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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - Procedura aperta per l’affidamento dei servizi integrati di lava-noleggio a ridotto impatto ambientale per l’Azienda USL della Romagna e l’IRST di Meldola
Ente appaltanteINTERCENT-ER AGENZIA REGIONALE DI SVILUPPO DEI MERCATI TELEMATICI
Stato proceduraChiuso
Importo appalto66.305.040,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema31/03/2021
Termine richiesta chiarimenti29/04/2021 16:00
Termine presentazione delle offerte28/06/2021 16:00
Apertura busta amministrativa30/06/2021 10:00
Data chiusura procedura13/01/2022
Requisiti di sostenibilità ambientalesi

Nella presente iniziativa, al fine di ridurre gli impatti ambientali derivanti dall'esecuzione dell’appalto, come previsto dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione del 2008, sono, stati, inseriti elementi di sostenibilità ambientale per tutte le fasi procedurali: requisiti di selezione dei candidati, specifiche tecniche, clausole contrattuali e criteri premianti tenuto conto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) approvati con DM 09 dicembre 2020, oltre che dai CAM tessili previsto all’art. 34 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Requisiti di sostenibilità socialesi

A norma del protocollo siglato tra l’Assessorato Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna e le OOSS, al fine di promuovere la stabilità occupazionale nel rispetto dei principi dell'Unione Europea, il Fornitore sarà tenuto ad assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante alle dipendenze dell’aggiudicatario uscente, così come previsto all'Art. 12 dello Schema di Convenzione.

Allegati

Progetto tecnico
(402.77 kB)
Bando guri
(99.04 kB)

Referenti

Puddu Andrea

telefono: 0515273429

Ilgrande Felicia

telefono: 0515273963

Pubblicazioni

Cig

Lotto 1Servizi integrati di lava-noleggio

CIG: 8691087FDD
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI170379-21

Ultimo aggiornamento: 20/05/2021 15:04

Domanda : 1. Per l’Ospedale “Infermi” di Rimini, si richiede conferma, visto che non ci è stato fatto visionare nel corso del sopralluogo, che il locale destinato ai capi appesi è al piano seminterrato del Blocco DEA, vicino all’attuale distributore dello sporco. Si chiede conferma e una planimetria dove venga indicato il locale a disposizione. 2. Si richiedono le planimetrie con indicati gli impianti elettrici, posizione quadri elettrici di piano e rack server di piano, per tutti i Presidi e le aree messe a disposizione per la gara. 3. Si richiede l’invio delle planimetrie antincendio di piano, con indicati gli apparati antincendio, vie d’esodo, compartimentazioni e posizione della centralina antincendio dell’Ospedale, per tutti i Presidi oggetto di gara nei quali è evidenziato, negli allegati 5.11.e 5.12, la possibilità di installazione armadi e capi appesi. 4. Si richiedono le portate dei solai per tutte le aree messe a disposizione, visionate nel corso dei sopralluoghi.

Risposta :

1) Si conferma. Inoltre si rimanda al quesito pubblicato n. PI170446-21 per la planimetria ed ulteriori informazioni.

2) La richiesta, in relazione al servizio oggetto della presente procedura, appare eccessivamente generica. Si precisa che tutti i fabbricati individuati dall'Azienda Sanitaria Contraente sono regolarmente autorizzati allo svolgimento delle attività indicate e pertanto hanno i requisiti strutturali e impiantistici normativamente previsti.

3) La richiesta, in relazione al servizio oggetto della presente procedura, appare eccessivamente generica. Si precisa che tutti i fabbricati individuati dall'Azienda Sanitaria Contraente sono regolarmente autorizzati allo svolgimento delle attività indicate e pertanto hanno i requisiti strutturali e impiantistici normativamente previsti.

4) La richiesta, in relazione al servizio oggetto della presente procedura, appare eccessivamente generica. Si precisa che tutti i fabbricati individuati dall'Azienda Sanitaria Contraente sono regolarmente autorizzati allo svolgimento delle attività indicate e pertanto hanno i requisiti strutturali e impiantistici normativamente previsti.

Chiarimento PI170446-21

Ultimo aggiornamento: 20/05/2021 14:50

Domanda : Per l’Ospedale “Infermi” di Rimini, il locale indicatoci per la realizzazione capi appesi è situato al piano interrato del Blocco DEA. In planimetria è indicato come Deposito, con il codice n.11 e comprende anche un altro locale deposito adiacente con lo stesso codice, con cui comunica attraverso delle aperture, per un totale di 308,87 mq (indicati sulla planimetria allegata alla documentazione di gara). Si richiede di indicare se l’area messa a disposizione è comprensiva di entrambi i locali o solo uno dei due. In tal caso specificare, sulla planimetria, quale dei due locali è a disposizione.

Risposta : Si precisa che l’area a disposizione per la distribuzione automatizzata capi appesi, di superficie pari a circa 133 mq, è indicata, evidenziata di rosso, nella planimetria in allegato. L’area adiacente sarà destinata ad un nuovo guardaroba che andrà a sostituire l’attuale. Si precisa altresì che il nuovo guardaroba sarà realizzato con interventi a cura dell’Azienda Sanitaria contraente, fermo restante l’obbligo previsto nella documentazione di gara, in carico al fornitore, per la gestione dei guardaroba.

Chiarimento PI165124-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 19:24

Domanda : CHIARIMENTO 1 Al fine di formulare la migliore offerta relativamente alla distribuzione automatizzata dei capi piegati, e in riferimento alle indicazioni riportate nell’allegato 5.12, nel quale viene espressamente riportata la seguente dicitura: “Con il termine "distributore capi piegati" presente nella parte "integrazione obbligatoria" e "integrazione facoltativa" si vuol intendere qualunque sistema automatizzato di distribuzione che il fornitore intenda offrire, tenuto conto dei sopralluoghi effettuati e della tipologia e quantità di operatori da servire”, si richiede pertanto di specificare la numerosità di operatori e la tipologia di operatori (es. infermiere, medico ecc.) che accedono alle seguenti strutture/aree dove presenti sistemi di distribuzione capi piegati, poiché il dato, necessario per la corretta formulazione dell’offerta in termini dimensionali dell’impianto, non ci è stato reso disponibile né durante il sopralluogo né tantomeno è presente nella documentazione di gara: AMBITO DI FORLI’: - Blocco operatorio padiglione Morgagni- (INTEGRAZIONE FACOLTATIVA); - Sede distrettuale di via Colombo 11-13-15 (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); - Sede Dipartimento di Sanità Pubblica di via della Rocca n. 19 47121 Forlì (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA). AMBITO DI CESENA: - Ospedale Bufalini Cesena – BO Neurochirurgia (MAPPATURA); - Ospedale Bufalini Cesena – Piastra servizi (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); - Ospedale Bufalini Cesena – BO piano terra (INTEGRAZIONE FACOLTATIVA); - Ospedale Bufalini Cesena – BO Ortopedia 3 piano (INTEGRAZIONE FACOLTATIVA); - Ospedale Bufalini Cesena – BO Ostetricia/sala parto 5piano (INTEGRAZIONE FACOLTATIVA); - Centro Servizi – Pievesestina (MAPPATURA) - Ospedale Marconi – Cesenatico (INTEGRAZIONE FACOLTATIVA); - Ospedale Angioloni - San Pietro in Bagno (INTEGRAZIONE FACOLTATIVA); - Ospedale Santa Colomba - Savignano sul Rubicone (INTEGRAZIONE FACOLTATIVA); - Ex SAUB corso Cavour 180 – Cesena (INTEGRAZIONE FACOLTATIVA); AMBITO DI RAVENNA: - Ospedale di Lugo – Blocco operatorio piano 1 e 2 (MAPPATURA); - Ospedale di Lugo – piano seminterrato (MAPPATURA); - Ospedale Faenza - Sala Operatoria Presso il blocco 23 e 19 area chirurgica e PS con emergenza (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); AMBITO DI RIMINI - Ospedale Infermi – Rimini - Blocco operatorio zona filtro (MAPPATURA); - Hospice - RSA Via Ovidio – Rimini (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); - Ospedale Cervesi – Cattolica Zona filtro S.O. - stanza CA 1 15 A (MAPPATURA); - Colosseo – Rimini (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); - Ospedale Santarcangelo (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); - Ospedale Novafeltria (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); - Ospedale Cattolica (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); - Piazza del Popolo Bellaria – Rimini (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); - Via Circonvallazione – Rimini (INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA); CHIARIMENTO 2 In riferimento all’allegato 5.4 “qualifiche per ambito territoriale” e l’allegato 5.7 “composizione divise personale” si richiede di specificare quali dati sono da tenere in considerazione relativamente al quantitativo di personale medico, biologo, veterinario, psicologo, assistente sanitario e assistente sociale in quanto i dati riportati nei due allegati sono nettamente diversi (es. nell’ambito di Forlì secondo l’allegato 5.7 al profilo 1 “medici” corrispondono 721 operatori, mentre dall’allegato 5.4 se ne evincono 578 in totale). Si chiede pertanto quale dato è da tenere in considerazione per la formulazione dell’offerta. CHIARIMENTO 3 Si richiede la planimetria completa del piano terra di via colombo relativo all’ambito di Forlì, in quanto la planimetria presente in gara non risulta esaustiva rispetto ai locali visionati in fase di sopralluogo. CHIARIMENTO 4 In riferimento ai valori performance richiesti con esito favorevole riguardanti i test a garanzia dei Criteri ambientali minimi “CAM allegato 1 DM22 FEb 2011 e relativi aggiornamenti”, si rappresenta che, essendo gran parte della collezione di vestiario destinata al servizio di emergenza ed urgenza 118 di colore rosso fluorescente comunemente definito a capitolato “arancione fluo”, si riscontra attualmente la non disponibilità sul mercato dei principali tessili con Solidità del colore alla luce artificiale con degradazione del colore con valore indice = 5(ISO 105 B02). Detto ciò si chiede se in rifermento ai tessuti tecnici del colore sopra menzionato elastomerici e non (es. tessuto per pantalone elasticizzato, tessuto per piumino) siano ammessi valori con indice = 4(ISO 105 B02). CHIARIMENTO 5 In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GI_118 dove si parla della tecnologia e delle misure dei loghi da applicare sull’item chiediamo se fosse possibile ridurre le dimensioni del logo, in quanto più consono e confortevole considerando la vestibilità richiesta sul capo. CHIARIMENTO 6 In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GIU_118 viene richiesta la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 classe 2/2, tuttavia la norma in questione prevede un'unica classe che include sia tessuto fluorescente che le bande rifrangenti. Precisando meglio, UNI EN 20471:2017 CLASSE 2 oppure UNI EN 20471:2017 CLASSE 3. Detto ciò la norma prevede che la classe 3 includa tutti i DPI alta visibilità destinati a alla messa in sicurezza degli operatori esposti al traffico veicolare anche con velocità superiore ai 60km h. Si chiede pertanto se la classe a cui riferirsi sia la classe 3. CHIARIMENTO 7 In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GIU_AA_118 e GIU_AA_ELI viene richiesta la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 classe 2/2, tuttavia la norma in questione prevede un'unica classe che include sia tessuto fluorescente che le bande rifrangenti. Precisando meglio, UNI EN 20471:2017 CLASSE 2 oppure UNI EN 20471:2017 CLASSE 3. Detto ciò la norma prevede che la classe 3 includa tutti i DPI alta visibilità destinati a alla messa in sicurezza degli operatori esposti al traffico veicolare anche con velocità superiore ai 60km h. Si chiede pertanto se la classe a cui riferirsi sia la classe 3. CHIARIMENTO 8 In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GIU_AA_118 e GIU_AA_ELI dove si parla della tecnologia e delle misure dei loghi da applicare sull’item chiediamo se sia possibile ridurre le dimensioni del logo, utilizzando una tecnologia a stampa transfer in modo da evitare forature alla membrana impermeabile dell’indumento. CHIARIMENTO 9 In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GV118-INTERNI viene richiesto un range taglia dalla XXS alla 4XL secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 classe 3/2, tuttavia la norma in questione prevede una singola classe che include sia tessuto fluorescente che le bande retroriflettente. Essendo questo un capo atto ad essere indossato al di sotto di una giacca si chiede la possibilità di fornirlo con certificazione secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 classe 2 in modo da poter proporre un capo con volumi più contenuti a partire comunque da una tg XS dato che, essendo un DPI ad alta visibilità le taglie più piccole non soddisferebbero i requisiti minimi di superfice richiesta ovvero = 0,50 m² di materiale fluorescente e = 0,13 m² di materiale retroriflettente per la Classe 2. CHIARIMENTO 10 In riferimento all’item di gara allegato 5.6 PANT_118_P le taglie sono richieste dalla XXS alla 4XL, ma essendo un DPI ad alta visibilità le taglie più piccole non raggiungerebbero i requisiti minimi di superfice richiesti dalla norna UNI EN ISO 20471:2017. Si chiede quindi se sia possibile certificare il pantalone a completo con il giubbino. CHIARIMENTO 11 In riferimento all’item di gara allegato 5.6 PIU_118 viene richiesta sul tessuto esterno una composizione 100% poliammide in colore rosso fluo, tuttavia tale colore è ottenibile unicamente su un tessuto in poliestere. Chiediamo quindi se la quest’ultima sia da intendersi 100% poliestere in modo da poter ottenere il colore oppure se la dicitura fluo sia da considerarsi un refuso intendendo rosso normale non alta visibilità. CHIARIMENTO 12 In riferimento all’item di gara allegato 5.5 GV1 viene richiesta una composizione 100% poliestere sul tessuto esterno, con una leggera spalmatura poliuretanica. Si chiede se possono essere accettati anche tessuti con laminatura poliuretanica, essendo quest’ultima molto più performante e anche di più comune utilizzo. CHIARIMENTO 13 In riferimento all’item di gara allegato 5.5 GV1 viene richiesto un capo impermeabile, tuttavia, tale caratteristica risulta incompatibile con la presenza di una cerniera sulle maniche staccabile. Ciò detto, Vogliate cortesemente specificare se per garantire l’impermeabilità del capo non debbano essere presenti le maniche staccabili. CHIARIMENTO 14 Il Disciplinare di gara, nella tabella dei criteri di valutazione (art. 17 a pag. 38) e nella tabella di attribuzione dei punteggi (art. 19.1 pag. 48), riporta i seguenti criteri: 1. Capi di biancheria confezionata di cui all’Allegato 5.4 (escluso 118) 2. Capi di biancheria confezionata, componenti la divisa per il personale 118/elicotteristi di cui all’Allegato 5.5 In realtà gli allegati inseriti nella documentazione di gara sono: Allegato 5.5. Biancheria confezionata ed allegato 5.6 biancheria confezionata per 118 ed elicotteristi Si chiede cortesemente di confermare quindi che al punto 1 sia da intendere allegato 5.5 (in luogo del 5.4) e al punto 2 sia da intendere allegato 5.6 (in luogo del 5.5). CHIARIMENTO 15 Il Capitolato tecnico all’art. 5 (dati di riferimento e corrispettivi del fornitore) a pag. 10 e 11 indica che sarebbero riportati i dati inerenti la campionatura richiesta in gara anche nei seguenti allegati: • Allegato 5.2 “Descrizione e quantità biancheria piana”; • Allegato 5.7 “Composizione divise personale”; • Allegato 5.8 “Composizione divise 118 ed elicotteristi; • Allegato 5.9 “Biancheria confezionata antipulviscolo”. Dall’analisi della documentazione di gara si può peraltro riscontrare che: • negli allegati sopra citati non è presente l’indicazione della campionatura da presentare • la biancheria piana (all.to 5.2) e la biancheria antipluviscolo (all.to 5.9) non rientra tra i criteri di valutazione (di cui all’art. 19.1) • per la biancheria confezionata la campionatura da presentare è indicata nell’allegato 5.5 • per le divise del 118 ed elicotteristi la campionatura da presentare è indicata nell’allegato 5.6 Si chiede cortesemente di confermare che la previsione di dati di campionatura nei suddetti allegati 5.2-5.7-5.8-5.9 sia da intendere come refuso e che la campionatura da presentare (stante i criteri di valutazione del disciplinare all’art. 19.1) sia invece solo quella indicata negli allegati 5.5-5.6-5.10 CHIARIMENTO 16 Il disciplinare all’art. 19.1 (Criteri di valutazione dell’offerta tecnica) a pag. 51 al criterio 19 “Contenuto di fibre biologiche dei prodotti tessili in fibre naturali sulla biancheria piana” attribuisce fino ad un massimo di 3 punti sulla base del contenuto di fibra biologica sul totale di fibra naturale, attribuendo per ogni capo (dell’allegato 6 foglio 6.3 “capi certificati”) 0,10 punti per contenuto di fibra biologica sul totale di fibra naturale superiore al 70% e 0,05 punti per contenuto tra il 50% e il 70%. Viene inoltre specificato che “La comprova deve essere fornita come previsto al punto d “Criteri premianti” 4. dei CAM DM 9/12/2020 allegando apposita documentazione nel campo “Comprova” dell’offerta tecnica.” Si fa presente che nei CAM il criterio premiante indicato parla di % di fibra biologica rispetto al contenuto totale delle fibre (e non solo contenuto di fibra naturale). Si chiede cortesemente di chiarire se la % di fibra biologica si intenda sul totale della sola fibra naturale o sul totale delle fibre. CHIARIMENTO 17 Il disciplinare di gara prevede prioritariamente l’assorbimento, nell’organico dell’aggiudicatario, del personale già operante alle dipendenze dell’aggiudicatario uscente, tuttavia, dall’analisi dell’allegato 13 non si rileva il costo distinto per singolo operatore. Ciò detto, al fine di predisporre una corretta analisi economica, Vogliate cortesemente fornire il dato sopra richiesto. Premesso che: Così come espressamente previsto dalla documentazione di gara, i prodotti tessili noleggiati nel presente appalto, oltre a rispettare i requisiti previsti in Capitolato e negli appositi allegati, devono essere conformi alle specifiche tecniche previste nei Criteri Ambientali Minimi per le forniture di prodotti tessili, di cui all’Allegato 3 del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2017 di adozione dei “Criteri ambientali minimi per le forniture di prodotti tessili (aggiornamento dei CAM per l’acquisto di prodotti tessili, Allegato 1 del DM 22 febbraio 2011)”. Nello specifico i prodotti tessili noleggiati devono essere conformi ai seguenti punti: 4.1.2 “Restrizioni di sostanze chimiche pericolose da testare sul prodotto finito”; 4.1.4 Capi di abbigliamento “complessi” (quali divise, giacconi e assimilati): design per il riutilizzo. Biancheria da letto, da tavola e assimilati: riutilizzabilità; 4.1.5 “Durabilità e caratteristiche tecniche” dei Criteri Ambientali Minimi per le forniture di prodotti tessili. Valutato che la documentazione relativa al possesso dei criteri ambientali minimi è identificabile unicamente nei rapporti di prova espletati presso laboratori accreditati e da parte dei fornitori del tessile, si rileva che le tempistiche necessarie per la predisposizione dei predetti rapporti di prova risultano essere superiori rispetto ai termini di scadenza di presentazione delle offerte. Invero, così come previsto dai capitolati tecnici, i requisiti minimi richiesti a pena di esclusione riguardanti i test di validazione ai criteri ambientali minimi CAM, necessitano di tempi predefiniti e non modificabili come prescritto dalle norme tecniche di prova, con tempi utili mediamente di 60 giorni. Tali test possono essere realizzati solo ed esclusivamente da laboratori di analisi accreditati, così pure le certificazioni di tipo CE qualora si tratti di DPI. Per quanto appena sopra, preliminarmente rappresentando la necessità di favorire la massima partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica all’uopo garantendo parità di condizioni in capo a tutti gli operatori economico interessati, considerate le criticità sopra esposte, vista, infine, la necessità di tutela dell’interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti, con la presente siamo cortesemente a chiedere a Codesta Spett.le Stazione Appaltante la concessione di una proroga dei termini di presentazione dell’offerta di almeno 45 giorni.

