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Dati del bando

Procedura aperta ex art. 60 del d.lgs. 50/2016 per l'affidamento in concessione dei servizi di ristorazione 'a basso impatto ambientale' presso le mense universitarie di Bologna (lotto 1), di Parma (lotto 2) e di Modena (lotto 3)
Ente appaltanteER.GO - AZIENDA REGIONALE PER IL DIRITTO AGLI STUDI SUPERIORI
Stato proceduraChiuso
Importo appalto14.630.000,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema26/05/2023
Termine richiesta chiarimenti05/07/2023 12:00
Termine presentazione delle offerte12/07/2023 12:00
Apertura busta amministrativa12/07/2023 14:00
Data chiusura procedura14/09/2023
Requisiti di sostenibilità ambientalesi

Applicazione CAM previsti per la ristorazione collettiva/universitaria

Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Grasso Giuseppe Angelo Giovanni

telefono: 0516436766

Pubblicazioni

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1Affidamento in concessione delle mense universitarie di Bologna (Irnerio, Ex Stazione Veneta)

CIG: 98252737C5

Lotto 2Affidamento in concessione delle mense universitarie di Parma (Vicolo Grossardi, CAMPUS)

CIG: 98252905CD

Lotto 3Affidamento in concessione della mensa universitaria di Modena

CIG: 9825326383

Chiarimenti

Chiarimento PI217409-23

Ultimo aggiornamento: 05/07/2023 15:47

Domanda : Buongiorno, a seguito di quanto riscontrato con la vostra nota preme sottolineare che i riferimenti di cui: Cons. Stato, V, 26 settembre 2013, n.4760 nonché Cons. Stato, V, 10 febbraio 2010, n. 653, 30/01/2023, n.1042 fanno riferimento all’inserimento del Piano Economico Finanziario nell’offerta economica e non anche nell’offerta tecnica. Infatti, la giurisprudenza è costante nell'affermare il divieto di commistione tra l'offerta tecnica e l'offerta economica (principio di segretezza dell'offerta economica), posto a garanzia dell'attuazione dei principi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa. È pur vero che (Consiglio di Stato cfr. sez. VI, 27 novembre 2014, n. 5890): [… ] Nell’offerta tecnica possono essere comunque inclusi singoli elementi economici che siano resi necessari dagli elementi qualitativi da fornire, purché siano elementi economici che non fanno parte dell’offerta economica, quali i prezzi a base di gara, i prezzi di listini ufficiali, i costi o prezzi di mercato, ovvero siano elementi isolati e del tutto marginali dell’offerta economica che non consentano in alcun modo di ricostruire la complessiva offerta economica. È evidente che il piano economico finanziario “anticipi l’offerta economica” e che da esso siano desumibili inequivocabilmente degli elementi che la compongono (es. costo della manodopera e delle derrate alimentari). Pertanto, si chiede di precisare quali voci di costo vadano inserite nell’offerta tecnica in modo tale da escludere qualsiasi anticipazione dello sconto da produrre nell’offerta economica. Confermando altresì che il Piano Economico Finanziario vada inserito esclusivamente nella busta economica. Cordiali saluti

Risposta :

Si conferma quanto previsto nel Disciplinare di gara, pagg. 28 e ss., in merito alla predisposizione del PEF ed al suo inserimento all’interno dell’Offerta Tecnica.

Più in generale, in coerenza con gli obiettivi espressamente dichiarati dalla Stazione appaltante nei documenti di gara, si ribadisce la necessità che vengano forniti con l’Offerta tecnica gli elementi utili alla valutazione – secondo i criteri definiti nello stesso Disciplinare di gara - della qualità del progetto presentato per la gestione, in regime di concessione, dei servizi in questione.

In tal senso il PEF, elaborato partendo dai dati forniti nei documenti di gara (riferiti ad es. a utenze, canone concessorio, tasse, risorse di ER.GO messe a disposizione…), potrà contenere dati economici/finanziari di carattere generale che non dovranno, però, in alcun modo fare riferimento ai singoli prezzi di cui al paniere predefinito.

