Domanda : Buongiorno, si richiedono i seguenti chiarimenti: CHIARIMENTO 1 Con riferimento all’Allegato A – Requisiti Minimi relativi ai reagenti alla voce: «reagenti per aPTT: almeno due reagenti, uno con attivatore Acido Ellagico ed uno a base di Silice, e alla risposta da voi conferita al chiarimento numero 25 («La Azienda Appaltante si riserva la scelta di un aPTT in Routine/Urgenza in funzione delle caratteristiche dei reagenti della ditta aggiudicataria. Il secondo aPTT potrà essere utilizzato come approfondimento, presumibilmente in un 5% dei campioni»), in considerazione della modalità di pagamento a referto, vi chiediamo: • di confermare che verranno refertate due distinte aPTT, così da essere correttamente fatturate • di indicare se tale prescrizione verrà applicata a tutti i Presidi oggetto di fornitura (HUB e SPOKE), in quanto significherebbe garantire la copertura annuale (stabilità) per due reagenti aPTT per ogni presidio • di indicare come formulare correttamente l’offerta economica e come correttamente modificare l’allegato G CHIARIMENTO 2 Con riferimento alla diagnostica del LAC, al fine di stimare correttamente i consumi e quindi i costi, si chiede: • di confermare che il numero indicato per la diagnostica del LAC in allegato C sia riferibile alla totalità dei referti omnicomprensivi • di indicare sulla totalità le percentuali di campioni da sottoporre a test di miscela • di indicare sulla totalità la percentuale di campioni da sottoporre a test di conferma • di indicare se viene eseguito test di miscela anche sul test di conferma, ed in questo caso in quale percentuale • di indicare come formulare correttamente l’offerta economica e come correttamente modificare l’allegato G • di confermare che, se dichiarato disponibile il «Pool certificato per i test del LAC» nei requisiti a punteggio, tale prodotto deve intendersi anche offerto in quantità sufficiente ad eseguire i test di miscela previsti. CHIARIMENTO 3 Al fine di permettere la più ampia partecipazione, con riferimento all’Allegato C, «Test N.6 Res. Proteina C attivata e Res. Proteina C Attivata con carente di FV» e al requisito indispensabile «APC Resistance V - Metodica con uso di reagente APTT senza e con prediluizione del campione in plasma carente di fattore V» si chiede di confermare l’ammissibilità di due confezionamenti separati per ciascun test e la possibilità di attivazione attraverso veleno di vipera Russel Diluito (DRVVT). CHIARIMENTO 4 Con riferimento al Disciplinare di Gara punto «18.5 Metodo di calcolo dei punteggi» si chiede di meglio precisare alcuni passaggi in particolare: • Per la frase «La commissione, terminata l’attribuzione dei coefficienti agli elementi dell’offerta tecnica ed economica, procederà, in relazione a ciascuna offerta, all’attribuzione dei ponteggi.» il termine «ed economica» sembra un refuso • Per la frase «Al fine di non alterare i pesi stabiliti tra i vari criteri, se nel punteggio per l’offerta tecnica complessiva nessun concorrente ottiene il punteggio massimo, tale punteggio viene nuovamente riparametrato attribuendo…» il termine «nuovamente riparametrato» fa intendere che sussista anche un’altra riparametrazione, però non indicata in nessun altro punto. Si chiede di meglio precisare. CHIARIMENTO 5 Con riferimento all’Allegato C, «Tabella B-STRUMENTAZIONE MINIMA RICHIESTA», per LUM AUS BOLOGNA non sono previsti PC per middleware e per applicativi software dei Laboratori (es. LIS): si chiede di confermare che il Middleware offerto/altri applicativi Software saranno installati su PC di ultima generazione messi a disposizione dall’Ente. CHIARIMENTO 6 Con riferimento all’Allegato A – Requisiti Minimi, le seguenti voci relative ai reagenti «Tutti i reagenti devono essere conformi quadro regolatorio (IVDD/IVDR) e, dove applicabile, anche i consumabili.» e «Tutte le metodiche fornite (rif. Offerta economica inclusi opzionali), inclusi i relativi rerun, devono essere certificati sugli strumenti proposti» sembrano