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Dati del bando

PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELLA PROGETTAZIONE ESECUTIVA, COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEI LAVORI DI RIFUNZIONALIZZAZIONE E AMMODERNAMENTO DELL’IMMOBILE DI VIALE VITTORIA N. 43, IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI POTENZIAMENTO DEI CENTRI PER L’IMPIEGO E DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO DI CUI AL D.M. 74/2019 E SS.MM.II. COME MODIFICATO DAL D.M. 59/2020, PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA SEDE DEL CENTRO PER L’IMPIEGO - UFFICIO DEL COLLOCAMENTO MIRATO DEL COMUNE DI PARMA - M5C1 INV. 1.1: MISSIONE 5 “INCLUSIONE E COESIONE”, COMPONENTE 1 “POLITICHE DEL LAVORO”, INVESTIMENTO 1.1 “POTENZIAMENTO DEI CENTRI PER L’IMPIEGO" - FINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA – NEXT GENERATION EU. CUP I95B23000070001 - CUI L00162210348202300090.
Ente appaltanteCOMUNE DI PARMA
Stato proceduraChiuso
Importo appalto2.047.079,82 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema02/08/2024
Termine richiesta chiarimenti28/08/2024 12:00
Termine presentazione delle offerte05/09/2024 09:00
Apertura busta amministrativa05/09/2024 09:30
Data chiusura procedura12/11/2024
Requisiti di sostenibilità ambientalesi

Il presente appalto è conforme alle specifiche tecniche e alle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi emanati dal Ministero della Transizione Ecologica, DM 23 giugno 2022 denominati “Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi”.

Requisiti di sostenibilità socialesi

L’aggiudicatario è tenuto a garantire l’applicazione del contratto collettivo nazionale e territoriale (o dei contratti collettivi nazionali e territoriali di settore) indicati nei documenti di gara, oppure di un altro contratto che garantisca le stesse tutele economiche e normative per i propri lavoratori e per quelli in subappalto.

Allegati

Referenti

Usai Donata

telefono: 0521031615

Callari Lucrezia

telefono: 0521031613

Gilardoni Giorgia

telefono: 0521031235

Rossi Alessia

telefono: 0521031651
cellulare: 3295871707

Di Nino Alessandra

telefono: 0521218267

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEI LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO CENTRO DELL'IMPIEGO UFFICIO DEL COLLOCAMENTO MIRATO DEL COMUNE DI PARMA - FINANZIATO CON FONDI EUROPEI - NEXT GENERATION EU - M5C1 INV. 1.1

CIG: B2A59D25A7

Chiarimenti

Chiarimento PI337310-24

Ultimo aggiornamento: 29/08/2024 15:42

Domanda : Buongiorno, la presente per richiedere cortese riscontro in merito ai quesiti sotto riportati: 1. Miglioria punto 3.2 relativa a voce di implementazione impianto di cablaggio strutturato secondo "Relazione sulle caratteristiche che deve avere un impianto di cablaggio per rete dati e fonia in una sede destinata ad uffici regionali". Secondo tale documento la dotazione delle singole postazioni di lavoro deve avere n. 2 prese dati categoria 6 e n.2 prese energia elettrica. Nella configurazione attuale ogni postazione è dotata di n. 2 prese dati categoria 6 e n.3 prese energia elettrica. Il criterio risulta soddisfatto, per cui ci si chiede se sia sufficiente l'aggiunta di n. 1 presa dati categoria 6. 2. Miglioria punto 3.7 relativa a voce di miglioramento del sistema di automazione e controllo e monitoraggio. Si chiede se esiste un sistema da migliorare oppure il sistema debba essere di nuova realizzazione con l'installazione delle nuove apparecchiature. 3. E’ stata verificata la presenza di un vespaio o, comunque, di un’intercapedine sotto gli strati di pavimentazione della quota terreno? 4. E’ stata effettuata una verifica del profilo di caratterizzazione ambientale del terreno sottostante gli strati di pavimentazione esistenti? 5. Su elementi di struttura della copertura da mantenersi, siano essi in legno o in acciaio, non pare essere stato previsto alcun ciclo di trattamento o protettivo. Si conferma la loro non necessità? 6. Si conferma la non necessità, pur a fronte di ricorsa della copertura per le parti in tegole, di non procedersi all’installazione di una linea vita sulle porzioni che ne sono attualmente sprovviste? 7. Le passerelle uso manutentivo di copertura, sono validate da verifica statica del loro appoggio sulla copertura medesima? 8. Il solaio di sottotetto, al di là dell’apertura di collegamento con gli ulteriori vani, è stato verificato nella sua portanza? 9. La rete anticaduta di cui al n.11 della stima analitica dei costi della sicurezza, è inerente alla sola fase dei getti dei solai. Per le fasi di inevitabile attività in copertura (rifacimento e sostituzione dei terminali di esalazione/ventilazione/aerazione degli impianti e di ricorsa del manto) non paiono essere state valutate opere provvisionali specifiche e linee vite provvisorie. Si conferma tale ipotesi? 10. E’ stata effettuata una videoispezione dei pluviali e degli scarichi presenti nel fabbricato? 11. E’ disponibile una scheda tecnica e di sicurezza inerente alla moquette da rimuovere e ai collanti di sua adesione al supporto? 12. Il paramento laterizio a vista dei fronti esterni si conferma non dover ricevere alcun trattamento di pulizia/protettivo?

