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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - PROCEDURA APERTA SOTTO-SOGLIA EX ART. 71 D.LGS. 36/2023 PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE PER IL PERIODO 2026/2030
Ente appaltanteCOMUNE DI CAMPAGNOLA EMILIA
Bando rettificato
Stato proceduraIn aggiudicazione
Importo appalto127.050,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema07/10/2025
Termine richiesta chiarimenti29/10/2025 12:00
Termine presentazione delle offerte12/11/2025 12:00
Apertura busta amministrativa13/11/2025 11:01
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Vezzani Giuliana

telefono: 0522750711

Brioni Paolo

telefono: 0522750714

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1Servizio di tesoreria Enti Locali

CIG: B887B069C5

Chiarimenti

Chiarimento PI485435-25

Ultimo aggiornamento: 29/10/2025 13:20

Domanda : Buongiorno, con riferimento all’art. 6 del Disciplinare di gara – REQUISITI TECNICO PROFESSIONALI, in ordine alla verifica del possesso dei requisiti, si fa presente che, ai sensi dell’art. 43 comma 1 del DPR 21/12/200, n 445, così come modificato dall’articolo 15 della legge 12/11/2011, n. 183: «1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall'interessato» Si chiede inoltre conferma che quanto richiesto all'art. 14 penultimo alinea del disciplinare di gara "RAPPORTO sulla SITUAZIONE DEL PERSONALE MASCHILE E FEMMINILE DICH CONFORMITA’ CON TRASMISSIONE A RAPPRESENTANZE SINDACALI E CONSIGLIERE REGIONALE DI PARITA’" possa essere messo a disposizione tramite FVOE. Ringraziando si porgono distinti saluti

Risposta : Buongiorno, con riferimento all’art. 6 del Disciplinare di gara – REQUISITI TECNICO PROFESSIONALI, in ordine alla verifica del possesso dei requisiti, si fa presente che, ai sensi dell’art. 43 comma 1 del DPR 21/12/200, n 445, così come modificato dall’articolo 15 della legge 12/11/2011, n. 183: «1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall'interessato»
R: Si conferma

Si chiede inoltre conferma che quanto richiesto all'art. 14 penultimo alinea del disciplinare di gara "RAPPORTO sulla SITUAZIONE DEL PERSONALE MASCHILE E FEMMINILE
DICH CONFORMITA’ CON TRASMISSIONE A RAPPRESENTANZE SINDACALI E CONSIGLIERE REGIONALE DI PARITA’" possa essere messo a disposizione tramite FVOE.
R: Così come previsto dall’art.15 del Disciplinare di Gara, il rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile redatto ai sensi dell’articolo 46 del decreto legislativo n. 198/2006, unitamente all’attestazione di conformità a quello già trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e ai consiglieri regionali di parità ovvero, in mancanza di tale precedente trasmissione, unitamente all’attestazione della sua contestuale trasmissione alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità, dovrà essere inserito sulla Piattaforma nella “documentazione amministrativa”.

Chiarimento PI484833-25

Ultimo aggiornamento: 29/10/2025 13:13

Domanda : 1) Domanda 9 – Durata certa della convenzione del servizio Considerate le risposte sia alla ns precedente domanda4 che a quella analoga di Altra Banca n.PI474507-25, valutato positivamente la possibilità di revisione prezzi indicata all’art.30 della convenzione che quindi si applicherebbe eventualmente anche in caso del rinnovo/proroga per un massimo di 4anni della convenzione del servizio, si rende cmq necessario definire la durata certa della stessa, al fine di consentire di formulare una offerta adeguata al profilo di rischio e all’impegno temporale certo richiesto dal Comune che se circoscritto ai 5anni iniziali faciliterebbe la partecipazione delle Banche, si vuol aver conferma che l’eventuale richiesta del Comune di proroga/rinnovo della convenzione per ulteriori 4 anni alle stesse condizioni inziali (o eventualmente già revisionate per l’applicazione della revisione prezzi) non sia oggetto di atto unilaterale del Comune ed implichi preventiva accettazione da parte della Banca Tesoriera. In questo caso la durata certa della convenzione diventa quindi di 5 anni, e non 9 anni come sembrerebbe apparire dalle risposte fornite. 2) Domanda 10 – Costo Annuo POS Fisici richiesti Considerate le risposte sia alla ns precedente domanda6 che a quella analoga di Altra Banca n.PI482059-25, verificato che il costo omnicomprensivo unitario annuo richiesto all’item D della offerta tecnica per ciascun POS Fisico richiesto non collegabile al PagoPA, considerato che il costo offerto della Banca deve ricomprendere anche le commissioni percentuali sull’importo transato, si chiede conferma che il suddetto costo omnicomprensivo offerto sarà applicato per ogni POS installato ed attivato presso la sede del Comune anche se lo stesso non abbia incassato o transato alcun importo. 3) Domanda 11 – Richiesta Proroga scadenza offerta Considerato che la formulazione della offerta implica per la Banca un iter interno complesso in cui valutare tutti gli aspetti economici e creditizi arrivando ad una specifica delibera interna di approvazione. Considerato gli ulteriori aspetti da chiarire preventivamente necessari per la formulazione delle offerte,? si richiede lo spostamento di 5 giorni lavorativi della scadenza per la presentazione delle offerte, auspicando che le risposte ai vari quesiti vengano fornite almeno 7 GG lavorativi prima della nuova scadenza delle offerte

