Domanda : ? in merito alla manutenzione ordinaria e straordinaria con tetto di 5.000 € ad intervento su SEZIONE OPEN AIR DEL MUSEO DELTA ANTICO, SU MUSEO VALLI (BETTOLINO, FOCE, PERCORSI E PARCHEGGIO, STACCIONATE), si rileva che per le manutenzioni straordinarie l’unico limite previsto è il massimale di 5000 euro ad intervento, senza però indicare il numero e la qualità degli interventi stessi. Si chiedono chiarimenti in merito alla regolamentazione degli stessi e se esiste uno storico. Questa voce di costo, inoltre, è prevista su tutti i siti, ma non se ne fa cenno nel PEF, per cui si chiedono delucidazioni sul punto; ? in merito al MUSEO DIFFUSO DELLE VALLI, il capitolato così recita “nel caso di periodi di chiusura prolungati, ricovero a propria cura degli arredi e strumenti storici amovibili esposti nei casoni in un deposito chiuso e non accessibile e riallestimento per la riapertura”; tuttavia mi riferisce la mia cliente che attualmente il museo delle valli resta chiuso per un periodo non superiore a due mesi (gennaio - febbraio), per come in uso dalla precedente gestione, per cui sono a richiedere se il bando, invece, preveda per quel periodo il ricovero delle attrezzature non sia necessario e lo sarebbe solo per periodi superiori , se sì, l’indicazione del costo a cui si deve fare riferimento. Al riguardo, si chiede ulteriormente se il costo è previsto nel PEF e, se sì, in quale voce; ? sempre nel bando si fa riferimento anche alla manutenzione della strada di accesso al parcheggio ponte Bailey. Si chiede, pertanto, se anche il detto ponte sia oggetto del bando, le condizioni dello stesso, se il costo è previsto nel PEF, e, se sì, in quale voce; ? alla voce obblighi ed oneri del concessionario è riportato “assumersi integralmente tutti gli oneri relativi a danneggiamenti di qualsiasi natura e al degrado intervenuti, dopo l’avvio del servizio, sugli immobili concessi e sulle loro adiacenze, ad eccezione dei danni determinati da cause estranee ai servizi prestati e all’occupazione dei locali, pur restando a carico del concessionario l’onere della prova”. In proposito si chiede se vi sia o sia previsto un capitolato di gestione per predeterminare le modalità di gestione, al fine di evitare il degrado e la rovina. La richiesta è motivata dalla circostanza, peraltro, che grava sul concessionario il relativo onere della prova. Si chiede, inoltre, se, per quanto riguarda gli immobili in parola, sia stata o sarà redatta una perizia, avente valore legale, che ne certifichi il buono stato di conservazione prima della consegna. Anche per tale punto si chiede se il costo è previsto nel PEF e, se sì, in quale voce. ? nella voce obblighi ed oneri del concessionario è riportato “assumersi il rischio di impresa e il rischio di imprevisti e difficoltà esecutive, a fronte delle quali non potrà richiedere alcun compenso, salva la revisione delle condizioni contrattuali qualora si verificassero le variazioni indicate al successivo art. 21 del presente capitolato”. In merito sono a richiedere se sul punto possono essere fornite ulteriori precisazioni, specificando, altresì, la vigenza delle eccezioni previste agli articoli 1256 e 1463 cod. civ. Nel ringraziare della cortese disponibilità, rimango in attesa di un certo e sollecito riscontro.
Risposta :
Buongiorno, di seguito le risposte ai vostri quesiti:
- in merito alla manutenzione ordinaria e straordinaria con tetto di € 5.000,00, detto onere è stato meglio esplicitato. Il concessionario è tenuto a provvedere alla manutenzione ordinaria, così come definita dal Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 marzo 2018 recante approvazione del Glossario unico edilizia libera, della casa di Vigilanza Foce – Visitor center e del Bettolino di Foce nonché alla manutenzione straordinaria nei due edifici, quest'ultima fino alla spesa annua di €. 5.000,00 (cinquemila).
- in merito alla possibilità di ricoverare in un magazzino, nel caso di periodi prolungati di chiusura, gli arredi e strumenti storici del Museo delle Valli che possono essere a rischio perché asportabili, specifichiamo che si tratta di una eventualità. Detta decisione dovrà essere frutto di una valutazione dei rischi che gli oggetti possono correre. A seguito del recente restauro dei casoni, le condizioni di protezione sono migliorate e l'opportunità di predisporre ulteriori cautele va verificata. Per tale motivo l'onere non è previsto esplicitamente nel PEF. Si valuteranno insieme i rischi reali e le migliori forme di protezione che dovranno essere a carico del concessionario.
- il ponte Bailey che da' accesso al museo delle Valli non è oggetto del bando e la manutenzione non è compresa tra gli oneri previsti per il concessionario;
- riguardo le responsabilità del concessionario per danneggiamenti, il principio è quello di cui all'art.3: “Il Concessionario è responsabile di eventuali manomissioni, furti o danni di qualunque natura o per qualsiasi motivo causati da propri dipendenti, collaboratori, utenti terzi e chiunque altro, a persone o a cose, nel caso si tratti di danni prodotti da negligenza e da un non corretto espletamento dei servizi assegnati; in caso di accertata responsabilità, l'Amministrazione comunale può risolvere il contratto ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile”. E inoltre “Il Concessionario deve utilizzare correttamente, nel limite delle proprie funzioni, gli allestimenti, gli arredi, le attrezzature, gli impianti al fine di evitare danni diretti o indiretti agli stessi”. All'avvio della gestione il concessionario redigerà in contraddittorio con l’Amministrazione il Verbale di Presa in Consegna, con la descrizione dello stato dei locali in concessione del Bettolino di Foce e della Stazione di Vigilanza Foce (negli altri edifici la concessione riguarda solo i servizi). E inoltre verrà redatto un piano di gestione delle emergenze e della sorveglianza da concordare con l'Amministrazione comunale. Non è prevista una perizia avente valore legale sullo stato di conservazione di immobili, impianti e quant'altro.
- Riguardo la forma di esternalizzazione dei servizi, il rischio d'impresa è strettamente connesso alla specifica natura giuridica della concessione ed è correlato al contestuale diritto di sfruttare economicamente i servizi al pubblico. Alla concessione si applica la normativa codicistica in tema di contratti nei limiti delle relative compatibilità.