Risposta :

1. La predisposizione di 3 prese dati categoria 6 è di per sé sufficiente a garantire la necessaria ridondanza dell’impianto e a rispettare i requisiti richiesti secondo il layout distributivo attuale. Eventuali ulteriori implementazioni sono comunque ammissibili e andrebbero nella direzione di “consentire spostamenti o ricollocazioni del personale senza la necessità di intervenire sull’impianto”. Si ricorda, infatti, che l’immobile verrà utilizzato dall’Agenzia Regionale per il Lavoro, la quale provvederà ad arredare i locali e con la quale siamo in continuo contatto per armonizzare e coordinare i lavori con le forniture sia in termini di tempo che di spazi.

2. La richiesta è relativa all’implementazione di quanto già inserito in progetto migliorando quanto già previsto o aggiungendo nuove funzionalità che consentano una migliore gestione dell’edificio dal punto di vista energetico e del consumo delle risorse, nonché una maggiore consapevolezza degli operatori e degli utenti dell’impatto ambientale dei propri comportamenti e dell’edificio. Per quando riguarda l'impianto elettrico, esso è già provvisto di un sistema di automazione, infatti sono presenti rilevatori di presenza e luminosità DALI internamente agli ambienti di lavoro (es. uffici, sale riunioni, ecc.), che permettono accensione e regolazione automatica dell'illuminazione in funzione della presenza e dell'apporto di illuminazione naturale. Internamente ai servizi igienici, sono presenti rilevatori di presenza ON-OFF, per l'automazione di accensione e spegnimento dell'illuminazione in funzione della presenza. Non è presente tuttavia, un sistema domotico di supervisione e controllo, che permetta di gestire da un unico punto tali impianti e/o integrare altre funzioni di automazione. Anche gli impianti meccanici sono dotati di un sistema di regolazione da remoto. In particolare l’impianto di climatizzazione è già dotato di un sistema di controllo centralizzato da remoto il quale, tra l’altro, consente di adattare la programmazione dell’intero impianto o differenziata per le diverse unità, per gruppi o per zone. L’impianto di ventilazione meccanica controllata è anch’esso provvisto di un sistema di controllo centralizzato capace di rilevare i parametri di funzionamento dell’intero impianto. Il pannello di controllo centralizzato è un “pannello comandi touch screen 10” per la completa gestione di tutte le unità interne del sistema di climatizzazione VRF e dell’unità di ventilazione VMC (Modalità funzionamento E/I, set point temperature, programmazioni orarie, velocità ventilatori, limitazioni funzionamento, portata aria rinnovo, allarmi, pagine grafiche, ecc.), con possibilità di controllo tramite web server dedicato”.

3. Non è stata effettuata tale indagine. Il gruppo di progettazione ha esaminato la documentazione presente in archivio, tra cui quella relativa all’intervento del 2001 di trasformazione dell’immobile in Sala Bingo. Nell’ambito di questo intervento si intervenne, tra l’altro, sul sistema fognario e sugli impianti termoidraulico ed elettrico.

