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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DELLA BIBLIOTECA DI VIALE DANTE, DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DI PIACENZA. INTERVENTO COFINANZIATO DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA CON FONDI ATUSS - PR FESR EMILIA-ROMAGNA 2021-2027. CUP: E33D21004310005
Ente appaltanteCOMUNE DI PIACENZA
Stato proceduraChiuso
Importo appalto930.940,56 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema16/04/2024
Termine richiesta chiarimenti10/05/2024 18:00
Termine presentazione delle offerte16/05/2024 12:00
Apertura busta amministrativa17/05/2024 09:00
Data chiusura procedura10/10/2024
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Schiaffonati Emanuela

telefono: 0523492968

Albertelli Aldo

telefono: 0523492017
cellulare: 0523492142

Mezzadra Paola

telefono: 0523492030
cellulare: 0523492165

Pavesi Francesco

telefono: 0523492017

Pubblicazioni

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DELLA BIBLIOTECA DI VIALE DANTE, DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DI PIACENZA. INTERVENTO COFINANZIATO DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA CON FONDI ATUSS - PR FESR EMILIA-ROMAGNA 2021-2027. CUP: E33D21004310005

CIG: B149980617

Chiarimenti

Chiarimento PI182371-24

Ultimo aggiornamento: 13/05/2024 09:42

Domanda : 1. Il Computo CME prevede materiali di tipo standard per la costruzione (mattoni e cls, tetto in lamiera isolata, isolamento in EPS grafitato), mentre l’Elaborato R06 Relazione CAM indica materiali da costruzione di ultima generazione (costruzione in legno, materiali isolanti con percentuale di recupero-riutilizzo superiore al 70%) che vanno in linea con le normative di efficientamento energetico e nZeb. Quale strada bisogna percorrere? 2. Nel CME non è prevista alcuna voce economica per rispondere alla richiesta di attenzione ai disabili visivi, quindi qualunque intervento è extra ed oggetto di miglioria come riportato in disciplinare? 3. Nel CME voce 197 a pagina 55 è prevista una vasca di accumulo per il riutilizzo dell’acqua a scopo irriguo e per l’alimentazione delle cassette del WC: nel progetto degli impianti meccanici non è indicato il percorso né mai menzionata la realizzazione di una rete duale. Come è stata prevista? Quale logica deve seguire il troppo pieno della vasca di accumulo? ad esempio: precedenza all’irrigazione o precedenza alla rete duale dei WC? Dove viene posizionata la vasca di accumulo? 4. Nell’Elaborato R07 Relazione tecnica contenimento consumi energetici ex Legge10 è previsto uno scaldacqua monoblocco in pompa di calore con accumulo per la produzione di ACS, mentre nel progetto degli impianti meccanici è riportato un classico scaldacqua di tipo ibrido (Ariston Nuos Evo 80 litri). 5. Ci sono ragioni particolari per cui l’unità esterna della pompa di calore è stata prevista installata sulla copertura? Considerando maggiore complicazione per la manutenzione rispetto al posizionamento a terra, si potrebbe installare l’unità esterna a terra ed eventualmente recintarla con adeguate schermature per diminuirne l’impatto visivo? 6. Quale uso è stato previsto per il locale DEPOSITO sul fronte est? 7. E’ prevista demolizione e ricostruzione del locale interrato o la sola demolizione? 8. Al fine del rispetto dei requisiti CAM, la percentuale di materiale da recupero-riciclo-sottoprodotti deve essere superiore al 70%. EPS e altri isolanti convenzionali non rispettano questo requisito. A dimostrazione infatti nella tabella a pagina 36 dell’Elaborato R06 Relazione criteri ambientali minimi è indicato un contenuto cumulativo di materiale recuperato, riciclato o sottoprodotti pari al 15% per il polistirene espanso sinterizzato (EPS). La tabella riassuntiva a pagina 12 dell’Elaborato R12 Piano di disassemblaggio e fine vita però indica una percentuale di recupero pari a 90% per l’EPS e per l’XPS. I valori percentuali nella tabella ripresa dalla norma (R06) e nel calcolo elaborato a progetto (R12) sono in contrasto tra loro. Come è possibile? Modificando la percentuale assunta del 90% in R12, cambia anche la quantità totale recuperabile a progetto ora indicata pari a 88,96%. 9. Si conferma che, come riportato in Contenuto C Busta offerta economica pt.26 disciplinare, dovranno essere allegati Computo Metrico Estimativo Comparativo ed Elenco prezzi delle lavorazioni migliorative con indicante modalità di posa e montaggio, descrizione oneri e lavorazione, modalità di misurazione, diversamente da quanto indicato in offerta tecnica per cui è richiesto solo computo metrico non estimativo delle migliorie proposte?

