Domanda : Buongiorno, la presente per richiedere cortese riscontro in merito ai quesiti sotto riportati: 1. Miglioria punto 3.2 relativa a voce di implementazione impianto di cablaggio strutturato secondo "Relazione sulle caratteristiche che deve avere un impianto di cablaggio per rete dati e fonia in una sede destinata ad uffici regionali". Secondo tale documento la dotazione delle singole postazioni di lavoro deve avere n. 2 prese dati categoria 6 e n.2 prese energia elettrica. Nella configurazione attuale ogni postazione è dotata di n. 2 prese dati categoria 6 e n.3 prese energia elettrica. Il criterio risulta soddisfatto, per cui ci si chiede se sia sufficiente l'aggiunta di n. 1 presa dati categoria 6. 2. Miglioria punto 3.7 relativa a voce di miglioramento del sistema di automazione e controllo e monitoraggio. Si chiede se esiste un sistema da migliorare oppure il sistema debba essere di nuova realizzazione con l'installazione delle nuove apparecchiature. 3. E’ stata verificata la presenza di un vespaio o, comunque, di un’intercapedine sotto gli strati di pavimentazione della quota terreno? 4. E’ stata effettuata una verifica del profilo di caratterizzazione ambientale del terreno sottostante gli strati di pavimentazione esistenti? 5. Su elementi di struttura della copertura da mantenersi, siano essi in legno o in acciaio, non pare essere stato previsto alcun ciclo di trattamento o protettivo. Si conferma la loro non necessità? 6. Si conferma la non necessità, pur a fronte di ricorsa della copertura per le parti in tegole, di non procedersi all’installazione di una linea vita sulle porzioni che ne sono attualmente sprovviste? 7. Le passerelle uso manutentivo di copertura, sono validate da verifica statica del loro appoggio sulla copertura medesima? 8. Il solaio di sottotetto, al di là dell’apertura di collegamento con gli ulteriori vani, è stato verificato nella sua portanza? 9. La rete anticaduta di cui al n.11 della stima analitica dei costi della sicurezza, è inerente alla sola fase dei getti dei solai. Per le fasi di inevitabile attività in copertura (rifacimento e sostituzione dei terminali di esalazione/ventilazione/aerazione degli impianti e di ricorsa del manto) non paiono essere state valutate opere provvisionali specifiche e linee vite provvisorie. Si conferma tale ipotesi? 10. E’ stata effettuata una videoispezione dei pluviali e degli scarichi presenti nel fabbricato? 11. E’ disponibile una scheda tecnica e di sicurezza inerente alla moquette da rimuovere e ai collanti di sua adesione al supporto? 12. Il paramento laterizio a vista dei fronti esterni si conferma non dover ricevere alcun trattamento di pulizia/protettivo?
Risposta :
1. La predisposizione di 3 prese dati categoria 6 è di per sé sufficiente a garantire la necessaria ridondanza dell’impianto e a rispettare i requisiti richiesti secondo il layout distributivo attuale. Eventuali ulteriori implementazioni sono comunque ammissibili e andrebbero nella direzione di “consentire spostamenti o ricollocazioni del personale senza la necessità di intervenire sull’impianto”. Si ricorda, infatti, che l’immobile verrà utilizzato dall’Agenzia Regionale per il Lavoro, la quale provvederà ad arredare i locali e con la quale siamo in continuo contatto per armonizzare e coordinare i lavori con le forniture sia in termini di tempo che di spazi.
2. La richiesta è relativa all’implementazione di quanto già inserito in progetto migliorando quanto già previsto o aggiungendo nuove funzionalità che consentano una migliore gestione dell’edificio dal punto di vista energetico e del consumo delle risorse, nonché una maggiore consapevolezza degli operatori e degli utenti dell’impatto ambientale dei propri comportamenti e dell’edificio. Per quando riguarda l'impianto elettrico, esso è già provvisto di un sistema di automazione, infatti sono presenti rilevatori di presenza e luminosità DALI internamente agli ambienti di lavoro (es. uffici, sale riunioni, ecc.), che permettono accensione e regolazione automatica dell'illuminazione in funzione della presenza e dell'apporto di illuminazione naturale. Internamente ai servizi igienici, sono presenti rilevatori di presenza ON-OFF, per l'automazione di accensione e spegnimento dell'illuminazione in funzione della presenza. Non è presente tuttavia, un sistema domotico di supervisione e controllo, che permetta di gestire da un unico punto tali impianti e/o integrare altre funzioni di automazione. Anche gli impianti meccanici sono dotati di un sistema di regolazione da remoto. In particolare l’impianto di climatizzazione è già dotato di un sistema di controllo centralizzato da remoto il quale, tra l’altro, consente di adattare la programmazione dell’intero impianto o differenziata per le diverse unità, per gruppi o per zone. L’impianto di ventilazione meccanica controllata è anch’esso provvisto di un sistema di controllo centralizzato capace di rilevare i parametri di funzionamento dell’intero impianto. Il pannello di controllo centralizzato è un “pannello comandi touch screen 10” per la completa gestione di tutte le unità interne del sistema di climatizzazione VRF e dell’unità di ventilazione VMC (Modalità funzionamento E/I, set point temperature, programmazioni orarie, velocità ventilatori, limitazioni funzionamento, portata aria rinnovo, allarmi, pagine grafiche, ecc.), con possibilità di controllo tramite web server dedicato”.
