modello alternativo), dovranno essere considerati solo per gli iscritti al servizio. Quesito 10: L’Art. B.7 del Capitolato Speciale d’appalto specifica che devono essere messe a disposizione due diverse alternative di gestione delle merende, si chiede: a. Di confermare che le due alternative proposte in sede di gara siano da considerarsi aggiuntive al “modello tradizionale”; b. Di confermare che le 7 razioni di frutta settimanali complessive siano conteggiate considerando la frutta di metà mattina, quella del pranzo e quella eventualmente del pomeriggio; c. Di confermare che la distribuzione del latte fresco previsto per il “modello tradizionale” è in capo al personale scolastico. Risposta 10: a. Il "Modello tradizionale" di pasto è quello attualmente in essere, che pertanto deve essere garantito, e che prevede il latte come spuntino di metà mattina distribuito in tempo utile il giorno stesso del consumo, la frutta a pranzo tutti i giorni e due volte la settimana come merenda pomeridiana. Nel disciplinare di gara viene richiesto di formulare una sola proposta alternativa aggiuntiva, che modifica la struttura del pasto in riferimento soprattutto alla gestione di merenda e spuntino. Tale modello alternativo deve rispondere alle caratteristiche minime indicate in capitolato ("Modello Alternativo") prevedendo comunque innovazioni e miglioramenti in sede di offerta di gara (per esempio nelle modalità e nei tempi di distribuzione della frutta a scuola, nelle modalità di gestione della somministrazione della frutta, nel numero aggiuntivo di razioni, frequenza e varietà della frutta, nella fornitura di ausili per agevolare il consumo della frutta, ....) oltre alle modalità di comunicazione e promozione da utilizzare al fine di favorire l'adesione delle scuole a questo modello. Le scuole potranno pertanto scegliere, in modo uniforme per uno stesso plesso, uno solo tra i due modelli di merenda/spuntino proposti: quello tradizionale o quello alternativo. b. Si conferma che le 7 razioni di frutta sono conteggiate considerando la frutta di metà mattina, quella del pranzo e quella del pomeriggio. Si precisa che le 7 razioni sono da considerarsi come razioni totali minime settimanali previste da capitolato. c. Si conferma che la distribuzione del latte del mattino è in carico al personale scolastico. Resta in capo all'appaltatore il trasporto refrigerato in giornata, in tempo utile per lo spuntino di metà mattina. Quesito 11: Nell’allegato B.2 si mette in evidenza la presenza di doppi o tripli turni per la distribuzione dei pasti, si chiede di specificare quali siano gli orari indicativi per questi servizi in quanto all’articolo B.8 del Capitolato non sono considerati. Risposta 11: Ad integrazione delle informazioni già contenute nell'allegato B.2 Elenco Scuole, è stato pubblicato un allegato riportante il dettaglio degli orari dei turni del pasto previsti nelle scuole a Febbraio 2020 e degli orari di inizio pasto da utilizzare come riferimento. Il numero turni indicato è da intendersi comunque solo indicativo, in quanto viene confermato/comunicato dalle scuole, in tempo utile prima dell'avvio dell'anno scolastico. Occorre inoltre specificare che in alcuni casi non si tratta di veri e propri "turni" di refezione separati, quanto di scaglionamenti dell'orario di arrivo in refettorio delle diverse classi (anche di soli 5-10 minuti) utilizzato per agevolare l'erogazione del servizio e definito congiuntamente con le scuole in funzione dell'organizzazione scolastica. Si ricorda inoltre che per le scuole secondarie di primo grado gli orari indicati possono far riferimento a periodi limitati dell'anno scolastico legati all'attivazione di progetti specifici. Quesito 12: In merito al sistema informatico utilizzato per la rilevazione delle presenza, richiamato all’articolo B.52 del Capitolato e descritto nell’allegato B.12, si chiede se l’anagrafica degli iscritti al servizio sia gestita direttamente dal Comune o se sarà un’attività in capo all’aggiudicataria, si chiede anche di specificare se è attivo un sistema di iscrizione online al servizio di ristorazione scolastica. Risposta 12: L'anagrafica degli iscritti è gestita direttamente dall'Amministrazione Comunale, tramite i propri sistemi informativi. Esiste un sistema di iscrizione online al servizio di ristorazione scolastica. Quesito 13: Il criterio di valutazione 3.B assegna uno specifico punteggio sulla base della proposta di ottimizzazione del portale web della refezione scolastica esistente evidenziando l’implementazione di nuove funzionalità. Allo scopo di rispondere in modo adeguato alla richiesta si chiede di integrare le informazioni riportate all’articolo B.58 del CSA con tutte le funzionalità del portale e non solo quelle principali, si chiede altresì di poter visualizzare (anche in modalità demo) tutte le sezioni del portale www.ribscuola.it. Risposta 13: Per quanto riguarda le funzionalità del Portale, si allega una descrizione delle funzionalità attuali, illustrando le principali procedure di accesso previste nella parte riservata, da considerarsi poi articolate e differenziate secondo la gerarchia dei ruoli attribuiti. Il miglioramento del Portale della refezione scolastica può essere solo indicato in termini generali, illustrando un disegno di massima della proposta rispondente alle finalità specificate nel bando di gara, rimandando ad un successivo processo congiunto gli sviluppi di dettaglio della proposta. Considerate, poi, le prescrizioni contenute nei D.P.C.M. 08/03/2020, 09/03/2020, 11/03/2020 e 22/03/2020 e delle ulteriori specifiche disposte nelle relative e successive ordinanze che determinano evidenti problematiche e forti limitazioni alla mobilità su tutto il territorio nazionale, si chiede un’adeguata proroga della scadenza dei termini per i sopralluoghi, da richiedere entro il 15/04/2020, e che al momento risulta assolutamente impossibile effettuare per evidenti cause di forza maggiore. E’ auspicabile poi che venga consequenzialmente stabilita, al fine di poter elaborare un’offerta tecnica ed economica adeguata alla complessità dei servizi richiesti, anche una proroga per le richieste di chiarimenti (che inevitabilmente sorgeranno a seguito dei sopralluoghi) e una dilazione del termine per la presentazione delle offerte. Risposta: Con determinazione dirigenziale P.G. n. 132027 del 01/04/2020 è stata disposta la proroga dei termini per la presente procedura. Le motivazioni indicate nell’atto danno ragione del contemperamento delle esigenze legate alla attuale emergenza e della necessità di concludere il procedimento in tempi utili ad assicurare il servizio di refezione a partire dal mese di settembre.