Risposta :

Chiarimento 1: I dati richiesti sono contenuti nel file presente nella cartella allegata (Qualifiche per ambito territoriale - suddivisione per presidi_2021_05_10);

Chiarimento 2 : Si precisa che gli allegati in questione riportano informazioni aggregate diversamente: l’allegato 5.4 riporta gli operatori suddivisi per qualifica mentre l’allegato 5.7 riporta le qualifiche, del personale sanitario e non, aggregate sulla base della medesima vestizione. Sommando qualifiche diverse ma con medesima vestizione si ottiene il numero riportato nell’allegato 5.7; con la precisazione, in relazione all’esempio riportato: per la vestizione 1 di cui all’allegato 5.7 vanno considerati anche i medici anestesisti (ID 1a) e gli studenti medici (ID 26) presenti nell’allegato 5.4 Qualifiche, mentre la figura del biologo è già ricompresa nell’ID 1 del medesimo allegato 5.4;

Si precisa, altresì, relativamente alle vestizioni dell’allegato 5.7 che:

la vestizione 10, è destinata anche ai 5 operatori dell’IRST presenti presso l’ambito di Cesena e i 2 operatori dell’IRST presenti presso l’ambito di Forlì riportati all’allegato 5.4 Qualifiche ID 25;

nella vestizione 11 è stata riportata la denominazione di Assistenti tecnici intendendosi per tale personale magazzini e archivi (id 34 dell’Allegato 5.4);

alla vestizione 16 è indicato per l’IRST il valore 1 ma è 0 come correttamente riportato all’allegato 5.4 Qualifiche ID 4;

alla vestizione 17 sono stati invertiti i valori tra l’IRST e Ravenna, pertanto l’ambito dell’IRST è da intendersi 0 e quello di Ravenna invece 71 come correttamente riportato all’allegato 5.4 Qualifiche ID 21, che comprende anche il servizio prevenzione sugli ambienti di lavoro;

Al fine di maggior chiarezza si riporta (nella cartella allegata) una tabella riportante le associazioni tra le qualifiche di cui al file 5.4 e le vestizioni del personale previsto sia all’allegato 5.7 che all’allegato 5.8 composizione divise 118.

Chiarimento 3: Nella cartella allegata si invia quanto richiesto (Forlì_Via Colombo_completa).

Chiarimento 4: Si conferma il colore come descritto nella Norma UNI N ISO 20471:2017 “arancione-rosso fluorescente” per tutti i termini descritti come “arancione fluo” e “rosso fluorescente” (tranne il PIU_118 per il quale si intende colore rosso). Sono ammessi valori con indice = 4(ISO 105 B02).

Chiarimento 5: Tenuto conto della nota posta in testa all’Allegato 5.6 in merito alla realizzazione dei loghi, precisando che nei campioni non è necessaria l’apposizione dei loghi, in via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorino la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti.

Chiarimento 6: Confermando che la norma UNI EN ISO 20471:2017 prevede una sola classe e che il /2 è un refuso, tenuto conto che le norma richiesta specifica i requisiti per gli indumenti di protezione in grado di segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore, destinati a fornire un’alta visibilità dello stesso in situazioni pericolose in qualunque condizione di luce diurna e alla luce dei fari dei veicoli nell’oscurità ed altresì delle attività svolte dagli operatori a cui i DPI sono destinati si ritiene che debba essere fornita la classe 3.

Chiarimento 7: Confermando che la norma UNI EN ISO 20471:2017 prevede una sola classe e che il /2 è un refuso, tenuto conto che le norma richiesta specifica i requisiti per gli indumenti di protezione in grado di segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore, destinati a fornire un’alta visibilità dello stesso in situazioni pericolose in qualunque condizione di luce diurna e alla luce dei fari dei veicoli nell’oscurità e delle attività svolte dagli operatori a cui i DPI sono destinati si ritiene che debba essere fornita la classe 3.

Chiarimento 8: Tenuto conto della nota posta in testa all’Allegato 5.6 in merito alla realizzazione dei loghi, precisando che nei campioni non è necessaria l’apposizione dei loghi, in via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorino la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti.

Chiarimento 9: Confermando che la norma UNI EN ISO 20471:2017 prevede una sola classe e che il /2 è un refuso, si conferma che la classe alla quale deve appartenere il DPI in questione è la 3. Precisando che il range di taglie sta ad indicare che a tutti gli operatori (anche con esigenze/corporature particolari) dell’AUSL della Romagna deve essere garantita la vestizione, come disciplinato all’interno del capitolato di gara, resta ferma la priorità del rispetto di quanto contenuto nelle normative per gli indumenti ad elevata visibilità.

Chiarimento 10: Precisando che il range di taglie sta ad indicare che a tutti gli operatori (anche con esigenze/corporature particolari) dell’AUSL della Romagna deve essere garantita la vestizione, come disciplinato all’interno del capitolato di gara, resta ferma la priorità del rispetto di quanto contenuto nelle normative per gli indumenti ad elevata visibilità.

Chiarimento 11: Trattandosi di indumento termico da indossare sotto altri capi, il colore richiesto è rosso normale, non fluorescente.

Chiarimento 12:Premesso che le caratteristiche indicate per i capi devono intendersi minime in via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorino la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti.

Chiarimento 13: Si conferma le caratteristiche del capitolato. l’affermazione che il capo non risulterebbe impermeabile nel caso di apposizione di cerniere non è condivisibile.

Chiarimento 14: Si conferma.

Chiarimento 15: Si conferma.

Chiarimento 16: Si conferma il contenuto dei CAM e si specifica che la percentuale di fibra biologica va misurata rispetto al contenuto totale delle fibre (e non solo contenuto di fibra naturale). La specifica “sul totale di fibra naturale”, come riportato nel titolo del criterio, ha lo scopo di ribadire che il criterio si applica laddove il capo sia costituito da fibre naturali (in tutto o in parte).

Chiarimento 17: Si faccia riferimento al chiarimento PI146549-21, rispetto al quale, tuttavia, si precisa che i dati forniti sono espressi complessivamente per l’intero lotto e non per singolo ambito.

Relativamente alla proroga si comunica che l’Agenzia è in fase di valutazione.


Chiarimento PI145249-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 17:29

Domanda : 1. Nella documentazione di gara non sono indicate le tempistiche di redazione e consegna del progetto esecutivo relativo alla realizzazione ed installazione capi appesi, capi piegati e raccolta sporco. Pertanto si richiedono le tempistiche ad esso relativo o se devono comunque rientrare nelle tempistiche di attivazione indicate per ogni ambito territoriale. 2. Si richiede conferma che le tempistiche indicate per singolo ambito territoriale per installazione, realizzazione ed attivazione degli impianti capi appesi e capi piegati, decorrano a seguito dell’autorizzazione ricevuta dagli Enti Preposti ed Uffici competenti. E che pertanto tali autorizzazioni, dagli Enti Preposti ed Uffici competenti, non debbano rientrare nelle tempistiche di attivazione indicate per ogni ambito territoriale. 3. Per l’Ospedale Morgagni-Pierantoni si richiede se oltre al sistema capi appesi presente, anche gli armadi di distribuzione del pulito e raccolta sporco sono di proprietà dell’Ente. 4. Per l’Ospedale Morgagni-Pierantoni, si richiede la planimetria del piano seminterrato del padiglione Morgagni, dove è situato il locale capi appesi, in quanto non presente nella documentazione di gara. Richiediamo la planimetria PDF o DWG completa del sistema di movimentazione capi appesi, con annessi armadi di distribuzione. 5. Per la casa della salute di Forlimpopoli, si richiede la planimetria del locale capi appesi, completa del sistema di movimentazione capi appesi, con annessi armadi di distribuzione. 6. Per quanto riguarda l’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori Dino Amadori di Meldola, si richiede la planimetria PDF o DWG dell’interno piano dove sono ubicati gli spogliatoi visionati nel corso del sopralluogo. 8. Per l’Ospedale Bufalini di Cesena, si richiede di confermare che il locale attualmente utilizzato per la distribuzione capi appesi, situato al primo piano Corpo “L”, è quello che in planimetria riporta 103,24 mq e che non sono a disposizione altri locali adiacenti. 9. Si richiede il quantitativo di utenti da servire, per ogni singolo Ospedale oggetto del presente appalto. In quanto non ci sono stati forniti tutti i quantitativi nel corso dei sopralluoghi.