Risposta : 1) Domanda 9 – Durata certa della convenzione del servizio
Considerate le risposte sia alla ns precedente domanda4 che a quella analoga di Altra Banca n.PI474507-25, valutato positivamente la possibilità di revisione prezzi indicata all’art.30 della convenzione che quindi si applicherebbe eventualmente anche in caso del rinnovo/proroga per un massimo di 4anni della convenzione del servizio, si rende cmq necessario definire la durata certa della stessa, al fine di consentire di formulare una offerta adeguata al profilo di rischio e all’impegno temporale certo richiesto dal Comune che se circoscritto ai 5anni iniziali faciliterebbe la partecipazione delle Banche, si vuol aver conferma che l’eventuale richiesta del Comune di proroga/rinnovo della convenzione per ulteriori 4 anni alle stesse condizioni inziali (o eventualmente già revisionate per l’applicazione della revisione prezzi) non sia oggetto di atto unilaterale del Comune ed implichi preventiva accettazione da parte della Banca Tesoriera. In questo caso la durata certa della convenzione diventa quindi di 5 anni, e non 9 anni come sembrerebbe apparire dalle risposte fornite.
R: La convenzione avrà durata certa di 5 (cinque) anni. Il rinnovo e la proroga contrattuale rappresentano una possibilità.

2) Domanda 10 – Costo Annuo POS Fisici richiesti
Considerate le risposte sia alla ns precedente domanda6 che a quella analoga di Altra Banca n.PI482059-25, verificato che il costo omnicomprensivo unitario annuo richiesto all’item D della offerta tecnica per ciascun POS Fisico richiesto non collegabile al PagoPA, considerato che il costo offerto della Banca deve ricomprendere anche le commissioni percentuali sull’importo transato, si chiede conferma che il suddetto costo omnicomprensivo offerto sarà applicato per ogni POS installato ed attivato presso la sede del Comune anche se lo stesso non abbia incassato o transato alcun importo.
R: Si conferma

3) Domanda 11 – Richiesta Proroga scadenza offerta
Considerato che la formulazione della offerta implica per la Banca un iter interno complesso in cui valutare tutti gli aspetti economici e creditizi arrivando ad una specifica delibera interna di approvazione. Considerato gli ulteriori aspetti da chiarire preventivamente necessari per la formulazione delle offerte,? si richiede lo spostamento di 5 giorni lavorativi della scadenza per la presentazione delle offerte, auspicando che le risposte ai vari quesiti vengano fornite almeno 7 GG lavorativi prima della nuova scadenza delle offerte
R: La scadenza del termine per la presentazione delle offerte resta invariato e pertanto le offerte dovranno pervenire entro il 10/11/2025 12:00