4. Non è stata effettuata. Si rimanda al punto precedente.

5. Dall’ente proprietario dell’immobile non sono state segnalate problematiche in tal senso. Si precisa inoltre che fino al 30 novembre 2023 l’immobile ha ospitato un’attività soggetta a certificato di prevenzione incendi, per l’ottenimento e il mantenimento del quale sono obbligatorie verifiche ed indagini sugli elementi strutturali. Infine, visti i livelli di approfondimento richiesti per il progetto di fattibilità tecnica ed economica e per il progetto esecutivo, la definizione dei dettagli esecutivi attiene a quest’ultimo nell’ambito del quale potranno essere effettuati ulteriori approfondimenti, se ritenuti necessari.

6. Non è stata prevista l’installazione di una linea vita nella porzione di copertura in tegole poiché nel PFTE su di essa non è stato previsto l’alloggiamento di componenti impiantistiche. L’ente proprietario non ha segnalato problemi di infiltrazione di acqua piovana, né se ne hanno avuto evidenze negli ultimi mesi durante i quali l’immobile è entrato nella disponibilità comunale.

7. Come già anticipato al precedente punto 3, negli anni 2001-2008 l’immobile è stato oggetto di importanti interventi manutentivi, legittimamente autorizzati, tra cui il rifacimento di parte della copertura con rimozione del manto in eternit e l’installazione di macchine incluse passerelle manutentive di accesso. L’intervento in progetto si configura come intervento locale ai sensi del §8.4.1 del DM 17/01/2018, pertanto nell’ambito del PFTE non sono stati ritenuti necessari ulteriori approfondimenti su tali passerelle. Come detto, non si esclude a priori la possibilità di ulteriori indagini in fase di redazione del progetto esecutivo, se rilevanti ai fini dello stesso.

8. Come detto, i gruppo di progettazione ha esaminato la documentazione presente in archivio, tra cui quella relativa all’intervento del 2001 nell’ambito del quale il solaio del sottotetto (zona impianti esistenti) fu oggetto di un importante intervento. Il solaio è stato realizzato con reticolari in acciaio e solaio in lamiera grecata (Lamiera grecata A55 s=0.7mm + 6cm soletta). La portanza di tale solaio, sulla base di quanto dichiarato nel progetto del 2001 è pari a: Sovraccarico solaio in lamiera q=600daN/m2 + P.P. Analogamente a quanto detto in precedenza, non si esclude a priori la possibilità di ulteriori indagini in fase di redazione del progetto esecutivo, se supportate da adeguate motivazioni.

9. Nel progetto è stato ipotizzato che il prezzo unitario per il rifacimento e la sostituzione dei terminali di esalazione/ventilazione/aerazione degli impianti fosse compreso di eventuali opere provvisionali dove non presenti linee vita e di eventuali elementi ad integrazione del loro utilizzo laddove presenti delle linee vita esistenti.

10. Dall’ente proprietario dell’immobile e dal precedente locatario (che vi ha regolarmente svolto la propria attività fino a novembre 2023) non sono state segnalate problematiche su tali elementi o sul sistema fognario in genere, pertanto non si è ritenuta necessaria un’ispezione. Per la redazione del progetto del sistema fognario, allegato al PFTE, e pertanto non esecutivo, il gruppo di progettazione si è riferito all’elaborato riguardante il sistema fognario depositato presso l’archivio del comune di Parma e relativo agli interventi del 2001-2008. Il gruppo ha effettuato ispezioni visive dei pozzetti accessibili nei locali e non ha rilevato evidenti difformità rispetto a tale elaborato.

11. Attualmente non è in nostro possesso.

12. Come da colloqui intercorsi con gli uffici della Soprintendenza preposta alla tutela del bene in oggetto, i laterizi potranno essere sottoposti a semplice lavaggio con acqua, da eseguirsi a fine lavori al fine di rimuovere eventuali strati di polvere deposita. Rimane esclusa la possibilità di utilizzare macchine idropulitrici. Qualsiasi altro trattamento andrà preventivamente concordato con la Soprintendenza.


