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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - Procedura aperta telematica sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l'affidamento dei lavori di "Realizzazione del nuovo edificio ospedaliero denominato MIRE - Maternità Infanzia Reggio Emilia"
Ente appaltanteAZIENDA USL DI REGGIO EMILIA
Bando rettificato
Stato proceduraChiuso
Importo appalto33.653.300,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema25/06/2020
Termine richiesta chiarimenti26/09/2020 18:00
Termine presentazione delle offerte06/10/2020 18:00
Apertura busta amministrativa07/10/2020 09:30
Data chiusura procedura28/06/2021
Requisiti di sostenibilità ambientalesi

Conforme al Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare del 11 ottobre 2017

Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Bando di Gara
(101.85 kB)

Referenti

Canali Federica

telefono: 0522296291

Campanini Daniela

telefono: 0522295509

Sani Flavia

telefono: 0532236005

Tommasini Laura

Canepari Paolo

telefono: 0522296518

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1MIRE LOTTI 1-2 E 3

CIG: 83396408A2

Chiarimenti

Chiarimento PI258569-20

Ultimo aggiornamento: 24/09/2020 17:00

Domanda : In considerazione a quanto riportato nell'Allegato B, punto 3.4 della "Documentazione a supporto dell'offerta tecnica", che cita "Per l'elemento 22 dovrà essere allegata solo la relazione illustrativa dell'offerta con esempi esplicativi dello standard proposto, corredata dai curricula e schede tecniche degli strumenti previsti" si chiede di specificare cosa si intenda, nell'ambito della redazione degli elaborati As Built con metodologia BIM, con la dicitura "schede tecniche degli strumenti previsti".

Risposta : In relazione al quesito posto, si precisa che con la dicitura “schede tecniche degli strumenti previsti” riportata nell’Allegato B al punto 3.4, si fa riferimento alla documentazione tecnica, che il concorrente riterrà utile allegare a supporto della proposta presentata, al fine di certificarne/dimostrarne “le qualità funzionali e le caratteristiche tecniche”.

Chiarimento PI255041-20

Ultimo aggiornamento: 22/09/2020 14:03

Domanda : Con la presente siamo a chiedere a codesta stazione appaltante di mettere a disposizione dei concorrenti gli elaborati in dwg delle opere strutturali e più precisamente: - 291 - S.02 Carp 1°solaio a quota 0,00 m - 292 - S.03 Carp 2° solaio a quota +4,50 m - 293 - S.04 Carp 3° solaio a quota +9,00 m - 294 - S.05 Carp 4° solaio a quota +13,50 m - 295 - S.06 Carp 5° solaio a quota +18,00 m - 327 - S.38 Particolari Shock Transmitte

Risposta : In relazione alla richiesta pervenuta si rendono disponibili in allegato gli elaborati grafici strutturali di dettaglio ivi specificati (carpenterie di solaio e particolari relativi a shock transmitter) in formato editabile.

Chiarimento PI255047-20

Ultimo aggiornamento: 21/09/2020 16:20

Domanda : Con la presente siamo a segnalare che nella “Relazione Generale R.01”, nella “Relazione tecnica impianti elettrici R12.a” e nel “Capitolato speciale d'appalto (specifiche tecniche impianti elettrici e speciali) R27.d” oltre che nelle tavole di disegno è descritta la fornitura e posa in opera di n. 2 gruppi elettrogeni della potenza 1400 kVA. Mentre negli elaborati economici CME, EPU, ELV e lista delle lavorazioni e forniture sono presenti. Chiediamo conferma che i 2 gruppi elettrogeni sono esclusi dalla fornitura in gara e va garantita la sola predisposizione.

Risposta : Con riferimento al quesito posto si conferma che i gruppi elettrogeni sono esclusi dalla fornitura in gara; dovranno essere invece realizzate tutte le opere previste a progetto necessarie alla futura installazione degli stessi.

Chiarimento PI253591-20

Ultimo aggiornamento: 18/09/2020 12:37

Domanda : Vista la complessità della gara e i tempi stretti per la predisposizione dei necessari elaborati, siamo con la presente a richiedere una proroga della procedura in oggetto di almeno 30 giorni.