essere in contraddizione con la voce relativa alla Strumentazione «Possibilità di configurare metodiche e/o reagenti diversi da quelli del Fabbricante, acquistabili autonomamente da altri Fornitori da parte delle Aziende Appaltanti. Nel caso di test non validati sulla strumentazione offerta con una attività prevista < 150 test/anno per tutte le Aziende, la Ditta deve fornire gratuitamente tutto il supporto scientifico, tecnologico e il materiale per la validazione del metodo in Laboratorio», dove si ammette la possibilità di fornire anche test non validati (certificati) sulla strumentazione offerta, purché richiesti in un quantitativo < 150 test/anno. Si chiede quindi di confermare che l’eccezione che consente l’offerta di metodiche non certificate per i dosaggi con una attività prevista <150 test/anno sia prevalente rispetto l’obbligo di offrire tutti le metodiche certificate sullo strumento offerto. CHIARIMENTO 7 Alla luce dei nuovi chiarimenti e all’Allegato A – Requisiti Minimi voce relativa al Middleware “Architettura web based oppure client server, a client indipendente” in cui si conferma la possibilità dell’utilizzo della tecnologia client-server per il middleware, si chiede di confermare che le richieste contenute nel Paragrafo “Validazione remota – Pubblicazione su Internet – SOLO PER AUSL DI BOLOGNA” ” Pag 14-15 del Capitolato Tecnico Prestazionale sono da considerarsi un refuso. Inoltre, si chiede di chiarire cosa si intende per “client indipendente”. CHIARIMENTO 8 In relazione all’Infrastruttura server si chiede di confermare che NON sia obbligatoria la realizzazione della propria infrastruttura presto i Datacenter Lepida, e che sia accettabile realizzare la propria infrastruttura su server in alta affidabilità facenti parte della fornitura. CHIARIMENTO 9 (OPERE CIVILI ED IMPIANTI) 1. CHIARIMENTI GENERALI a. Si chiede di confermare che il “piano dettagliato” richiesto nel “NUOVO capitolato tecnico presatazionalev5” posto a base di gara all’articolo 9, sia da intendere come allegato alla relazione progettuale e non sia considerato nelle 30 pagine della relazione progettuale. b. Si chiede di confermare che il “piano dettagliato” richiesto nel “NUOVO capitolato tecnico presatazionalev5” posto a base di gara all’articolo 9, sia da redigere solo quando siano previsti collegamenti/adeguamenti agli impianti esistenti che comportino lavorazioni diverse dai semplici collegamenti/adeguamenti agli impianti esistenti (ad esempio collegamento a presa elettrica esistente o collegamento a scarico esistente presente nelle vicinanze delle apparecchiature). c. Si chiede di fornire gli elaborati grafici in formato dwg dei presidi di Delta e Cento e di indicare in pianta l’effettiva area di intervento da considerare per l’installazione delle apparecchiature. Per i Presidi di Bazzano, Bentivoglio, Imola, San Giovanni in Persiceto, Bellaria, Porretta si chiede di indicare in pianta l’effettiva area di intervento da considerare per l’installazione delle apparecchiature. d. Per Il Laboratorio di Imola oltre all’indicazione dell’Area di intervento si chiede di confermare se questa verrà consegnata libera da ogni arredo e/o attrezzature. In caso non fosse confermata tale soluzione si chiede di indicare gli interventi che saranno posti in carico alle ditte partecipanti (es. rimozione pareti divisorie). e. Si chiede di fornire il dato di portata del solaio ai carichi permanenti ed accidentali dell’area di intervento, di tutti i presidi oggetto della presente gara. 2. OSPEDALE MAGGIORE a. Si chiede di indicare in pianta l’effettiva area di intervento da considerare per l’installazione delle apparecchiature e che tale area sarà resa disponibile libera da strumentazione. b. Si chiede di fornire gli elaborati as-built degli impianti meccanici dell’area oggetto di intervento (impianto di climatizzazione, impianto aeraulico, impianto idrico sanitario, impianto acqua demineralizzata e/o osmotizzata, impianto scarichi acque nere