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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO, A LOTTO UNICO INDIVISIBILE, DELLA FORNITURA DI GAS MEDICINALI, GAS DISPOSITIVI MEDICI, GAS TECNICI E DI LABORATORIO, COMPRENSIVA DEI RELATIVI SERVIZI ACCESSORI NONCHÉ DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DISPOSITIVI MEDICI A VALLE DELLE PRESE DI EROGAZIONE, PER LE ESIGENZE DELL’AZIENDA USL DELLA ROMAGNA E DELL’ISTITUTO SCIENTIFICO ROMAGNOLO PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI (IRST S.R.L.) DI MELDOLA. DURATA 5 ANNI IMPORTO A BASE DI GARA EURO € 13.659.418,50 (IVA E ONERI DI SICUREZZA ESCLUSI). IMPORTO COMPLESSIVO DELL’APPALTO COMPRENSIVO DI EVENTUALE RINNOVO, OPZIONI E ONERI DI SICUREZZA € 32.546.916,04 (IVA ESCLUSA). CIG N. 9084580094
Ente appaltanteAZIENDA USL DELLA ROMAGNA
Stato proceduraIn aggiudicazione
Importo appalto32.546.916,04 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema15/02/2022
Termine richiesta chiarimenti31/03/2022 14:00
Termine presentazione delle offerte12/04/2022 13:00
Apertura busta amministrativa13/04/2022 09:00
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Baronio Paola

telefono: 0547394453
cellulare: 0547352321

Belli Letizia

telefono: 0547394971

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1GAS MEDICINALI, GAS DISPOSITIVI MEDICI, GAS TECNICI E DI LABORATORIO