Risposta : Con riferimento all'istanza di proroga del termine per la presentazione delle offerte, ritenuto più che congruo il tempo assegnato in gara per l’elaborazione dell'offerta sia per gli aspetti tecnici che economici, si conferma quale termine perentorio di presentazione dell’offerta, attraverso il Sistema SATER, le ore 18:00 del giorno 06 Ottobre 2020.

Chiarimento PI250333-20

Ultimo aggiornamento: 16/09/2020 15:14

Domanda : In merito all’elemento di valutazione 18 all’interno del quale si parla di “attività ispettiva condotta secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 da un organismo di valutazione della conformità al fine di accertare durante l’esecuzione delle opere il rispetto delle specifiche tecniche ambientali dell’edificio e del cantiere”, si chiede se la suddetta attività è la stessa prevista all’Art. 14 comma 7 del CSA all’interno del quale è prescritto che “l’Appaltatore è tenuto a eseguire gli interventi nel rispetto di tutte le prescrizioni di cui alla disciplina dei CAM (criteri minimi ambientali) e nel rispetto delle prescrizioni contenute nello specifico documento facente parte del progetto esecutivo a base di gara (Relazione sui criteri minimi ambientali). Inoltre, lo stesso sarà tenuto a presentare la documentazione richiesta a comprova dei requisiti e a dare attuazione alle specifiche verifiche come previsto dalla normativa dei CAM per ogni criterio applicabile al presente appalto, anche se non esplicitamente richiamato nelle Specifiche tecniche di progetto. Nel caso le aziende produttrici dei materiali forniti non fossero in possesso delle certificazioni richieste dalla normativa dei CAM è ammesso presentare un rapporto di ispezione rilasciato da organismo di ispezione, in conformità alla ISO/IEC 17020:2012. In tal caso è necessario procedere all’attività ispettiva durante l’esecuzione delle opere.” e pertanto prevista solo nel caso di materiali non in possesso di certificazione che attesti il rispetto dei CAM.

Risposta : Con riferimento al quesito posto, si precisa che la proposta migliorativa oggetto dell’elemento qualitativo n. 18 potrà ricomprendere lo svolgimento di attività ispettiva, condotta secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 da organismo di valutazione accreditato, finalizzata ad accertare, durante l’esecuzione delle opere, il rispetto delle specifiche tecniche di edificio, dei componenti edilizi e di cantiere definite nel progetto e dal quadro normativo in vigore. Quanto previsto dal CSA art. 14 comma 7 ultimo paragrafo si riferisce, invece, all’obbligo di attività ispettiva in fase di esecuzione nel caso particolare di materiali privi delle certificazioni ai sensi della normativa dei CAM ma dotati di rapporto di ispezione. Quest’ultima attività ispettiva obbligatoria non può intendersi quindi esaustiva delle attività oggetto di proposta migliorativa per l’elemento qualitativo n. 18.

Chiarimento PI250281-20

Ultimo aggiornamento: 16/09/2020 15:14

Domanda : Elemento n. 17: si rileva che nel progetto esecutivo a base di gara sia già presente un impianto di supervisione che controlla tutti gli impianti meccanici previsti in progetto (impianti HVAC, quindi UTA, VRV, scambiatori di calore per ACS, sottostazioni termogriforifera e idrica, pannelli radianti a soffitto, impianto antincendio, impianto di post riscaldo e cassette regolatrici di portata, gas medicali, centrale vuoto endocavitario). Si chiede pertanto cosa si intenda per "proposte relative agli impianti di supervisione che migliorino la gestione integrata degli impianti di climatizzazione, il controllo e la regolazione delle apparecchiature ed ambienti".

Risposta : Si ritiene quanto riportato nel disciplinare di gara per l’elemento di valutazione n. 17 esaustivo ai fini della formulazione di eventuali proposte migliorative da parte dei concorrenti. Si ritiene utile confermare altresì l’esaustività delle descrizioni riportate nel disciplinare di gara per l’analogo elemento di valutazione n. 13 ai fini dell’offerta di possibili migliorie.