e/o saponate, impianto scarichi reflui speciali, impianto aria compressa). c. Se non fossero disponibili gli as-built degli impianti meccanici o se negli as-built non fossero indicati, si chiedono i seguenti dati per l’area oggetto di intervento: temperatura acqua refrigerata estate e inverno, temperatura aria mandata impianto aeraulico inverno ed estate, portata aria impianto aeraulico disponibile sia in mandata che in ripresa, impianto aria compressa (portata/pressione/classe di purezza secondo ISO 8573-1 e possibilità di utilizzare l’impianto esistente), impianto acqua demineralizzata e/o osmotizzata (portata/pressione/classe di purezza e possibilità di utilizzare l’impianto esistente), potenza frigorifera disponibile, presenza e tipologia impianto scarico (nere e/o reflui speciali). d. Si chiede di fornire gli elaborati as-built degli impianti elettrici e speciali dell’area oggetto di intervento. e. Si chiede di indicare la potenza di riserva disponibile prelevabile in aggiunta a quella attuale dal quadro elettrico dell’area di intervento e di indicare se tale potenza è disponibile da continuità assoluta (UPS) o solamente da rete gruppo elettrogeno. Se il quadro di laboratorio non ha potenza extra disponibile si chiede di indicare posizione in pianta e fornire schema elettrico del quadro a monte di quello di laboratorio. f. Si chiede di confermare la possibilità di prelevare alimentazione in continuità assoluta a servizio delle strumentazioni offerte a partire dall’attuale UPS esistente a servizio dell’area oggetto di intervento. Si chiede di indicare la potenza dell’UPS esistente e l’attuale massima percentuale di carico. g. Nel caso in cui non si possano utilizzare gli impianti esistenti di cui sopra, si chiede di confermare la possibilità di installare apparecchiature accessorie (compressori, UPS, etc.) in altre zone esterne alle aree di intervento. 3. OSPEDALE PIEVESESTINA a. Si chiede di fornire gli elaborati as-built degli impianti meccanici dell’area oggetto di intervento (impianto scarichi acque nere e/o saponate, impianto scarichi reflui speciali). b. Se non fossero disponibili gli as-built degli impianti meccanici o se negli as-built non fossero indicati, si chiedono i seguenti dati per l’area oggetto di intervento: presenza e tipologia impianto scarico (nere e/o reflui speciali). c. Si chiede di fornire gli elaborati as-built degli impianti elettrici e speciali dell’area oggetto di intervento. d. Si chiede di indicare la potenza di riserva disponibile prelevabile in aggiunta a quella attuale dal quadro elettrico dell’area di intervento e di indicare se tale potenza è disponibile da continuità assoluta (UPS) o solamente da rete gruppo elettrogeno. Se il quadro di laboratorio non ha potenza extra disponibile si chiede di indicare posizione in pianta e fornire schema elettrico del quadro a monte di quello di laboratorio. e. Si chiede di confermare la possibilità di prelevare alimentazione in continuità assoluta a servizio delle strumentazioni offerte a partire dall’attuale UPS esistente a servizio dell’area oggetto di intervento. Si chiede di indicare la potenza dell’UPS esistente e l’attuale massima percentuale di carico. 4. OSPEDALE SANT’ORSOLA a. Si chiede di fornire gli elaborati as-built degli impianti meccanici dell’area oggetto di intervento (impianto di climatizzazione, impianto aeraulico, impianto idrico sanitario, impianto scarichi acque nere e/o saponate, impianto scarichi reflui speciali, impianto aria compressa). b. Se non fossero disponibili gli as-built degli impianti meccanici o se negli as-built non fossero indicati, si chiedono i seguenti dati per l’area oggetto di intervento: temperatura acqua refrigerata estate ed inverno, temperatura aria mandata impianto aeraulico inverno ed estate, portata aria impianto aeraulico disponibile sia in mandata che in ripresa, impianto aria compressa: portata/pressione/classe di purezza secondo ISO 8573-1 e possibilità di utilizzare l’impianto