CIG: 9084580094

Chiarimenti

Chiarimento PI090931-22

Ultimo aggiornamento: 05/04/2022 19:24

Domanda : Sottoponiamo la seguente richiesta di chiarimenti: DUVRI: 1) Art. 1.6: non sono compilate le domande relative al contenuto dell’appalto, se si tratti di lavori, servizi o forniture, se siano previsti trasporti, attività di installazione o manutenzione, formazione o affiancamento. Non è pertanto chiaro come il DUVRI possa effettivamente rappresentare l’analisi ed il superamento di interferenze fra le attività della stazione appaltante e quelle dell’appaltatore, risultando queste ultime ignote al DUVRI, né come possano essere stati correttamente quantificati gli oneri per la sicurezza da interferenza. Si prega di completare la personalizzazione del DUVRI e quindi di ripubblicarlo. 2) Art. 1.7: non sono compilate le sezioni relative alle attrezzature necessarie per l’appalto. Non è pertanto chiaro come il DUVRI possa effettivamente rappresentare l’analisi ed il superamento di interferenze fra le attività della stazione appaltante e quelle dell’appaltatore, risultando queste ultime ignote al DUVRI, né come possano essere stati correttamente quantificati gli oneri per la sicurezza da interferenza. Si prega di completare la personalizzazione del DUVRI e quindi di ripubblicarlo. 3) Art. 1.8: non è compilata la sezione relativa alla necessità di utilizzare eventuali sostanze pericolose da parte dell’appaltatore. Non è pertanto chiaro come il DUVRI possa effettivamente rappresentare l’analisi ed il superamento di interferenze fra le attività della stazione appaltante e quelle dell’appaltatore, risultando queste ultime ignote al DUVRI, né come possano essere stati correttamente quantificati gli oneri per la sicurezza da interferenza. Si prega di completare la personalizzazione del DUVRI e quindi di ripubblicarlo. DISCIPLINARE 4) Art. 3.2: si prevede la possibilità di rivedere i prezzi di fornitura in corso di esecuzione dell’appalto, facendo riferimento all’indice ISTAT FOI nazionale relativo ai prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati. Si evidenzia come tale parametro sia totalmente inadeguato a rappresentare la dipendenza dei costi di produzione dei gas medicinali dai prezzi dell’energia elettrica: proprio in queste settimane, diverse stazioni appaltanti stanno riconoscendo ai rispettivi fornitori aumenti di prezzi nell’ordine del 35%, laddove negli ultimi dodici mesi l’indice FOI è aumentato del 5,6%. Si richiede pertanto di modificare il riferimento, rimandando a indici maggiormente rappresentativi. 5) Per quanto già espresso al punto precedente, i costi di produzione stanno subendo in questi mesi incrementi drammatici ed imprevisti, per i quali rimane del tutto incerto il progresso nei prossimi mesi. In un tale contesto, è concreto il rischio che il prezzo a base d’asta – già scarsamente remunerativo alle condizioni attuali - risulti nel breve termine insufficiente a coprire i costi di produzione, mettendo a repentaglio la continuità del contratto. Tale incertezza costringerà le imprese concorrenti a presentare offerte estremamente cautelative. Si invita pertanto la stazione appaltante a voler considerare una sospensione delle operazioni di gara per i mesi necessari a raggiungere una relativa stabilizzazione delle condizioni di approvvigionamento dell’energia elettrica e di produzione, così da consentire alle imprese interessate la predisposizione di un’offerta economica massimamente competitiva e quindi – in definitiva – conveniente per la stazione appaltante, particolarmente in considerazione del fatto che i prezzi che saranno definiti in gara saranno il riferimento per i prossimi cinque (se non otto) anni. CAPITOLATO 6) Art. 13.1 Criteri di valutazione elementi qualitativi: la tabella di attribuzione dei punteggi prevede la suddivisione degli stessi in relazione a criteri di valutazione e criteri motivazionali (questi ultimi costituiscono a tutti gli effetti sotto criteri di valutazione). Tuttavia, la suddivisione dei punteggi si ferma a livello dei criteri di valutazione, senza la necessaria ripartizione di dettaglio a livello di ciascun sotto criterio. La giurisprudenza ha abbondantemente confermato con numerose sentenze che laddove siano indicate ulteriori suddivisioni interne a ciascun criterio di valutazione, la ripartizione dei punteggi deve tassativamente essere effettuata al medesimo livello di dettaglio, pena l’impossibilità per i partecipanti di pesare correttamente ciascun sotto criterio di valutazione e quindi – in definitiva – di bilanciare opportunamente la propria proposta tecnico-economica. Numerose gare di appalto sono state invalidate con sentenza a seguito di una tale carenza, inequivocabilmente presente anche in questa procedura di gara. Si vedano ad es. le sentenze TAR TO RGNR 562/2017 - CDS RGNR 5992/17 - CDS RGNR 2181/18. Si richiede pertanto di rettificare la documentazione di gara e – trattandosi di modifica sostanziale – riemetterla con il contestuale necessario differimento dei termini di gara. 7) Art. 2 Norme di riferimento: si cita la norma UNI EN ISO 7369-1:2019; si segnala che tale versione costituisce l’ultimo aggiornamento disponibile, e quindi lo stato dell’arte, ma non è stata ancora armonizzata dal CEN né alla Direttiva 93/42/CEE né al nuovo Regolamento UE 2017/745 in materia di dispositivi medici; risulta infatti armonizzata la versione precedente; poiché il rispetto di una norma armonizzata costituisce garanzia del rispetto dei requisiti essenziali della legislazione Europea in materia, si richiede di definire se la stazione appaltante intenda privilegiare l’effettivo stato dell’arte rimandando all’ultima revisione della norma, o se ritenga di riferirsi ad una versione superata ma armonizzata. Tale indicazione è fondamentale per definire le caratteristiche degli impianti e quindi l’analisi dei costi per la definizione dell’offerta economica sostenibile. Peraltro, nel corso del documento si fa riferimento alternativamente alla UNI EN ISO 7396-1:2019 ed alla UNI EN ISO 7396-1:2016. 8) Quanto richiesto al punto precedente, si replica per le citate norme UNI EN ISO 10524-1:2019, 10524-2:2019 e 10524-3:2019 in materia di riduttori di pressione per gas medicinali. Si prega di chiarire. 9) Art. 2 Norme di riferimento: si cita la norma UNI 9507:2004; si segnala che tale revisione è stata superata dalla UNI 9507:2022. Si prega di rettificare. 10) Art. 2 Norme di riferimento: si cita la norma UNI EN ISO 9170-1:2008; si segnala che tale revisione è stata superata dalla UNI EN ISO 9170-1:2021. 11) Art. 2 Norme di riferimento: si cita la norma UNI EN ISO 15002:2020 in materia di dispositivi per la regolazione e misurazione del flusso per gas medicinali; si segnala che tale norma è in fase di ritiro da parte di ISO, in attesa di una prossima revisione. Si chiede di rettificare rimandando alla precedente UNI EN ISO 15002:2008. 12) Art. 2 Norme di riferimento: si cita la norma UNI ENV 737-6:2005 relativa alle caratteristiche geometriche delle unità terminali per gas medicinali ai fini della loro non intercambiabilità. Tale norma (mai passata allo stadio di riferimento effettivo, trattandosi infatti di ENV) è a tutti gli effetti inapplicabile, non esistendo sul mercato alcun fabbricante che produca unità terminali conformi a tale norma. Si invita pertanto la stazione appaltante a verificare quali standard siano effettivamente applicati nei presidi ospedalieri in gara (UNI, AFNOR, DIN, …) e darne conto rettificando la documentazione di gara. Diversamente, nessun operatore sarà in grado di rispettare tale requisito. 13) Art. 3 Definizioni: la definizione di Dispositivo Medico rimanda unicamente alla Direttiva 93/42/CEE, che è in fase di superamento e che certamente non bavrà efficacia per l’intera durata dell’appalto. Si chiede di specificare se si intenda far riferimento anche al nuovo regolamento 2017/745 che sostituisce la Direttiva. 14) Art. 4 Quantità e stato fisico dei gas: si prevede la possibilità per gli Enti in gara di aumentare o diminuire i quantitativi presunti senza alcun limite né in aumento né in diminuzione. Tale condizione confligge con la possibilità di stimare l’effettiva remunerazione dei costi fissi e degli investimenti necessari per l’appalto, concedendo agli Enti di azzerare in ogni momento le richieste o di aumentarle senza proporzione anche in prossimità della conclusione del contratto, obbligando l’appaltatore ad investimenti che non avranno il tempo di ripagarsi. Si prega di arginare tale grado di aleatorietà limitandolo al quinto d’obbligo come di norma e riconoscendo all’appaltatore la possibilità di rinegoziare le condizioni in caso di sforamento. 15) A pag. 27 si definisce che al di fuori del normale orario di lavoro, le chiamate in reperibilità per consegne impreviste dovranno essere evase entro 2 ore dalla chiamata, che si riducono a 60 minuti “in caso di situazioni straordinarie di emergenza”. Poiché la chiamata in reperibilità al di fuori del normale orario di lavoro costituisce già per sé una condizione straordinaria, si richiede di definire con più dettaglio quali siano le situazioni che potranno richiedere la consegna in 60 minuti, così da poter correttamente dimensionare il team del personale reperibile e la sua dislocazione. SCHEMA DI CONTRATTO 16) Pag. 14: si legge che “Il Fornitore si impegna espressamente a manlevare e tenere indenne l’Azienda USL da tutte le conseguenze derivanti dalla eventuale inosservanza delle norme e prescrizioni tecniche e di sicurezza vigenti.” Così come è scritta, sembrerebbe che la manleva riguardi inosservanze compiute da qualsiasi soggetto (anche personale della stazione appaltante o di altri soggetti presenti in loco durante l’esecuzione dell’appalto): si richiede di precisare che la manleva è riferita unicamente alle conseguenze di eventuali inosservanze ad opera dell’appaltatore, e di rettificare lo schema di contratto. 17) Pag. 14: si legge che “ Gli eventuali maggiori oneri derivanti dalla necessità di osservare le norme e le prescrizioni di cui sopra, anche se entrate in vigore successivamente alla sottoscrizione del contratto, restano ad esclusivo carico del fornitore, intendendosi in ogni caso remunerati con il corrispettivo contrattuale”; tale clausola apre ad un grado di aleatorietà della fornitura fuori controllo per l’appaltatore, supponendo arbitrariamente che i maggiori costi che potrebbero derivare da qualsiasi modifica normativa intervenuta in corso di appalto possano essere coperti dal margine di impresa; si richiede di introdurre un limite (ad es. percentuale) sui maggiori costi che possano essere sostenuti dall’appaltatore in tali circostanze imprevedibili, e di modificare lo schema di contratto. 18) Si legge che “L'Azienda USL è esonerata da ogni responsabilità per i danni, gli infortuni o altri eventi pregiudizievoli che, per causa non imputabile alla stessa, avesse a subire il personale della ditta aggiudicataria nell'esecuzione delle forniture, convenendosi a tale riguardo che qualsiasi eventuale onere è già compensato e compreso nel corrispettivo del contratto”. Si richiede di precisare che eventuali danni derivati all’appaltatore per causa di interferenze con altre aziende operanti nel medesimo perimetro in attuazione di altri appalti siano da considerarsi in capo alla stazione appaltante e quindi non oggetto di esonero. Si richiede inoltre di modificare lo schema di contratto in tal senso. 19) Pag. 17: gli adeguamenti prezzi sono indicizzati al parametro ISTAT FOI per i prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, parametro che nulla ha a che vedere con la fornitura di specialità medicinali e di servizi in ambito sanitario e non al pubblico; si veda quanto già richiesto per il medesimo argomento in relazione al Disciplinare di gara. A fronte delle richieste sopra esposte, chiediamo una proroga della scadenza della gara di 30 giorni al fine di poter predisporre un’offerta che possa soddisfare le vostre esigenze.