Chiarimento PI246455-20

Ultimo aggiornamento: 14/09/2020 15:29

Domanda : Elemento n.8: posto che l'elemento individua univocamente l’ambito di miglioria (unicamente gli shock transmitters, n. 54), si chiede cosa si intenda per “dei sistemi di loro protezione anche antincendio, della garanzia di manutenibilità nel tempo e di facilità di accesso…” alla luce della già presente protezione EI120 degli stessi (voce E.P. ED.P649.300.220), completa di ogni accessorio (botole di ispezione comprese, n.2 per ogni cassonetto di protezione, giunto di dilatazione e movimento, ecc) e da certificare a fine lavori. Tali protezioni risultano perciò: normativamente e funzionalmente ottimali (REI120), ampiamente ispezionabili (n. 2 botole 60x60cm su dimensione del cassonetto 50-90x155cm: 78% e 52% di ispezionabilità) e accessibili per manutenzione e controlli nel tempo. Qualora la S.A. concordi con quanto sopra ed a base gara, si chiede come deve comportarsi l’operatore economico per rispondere alle richieste del Disciplinare Elemento n.8 per la parte di protezione e ispezionabilità richieste.

Risposta : Con riferimento al quesito posto, si precisa che la proposta migliorativa oggetto dell’elemento qualitativo n. 8 potrà esplicitare le soluzioni costruttive offerte per i dispositivi strutturali e i componenti di protezione al fuoco, tenendo conto complessivamente degli aspetti della loro installazione (ad esempio gli ingombri e le interferenze risultanti con gli ulteriori elementi edili ed impiantistici presenti in campo), ed evidenziando le condizioni di manutenibilità ed accessibilità di tutte le parti interne ed esterne alla installazione.

Chiarimento PI243700-20

Ultimo aggiornamento: 09/09/2020 11:30

Domanda : Elemento 4: si chiede conferma che le pareti attrezzate, offerte come miglioria, devono essere in sostituzione di parte della tramezzatura prevista nel progetto a base gara e non deve essere applicata come ulteriore controparete, perchè applicandola come controparete, ridurrebbe le superfici utili sia delle sale operatorie che delle TIN.

Risposta : Con riferimento al quesito posto si conferma che la proposta migliorativa oggetto dell’elemento qualitativo n. 4 è intesa rivolta all'esecuzione di pareti attrezzate a sostituzione di parte della tramezzatura compresa nel progetto a base di gara.

Chiarimento PI239286-20

Ultimo aggiornamento: 04/09/2020 10:15

Domanda : Facendo riferimento all’Elemento di Valutazione N.18 “Gestione Aspetti Ambientali”, si chiede se il bilancio materico, ai sensi dell’art. 2.6.6 del Decreto 11 ottobre 2017, deve essere redatto in fase di offerta e quindi incluso nella relazione prevista per il suddetto elemento di valutazione, oppure in questa fase deve essere solamente descritta la metodologia di redazione del bilancio materico. In attesa di Vostro cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

Risposta : Con riferimento al quesito posto, si conferma che la relazione di cui all’elemento qualitativo 18 dovrà esplicitare la metodologia di redazione del bilancio materico, qualora questo sia offerto dal concorrente.

Chiarimento PI234960-20

Ultimo aggiornamento: 02/09/2020 14:13

Domanda : Si pongono i seguenti quesiti relativamente all'elemento 18: 1. Al primo punto "procedure di approvvigionamento e strumenti di controllo dei materiali impiegati nel rispetto dei criteri ambientali minimi e delle prescritte verifiche richieste per ogni criterio" si chiede conferma che per "prescritte verifiche richieste per ogni criterio" si intendano solo quelle previste nel capitolo "2.4 - Specifiche tecniche dei componenti edilizi" del D.M. 11/10/2017 CAM, dal momento che la proposta migliorativa dev'essere relativa all'approvvigionamento e controllo dei MATERIALI. 2. Si chiede conferma che la relazione metodologica richiesta per l'attestazione finale dell'assenza nell'opera di composti organici volatili e sostanze nocive sia da intendersi inclusa in quella da realizzare per l'elemento 18.