Chiarimento PI335899-24

Ultimo aggiornamento: 27/08/2024 11:58

Domanda : Buongiorno, con rifermento alla garanzia provvisoria, siamo a chiedere la possibilità di applicare le riduzioni previste dall'art. 106 del D.lgs 36/2023.

Risposta :

La risposta è negativa in conformità a quanto previsto nel disciplinare, lex specialis del procedimento in oggetto.

Come chiarito dal MIT in diversi pareri (n. 2129/2023, n. 2174/2024 e n. 2470/2024), nel caso in cui la stazione appaltante richieda la garanzia definitiva nelle procedure sottosoglia, il suo valore è pari al 5% dell’importo contrattuale, non trovando ivi applicazione l’art. 106, co. 8, D.lgs. 36/2023. Come è dato leggersi nella Relazione Illustrativa al Codice, p. 80, difatti, la disciplina di cui all’art. 53 del D.lgs. 36/2023 si giustifica per “l’intento di semplificazione dell’esecuzione dei contratti di importo inferiore alle soglie europee”.


Chiarimento PI327487-24

Ultimo aggiornamento: 26/08/2024 10:04

Domanda : Buongiorno, siamo a richiedere quanto segue: 1. Classificazione intervento efficientamento energetico: nella Relazione CAM GE.EL.04 a pag. 25 e successive l’intervento viene ripetutamente classificato come “Ristrutturazione importante di primo livello”, mentre nella Relazione DGR 1261/2022 IM.EL.02 l’intervento è classificato come “Ristrutturazione importante di secondo livello”, mentre ancora nella simulazione “APE POST” allegata alla fine della Relazione dimostrativa sul rispetto del principio DNSH GE.EL.03 si parla di “Riqualificazione energetica”. Considerando che sulla base della classificazione dell’intervento conseguono approcci diversi e vincoli più o meno stringenti, si chiede di evidenziare la classificazione corretta. 2. Richiamo decreto Codice appalti pubblici: nella Relazione CAM GE.EL.04 e in altri elaborati viene fatto riferimento al D. Lgs 50/2016 che, sulla base della data di emissione della documentazione in gara, risulta però superato dal D. Lgs 36/2023. Si chiede gentilmente se si tratta esclusivamente di un refuso e quindi di evidenziare il decreto di riferimento. 3. Miglioria 1.1 Adeguatezza della struttura tecnico organizzativa: nel Disciplinare di gara punto 17.1 pag. 45 viene richiamata la figura della modellazione BIM come miglioria per l’ottenimento di 4 punti, mentre nella Relazione CAM GE.EL.04 punto 2.7.3 la progettazione BIM viene indicata come criterio non richiesto. Quale delle due verifiche deve essere verificata?

Risposta : Di seguito le risposte ai quesiti:


1. L’intervento in oggetto è classificabile come “Ristrutturazione importante di secondo livello”, come correttamente riportato nella Relazione IM.EL.02, in quanto:
- la percentuale di superficie di intervento rispetto alla superfice disperdente è pari al 47,49% (Quindi inferiore al limite del 50%);
- gli impianti termici sono oggetto di completo rifacimento.
Una diversa indicazione va intesa quale mero refuso.

2. Nell’elaborato GE.EL.04 “Relazione sui criteri ambientali minimi” viene erroneamente richiamato il D.Lgs. 50/2016 non più vigente. Si conferma, pertanto, che il riferimento corretto per l’appalto in oggetto è il D.Lgs. 36/2023; una diversa indicazione va intesa quale mero refuso. L’erroneo richiamo normativo non inficia nella sostanza quanto descritto nella relazione.

3. Inoltre, si chiarisce che l'intervento in oggetto ha caratteristiche tali per cui non sussiste alcun obbligo normativo sulla progettazione mediante il sistema informativo digitale BIM che, quindi, è stata inserita come "non richiesta" nella relazione CAM. 2 Tuttavia, considerata l'importanza e l'utilità di questo metodo e dato che la normativa non lo impone, ma nemmeno lo esclude a priori, si è ritenuto opportuno prevedere un punteggio premiale per l'operatore economico che voglia offrire la progettazione esecutiva in modalità BIM.

Ultimo aggiornamento: 23-10-2025, 18:25