Chiarimento PI090757-20

Ultimo aggiornamento: 06/04/2020 12:55

Domanda : Buongiorno, con la presente siamo a richiedere: 1) Prezzo attuale di gestione 2) Si chiede l’elenco del personale attualmente in forze presente nell’allegato A4 suddiviso per plessi 3) Facendo riferimento alla formula economica, si chiede se è corretta l’interpretazione tale per cui (Ra/Rmax) si intenda Ra (valore complessivo offerto) / Rmax (valore del ribasso dell’offerta più conveniente) espresso in termini assoluti e non in ribasso percentuale. E che la formula sia quindi da interpretare come inversamente proporzionale sul prezzo. 4) Si richiede di indicare per ciascuna tipologia di scuola e di utenza il numero e l’orario dei turni di distribuzione. Si chiede inoltre se sia previsto un orario di consegna massimo rispetto all’orario di somministrazione. 5) E’ corretto intendere che il servizio di somministrazione pasti avviene mediante stoviglie riutilizzabili anche in quei refettori in cui non è presente la lavastoviglie? 6) Nei refettori dove la lavastoviglie non è presente vi sono motivi oggettivi che ostacolano l’installazione della stessa? 7) Si richiede inoltre di specificare in quali refettori viene effettuato il servizio mediante linea self service. 8) In riferimento a quanto indicato all’ art a 10 del CSA si chiede di chiarire se il pagamento delle fatture è entro il termine di 30 giorni o di 60 giorni. 9) Facendo riferimento all'Art. B2 del CSA si chiede se le figure professionali indicate per ciascuna tipologia di funzione ad esempio: “Referente per gestione e comunicazione esterna alle famiglie, Referente per controllo della gestione del servizio e del monitoraggio della qualità, referente per educazione alimentare ecc”…debbano essere tutte figure esclusivamente dedicate all’appalto o se possono essere figure già facenti parte dello staff aziendale pluri impianto, salvo quelle dedicate e necessarie all’espletamento del servizio quali (Direttore, Dietista, Magazziniere ecc…) Si richiede inoltre se una figura possa racchiudere più funzioni contemporaneamente. 10) In riferimento Art b 49 del CSA ove viene menzionata la gestione dei terminali da parte di enti terzi durante i Centri Estivi, si chiede se la produzione dei pasti debba essere considerata impegno dell’appaltatore. 11) Si chiede di chiarire se le utenze sono a carico dell’appaltatore. In caso di risposta affermativa si chiede di quantificare la spesa annua delle stesse. 12) Si chiede conferma che le spese dei rifiuti restino a carico dell’amministrazione comunale.