Risposta : In relazione ai questi posti si precisa quanto segue. In relazione al primo quesito, si conferma che la dicitura ”prescritte verifiche richieste per ciascun criterio”, fa riferimento ai criteri relativi ai componenti edilizi trattati dal paragrafo 2.4 del DM 11/10/2017. In relazione al secondo quesito, si conferma che la relazione metodologica per la definizione delle modalità previste dall’offerente per l’attestazione finale di rispetto dei limiti per VOC e sostanze nocive sarà ricompresa nella complessiva Relazione presentata dall’offerente in merito all’elemento qualitativo n. 18

Chiarimento PI233897-20

Ultimo aggiornamento: 02/09/2020 14:12

Domanda : Relativamente al percorso pedonale con fasce verdi laterali tra l'edificio Mire e Core che inizia dal parcheggio del Mire (fronte sud-ovest) e termina in corrispondenza dei gradini, si chiede: 1. Quale sia l'esatta stratigrafia del pacchetto 2. Quale sia il materiale di finitura della pavimentazione e il relativo codice di EP

Risposta : In relazione al quesito pervenuto si precisa quanto segue. Nel progetto esecutivo posto a base di gara per i Lotti 1 e 2 di intervento, la stratigrafia della pavimentazione per la piazza che si articola tra gli edifici CORE e MIRE, di cui trattasi, è rappresentata nell’elaborato 237 cod. SE.10.a Progetto architettonico – Sistemazione esterna – Progetto – Particolari 1/2, sezione FF, al completo dei codici di prezzo per le lavorazioni previste, con finitura in misto granulometrico stabilizzato di spessore 20 cm (codice ED.P649.400.010.A). Nel progetto esecutivo per il Lotto 3 è prevista la sostituzione (con aggiunte e detrazioni) di detto strato superficiale con: • massetto di sottofondo con rete elettrosaldata 10 cm (codice di prezzo ED.P649.400.100.A); • pavimentazione da esterno in lastre di pietra (codice di prezzo ED.P649.400.111); al riguardo si precisa che la descrizione da considerare è quella relativa alla pavimentazione in lastre di pietra arenaria spessore 2,5 cm formato 90*90. Le variazioni e le differenze di quantità sono individuate in progetto esecutivo del Lotto 3, elaborato 27 cod. R18.a Computo metrico estimativo del Lotto 3, agli articoli da 316 a 320.

Chiarimento PI227619-20

Ultimo aggiornamento: 21/08/2020 13:24

Domanda : Buongiorno, il documento "66_R27.d_CSA Spec Tec Imp.Elet", ci risulta non leggibile da pag. 151 a pag 192, probabilmente per motivi legati al font del capitolo della Supervisione; tutto il resto del documento è leggibile. Si chiede alla Stazione Appaltante di inviare nuovamente il documento in maniera che sia possibile leggere anche le pagine che non riusciamo a leggere. Grazie

Risposta : Le verifiche effettuate sul file segnalato hanno dato esito positivo, non evidenziando il problema esposto nel quesito. Si consiglia di cambiare programma di visualizzazione di file .p7m

Chiarimento PI220679-20

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 10:22

Domanda : Si chiede conferma che per quanto desumibile da: - Sezione di dettaglio S1.F Giardino d’Inverno - CME e relativo EP la stratigrafia del Giardino d’Inverno da progetto esecutivo d’appalto contempli ben 4 strati di guaina impermeabilizzanti (2 della voce ED.P649.200.028 e 2 all’interno della voce ED.P649.260.018). Qualora quanto sopra sia confermato, si chiedono maggiori spiegazioni circa la richiesta relativa all’Elemento 7 dell’Allegato B pag. 6 in merito alla dicitura “saranno valutate favorevolmente le proposte che migliorino le soluzioni … dell'impermeabilizzazione e dell’isolamento del solaio di calpestio della corte interna”.

Risposta : In riferimento al quesito, si conferma la stratigrafia del solaio di calpestio della corte interna come definita nel progetto esecutivo posto a base di gara. Si ritiene quanto riportato nel disciplinare di gara per l’elemento di valutazione n. 7 esaustivo ai fini della formulazione di eventuali proposte migliorative da parte dei concorrenti.