Risposta :

1) 2) 3) la compilazione del paragrafo 1 è completamente in carico del Fornitore, come precisato nelle "Avvertenze per la compilazione", che dovrà specificare le modalità operative attraverso cui intende eseguire il contratto. Prima dell’avvio dell’attività e/o in fase di esecuzione dello stesso, saranno pianificati incontri tra le parti finalizzati alla cooperazione ed al coordinamento degli interventi di prevenzione e protezione dai rischi da interferenza lavorativa.

Si precisa che:

- il contenuto dell'appalto è da ricondurre al capitolato tecnico, richiamato nel DUVRI al punto 5.2 "Oggetto del contratto".

- l'analisi dei "Rischi interferenziali standard" è specificata al punto 5.3 ove sono definite misure di prevenzione/protezione a carico del Committente e/o del Fornitore;

4) Si conferma quanto previsto nel disciplinare di gara.

5) la proposta non è accolta.

6) Si conferma quanto previsto in Capitolato. Si vedano le linee guida ANAC n. 2 di attuazione del d.lgs. n. 50/2016, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa” come aggiornate con Delibera del Consiglio n. 424 del 2 maggio 2018 e in particolare il paragrafo V ove si prevede “…è assolutamente necessario che vengano indicati già nel bando o in qualsiasi altro atto di avvio della procedura di affidamento i criteri motivazionali a cui deve attenersi la commissione per la valutazione delle offerte.” Gli elementi di valutazione sono i parametri rispetto ai quali le offerte vengono valutate dalla commissione di gara; i criteri motivazionali evidenziano invece i profili in base ai quali la commissione attribuisce, per ciascuno dei criteri (ed eventuali subcriteri se previsti) di valutazione, un determinato punteggio nell’ambito del range previsto dal bando.

7) I prodotti e le prestazioni richieste, oggetto del presente appalto dovranno essere conformi alle norme nazionali e comunitarie vigenti o che entreranno in vigore nel corso della durata del contratto. I riferimenti normativi presenti nel capitolato sono citati a titolo informativo e non esaustivo.

8) Si veda risposta al quesito n. 7

9) Si veda risposta al quesito n. 7

10) Si veda risposta al quesito n. 7

11) Si veda risposta al quesito n. 7

12) Si precisa che lo standard delle prese di erogazione per gas medicali utilizzato è quello AFNOR.

13) Si veda risposta al quesito n. 7

14) Si rimanda a quanto previsto dalla Normativa in materia di Appalti Pubblici.

15) A maggior dettaglio, si specifica che è da ritenersi situazione straordinaria di emergenza, qualsiasi evento improvviso relativo ad impianti e apparecchiature, in grado di provocare conseguenze critiche per la salute degli individui che ne restano coinvolti oppure danni agli edifici e/o agli impianti oppure un’interruzione dei servizi sanitari. A titolo esemplificativo: mancata o ridotta erogazione di gas medicinali da impianto (con particolare riferimento a quelli con pazienti ad alta dipendenza), perdita di gas, non conformità della qualità dei gas, eventi critici (incendio, terremoto), guasti e/o malfunzionamenti di DM e accessori, fornitura di bombole e/o pacchi bombola in quantità non sufficienti a coprire i fabbisogni.

16) la clausola va letta in correlazione con il periodo che precede detta clausola a pag. 14 dello schema di contratto.

17) si conferma quanto previsto nello schema di contratto

18) si conferma quanto previsto nello schema di contratto

19) si veda risposta al punto 4.

La richiesta di proroga non viene accolta ritenendo i tempi previsti per la presentazione delle offerte congrui.