Risposta :

  1. Si rimanda al piano di attivazione da presentare in sede di gara, in combinato disposto con quanto previsto dal paragrafo 20.3 del Capitolato tecnico, in base al quale i tempi massimi sono rapportati ai nuovi sistemi di capi appesi da installare.
  2. Si conferma.
  3. Precisato che l’unico sistema di distribuzione previsto nell’allegato 5.12 (parte mappatura) per l’ospedale Morgagni è il sistema capi appesi di proprietà dell’ente si conferma che i 3 raccoglitori dello sporco, indicati nel file 5.12 (parte mappatura) sono di proprietà dell’ente quindi sono oggetto di sola manutenzione.
  4. Si allega quanto richiesto (file Morgagni-Vallisneri.dwg).
  5. Si allega quanto richiesto (Forlimpopoli.dwg.).
  6. Richiesta già evasa con chiarimento n. PI151683-21.
8. Per l’Ospedale Bufalini di Cesena si conferma che il locale attualmente utilizzato per la distribuzione capi appesi, situato al primo piano Corpo “L”, è quello che in planimetria riporta 103,24 mq e che non verranno messi a disposizione altri locali adiacenti.
9. quanto richiesto è presente nel file allegato (Qualifiche per ambito territoriale - suddivisione per presidi_2021_05_10).

Chiarimento PI142410-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 16:55

Domanda : Ambito RAVENNA 1. Per l’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, si richiede il file DWG o PDF di tutti i piani del Blocco denominato CMP di via Fiume M.Abbandonato, n.134, non fornite nella documentazione di gara. 2. Nel corso del sopralluogo ci sono state fornite le planimetrie cartacee del piano seminterrato (-1) del Blocco DEA, dove è prevista la realizzazione di un locale capi appesi e dei locali spogliatoi, e del Blocco 008 primo piano dove è prevista la realizzazione di locali spogliatoi nuovi, si richiede invio delle suddette planimetrie in formato DWG o PDF. 3. Nel corso del sopralluogo ci sono state fornite le planimetrie cartacee del piano seminterrato (-1) del Blocco DEA, si richiede di specificare i mq precisi del locale che verrà realizzato in quanto sulla documentazione di gara è indicato 104 mq e sulla planimetria fornita è indicato invece 142 mq. 4. Per quanto riguarda il Presidio Ospedaliero di Lugo, si richiede di confermare che la distribuzione capi appesi deve essere dimensionata su 4000 capi. 5. Per la Sede territoriale 118 di Faenza, oltre allo spazio indicato nell’area rimessa, ci è stato fatto visionare anche un locale deposito (codice n.3). Si richiede conferma di disponibilità di tale locale. 6. Per la sede di via Masi, 18 Lugo, si richiede disponibilità di installazione armadi anche nell’atrio dove sono presenti le macchinette distributrici bevande. Locale successivo/adiacente a quello visionato. Ambito RIMINI 1. Per l’Ospedale “infermi” di Rimini, si richiede se il container visionato in sede di sopralluogo per la raccolta dello sporco (situato nell’area esterna), sia di proprietà dell’Ospedale e se a disposizione per la ditta aggiudicatrice. Ambito CESENA 1. Per l’Ospedale Bufalini di Cesena, si richiede possibilità di installazione armadio sporco all’ingresso della piastra servizi, piano terra, nella zona denominata “disimpegno”. 2. Per l’Ospedale Bufalini di Cesena, si richiede la planimetria del locale catenaria comprensivo del sistema di movimentazione dei capi appesi, situato al primo piano, dato che non ci è stato fatto visionare in sede di sopralluogo. Ambito FORLI’ 1. Per l’Ospedale Morgagni-Pierantoni, si richiede la planimetria del piano seminterrato del padiglione Morgagni, ed in particolare dei locali Guardaroba e dei locali catenaria, non presenti nella documentazione di Gara. Generale 3. A pagina 73 dell’allegato 5 Capitolato Tecnico, sulle tempistiche di installazione dei distributori capi piegati, viene richiesto “Per i distributori a capi piegati, raccoglitori dello sporco ed altri sistemi offerti i termini di attivazione non dovranno andare oltre all’attivazione degli impianti a capi appesi.” Si chiede conferma se tale tempistica è valida anche per in presidi che non hanno un sistema capi appesi, e quindi se bisogna far riferimento alle tempistiche di ciascun ambito territoriale. 4. Si richiede di specificare, laddove presenti i Guardaroba, se gli arredi interni sono di proprietà dell’Ente o della ditta che attualmente effettua il servizio.

Risposta : AMBITO DI RAVENNA

1) Si allega quanto richiesto (vedi cartella 1RAVCMP)
2) Per quanto concerne il seminterrato del blocco DEA, quanto riportato in gara nell’allegato 5.12 è una semplice informazione; in tale aerea non è richiesta alcun tipo di installazione. Pertanto non viene fornita alcuna ulteriore planimetria. In ordine alle planimetrie del blocco 008 si allega quanto richiesto (vedi cartella 1RAV008P10)
3) Quanto riportato in gara nell’allegato 5.12 è una semplice informazione; in tale aerea non è richiesta alcun tipo di installazione.
4) Si conferma l’informazione riportata nell’allegato 5.12: “Sarà preferibile una sostituzione dei distributori capi piegati da L1 A L4 con un sistema automatizzato di distribuzione a CAPI APPESI di cui si ipotizza la realizzazione all'interno del seminterrato Blocco A - capienza 4000 capi circa"
5) Come riportato nel disciplinare di gara al paragrafo 17 al fine dell’elaborazione del progetto, ogni concorrente dovrà avvalersi anche delle informazioni acquisite in sede di sopralluogo obbligatorio, onde valutare la collocazione dei distributori richiesti.
6) Come riportato nel disciplinare di gara al paragrafo 17 al fine dell’elaborazione del progetto, ogni concorrente dovrà avvalersi anche delle informazioni acquisite in sede di sopralluogo obbligatorio, onde valutare la collocazione dei distributori richiesti.
AMBITO DI RIMINI
1) Entrambi i container sono di proprietà dell’ASL della Romagna.
AMBITO DI CESENA
1) Come riportato nel disciplinare di gara al paragrafo 17 al fine dell’elaborazione del progetto, ogni concorrente dovrà avvalersi anche delle informazioni acquisite in sede di sopralluogo obbligatorio, onde valutare la collocazione dei distributori richiesti.
2) Si trasmette la planimetria richiesta (vedi file 4BUF_P10.zip)
AMBITO DI FORLÌ
1) Si trasmette la planimetria richiesta (vedi file Morgagni-Vallisneri.dwg)
GENERALE
3) Si rimanda al piano di attivazione da presentare in sede di gara, in combinato disposto con quanto previsto dal paragrafo 20.3 del Capitolato tecnico, in base al quale i tempi massimi sono rapportati ai nuovi sistemi di capi appesi da installare.
4) Gli arredi presenti nei guardaroba sono per la quasi totalità di proprietà dell’attuale fornitore, in ogni caso si rimanda a quanto previsto dal capitolato di gara relativamente alla gestione del guardaroba ed in particolare al paragrafo 4 "[…] con allestimento, organizzazione con personale, attrezzature e mezzi del fornitore nei locali guardaroba messi a disposizione dall’Azienda USL" ed al paragrafo 12 "[…] Il fornitore dovrà provvedere ad allestire, organizzare e gestire i guardaroba. L’allestimento dei locali sarà a carico del fornitore…"

Chiarimento PI164937-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 16:14

Domanda : Con riferimento alla planimetria di Via Colombo a Forlì, pubblicata con chiarimento n. PI129458-21, si chiede conferma che la stessa sia completa di tutti i locali.

Risposta : Si allega nuova planimetria completa di Via Colombo a Forlì, che integra sostituendo quanto già pubblicato al chiarimento PI129458-2

Chiarimento PI137182-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 15:46

Domanda : 1) Nell’allegato 5.5-Biancheria confezionata: tipologia e caratteristiche tecniche, relativamente agli articoli CAR1 Cardigan rappresentanza donna, CAR Cardigan rappresentanza uomo, vengono richiesti in tessuto estivo 50%cotone pettinato e 50%acrilico low-pilling, mentre l’articolo PUL-BLU pullover blu viene richiesto con almeno il 50% cotone. Si chiede la possibilità di presentare una composizione che preveda la percentuale in lana anziché in cotone, al fine di migliorare la capacità di comfort dell’articolo. 2) Sempre in merito all’allegato 5.5 Biancheria Confezionata, relativamente alle felpe F1-BI, F1-GR, F1-VE, si chiede la possibilità di presentare un tessuto con composizione leggermente differente, 80%cotone 20%poliestere, oppure 100%cotone. 3) Relativamente alle caratteristiche dell’articolo GV-1 presente nell’”allegato 5.5 – Biancheria Confezionata: Tipologia e Caratteristiche Tecniche”, nelle caratteristiche è indicato che le maniche devono essere staccabili sia per l’interno che per l’esterno, ma il capo esterno confezionato con maniche staccabili non risulterà più completamente impermeabile, in quanto dalle cerniere ci sarà passaggio di acqua; chiediamo quindi se la richiesta di maniche staccabili sia un refuso. Per quanto riguarda l’interno, è indicato che deve essere a gilet, chiediamo quindi se dobbiamo tener conto della dicitura gilet o della richiesta di maniche staccabili per l’interno. 4) Relativamente alle caratteristiche dell’articolo GV-AF presente nell’”allegato 5.5 – Biancheria Confezionata: Tipologia e Caratteristiche Tecniche”, siamo a richiedervi l’ambiente di lavoro in cui verranno utilizzate le giacche, e se i capi che andremo a presentare possono essere conformi alle norme da voi richieste, ma con imbottitura di peso inferiore. 5) Relativamente alle caratteristiche dell’articolo GP-ELE presente nell’”allegato 5.5 – Biancheria Confezionata: Tipologia e Caratteristiche Tecniche”, siamo a richiedervi, sia per la giacca che per il pantalone, se possibile presentare dei capi come da vostra richiesta, ma aventi grammatura superiore a quella indicata. Inoltre siamo a richiedervi se possiamo presentare capi con caratteristiche tecniche conformi a quanto indicato nell’allegato “5.5 – Biancheria Confezionata: Tipologia e Caratteristiche Tecniche”, ma con diverse caratteristiche estetiche (es. colore, n. di tasche, tipo di collo, ecc) 6) In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GI_118 dove si descrive la tecnologia e le misure dei logotipi da utilizzare sul gilet si chiede se sia possibile ridimensionare il logo posteriore ad una misura standard di circa 24cmx12cm più consona e confortevole ad un capo tecnico quale quello richiesto. 7) In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GIU_118 viene richiesta la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 classe 2/2, ma la norma prevede una sola classe che comprende sia tessuto fluorescente che banda retroriflettente pertanto si richiede, se la classe a quale il DPI debba appartenere sia la classe 3 ovvero la classe che ascrive a DPI destinati a mettere in sicurezza operatori esposti a traffico veicolare anche superiore a 60km h. 8) In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GIU_AA_118 e GIU_AA_ELI viene richiesta la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 classe 2/2, ma la norma prevede una sola classe che comprende sia tessuto fluorescente che banda retroriflettente pertanto si richiede se la classe alla quale il DPI debba appartenere sia la classe 3 ovvero la classe che ascrive a DPI destinati a mettere in sicurezza operatori esposti a traffico veicolare anche superiore a 60km h. Inoltre si chiede se sia possibile ridimensionare il logo posteriore alla misura standard di 24cm x 12cm circa e soprattutto, essendo un capo impermeabile, se si possa usare una tecnologia a stampa transfer al fine di non forare la membrana impermeabile. 9) In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GV118-ESTERNI viene richiesta la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 classe 3/2, ma la norma prevede una sola classe che comprende sia tessuto fluorescente che banda retroriflettente pertanto si chiede conferma se la classe alla quale il DPI debba appartenere sia la classe 3 ovvero la classe che ascrive a DPI destinati a mettere in sicurezza operatori esposti a traffico veicolare anche superiore a 60km h. Le taglie vengono richieste dalla XXS alla 4XL, si chiede se la taglia XXS sia un refuso poiché trattandosi di un DPI ad alta visibilità le taglie molto piccole non raggiungerebbero i minimi di superfici richieste ovvero = 0,50 m² di materiale fluorescente e = 0,13 m² di materiale retroriflettente per la Classe 2 e = 0,80 m² di materiale fluorescente e = 0,20 m² di materiale retroriflettente per la Classe 3. In aggiunta si chiede conferma della certificazione alla norma di Protezione contro la pioggia del DPI secondo la UNI EN 343:2019. 10) In riferimento all’item di gara allegato 5.6 GV118-INTERNI viene richiesta la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 classe 3/2, ma la norma prevede una sola classe che comprende sia tessuto fluorescente che banda retroriflettente pertanto essendo un capo destinato ad essere indossato sotto una giacca a vento si chiede la possibilità di fornirlo certificato secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 in classe 2 al fine di poter proporre un capo dai volumi più contenuti specialmente nelle taglie più piccole. Inoltre le taglie vengono richieste dalla XXS alla 4XL, si chiede se la taglia XXS sia un refuso poiché trattandosi di un DPI ad alta visibilità le taglie molto piccole non raggiungerebbero i minimi di superfici richieste ovvero = 0,50 m² di materiale fluorescente e = 0,13 m² di materiale retroriflettente per la Classe 2. 11) In riferimento all’item di gara allegato 5.6 PANT_118_P le taglie vengono richieste dalla XXS alla 4XL ma trattandosi di un DPI ad alta visibilità le taglie molto piccole non raggiungono il minimo di superfici richieste dalla norna UNI EN ISO 20471:2017. Si chiede pertanto la possibilità di certificare il pantalone congiuntamente al giubbino. 12) In riferimento all’item di gara allegato 5.6 PIU_118 viene richiesta come composizione del tessuto esterno 100% poliammide in colore rosso fluo ma tale colore non è ottenibile sulla poliammide, chiediamo se la composizione è da intendersi 100% poliestere per ottenere il colore rosso fluo oppure se si possono fornire colori alternativi non fluo (es. nero, blu, rosso, ecc). 13) In riferimento all’item di gara allegato 5.5 GV1 viene richiesta come composizione del tessuto esterno 100% poliestere con leggera spalmatura poliuretanica si chiede se possono essere accettati tessuti con lamina poliuretanica ben più performanti e più comunemente utilizzati. 14) In riferimento all’item di gara allegato 5.5 GP-ELE nella descrizione del capo si chiede “chiusura anteriore con cerniera coperta da lista provvista di bottoni a pressione/automatici “; si chiede se in virtù della costruzione particolare della paramontura dettata dalla norma CEI EN 614825 dove i bottoni non devono essere conduttivi di eventuale calore all’interno dell’indumento, sia possibile offrire una chiusura con nastro a strappo che facilita la chiusura di protezione della cerniera in maniera automatica. 15) Nel file 5.12 in riferimento ad Ospedale Lugo Padiglione A, richiedono preferibilmente la sostituzione dei distributori capi piegati da L1 AL4 con un sistema automatizzato di distribuzione a CAPI APPESI di cui si ipotizza la realizzazione all'interno del seminterrato Blocco A - capienza 4000 capi circa; si chiede di specificare la capienza dei capi in quanto 4.000 è un numero ANOMALO 16) Nel file 5.12 in riferimento alla casa della Salute a Forlimpopoli chiedo la fornitura di un nuovo sistema automatizzato di capi appesi; si chiede di precisare la capienza dei capi Cordiali saluti, Ufficio Gare