Chiarimento PI478403-25

Ultimo aggiornamento: 28/10/2025 11:10

Domanda : Domanda 1 – Dati Quantitativi Dall’esame della documentazione di gara, non riscontriamo alcuni elementi quantitativi necessari per la formulazione della offerta. Relativamente all’intero esercizio 2024 si richiedono: a) Numero ordinativi, distinto fra mandati e reversali; b) Numero Bonifici disposti con mandati di pagamento, escluso quelli a vs dipendenti; c) Numero dei dipendenti oggetto di vs pagamenti mensili; d) Numero dei conti correnti ordinari presso l’attuale tesoriere (diversi dal conto di tesoreria) eventualmente gestiti direttamente dai vs economi o utilizzati per i sistemi di incasso; e) numero dei conti correnti postali per i quali la firma di traenza è affida alla banca cassiera; f) importo e tipologia titoli in deposito presso attuale tesoriere; g) Numero ed importo delle garanzie fidejussorie rilasciate a terzi dal tesoriere uscente; h) Numero POS fisici attualmente in uso presso l’Ente distinto fa quelli compatibili PagoPA e quelli non compatibili PagoPA; i) Transato o totale incassato nell’ultimo anno tramite i POS in uso presso l’Ente; ; l) numero bonifici esteri fuori circuito SEPA. Domanda 2 – Dati per valutazione Merito Creditizio Ai fini della ns valutazione creditizia ed in relazione al fido di anticipazione di cassa che può essere richiesta dall’Ente, si richiede: a) saldo di cassa presso la banca tesoriera al alla data odierna (distinto fra Libera e Vincolata); b) importo eventualmente utilizzato della anticipazione di cassa alla data odierna; c) Saldo cassa vincolata alla data odierna per pignoramenti di terzi. Domanda 3 – Struttura Specialistica per Esecuzione Servizio Tesoreria L’art.2 dello schema di convenzione riporta “il Tesoriere si impegna, dalla data di decorrenza del presente contratto e per tutta la durata dello stesso, a mettere a disposizione del Comune per l’espletamento del servizio lo sportello, ubicato in ______- Comune di ________ Il Tesoriere nel corso dell’affidamento potrà richiedere per pec con un preavviso di almeno sei mesi di variare il formato dello sportello al servizio ovvero di dislocare lo sportello nel raggio di 20 (venti) km dalla sede comunale”. Considerato che il servizio di tesoreria è oggi svolto con flussi telematici e le operazioni per cassa sono l’eccezione limitate a poche casistiche residuali, si chiede conferma che lo svolgimento del servizio possa essere posto in carico a una struttura specialistica della Banca, certificata ai sensi della normativa ISO 9001, dedicata alla gestione operativa dei servizi di Tesoreria e Cassa. I rapporti intestati all’Ente saranno radicati presso la ns Filiale più al Comune ma entro il raggio di 20KM che costituirà comunque punto di riferimento per qualsiasi esigenza dell’Ente stesso e della sua utenza. 1) Domanda 4 – Rinnovo convezione d’intesa far le parti. Posto che il disciplinare all’art 3.1 indica esplicitamente che la durata del servizio è di 5 anni senza aggiungere alcuna opzione di proroga o rinnovo pluriennale; considerato che il successivo art. 3.3 del disciplinare relativo alle modifiche del contratto in fase di esecuzione riporta invece opzione di rinnovo o proroga (crediamo pluriennale) rimandando all’art. 4 dello schema di convenzione; verificato che il suddetto art 4 riporta esplicitamente al comma 1 che la convenzione della durata 01/01/26 31/12/30 “potrà essere rinnovata d’intesa fra le parti ….” mentre al successivo comma 2 riporta “In alternativa al rinnovo di cui al comma precedente, la convenzione può essere prorogata (proroga contrattuale), per un massimo di ulteriori 5 anni, in conformità all’art. 120, comma 10, del Codice dei Contratti: “Nel caso in cui nel bando e nei documenti di gara iniziali sia prevista un'opzione di proroga il contraente originario è tenuto a eseguire le prestazioni contrattuali ai prezzi, patti e condizioni stabiliti nel contratto o, se previsto nei documenti di gara, alle condizioni di mercato ove più favorevoli per la stazione appaltante” . Considerato quindi che la convenzione sul concetto di proroga contrattuale di 5anni agli stessi patti e condizioni come opzione unilaterale dell’Ente rimanda al Bando/disciplinare di gara e quest’ultimo rimanda alla convenzione; verificato che l’opzione unilaterale di rinnovare la convenzione per ulteriori 5 anni agli stessi patti e condizioni portando la durata complessiva del contratto a 10anni, riduce la possibilità di partecipazione delle banche, Si vuol avere conferma che l’eventuale rinnovo della convenzione di ulteriori 5 anni avvenga esclusivamente d’intesa fra le parti. Domanda 5 – Conservazione Sostitutiva Ordinativi Informatici L’art. 12 dello schema di convenzione indica che “L’Ente ed il Tesoriere sono tenuti, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, alla conservazione documentale degli atti prodotti nell’ambito del rapporto convenzionale durante il periodo di validità del contratto stesso, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti”. Poiché l’art.5 della convenzione riporta “ .. La trasmissione e la conservazione degli Ordinativi compete ed è a carico dell’Ente… si vuol aver conferma che la conservazione a noma degli ordinativi OPI/XLM firmati digitalmente spetta e compete all’Ente che già riceve dal Tesoriere attraverso l’ambiente SIOPE+, già in uso dall’Ente, il giornale di cassa/ricevute di eseguito di ciascun OPI. Posto che cmq la Banca Tesoriera archivia e conserva a norma i documenti informatici dalla stessa prodotti, si vuol avere conferma che qualora fosse richiesto alla Banca l’attivazione del servizio di conservazione a norma degli ordinativi OPI/XML (prodotti dall’Ente) e del giornale di cassa contenente le ricevute di eseguito (prodotti dalla banca), sarà oggetto di separato accordo. Domanda 6 – Numero POS Fisici e Commissioni su Transato L’art. 23 della convenzione e l’item D della offerta tecnica richiedere alla Banca Tesoriera di installare e mantenere un numero imprecisato di POS ad un costo fisso annuo che dovrebbe ricomprendere anche la commissione % sull’importo incassato o transato. Posto che i costi di installazione e i canoni mensili sono costi fissi che la Banca può determinare a priori nella quantificazione della offerta, le commissioni % sul transato sono invece differenziate per tipologia di carta e circuito di emissione ed inoltre l’importo addebitato, essendo una commissione %, dipende da quanto viene pagato con il POS. Pertanto l’importo annuo della commissione sul transato da addebitare all’Ente essendo molto variabile non può essere determinato a priori. Ai fini di facilitare la partecipazione delle banche ed una corretta valutazione economica, si richiede: a) il numero massimo di POS Fisici richiedibili dall’Ente con la nuova convenzione, i cui costi di installazione, di disinstallazione ed il canone mensile siano ricompresi nel compenso offerto del servizio; b) di indicare nell’item D della offerta tecnica la commissione % sul transato differenziata fra pagobancomat e carte di credito, in modo da applicare correttamente la formula di attribuzione dei punteggi indicata nel disciplinare. Domanda 7 - Partner Tecnologico per PagoPA Posto che né lo schema di convenzione né il disciplinare richiede alla nuova banca tesoriera il ruolo di partner tecnologico per la gestione Avvisi/IUV del nuovo sistema di incasso PagoPA, mentre nell’art.22 della convenzione indica la possibilità di richiedere alla nuova Banca Tesoriera POS compatibili con il PagoPA senza però fornire alcuna altra informazione tecnica/operativa, si vuol avere conferma che la nuova banca tesoriera non è obbligata a svolgere il ruolo di partner tecnologico ruolo che, se richiesto successivamente dal Comune, sarà oggetto di successivo separato accordo. La nuova banca tesoriera potrà invece assumere il ruolo di PSP e consentire il pagamento degli Avviso PagoPA prodotti dal partner tecnologico del Comune presso i propri sportelli. Domanda 8 - POS Fisici per PagoPA Considerato che il PagoPA è un nuovo sistema di pagamento con regole emanate dell’AGID per la cui attivazione il Comune deve scegliere preventivamente un Partner Tecnologico per creare il software/ambiente di interfaccia al PagoPA ovvero al Nodo dei Pagamenti a cui poi collegate i POS Fisici compatibili con tale ambiente. Considerato che il Comune ha già attivato il PagoPA e ha già quindi un suo Partner Tecnologico (EFIL), si vuol avere conferma che in caso vengano richiesti POS Fisici collegabili al PagoPA, i cui costi di installazione, canoni mensili possono rientrare nel compenso e che la banca può fornire, la verifica di compatibilità con il software/ambiente del vs Partner Tecnologico rimane a carico del Comune (con eventuali costi a vs carico di adeguamento software).

