Domanda : Oggetto: GARA EUROPEA, A PROCEDURA TELEMATICA APERTA, PER L’AGGIUDICAZIONE DELLA FORNITURA QUADRIENNALE, RINNOVABILE DI ANNO IN ANNO PER ULTERIORI DUE, DI REAGENTI PER ATTIVITA’ DI MICROBIOLOGIA OCCORRENTI AL LABORATORIO ANALISI DELLE AZIENDE SANITARIE DI FERRARA. CIG lotto 1: 9320521140 MICOBATTERI Gentilissimo Dott. Ferroci, la società Becton Dickinson Italia S.p.A. con riferimento alla gara in oggetto, dopo attenta e scrupolosa analisi della documentazione di gara e stante il concreto e diretto interesse a partecipare alla procedura di cui trattasi e specialmente per quanto riguarda il Lotto n. 1, con la presente intende evidenziare che le attuali condizioni economiche poste a base d’asta precludono in concreto la partecipazione della scrivente alla procedura de qua. Nel dettaglio, per quanto concerne il lotto n. 1, avente ad oggetto “micobatteri” viene indicato un importo complessivo a base d’asta quadriennale pari ad € 144.000,00, nonché importo annuale a base d’asta pari a soli € 36.000,00. I suddetti valori risultano essere i medesimi posti a base d’asta nella precedente gara da Voi indetta con determina del Responsabile del Servizio Comune Economato e Gestione Contratti n° 39 del 17.1.2017 avente ad oggetto “procedura aperta per la fornitura di sistemi diagnostici per microbiologia”. Inoltre, a parità di base d’asta, l’attuale procedura presenta un numero di determinazioni superiore, nello specifico, n. 50/anno determinazioni in più per l’esame colturale per la ricerca di micobatteri su sangue. A mero titolo informativo, in qualità di fornitore uscente, i fabbisogni espressi risultano sovrastimati rispetto ai reali bisogni. Posto quanto sopra, è necessario considerare che: - la determinazione della base d’asta sia effettuata dalla stazione appaltante facendo riferimento a criteri verificabili ed acquisendo attendibili elementi di conoscenza, al fine di scongiurare il rischio di una base d’asta arbitraria perché manifestamente sproporzionata, con conseguente alterazione della concorrenza (cfr. C.d.S., Sez. III, 24 settembre 2019, n. 6355, e 10 maggio 2017, n. 2168; Sez. V, 28 agosto 2017, n. 4081); - l’amministrazione ha il dovere di prestare particolare attenzione alla determinazione dei valori posti a base d’asta in ragione del comprovato aumento dei costi, non limitandosi a recepire acriticamente i valori offerti nella precedente gara (si veda in tal senso la pronunzia del Tar Liguria, Sez. I, 18 ottobre 2021 n. 886); - il prezzo base d’asta deve consentite la remuneratività della fornitura per l’operatore economico ed essere adeguata e congrua a garantire la qualità delle prestazioni come facilmente desumibile dall’Art. 30 del Codice dei Contratti pubblici (Principi per l’aggiudicazione e l’esecuzione di appalti e concessioni); - l’incongrua determinazione della base d’asta rende di fatto il rapporto contrattuale eccessivamente oneroso e obiettivamente non conveniente e non sostenibile; - è onere dell’operatore economico presentare un’offerta seria, ponderata e remunerativa. Considerato quanto sopra, preme comunicare che il prezzo base attualmente stabilito per il lotto in esame non tiene in alcun modo conto degli incrementi imprevedibili di entità eccezionale dei costi delle materie prime, dell’energia, del carburante, dei trasporti, quale conseguenza inevitabile dei tragici eventi che si sono susseguiti negli ultimi anni, prima la pandemia di Codiv-19 e poi lo scoppio della guerra Russia-Ucraina. Ciò significa che l’importo attualmente posto a base dell’affidamento non consenta la reale possibilità di presentare un’offerta di qualità, competitiva (quindi contenente un ribasso) e remunerativa, cioè che, oltre a coprire i costi dei predetti servizi, garantisca un margine di utile, seppur minimo, all'appaltatore. Alla luce di quanto sopra, invitiamo codesta Spettabile Stazione Appaltante a rivedere in autotutela la lex specialis al fine di consentire la partecipazione alla procedura de qua, adeguando la base d’asta ai prezzi attuali di mercato, prevedendo un incremento minimo del 15%. BD è ben conscia delle gravi difficoltà che i diversi Sistemi Sanitari Regionali si trovano a affrontare e, in tale prospettiva, è pronta a assicurare il massimo impegno per individuare e sviluppare soluzioni che permettano di raggiungere obiettivi di ottimizzazione ed efficientamento del laboratorio e, di conseguenza, di appropriatezza diagnostica. Confidando nell'accoglimento della presente, porgiamo distinti saluti.
Risposta :
In riferimento alle osservazioni sopraindicate, si rappresenta che questa stazione appaltate condivide appieno i principi giurisprudenziali riportati riferiti alla necessità di formulare una base d'asta attendibile e con prezzi congrui, che consentano agli operatori economici partecipanti di formulare un'offerta seria, ponderata e remunerativa. Con il suddetto spirito pertanto si precisa quanto segue:
- rispetto alla precedente procedura selettiva di mercato risalente all'anno 2017, non è stato inserito nessun aumento sostanziale delle determinazioni, tenendo presente che le 100 emocolture per BK, anzichè le 50 precedenti, comportano un incremento dei costi stimato in poche centinaia di € per i reagenti;
- non si ravvisa nessuna sovrastima delle forniture richieste rispetto al reale fabbisogno, considerato che nel triennio i test effettuati oscillano tra un numero di 1600/1800 anno;
- rispetto al dato storico dell'ordinato degli anni precedenti, il valore d'asta attuale è stato comunque incrementato di una percentuale del 20% / 21%.