Chiarimento PI087692-22

Ultimo aggiornamento: 05/04/2022 17:36

Domanda : RICHIESTA CHIARIMENTI Rif.: CSA ART. 1 pag. 4 OGGETTO DELL’APPALTO Oggetto dell’appalto è la fornitura di gas medicinali, gas dispositivi medici, gas tecnici e di laboratorio, comprensiva dei relativi servizi accessori (trasporti, consegne, messe a disposizione di contenitori fissi e mobili, tracciabilità, monitoraggi impianti). CHIARIMENTO 1 Si chiede di chiarire il perimetro dell’attività di monitoraggio impianti che si intende affidare alla ditta aggiudicataria della presente procedura di gara alla luce di quanto espresso sempre nel medesimo articolo del CSA dove si indica che la fornitura del sistema di telerilevamento degli impianti di erogazione dei gas medicali è a carico della ditta aggiudicataria della convenzione Intercenter avente oggetto: “Multiservizio di manutenzione degli immobili in uso alle Aziende Sanitarie della Regione Emilia –Romagna–Lotto 1: Azienda USL della Romagna”. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Rif.: CSA ART. 6.0 pag. 14 Per tutti i gas tecnici dovrà essere assicurata la tracciabilità dei lotti di produzione, l’etichettatura dei recipienti. CHIARIMENTO 2 Si chiede conferma che trattasi di refuso in quanto per i gas tecnici (tranne che per i gas puri e per uso alimentare) - al contrario di quanto previsto per i gas medicinali - non è prevista la produzione con l’attribuzione del numero di lotto. --------------------------------------------------------------- Rif.: CSA Art 7 CONTENITORI MOBILI pag. 15 e pag. 16 Le bombole di Ossigeno in alluminio dovranno essere fornite obbligatoriamente nei reparti di Risonanza Magnetica (e facilmente identificabili a tale scopo). Per far fronte a particolari esigenze d’uso o organizzative motivate, l’Appaltatore deve rendersi disponibile a fornire, al bisogno, bombole in lega leggera senza modifica delle condizioni economiche convenute. --------------------------------------------------------------- CHIARIMENTO 3 Alla scrivente preme portare alla Vs. attenzione che le confezioni in alluminio del farmaco ossigeno da 0,5 a 4,9 litri (0,5/1/2/3/4 lt) presentano una classificazione di rimborsabilità in fascia “C”. Sono confezioni di farmaco che presentano un prezzo di listino differente rispetto alla corrispondente confezione in acciaio. La previsione di gara indica un numero indeterminato di confezioni lasciando alla Committente la totale discrezionalità in funzione del suo “bisogno“ e, di conseguenza, non consentendo alla ditta concorrente di elaborare un’offerta economica congrua. Nono solo: la previsione che richiede la disponibilità dell’appaltatore a fornire “al bisogno” bombole in lega leggera senza la modifica delle condizioni economiche risulta viziata da eccesso di potere (Rif. art. 2233 del c.c. “misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera ….”). Per questi motivi si chiede lo stralcio della previsione e la modifica dei documenti di gara in modo che sia possibile per le ditte candidate quotare separatamente le confezioni di farmaco in alluminio registrate in fascia “C”. --------------------------------------------------------------- Rif.: CSA ART. 7.2 _CONTENITORI PER AZOTO LIQUIDO (DEWAR) pag. 17 L’esecutore dovrà prevedere l’assistenza ai collaudi in presenza di contenitori di proprietà dell’Azienda USL / dell’IRST, l’assicurazione e la manutenzione per un ottimale funzionamento dei contenitori nonché il buon mantenimento generale degli stessi e di tutti i loro componenti anche dal punto di vista estetico. CHIARIMENTO 4 Si chiede di chiarire cosa si intende per “assistenza ai collaudi” dei contenitori di proprietà dell’USL/IRST e di dettagliare l’intero processo legato a questa attività indicando: - il numero di cespiti soggetti a collaudo; - il numero, le qualifiche, le mansioni che devono essere svolte dagli addetti che l’aggiudicatario dovrà mettere a disposizione per lo svolgimento di questa attività; - l’Ente che ha in carico l’attività di collaudo con il quale l’aggiudicatario si dovrà interfacciare per fornire l’assistenza richiesta; - il canone dei servizi di cui all’ “Allegato 6” sul quale calcolare i costi e la relativa offerta economica per questa attività. --------------------------------------------------------------- Rif.: CSA Art. 9.1 SERVIZI ACCESSORI PAG. 21 Per i recipienti da sottoporre a collaudo, il fornitore è tenuto, con un anticipo di almeno 90 giorni dalla scadenza del medesimo, all’invio ai Referenti Aziendali di Farmacia di Ambito di apposito elenco per consentire le operazioni di individuazione e ritiro delle matricole indicate. Il fornitore provvederà al ritiro e alla sostituzione della bombola in scadenza senza alcun addebito alla Stazione Appaltante. CHIARIMENTO 5 Alla scrivente preme portare alla Vs. attenzione quanto indicato nella norma ADR, che viene ripresa nelle linee guida nazionali di AGT ed europee da parte di EIGA, che in relazione alle bombole scadute di collaudo ADR prevede: “le prescrizioni relative alle revisioni periodiche presenti in ADR fanno riferimento (cap. 6.2.4.2) ad un certo numero di standard obbligatori relativi alle verifiche ed ispezioni periodiche delle bombole. In tutti questi standard elencati in ADR vi è una clausola che indica che se una bombola ha superato la data limite della revisione periodica può continuare ad essere utilizzata a meno che non sia stata soggetta ad abuso o a condizioni di impiego anomale. In ogni caso, la bombola dovrebbe essere sottoposta a revisione con un intervallo che non superi il doppio del periodo originariamente previsto.” Ai sensi di quanto previsto dalla norma ADR, dalle relative linee guida emesse da AGT ed EIGA, chiediamo lo stralcio di questa previsione di gara che preclude alla ditta concorrente di determinare i costi di tale attività in fase di elaborazione dell’offerta economica. --------------------------------------------------------------- CSA ART. 9.4 SERVIZIO DI PRONTA DISPONIBILITA PAG. 23 In caso di gestione delle condizioni di emergenza, rilevate e segnalate automaticamente