Chiarimento PI219758-20

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 10:21

Domanda : In considerazione di quanto riportato nell’Allegato B del Disciplinare di gara ossia “L’individuazione delle marche dei prodotti proposti saranno vincolanti per il concorrente offerente e costituiranno parte integrante degli obblighi contrattuali, in caso di aggiudicazione” e di quanto riportato all’interno delle descrizioni dei singoli Elementi Qualitativi ossia “(da definire attraverso marca produttrice e serie)” si chiede se: - l’indicazione di marca produttrice e serie sia obbligatoria ed inoltre - quale sia la metodologia di valutazione tecnica che sarà seguita nel caso in cui l’offerente non indichi marca produttrice e serie - quale sia la metodologia di valutazione tecnica che sarà seguita nel caso in cui l’offerente indichi marca produttrice e serie accompagnati dalla precisazione “o similare”

Risposta : In merito al quesito si precisa che, per ogni elemento della propria offerta tecnica, il concorrente ha la massima libertà di graduare il livello di definizione e di impegno delle soluzioni migliorative proposte, indicando o meno a corredo delle stesse specifici materiali e/o componenti e relative tipologie e/o marche produttrici. La commissione giudicatrice valuterà quanto proposto, nell’ambito del giudizio complessivo espresso in relazione ai singoli elementi qualitativi delle offerte tecniche.

Chiarimento PI216786-20

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 10:20

Domanda : In riferimento all’elemento 14 si chiede conferma che non siano da considerare le pompe di calore in quanto si richiede di migliorare i "sistemi di pompaggio".

Risposta : Si conferma che l’elemento di valutazione n. 14 non interessa i sistemi a pompa di calore.

Chiarimento PI216480-20

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 10:17

Domanda : 1. In riferimento all’elemento 15 si chiede conferma che le schermature solari esterne riguardano esclusivamente le tende motorizzate esterne indicate negli elaborati grafici/computi/elenco prezzi. 2. In riferimento all’elemento 10 si chiede conferma che gli ambienti da prendere in considerazione per proporre soluzioni migliorative, sono esclusivamente gli ambienti classificati come spazi comuni, atrio, e aree di accoglienza e non quelli di rimando all’elemento 3 che comprende anche le camere di degenza. 3. In riferimento all’elemento 10 si chiede conferma che i corridoi non sono da comprendere negli spazi comuni, in quanto parte medicale, strettamente collegata al reparto. In caso di risposta negativa si chiede di indicare, univocamente, quali sono gli spazi comuni da prendere in considerazione, al fine di non disperdere le ottimizzazioni. 4. Si chiede conferma che per gli elementi 19, 20 e 21 è possibile predisporre massimo due elaborati grafici, in formato non superiore all’A0. 5. In relazione all’Elemento 20, si chiede conferma che la "relazione metodologica di gestione del processo”, coincide con la relazione da predisporre per ogni elemento qualitativo, nel numero e formato di pagine previsto nel disciplinare (8 cartelle formato A4 oppure 4 cartelle formato A3). In caso di risposta negativa si chiede di indicare il numero massimo di pagine per tale relazione. 6. Si chiede conferma che, con riferimento alla relazione da produrre per ogni elemento, le n. 8 cartelle A4 richieste siano da intendersi come solo fronte (quindi n. 8 facciate totali) e non fronte e retro (quindi n. 16 facciate totali), che non avrebbe alcun senso vista la natura telematica della gara e coerentemente con il significato di "cartella".

