Va ribadito che con l’Avviso in questione il Comune ha inteso sollecitare gli operatori economici presenti sul mercato a manifestare il proprio interesse ad un partenariato per la gestione unificata dei servizi di manutenzione del patrimonio edilizio ed impiantistico comunale. L’istituto del partenariato è uno strumento diverso dal contratto di appalto e richiede la progettualità del privato, sulla base delle esigenze espresse dall’Amministrazione. Si richiama inoltre l’obiettivo strategico del PPP: “Il Comune di Bologna intende perseguire gli obiettivi della Missione Clima che prevede di costruire una prospettiva di neutralità climatica al 2030, anche mediante l’implementazione di un modello gestionale di PPP che consentirà di produrre direttamente energia pulita, intervenire sugli stabili con interventi di efficientamento energetico, ottenere una drastica riduzione delle emissioni di CO2, ottimizzare i consumi e gestire in modo intelligente le risorse, grazie alla capacità di raccogliere dati dai sensori che alimenteranno anche il Gemello Digitale della città, l’altro strumento chiave della Missione Clima.”
Di conseguenza il Concedente ha messo a disposizione la documentazione disponibile e che è sicuramente rappresentativa di un patrimonio alquanto complesso e articolato come quello del Comune di Bologna.
Alcune precisazioni.
Le diagnosi energetiche rese disponibili (e/o integrate come di seguito specificato) sono state fornite per agevolare la definizione dello sviluppo del progetto del Proponente. Ciò nella convinzione che tutte le valutazioni debbano essere fatte dal Proponente stesso sulla base dell’esperienza maturata nell’ambito di gestioni patrimoniali complesse e sulla base del proprio know how ed expertise aziendale unitamente ai dati forniti per gli edifici (ad esempio planimetrie, anno di costruzione edificio, consumo degli edifici ecc.) nel rispetto degli obiettivi previsti dall’Avviso.
Per questo motivo sono state allegate all’Avviso, in apposite cartelle, le consistenze degli stabili e la possibilità di consultare, estrapolare, processare i dati derivanti dal sistema informativo con le modalità descritte nell’Allegato UNO.
Nella stessa ottica e logica vengono rese disponibili, con le modalità dopo specificate, ulteriori diagnosi energetiche consegnate all'Amministrazione dopo la pubblicazione dell’Avviso.
Dubbi sui CDE possono essere fugati con la consultazione dei link resi disponibili nell’Allegato ZERO che permettono di visualizzare, consultare foto e ulteriori verifiche anche in relazione all’esatto posizionamento dell’edificio.
Per quanto attiene alle possibili problematiche da voi segnalate e legate al compendio impiantistico, si richiama la premessa dell’Allegato UNO a cui si rimanda per tutti gli approfondimenti e che qui viene riportata per agevolare la lettura dei chiarimenti:
Si riportano gli elenchi in formato aperto degli impianti e presidi antincendio: gli impianti sono installati sia all’interno di edifici inseriti nell’ambito della gestione immobiliare di cui al precedente punto sia su altri edifici annessi al patrimonio del Comune di Bologna.
Gli elenchi forniscono indicazioni generali sulla consistenza degli impianti-oggetti; dovranno poi essere sviluppati nel dettaglio da parte del Concessionario e quindi implementati all’interno dei sistemi informativi ed informatici di cui all'Allegato ZERO.
Si precisa che per gli edifici inseriti nel perimetro immobiliare, laddove dagli elenchi allegati al presente capo non risultino specifiche riferibili agli impianti o presidi antincendio (tutti, nessuno escluso), il proponente potrà fare delle valutazioni di consistenza sulla base dell’esperienza maturata nell’ambito di gestioni patrimoniali complesse, sulla base del proprio know how ed expertise aziendale utilizzando anche i dati patrimoniali presenti nella documentazione allegata.
In risposta a:
“In proposito, va segnalato che alcuni CDE non sono presenti all’interno del Drive: esempio CDE 3 e CDE 299. Relativamente ad alcuni edifici non è stato possibile reperire documentazione utile, né di natura anagrafica, né di natura energetica, all’interno degli Allegati all’Avviso. Si citano ad esempio i CDE 82, 582 e 1374 (elencati nel documento “EE_attuale perimetro”) e 308 e 554, (elencati nel documento “A_Elenco stabili Servizio Energia Climatizzazione Invernale”.