Risposta :

  1. In via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorano la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti.
  2. Sarà possibile presentare la composizione proposta, tenendo presente che l’articolo in questione potrebbe essere oggetto di distribuzione automatizzata (capo appeso e/o macchine distributrici).
  3. Si conferma che trattasi di capo con maniche interne ed esterne staccabili; l’affermazione che il capo non risulterebbe impermeabile non è condivisibile.
  4. Il capo è destinato a soggetti che operano in celle frigorifere oppure in esterno in periodi invernali. Pertanto si confermano le caratteristiche minime del capo riportate nell’allegato 5.5.
  5. Si conferma il colore del capo. Le caratteristiche minime sono quelle riportate nell’allegato 5.5. Si evidenzia inoltre che per quanto riguarda il peso è già previsto, tra le ulteriori caratteristiche, un range di peso: 150 – 270 g / m2.
  6. Tenuto conto della nota posta in testa all’Allegato 5.6 in merito alla realizzazione dei loghi, precisando che nei campioni non è necessaria l’apposizione dei loghi, in via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorino la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti.
  7. Confermando che la norma UNI EN ISO 20471:2017 prevede una sola classe e che il /2 è un refuso, tenuto conto che le norma richiesta specifica i requisiti per gli indumenti di protezione in grado di segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore, destinati a fornire un’alta visibilità dello stesso in situazioni pericolose in qualunque condizione di luce diurna e alla luce dei fari dei veicoli nell’oscurità e delle attività svolte dagli operatori a cui i DPI sono destinati si ritiene che debba essere fornita la classe 3.
  8. Confermando che la norma UNI EN ISO 20471:2017 prevede una sola classe e che il /2 è un refuso, tenuto conto che le norma richiesta specifica i requisiti per gli indumenti di protezione in grado di segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore, destinati a fornire un’alta visibilità dello stesso in situazioni pericolose in qualunque condizione di luce diurna e alla luce dei fari dei veicoli nell’oscurità e delle attività svolte dagli operatori a cui i DPI sono destinati si ritiene che debba essere fornita la classe 3.Per quanto concerne il logo: Tenuto conto della nota posta in testa all’Allegato 5.6 in merito alla realizzazione dei loghi, precisando che nei campioni non è necessaria l’apposizione dei loghi, in via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorino la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti.
  9. Confermando che la norma UNI EN ISO 20471:2017 prevede una sola classe e che il /2 è un refuso, si conferma che la classe alla quale deve appartenere il DPI in questione è la 3; Precisando che il range di taglie sta ad indicare che a tutti gli operatori (anche con esigenze/corporature particolari) dell’AUSL della Romagna deve essere garantita la vestizione, come disciplinato all’interno del capitolato di gara, resta ferma la priorità del rispetto di quanto contenuto nelle normative per gli indumenti ad elevata visibilità. Si conferma che il capo, essendo un DPI impermeabile, deve possedere la certificazione UNI EN 343. A tal fine si fa presente che i requisiti, tra cui anche le certificazioni, a cui devono rispondere i DPI, sulla base delle caratteristiche tecniche presenti nell’allegato 5.6, sono riportate anche al paragrafo 8.6 del capitolato.
  10. Confermando che la norma UNI EN ISO 20471:2017 prevede una sola classe e che il /2 è un refuso, si conferma che la classe alla quale deve appartenere il DPI in questione è la 3. Precisando che il range di taglie sta ad indicare che a tutti gli operatori (anche con esigenze/corporature particolari) dell’AUSL della Romagna deve essere garantita la vestizione, come disciplinato all’interno del capitolato di gara, resta ferma la priorità del rispetto di quanto contenuto nelle normative per gli indumenti ad elevata visibilità.
  11. Precisando che il range di taglie sta ad indicare che a tutti gli operatori (anche con esigenze/corporature particolari) dell’AUSL della Romagna deve essere garantita la vestizione, come disciplinato all’interno del capitolato di gara, resta ferma la priorità del rispetto di quanto contenuto nelle normative per gli indumenti ad elevata visibilità.
  12. Trattandosi di indumento termico da indossare sotto altri capi, il colore richiesto è rosso non fluorescente.
  13. In via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorano la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti.
  14. E’ possibile, purchè sia garantito lo stesso risultato della tenuta corretta della relativa chiusura della cerniera.
  15. Si conferma l’informazione riportata nell’allegato 5.12: “Sarà preferibile una sostituzione dei distributori capi piegati da L1 A L4 con un sistema automatizzato di distribuzione a CAPI APPESI di cui si ipotizza la realizzazione all'interno del seminterrato Blocco A - capienza 4000 capi circa.
  16. Come riportato al paragrafo 8.3 del capitolato l’allegato 5.12 …“contiene la fotografia dell’attuale sistema automatizzato di distribuzione e raccolta sporco dell’Azienda Sanitaria nella parte denominata MAPPATURA”….”Il fornitore dovrà obbligatoriamente fornire per tutti gli ambiti territoriali previsti nella parte mappatura dell’Allegato 5.12 i sistemi automatizzati di distribuzione e ritiro sporco garantendo almeno la capacità di gestione automatizzata già esistente. La capienza attuale del sistema in questione è riportata nell’apposita colonna (950 capi).

Chiarimento PI135836-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 15:23

Domanda : • Nell’Allegato 5.5 Biancheria confezionata: tipologia e caratteristiche tecniche, si chiede di confermare che gli articoli quali CS2- codice colore (CASACCA UNISEX APERTA DAVANTI M/C) e CS1- codice colore (CASACCA UNISEX COLORI IDENTIFICATIVI) “soggetti a campionatura”, siano da campionare in una sola variante di colore a discrezione del Concorrente, fornendo per i restanti colori una tirella colori. • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. ELI_BORSE + ELI_OP_MULTI: nel capitolato non vi è alcuna indicazione del tessuto da utilizzare. Pertanto si chiede di confermare che la scelta del tessuto possa essere effettuata dal proponente. Si chiede di confermare che non siano richieste certificazioni DPI del prodotto. • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. GI_118: si parla di colore "ROSSO": si conferma che si tratta di "ROSSO CLASSICO" e non "ROSSO FLUO/ALTA VISIBILITA"? • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. GIU_118: il capo viene richiesto in 100% poliestere intreccio maglia indemagliabile, pertanto “un tessuto non elastico”. Le caratteristiche proprie del tessuto richiesto, però, risultano in contraddizione con le “ulteriori caratteristiche” previste per il capo. Si chiede di confermare a quale specifica è necessario attenersi: tipologia di tessuto oppure caratteristiche tecniche. In caso ci si debba attenere al tessuto, per conferire la caratteristiche di elasticità al capo è possibile inserire inserti in tessuto bielastico. Si chiede conferma. Inoltre, per lo stesso articolo il colore richiesto è "Arancio Fluorescente- Alta visibilità": si conferma o si intende "Rosso Fluorescente"? • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. GV118-ESTERNI: come sopra, si parla di Arancione FLU: si conferma o si intende "Rosso Fluo"? • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. GV118-INTERNI: si tratta dell'imbottitura termica, indossabile separatamente dell'articolo GV118-ESTERNI o è un capo separato? Anche qui c'è il dubbio sul colore Arancione FLU e inoltre essendo una "trapunta" è confermata la norma UNI EN 20471? • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. PANT_118_C: non è indicato il tessuto: rimane a scelta del proponente? • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. PANT_118_P: si parla di colore Arancione ma è richiesta la UNI EN 20471: si intende rosso fluo o arancione fluo? • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. PIU_118: è richiesto nel colore rosso fluo: colore che sembra strano in caso di tessuto esterno in 100% poliammide che proprio per le caratteristiche intrinseche non mantiene le caratteristiche fluo. Si chiede conferma che non debba trattarsi colore fluo • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. PO_T_MC+ PO_T_ML: è richiesto un trattamento "DRYCLIM": sottinteso che DRYCLIM è un marchio commerciale e quindi va indicata la dicitura "o similare", si chiede di esplicare meglio la tecnologia richiesta. • Nell’Allegato 5.6 Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi, relativamente all’art. PSE_118 + PSI_118: anche qui si legge per il colore "arancio fluo": si intende rosso fluo? • Nel capitolato sono specificati dimensioni dei ricami e addirittura la tecnologia da utilizzare, i campioni dovranno riportare i loghi? In caso affermativo si chiede di fornire le immagini da apporre sui singoli capi. • Nell’Allegato 6 Questionario offerta tecnica, al foglio 6.3 Capi certificati, sono presenti due colonne con medesima intestazione/richiesta, ovvero “Criterio: 20 Fibra biologica nella biancheria piana”. Lo stesso criterio è presente nel disciplinare di gara nella tabella dei criteri di valutazione. Nell’elenco degli articoli ove si richiede l’ottemperanza al rispetto del criterio 20, sono però presenti sia articoli di biancheria piana che confezionata. Si chiede, pertanto, di chiarire se il criterio 20 sia riferito alla sola biancheria piana e non alla biancheria confezionata. Alla luce di tutte le richieste avanzate per il campionamento dei capi, considerando le tempistiche che richiedono i laboratori atti alla certificazione dei capi si richiede congrua proroga di almeno 45 gg.

Risposta :

1. Si possono campionare in una sola variante di colore a discrezione del concorrente fornendo per i restanti una tabella colori.

2. Per ELI_BORSE, si conferma la specifica tecnica presente nell’allegato 5.6 : Tessuto antitaglio. Per l’ ELI_OP_MULTI, potrà essere utilizzato un tessuto individuato dal concorrente; dovrà comunque essere presa in considerazione la destinazione d’uso del capo e l’analogia dello stesso al Giubbino da intervento (GIU_118). Come si evince dal colore indicato il capo è un DPI alta visibilità dovrà rispondere pertanto alle certificazioni per l’alta visibilità per gli indumenti quale la UNI EN ISO 20471/2017. A tal fine preme sottolineare che per la fornitura dei capi previsti nell’allegato 5.6 ed il rispetto delle caratteristiche richieste, bisognerà attenersi anche alle specifiche tecniche riportate al paragrafo citato, compreso le certificazioni ivi riportate.

3. Si conferma si tratta di colore rosso classico.

4. Il contenuto della domanda conferma la descrizione del capo già fornita: “[…]La cerniera di chiusura dell’indumento deve essere assemblata al corpo del giubbino tramite un inserto in materiale bi-elastico in modo da aumentarne l’aderenza al corpo dell’operatore; la stessa tecnologia deve essere utilizzata nella zona ascellare e sui fianchi aumentando così l’ergonomia dell’indumento[…]Le maniche devono essere realizzate con inserti in materiale bi-elastico in modo da aumentare l’aderenza dello stesso alle braccia dell’operatore[…]” Si conferma il colore come descritto nella Norma UNI N ISO 20471:2017 “arancione-rosso fluorescente”.

5. Si conferma il colore come descritto nella Norma UNI N ISO 20471:2017 “arancione-rosso fluorescente” .

6. Si conferma che: GV118-INTERNI si tratta dell'imbottitura termica, indossabile separatamente dall'articolo GV118-ESTERNI, pertanto di colore come descritto nella Norma UNI N ISO 20471:2017 “arancione-rosso fluorescente” ed infine la rispondenza alla norma UNI N ISO 20471:2017 di classe 3.

7. Trattasi di capo per i coordinatori del 118 è preferibile una composizione del tessuto misto poliestere e cotone, con prevalenza per la % di poliestere tipo ± 65% poliestere e ± 35% cotone.

8. Si conferma il colore come descritto nella Norma UNI N ISO 20471:2017 “arancione-rosso fluorescente”

9. Trattandosi di indumento termico da indossare sotto altri capi, il colore richiesto è rosso non fluorescente.

10. Precisando che nella colonna “Specifiche tecniche” viene indicato “Fibra di poliestere idrofilico bi componente tipo DRYCLIM” il capo fornito dovrà essere realizzato con tecniche in grado di soddisfare le caratteristiche di comfort richieste nell’apposita colonna “Ulteriori caratteristiche”.

11. Si conferma il colore come descritto nella Norma UNI N ISO 20471:2017 “arancione-rosso fluorescente”

12. Tenuto conto della nota posta in testa all’Allegato 5.6 in merito alla realizzazione dei loghi, si precisa che nei campioni non è necessaria l’apposizione dei loghi.