Risposta : 1. Si conferma che l’elemento 15 si riferisce alle tende motorizzate esterne, di cui alla voce di EPU ED.P649.220.052. 2. In riferimento all’elemento 10, si conferma che gli ambienti, in merito ai quali possono essere proposte soluzioni migliorative, sono gli ambienti classificati come spazi comuni, atrio e aree di accoglienza. 3. Si precisa che tra gli spazi comuni, in coerenza con quanto indicato negli elementi 2 e 3, sono compresi: atrio, connettivi, sale d’attesa e soggiorni; dunque i corridoi sono da considerare ricompresi negli spazi comuni. 4. Si conferma che - come indicato al punto 4 della “Documentazione a supporto dell’offerta tecnica” dell’Allegato B al disciplinare di gara - per ogni elemento di valutazione, compresi gli elementi 19, 20 e 21, la relazione potrà comprende un massimo 2 elaborati grafici in formato non superiore all’A0. 5. Si conferma che la "relazione metodologica di gestione del processo” deve essere compresa nella relazione da predisporre per ogni elemento qualitativo, nel numero e formato di pagine previsto nel disciplinare. 6. Con riferimento alla relazione da produrre per ogni elemento, si conferma che le n. 8 cartelle A4 indicate sono da intendersi come solo fronte (quindi n. 8 facciate totali).

Chiarimento PI217193-20

Ultimo aggiornamento: 06/08/2020 08:49

Domanda : Al fine di favorire la verifica dei Computi Metrici Estimativi posti a base gara si richiede: - la trasmissione dei Computi Metrici Estimativi in formato editabile (Primus o STR); - La trasmissione dei disegni in formato .DWG

Risposta : In relazione al quesito pervenuto, si rimanda per la documentazione progettuale a quanto già disponibile e pubblicato sulla piattaforma SATER.

Chiarimento PI213221-20

Ultimo aggiornamento: 05/08/2020 16:18

Domanda : Premesso che alcuni documenti della gara sono da predisporre distinti per lotto 1+2 e per lotto 3, si chiede conferma che i due elaborati grafici richiesti per ogni criterio, sono da predisporre distintamente nel seguente modo: uno per il lotto 1+ 2 e uno per il lotto 3.

Risposta : Come precisato nell’allegato B del Disciplinare di gara al capitolo del “Contenuto dell’Offerta”, la Stazione Appaltante ha richiesto di esplicitare “a quali lotti si riferiscono le proposte migliorative”, in particolare per gli aspetti quantitativi. La modalità con cui il concorrente metterà in evidenza tali aspetti sono a sua completa discrezione (senza particolari vincoli) nel rispetto degli obiettivi perseguiti e delle indicazioni già contenute nel suddetto Allegato B.

Chiarimento PI205913-20

Ultimo aggiornamento: 28/07/2020 14:13

Domanda : A pagina 8 del capitolato speciale d’appalto si evince la necessità di dovere svolgere, in capo all’Appaltatore, degli scavi archeologici estensivi, ed opere di bonifica bellica, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica competente territorialmente. La documentazione conclusiva relativa al progetto esecutivo dello scavo archeologico dovrà essere approvata dalla stessa Soprintendenza con espresso parere. Si desidera comprendere gli effetti sull’appalto nel caso di denegata non approvazione da parte della Soprintendenza della documentazione conclusiva ed anche degli effetti nel caso estremo in cui, a causa della mancata approvazione della Soprintendenza, l’appalto non potesse proseguire e le opere non potessero essere quindi realizzate.

Risposta : L’intervento progettato è stato sottoposto all’iter autorizzativo previsto ex art. 25 del Codice dei contratti pubblici, a cura della Stazione Appaltante, allo scolo precipuo di minimizzare i rischi di imprevisti in fase esecutiva. Tant’è che la procedura amministrativa ha consentito di avere evidenza della presenza di manufatti di interesse archeologico nel lotto oggetto dei lavori, costituiti da condotti idraulici ipogei a sviluppo lineare, e la possibilità di introdurre i conseguenti presidi progettuali, così che l’intervento nel suo complesso ha potuto ricevere approvazione all’esecuzione da parte della competente Soprintendenza Archeologia. Peraltro, la stessa ha disposto l’esecuzione dello scavo archeologico, approvandone il progetto definitivo posto a base di gara. Ciò posto, secondo le prescrizioni della lex specialis, all’Appaltatore è richiesto di eseguire gli scavi archeologici sotto la direzione della Soprintendenza archeologia territorialmente competente e di redigere la relativa documentazione in corso d’opera e conclusiva, incluso il progetto esecutivo degli stessi. Tale documentazione dovrà essere redatta, a cura dell’operatore economico dotato di qualifica SOA OS25, in modo completo, accurato e conformemente a quanto prescritto nei documenti di gara ed alle disposizioni ricevute in corso d’opera dalla Soprintendenza stessa. Pertanto, nel rispetto dell’iter sopra delineato, non si ravvisano elementi che possano determinare una conclusione non positiva dello stesso e dunque, l’impossibilità di regolare prosecuzione dei lavori. Ovviamente, è necessario tener conto che la Soprintendenza si riserva di formulare osservazioni e richiedere eventuali integrazioni, qualora la documentazione conclusiva prodotta dall’Appaltatore dovesse risultare incompleta o carente.