Risposta :

Domanda 1 – Dati Quantitativi
Dall’esame della documentazione di gara, non riscontriamo alcuni elementi quantitativi necessari per la formulazione della offerta. Relativamente all’intero esercizio 2024 si richiedono: a) Numero ordinativi, distinto fra mandati e reversali; b) Numero Bonifici disposti con mandati di pagamento, escluso quelli a vs dipendenti; c) Numero dei dipendenti oggetto di vs pagamenti mensili; d) Numero dei conti correnti ordinari presso l’attuale tesoriere (diversi dal conto di tesoreria) eventualmente gestiti direttamente dai vs economi o utilizzati per i sistemi di incasso; e) numero dei conti correnti postali per i quali la firma di traenza è affida alla banca cassiera; f) importo e tipologia titoli in deposito presso attuale tesoriere; g) Numero ed importo delle garanzie fidejussorie rilasciate a terzi dal tesoriere uscente; h) Numero POS fisici attualmente in uso presso l’Ente distinto fa quelli compatibili PagoPA e quelli non compatibili PagoPA; i) Transato o totale incassato nell’ultimo anno tramite i POS in uso presso l’Ente; l) numero bonifici esteri fuori circuito SEPA.
R:
a) Reversali emesse al 31/12/2024 n. 4182 per complessivi € 5.904.829,77
Mandati emessi al 31/12/2024 n.2432 per complessivi € 5.691.551,62
b) Dato non disponibile
c) Nell’anno 2024 il numero annuale di cedolini (per personale dipendente e amministratori locali) è stato pari a 375
d) Il Comune di Campagnola Emilia ha attivo il conto corrente di tesoreria, articolato nel conto principale e in due sotto conti vincolati (uno per trasferimenti/mutui e uno dedicato al PNRR).
Inoltre ha attivo un conto corrente dedicato alla riscossione coattiva ex art.1, comma 790, L. 160/2019 che riversa giornalmente sul conto di tesoreria, come previsto dalla normativa vigente.
e) L’Ente non ha ad oggi conti correnti postali attivi.
f) I titoli in deposito presso il tesoriere
IT0003826275 QUANTITA’ 66.713,000
IT0004365455 QUANTITA’ 62,000
IT0005315822 QUANTITA’ 1.434913,00

g) Non presenti
h) Ad oggi l’Ente non ha postazioni POS attive.
i) Si rimanda alla risposta precedente
j) Nel corso del 2024 non sono stati eseguiti bonifici su estero.

Domanda 2 – Dati per valutazione Merito Creditizio
Ai fini della ns valutazione creditizia ed in relazione al fido di anticipazione di cassa che può essere richiesta dall’Ente, si richiede: a) saldo di cassa presso la banca tesoriera al alla data odierna (distinto fra Libera e Vincolata); b) importo eventualmente utilizzato della anticipazione di cassa alla data odierna; c) Saldo cassa vincolata alla data odierna per pignoramenti di terzi.
R:
a) saldo cassa 24/10/2025 – CONTE TESORERIA € 4.515.043,10
Di cui vincolata TRASFERIMENTI E PRESTITI € 4.993,22
Di cui vincolata TRASFERIMENTI PNRR € 23.431,60

b) L’Ente nel corso del 2025 non ha fatto ricorso all’anticipazione di cassa.
c) L’Ente nel corso del 2025 è non è stato oggetto di azioni di pignoramento

Domanda 3 – Struttura Specialistica per Esecuzione Servizio Tesoreria
L’art.2 dello schema di convenzione riporta “il Tesoriere si impegna, dalla data di decorrenza del presente contratto e per tutta la durata dello stesso, a mettere a disposizione del Comune per l’espletamento del servizio lo sportello, ubicato in ______- Comune di ________ Il Tesoriere nel corso dell’affidamento potrà richiedere per pec con un preavviso di almeno sei mesi di variare il formato dello sportello al servizio ovvero di dislocare lo sportello nel raggio di 20 (venti) km dalla sede comunale”. Considerato che il servizio di tesoreria è oggi svolto con flussi telematici e le operazioni per cassa sono l’eccezione limitate a poche casistiche residuali, si chiede conferma che lo svolgimento del servizio possa essere posto in carico a una struttura specialistica della Banca, certificata ai sensi della normativa ISO 9001, dedicata alla gestione operativa dei servizi di Tesoreria e Cassa. I rapporti intestati all’Ente saranno radicati presso la ns Filiale più al Comune ma entro il raggio di 20KM che costituirà comunque punto di riferimento per qualsiasi esigenza dell’Ente stesso e della sua utenza.
R: Il Tesoriere per tutta la durata contrattuale deve mettere a disposizione uno sportello dedicato allo svolgimento del servizio, come indicato nello schema di Convenzione, deve essere dislocato nel territorio comunale ovvero nel raggio di 20 km per tutta la durata del contratto. L’organizzazione del servizio è a cura del Tesoriere con i relativi mezzi e personale.