esistente, impianto acqua demineralizzata e/o osmotizzata: portata/pressione/classe di purezza e possibilità di utilizzare l’impianto esistente, potenza frigorifera disponibile, presenza e tipologia impianto scarico (nere e/o reflui speciali). c. Si chiede di fornire gli elaborati as-built degli impianti elettrici e speciali dell’area oggetto di intervento. d. Si chiede di indicare la potenza di riserva disponibile prelevabile in aggiunta a quella attuale dal quadro elettrico dell’area di intervento e di indicare se tale potenza è disponibile da continuità assoluta (UPS) o solamente da rete gruppo elettrogeno. Se il quadro di laboratorio non ha potenza extra disponibile si chiede di indicare posizione in pianta e fornire schema elettrico del quadro a monte di quello di laboratorio. e. Si chiede di confermare la possibilità di prelevare alimentazione in continuità assoluta a servizio delle strumentazioni offerte a partire dall’attuale UPS esistente a servizio dell’area oggetto di intervento. Si chiede di indicare la potenza dell’UPS esistente e l’attuale massima percentuale di carico. f. Nel caso in cui non si possano utilizzare gli impianti esistenti di cui sopra, si chiede di confermare la possibilità di installare apparecchiature accessorie (compressori, UPS, etc.) in altre zone esterne alle aree di intervento. 5. OSPEDALE CONA a. Si chiede di indicare in pianta l’effettiva area di intervento da considerare per l’installazione delle apparecchiature e che tale area sarà resa disponibile libera da strumentazione. b. Si chiede di fornire gli elaborati as-built degli impianti meccanici dell’area oggetto di intervento (impianto scarichi acque nere e/o saponate, impianto scarichi reflui speciali, impianto aria compressa). c. Se non fossero disponibili gli as-built degli impianti meccanici o se negli as-built non fossero indicati, si chiedono i seguenti dati per l’area oggetto di intervento: impianto aria compressa (portata/pressione/classe di purezza secondo ISO 8573-1 e possibilità di utilizzare l’impianto esistente), impianto acqua demineralizzata e/o osmotizzata (portata/pressione/classe di purezza e possibilità di utilizzare l’impianto esistente), presenza e tipologia impianto scarico (nere e/o reflui speciali). d. Durante il sopralluogo è stata paventata la possibilità che l’attuale impianto di trattamento scarichi reflui speciali a servizio dell’attuale area di intervento sarà dismesso. Si chiede di confermare tale ipotesi. e. Nel caso in cui l’ipotesi della dismissione dell’impianto di trattamento scarichi reflui speciali di cui sopra fosse confermata, si chiede dove dovranno essere collegati gli scarichi reflui speciali dell’area oggetto di intervento. f. Si chiede di fornire gli elaborati as-built degli impianti elettrici e speciali dell’area oggetto di intervento. g. Si chiede di indicare la potenza di riserva disponibile prelevabile in aggiunta a quella attuale dal quadro elettrico dell’area di intervento e di indicare se tale potenza è disponibile da continuità assoluta (UPS) o solamente da rete gruppo elettrogeno. Se il quadro di laboratorio non ha potenza extra disponibile si chiede di indicare posizione in pianta e fornire schema elettrico del quadro a monte di quello di laboratorio. h. Si chiede di confermare la possibilità di prelevare alimentazione in continuità assoluta a servizio delle strumentazioni offerte a partire dall’attuale UPS esistente a servizio dell’area oggetto di intervento. Si chiede di indicare la potenza dell’UPS esistente e l’attuale massima percentuale di carico. i. Nel caso in cui non si possano utilizzare gli impianti esistenti di cui sopra, si chiede di confermare la possibilità di installare apparecchiature accessorie (compressori, UPS, etc.) in altre zone esterne alle aree di intervento. In attesa di cortese riscontro, porgiamo Cordiali saluti
Risposta :
RISPOSTA 1
· Verrà refertato un solo APTT e la ripetizione come approfondimento rientra nel 5% dei rerun indicati nel capitolato.
