Domanda : 1) In riferimento all’“Allegato E – specifiche tecniche strutture di memorizzazione”, punto 2), si chiede conferma che la distinta di consegna sarà predisposta per ogni lotto dal personale dell’Ente. 2) In riferimento al “CSA Parte tecnica”, Art. B1, punto A), si chiede di chiarire la dicitura “il trasporto sarà a carico dei comuni dell’Unione”. Trattasi di refuso? 3) In riferimento al “CSA Parte tecnica”, Art. B1, punto E), si chiede conferma che la migrazione richiesta riguardi lo “storage”. 4) In riferimento al “CSA Parte tecnica” si chiede se la riconsegna sia da effettuare a bocca di magazzino come indicato all’Art. B1 punto I) oppure presso le strutture dell’Ente come indicato all’Art. B14. Nel secondo caso, si chiede inoltre di indicare se le strutture di consegna coincidano con le strutture di ritiro. 5) In riferimento al “CSA Parte tecnica” Art. B6 “certificazione della sede operativa” si fa presente che la Soprintendenza non rilascia “certificazione” ma una “autorizzazione” relativa agli spazi oggetto di lavorazione e deposito temporaneo, collegata specificatamente all’Ente, alle modalità di lavorazione richieste e proposte, al materiale oggetto di lavorazione, al contratto oggetto di affidamento; tale autorizzazione viene rilasciata dietro effettuazione di sopralluogo, in seguito alla comunicazione dell’Ente alla stessa Soprintendenza del luogo di destinazione del materiale specifico, successivamente all’affidamento del servizio. Considerato quindi che quanto richiesto potrà essere dimostrato solo successivamente all’affidamento, si chiede di chiarire il punto specifico e, allo stesso modo, si chiede di riformulare il punteggio tecnico previsto nel modello OEV punto 5.1.
Risposta :
Di seguito riscontro ai quesiti posti:
1. Si conferma che la preparazione dei lotti di faldoni e la correlata distinta di consegna (elenco pratiche che si forniscono lotto dopo lotto) è a carico dei Comuni;
2. No, Il trasporto è a carico, sia in fase di fornitura sia in fase di restituzione, della Stazione Appaltante. Si riporta quanto esplicitato nel CSA parte tecnica:
"A) ...Si specifica che la presa in carico dei faldoni avverrà presso la sede operativa dell'Aggiudicatario nella quale si effettuerà lo svolgimento dell'attività in quanto il trasporto sarà a carico dei comuni dell'Unione, con le modalità concordate fra le Parti e le prescrizioni dettate dalla Stazione Appaltante";
"I) restituzione e scarico, con riconsegna alle Amministrazioni Comunali, presso la sede operativa dell'aggiudicatario su appositi pallets e secondo le disposizioni impartite, della documentazione presa in carico, come previsto all'art. B.14".
3. La lettera E) dell'articolo del CSA citato significa che l'output digitale derivante dalla digitalizzazione e metadatazione degli archivi cartacei oggetto del presente bando, dovrà essere inviato al repository documentale dell'Ente (Unione dei Comuni della Bassa Reggiana) secondo le specifiche tecniche che verranno impartite; è necessario inoltre fare riferimento al paragrafo 4) dell'art. B.12, a pag 15 del CSA parte tecnica, dove sono presenti ulteriori indicazioni, oltre che all'Allegato E del bando. Nella migrazione si intendono il file storage system, il content management system, il database e le relative tabelle relazionali documentate;
4. Il trasporto è a carico, sia in fase di fornitura sia in fase di restituzione, della Stazione Appaltante; si riporta quanto esplicitato nel CSA parte tecnica: "I) restituzione e scarico, con riconsegna alle Amministrazioni Comunali, presso la sede operativa dell'aggiudicatario su appositi pallets e secondo le disposizioni impartite, della documentazione presa in carico, come previsto all'art. B.14". La consegna così come il prelievo del materiale documentale dovrà avvenire classicamente "a bocca di magazzino" presso la sede operativa del Digitalizzatore. Nell'art B.14, là dove si scrive "L’Aggiudicatario si farà carico del servizio di riconsegna del materiale, restituendo i faldoni e i registri nel rispetto dell'organizzazione archivistica originaria, secondo le indicazioni fornite dal Committente." ci si riferisce alla predisposizione su pallets secondo le indicazioni del Committente del materiale documentale destinato alla restituzione, che dovrà avvenire sempre a bocca di magazzino della sede operativa del Digitalizzatore.
5. Convenendo che non esiste una certificazione "continuativa" da parte della Soprintendenza con riferimento alla sede operativa di un'azienda che tratta di materiali documentali, tutelati per ragioni storiche, per custodia, trattamento, trasporto, digitalizzazione e metadatazione, rammentando che Unione/Comuni insieme alla Soprintendenza competente territorialmente o quella da essa delegata in quanto competente per l'approvazione del progetto, possono procedere in ogni caso con un sopralluogo congiunto al fine di verificare l'idoneità della sede operativa scelta per i lavori di digitalizzazione (rif. art B.6 CSA parte tecnica), si evidenzia che il punto 5.1 del modello OEV, che richiama con riferimento alla sede operativa il possesso di questo tipo di "certificazione/attestazione/autorizzazione", ha il fine di assegnare, se verificato, 4 punti aggiuntivi alle aziende che, oltre a possedere le "classiche" certificazioni obbligatorie secondo la normativa vigente (es CPI, dichiarazioni di conformità degli impianti, antincendio, ecc.), hanno anche già ottenuto un pregresso "atto di assenso" da parte di una o più Soprintendenze per il "trattamento" latu senso inteso di materiale documentale storico tutelato, in occasione di precedenti lavori eseguiti; qualora si possieda un provvedimento del genere, questo va a corrobare una già verificata precedente idoneità della sede e dei locali, oltre all'idoneità dell'azienda e delle sue procedure aziendali, oggetto di una verifica all'interno del precedente triennio, così come richiamato dall'art. 22 rubricato "Requisiti per la partecipazione" del CSA parte normativa, nel quale al punto 2) chiede testualmente di "aver svolto con esito positivo, nel triennio 2019 - 2020 - 2021, servizi analoghi all'oggetto del presente appalto per un valore complessivo nel triennio almeno pari a € 200.000,00 (al netto dell'Iva)".
Il funzionario del Servizio Appalti
(f.to Dott.ssa Giorgia Boni)