Domanda 4 – Rinnovo convezione d’intesa far le parti.
Posto che il disciplinare all’art 3.1 indica esplicitamente che la durata del servizio è di 5 anni senza aggiungere alcuna opzione di proroga o rinnovo pluriennale; considerato che il successivo art. 3.3 del disciplinare relativo alle modifiche del contratto in fase di esecuzione riporta invece opzione di rinnovo o proroga (crediamo pluriennale) rimandando all’art. 4 dello schema di convenzione; verificato che il suddetto art 4 riporta esplicitamente al comma 1 che la convenzione della durata 01/01/26 31/12/30 “potrà essere rinnovata d’intesa fra le parti ….” mentre al successivo comma 2 riporta “In alternativa al rinnovo di cui al comma precedente, la convenzione può essere prorogata (proroga contrattuale), per un massimo di ulteriori 5 anni, in conformità all’art. 120, comma 10, del Codice dei Contratti: “Nel caso in cui nel bando e nei documenti di gara iniziali sia prevista un'opzione di proroga il contraente originario è tenuto a eseguire le prestazioni contrattuali ai prezzi, patti e condizioni stabiliti nel contratto o, se previsto nei documenti di gara, alle condizioni di mercato ove più favorevoli per la stazione appaltante” . Considerato quindi che la convenzione sul concetto di proroga contrattuale di 5anni agli stessi patti e condizioni come opzione unilaterale dell’Ente rimanda al Bando/disciplinare di gara e quest’ultimo rimanda alla convenzione; verificato che l’opzione unilaterale di rinnovare la convenzione per ulteriori 5 anni agli stessi patti e condizioni portando la durata complessiva del contratto a 10anni, riduce la possibilità di partecipazione delle banche, Si vuol avere conferma che l’eventuale rinnovo della convenzione di ulteriori 5 anni avvenga esclusivamente d’intesa fra le parti.
R: La durata del rinnovo/proroga può essere massimo di 4 (quattro) anni e non 5 (cinque) anni come previsto dalla vigente normativa; trattasi di un refuso.
Le parti contraenti possono attivare, in alternativa alla proroga contrattuale, il rinnovo.
Si precisa che, in ogni caso, gli strumenti di conservazione dell’equilibrio contrattuale permangono anche nella vigenza della eventuale proroga del contratto.


Domanda 5 – Conservazione Sostitutiva Ordinativi Informatici
L’art. 12 dello schema di convenzione indica che “L’Ente ed il Tesoriere sono tenuti, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, alla conservazione documentale degli atti prodotti nell’ambito del rapporto convenzionale durante il periodo di validità del contratto stesso, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti”. Poiché l’art.5 della convenzione riporta “ .. La trasmissione e la conservazione degli Ordinativi compete ed è a carico dell’Ente… si vuol aver conferma che la conservazione a noma degli ordinativi OPI/XLM firmati digitalmente spetta e compete all’Ente che già riceve dal Tesoriere attraverso l’ambiente SIOPE+, già in uso dall’Ente, il giornale di cassa/ricevute di eseguito di ciascun OPI. Posto che cmq la Banca Tesoriera archivia e conserva a norma i documenti informatici dalla stessa prodotti, si vuol avere conferma che qualora fosse richiesto alla Banca l’attivazione del servizio di conservazione a norma degli ordinativi OPI/XML (prodotti dall’Ente) e del giornale di cassa contenente le ricevute di eseguito (prodotti dalla banca), sarà oggetto di separato accordo.
R: Come previsto dall’art.12 dello schema di convenzione, ciascuna delle parti è tenuta per quanto di rispettiva competenza alla conservazione documentale, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti.

Domanda 6 – Numero POS Fisici e Commissioni su Transato
L’art. 23 della convenzione e l’item D della offerta tecnica richiedere alla Banca Tesoriera di installare e mantenere un numero imprecisato di POS ad un costo fisso annuo che dovrebbe ricomprendere anche la commissione % sull’importo incassato o transato. Posto che i costi di installazione e i canoni mensili sono costi fissi che la Banca può determinare a priori nella quantificazione della offerta, le commissioni % sul transato sono invece differenziate per tipologia di carta e circuito di emissione ed inoltre l’importo addebitato, essendo una commissione %, dipende da quanto viene pagato con il POS. Pertanto l’importo annuo della commissione sul transato da addebitare all’Ente essendo molto variabile non può essere determinato a priori. Ai fini di facilitare la partecipazione delle banche ed una corretta valutazione economica, si richiede: a) il numero massimo di POS Fisici richiedibili dall’Ente con la nuova convenzione, i cui costi di installazione, di disinstallazione ed il canone mensile siano ricompresi nel compenso offerto del servizio; b) di indicare nell’item D della offerta tecnica la commissione % sul transato differenziata fra pagobancomat e carte di credito, in modo da applicare correttamente la formula di attribuzione dei punteggi indicata nel disciplinare.
R: Il numero delle postazioni POS che si intende richiedere durante l’intera vita contrattuale non è predeterminabile e potrà variare in funzione delle esigenze dell’Ente stesso.
Il corrispettivo pagato dall’Ente per ciascun POS installato si deve intendere omnicomprensivo. Le spese elencate nello schema di convenzione sono a titolo esemplificativo e non esaustivo.
Sarà oggetto di valutazione dell’offerta tecnica, come indicato nei documenti di gara, il costo unitario omnicomprensivo per ciascun POS fornito