13. Si precisa, come già segnalato al chiarimento PI-136194-21, che nell’allegato 6 al foglio 6.3 “capi certificati” il criterio Certificazione Oeko Tex Standard 100 è il n. 18 ed il criterio Fibra biologica è il n. 19 come correttamente riportato nella tabella dei criteri di cui al paragrafo 19 del disciplinare di gara. Si conferma, inoltre che il criterio 19 Fibra biologica è riferito alla sola biancheria piana come espressamente indicato nell’intestazione della colonna. Per la proroga si comunica che l’Agenzia è in fase di valutazione.


Chiarimento PI146485-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 12:11

Domanda : 1-Con riferimento alle prove a tutela dei Criteri ambientali minimi “CAM allegato 1 DM22 Feb 2011 e relativi aggiornamenti”, si fa presente che, per gli indumenti destinati al servizio di emergenza ed urgenza 118 richiesti nella colorazione “arancione fluo” (in realtà rosso-arancio fluo) non si riscontrano attualmente sul mercato tessili con solidità del colore alla luce artificiale ad indice di degradazione = 5 (ISO 105 B02), come richiesto nei CAM. Si richiede, pertanto, se, in riferimento ai tessuti del colore indicato possano essere altresì considerati validi valori con indice = 4 (ISO 105 B02). 2-In relazione a quanto previsto dall’ Allegato 5.1 Sostenibilità ambientale, al punto 1. Criteri ambientali minimi per le forniture di prodotti tessili (CAM per le forniture di prodotti tessili DM 11 gennaio 2017 e successivi aggiornamenti), si richiede che i prodotti tessili siano conformi alle specifiche tecniche previste nei CAM, pertanto, dato l’elevato numero di test previsti per ogni tessuto, si chiede una proroga della scadenza per poter permettere ai laboratori accreditati di eseguire tali prove. 3-In relazione a quanto richiesto nell’Allegato 5.6 “LOGO 118 posteriore dimensioni minime 40 x 20 cm ± 5%” si chiede conferma che il logo possa essere applicato con diversa tecnologia, tale da non danneggiare l’impermeabilità del capo e se la misura di tale logo può essere ridimensionata per essere proporzionata su tutte le taglie. 4-Nel medesimo allegato (5.6), per i DPI ad alta visibilità viene richiesta la certificazione secondo la norma UNI EN ISO 20471:2017 con due classi di riferimento, ma tale norma prescrive un'unica classe sia per il tessuto fluorescente sia per le bande rifrangenti. Si chiede conferma, quindi che, ove è richiesta la Classe 3/2 sia da intendersi Classe 3. 5-Per alcuni DPI ad alta visibilità viene richiesta la taglia XXS; si fa presente che, per raggiungere le classi di norma richieste, si devono rispettare le superfici minime di materiale fluorescente = 0,50 m², materiale retroriflettente = 0,13 m² per la classe 2 e materiale fluorescente = 0,80 m², materiale retroriflettente = 0,20 m² per la classe: tali superfici non sono raggiungibili in taglie così piccole, pertanto, si chiede conferma che tale taglia sia un refuso oppure, in caso contrario, che si possa procedere alla certificazione a completo del pantalone includendo, quindi, i DPI alta visibilità che saranno indossati dall’operatore sulla parte superiore del corpo. 6-Per quanto riguarda l’articolo “Piumino PIU_118” viene richiesta la composizione del tessuto esterno 100% poliammide in colore rosso fluo, ma ad oggi la poliammide non si trova in commercio tinta in colore rosso fluo. Si chiede conferma, quindi, che la composizione del tessuto sia da intendersi 100% poliestere o se il colore non debba essere fluorescente.

Risposta : 1 - Si conferma il colore come descritto nella Norma UNI N ISO 20471:2017 “arancione-rosso fluorescente” per tutti i termini descritti come “arancione fluo” e “rosso fluorescente” (tranne il PIU_118 per il quale si intende colore rosso). Sono ammessi valori con indice = 4(ISO 105 B02);


2 - Quest’Agenzia è in fase di valutazione;

3 - Tenuto conto della nota posta in testa all’Allegato 5.6 in merito alla realizzazione dei loghi, precisando che nei campioni non è necessaria l’apposizione dei loghi, in via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorino la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti;

4 - Confermando che la norma UNI EN ISO 20471:2017 prevede una sola classe e che il /2 è un refuso, si conferma che la classe 3/2 sia da intendersi Classe 3;

5 - Precisando che il range di taglie sta ad indicare che a tutti gli operatori (anche con esigenze/corporature particolari) dell’AUSL della Romagna deve essere garantita la vestizione, come disciplinato all’interno del capitolato di gara, resta ferma la priorità del rispetto di quanto contenuto nelle normative per gli indumenti ad elevata visibilità;

6 - Trattandosi di indumento termico da indossare sotto altri capi, il colore richiesto è rosso non fluorescente.

Chiarimento PI145819-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 12:02

Domanda : A fronte dei pochi giorni intercorsi tra gli ultimi sopralluoghi effettuati e la scadenza entro cui poter richiedere chiarimenti, chiediamo una congrua proroga dei termini per la presentazione dei chiarimenti per permettere una attenta e puntuale analisi di quanto emerso dalle visite nei vari presidi. Si chiede inoltre di confermare che le quantità indicate nel modello offerta economica siano riferite ad un periodo di 5 anni.

Risposta :

Si confermano i tempi per la presentazione dei chiarimenti indicati nel bando di gara.
Le quantità indicate nel modello offerta economica sono riferite a 5 anni.

Chiarimento PI144635-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 12:00

Domanda : Nell’allegato 5.6 biancheria confezionata 118 ed elicotteristi vengono richiesti colori ad alta visibilità, la scrivente vuole far sottoporre all’ente appaltante un motivo di evidente richiesta di deroga a quanto previsto in riferimento ai valori di performance richiesti con esito favorevole riguardanti i test a garanzia dei Criteri ambientali minimi CAM per le forniture di prodotti tessili DM 11 gennaio 2017 con aggiornamento allegato 1 del DM 22 febbraio 2011. Infatti, gran parte del colore richiesto per il vestiario dedicato al servizio 118 risulta essere colore rosso fluorescente tuttavia in alcuni parti del capitolato viene usato il termine “arancione fluo”, si chiede pertanto di confermare che dove indicato il termine Arancione fluo debba intendersi solo Rosso Fluorescente. Si riscontra attualmente la non realizzabilità tintoriale di tale colore rosso fluorescente con performance di solidità del colore alla luce artificiale con degradazione del colore con valore indice = 5(ISO 105 B02). Detto ciò, per i tessili del soprammenzionato colore, si chiede se siano ammessi valori con indice = 4 (ISO 105 B02).

Risposta :

Si conferma il colore come descritto nella Norma UNI N ISO 20471:2017 “arancione-rosso fluorescente” per tutti i termini descritti come “arancione fluo” e “rosso fluorescente” (tranne il PIU_118 per il quale si intende colore rosso). Sono ammessi valori con indice = 4(ISO 105 B02).

Chiarimento PI144090-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 11:37

Domanda : dai sopralluoghi è emerso che nelle planimetrie di gara non è stata allegata la planimetria del piano seminterrato -1 della “ NUOVA SEDE VETERINARIA DI FORLI’” in Via Servadei, quando invece in tale piano è presente il locale individuato per il posizionamento degli armadi distributori. Chiediamo pertanto di integrare la documentazione con la planimetria indicata. Inoltre, in considerazione dell’attuale momento storico che viviamo che determina inevitabili rallentamenti e oggettive difficoltà a reperire in tempi utili i capi richiesti per la campionatura e le relative certificazioni, la presente per chiedere una proroga dei termini di scadenza della procedura in oggetto tali da consentirci di poter predisporre un’adeguata campionatura.

Risposta : Si allega la planimetria richiesta.

Per quanto riguarda la richiesta di proroga, questa Agenzia è in fase di valutazione.

Chiarimento PI141170-21

Ultimo aggiornamento: 14/05/2021 11:25

Domanda : Rif. allegato 10 Planimetrie. Durante i sopralluoghi abbiamo riscontrato la mancanza della piantina relativa al seminterrato della nuova sede dei veterinari a Forlì (via Servadei). Inoltre risulta incompleta anche la piantina relativa all'Hospice di Dovadola. Al riguardo chiediamo che vengano pubblicati i documenti completi di entrambe le sedi.

Risposta : Si trasmettono in allegato le planimetrie richieste

Chiarimento PI146311-21

Ultimo aggiornamento: 10/05/2021 12:19

Domanda : Con riferimento al Quesito PI 125903-21, nel quale chiarite che la taglia L da uomo fa riferimento a una taglia 50, Vogliate cortesemente confermare che la Taglia 44 corrisponde ad una taglia S.

Risposta : La taglia 44 corrisponde ad un M. In ogni caso si vuol precisare che la corrispondenza non rileva, né ai fini dell’accettazione della campionatura, né ai fini dell’offerta.

Chiarimento PI145442-21

Ultimo aggiornamento: 10/05/2021 12:10

Domanda : In data 26.04.2021 come da calendari stilati dagli Enti, sono terminati i sopralluoghi obbligatori / facoltativi necessari per la partecipazione alla gara. Tali sopralluoghi indispensabili per una corretta predisposizione dell’offerta tecnica ed economica soprattutto in riferimento alla distribuzione automatizzata delle divise, si sono rilevati nella quasi totalità dei casi non idonei a fornire tutti i dati necessari per il corretto dimensionamento degli stessi. In riferimento ai distributori obbligatori, mentre per quel che riguarda la tipologia con indumenti piegati sono stati visionati i locali di installazione, per quanto riguarda i sistemi con capi appesi, i referenti delle varie strutture si sono limitati a far visionare le porte esterne senza dare la possibilità di verificare l’ambiente di installazione. Si fa presente che le planimetrie pubblicate, in alcuni casi si sono rilevate vecchie e con indicazioni non più attuali a seguito di variazioni apportate nel tempo. Inoltre per un corretto dimensionamento dei distributori si ha necessità di indicazioni indispensabili quali il numero degli operatori sanitari che andranno effettivamente serviti con vari sistemi. La gara ha previsto la pubblicazione del numero del personale suddiviso solo per ambito, quindi non ha fornito indicazioni specifiche riferite ne ai Presidi Ospedalieri, ne a quelli Territoriali dove viene richiesto l’installazione dei distributori. Durante i sopralluoghi, alcuni referenti hanno dichiarato di non poter fornire tali dati, mentre altri hanno dichiarato di non esserne a conoscenza. Il dato della numerosità dei dipendenti è un dato essenziale per poter sviluppare un progetto dimensionamento corretto da parte di tutti i concorrenti, perché senza di esso, solo gli attuali fornitori sono in possesso di tali dati e sono di conseguenza avvantaggiati nella predisposizione dell’offerta. Si chiede pertanto che vengano pubblicati per singolo Presidio Ospedaliero e per singolo Servizio Territoriale (per il quale è stato richiesto l’installazione di distributori) il numero di dipendenti facenti capo alla struttura. Si rinnova la richiesta di fornire le planimetrie corrette in formato dwg almeno per i Presidi per i quali è prevista la distribuzione automatizzata con il sistema dei capi appesi. Si chiede infine una congrua posticipazione dei termini di scadenza della gara in oggetto.

Risposta :

I dati richiesti sono contenuti nel file allegato. Relativamente alla proroga quest'Agenzia è in fase di valutazione.


Chiarimento PI142216-21

Ultimo aggiornamento: 10/05/2021 11:54

Domanda : In considerazione di quanto riportato nel disciplinare di gara al paragrafo 17 Contenuto della offerta tecnica "il concorrente dovrà evidenziare per ogni sistema offerto (distributore pulito e ritiro sporco) la struttura/presidio a cui è destinata, la tipologia offerta, la capienza massima, la tipologia di capi che intende erogare, le qualifiche che intende servire ed il numero di operatori che verranno soddisfatti. A tal fine potrà essere utilizzata una tabella sulla falsa riga dell'Allegato 5.12 mappatura" si chiede di specificare per ogni presidio quali sono il numero di operatori in attività e quali le qualifiche in quanto funzionali per l'attribuzione della valutazione tecnica.

Risposta : I dati richiesti sono contenuti nel file allegato.