dai sistemi di controllo e allarme (esempio: sostituzione bombole e/o Pacchi bombola in rampa), l’Esecutore dovrà assicurare la presenza tempestiva di mezzi tecnici e personale specializzato entro 4 ore, per il ristabilimento delle condizioni normali di funzionamento entro e non oltre il periodo di tempo coperto dalle riserve gassose dell’impianto oggetto della segnalazione di allarme. CONVENZIONE INTERCENTER_ DOC ALLEGATO C_SCHEDE DI PERIODICITA’_D Prog PAG. 18 CHIARIMENTO 6 Si chiede di chiarire se quanto richiesto nell’art. 9.4 a pag. 23 del CSA, in merito alla sostituzione dei pacchi bombola/bombole in rampa, può essere considerato frutto di refuso, essendo la medesima attività risultante in carico alla ditta aggiudicataria della Convenzione Intercenter come si può evincere dalle righe 30 e 40 dell’allegato C al capitolato tecnico, schede periodicità, D Prog. della richiamata Convenzione. --------------------------------------------------------------- CSA ART. 9.5 CONSEGNE PAG. 26 In caso di situazioni straordinarie di emergenza (ossia quando vengano raggiunte le soglie di primo allarme impostate sul sistema di controllo telematico per cause non legate alla periodicità dei rifornimenti) la Ditta aggiudicataria dovrà provvedere direttamente all’effettuazione di consegne non programmate entro 4 ore in modo da rimanere ampiamente all’interno della durata del sistema di riserva di sicurezza che la Ditta stessa avrà provveduto a mettere a disposizione dell’AUSL/IRST a garanzia della continuità d’erogazione dei gas medicinali terapeutici e/o di altri gas di pari importanza. Il personale referente dell’AUSL/IRST dovrà essere avvisato della situazione in corso attraverso sistemi di segnalazione ed allarme. Superato il termine delle 4 ore di intervento, per ogni ora di ritardo potrà essere applicata una penale di € 500,00, fatto salvo ogni eventuale ulteriore danno, tecnico e clinico. CHIARIMENTO 7 Trattandosi di procedura di gara per la fornitura di farmaci si chiede di rettificare la richiesta della consegna in emergenza ai sensi di quanto espresso nell’articolo 105 ai commi 3 e 4 del D.Lgs. 219/06. --------------------------------------------------------------- CSA ART. 9.8 ADEGUAMENTO alla REGOLA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI La Ditta partecipante dovrà assicurare per tutta la durata del contratto l’ottemperanza alle disposizioni normative sulla prevenzione incendi (D.M. 19/03/2015 – Aggiornamento della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui al decreto 18/09/2002)garantendo e mantenendo in piena efficienza una rete di stoccaggi periferici realizzati in sicurezza, contro incendio, furto, danni, nelle disponibilità dei reparti utilizzatori, con i margini di sicurezza quantitativi (prodotto disponibile) e qualitativi (corretta conservazione). A tal fine la ditta offerente dovrà presentare un progetto che illustri le caratteristiche tecniche, le soluzioni e la modalità di approccio e organizzativa alla tematica in oggetto che intenderà adottare e mettere in atto qualora risultasse aggiudicataria. La Ditta aggiudicataria avrà l’onere di attuare tali adempimenti, entro i tempi indicati per il subentro (cfr. par. 9.3). CHIARIMENTO 8 Dai documenti di gara si evince che il sopralluogo per questa procedura risulta essere facoltativo. L’articolo 9.8 del CSA prevede invece, a carico della Ditta Candidata, la presentazione di un progetto che giunge nel dettaglio del singolo reparto utilizzatore, in merito alle soluzioni individuate dal Concorrente relativamente alla realizzazione di stoccaggi bombole in ottemperanza a quanto previsto dal DM 19/03/2015 che risultino a prova di furto/incendio e danni. Nel rispetto del principio della concorrenza e della par condicio dei concorrenti, si chiede di mettere a disposizione delle ditte candidate le planimetrie di ogni Presidio Ospedaliero con il dettaglio dei singoli reparti e dei locali con la loro destinazione d’uso. In assenza di tali documenti ed essendo facoltativi i sopralluoghi la ditta candidata, diversa dagli attuali fornitori, sarebbe impossibilita a determinare i costi da sostenere per la realizzazione di stoccaggi bombole e, come conseguenza, a produrre un’offerta economica sostenibile. Non da ultimo si fa presente che nell’allegato dell’offerta economica non è presente la riga dove quotare i costi per ottemperare a quanto richiesto. Con riferimento a quanto indicato dal Presidente dell’A.R.E. sulla rivista TEME che in sintesi, dopo aver elencato la natura dei servizi accessori al gas medicinale (ossia quei servizi che pur non costituendo la prestazione principale del contratto, risultano fondamentali per consentire una corretta dispensazione del gas medicinale) afferma: “… le stazioni appaltanti dovranno prevedere, per le future gare, la voce di costo dei gas medicinali di cui si chiede offerta separata da quella dei servizi accessori alla fornitura precisando quali essi siano. In questo contesto, il prezzo dei servizi accessori dovrà essere indicato per singolo gas medicinale previsto dal capitolato di gara; tale prezzo dovrà essere separato da quello dei gas medicinali nello schema di offerta economica contenuto nei documenti di gara, in coerenza con il dettato della legge n.145 del 30 dicembre 2018. In tal modo, quando AIFA farà riferimento alla fatturazione elettronica per ricavare i dati di fatturato inerenti i soli gas medicinali, non dovrebbero evidenziarsi errori e/o discrasie tra i dati della fatturazione elettronica e quelli della tracciabilità aziende attraverso il NSIS …” Alla luce di quanto sopra ed in coerenza con quanto dall’art. 1, comma 578, della legge di bilancio n.145 del 30.12.2018 che prevede per la fornitura dei gas medicinali la separazione dei costi del medicinale rispetto all’ eventuale servizio ad esso correlato (trasporto, movimentazione, noleggio, ecc..), si chiede di rettificare il modulo d’offerta economica in modo tale che sia possibile esprimere una quotazione in funzione del progetto elaborato secondo il proprio know-how aziendale.