Domanda 7 - Partner Tecnologico per PagoPA
Posto che né lo schema di convenzione né il disciplinare richiede alla nuova banca tesoriera il ruolo di partner tecnologico per la gestione Avvisi/IUV del nuovo sistema di incasso PagoPA, mentre nell’art.22 della convenzione indica la possibilità di richiedere alla nuova Banca Tesoriera POS compatibili con il PagoPA senza però fornire alcuna altra informazione tecnica/operativa, si vuol avere conferma che la nuova banca tesoriera non è obbligata a svolgere il ruolo di partner tecnologico ruolo che, se richiesto successivamente dal Comune, sarà oggetto di successivo separato accordo. La nuova banca tesoriera potrà invece assumere il ruolo di PSP e consentire il pagamento degli Avviso PagoPA prodotti dal partner tecnologico del Comune presso i propri sportelli.
R: La scelta del patner tecnologico viene effettuata dall’Ente privilegiando soluzioni integrate con il software di contabilità.
La nuova banca tesoriera potrà assumere il ruolo di PSP e consentire il pagamento degli Avviso PagoPA prodotti dal partner tecnologico del Comune presso i propri sportelli.

Domanda 8 - POS Fisici per PagoPA
Considerato che il PagoPA è un nuovo sistema di pagamento con regole emanate dell’AGID per la cui attivazione il Comune deve scegliere preventivamente un Partner Tecnologico per creare il software/ambiente di interfaccia al PagoPA ovvero al Nodo dei Pagamenti a cui poi collegate i POS Fisici compatibili con tale ambiente. Considerato che il Comune ha già attivato il PagoPA e ha già quindi un suo Partner Tecnologico (EFIL), si vuol avere conferma che in caso vengano richiesti POS Fisici collegabili al PagoPA, i cui costi di installazione, canoni mensili possono rientrare nel compenso e che la banca può fornire, la verifica di compatibilità con il software/ambiente del vs Partner Tecnologico rimane a carico del Comune (con eventuali costi a vs carico di adeguamento software).
R: Qualora i POS siano abilitati anche al Pago PA, le condizioni di fornitura di questi ultimi saranno definite tra le parti prima della messa in funzione degli stessi.

Chiarimento PI474987-25

Ultimo aggiornamento: 28/10/2025 11:07

Domanda : Quesito 7 In riferimento all’art.18 dello schema di convenzione – Tasso Debitore e Creditore - In relazione alla liquidazione degli interessi sia creditori che debitori, presente che il Decreto 3 agosto 2016 del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio avente per oggetto "Modalità e criteri per la produzione degli interessi nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria" ha disposto la liquidazione annuale degli interessi e non più trimestrale, Si chiede conferma che detto riferimento sia da leggere come annuale e non trimestrale. Quesito 8 In relazione all’art.23 dello Schema di Convenzione e all’Offerta Tecnica - corrispettivo unitario ed omnicomprensivo annuale relativo alla fornitura dei POS – considerato che le commissioni relative al transato bancomat e carta di credito sono spese a carico dell’Ente e non della clientela si chiede di confermare se queste ultime sono da intendersi comprensive nel corrispettivo unitario e omnicomprensivo annuale relativo alla fornitura dei POS oppure escluse e pertanto saranno regolate alle più favorevoli condizioni previste per la clientela

Risposta :

Quesito 7
In riferimento all’art.18 dello schema di convenzione – Tasso Debitore e Creditore - In relazione alla liquidazione degli interessi sia creditori che debitori, presente che il Decreto 3 agosto 2016 del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio avente per oggetto "Modalità e criteri per la produzione degli interessi nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria" ha disposto la liquidazione annuale degli interessi e non più trimestrale, Si chiede conferma che detto riferimento sia da leggere come annuale e non trimestrale.
R:La liquidazione degli interessi sia creditori sia debitori è annuale


Quesito 8
In relazione all’art.23 dello Schema di Convenzione e all’Offerta Tecnica - corrispettivo unitario ed omnicomprensivo annuale relativo alla fornitura dei POS – considerato che le commissioni relative al transato bancomat e carta di credito sono spese a carico dell’Ente e non della clientela si chiede di confermare se queste ultime sono da intendersi comprensive nel corrispettivo unitario e omnicomprensivo annuale relativo alla fornitura dei POS oppure escluse e pertanto saranno regolate alle più favorevoli condizioni previste per la clientela
R: Il corrispettivo unitario ed omnicomprensivo annuale relativo alla fornitura di POS comprende tutte le spese a carico dell’Ente. In convenzione è indicato a titolo non esaustivo fornitura apparecchiatura, installazione, manutenzione, dismissione, commissioni nei confronti dell’ente. Il corrispettivo comprende quindi le commissioni relative al transato bancomat e carta di credito.