Fermo restando quanto sopra chiarito, in considerazione della natura dell’Avviso in corso di pubblicazione, nell’ottica di collaborazione informiamo che nella cartella drive “Addendum gennaio 2024” sottocartella “Altri edifici”, sono state caricate le cartelle relative ai CDE 3 e 299 e quelle relative ai CDE 82 - 582 - 1374 (cfr. EE_attuale perimetro) e ai CDE 308 - 554 (cfr. A_Elenco stabili Servizio Energia Climatizzazione Invernale), sopravvenute successivamente alla pubblicazione dell’Avviso.
In aggiunta: per il CDE 308 si segnala anche l’intervento in corso Codice Intervento - CI - 5886 la cui documentazione è già disponibile con le modalità indicate nell’Allegato ZERO (cfr.NOTA METODOLOGICA).
In risposta a:
In relazione al Palazzo Comunale d’Accursio (parte del cluster identificabile nel CDE 780), si evidenzia, invece, l’assenza di sufficienti elementi conoscitivi in relazione alla Centrale Termica esistente, al netto della sola Autorizzazione alle Emissioni.
Gli elementi conoscitivi dell’impianto sono riportati nella diagnosi energetica presente nelle due cartelle riferite al CDE 780 e sono estrapolabili dal sistema informativo con le modalità indicate nell’Allegato UNO. Si è ravvisato un problema di consultazione rispetto alla navigazione a 360° per le centrali termiche, per questo specifico CDE 780, ora in via di risoluzione.
In risposta a:
“Più nello specifico si riporta come esempio la documentazione relativa alle diagnosi energetiche all’interno della cartella “A_Gestione immobiliare” inserita tra gli allegati dell’”Allegato UNO”.
Non è possibile trovare la diagnosi energetica relativa a decine edifici (ad esempio CDE: 19, 22, 24, 25, 26, 44, 106, 112, 329, 334 e 339, 410, 419, 448, 453, 454, 456, 464, 505, 517, 525, 527, 528, 701, 766, 768, 790, 803, 805, 816, 817, 917, 942, 949, 959, 979, 987, 1016, 1020, 1063, 1063, 1097, 1116, 1124, 1238, 1244, 1304, 1410, 2091, 2207, 2225, 2362). Le cartelle contenenti la documentazione relativa a questi edifici spesso presentano una sottocartella denominata “diagnosi energetiche” che però risulta vuota.
Altri CDE presentano documentazione poco consistente.”
Per massima completezza si comunica che:
per i seguenti CDE non sono disponibili le diagnosi energetiche
19 - 22 - 24 - 25 - 26 - 44 - 339 - 410 - 419 - 448 - 453 - 454 - 456 - 464 - 517 - 525 - 701 - 766 - 768 - 790 - 803 - 816 - 917 - 949 - 959 - 987 - 1016 - 1097 - 1116 - 1124 - 1238 - 1244 - 1304 - 1410 - 2091 - 2225
Nella cartella drive “Addendum gennaio 2024” sottocartella “Diagnosi energetiche” sono state inserite le diagnosi energetiche per i seguenti CDE: 106 - 112 - 329 - 334 - 504 - 505 - 805 - 817- 942 - 979 - 1020 - 1063 - 2207
Per i CDE 527 e 528 sono in corso gli interventi di efficientamento energetico finanziati con fondi Pon React EU e tutta la documentazione di progetto è stata resa disponibile ed allegata all’Avviso a cui si rimanda per tutti gli approfondimenti del caso.
Per il CDE 2362, come specificato nella NOTA METODOLOGICA dell’Allegato ZERO, è disponibile on line la documentazione di progetto a cui si rimanda per tutti gli approfondimenti del caso.
In risposta a:
“Molte diagnosi energetiche non sono facilmente identificabili in maniera univoca: vi è infatti disomogeneità tra l’indirizzo indicato nel nome cartella, l’indirizzo indicato nella diagnosi e/o l’indirizzo indicato nel file “A_Quadro sinottico (si riportano ad esempio i CDE: 425, 469,470,505).
Non si riscontrano le problematiche segnalate. Le diagnosi energetiche sono presenti ed i plessi sono identificabili anche graficamente all’interno della diagnosi stessa. Si rimanda ai documenti allegati all’Avviso per una lettura più approfondita.