Chiarimento PI201736-20

Ultimo aggiornamento: 27/07/2020 12:45

Domanda : Come indicato nel disciplinare di gara, la qualificazione nella categoria OS30, può essere comprovata dal concorrente mediante attestazione nella categoria OG11 per classifica corrispondente. Si chiede se, ai fini della qualificazione alla procedura, la categoria OS30 possa essere soddisfatta in parte dal possesso della stessa qualificazione OS30 e, per la restante parte, dal possesso, da parte della medesima impresa, della categoria OG11, pertanto dalla somma delle classifiche delle due categorie (OS30 ed OG11). Grazie

Risposta : In linea generale, le parti di cui si compone l’intervento, che riguardano gli impianti tecnologici, possono essere indicate nei bandi di gara con riferimento alla categoria generale OG11 oppure con riferimento ad una o più delle categorie specializzate OS3, OS28 e OS30. La scelta fra le ipotesi suddette è effettuata tenendo conto che la declaratoria della categoria OG11 si riferisce ad un insieme coordinato di impianti da realizzarsi congiuntamente e che, pertanto, ove non si ricada in tale situazione, come nella fattispecie, gli impianti vanno singolarmente considerati appartenenti alle specifiche categorie specializzate. Ciò premesso, la categoria OS30 per classifica V, di cui all’art. 61, D.P.R. 207/10, richiesta nel bando di gara, può essere comprovata dal concorrente mediante il possesso della categoria OG11 per classifica corrispondente, ai sensi dell’art. 79, comma 16, D.P.R. 207 cit.. Se, tuttavia, è ammesso il principio dell’assorbenza tra le categorie OG11 e OS30, sul presupposto comunque del possesso di corrispondente classifica di iscrizione, va precisato che la normativa vigente non contempla l’ipotesi della sommatoria delle iscrizioni possedute nelle suddette categorie, ai fini della qualificazione alla gara.

Chiarimento PI201040-20

Ultimo aggiornamento: 23/07/2020 16:26

Domanda : Si pongono i seguenti quesiti: 1) Si chiede conferma che siano due le tavole da predisporre per ogni elemento, ciascuna con formato max fino all'A0. 2) Si chiede conferma che il numero di tavole non sia a parità di superficie massima, coerentemente con il disciplinare.

Risposta : 1) Come indicato nell’Allegato B, punto 4 della “Documentazione a supporto dell’offerta tecnica”, per ogni elemento di valutazione (da 1 a 22), potranno essere prodotti massimo 2 elaborati grafici di formato non superiore ad A0. 2) Il numero massimo di elaborati grafici, per ogni elemento di valutazione, rimane fissato in due elaborati indipendentemente dal formato scelto dal concorrente, che comunque non potrà superare la dimensione di un A0.

Chiarimento PI200451-20

Ultimo aggiornamento: 23/07/2020 14:02

Domanda : Con la presente si chiede: 1. È possibile avere i file di progetto in formato editabile? 2. Il modulo A, che deve essere compilato per le nuove voci, viene citato sia nell’allegato B che nel disciplinare, ma non c’è tra i documenti a base gara. Esiste già un format da compilare del modulo A o basta che contenga le informazioni elencate a pagina 3 dell’allegato B?