Chiarimento PI469328-25

Ultimo aggiornamento: 23/10/2025 11:12

Domanda : Quesito 1 In riferimento all’art.4 dello schema di convenzione – durata della convenzione - alla possibilità di rinnovo ai sensi dell’art. 210 del TUEL per un periodo di tempo non superiore all’originario affidamento e alla possibilità di proroga per un massimo di ulteriori 5 anni, in conformità all’art.120 comma 10 del Codice dei Contratti Considerato il Regio Decreto 18/11/1923 n. 2440, il cui articolo 12 dispone che i contratti devono avere termine e data certa, nonché durata massima di 9 (nove) anni, si chiede conferma che: - l’eventuale rinnovo/proroga contrattuale avrà durata di 4 (quattro) anni; - tale facoltà di rinnovo/proroga contrattuale sia subordinata all’accettazione da parte del tesoriere e pertanto che non si tratti di atto unilaterale dell'Ente e quindi di un obbligo per il tesoriere Quesito 2 In riferimento all’art.7 – riscossioni - si chiede conferma che il Tesoriere potrà effettuare i prelevamenti dai conti correnti postali intestati all'ente tramite servizio SDD Quesito 3 In riferimento all’art.7 – riscossioni a mezzo assegni - si chiede conferma che l’Ente provvederà a sottoscrivere apposita manleva con la quale autorizzano il tesoriere ad addebitare l’importo dell’assegno più relative spese e commissioni, tramite provvisorio sul conto di Tesoreria, per tutti gli assegni che per qualunque motivo risultassero non pagati dalla banca trattaria/emittente. L’Ente si impegna ad emettere tempestivamente il mandato a copertura del provvisorio di pagamento. Per effetto del mancato pagamento dell’assegno, la quietanza di Tesoreria rilasciata al soggetto versante non deve essere annullata dal Tesoriere, in quanto il recupero del credito per il mancato pagamento dell’assegno resta a carico dell’Ente. Quesito 4 In riferimento all’art.15 – Garanzia Fideiussoria - si chiede conferma che il rilascio di garanzie sarà subordinato alla positiva valutazione del merito creditizio ad insindacabile giudizio del Tesoriere restando fermo che saranno valutati solo impegni di firma di natura commerciale e finanziaria, ma limitati alle seguenti fattispecie: garanzia dell'obbligo di corresponsione di un corrispettivo di pagamento che sia un fitto o una prestazione/fornitura di beni/servizi o anche la potenziale manifestazione finanziaria di un danno da inadempimento contrattuale da parte dell’Ente, escluse fidejussioni in favore di Banche/Istituti finanziari a garanzia di finanziamenti dagli stessi erogati. Resta inteso che, in caso di cessazione del servizio, L'Ente si impegna a far rilevare dal Tesoriere subentrante tutti gli obblighi inerenti ad eventuali impegni di firma. Si chiede conferma che le garanzie fidejussorie eventualmente richieste saranno rilasciate nel solo interesse del Comune. Quesito 5 In riferimento all’art.16 – Tasso Debitore e Creditore - In relazione alla liquidazione degli interessi sia creditori che debitori, presente che il Decreto 3 agosto 2016 del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio avente per oggetto "Modalità e criteri per la produzione degli interessi nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria" ha disposto la liquidazione annuale degli interessi e non più trimestrale, Si chiede conferma che detto riferimento sia da leggere come annuale e non trimestrale. Quesito 6 In relazione all’art.23 dello Schema di Convenzione e all’Offerta Tecnica - corrispettivo unitario ed omnicomprensivo annuale relativo alla fornitura dei POS - si chiede di confermare che l’importo forfettario da offrire fa riferimento alle spese fisse (fornitura, installazione, gestione, manutenzione e dismissione delle apparecchiature) mentre le commissioni relative al transato bancomat e carta di credito saranno regolate alle più favorevoli condizioni previste per la clientela

Risposta : Quesito:Quesito 1
In riferimento all’art.4 dello schema di convenzione – durata della convenzione - alla possibilità di rinnovo ai sensi dell’art. 210 del TUEL per un periodo di tempo non superiore all’originario affidamento e alla possibilità di proroga per un massimo di ulteriori 5 anni, in conformità all’art.120 comma 10 del Codice dei Contratti Considerato il Regio Decreto 18/11/1923 n. 2440, il cui articolo 12 dispone che i contratti devono avere termine e data certa, nonché durata massima di 9 (nove) anni, si chiede conferma che:
- l’eventuale rinnovo/proroga contrattuale avrà durata di 4 (quattro) anni;
- tale facoltà di rinnovo/proroga contrattuale sia subordinata all’accettazione da parte del tesoriere e pertanto che non si tratti di atto unilaterale dell'Ente e quindi di un obbligo per il tesoriere
R. Si conferma che trattasi di un refuso e che la durata del rinnovo/proroga può essere massimo di 4 (quattro) anni.
Le parti contraenti possono attivare, in alternativa alla proroga contrattuale, il rinnovo.
Si precisa che, in ogni caso, gli strumenti di conservazione dell’equilibrio contrattuale permangono anche nella vigenza della eventuale proroga del contratto.

Quesito 2
In riferimento all’art.7 – riscossioni - si chiede conferma che il Tesoriere potrà effettuare i prelevamenti dai conti correnti postali intestati all'ente tramite servizio SDD
R. Il tesoriere può effettuare i prelevamenti dai conti correnti postali intestati all’ente tramite SDD.