Risposta : 1) Il prezzo attuale a pasto, al netto dell’IVA, arrotondato a due cifre decimali, è di Euro 4,24. 2) Non è previsto un dettaglio del personale del ramo d'azienda distinto per singolo plesso scolastico, alla luce delle diverse variabili organizzative che impattano sulla distribuzione del personale (numero iscritti, articolazione turni), ma anche esigenze mutevoli nel tempo di controlli nei singoli plessi. Nell'allegato B.2 Elenco Scuole, infatti, per le scuole dove il servizio di distribuzione pasti è in capo all’appaltatore, è riportato un numero di addetti alla distribuzione dei pasti, al giorno per singolo plesso, puramente indicativo (tenendo conto non solamente di quelli ricompresi nel ramo d'azienda), specificando che tale numero viene ricalibrato in funzione del numero di iscritti nelle diverse giornate della settimana e in base alla organizzazione scolastica annuale. E' invece disponibile il dato aggregato relativo al ramo d'azienda, in riferimento all'assegnazione del personale in carico rispettivamente ai Centri di Produzione o all'attività di distribuzione pasti presso le scuole. Nell'allegato A.4 ELENCO NON NOMINATIVO DEL PERSONALE TRASFERITO CON L'AZIENDA AL 31/12/19, la colonna "Locale" riporta l'allocazione del personale del solo ramo d'azienda rispettivamente presso i Centri di Produzione Pasti (CU.CE. Scolastica) e presso i terminali delle scuole (TERM. CU.CE scolastica). 3) Per Ra non si intende valore complessivo offerto, ma, come specificato all’Art. 18.3 del disciplinare di gara, “valore del ribasso offerto dal concorrente in esame (inteso come differenza tra il valore totale dell’appalto a base di gara e il valore totale dell’appalto offerto)”. Per Rmax, si intende “valore del ribasso dell'offerta più conveniente (inteso come differenza tra il valore totale dell’appalto a base di gara e il valore totale offerto migliore, cioè più basso)”. Si conferma che i suddetti valori sono da interpretarsi in termini assoluti e non percentuali. 4) Il Capitolato speciale d'appalto, all'Art. B.8 ORARI DEL PASTO E ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA fornisce indicazioni generali rispetto agli orari del pasto, che possono comunque subire variazioni in base all'organizzazione scolastica e alle esigenze particolari da parte delle scuole. Gli orari di consumo del pasto sono indicativamente i seguenti, compatibilmente con l'organizzazione scolastica dei singoli plessi: Scuole infanzia: orari di inizio consumo del pasto previsto dalle ore 11,45 alle ore 12,15. Scuole primarie:orari di inizio consumo del pasto previsto dalle ore 12,00 alle ore 13,00. Scuole secondarie di primo grado: orari di inizio consumo del pasto previsto dalle ore 13,00 alle ore 14,00. Nell'Allegato B.2 ELENCO SCUOLE, per le scuole primarie e secondarie di primo grado sono indicati il numero di turni (colonna "N°turni") previsti secondo l'organizzazione dell'anno scolastico 2019/20. Nella stessa colonna è indicato anche se il numero turni è differenziato per giorni della settimana, ma occorre specificare che in alcuni casi non si tratta di veri e propri turni quanto di scaglionamenti dell'orario di arrivo in refettorio delle diverse classi (anche di soli 5-10 minuti) utilizzato per agevolare l'erogazione del servizio e definito congiuntamente con le scuole in funzione dell'organizzazione scolastica. Si allega il dettaglio degli orari dei turni previsti a Febbraio 2020 e degli orari di inizio pasto da utilizzare come riferimento per l'inizio del pasto del giorno. Si ricorda che per le scuole secondarie di primo grado gli orari indicati possono variare in riferimento a periodi dell'anno scolastico legati all'attivazione di progetti specifici. Nel capitolato di gara, l'art A.17 VERIFICA DI CONFORMITÀ’, INADEMPIMENTI E PENALI prevede le penali relative ad Inadempienze riferite all’attività di trasporto e distribuzione dei pasti, facendo riferimento al ritardo di oltre 15 minuti rispetto all’orario previsto per il consumo del pasto; l'art. B.32 CONSERVAZIONE E TRASPORTO DEI PASTI, specifica le modalità e le tempistiche relative alla gestione dei trasporti e ai requisiti del sistema di monitoraggio della puntualità di consegna. 