Si ribadisce, pertanto, che l’unico divieto previsto a pena di esclusione attiene all’esplicito riferimento al ribasso relativo ai prezzi del suddetto paniere, che andrà a costituire l’Offerta Economica.

Il RUP


Chiarimento PI214535-23

Ultimo aggiornamento: 04/07/2023 10:31

Domanda : Buongiorno, Con riferimento al Disciplinare, punto 15 offerta tecnica, punto a) relazione tecnica, si chiede: “ …… Nella relazione tecnica dovrà essere inserito il P.E.F. (Piano economico-finanziario) predisposto per il progetto” Anche al punto 17.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA (del disciplinare) al criterio 1 si chiede “ ……… nonché della sostenibilità del relativo Piano economico-finanziario” Poiché l’inserimento di elementi economici all’interno della relazione tecnica sono causa di esclusione, si chiede conferma che trattasi di refuso e non debba essere pertanto inserito nessun piano economico all’interno della relazione tecnica In attesa di un Vs cortese riscontro, si porgono cordiali saluti. Ufficio Gare

Risposta :

Posto che nell’Offerta Tecnica non dovrà essere contenuto alcun riferimento allo sconto offerto nell’ambito dell’Offerta Economica – che ha a riferimento esclusivamente il paniere di prezzi previsto nel Disciplinare di gara - si conferma quanto richiesto nei documenti di gara per quanto sotto illustrato. Preliminarmente vale la pena ribadire, come già fatto nei documenti di gara e durante i sopralluoghi, che la presente procedura ha ad oggetto la concessione di un servizio. Come noto, la concessione è un contratto a titolo oneroso che ha per oggetto l’affidamento, da parte della stazione appaltante, della esecuzione di lavori o della fornitura e gestione di servizi in cui il concessionario ricava il corrispettivo ad esso spettante per l’esecuzione del contratto esercitando il diritto a gestire le opere o i servizi e a trattenere i ricavi della gestione, assumendosi i rischi connessi a tale gestione (e principalmente, nella concessione di servizi il rischio derivante dalla domanda del servizio). In particolare, la concessione di servizi si caratterizza per un dato: la remunerazione degli investimenti compiuti dall’Operatore Economico privato e delle prestazioni rese nell’esecuzione della concessione è costituita dal diritto di gestire funzionalmente ed economicamente il servizio erogato anche attraverso gli interventi (nel nostro caso di restyling e/o di sostituzione delle attrezzature) realizzati. Ciò significa che i servizi oggetto di concessione debbono avere una chiara natura imprenditoriale, nel senso che si rivolgono ad un mercato composto da una pluralità di utenti che ne domandano le prestazioni. Il rischio assunto dal concessionario si valuta proprio intorno alla aleatorietà della domanda di prestazioni poiché l’errore di valutazione del livello di domanda attendibile evidentemente condiziona la remuneratività dell’investimento e misura la validità imprenditoriale dell’iniziativa economica. Tale rischio imprenditoriale è diverso da quello riscontrabile nel contratto di appalto (di lavori, servizi o forniture), proprio perché entra in giuoco un elemento imponderabile che nell’appalto non compare: la domanda di prestazioni per quel servizio pubblico, che non è determinabile a priori. Nel quadro sopra delineato, il PEF ha la funzione di garantire l’equilibrio economico e finanziario dell’iniziativa (ossia la «contemporanea presenza delle condizioni di convenienza economica e sostenibilità finanziaria») attraverso la «corretta allocazione dei rischi» (in parte temperata, nel nostro caso, dalle risorse finanziarie messe inizialmente a disposizione da ER.GO), lungo tutto l’arco temporale della gestione. Il PEF fa parte integrante della qualità dell’Offerta Tecnica; pertanto, la sua adeguatezza e sostenibilità deve poter essere valutata dall’amministrazione concedente alla luce delle discipline tecniche ed economiche applicabili e sulla base degli obiettivi e delle prescrizioni di cui ai documenti di gara. Valutazione che non si svolge secondo gli schemi propri del giudizio di anomalia dell’offerta nelle procedure d’appalto, il cui oggetto è comunque circoscritto sia per la (di norma) limitata durata nel tempo dell’affidamento, sia per l’assenza di uno specifico rischio operativo e della domanda in capo all’appaltatore. L’assunzione del rischio imprenditoriale da parte del concessionario, nonché i limiti entro i quali tale assunzione è ammissibile e non compromette il proficuo svolgimento dell’attività affidata al terzo [in sostanza, la convenienza economica e la sostenibilità finanziaria], rappresentano l’oggetto delle valutazioni riservate all’amministrazione concedente. La funzione del PEF è dunque quella di dimostrare la concreta capacità dell’Operatore Economico di eseguire correttamente le prestazioni per l’intero arco temporale prescelto (7 anni di durata principale più 2 di eventuale rinnovo), attraverso la prospettazione di un equilibrio economico e finanziario di investimenti e connessa gestione che consenta all’amministrazione concedente di valutare l’adeguatezza dell’offerta e l’effettiva realizzabilità dell’oggetto della concessione (v. anche Cons. Stato, V, 26 settembre 2013, n.4760). In altri termini il PEF è un documento che giustifica la sostenibilità dell’offerta, quale dimostrazione che l’impresa è in condizione di trarre utili tali da consentire la gestione proficua dell’attività (Cons. Stato, V, 10 febbraio 2010, n. 653, 30/01/2023, n.1042).