Chiarimento PI141459-21

Ultimo aggiornamento: 10/05/2021 11:46

Domanda : In relazione alla procedura in oggetto, e ai chiarimenti fino ad oggi pubblicati dalla Stazione Appaltante siamo a formulare le seguenti richieste di chiarimento: 1. Nella tabella dei criteri di valutazione si osserva come ben 42 punti su 70, vale a dire il 60% dei punteggi tecnici complessivi, siano attribuiti in relazione alla valutazione dei sistemi automatizzati proposti, il che in una gara di lavanolo è già di per sé molto anomalo. Alcuni di tali criteri sono di tipo discrezionale, dove vengono premiati una seria di parametri, tra i quali • Tipologia e funzionalità dei sistemi offerti, capacità distributiva in termini di quantità • Capacità distributiva in termini di tipologie di capi • Rispondenza all’articolazione strutturale e alla logistica delle diverse strutture (nello specifico laddove non è stata individuata l’esatta ubicazione) • Razionalizzazione e complementarietà del sistema complessivo di distribuzione Altri criteri sono di tipo quantitativo, e premiano • il numero di integrazioni facoltative offerte rispetto alle integrazioni facoltative richieste di cui all’allegato 5.12, • il numero di distributori offerti rispetto a quelli inseriti alla sezione integrazione facoltativa dell’allegato 5.12, • il numero di strutture e presidi per le quali viene offerto un sistema di distribuzione automatizzato (distributore e/o raccoglitore) tra quelle indicate come sedi che si prestano ad una automazione di cui all’apposita colonna dell’allegato 5.11 Infine sono previsti criteri di tipo tabellare che premiano la disponibilità del concorrente a offrire • quanto richiesto nell’allegato 5.12 ambito di Folrì sezione integrazione facoltativa per Ospedale Morgagni • sistema di capi appesi in sostituzione dei capi piegati da L1 a L4 secondo quanto indicato nella colonna note dell’all. 5.12 • sistema di capi appesi in sostituzione dei capi piegati da F1 a F5 secondo quanto indicato nella colonna note dell’all. 5.12 A fronte di una simile modalità di attribuzione dei punteggi, tuttavia, si osserva la totale mancanza dei dati necessari ed essenziali alla determinazione della numerosità e tipologia dei distributori oggetto di valutazione, vale a dire la distribuzione degli operatori per tipologia di qualifica, e quindi di vestizione, per ciascuna struttura/presidio/distretto. L’assenza di simile dato stupisce in quanto invece era presente nella precedente gara di Intercenter in 4 lotti per identico servizio (Bando GUCE 09/08/2017), dove l’allegato H, “Qualifiche per struttura” aveva correttamente consentito agli operatori economici partecipanti di dimensionare la propria proposta, sia tecnicamente che economicamente, consentendo una libera concorrenza. Non essendo infatti assolutamente possibile ricavare tali dati in fase di sopralluogo, non essendo conosciuti nemmeno alla Stazione Appaltante, come viene riportato nei chiarimenti, si determina un’alea fortissima per gli operatori economici nella determinazione degli investimenti, e conseguentemente non risulta possibile la formulazione di una offerta congrua. In tale contesto appare chiaro che solo chi attualmente gestisce il servizio di lavanolo, e quindi ha i dati delle attuali vestizioni (numero di operatori per qualifica e per singola struttura) è in possesso dei corretti dati per la formulazione dell’offerta, e per proporre una offerta tecnica attagliata alle esigenze dell’Ente e pertanto meritevole dell’attribuzione del relativo punteggio tecnico, ed in grado altresì di stimare correttamente gli investimenti al fine di determinare l’offerta. Ogni altro concorrente potrà solamente indovinare a caso il numero di distributori occorrenti e la relativa capacità/capienza, non potendo accedere ai medesimi dati essenziali per la proposta sotto ogni punto di vista, sia tecnico che economico. Nel rispetto del principio di parità di trattamento, e di libera concorrenza, oltre che di trasparenza dell’attività amministrativa, esortiamo pertanto la Stazione Appaltante a pubblicare i dati richiesti relativi al numero di operatori per tipologia di qualifica (pertanto anche di vestizione) per singola struttura, onde consentire a tutti gli operatori economici di partecipare alla procedura ed elaborare correttamente una valida proposta tecnica ed una offerta congrua. Chiediamo inoltre una proroga per la presentazione delle offerte non inferiore a 30 giorni dalla pubblicazione di quanto richiesto, non essendo diversamente possibile per alcun concorrente, al di fuori dell’attuale fornitore del servizio, partecipare correttamente alla gara in oggetto e vedersi aggiudicata la procedura. Certi di una comprensione di quanto sopra espresso e in attesa di cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Risposta :

I dati richiesti sono contenuti nel file allegato. Relativamente alla proroga quest'Agenzia è in fase di valutazione.


Chiarimento PI136194-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 15:16

Domanda : Buongiorno, chiediamo cortesemente i seguenti chiarimenti: 1) In relazione all’allegato 6 Questionario Offerta Tecnica, si chiede di confermare che il criterio di valutazione per la certificazione Oekotex Standard 100 faccia riferimento al criterio 18 e non 19, e che il criterio relativo alla % di fibra biologia, faccia riferimento al criterio 19 e non 20. 2) In relazione all’allegato 6 Questionario Offerta Tecnica, si chiede conferma le colonne indicanti la % di fibra biologica e la relativa certificazione posseduta, faccia riferimento unicamente alla biancheria piana e non alla biancheria confezionata e che pertanto nelle corrispondenti righe, non debba essere indicato nulla. 3) In merito alla campionatura da presentare entro i termini di offerta, si chiede conferma che si tratti degli articoli di biancheria confezionata indicati come “soggetto a campionatura si” presenti negli allegati 5.5 biancheria confezionata e 5.6 biancheria confezionata 118 e non anche gli articoli degli allegati 5.2 Descrizione e quantità biancheria piana, 5.7 composizione divise del personale e 5.8 composizione divise 118 ed elicotteristi, come invece viene indicato nell’art.5 del Capitolato Tecnico pag.10 e 11. 4) Si chiede conferma che i capi relativi alla vestizione del personale del 118/elicotteristi, le divise DPI Arco Elettrico del personale PAV e PES e le giacche a vento e antifreddo non debbano rispondere ai requisiti dei CAM 4.1.2, 4.1.4 e 4.1.5, in quanto trattasi di capi realizzati in tessuti tecnici rientranti nelle specifiche tecniche definite nel punto 4.1.1 dei CAM di cui allegato 3 del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2017. 5) Relativamente all’allegato 5.5 – Biancheria confezionata: tipologia e caratteristiche tecniche, il camice bianco (per veterinari) codice CA1b, deve essere confezionato con la stessa foggia di CA Camice manica lunga unisex, ma senza bottoni e senza martingala, dotato di tasche interne. Si chiede conferma della foggia e di indicare l’eventuale chiusura anteriore tramite cerniera o lacci. 6) Relativamente all’allegato 5.3 – Descrizione e quantità materasseria, per il guanciale standard viene indicato una Densità di 23 kg/mc. Dal momento che il valore descritto è presentato come “valore indicativo”, si chiede conferma di poter presentare una densità leggermente differente, a garanzia di un elevato comfort e con prestazioni nettamente migliorative. 7) Relativamente all’allegato 5.3 – Descrizione e quantità materasseria, per il materasso viscoelastico 5.3.2 vengono richieste dimensioni adatte ai letti pediatrici e culle. Si fa notare che il materasso realizzato con le caratteristiche richieste, presentano un’altezza minima di cm.16, pertanto per ragioni di sicurezza non può adattarsi alle dimensioni di una culla. Si chiede conferma che per le culle si possa presentare un materasso con caratteristiche differenti 8) Relativamente all’allegato 5.3 – Descrizione e quantità materasseria al punto 5.3.8 viene richiesta una fodera/cover in cotone per la copertura del guanciale, indicando nei requisiti e normativa di riferimento che “deve avere le medesime caratteristiche della cover in cotone del materasso”. Si fa notare che la fodera del materasso non viene richiesta in cotone ma in tessuto trevira o spalmato. Inoltre, il guanciale viene richiesto ignifugo in classe 1IM e che tale certificazione viene rilasciata dal ministero dell’Interno sull’intero manufatto comprensivo di relativa fodera ignifuga. Una fodera in cotone non può soddisfare tale requisito in quanto trattasi di una fibra che per sua natura non ha tale caratteristica. Si chiede pertanto conferma che trattasi di un refuso e che invece si vuole intendere una fodera in tessuto trevira ignifugo in classe 1. 9) Relativamente all’allegato 5.2 – Descrizione biancheria piana, vengono richieste le coperte in lana con un peso di gr/mq 580 +/-5%. Si fa notare che una grammatura così pesante potrebbe creare stati di sudorazione eccessiva al paziente, soprattutto nelle stagioni in cui i radiatori sono attivi, andando a compromettere lo stato di comfort del paziente stesso. Si chiede la possibilità di proporre un capo di gr/mq 500, che meglio si addice al benessere del paziente che generalmente si tratta di tessuti standard normalmente utilizzato nelle aziende ospedaliere. 10) Relativamente all’allegato 5.7-Composizione divise personale, nella dotazione degli Operatori Tecnici viene previsto il pantalone jeans uomo /donna J1, che prevede nelle relative specifiche tecniche un tessuto Jeans, felpato (presenza di % elasticizzato per le donne). Si fa notare che il tessuto richiesto si addice a una vestizione invernale e non multistagione, si chiede pertanto conferma di poter presentare un tessuto non felpato multistagione. 11) Nel Capitolato tecnico a pag 61 viene richiesta la conformità al Regolamento UE 2017/745 degli articoli in TTR offerti, si chiede di confermare che possono essere offerti anche Dispositivi conformi alla Direttiva 93/42/CEE e s.m.i. 12) L’art 8.6 “Divise per operatori 118” a pag.36 del Capitolato tecnico richiede la conformità dei capi al D.lgs 475/92. Si chiede di confermare che gli articoli offerti possano essere conformi al nuovo Regolamento UE 2016/425 13) Il Disciplinare nell’art.17punto f) richiede la presentazione di una “dichiarazione sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore, contenente l’impegno a fornire solo capi di biancheria tessile, piana e confezionata, aventi le specifiche tecniche richieste dalla documentazione di gara, inclusa la conformità ai CAM, ivi richiamati;” Si chiede di confermare che tale dichiarazione è riferita al soli articoli contenuti nell’allegato 6.3 capi certificati. 14) A pag.26 del capitolato Tecnico presso IRST di Meldola viene richiesto l’abbinamento allo spogliatoio dinamico di un sistema automatizzato per il ritiro delle divise pulite e la riconsegna delle divise sporche, tuttavia tali distributori non sono presenti nell’allegato 5.12. Si chiede di precisare se trattasi di un refuso. 15) Il Disciplinare a pag 9 art. 4 OGGETTO DELL’APPALTO, IMPORTO E SUDDIVISIONE IN LOTTI definisce quanto segue: “L’importo a base di gara, pari ad euro 55.233.200,00, è al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze. L’importo degli oneri per la sicurezza da interferenze è pari a € 25.200,00 (di cui € 7.000,00 rispettivamente per l’ambito di Ravenna e Rimini, € 5.000,00 rispettivamente per Forlì e Cesena e € 1.200,00 per l’IRST) Iva e/o altre imposte e contributi di legge esclusi e non è soggetto a ribasso. L’importo complessivo dell’appalto, comprensivo degli oneri per la sicurezza da interferenze, è pari a € 66.305.040,00.” L’importo di € 25200,00 è riferito al periodo di durata della gara ed ai 12 mesi di proroga opzionale, tuttavia gli importi suddivisi per ambito territoriale ossia € 7000,00 + € 5000,00 + € 1200,00 determinano complessivamente € 13200,00 di oneri per la sicurezza da interferenza. Si chiede di precisare l’importo esatto degli oneri della sicurezza da interferenza relativi alla base d’asta di € 55.233.200,00 ed alla durata della gara di 60 mesi. 16) Nell’Allegato 5.13 Personale viene indicato per un operatore un orario settimanale di 45 ore. Si chiede di precisare che trattasi di refuso, ed in tal caso di indicare il n° corretto di ore settimanali. 17) L’allegato 6.3 Capi Certificati riporta la tabella per la valutazione degli articoli contenenti fibre biologiche come indicato nel criterio n. 19 della griglia id valutazione, nella quale viene assegnato un punteggio pari a 0,1 per ogni capo con % di fibra biologica superiore al 70%, per un massimo di 3 punti. Il punteggio di 3 punti sarebbe ottenibile se a 30 capi fosse assegnato un punteggio pari a 0,1 ( 0,1 *30), tuttavia nell’allegato 6.3 gli articoli di biancheria piana oggetto di valutazione sono 50, pertanto nel caso tutti gli articoli appartenenti alla categoria “Biancheria piana” avessero una % di fibra biologica superiore al 70% il punteggio totale sarebbe 5 e non 3. Si chiede di precisare quali articoli sono oggetto di valutazione. 18) Il Disciplinare a pag.40 stabilisce di utilizzare le informazioni fornite nell’Allegato 5.4 “Qualifiche” ai fini di definire la capienza dei sistemi da offrire, tuttavia l’allegato riporta il n° di operatori suddivisi per mansioni richiamati nell’allegato 5.7 per i quali viene richiesta la distribuzione classifica, come si evince dallo stesso documento, si chiede pertanto di precisare che la distribuzione automatizzata a capi piegati è prevista per le figure rientranti nell’allegato 5.9 Biancheria antipulviscolo e che l’Allegato 5.4 debba essere utilizzato per determinare la capienza dei distributori capi appesi eventualmente offerti. 19) L’ALLEGTAO 5.7 COMPOSIIZONE DIVISE PERSONALE riporta la tipologia di mansioni, numero operatori e relative dotazioni di biancheria confezionata, prevedendo una distribuzione classica, si deduce, pertanto, che gli articoli indicati siano personalizzati, mentre durante l’esecuzione dei sopralluoghi è emerso che tali articoli vengono forniti non personalizzati e distribuiti in modo automatizzato. Si chiede pertanto di confermare che tale allegato costituisce un refuso e che nella determinazione e quantificazione dei capi da fornire si tenga conto del numero di crediti indicato nel capitolato Tecnico. 20) Dato il numero esiguo di pagine a disposizione per la redazione del progetto (n.25 facciate), si richiede la possibilità di allegare documentazione ad integrazione di quanto indicato in relazione es.: lay out progetti armadi a capi appesi, ecc… 21) La griglia di valutazione per l’assegnazione dei punteggi tecnici riportata nel Disciplinare a pag 48-49-50 riporta per i criteri 5,9 e 15 l’assegnazione di un punteggio quantitativo determinato dalle seguenti formule: criterio 5= Cai = IFi-esima/11 PMAX 3 dove - IFi-esima = integrazioni facoltative offerte dalla ditta i-esima; - 11 = integrazioni facoltative massime richieste in gara (All. 5.12). Nel caso in cui l’operatore economico fornisse tutte le integrazioni facoltative, ossia 11 il punteggio sarebbe uguale ad 1, perché 11/11=1 Analoga problematica si riscontra nella determinazione dei punteggi riferiti ai criteri 9 e 15. Si richiede di riportare la formula corretta 22) La griglia di valutazione per l’assegnazione dei punteggi tecnici riportata nel Disciplinare a pag 48-49-50 riporta per il criterio 18 l’assegnazione di un punteggio quantitativo sulla base del possesso del certificato Oeko Tex, nello specifico: 0,20 punti x ogni capo di biancheria confezionata con certificato e 0,20 punti x ogni capo di biancheria piana certificato. Considerando che nell’allegato 6.3 gli articoli di biancheria confezionata sono 45, il punteggio massimo dovrebbe essere 0,20 *45= 9 mentre per la biancheria piana, i cui articoli sono 50, il punteggio massimo sarebbe 10 ossia 0,20 *50. Assegnando un punteggio massimo per categoria di 1 punto, si deduce che bastano 5 capi certificati per ottenere il punteggio massimo, tuttavia tale presupposto si contraddice con quanto indicato nell’allegato 5.13 Sostenibilità ambientale art.1 1. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER LE FORNITURE DI PRODOTTI TESSILI. Si chiede di precisare il metodo di assegnazione del punteggio ed eventualmente se riservato solo a determinati articoli. 23) Il punteggio assegnato ai criteri 18 e 19 è frutto dell’applicazione di una formula matematica, pertanto dovrebbero essere considerati punteggi quantitativi e non tabellari come previsto nella Griglia di valutazione. Si chiede di confermare che trattasi di mero errore. 24) Durante il sopralluogo effettuato presso l’Ospedale di Lugo è emerso che sono presenti due raccoglitori dello sporco Basket Air Large mentre nell’ allegato 5.12 nella parte “mappatura” sono inseriti 3 raccoglitori Basket Air Large. Si chiede la correzione del documento citato 25) L’allegato 5.3 Descrizione e quantità materasseria riporta negli ID 4,5,6 l’indicazione delle diverse tipologie di materassi compresi di 2 guanciali, si chiede di confermare che i fabbisogni annui indicati sono relativi ai soli materassi e che il fabbisogno dei guanciali è indicato nell’ID 10 26) Nell’allegato 5.12 presso l’ospedale di Forlì sono indicati tre raccoglitori posizionati in prossimità del distributore capi appesi, durante il sopralluogo è emerso che tali raccoglitori sono di proprietà dell’Ente. Si chiede di confermare che non sono oggetto di sostituzione ma solo di manutenzione. Cordiali saluti.