Risposta :

1. Il Computo CME prevede materiali di tipo standard per la costruzione (mattoni e cls, tetto in lamiera isolata, isolamento in EPS grafitato), mentre l’Elaborato R06 Relazione CAM indica materiali da costruzione di ultima generazione (costruzione in legno, materiali isolanti con percentuale di recupero-riutilizzo superiore al 70%) che vanno in linea con le normative di efficientamento energetico e nZeb. Quale strada bisogna percorrere?
Sono valutabili soluzioni diverse ritenute più performanti nell'ambito del quadro economico di progetto e compatibilmente con le disponibilità di mercato, purchè nella direzione del massimo efficientamento energetico come richiesto nelle migliorie A, B e D

2. Nel CME non è prevista alcuna voce economica per rispondere alla richiesta di attenzione ai disabili visivi, quindi qualunque intervento è extra ed oggetto di miglioria come riportato in disciplinare?
Nel CME è prevista le voci 224.C03.010.030.d, 225.C03.010.030.a, 226.C03.010.030.b (masselli autobloccanti tattili per esterni in calcestruzzo vibrocompresso per la formazione di percorsi tattili per non vedenti, Elab. EG08). Si chiede di migliorare la proposta progettuale implementando la dotazione di dispositivi all'interno del fabbricato.

3. Nel CME voce 197 a pagina 55 è prevista una vasca di accumulo per il riutilizzo dell’acqua a scopo irriguo e per l’alimentazione delle cassette del WC: nel progetto degli impianti meccanici non è indicato il percorso né mai menzionata la realizzazione di una rete duale. Come è stata prevista? Quale logica deve seguire il troppo pieno della vasca di accumulo? ad esempio: precedenza all’irrigazione o precedenza alla rete duale dei WC? Dove viene posizionata la vasca di accumulo?
Trattasi di Impianto di accumulo e riutilizzo delle acque piovane, in monoblocco per installazione interrata ad uso irriguo, l'utilizzo sanitario sarà oggetto di verifica nella fase di cantiere, prima dell'approvvigionamento e installazione delle apparecchiature, nell'ottica di minimizzare i consumi, idrici in tal caso, del nuovo fabbricato.

4. Nell’Elaborato R07 Relazione tecnica contenimento consumi energetici ex Legge10 è previsto uno scaldacqua monoblocco in pompa di calore con accumulo per la produzione di ACS, mentre nel progetto degli impianti meccanici è riportato un classico scaldacqua di tipo ibrido (Ariston Nuos Evo 80 litri).
L'apparecchio Ariston Nuos Evo A+ 80 litri è uno scaldabagno a pompa di calore monoblocco murale, come da scheda tecnica di prodotto. E' valutabile una diversa soluzione se ritenuta più performante nell'ambito del quadro economico di progetto, inoltre tutte le misure riportate dovranno essere verificate in cantiere prima dell'approvvigionamento e installazione delle apparecchiature.

5. Ci sono ragioni particolari per cui l’unità esterna della pompa di calore è stata prevista installata sulla copertura? Considerando maggiore complicazione per la manutenzione rispetto al posizionamento a terra, si potrebbe installare l’unità esterna a terra ed eventualmente recintarla con adeguate schermature per diminuirne l’impatto visivo?
E' valutabile una diversa soluzione se ritenuta più performante nell'ambito del quadro economico di progetto, inoltre tutte le misure riportate dovranno essere verificate in cantiere prima dell'approvvigionamento e installazione delle apparecchiature.

6. Quale uso è stato previsto per il locale DEPOSITO sul fronte est?
Deposito/ripostiglio ad uso dell'attività bibliotecaria

