Domanda : 1) In primo luogo, si nota che i dispositivi richiesti ai Lotti nn°5-7-9 (sub 2) corrispondono tutti allo stesso Codice LEA 09.24.06.503 e che quelli richiesti ai Lotti nn° 6-8-9 (sub 1) corrispondono tutti al Codice LEA 09.24.06.303. Nonostante ciò, nei due gruppi la descrizione del dispositivo richiesto in ogni singolo lotto riporta invece lievi differenze descrittive e i prezzi posti a base di gara per ogni lotto sono molto differenti tra loro. Premesso ciò, si chiede cortesemente di chiarire: (i) per quale motivo sia stato scelto di suddividere in tre lotti distinti per ciascun gruppo la richiesta di dispositivi identificati dal medesimo codice LEA, nonché (ii) per quale ragione gli importi a base di gara siano molto differenti tra loro, pur avendo i dispositivi di ciascun gruppo caratteristiche tra loro solo lievemente differenti. 2) Posto che la richiesta di ciascun lotto può essere soddisfatta offrendo differenti prodotti aventi tutti lo stesso codice LEA, si chiede di chiarire se è possibile offrire più prodotti diversi per un solo lotto, tutti allo stesso prezzo. In caso di risposta affermativa, si chiede di chiarire se i diversi prodotti che l’operatore economico intende offrire (tutti allo stesso prezzo) debbano essere tutti elencati nell’offerta, oppure di precisare come formulare l’offerta. 3) A pag. 4 del Disciplinare di gara è previsto quanto segue: “Si precisa che la scontistica offerta per i prodotti affini a quelli oggetto dei lotti descritti nell’allegato A al capitolato tecnico, dovrà essere almeno pari a quella presentata per i prodotti offerti indicata nella colonna “T” dello “Schema offerta economica” (doc. 9 caricato a sistema)”. Si chiede di chiarire: (i) quale sia la colonna di riferimento, posto che lo “Schema offerta economica” caricato a sistema non riporta la detta “colonna T” citata dal Disciplinare.; (ii) cosa si intenda esattamente per “prodotti affini”. 4) Stante il fatto che sono stati predisposti più lotti per la richiesta di dispositivi aventi il medesimo Codice LEA, si chiede di precisare se gli operatori economici possano offrire lo stesso codice prodotto in più lotti; 5) Posto che a pag. 2 del Disciplinare è previsto che: “Per ognuno dei 44 lotti si procederà a stipulare un accordo quadro con tutti i partecipanti che avranno presentato dispositivi medici conformi alle specifiche tecniche meglio dettagliate nel capitolato tecnico, senza apporre alcun altro vincolo, né in termini di prezzo (non son previsti prezzi a base d’asta ma semplici prezzi di riferimento) né in termini di predeterminazione di quote fisse di fornitura” si chiede di confermare che i prezzi posti a base d’asta di ciascun lotto siano meri prezzi di riferimento e che gli stessi possano quindi essere modificati anche in aumento. 6) Per quanto riguarda il Lotto 7 “catetere monouso vescicale idrofilo con guaina e con sacca per cateterismo ad intermittenza” si segnala che il prezzo posto a base d’asta pari ad € 21.600,00 appare molto esiguo con riferimento ai prezzi di mercato. Si chiede quindi di chiarire se il prezzo così indicato al Lotto 7 si tratti di un refuso e di precisarne l’ammontare effettivo. 7) All’art. 20, pag. 32, del Disciplinare di Gara è previsto che: “La commissione procederà alla riparametrazione dei punteggi secondo quanto indicato al precedente punto 17.3” e che: “Secondo i criteri e le modalità descritte al punto 17.4, SATER, in modalità automatica, attribuirà il punteggio alle offerte economiche e procederà all’individuazione dell’unico parametro numerico finale per la formulazione della graduatoria, ai sensi dell’art. 95, comma 9 del Codice”. Posto che nel Disciplinare non sono presenti né l’art 17.3 e nemmeno l’art.17.4, si chiede di confermare: (i) che tali riferimenti agli artt. 17.3 e 17.4 a pag. 32 sono refusi e (ii) che la gara si basa sul criterio di valutazione del minor prezzo ex art. 95 comma 4 lett. b) del Codice di contratti pubblici, come previsto esplicitamente a pag. 1 del Disciplinare di gara.
Risposta :
1) (i)Come indicato nella descrizione, il prodotto richiesto nei vari lotti presenta caratteristiche differenti, il codice ISO identifica una macrocategoria di prescrivibilità, che può contenere prodotti differenti con caratteristiche diverse, che rispondono alle diverse esigenze degli utenti, identificate dai clinici; (ii) i prezzi indicati sono prezzi di riferimento e non a base d’asta, e sono stati estrapolati e lavorati in base ai dati aziendali in possesso della stazione appaltante.
2) L’ O.E. dovrà presentare un unico prodotto per singolo lotto e/o riferimento (la scelta su quale prodotto offrire fa parte della strategia del singolo O.E.) con relativa scheda tecnica e relazione, oltre a produrre il listino con la scontistica offerta.
3) (i) Si tratta di un refuso: la colonna “T” richiamata è la colonna “O” denominata “percentuale di sconto applicata sul prezzo di listino” di cui All. 9 “scheda offerta economica”; (ii) I prodotti affini sono prodotti con le stesse indicazioni di utilizzo, ma caratteristiche differenti
4)
si conferma.
5) Si conferma e si rimanda alla lettura dell’art. 3 del Disciplinare
6) Come meglio specificato anche nell’art. 3 del Disciplinare di gara: “La stazione appaltante ha indicato, per ogni DM oggetto di lotto (all. B al capitolato tecnico) un prezzo di riferimento, stimato sugli attuali prezzi di mercato, prezzo che non è vincolante, ma del quale si è tenuto conto per il calcolo dell’importo dei lotti della procedura di cui trattasi”.
7) L’aggiudicazione sul portale SATER/Intercent-ER avverrà con applicazione del criterio del minor prezzo, ai sensi dell’art 95 comma 4 lett. B) del Codice di contratti pubblici: la graduatoria finale verrà redatta, per tutte le offerte giudicate idonee, con applicazione del criterio del prezzo più basso, trattandosi di dispositivi medici le cui condizioni sono stabilite dal mercato, essendo la scelta del dispositivo più idoneo rimandata in ultima istanza al medico prescrittore che deve avere la possibilità di scelta più ampia possibile. Tuttavia, con il fatto che il sistema telematico, riconosce la somma indicata per ciascun lotto come base d’asta, il RUP dovrà poi “sbloccare” il tutto manualmente e redarre una graduatoria completa, che tenga conto di tutte le offerte, giudicate idonee, presentate.
Alla luce di ciò: i) Il riferimento agli artt. 17.3 e 17.4 sono refusi; ii) il criterio utilizzato sarò quello del minor prezzo, previa idoneità dei prodotti offerti, accertata dalla Commissione valutatrice.