Risposta :

1) Si conferma che nell’allegato 6 al foglio 6.3 “capi certificati” il criterio Certificazione Oeko Tex Standard 100 è il n. 18 ed il criterio Fibra biologica è il n. 19 come correttamente riportato nella tabella dei criteri di cui al paragrafo 19 del disciplinare di gara.

2) Si conferma, come espressamente indicato nell’intestazione della colonna.

3) Si conferma che la campionatura richiesta è quella riportata negli allegati 5.5, 5.6 e 5.10. La dicitura “campionatura richiesta in gara” presenta al paragrafo 5 del capitolato, per gli allegati 5.2 Descrizione e quantità biancheria piana, 5.7 composizione divise del personale e 5.8 composizione divise 118 ed elicotteristi è un refuso.

4) Per tali capi l’applicazione dei CAM vale per quanto ivi riportato.

5) La caratteristiche minime sono quelle di cui all’allegato in questione.

6) Le caratteristiche riportate nel file sono da considerasi caratteristiche minime, ove presente la parola “valore indicativo” il valore indicato deve intendersi tale e potrà quindi essere presentata un valore che ne migliori la qualità, la funzionalità e la prestazione dell’articolo.

7) Si conferma.

8) Si conferma i guanciali debbano deve avere la fodera in tessuto trevira.

9) Si confermai. In via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorino la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti

10) Si conferma.

11) Si richiede che i capi in TTR siano progressivamente forniti conformi al Regolamento UE 2017/745, attualmente sospeso.

12) Si conferma, tenuto conto che il D.lgs 475/92 vigente già recepisce il Regolamento UE 2016/425.

13) La conformità ai CAM deve essere garantita per tutti i capi come prescritto nel Capitolato tecnico e nell’Allegato 5.13.

14) Per l’IRST di Meldola si richiede l’allestimento di un sistema di distribuzione delle divise pulite e di raccolta dello sporco, come riportato all’articolo 8.3.2 del Capitolato tecnico.

15) L’importo indicato al paragrafo 4 del disciplinare è corretto, laddove leggasi:

  • · valore dell’appalto: € 55.233.200,00;
  • · valore dell’opzione di proroga: € 11.046.640,00;
  • · oneri sicurezza: € 14.000,00 per ambiti Ravenna e Rimini; € 10.000 per ambiti Forlì e Cesena; € 1.200,00 per IRST di Meldola.

16) Trattasi di refuso, non rilevante ai fini dell’offerta.

17) Questa Stazione appaltante ha discrezionalmente stabilito che il punteggio massimo attribuibile al presente criterio sia di 3 punti, conseguibile assegnando, congiuntamente o alternativamente, il punteggio individuale di 0,10 o di 0,05.

18) Così come indicato al paragrafo 8.2 del Capitolato tecnico, la classica distribuzione manuale avviene ”in casi particolari e/o dove non è possibile attuare l’automazione della distribuzione”; pertanto nell’allegato 5.7, la colonna “DOTAZIONE INIZIALE (biancheria confezionata con distribuzione classica)”, stabilisce la dotazione minima settimanale per singolo capo con distribuzione manuale quando non sia possibile la distribuzione automatizzata.

19) Ribadendo quanto riportato nel capitolato tecnico ed in particolare al paragrafo 8.2 sulla consegna delle divise:….”avverrà di norma a taglie tranne i casi evidenziati nel presente capitolato, per i quali la distribuzione sarà personalizzata come distribuzione manuale nei luoghi dove non è possibile la distribuzione a taglie….” si precisa che l’allegato 5.7 ha lo scopo di evidenziare la composizione della divisa spettante alle diverse qualifiche, fornendo ulteriori informazioni tra cui il dato della colonna “DOTAZIONE INIZIALE (biancheria confezionata con distribuzione classica)” di cui alla risposta precedente. Il numero dei crediti per la distribuzione automatizzata sono quelli di cui al capitolato tecnico.

20) Si conferma esclusivamente per lay out.

21) la formula utilizzata determina effettivamente un coefficiente Cai = 1, che andrà moltiplicato per il punteggio massimo, come ben spiegato al paragrafo 19.4 del disciplinare di gara.

22) Questa Stazione appaltante ha discrezionalmente stabilito che il punteggio massimo attribuibile al presente criterio sia di 2 punti. Il possesso del certificato Oeko Tex costituisce mezzo di prova della conformità ai CAM, quest’ultima richiesta obbligatoriamente.

23) Si conferma che trattasi di punteggio tabellare.

24) I raccoglitori dello sporco Basket Air Larg presso l'Ospedale di Lugo sono effettivamente 2, come ha confermato il sopralluogo da voi eseguito pertanto nella parte mappatura dell’allegato 5.12 i raccoglitori Basket Air Large in questione sono da intendersi due anziché tre.

25) SI conferma.

26) Si conferma.


Chiarimento PI144172-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:58

Domanda : Nell’All. 5.13- Sostenibilità ambientale al paragrafo 1. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER LE FORNITURE DI PRODOTTI TESSILI si legge che “I prodotti tessili noleggiati... devono essere conformi alle specifiche tecniche previste nei Criteri Ambientali Minimi e che si ritengono conformi ai criteri gli articoli oggetto della gara con l’etichetta ecologica Ecolabel (UE) o l’etichetta Standard 100 (Classe II) OEKO-TEX®. Alla luce di quanto sopra espresso, si prega di confermare che la corrispondenza degli articoli oggetto di noleggio ai CREITERI MINIMI AMBIENTALI sia attestata attraverso il solo possesso della certificazione OEKOTEX, ECOLABEL oppure con un'altra etichetta ecologica conforme. SOLO in assenza di tali certificazioni è richiesta la comprova del possesso dei CRITERI MINIMI AMBIENTALI attraverso rapporti di prova redatti da laboratori accreditati.

Risposta : Si conferma

Chiarimento PI142965-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:52

Domanda : Buongiorno, con la presente di trasmette il chiarimento di seguito riportato: Allegato 5.11 Presidi e sistemi di distribuzione automatizzata Nell’allegato è presente nell’ambito di Ravenna il Dipartimento di Salute Mentale in via Missiroli 49 dove in via facoltativa è possibile l’installazione di un distributore di divise. Nel centro indicato, a seguito di sopralluogo, è emerso che non sono presenti figure professionali che necessitano di vestizione e non sono ubicati spogliatoi di riferimento per altre figure professionali gravitanti nell’ambito del Presidio Ospedaliero. Tale evidenza è stata confermata dalla referente Aziendale che ci ha accompagnato durante i sopralluoghi. Vi chiediamo dunque di confermare che la necessità di fornire un sistema di distribuzione e raccolta divise fa riferimento all’indirizzo indicato ovvero si tratta di refuso e in quel caso vi preghiamo di indicarci quale sede sia deputata alla installazione e di fornirci relative planimetrie.

Risposta :

Si conferma quanto riportato nell’Allegato 5.11.


Chiarimento PI138260-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:46

Domanda : Con riferimento alla richiesta di sistemi di distribuzione automatizzata di biancheria piana, come previsto e dettagliato dall'allegato al Capitolato Tecnico 5.11, al fine di consentire una pianificazione degli investimenti coerenti con le richieste di Codesta SA, prego vogliate specificare il numero dei posti letto esistenti presso le strutture di seguito riportate: SEDE TERRITORIALE PRESIDIO INDIRIZZO FORLI' SANITA' PUBBLICA- VETERINARIO VIA EUGENIO SERVADEI 3E/3F-47121 FORLI CESENA PIASTRA SERVIZI PIAZZALE M.GIOMMI 140-47521- CESENA CESENA PIASTRA SERVIZI VIA FATEBENE FRATELLI -47521-CESENA CESENA SANITA' PUBBLICA VIA MARINO MORETTI 99-47521- CESENA CESENA SEDE TERRITORIALE PIAZZA ANNA MAGNANI 143/146/147-47522- CESENA (DISTRETTO DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE) CESENA SEDE TERRITORIALE LARGO SAN GIACOMO 15-47042- CESENATICO CESENA SEDE TERRITORIALE VIA VIOLE 35-47035-GAMBETTOLA CESENA SEDE TERRITORIALE VIA FRATELLI BANDIERA 15- 47039-SAVIGNANO SUL RUBICONE CESENA PALAZZINA 1 DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE PALAZZINA SERT PALAZZINA 3 AMB. ODONTOSTOMATOLOGIA -118 VIA UMBERTO BRUNELLI 450- 47521- CESENA RAVENNA SERVIZI SOCIO SANITARI VIALE MASI 18- 48022- LUGO

Risposta :

Le sedi con presenza di posti letto sono quelle riportate nell’allegato 5.11 “Presidi”.


Chiarimento PI146549-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:41

Domanda : Si chiede cortesemente l'indicazione, per singolo presidio, del personale attualmente impiegato in appalto con indicazione del numero degli operatori, relativo monte ore, livello e anzianità. Nell'allegato 13 vi è un'indicazione generica e non il riferimento al singolo presidio. Vi ringraziamo. Distinti saluti.

Risposta :

Il dato disponibile è distinto per ambiti territoriali. Un maggior dettaglio non è disponibile, nè se ne ravvisa la necessità, trattandosi di un unico servizio

Chiarimento PI145830-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:31

Domanda : In riferimento all’Art.16.6 del capitolato tecnico, dove si specifica che i kit in TTR devono essere confezionati “sottovuoto”, si chiede conferma che si debba intendere che i dispositivi in TTR sterile, già confezionati in sistema barriera sterile, debbano essere dotati di involucro protettivo per il trasporto e lo stoccaggio e che a tale scopo il concorrente potrà proporre la migliore soluzione che ritenga opportuna e non necessariamente il “sottovuoto”.

Risposta :

Si conferma che i kit in TTR devono essere confezionati “sottovuoto” o con sistemi che ne garantiscano le caratteristiche richieste.


Chiarimento PI144896-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:27

Domanda : In riferimento all'allegato 5.3 Descrizione e quantità materasseria siamo a specificare quanto segue. L'allegato presenta per ogni presidio due colonne così descritte "Fabbisogno annuo indicativo" e “n. lavaggi (ultimo anno di riferimento)”. Si prega di confermare che la colonna “Fabbisogno annuo indicativo” sia da intendersi come dotazione indicativa mentre “n. lavaggi (ultimo anno di riferimento)” come quantità indicativa di articoli inviati a lavaggio in un anno e che entrambe le colonne riportino dati inclusivi di letti standard, pediatrici, culle, barelle, servizi senza posti letto quali ad es. Radiologia, Fisioterapia, ecc… e scorta, di cui al punto 7.3 MATERASSI – DOTAZIONE INIZIALE e punto 11.2 RICONDIZIONAMENTO DELLA MATERASSERIA dell’allegato 5 – Capitolato Tecnico.

Risposta :

Si conferma che nell’Allegato 5.3 la colonna “Fabbisogno annuo indicativo” sia da intendersi come dotazione indicativa mentre la colonna “n. lavaggi (ultimo anno di riferimento)” come quantità indicativa di articoli inviati a lavaggio, precisando che i dati si riferiscono all’andamento storico. Mentre il paragrafo 7.3 ed il paragrafo 11.2 del capitolato tecnico fanno riferimento alle aspettative dell’appalto in gara.


Chiarimento PI145902-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:21

Domanda : Nell'allegato 5.9 “Biancheria confezionata antipulviscolo” si riportano per l'Ente IRST i consumi annui per capi denominati “CAMICE CHIRURGICO ANTIPULVISCOLO” e “CAMICE CHIRURGICO SALA OPERATORIA CON BARRIERA”. Si chiede conferma che si intendano sterili e che si tratti degli stessi articoli di cui alla voce 1 e alle voci da 4 a 8 colonna “ID” dell’allegato 5.10 -TTR; Per l'IRST segnaliamo che nel medesimo allegato 5.9 sono indicati consumi annui degli articoli denominati “CAMICE CHIRURGICO ANTIPULVISCOLO” e “CAMICE CHIRURGICO SALA OPERATORIA CON BARRIERA”; tuttavia non si riscontra la presenza di alcun operatore per i presidi IRST nell’allegato 5.4 – “Qualifiche per ambito territoriale” di cui alle voci correlate 16 e 17 colonna “ID” e si chiede eventualmente di pubblicare il dato aggiornato specificando il numero di operatori di IRST appartenenti alle qualifiche sopra indicate; Per il servizio di lavanolo TTR risultano forniti nella documentazione di gara soltanto dati di consumo a kg complessivamente per tutte le strutture della AUSL DELLA ROMAGNA e separatamente per l’IRST, rilevabili nello schema di offerta economica. Al fine di consentire a tutti gli operatori economici di definire correttamente le dotazioni e di stimare gli investimenti, si chiede di pubblicare anche i consumi per ciascuna tipologia di kit indicata nell'allegato 5.10, e anche ulteriormente suddivisi per singolo Presidio Ospedaliero.