Il RUP


Chiarimento PI214483-23

Ultimo aggiornamento: 03/07/2023 17:02

Domanda : Si pubblicano i dati riferiti agli incassi registrati presso le mense di Bologna nel periodo gennaio-maggio 2023

Risposta : Si pubblicano i dati riferiti agli incassi registrati presso le mense di Bologna nel periodo gennaio-maggio 2023

Chiarimento PI207897-23

Ultimo aggiornamento: 28/06/2023 15:59

Domanda : Elenco personale locale Ex Stazione Veneta

Risposta : Si pubblica l'elenco del personale impiegato nel locale Ex Stazione Veneta, fornito in data odierna dall'attuale gestore, ad integrazione dell'elenco già pubblicato

Chiarimento PI199213-23

Ultimo aggiornamento: 21/06/2023 17:16

Domanda : UTENZE MENSA IRNERIO (BOLOGNA)

Risposta : Si precisa che i dati nella SCHEDA MENSA IRNERIO relativi alla Quantifica economica delle utenze anno 2022 (qui sotto riportati) si riferiscono esclusivamente ai locali della mensa Irnerio (e non all'intero fabbricato che ospita anche la Residenza "Collegio Irnerio")

- energia elettrica €.66.000,00
- teleriscaldamento €.60.000,00
- acqua €.13.000,00
- Tari €.14.378,49

Chiarimento PI194532-23

Ultimo aggiornamento: 19/06/2023 13:27

Domanda : Si pubblica planimetria in DWG della mensa Campus di Parma

Risposta : Si pubblica planimetria in DWG della mensa Campus di Parma

Chiarimento PI193109-23

Ultimo aggiornamento: 19/06/2023 13:23

Domanda : Con la presente si richiede di pubblicare la planimetria della mensa di Vicolo Grossardi aggiornata con l'attuale layout

Risposta : Si carica la planimetria della mensa di Vicolo Grossardi, Parma

Si specifica che per quanto riguarda arredi ed impianti la situazione descritta potrebbe non rispecchiare esattamente lo stato di fatto.

Chiarimento PI188066-23

Ultimo aggiornamento: 14/06/2023 09:26

Domanda : Si pubblica la planimetria della mensa di Modena in DWG

Risposta : Si pubblica la planimetria della mensa di Modena in DWG

Chiarimento PI172724-23

Ultimo aggiornamento: 31/05/2023 10:02

Domanda : CALENDARIO SOPRALLUOGHI

Risposta : I sopralluoghi si svolgeranno nelle date fissate nel CALENDARIO ALLEGATO, alla presenza degli uffici competenti di ER.GO.

Per partecipare, occorre presentare la richiesta come indicato nel Disciplinare, specificando il Lotto di interesse.
Ulteriori sopralluoghi saranno possibili anche in seguito in "via autonoma", previa comunicazione.

Ultimo aggiornamento: 22-09-2023, 10:10