· Tale prescrizione verrà applicata esclusivamente nei presidi HUB e nel laboratorio ad alta complessità del AOSP Sant'Orsola.
· Non c'è nulla da modificare.
RISPOSTA 2
· Il numero indicato è relativo alla totalità dei referti per dRVVT ed aPTT Silice.
· La % di campioni da sottoporre al test di miscela è circa il 20% per la totalità dei test. Tuttavia queste percentuali potrebbero variare sulla base della sensibilità dei reagenti offerti.
· Il test di conferma viene eseguito nel 10% della totalità dei test.
· Non viene eseguito il test di miscela sulla conferma.
· L'allegato G non deve essere modificato. Indicare offerta per ciascuna tipologia di test per il LAC considerando le percentuali sopra riportate per i test di MIX e confirm.
· Si conferma che il pool certificato per il LAC deve intendersi anche offerto in quantità sufficiente ad eseguire i test di miscela previsti.
RISPOSTA 3
Si conferma l'ammissibilità di quanto richiesto nel chiarimento in merito all’ammissibilità di due confezionamenti separati per ciascun test. Per il resto si conferma quanto riportato nel capitolato.
RISPOSTA 4
· Si conferma quanto previsto dal Disciplinare di gara e dal Bando tipo.
· Si conferma quanto previsto dal Disciplinare di gara e dal Bando tipo.
RISPOSTA 5
Il middleware offerto verrà installato su PC messi a disposizione dall'Azienda USL di Bologna.
RISPOSTA 6
Si conferma che per metodiche con attività prevista < 150 test/anno per tutte le aziende è accettabile la possibilità di fornire anche test non validati (certificati) sulla strumentazione offerta purchè la Ditta fornisca gratuitamente tutto il supporto scientifico, tecnologico e il materiale per la validazione del metodo in Laboratorio.
RISPOSTA 7
Si conferma le richieste di Capitolato che richiede un'analisi del contesto con ICT AUSL Bologna per verificare fattibilità; per client indipendente si intende che il middleware deve potere essere avviato da un qualsiasi pc client.
RISPOSTA 8
Si conferma la richiesta di Capitolato
RISPOSTA 9
1. CHIARIMENTI GENERALI
a.
Si conferma
b.
Si conferma
c.
Bazzano, Bentivoglio, S. Giovanni in Persiceto, Bellaria, Porretta: Le indicazioni sui posizionamenti attuali sono fornite in verde negli omonimi files allegati formato PNG. Si precisa che il posizionamento definitivo della strumentazione verrà definito con la Ditta Aggiudicataria in fase esecutiva
Imola: si veda risposta successiva
Delta e Cento: dato non disponibile
d.
La progettualità potrà considerare il locale OCI_LAB_005_010 già privo della parete divisoria.
e.
Area Bologna
S.Orsola: dato non disponibile
Imola: 350 Kg /mq
Altri laboratori: si veda allegato "Note strutture"
Per tutti : gli oneri di verifica e di approntamento degli elementi di ripartizione (piastre metalliche, profili metallici, etc.) sono a carico della ditta aggiudicataria.Analogamento sono oneri a carico della Ditta aggiudicataria tutti i sistemi di ripartizione e puntellamento sui solai che si rendessero necessari per il trasporto e la movimentazione delle attrezzature fino al laboratorio di installazione
Area Ferrara
Dato non disponibile
Area Romagna
Solaio Pievesestina: accidentale 600kg/mq - permanente 200kg/mq
Solaio Bufalini piano primo trasfusionale: accidentale 400kg/mq - permanente 200 kg/mq
2. OSPEDALE MAGGIORE
a.
