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Dati del bando

PROCEDURA APERTA, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, ai sensi degli articoli 71 e 108 del D.Lgs n. 36/2023., per la realizzazione di un impianto fotovoltaico per autoconsumo son sistema di accumulo per la produzione di energia rinnovabile presso il Centro Agroalimentare di Bologna – C.A.A.B. - Finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU nell’ambito della Misura PNRR M2C1 I2.1 - CAAB S.P.A.
Ente appaltanteUNIONE TERRE D'ACQUA
Stato proceduraIn aggiudicazione
Importo appalto1.099.705,55 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema04/08/2025
Termine richiesta chiarimenti10/09/2025 12:00
Termine presentazione delle offerte17/09/2025 12:00
Apertura busta amministrativa18/09/2025 09:00
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

DISCIPLINARE
(740.71 kB)
ALLEGATO 1
(99.32 kB)
ALLEGATO 2
(115.96 kB)
ALLEGATO 3
(96.00 kB)
ALLEGATO 4
(76.04 kB)
DGUE
(121.21 kB)
PATTO INTEGRITA'
(472.15 kB)

Referenti

Fatone Ciro Serafino

telefono: 0516461203

Morana Silvia

telefono: 051 6812933

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1IMPIANTO FOTOVOLTAICO - CAAB

CIG: B7E17A9651
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI399413-25

Ultimo aggiornamento: 15/09/2025 12:13

Domanda : Dalla documentazione grafica della cabina MT/BT e dalla relazione generale risulta che l’impianto nuovo verrà collegato a un nuovo trasformatore e a una nuova cella MT, con successivo allaccio a un nuovo POD. Tuttavia, dallo schema unifilare sembra che tale POD vada a servire utenze già esistenti, presumibilmente già collegate al POD attuale. Ne deriverebbe quindi una configurazione finale con più POD che servono la stessa utenza: è una soluzione effettivamente percorribile? È possibile prevedere il collegamento sotto uno dei trasformatori esistenti (non risultano indicazioni di potenza negli elaborati), fatte salve le eventuali modifiche necessarie ai sensi della CEI 0-16? Nello schema unifilare il DDI è rappresentato come un contattore in AC1; tuttavia, la nuova normativa CEI 64-8 (novembre 2024), con impatto su CEI 0-16 e CEI 0-21, non consente più l’utilizzo di contattori come DDI (in ogni caso sarebbe stato necessario almeno AC3). Andrebbe quindi valutata la sostituzione con un interruttore motorizzato?

Risposta :

Buongiorno,
con riferimento al quesito si chiarisce:
Il POD presente, che attualmente alimenta le utenze relative alla Stazione Appaltante, verrà dismesso. Verrà realizzato un nuovo POD, posto in prossimità dell'arrivo del nuovo Impianto Fotovoltaico, che alimenterà le utenze CAAB, così come da progetto.
- Nella norma CEI 64-8, al paragrafo 537.3.3.4 è specificato come:
“I dispositivi di comando di emergenza devono assicurare l’interruzione del circuito principale. Essi possono essere:
  • Sia a comando manuale diretto;
  • Sia a comando elettrico a distanza, a mezzo per es. di interruttori e contattori; in questo caso, essi devono aprirsi per diseccitazione delle bobine, oppure si possono utilizzare altre tecniche che presentino una sicurezza equivalente.”
Nella norma CEI 0-16, al paragrafo 8.8.3.1 (Dispositivo di interfaccia (DDI)) è specificato come:
“…qualora il DDI sia installato sul livello BT, esso deve essere costituito da un interruttore automatico, dotato almeno di protezione magnetica avente potere di interruzione e caratteristica di intervento appropriate all’impianto, con bobina di apertura a mancanza di tensione manovrabile dall’operatore, ovvero da un contattore coordinato con dispositivi di protezione da cortocircuito atti al sezionamento (fusibili) conforme alla Norma CEI EN 60947-4-1 (categoria AC-3 o superiore).”
Nel progetto in esame, il DDI è rappresentato da un contattore, così come giustamente consentito nelle norme sopracitate. Inoltre, essendo il contattore progettato in AC1 (di caratteristiche superiori ad AC3), si ritiene la soluzione presentata come perfettamente conforme alla Norma CEI EN 60947.

Si resta a disposizione.