5) La somministrazione dei pasti dove non è presente la lavastoviglie è realizzata attraverso stoviglie monouso compostabili. Per l'anno scolastico 2018/19 si stima una media giornaliera di 2.580 pasti serviti con stoviglieria usa e getta compostabile, pari ad una quota del 13,6% di pasti erogati. Tutta la dotazione di stoviglieria in uso presso le scuole è in capo all’appaltatore del servizio, sia essa parte del ramo d'azienda (come la stoviglieria riutilizzabile e lavabile, oggi presente nella maggior parte dei plessi dotati di lavastoviglie) o si tratti di materiale d'uso (stoviglieria monouso compostabile), secondo quanto richiesto dalla dotazione standard indicata nel capitolato di gara all'art. B.33 APPARECCHIATURA DEI TAVOLI E DOTAZIONE DI STOVIGLIERIA. Nell'allegato B.2 ELENCO SCUOLE, nella colonna "Lavastoviglie", si sono evidenziate con asterischi */** le situazioni particolari dove ad oggi la lavastoviglie viene utilizzata solo parzialmente (posate o bicchieri e non piatti) ed il corredo è necessariamente completato da piatti monouso compostabili. 6) In genere si tratta di problematiche correlate alla disponibilità di spazio e alla logistica dei locali adibiti ad office, che in alcuni casi potranno in futuro essere superati con interventi strutturali in grado di determinare le condizioni per la loro installazione. 7) Per le scuole primarie e per quelle d'infanzia statali, dove la distribuzione dei pasti è in capo all’appaltatore, si precisa che le modalità di distribuzione dei pasti prevedono sempre la gestione diretta da parte del personale che si dedica all'attività di "scodellamento", che provvede alla porzionatura prelevando le preparazioni direttamente dalle gastronorm e alla preparazione dei piatti individuali. Pertanto si precisa che nella modalità selfservice il piatto, una volta porzionato sul carrello di distribuzione, viene consegnato ai bambini in fila di fronte alla postazione, mentre negli altri casi viene consegnato a tavola direttamente dal personale; possono poi essere previste anche delle formule miste. Le differenti modalità organizzative sono individuate con la scuola in funzione dell'età/autonomia dell'utenza o della tipologia di preparazione o dei progetti educativi in essere nella scuola (ruoli assegnati ai bambini), differenziando anche tra primi e secondi (in alcuni casi primi serviti al tavolo e secondi in modalità selfservice) o per tipologia di preparazioni (come ad esempio i brodi, che sono sempre serviti al tavolo). Di norma invece le scuole secondarie di primo grado ricevono il pasto in singole monoporzioni termosaldate in stoviglieria monouso compostabile, quindi già porzionato individualmente presso il Centro di Produzione Pasti, ed il personale dedicato alla distribuzione presente a scuola provvede alla distribuzione. Ad oggi in queste scuole, in un solo caso non è prevista la distribuzione del pasto in monoporzione, indicato nell'allegato B.2 ELENCO SCUOLE con un asterisco *. Le modalità di distribuzione, nel rispetto di quanto previsto dall'Allegato B.8 MODALITÀ DI DISTRIBUZIONE DEI PASTI E RIGOVERNATURA, vengono regolarmente concordate con la scuola, proprio al fine di ottimizzare le diverse esigenze di qualificazione del servizio, gestione dei tempi, coerenza con i progetti educativi e pertanto possono cambiare da un anno all’altro. 