7. E’ prevista demolizione e ricostruzione del locale interrato o la sola demolizione?
E' prevista la sola demolizione

8. Al fine del rispetto dei requisiti CAM, la percentuale di materiale da recupero-riciclo-sottoprodotti deve essere superiore al 70%. EPS e altri isolanti convenzionali non rispettano questo requisito. A dimostrazione infatti nella tabella a pagina 36 dell’Elaborato R06 Relazione criteri ambientali minimi è indicato un contenuto cumulativo di materiale recuperato, riciclato o sottoprodotti pari al 15% per il polistirene espanso sinterizzato (EPS). La tabella riassuntiva a pagina 12 dell’Elaborato R12 Piano di disassemblaggio e fine vita però indica una percentuale di recupero pari a 90% per l’EPS e per l’XPS.
I valori percentuali nella tabella ripresa dalla norma (R06) e nel calcolo elaborato a progetto (R12) sono in contrasto tra loro. Come è possibile? Modificando la percentuale assunta del 90% in R12, cambia anche la quantità totale recuperabile a progetto ora indicata pari a 88,96%.
La progettazione è stata condotta nell’ottica di utilizzare materiali con elevato contenuto di riciclato e a fine vita riciclabili e riutilizzabili in gran parte. A fine vita dell’edificio e preventivamente alla demolizione dello stesso, saranno identificati i trasportatori di rifiuti e gli impianti di riciclo in zona e si deciderà se la separazione verrà fatta in situ o fuori dal cantiere. Si dovranno quindi ricercare i materiali che possono essere riciclati, riutilizzati e recuperati all’interno del comune o della regione e deviare gli stessi dal conferimento in discarica. Le quantità di materiale recuperate e riciclate dovranno essere continuamente comunicate dagli appaltatori e subappaltatori e sarà d’obbligo acquisire i documenti che attestino tali percentuali. I valori percentuali di materiale da recupero-riciclo verranno pertanto verificati in fase esecutiva.
Nella relazione CAM si dà inoltre evidenza dei motivi di carattere tecnico che hanno portato all’eventuale applicazione parziale o mancata applicazione delle specifiche tecniche, tenendo conto di quanto previsto dall'art.57, comma 2 del D.Lgs. 36/2023.

9. Si conferma che, come riportato in Contenuto C Busta offerta economica pt.26 disciplinare, dovranno essere allegati Computo Metrico Estimativo Comparativo ed Elenco prezzi delle lavorazioni migliorative con indicante modalità di posa e montaggio, descrizione oneri e lavorazione, modalità di misurazione, diversamente da quanto indicato in offerta tecnica per cui è richiesto solo computo metrico non estimativo delle migliorie proposte?
Si conferma.

Chiarimento PI170967-24

Ultimo aggiornamento: 09/05/2024 17:51

Domanda : Buongiorno, al punto 24.11 di pag. 45 del disciplinare è richiesta quale documentazione aggiuntiva da inserire tra la documentazione amministrativa per RTI, aggregazioni di imprese aderenti a contratto di rete e Consorzi ordinari, la produzione di una dichiarazione ex art. 102 Codice - che fa riferimento al capitolo 12.2 del disciplinare (capitolo non presente). Si richiede conferma che la presente dichiarazione non debba essere presentata in caso di impresa singola. (negli item della busta "documentazione amministrativa" infatti non è presente questa dichiarazione). Si ringrazia anticipatamente per il cortese riscontro. Cordiali saluti.

Risposta : Buongiorno,

l'operatore economico che prende parte alla procedura di gara dichiara di assumersi gli obblighi di cui all'art. 102 allegando l'Allegato 2 al Disciplinare. Tale impegno è enunciato al Punto 9 dell'Allegato 2. Non è necessario, dunque, produrre dichiarazioni ulteriori.
Si conferma, inoltre, che il capitolo 12.2 è errato. Il capitolo corretto è il 16.2.
Cordiali saluti

Chiarimento PI158347-24

Ultimo aggiornamento: 29/04/2024 14:45

Domanda : Buongiorno, con la presente siamo a richiedere i seguenti chiarimenti: 1)sia nel Bando di gara che nel Disciplinare di gara - in particolare a pag. 2 - non viene riportato il CIG dell’appalto. Chiediamo conferma della correttezza del dato presente sulla piattaforma e cioè: B149980617 2)si rileva un’incongruenza tra le date indicate nei documenti di gara; infatti sul Bando la durata prevista dei lavori è indicata in 790 gg. naturali consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori mentre sul Disciplinare il termine è fissato in 365 gg. Si chiede pertanto di indicare il dato corretto. Ringraziando anticipatamente, si porgono distinti saluti.

Risposta :

Buongiorno, in merito ai quesiti posti si precisa quanto segue.

Quesito 1) sia nel Bando di gara che nel Disciplinare di gara - in particolare a pag. 2 - non viene riportato il CIG dell’appalto. Chiediamo conferma della correttezza del dato presente sulla piattaforma e cioè: B149980617
Risposta al quesito 1): il CIG n. B149980617 è corretto

Quesito 2) si rileva un’incongruenza tra le date indicate nei documenti di gara; infatti sul Bando la durata prevista dei lavori è indicata in 790 gg. naturali consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori mentre sul Disciplinare il termine è fissato in 365 gg. Si chiede pertanto di indicare il dato corretto.
Risposta al quesito 2): trattasi di mero errore materiale. Con determinazione dirigenziale n.1078 del 19/04/2024 è stata rettificata la determinazione dirigenziale n.940 del 09/04/2024, confermando la durata dei lavori di 365 giorni, conformemente a quanto contenuto nel Capitolato.

Cordiali saluti
IL RUP

Ultimo aggiornamento: 10-12-2024, 13:30