Risposta : 1. Si ritiene di poter accogliere parzialmente la richiesta rendendo disponibili in area pubblica i soli elaborati grafici editabili (dwg) relativi alle parti generali del progetto architettonico e precisamente: • planimetria di progetto generale del lotto • planimetrie architettoniche di tutti i piani • sezioni e prospetti generali per il resto si rimanda a quanto già pubblicato e presente sulla presente piattaforma SATER. 2. Si conferma che è stato predisposto da questa SA un apposito format per le nuove voci: "Allegato B – Modulo A", che per errore non è stato caricato fra i documenti di gara. Si provvederà al caricamento in area pubblica del suddetto modulo.

Chiarimento PI198450-20

Ultimo aggiornamento: 23/07/2020 14:00

Domanda : Si chiede di comunicare: - prezziari di riferimento; - eventuale scontistica applicata ai prezziari. Cordialmente

Risposta : Con riferimento al quesito si precisa che: - per le lavorazioni specialistiche che, data la tipologia e la dimensione dell’opera, assumono una quota percentuale rilevante dell’intervento da realizzare, le voci di prezzo risultanti dal progetto derivano da valutazioni basate su indagini di mercato, prendendo a riferimento valori competitivi, allo scopo di consentire la massima partecipazione possibile alla procedura di gara e tutelare l’affidamento delle imprese alla serietà della proposta al pubblico di progetto e di contratto che la base d’asta implica; - per le lavorazioni generali, i prezzi sono tratti prevalentemente dal listino della Stazione Appaltante, adottato per gli anni 2017/2018, assumendo a riferimento il medesimo prezzario per lavori di manutenzione utilizzato dalla centrale di acquisto Intercent-ER per le gare multiservizi delle Aziende Sanitarie della Regione ER svolte nel medesimo periodo (listino che poi è confluito nel Prezziario Unico delle Aziende Sanitarie della RER – PUAS 2018). Per una parte residua, è stato utilizzato l’elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche della Regione ER, disponibile nel medesimo periodo; - ai prezzi assunti dai suddetti listini (riferiti principalmente a lavori di manutenzione) sono state applicate riduzioni differenziate in base alle tipologie e alle categorie delle lavorazioni, che hanno portato all’elenco prezzi posto a base di gara; le riduzioni sono state determinate a seguito di valutazioni di congruità, al fine di ricondurre i suddetti prezzi alle effettive condizioni, dimensioni e specificità dell’opera da realizzare, tenendo a riferimento anche gli indici di costo standard della Regione ER per la realizzazione di strutture ospedaliere.

Chiarimento PI176359-20

Ultimo aggiornamento: 07/07/2020 15:58

Domanda : Con riferimento alla categoria OS18-B, SIOS di importo superiore al 10% dell’importo di appalto, si chiede cortese conferma che: 1. l’impresa, mandante di RTI verticale, qualificata per la suddetta categoria in classifica IV-bis possa applicare l’incremento del quinto previsto dall’art. 61 co. 2 del DPR 207/2010; 2. in considerazione del limite di subappalto pari al 30% per la medesima, la suddetta impresa si possa considerare qualificata qualora detenga il requisito richiesto per tale categoria nella misura minima del 70%, obbligandosi a fruire del cd. “subappalto qualificante” per la quota di requisito non detenuta. Il requisito mancante sarà comunque posseduto dalla mandataria con riferimento alla categoria prevalente. In merito all’ammissibilità del subappalto qualificante per una categoria di lavori superspecialistici, si è altresì espressa ANAC nella recente DELIBERA N. 36 del 15 gennaio 2020.

Risposta : Ai sensi dell’art. 61, comma 2, del D.P.R. 207/10, l’impresa mandante, qualificata per la categoria scorporabile OS18-B in classifica IV-bis (fino a 3.500.000), può incrementare di un quinto la propria classifica di iscrizione. In ogni caso, qualora il concorrente non sia in possesso di una qualificazione sufficiente nella categoria c.d. superspecialistica OS 18-B, è tenuto a possedere il requisito mancante, per la quota subappaltabile (30%), con riferimento alla propria qualificazione nella categoria prevalente (cfr. in questi termini: Cons. Stato, Sez. V, 22 novembre 2017, n. 5436).

Ultimo aggiornamento: 03-02-2022, 15:43