8) Come indicato all'art 10 del Capitolato Speciale d'Appalto "il pagamento verrà effettuato dalla Tesoreria comunale, a mezzo di mandato, entro il termine di 60 giorni dalla data di ricevimento delle singole fatture da parte del Settore competente relative a forniture regolarmente effettuate". Come specificato allo stesso articolo, è stato fissato un termine superiore a quello stabilito in via generale in considerazione della particolare complessità del contratto per l’elevato numero di scuole interessate e quindi della fase di controllo, inserimento e gestione dei dati contabili. L'emissione della fattura e relativa rendicontazione avverrà con cadenza mensile. 9) Le figure professionali individuate per le funzioni che non impattano direttamente sull'espletamento del servizio (funzioni di staff) devono essere di riferimento per l'appalto anche se possono non necessariamente essere dedicate ad esso in via esclusiva, garantendone comunque l'efficace presidio anche in termini di disponibilità di tempo dedicato e di responsabilità. Alcuni ruoli possono essere anche ricoperti contemporaneamente dalla medesima figura, coerentemente con i profili professionali individuati e con le competenze maturate, ad esclusione di quelli previsti in forma esclusiva e diretta quali il Direttore del Centro di produzione Pasti, o delle specifiche figure professionali coinvolte nel processo di produzione pasti (ad esempio dietista, magazziniere), alcune delle quali sono già previste anche all'interno del ramo d'azienda. 10) La produzione dei pasti in caso di Centri Estivi non è prevista come impegno per l'appaltatore. 11) Tutte le utenze relative ai Centri di Produzione Pasti sono in capo all'appaltatore. In riferimento all'anno 2019 i dati relativi alle utenze, articolati per Centro di Produzione Pasti, sono i seguenti: Centro Produzione Pasti Fossolo, Via Canali 19, Bologna Acqua: € 27.685,61 Gas per la produzione: € 8.558,96 Energia elettrica: € 67.498,05 Combustibile per riscaldamento: € 25.942,71 Spese condominiali: € 20.000,00 Centro Produzione Pasti Casteldebole, via Galeazza 55/2, Bologna Acqua: € 36.786,31 Gas per la produzione: € 3.250,37 Energia elettrica: € 31.561,89 Combustibile per riscaldamento: € 46.992,16 Centro Produzione Pasti Erbosa, via Gobetti 61, Bologna Acqua: € 17.278,20 Gas per la produzione: € 3.612,78 Energia elettrica: € 23.093,041 Combustibile per riscaldamento: € 29.377,15 Totale Utenze Acqua: € 81.750,12 Gas per la produzione: € 15.422,11 Energia elettrica: € 122.152,98 Combustibile per riscaldamento: € 102.312,02 Spese condominiali: € 20.000,00 Totale: € 341.637,23 Totale utenze per Centro: Centro Produzione Pasti Fossolo: € 149.685,33 Centro Produzione Pasti Casteldebole : € 118.590,73 Centro Produzione Pasti Erbosa: € 73.361,17 12) Anche le spese relative a raccolta e conferimento dei rifiuti rientrano nei costi a carico dell'appaltatore. Gli importi annuali relativi alla tassa rifiuti dell'anno 2019 sono i seguenti: CPP Fossolo, sito in via Canali 19, Bologna € 10.208,53; CPP Erbosa, sito in via Gobetti 61, Bologna € 6.962,39; CPP Casteldebole, sito in via Galeazza 55/2, Bologna € 7.568,04.

Chiarimento PI088796-20

Ultimo aggiornamento: 27/03/2020 08:49

Domanda : Con la presente siamo a chiedere chiarimenti in merito all’art.7.3 REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICO- PROFESSIONALE lett. b) del disciplinare di gara, nello specifico si chiede conferma che il requisito può essere soddisfatto sommando il numero dei pasti per la refezione scolastica prodotti da più centri di cottura fino al raggiungimento di nr 9.000.000 di pasti totali nel triennio 2017-2018-2019? (x esempio: centro di cottura A produce pasti per la refezione scolastica nel triennio pari a nr 5000+ centro di cottura B produce pasti per la refezione scolastica nel triennio pari a nr 2000+ centro di cottura C produce pasti per la refezione scolastica nel triennio pari a nr 2000= totale pasti prodotti nel triennio nr 9000)

Risposta : Si conferma quanto richiesto, specificando che deve comunque essere soddisfatto anche il requisito di cui all’Art. 7.3 lett. c).

Ultimo aggiornamento: 22-06-2020, 08:12