Cordiali Saluti

CUC-Unione Terred'acqua

Chiarimento PI382981-25

Ultimo aggiornamento: 02/09/2025 10:19

Domanda : In riferimento al bando di gara in oggetto si chiede quanto segue: nella relazione di producibilità a base di gara, nel calcolo è stato invertito il tilt con l'azimut, generando, di conseguenza, un dato errato. In attesa si porgono distinti saluti.

Risposta :

Buongiorno,

con riferimento al quesito si chiarisce:

All'interno del report del calcolo di producibilità è presente un refuso, il quale inverte i due angoli in oggetto.


Restiamo a disposizione.


Cordiali Saluti


CUC-Unione Terred’acqua


Chiarimento PI381253-25

Ultimo aggiornamento: 02/09/2025 10:18

Domanda : Buongiorno, si chiede di chiarire tempo previsto per i lavori (da ridurre secondo criterio D - offerta tecnica) in quanto da documento PFTE_PE_RE_06_4 - Capitolato speciale d'appalto viene indicato "Il tempo utile per ultimare tutti i lavori compresi nell’appalto è fissato in giorni 90 (novanta) naturali consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori." mentre da file "ALLEGATO REQUISITI E MODALITA' OFFERTA_caab" viene indicato "tempo previsto di 78 giorni naturali e consecutivi", così come da Cronoprogramma il quale però non contiene le tempistiche per la progettazione esecutiva richiesta. Si chiede di chiarire: tempo complessivo, tempo progettazione, tempo esecuzione lavori ed infine tempo su cui applicare riduzione % come da criterio D. Grazie in anticipo.

Risposta :

Buongiorno,

con riferimento al quesito si chiarisce:

Le tempistiche per la stesura del Progetto Esecutivo, come specificato al Capo XIII, art. 60 del Capitolato Speciale d'Appalto di Gara, risultano pari a 30 giorni naturali e consecutivi. Le tempistiche per l'esecuzione delle opere, invece, risultano pari a 78 giorni naturali e consecutivi, come specificato all'interno del Cronoprogramma di Gara. Invece, la riduzione % dichiarata all'interno dell'Allegato D, dovrà essere applicata alle tempistiche dell'esecuzione materiale delle opere, per un massimo del 20%.

Restiamo a disposizione.

Cordiali Saluti

CUC-Unione Terred’acqua

Chiarimento PI362774-25

Ultimo aggiornamento: 07/08/2025 17:27

Domanda : Spett.Le Unione Terre D'Acqua, con il presente chiarimento si chiede conferma di quanto segue: - che la clausola sociale di cui all'art. 8.1 del Disciplinare di gara sia un refuso. Tale richiesta in quanto si ritiene che la clausola in questione non possa applicarsi alla tipologia di appalto in oggetto, trattandosi di un appalto di progettazione e realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico con sistema di accumulo. Non sussiste, quindi, nessun operatore aggiudicatario uscente e, nella maggior parte di casi, si tratta di procedure a cui partecipano O.E. dotato di proprio personale indipendente dai vari appalti a cui prendono parte. Risulta, quindi, difficile configurare un obbligo in capo all'appaltatore aggiudicatario di assumere il personale operaio dell'aggiudicatario uscente. Nel ringraziarvi per la disponibilità, si porgono cordiali saluti

Risposta : Buongiorno,

con riferimento al quesito posto si chiarisce che trattandosi di disciplinare tipo messo a disposizione dell'Autorità nazionale anticorruzione, la clausola sociale richiamata all'articolo 8.1 del presente disciplinare non è applicabile all'appalto specifico.
Si afferma che la clausola non si applica all'appalto specifico.

Restiamo a disposizione

Cuc-Unione Terredacqua

Chiarimento PI360699-25

Ultimo aggiornamento: 07/08/2025 09:56

Domanda : Buonasera nell'ambito della documentazione di gara, è citato un allegato OFFERTA TECNICA, necessario per la relazione atta alla proposta tecnica-organizzativa. Si richiede dove reperirlo.

Risposta : Buongiorno,

con riferimento all'allegato si fa riferimento all'allegato "ALLEGATO REQUISITI E MODALITA' OFFERTA".

Restiamo a disposizione.

Cordiali Saluti.

CUC-Unione Terredacqua

Ultimo aggiornamento: 05-01-2026, 11:06