In risposta a:
In ultimo, all’interno della cartella relativa all’edificio CDE 342 sono presenti cartelle relative ad altri edifici (CDE 879,902,906,934,942,945,949,959,961,966). Cartelle relative a questi stessi edifici si possono trovare anche nell’elenco generale, seppure con contenuto diverso.”
Si tratta di un refuso in fase di caricamento della documentazione e tali cartelle non vanno considerate.
In risposta a:
“Le Diagnosi energetiche sono in genere piuttosto datate. In alcuni casi, riferibili, ad esempio ai CDE 210, 230, i dati relativi alle consistenze dei generatori riportano marche, modelli e/o datazioni sbagliate rispetto ad interventi recentemente avvenuti o in corso d’opera. La DE dell’edifico 230 è addirittura costruita in logica “predittiva”, stante il concomitante intervento.”
Si richiama la Premessa sopra riportata e si ribadisce che tutta la documentazione allegata all’Avviso (sia quella più datata che quella più attuale), quale volontà di trasparenza dell’Amministrazione, deve essere intesa come rappresentativa di un patrimonio alquanto complesso e articolato quale quello del Comune di Bologna, ed essere attentamente valutata sulla base dell’esperienza maturata e del know how-expertise aziendale del Proponente.
Ciò in assoluta coerenza e logica dello strumento oggetto del presente Avviso, con cui il Comune intende sollecitare gli operatori economici a formulare la propria proposta.
Per il CDE 210 sono in corso i lavori e si rimanda, per la definizione dell’intervento in corso, all’Allegato ZERO - Interventi Pon React EU - Opere minori dove sono presenti tutti gli approfondimenti del caso.
Per il CDE 230 si segnala che la diagnosi energetica contiene anche una parte relativa ad interventi di possibile efficientamento nell’ambito delle attività di energy management prevista nell’attuale contratto di gestione immobiliare. Nel caso in cui detti interventi siano stati effettivamente realizzati, la documentazione relativa è disponibile nel materiale allegato all’Avviso.
In risposta a:
“Alcuni consumi come da consuntivazione degli ultimi anni solari, in particolare di energia elettrica, presentano valori storici insolitamente bassi, in contrasto con la baseline indicata al Report Energetico. A tal proposito è indicativa la Scuola di via Dozza (CDE 2309.)”
Premesso che il CDE è il 230 e non il 2309, sono presenti due POD con diverse potenze installate di 3.3kW e 33kW riferite a due utenze a servizio dell’edificio. I consumi sono di valore mediano rispetto ad edifici simili. Le eventuali ottimizzazioni delle utenze potranno essere valutate nello sviluppo del progetto da parte del Promotore così come evidenziato negli allegati all’Avviso nella descrizione del quadro esigenziale del Concedente.
In risposta a:
“La raccolta di certificati, as-built e altri documenti riferibili agli impianti tecnologici è di natura assai varia e presenta apparenti contraddizioni, ad esempio:
• libretti di centrale riferibili ad uno stato tecnologico già superato così come attestato da DiCo, DiRi, certificati INAIL e CPI antincendio;
• verifiche periodiche AUSL con datazioni apparentemente non compatibili alle date di certificazione di opere impiantistiche.”
I dati caricati sono quelli degli archivi patrimoniali e sono riferiti quindi anche alla “storicità dell’edificio” (dove disponibili) e non sono ovviamente da considerare quelli superati in termini temporali.
In risposta a:
“Sono infine difficilmente riscontrabili informazioni circa interventi edili o sull'illuminazione.”
Non si riscontra questa problematica essendo gli interventi descritti nella corposa documentazione allegata all’Avviso - Allegato ZERO - ATTUALE MODELLO MANUTENTIVO IN USO AL COMUNE DI BOLOGNA, a cui si rimanda per tutti gli approfondimenti del caso.
In risposta a:
“In alcuni casi non sono disponibili i consumi storici; si citano ad esempio:
• CDE 299 consumi elettrici
• CDE 468 consumi elettrici
• CDE 3 consumi elettrici”
Gli stabili sono inseriti nell’attuale servizio energia riscaldamento ma non nell’attuale servizio energia elettrica di cui al file EE_Consumi EE_attuale perimetro. I consumi storici non sono pertanto disponibili. Queste condizioni si possono verificare anche per altri stabili.