Risposta :

1) Si conferma quanto riportato nel capitolato, ossia che la ditta offerente non dovrà fornire ed installare nessun sistema di telerilevamento e di allarme con remotizzazione, ma garantire un controllo di corretto funzionamento degli impianti di propria competenza nel tempo (monitoraggio).

2) Si conferma quanto previsto in capitolato.

3) Si conferma quanto previsto in capitolato, precisando che la fornitura di bombole di ossigeno in alluminio o bombole in lega leggera ha un impatto numerico e di conseguenza economico non significativo nell’economia dell’appalto.

4) La dicitura “di proprietà” trattasi di refuso ed è da intendersi sostituita da “messi a disposizione (noleggio)”. Per attività di assistenza al collaudo si intende l’attività di collaborazione con i tecnici dell’Ingegneria Clinica per le fasi di collaudo interno necessarie alla presa in carico del bene a noleggio.

5) Si conferma quanto previsto in capitolato.

6) Si conferma quanto previsto in capitolato circa gli adempimenti in capo all’affidatario del presente appalto in caso di gestione delle condizioni di emergenza.

7) Si conferma quanto previsto in capitolato.

8) il Disciplinare così riporta: “Al fine di una più idonea formulazione dell’offerta le Ditte partecipanti possono ispezionare le aree e i locali presso cui verrà eseguita la fornitura in modo da acquisire ogni aspetto utile alla valutazione del contesto di riferimento in cui si inserisce il presente appalto; qualora non venisse svolto il sopralluogo, si intendono conosciuti dall’OE tutti gli aspetti e i presupposti per la formulazione della offerta.”

Pertanto, la stazione appaltante ritiene di non mettere a disposizione le planimetrie di ogni Presidio Ospedaliero.

La stazione appaltante conferma che la scheda di offerta, così come strutturata, è coerente con le previsioni normative (legge 145 del 30.12.2018), in quanto il costo del gas è separato da tutti i servizi accessori i cui oneri e conseguenti costi devono trovare allocazione nell’ambito delle voci previste per i servizi accessori.


Chiarimento PI062763-22

Ultimo aggiornamento: 22/03/2022 16:00

Domanda : Con riferimento all'articolo 14 del capitolato speciale "Documentazione tecnica" si legge al punto 3 "schede tecniche e schede di sicurezza in lingua italiana relativi a tutti gas offerti (vedi art. 5), le apparecchiature e dispositivi medici oggetto dell'appalto". Si richiede di chiarire se la dicitura "[...] e dispositivi medici oggetto dell'appalto" è da intendersi relativa a TUTTI i dispositivi medici che compaiono via via nel progetto tecnico o è SOLAMENTE da intendersi per i GAS dispositivo medico ed in questo caso se le schede tecniche dei dispositivi medici oggetto dell'appalto possono essere allegati in una cartella che fa riferimento al documento 1 relazione tecnica.

Risposta :

Il capitolato speciale all’art 14 punto 3 dispone:

"schede tecniche e schede di sicurezza in lingua italiana relativi a tutti gas offerti (vedi art. 5), le apparecchiature e dispositivi medici oggetto dell'appalto”

Tale indicazione si ritiene sufficientemente chiara; pertanto per tutti i dispositivi medici dovranno essere presentate le schede tecniche e schede di sicurezza.