Quesito 3
In riferimento all’art.7 – riscossioni a mezzo assegni - si chiede conferma che l’Ente provvederà a sottoscrivere apposita manleva con la quale autorizzano il tesoriere ad addebitare l’importo dell’assegno più relative spese e commissioni, tramite provvisorio sul conto di Tesoreria, per tutti gli assegni che per qualunque motivo risultassero non pagati dalla banca trattaria/emittente. L’Ente si impegna ad emettere tempestivamente il mandato a copertura del provvisorio di pagamento. Per effetto del mancato pagamento dell’assegno, la quietanza di Tesoreria rilasciata al soggetto versante non deve essere annullata dal Tesoriere, in quanto il recupero del credito per il mancato pagamento dell’assegno resta a carico dell’Ente.
R.Si conferma.

Quesito 4
In riferimento all’art.15 – Garanzia Fideiussoria - si chiede conferma che il rilascio di garanzie sarà subordinato alla positiva valutazione del merito creditizio ad insindacabile giudizio del Tesoriere restando fermo che saranno valutati solo impegni di firma di natura commerciale e finanziaria, ma limitati alle seguenti fattispecie: garanzia dell'obbligo di corresponsione di un corrispettivo di pagamento che sia un fitto o una prestazione/fornitura di beni/servizi o anche la potenziale manifestazione finanziaria di un danno da inadempimento contrattuale da parte dell’Ente, escluse fidejussioni in favore di Banche/Istituti finanziari a garanzia di finanziamenti dagli stessi erogati. Resta inteso che, in caso di cessazione del servizio, L'Ente si impegna a far rilevare dal Tesoriere subentrante tutti gli obblighi inerenti ad eventuali impegni di firma. Si chiede conferma che le garanzie fidejussorie eventualmente richieste saranno rilasciate nel solo interesse del Comune.
R. Si conferma

Quesito 5
In riferimento all’art.16 – Tasso Debitore e Creditore - In relazione alla liquidazione degli interessi sia creditori che debitori, presente che il Decreto 3 agosto 2016 del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio avente per oggetto "Modalità e criteri per la produzione degli interessi nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria" ha disposto la liquidazione annuale degli interessi e non più trimestrale, Si chiede conferma che detto riferimento sia da leggere come annuale e non trimestrale.
R. Il riferimento all’art.16 dello schema di convenzione non è corretto, quest’ultimo è denominato “Utilizzo di somme a specifica destinazione”.

Quesito 6
In relazione all’art.23 dello Schema di Convenzione e all’Offerta Tecnica - corrispettivo unitario ed omnicomprensivo annuale relativo alla fornitura dei POS - si chiede di confermare che l’importo forfettario da offrire fa riferimento alle spese fisse (fornitura, installazione, gestione, manutenzione e dismissione delle apparecchiature) mentre le commissioni relative al transato bancomat e carta di credito saranno regolate alle più favorevoli condizioni previste per la clientela.
R. Il corrispettivo unitario e omnicomprensivo annuale relativo alla fornitura dei POS è riferito al complesso delle spese a carico dell’Ente e non della clientela.

Chiarimento PI462629-25

Ultimo aggiornamento: 22/10/2025 12:08

Domanda : Per meglio valutare l’offerta da inserire in procedura, si chiedono le seguenti informazioni: - nr. mandati e nr. reversali anno 2024; - nr. e tipologia dei POS attualmente operativi (anche con funzione PAGOPA); - importi volumi transati tramite i POS anno 2024 distinti possibilmente tra importi transati con Pagobancomat e importi transati con carte di credito/debito; - indicare (se possibile) il valore scontrino medio - Sono attivi servizi di riscossione tramite SDD ? In caso affermativo si chiede di conoscere per quale tipologia di entrata ed il numero delle disposizioni presentate nell’anno 2024 - Si chiede di conoscere se al Tesoriere è richiesto di svolgere il ruolo di partner tecnologico per la gestione degli incassi tramite il Nodo dei Pagamenti -importo dell’anticipazione concessa ed indicazione dell’utilizzo medio negli ultimi due anni (eventuale) Grazie

Risposta :

Quesiti:
- nr. mandati e nr. reversali anno 2024;
R:
Mandati emessi al 31/12/2024 n.2432
Reversali emesse al 31/12/2024 n. 4182

- nr. e tipologia dei POS attualmente operativi (anche con funzione PAGOPA); - importi volumi transati tramite i POS anno 2024 distinti possibilmente tra importi transati con Pagobancomat e importi transati con carte di credito/debito;
R:
Ad oggi l’Ente non ha postazioni POS attive.

- indicare (se possibile) il valore scontrino medio - Sono attivi servizi di riscossione tramite SDD?
R:
In caso affermativo si chiede di conoscere per quale tipologia di entrata ed il numero delle disposizioni presentate nell’anno 2024
Ad oggi l’Ente non ha attivi servizi di riscossione tramite SDD

- Si chiede di conoscere se al Tesoriere è richiesto di svolgere il ruolo di partner tecnologico per la gestione degli incassi tramite il Nodo dei Pagamenti
R:
La scelta del patner tecnologico viene effettuata dall’Ente privilegiando soluzioni integrate con il software di contabilità.

-importo dell’anticipazione concessa ed indicazione dell’utilizzo medio negli ultimi due anni (eventuale)
R:
L’Ente nel corso del biennio 2024-2023 non ha fatto ricorso all’anticipazione di cassa.

Ultimo aggiornamento: 15-12-2025, 12:23