3. Non è stata effettuata tale indagine. Il gruppo di progettazione ha esaminato la documentazione presente in archivio, tra cui quella relativa all’intervento del 2001 di trasformazione dell’immobile in Sala Bingo. Nell’ambito di questo intervento si intervenne, tra l’altro, sul sistema fognario e sugli impianti termoidraulico ed elettrico.
4. Non è stata effettuata. Si rimanda al punto precedente.
5. Dall’ente proprietario dell’immobile non sono state segnalate problematiche in tal senso. Si precisa inoltre che fino al 30 novembre 2023 l’immobile ha ospitato un’attività soggetta a certificato di prevenzione incendi, per l’ottenimento e il mantenimento del quale sono obbligatorie verifiche ed indagini sugli elementi strutturali. Infine, visti i livelli di approfondimento richiesti per il progetto di fattibilità tecnica ed economica e per il progetto esecutivo, la definizione dei dettagli esecutivi attiene a quest’ultimo nell’ambito del quale potranno essere effettuati ulteriori approfondimenti, se ritenuti necessari.
6. Non è stata prevista l’installazione di una linea vita nella porzione di copertura in tegole poiché nel PFTE su di essa non è stato previsto l’alloggiamento di componenti impiantistiche. L’ente proprietario non ha segnalato problemi di infiltrazione di acqua piovana, né se ne hanno avuto evidenze negli ultimi mesi durante i quali l’immobile è entrato nella disponibilità comunale.
7. Come già anticipato al precedente punto 3, negli anni 2001-2008 l’immobile è stato oggetto di importanti interventi manutentivi, legittimamente autorizzati, tra cui il rifacimento di parte della copertura con rimozione del manto in eternit e l’installazione di macchine incluse passerelle manutentive di accesso. L’intervento in progetto si configura come intervento locale ai sensi del §8.4.1 del DM 17/01/2018, pertanto nell’ambito del PFTE non sono stati ritenuti necessari ulteriori approfondimenti su tali passerelle. Come detto, non si esclude a priori la possibilità di ulteriori indagini in fase di redazione del progetto esecutivo, se rilevanti ai fini dello stesso.
8. Come detto, i gruppo di progettazione ha esaminato la documentazione presente in archivio, tra cui quella relativa all’intervento del 2001 nell’ambito del quale il solaio del sottotetto (zona impianti esistenti) fu oggetto di un importante intervento. Il solaio è stato realizzato con reticolari in acciaio e solaio in lamiera grecata (Lamiera grecata A55 s=0.7mm + 6cm soletta). La portanza di tale solaio, sulla base di quanto dichiarato nel progetto del 2001 è pari a: Sovraccarico solaio in lamiera q=600daN/m2 + P.P. Analogamente a quanto detto in precedenza, non si esclude a priori la possibilità di ulteriori indagini in fase di redazione del progetto esecutivo, se supportate da adeguate motivazioni.
9. Nel progetto è stato ipotizzato che il prezzo unitario per il rifacimento e la sostituzione dei terminali di esalazione/ventilazione/aerazione degli impianti fosse compreso di eventuali opere provvisionali dove non presenti linee vita e di eventuali elementi ad integrazione del loro utilizzo laddove presenti delle linee vita esistenti.
10. Dall’ente proprietario dell’immobile e dal precedente locatario (che vi ha regolarmente svolto la propria attività fino a novembre 2023) non sono state segnalate problematiche su tali elementi o sul sistema fognario in genere, pertanto non si è ritenuta necessaria un’ispezione. Per la redazione del progetto del sistema fognario, allegato al PFTE, e pertanto non esecutivo, il gruppo di progettazione si è riferito all’elaborato riguardante il sistema fognario depositato presso l’archivio del comune di Parma e relativo agli interventi del 2001-2008. Il gruppo ha effettuato ispezioni visive dei pozzetti accessibili nei locali e non ha rilevato evidenti difformità rispetto a tale elaborato.
11. Attualmente non è in nostro possesso.
12. Come da colloqui intercorsi con gli uffici della Soprintendenza preposta alla tutela del bene in oggetto, i laterizi potranno essere sottoposti a semplice lavaggio con acqua, da eseguirsi a fine lavori al fine di rimuovere eventuali strati di polvere deposita. Rimane esclusa la possibilità di utilizzare macchine idropulitrici. Qualsiasi altro trattamento andrà preventivamente concordato con la Soprintendenza.