Chiarimento PI055282-22

Ultimo aggiornamento: 17/03/2022 12:59

Domanda : DISCIPLINARE DI GARA 1 -Art. 3. OGGETTO DELL’APPALTO, IMPORTO E SUDDIVISIONE IN LOTTI Il disciplinare riporta la seguente “tabella n.1 - Oggetto dell’appalto” n. Descrizione servizi/beni CPV P (principale) S (secondaria) Importo annuale a base di gara (IVA esclusa) Importo quinquennale a base di gara (IVA esclusa) 1 FORNITURA GAS MEDICINALI, D.M., TECNICI, DI LABORATORIO E RELATIVI SERVIZI ACCESSORI ( CONNESI ALL’APPROVVIGIONAMENTO E ALLO STOCCAGGIO ) 24111500 P € 2.581.483,70 € 12.907.418,50 2 SERVIZIO MANUTENZIONI DISPOSITIVI MEDICI A VALLE DELLE PRESE DI EROGAZIONE 50531200- 8 S € 74.400,00 € 372.000,00 Importo annuale (al netto di opzioni) €2.731.883,70 Importo totale quinquennale (al netto delle opzioni) a base di gara € 13.659.418,50 Si segnala che l’importo annuale (al netto di opzioni) indicato, e pari a €2.731.883,70 non corrisponde alla somma degli importi annuali delle singole prestazioni in quanto €2.581.483,70 + €74.400,00 = €2.655.883,70. Analogamente, l’importo totale quinquennale (al netto di opzioni) a base di gara indicato, e pari a €13.659.418,50 non corrisponde alla somma degli importi quinquennali delle singole prestazioni in quanto €12.907.418,50 + €372.000,00 = €13.279.418,50 Si chiede pertanto di effettuare le dovute verifiche e apportare le necessarie correzioni. 2 - Art. 14. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE E DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA Al punto 9 viene richiesto di allegare alla documentazione amministrativa prova dell’avvenuto pagamento dell'imposta di bollo tramite modello servizio @e.bollo. Siamo a chiedere che venga accettato, in alternativa, l’assolvimento dell’imposta di bollo tramite “bollo virtuale”, a seguito di autorizzazione ricevuta dall’Intendenza di Finanza. CAPITOLATO SPECIALE 3 -ART. 5 - QUALITÀ DEI PRODOTTI LIQUIDI E GASSOSI - pag. 11 Il Capitolato Speciale riporta: “Miscela medicinale con AIC di ossido Nitrico in Azoto Miscela di gas con AIC composta da principio attivo NO (Ossido di Azoto) di qualità F.U. in eccipiente Azoto di qualità F.U., alla concentrazione di almeno 800 ppm (preferibilmente 1000), in bombola da massimo 10 litri geometrici” Si chiede di confermare che nel rispetto del principio di par condicio e al fine di consentire la massime partecipazione sia possibile offrire taglie alternative e prossime a quelle richieste (es: 11 litri), fermo restando la garanzia dei consumi totali. 4 - ART. 8 – SORGENTI E CENTRALI DI ALIMENTAZIONE CON SERBATOI CRIOGENICI FISSI - pag. 17 e Allegato A - Tipologia Gas e Quantitativi Presunti Il Capitolato Speciale riporta: 4.1 - “Gli evaporatori freddi presenti nelle Centrali primarie di erogazione, con la sola esclusione di quelli destinati alla fornitura di Azoto liquido allo stato criogenico, dovranno essere dotati di sistema di controllo e rilevamento delle fughe di prodotto allo stato criogenico verso parti non resilienti dell’impianto di distribuzione.” L'”Allegato B - Consistenza Impianti - novembre 2021” riporta la presenza di n. 1 serbatoio di azoto da 1.300 litri presso il presidio di cattolica e n.1 serbatoio da 5.000 litri presso il presidio di Pievesestina. Dalla lettura dell’art.9.7 del Capitolato Speciale si deduce che il serbatoio di Pievesestina sia destinato a contenere Azoto Liquido D.M. per crioconservazione. Non è invece chiaro se il serbatoio di Cattolica sia destinato a contenere Azoto Liquido F.E. o Azoto Liquido D.M. Si chiede pertanto di specificare. 4.2 - Si segnala inoltre come nell'”Allegato B - Consistenza Impianti - novembre 2021” sia presente una colonna relativa a “serbatoio di azoto da 6000 litri”. Non è però riportata la presenza di alcun serbatoio di tale tipo presso nessun presidio. Si chiede di confermare che non sia effettivamente presente o di indicare dove tale serbatoio sia situato e quale tipologia di azoto sia destinato a contenere. 4.3 - Conseguentemente a tali informazioni, si chiede di specificare infine il numero di miscelatori per la produzione di aria sintetica che dovranno eventualmente essere messi a disposizione. 5 - ART. 9.2 SISTEMA DI ALIMENTAZIONE PER EMERGENZE - pag. 22 e Allegato A - Tipologia Gas e Quantitativi Presunti Il Capitolato Speciale riporta: “Predisporre, a seguito di un'attenta e continua analisi dei consumi, per ciascun Presidio dell’AUSL/IRST un adeguato sistema di alimentazione di OSSIGENO, tale da garantire una quantità di erogazione non inferiore a 72 ore in caso di forzata interruzione degli impianti o della sorgente primaria” L’”Allegato A - Tipologia Gas e Quantitativi Presunti” riporta però esclusivamente i dati relativi ai consumi complessivi del’AUSL Romagna e dell’IRST. è evidente che, soprattutto in considerazione del gran numero di presidi (25) che fanno parte dell’AUSL Romagna, dai dati disponibili non sia assolutamente possibile effettuare una stima dell’autonomia delle fonti di ossigeno e dei conseguenti investimenti necessari per poter garantire quanto richiesto. Si chiede pertanto di fornire il dettaglio dei consumi relativi a ogni singolo presidio. Tale richiesta assume ancora maggiore importanza alla luce del fatto che tra i criteri di valutazione dell’offerta tecnica è prevista l’assegnazione di ben 5 punti al progetto presentato relativo al “Sistema adottato per garantire l’autonomia minima di 72 ore” La mancata comunicazione di tale dato si tradurrebbe pertanto in una violazione del principio di par condicio, dal momento che solamente gli attuali fornitori potrebbero avere a disposizione tali informazioni e trarne conseguentemente un evidente vantaggio competitivo. 6 - ART. 9.5 CONSEGNE - pag. 24 Il Capitolato Speciale riporta: “La Ditta aggiudicataria dovrà: a) effettuare il trasporto, la consegna ed il travaso dei gas allo stato liquido fino ai serbatoi criogeni, ai depositi o stabilimenti ospedalieri nel caso di serbatoi mobili. L’esecutore dovrà provvedere alla gestione programmata delle consegne dei gas attraverso il sistema di lettura e controllo via cavo della prima soglia di livello, detta soglia di rifornimento (sistema di telerilevamento fornito da terzi, contratto manutenzione), con esclusione dei serbatoi mobili di cui si specifica più sotto.” La richiesta, così formulata, pone un’evidente criticità dal punto di vista dell’assunzione della responsabilità, nel caso in cui si verifichino delle anomalie e/o dei ritardi nell’esecuzione delle consegne. Eventuali consegne mancate o ritardate potrebbero infatti dipendere da possibili malfunzionamenti del sistema di telerilevamento fornito da terzi, malfunzionamenti per cui la ditta aggiudicataria non potrebbe in alcun modo essere ritenuta responsabile e che potrebbero portare a rilevanti contenziosi. Al fine di scongiurare tale possibilità e risolvere la suddetta criticità, si chiede pertanto alla Vostra Spett.le amministrazione di porsi come tramite di tale processo e assumersi l’onere di ricevere eventuali segnalazioni dal sistema di telerilevamento e richiedere personalmente l’esecuzione delle forniture alla ditta aggiudicataria. 7 - ART. 9.5 CONSEGNE - pag. 25 e Allegato A - Tipologia Gas e Quantitativi Presunti Il Capitolato Speciale riporta: “La Ditta aggiudicataria dovrà: [...] b) effettuare il trasporto, la consegna e l’alloggiamento nei DEPOSITI dei recipienti contenenti gas compressi e dei contenitori criogenici, effettuare il ritiro dei recipienti vuoti lasciandone altrettanti pieni ed effettuare il controllo della strumentazione accessoria. [...] In fase di offerta, sulla base dei dati forniti di giacenze e consumi indicativi di bombole, recipienti criogenici e serbatoi mobili e dall’analisi della tipologia dei Reparti/Servizi di AUSL/IRST, ciascuna Ditta dovrà presentare un calendario con la programmazione (date e orario) delle consegne a cadenza settimanale.” Gli allegati “C” riportano le giacenze indicative dei contenitori mobili presso le strutture sanitarie, ma L’”Allegato A - Tipologia Gas e Quantitativi Presunti” riporta esclusivamente i dati relativi ai consumi complessivi del’AUSL Romagna e dell’IRST. Tali dati, soprattutto in considerazione del gran numero di presidi (25) che fanno parte dell’AUSL Romagna, non sono sufficienti a sviluppare un calendario di programmazione delle consegne che sia perfettamente aderente alle necessità della Vostra Spett.le amministrazione e non permette, inoltre, alle ditte candidate di effettuare dell stime consapevoli sui costi di trasporto che dovranno essere sostenuti per soddisfare il fabbisogno di tutte le strutture sanitarie. Si chiede pertanto di fornire il dettaglio dei consumi relativi a ogni singolo presidio. 8 - ART. 10.2 GESTIONE DEL SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DELLA MISCELA ANALGESICA - pag. 32 Il Capitolato Speciale riporta: “Il servizio deve comprendere: [...] c) L’installazione sull’apparecchiatura delle bombole di miscela ossigeno/protossido d’azoto 50/50 v/v in bombole da 10 litri.” Si chiede di confermare che, nel rispetto del principio di par condicio e al fine di consentire la massime partecipazione, sia possibile offrire taglie alternative e prossime a quelle richieste (es: 11 litri), fermo restando la garanzia dei consumi totali. 9 -ART. 10.2 GESTIONE DEL SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DELLA MISCELA ANALGESICA - pag. 32 Il Capitolato Speciale riporta: “Il servizio deve comprendere: [...] e) la formazione al personale utilizzatore mediante sessioni organizzate in modo da raggiungere tutto il personale interessato con altrettante sessioni sino al completamento” Al fine di permettere alle ditte candidate di stimare correttamente i costi relativi a tale servizio, si chiede di fornire una stima del numero di operatori da formare e/o di sessioni formative necessarie 10 - ART. 10.3 GESTIONE DEL SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DELL’OSSIDO NITRICO - pag. 33 Il Capitolato Speciale riporta: “Il servizio deve comprendere: a) La fornitura (comprensiva di installazione e procedure di accettazione) dell’apparecchiatura di n. 1 o più sistemi di erogazione controllata di miscela Ossido di azoto in azoto” Dal momento che i sistemi di erogazione controllata di miscela Ossido di azoto in azoto hanno un costo estremamente rilevante, al fine di permettere alle ditte candidate di stimare correttamente gli investimenti necessari, si chiede di comunicare quale sia il numero esatto dei dispositivi da mettere a disposizione ed eliminare ogni possibile alea sull’argomento. 11 - ART. 10.3 GESTIONE DEL SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DELL’OSSIDO NITRICO - pag. 33 Il Capitolato Speciale riporta: “Il servizio deve comprendere: [...] e) la formazione al personale utilizzatore mediante sessioni organizzate in modo da raggiungere tutto il personale interessato con altrettante sessioni sino al completamento” Al fine di permettere alle ditte candidate di stimare correttamente i costi relativi a tale servizio, si chiede di fornire una stima del numero di operatori da formare e/o di sessioni formative necessarie

