Domanda : A seguito del sopralluogo obbligatorio, in merito alle prestazioni di "Manutenzione ordinaria", sottoponiamo al RUP le seguenti richieste di chiarimento: 1) Chiediamo, a livello contrattuale, quale sarà la tipologia di accordo stipulata tra futuro gestore e Ente Parchi: a - il Museo sarà consegnato al Gestore allo stato di fatto e restituito al termine del contratto senza obbligo di ripristino, ammettendo quindi i difetti legati alla nomale usura da utilizzo (ad es. con riferimento a tinteggiature, ricambi obsoleti, ecc.) oppure b - il Museo sarà consegnato al Gestore nello stato ottimale, con difetti e malfunzionamenti ripristinati, e restituito all'Ente al termine del contratto "così come consegnato"? 2) Segnaliamo il mancato funzionamento dell'impianto di illuminazione del giardino (lampade a terra, lampade a parete). Il suo utilizzo e la manutenzione ordinaria in sicurezza risultano impossibili nello stato di fatto per il personale addetto. Chiediamo conferma che l'intervento di riparazione si intenda compreso tra gli interventi straordinari a carico dell’Ente Parchi, vista la complessità e l’urgenza. 3) Segnaliamo l’instabilità delle teche in vetro situate nelle principali sale; oltre a rappresentare un rischio per i visitatori rendono impossibili le manutenzioni e le pulizie da parte degli operatori in sicurezza. Chiediamo conferma che l'intervento di adeguamento si intende compreso tra gli interventi straordinari a carico dell’Ente Parchi. 4) In merito alla possibilità di svolgere attività commerciali/lucrative, chiediamo se è disponibile una perizia preventiva dell’ASL relativamente alla compatibilità degli spazi con la somministrazione di cibi e bevande, ai fini di valutare l’effettiva concedibilità delle autorizzazioni igienico-sanitarie. grazie
Risposta :
1) Chiediamo, a livello contrattuale, quale sarà la tipologia di accordo stipulata tra futuro gestore e Ente Parchi:
a - il Museo sarà consegnato al Gestore allo stato di fatto e restituito al termine del contratto senza obbligo di ripristino, ammettendo quindi i difetti legati alla nomale usura da utilizzo (ad es. con riferimento a tinteggiature, ricambi obsoleti, ecc.)
oppure
b - il Museo sarà consegnato al Gestore nello stato ottimale, con difetti e malfunzionamenti ripristinati, e restituito all'Ente al termine del contratto "così come consegnato"?
Alla data del 31/12/2025 gli attuali gestori hanno l’obbligo di riconsegnare il museo nelle medesime condizioni in cui lo hanno ricevuto.
Di conseguenza, il nuovo gestore sarà tenuto a mantenerlo in perfetto stato di conservazione, curandolo con la diligenza del buon padre di famiglia.
Resta incluso che gli interventi straordinari sugli impianti sono a carico della proprietà.
2) Segnaliamo il mancato funzionamento dell'impianto di illuminazione del giardino (lampade a terra, lampade a parete). Il suo utilizzo e la manutenzione ordinaria in sicurezza risultano impossibili nello stato di fatto per il personale addetto.
Chiediamo conferma che l'intervento di riparazione si intenda compreso tra gli interventi straordinari a carico dell’Ente Parchi, vista la complessità e l’urgenza.
L’Ente di Gestione per la Biodiversità-Romagna conferma che prenderà in carico l’intervento straordinario di ripristino e funzionamento dell’impianto di illuminazione del terrazzo dell’edificio.
3) Segnaliamo l’instabilità delle teche in vetro situate nelle principali sale; oltre a rappresentare un rischio per i visitatori rendono impossibili le manutenzioni e le pulizie da parte degli operatori in sicurezza.
Chiediamo conferma che l'intervento di adeguamento si intende compreso tra gli interventi straordinari a carico dell’Ente Parchi.
L’apertura delle teche e la rimozione della polvere o di eventuali residui che si depositano al loro interno sono da considerarsi interventi di manutenzione ordinaria e, pertanto, rientrano tra gli oneri a carico del gestore. La rimozione della polvere e la pulizia delle teche andrà eseguito anche esternamente.
Tali operazioni possono essere eseguite agevolmente da due operatori in contemporanea.
4) In merito alla possibilità di svolgere attività commerciali/lucrative, chiediamo se è disponibile una perizia preventiva dell’ASL relativamente alla compatibilità degli spazi con la somministrazione di cibi e bevande, ai fini di valutare l’effettiva concedibilità delle autorizzazioni igienico-sanitarie.
Attualmente, non essendo mai stato attivato il punto di somministrazione alimenti/bar, non è mai stata richiesta la relativa perizia.
Rimane inteso che, qualora il gestore intenda avviare un punto di somministrazione, dovrà provvedere autonomamente a tutte le pratiche e agli adempimenti necessari.