Il locale di installazione è denominato EMATOLOGIA R01.B.LAB.003 (o L003) e verrà reso disponibile libero da strumentazione ad eccezione dei due strumenti BACTEC.
b.
Si vedano allegati cartella "HUB Maggiore"
c.
La temperatura di mandata dell’aria dell’impianto aeraulico esistente, sia nella fase invernale che nella fase estiva è di 19°C.La potenza frigorifera dell’impianto di condizionamento esistente, per il locale R01.B.LAB.025 è di 36 Kw frigoriferi , per il locale R01.B.LAB.034 e' 13.5 Kw frigoriferi; per il locale R01.B.LAB.003 esiste il solo Ricambio Aria con n. 5 diffusori di mandata e n.3 griglie di ripresa Aria; per il locale R01.B.LAB.011 è di 7.2 Kw frigoriferi.
L'impianto è del tipo VRV a espansione diretta a due tubi.
d.
Si vedano allegati cartella "HUB Maggiore"
e.
La rete di continuità del LUM è realizzata tramite due gruppi statici di continuità ciascuno da 160kVA in parallelo ridondante, ovvero massima potenza disponibile 160kVA in modo che se una macchina ha problemi il carico può essere esercito anche da un solo UPS. Attualmente la potenza utilizzata è di circa 85kVA.
La possibilità di alimentazione delle nuove apparecchiature oggetto di fornitura dalla rete in continuità assoluta (UPS) centralizzata esistente nell’edificio è subordinata alla verifiche progettuali dell'Impresa in funzione degli assorbimenti dei nuovi impianti in rapporto a quelli di cui sono sostituzione, rilevabili in sito.
f.
Come quesito precedente.
g.
Non sono disponibili vani o locali.
3. OSPEDALE PIEVESESTINA
a.
Si vedano planimetrie in allegato (dwg + pdf)
b.
Si vedano planimetrie in allegato (dwg + pdf)
c.
Dato non disponibile
d.
Dato non disponibile
e.
Dato non disponibile
4. OSPEDALE SANT’ORSOLA
a.
Si vedano allegati cartella "Spoke Sorsola"
b.
L'impianto aeraulico esistente è di tipo ad Aria Primaria e fan-coil. Da sistema di supervisione EBI di Honeywell risulta una portata aria alla zona Sud (interessata dal posizionamento nuove apparecchiature) piano +1 pari a circa 2.200 mc/h; tuttavia se si ritengono necessari valori esatti è necessario procedere con una campagna di misure in campo. La CTA lavora con temperature a punto fisso pari a 18°C nella fase invernale e 15,5°C in quella estiva. Le temperature ambientali sono poi regolate da termostati interni facenti capo ai vari ventilconvettori/casset locali.
L'ara compressa in arrivo al Pad.20 è ad uso tecnico, utilizzata generalmente per regolazione impianti. Non è classificata ISO, la pressione è pari a circa 8/8,5 bar, la portata disponibile non è nota.
c.
Si vedano allegati cartella "Spoke Sorsola"
d.
L'attuale sistema di continuità è formato da un UPS da 100kVA, con carico di 70-90A e interruttore di protezione da 160A. Sulla base di questi dati il vs progettista potrà fare le valutazioni che ritiene migliori.
e.
Si veda risposta precedente.
f.
Non ci risultano vani tecnici disponibili in prossimità dell'area in oggetto.
5. OSPEDALE CONA
a.
Dato non disponibile
b.
Dato non disponibile
c.
Dato non disponibile
d.
Dato non disponibile
e.
Dato non disponibile
f.
Dato non disponibile
g.
Dato non disponibile
h.
Dato non disponibile
i.
Dato non disponibile