Risposta :

1. Si veda determinazione di rettifica del disciplinare di gara e disciplinare di gara rettificati pubblicati sulla piattaforma telematica.

2. Le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sono quelle indicate nel disciplinare di gara.

3. Si precisa che a pag 11 del Capitolato speciale la dicitura “massimo” è da considerarsi un refuso (vedasi a riguardo l'allegato A al Capitolato speciale - colonna “capacità geometrica confezione”). La possibilità di offrire taglie alternative è prevista nella documentazione di gara all’art. 5 del C.S. pag. 14, cui si rinvia, che così recita: “Per quanto riguarda i confezionamenti indicati Allegato A (Tipologie gas e quantitativi presunti) eventuali imballi equivalenti potranno essere forniti dall’Appaltatore a condizione che lo stesso assicuri l’autonomi a necessaria ed esegua a suo totale carico ogni eventuale adeguamento, anche impiantistico, derivante da tale tipologia di fornitura

4.1 Si precisa che i serbatoi di Pievesestina e Cattolica sono entrambi destinati a contenere Azoto Liquido DM per crioconservazione.

4.2 Si conferma che non sono presenti serbatoi di azoto con capacità da 6000 litri.

4.3 Non sono previsti miscelatori per la produzione di aria sintetica.

5. Si fornisce quanto richiesto nella tabella allegata

6. Si conferma quanto previsto dal Capitolato Speciale

7. Si fornisce quanto richiesto nella tabella allegata

8. La possibilità di offrire taglie alternative e prevista nella documentazione di gara all’ art. 5 del C.S. pag. 14, cui si rinvia, che così recita: “Per quanto riguarda i confezionamenti indicati Allegato A (Tipologie gas e quantitativi presunti) eventuali imballi equivalenti potranno essere forniti dall’Appaltatore a condizione che lo stesso assicuri l’autonomi a necessaria ed esegua a suo totale carico ogni eventuale adeguamento, anche impiantistico, derivante da tale tipologia di fornitura

9. Si conferma quanto previsto in capitolato

10. Ad oggi i sistemi di erogazione sono n. 3

11. Si conferma quanto previsto in capitolato

Chiarimento PI060572-22

Ultimo aggiornamento: 16/03/2022 18:41

Domanda : Buongiorno, la piattaforma ANAC non da possibilità di generare il passoe con Ausilio in quanto segnala che non ci sono requisiti avvallabili. Vi chiediamo di perfezionare il cig e aprire la possibilità di ricorrere all'ausilio. Certi in un vostro cenno di riscontro, inviamo cordiali saluti.

Risposta : il problema è stato rimosso

Chiarimento PI052389-22

Ultimo aggiornamento: 11/03/2022 13:18

Domanda : Con riferimento al Disciplinare di Gara: 1 - con riferimento alla formula per la determinazione del punteggio economico, si chiede la conferma che il parametro alfa è un esponente del contenuto della parentesi e NON un fattore di moltiplicazione. Con riferimento al Capitolato Speciale: 2 - A pagina 13 ultimo capoverso si legge "nel caso il fornitore sia produttore primario dovrà presentare la medesima dichiarazione di impegno". Si richiede di chiarire se tale dichiarazione debba essere presentata già in fase di gara dalla ditta partecipante 3 - All'articolo 6 a metà di pag. 14 si legge "per i gas con AIC dovrà sempre essere indicato sul documento di trasporto sia il numero di Lotto che la scadenza". Si richiede di modificare questa richiesta, sia perchè non di interesse dell'amministrazione, mentre è facilmente desumibile sia per il personale sanitario sia per la Farmacia, sia dall'etichetta apposta su ogni bombola, sia dal sistema gestionale informatizzato su cui ogni movimento di ogni recipiente è tracciato. Ciò posto anche che i Lotti sono "parlanti", ovvero costituiti da codifiche da cui è possibile desumere con facilità tale informazione 4- All'articolo 9.2 "sistema di alimentazione per emergenze" si chiede "di predisporre un adeguato sistema di alimentazione di ossigeno per garantire una quantità di erogazione non inferiore a 72 ore". Nella prima riga di pag. 23 invece si chiami si parla di scorta che dovrà garantire l'erogazione dei gas. Si richiede di confermare che la richiesta è solo per l'Ossigeno. 5 - All'articolo 9.5 "consegne" si dice che "la ditta dovrà effettuare il trasporto e la consegna è il travaso ecc., provvedendo alla gestione programmata delle consegne dei gas attraverso il sistema di lettura e controllo via cavo del sistema di telerilevamento fornito da terzi con il contratto di manutenzione". Si richiede una modifica di questa disposizione slegando la gestione delle consegne da un sistema fornito da Terzi 6- All'articolo 9.5 a pag. 24 si cita "Elio liquido per RMN" che non compare nell'elenco prodotti. Si richiede di confermare che si tratta di un refuso 7- All'articolo 9 5 a pag. 25 si indica di "effettuare il ritiro dei recipienti vuoti lasciandone altrettanti pieni". Si richiede la modifica di tale indicazione poichè l'equivalenza tra recipienti ritirati e consegnati non è condizione vincolante, anzi deve essere cura della ditta aggiudicataria stabilire e modulare in continuo le scorte opportune per ciascun deposito, per ciascun momento e per ciascuna tipologia di gas, posto che AUSL ed IRST hanno tutta la convenienza di avere scorte ottimizzate e non eccessive, poichè pagano noleggi dei recipienti a pezzo secondo le effettive giacenze 8 - All'articolo 9.8 "adeguamento alla regola tecnica di Prevenzione Incendi" si dice che "la ditta partecipante dovrà assicurare per tutta la durata del contratto l'ottemperanza ecc.". Si richiede di confermare che trattasi di un refuso perché questo è un adempimento della ditta aggiudicataria 9 - All'articolo 10.2 "gestione del servizio di somministrazione della miscela analgesica" si richiede di chiarire il significato di quanto indicato all'inizio di pagina 33 "verranno tuttavia visionati l'architettura comprensiva del servizio la sua completezza ecc.", poichè è sì prevista la valutazione nella documentazione tecnica: rif. criterio di valutazione O ma non sembrano previste "demo" in presenza in nessun momento, nemmeno successivo all'aggiudicazione. SI richiede di confermare un eventuale interesse all'inserimento di tale demo. 10 - con riferimento all'articolo 14 "documentazione tecnica" si richiede di rivedere al punto 1 il limite di lunghezza massima di 70 facciate con interlinea 1,5 per la relazione tecnica, in quanto sono troppo numerosi gli aspetti del progetto tecnico per riuscire ad essere presentati con la completezza e la ricchezza di informazioni confacenti ad un Progetto Tecnico così complesso. Un limite così restrittivo avrebbe come conseguenza un documento di difficile lettura per la Commissione Giudicatrice. Si propone di innalzare il numero di pagine a 180, conservando le altre indicazioni di margini ed interlinea per consentire la redazione di un documento completo di schemi ed immagini che ne agevolino la leggibilità. 11 - Infine, con riferimento all'Art.14 del CS ed all'Art.15 del DT si richiede una conferma circa l'esistenza o meno di altre limitazioni nella dimensione dei files sul portale Intercenter della documentazione amministrativa-tecnica-economica, in termini numerici o dimensionali o formati dei files, in forma singola o aggregata.

Risposta :

  1. Si conferma che il coefficiente α è un esponente del contenuto della parentesi.
  1. Si conferma che tale dichiarazione dovrà essere presentata in fase di gara dalla ditta partecipante, così come specificato all'art 14 del Capitolato Speciale punto 7.
  2. Si conferma che sul documento di trasporto, per i gas con AIC, deve essere indicata l'informazione riferibile sia al numero di lotto che alla scadenza.
  3. Si conferma.
  4. Si conferma quanto previsto all'art 9.5.
  5. Si conferma che trattasi di refuso.
  6. Si conferma quanto indicato nel capitolato.
  7. Si conferma che trattasi di refuso.
  8. Si precisa che non c'è interesse ad inserire eventuale demo.
  9. Si conferma quanto indicato nel capitolato e nel disciplinare di gara.
  10. Ove l’informazione non sia reperibile nelle guide di utilizzo della piattaforma, si può contattare il Numero Verde 800 810 799 di INTERCENTER.

Ultimo aggiornamento: 17-08-2022, 19:15