Risposta :

· I camici di cui all’allegato 5.9 sono destinati ad attività dell’IRST che non richiedono la necessità di sterilizzazione.

· Si chiarisce che l’IRST non ha personale appartenente alle qualifiche di cui alle voci 16 e 17 dell’Allegato 5.4 e che i “camici chirurgici antipulviscolo” e i “camici chirurgici sala operatoria con barriera” vengono utilizzati per la chirurgia ambulatoriale e l’oncodermatologia.

· Con riferimento al TTR, i dati disponibili per la formulazione dell’offerta sono quelli riportati nello Schema di offerta economica (kg) e nell’Allegato 5.10 (composizione dei kit).


Chiarimento PI146523-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:05

Domanda : In base al Capitolato Tecnico rileviamo che la modalità di remunerazione di tutte le divise del personale farà riferimento esclusivamente alle seguenti voci (tra le altre): - pazienti oggetto di interventi chirurgici: tutti i servizi connessi alla fornitura a noleggio di biancheria confezionata per sala operatoria (divise personale di sala operatoria). - dipendenti (AUSL e IRST) vestiti (inclusi operatori del 118 per AUSL): tutti i servizi connessi alla fornitura a noleggio di divise per il personale dipendente e per gli operatori del 118. L'allegato 5.4 ci fornisce i valori di riferimento, intesi come numero di operatori, per le varie Qualifiche, valori confermati anche incrociando i dati con il modulo di offerta economica (allegato 7) che fa distinzione tra: - BS0002615 Pazienti oggetto di intervento chirurgico per AUSL della Romagna; - BS0002617 Canone mese per le divise del personale sanitario/avente diritto per l'AUSL della Romagna per un totale di 12.682 operatori annui; - BS0002618 Canone mese per le divise del personale sanitario/avente diritto per l'IRST per un totale di 511 operatori annui; - BS0002619 Canone mese per le divise del personale 118 ed elicotteristi per AUSL della Romagna per un totale di 877 operatori annui. Fatta questa doverosa premessa siamo dunque a richiedere dove dovranno essere valorizzati i capi contenuti nell'Allegato 5.9 Biancheria antipulviscolo e che non fanno in alcun modo riferimento alla divisa del personale sanitario (12.682 operatori annui) per cui è previsto un canone mensile, nè ai pazienti oggetto di intervento chirurgico, in quanto non utilizzati in ambito operatorio, ma utilizzate in terapia intensiva, sale gessi, centrali di sterilizzazione, endoscopie, sale parto; in particolare si richiede dove dovranno essere valorizzate, remunerate e giustificate le seguenti voci: - C1 Casacca antipulviscolo verde; - P1 Pantalone antipulviscolo verde. - F1 Felpa antipulviscolo verde. - CANT Camice Chirurgico antipulviscolo. - CS03 Camice Chirurgo Sala Opetatoria con barriera. Nei reparti sopra citati infatti il personale operativo utilizza abitualmente i suddetti capi che non trovano collocazione nè nell'allegato 5.5, nè possono ricadere nell'utilizzo in corso di intervento chirurgico. Inoltre i camici chirurgici richiesti dall'Irst sono stati introdotti solo nel corso del 2020 come sostegno alla protezione degli operatori in corso della Pandemia COVID. Si richiede inoltre come verranno remunerate le figure professionali non operanti in sala operatoria che hanno nel proprio profilo la possibilità di attingere sia alla divisa standard, che a quella antipulviscolo.

Risposta :

I corrispettivi del fornitore sono quelli disciplinati al paragrafo 5 del Capitolato Tecnico, dove le varie voci coprono l’ambito delle varie prestazioni che richiedono la vestizione del personale, come ad esempio si ritiene che gli interventi chirurgici coprano il lavanoleggio dei capi segnalati.


Chiarimento PI146558-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 11:00

Domanda : Chiediamo conferma che i valori dei parametri indicati per gli articoli riportati nell'allegato 5.3 siano da intendersi puramente indicativi.

Risposta :

I dati indicati costituiscono caratteristiche minime.


Chiarimento PI146309-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 10:57

Domanda : Rif. allegato 5.2 Biancheria piana. Vengono richiesti i seguenti articoli che, per la loro composizione e struttura, non possono in alcun modo rispondere ai CAM del lavanolo, ma che possono essere certificati Oeko-Tex. Si richiede pertanto una conferma che la certificazione Oeko-Tex possa essere considerata sufficiente ai fini della proposta: MOL MOLLETTONE 90X100 TEL1 TELINO/PANNOLINO FELPATO

Risposta :

Si fa riferimento a quanto riportato nell’Allegato 5.13 in merito alla conformità ai CAM e si ribadisce il contenuto del criterio di qualità n. 18 della Tabella criteri.


Chiarimento PI145188-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 10:52

Domanda : In merito alla documentazione amministrativa e tecnica si chiede, in caso di necessità, quale sia la modalità corretta di inserimento di dichiarazioni integrative.

Risposta :

Si rimanda a quanto riportato al paragrafo 14 del disciplinare di gara:” La presentazione dell’offerta (documentazione amministrativa, offerta tecnica e offerta economica) deve essere effettuata sul SATER secondo le modalità esplicitate nelle guide per l’utilizzo della piattaforma, accessibili dal sito http://intercenter.regione.emilia-romagna.it/help/guide


Chiarimento PI141565-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 10:49

Domanda : in relazione ai criteri di valutazione del punteggio tecnico n. 16, n.17, e n. 20 si richiede di specificare come questi verranno assegnati in caso di partecipazione alla gara in Associazione Temporanea di Impresa.

Risposta :

Anche in caso di partecipazione alla gara in Associazione Temporanea di Impresa il punteggio previsto dai criteri 16 e 17 sarà assegnato qualora almeno uno degli stabilimenti dove verranno processati gli articoli oggetto del presente appalto sia in possesso dei requisiti previsti dai criteri medesimi. Il criterio 20 terrà conto complessivamente di quanto proposto in offerta dal concorrente, sia in forma singola che in RTI.


Chiarimento PI135656-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 09:48

Domanda : Si richiedono i seguenti chiarimenti: 1. ALLEGATO 5.2 BIANCHERIA PIANA ALLEGATO 5.9 BIANCHERIA CONF.ANTIPULVISCOLO non sono specificati gli articoli soggetti a campionatura, quali degli articoli riportati nelle tabelle devono essere campionati? 2. Chiediamo conferma che le schede tecniche degli articoli non devono essere presentate in fase di presentazione della gara, come specificato nel disciplinare di gara pag.37/38 precisazione del punto 17. 3. Si chiede conferma che la riproduzione fotografica deve essere di TUTTI gli articoli menzionati nelle tabelle dei vari allegati; come specificato nel disciplinare pag.37 punto 17d,e 4. ALLEGATO 5.10 TTR si chiede specifica dei tessuti dove non specificato se microfibra o trilaminato e misure più dettagliate soprattutto delle aree critiche di ogni telo. 5. La sede Via Colombo 13 - Forlì è collocata sia nell'allegato 5.11 che 5.12, si chiede voler specificare se si tratta di sede per la quale il sopralluogo è obbligatorio o di sede per la quale il sopralluogo è facoltativo.

Risposta :

1. Nessuno. Gli articoli soggetti a valutazione e per i quali si richiede campionatura negli appositi allegati, sono quelli presenti negli allegati: 5.6 “Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi”; 5.5 “Descrizione biancheria confezionata personale e colori qualifiche” e 5.10 – TTR. Per tutti gli altri allegati non richiedono campionatura e la frase “la campionatura richiesta in gara” presente nel paragrafo 5 del capitolato di gara è un refuso.

2. Si conferma, come già riportato al chiarimento PI123429-21, fermo restando che le forniture ed i servizi prestati dovranno essere conformi ai requisiti minimi richiesti in capitolato. Si ricorda comunque che tale documentazione potrà essere richiesta in qualsiasi momento dall’Agenzia Intercent-ER come riportato nel disciplinare di gara.

3. Si conferma.

4. Si confermano le caratteristiche minime dell’allegato 5.10 e si rimanda a quanto riportato al paragrafo del capitolato 16.2 CARATTERISTICHE DEI DISPOSITIVI

5. Si ribadisce che tutti i presidi/sedi riportate nella parte “mappatura” ed “integrazione obbligatoria” dell’allegato 5.12 sono oggetto di sopralluogo obbligatorio come riportato nel disciplinare di gara al paragrafo 12.


Chiarimento PI135393-21

Ultimo aggiornamento: 07/05/2021 09:15

Domanda : Rif. Allegato 5.13 Sostenibilità ambientale - Punto 1 Criteri ambientali minimi per le forniture di prodotti tessili: Chiediamo conferma che, per i prodotti tessili noleggiati, il possesso dell'etichetta Standard 100 (classe II) OEKO-TEX, soddisfi la dimostrazione di conformità dei capi ai criteri indicati nei punti 4.1.2 - 4.1.4 - 4.1.5 dell'allegato 3 del DM 11/01/2017 (aggiornamento dei CAM per l'acquisto dei prodotti tessili, Allegato 1 del DM 22 FEBBRAIO 2011).

Risposta : Si conferma

Chiarimento PI151683-21

Ultimo aggiornamento: 04/05/2021 11:19

Domanda : Per quanto riguarda l’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori Dino Amadori di Meldola, si richiede la planimetria PDF o DWG dell’interno piano dove sono ubicati gli spogliatoi visionati nel corso del sopralluogo

Risposta : si allega la planimetria richiesta in aggiunta alla planimetria dei singoli spogliatoi già pubblicata in sede di gara

Chiarimento PI129458-21

Ultimo aggiornamento: 04/05/2021 10:57

Domanda : Rif. Allegato 10 Planimetrie: si richiede la planimetria aggiornata dei locali di Via Colombo a Forlì, in quanto a seguito di sopralluogo abbiamo riscontrato la mancata corrispondenza dei locali con le piantine ad oggi pubblicate.

Risposta : Si rende disponibile in allegato al presente chiarimento la planimetria aggiornata richiesta

Chiarimento PI128799-21

Ultimo aggiornamento: 04/05/2021 10:53

Domanda : Si richiedono planimetrie in formato dwg degli spazi individuati per l’installazione dei distributori di capi appesi. - Ospedale Bufalini Cesena – 1° piano Zona ex cucine - Casa della Salute Forlimpopoli – Piano -1, porta n° 73 - Ospedale Lugo – piano -1 seminterrato, vano 3 (per sostituzione distributori capi piegati) - Ospedale Faenza – Piano interrato -1 (per sostituzione distributori capi piegati) - Ospedale Ravenna – 118 (per eventuale fornitura distributore capi appesi) Le planimetrie in formato dwg sono indispensabili per una corretta progettazione di tale tipologia di distributori

Risposta : Si rendono disponibili in allegato al presente chiarimento le planimetrie richieste

Chiarimento PI127011-21

Ultimo aggiornamento: 04/05/2021 10:48

Domanda : Rif. Allegato 10 Planimetrie. Ci risulta mancante la planimetria di Via Ovidio a Rimini. Chiediamo che venga pubblicata per poter procedere alle dovute valutazioni.

Risposta : Si rende disponibile in allegato al presente chiarimento la planimetria richiesta

Chiarimento PI126808-21

Ultimo aggiornamento: 16/04/2021 12:57

Domanda : RIF. DISCIPLINARE DI GARA - Tabella dei criteri discrezionali (D), quantitativi (Q) e tabellari (T) di valutazione dell'offerta tecnica: -Punto 1: si fa riferimento ai capi di biancheria confezionata di cui all'allegato 5.4 (escluso 118). L'allegato 5.4 fa riferimento alle Qualifiche, si prega dunque di specificare quale allegato verrà utilizzato per la valutazione. - Punto 2: si fa riferimento ai capi di biancheria confezionata, componenti la divisa per il personale 118/elicotteristi di cui all'allegato 5.5. L'allegato 5.5 fa riferimento ai capi del personale e non alla composizione delle divise del 118. Si chiede di chiarire a quale allegato si riferiscono i criteri.

Risposta : Il criterio punto 1 fa riferimento all’allegato 5.5 “Descrizione biancheria confezionata personale e colori qualifiche” e il criterio punto 2 fa riferimento all’allegato 5.6 “Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi”. Trattasi di un refuso come specificando in un precedente chiarimento PI123429-21 nostra risposta 9 e 10.

Chiarimento PI126762-21

Ultimo aggiornamento: 16/04/2021 12:53

Domanda : Rif. Allegato 5.9 Biancheria confezionata antipulviscolo: nell'allegato si fa richiesta per l'IRST (punto 8 e 9) di camici per attività chirurgica che dovrebbero essere ricompresi nell'allegato T.T.R. in quanto sterili. Si chiede di confermare che la richiesta fa riferimento alla necessità di camici NON STERILI ovvero di riportare la necessità nell'allegato 5.10 dove sono presenti tutti i camici sterili utilizzati dagli enti. Oltre a questo si chiede di confermare che per il punto 9 (CSO3 - Camice Chirurgico Sala Operatoria con Barriera) venga richiesto un collo a listino alto 10 cm e non 1.0 cm.

Risposta : I camici sono collocati nel file corretto, sono destinati ad attività dell’IRST che non richiedono la necessità di camici sterili. si sottolinea, inoltre, che il punto 9 CS03 dell’allegato 5.9 riporta correttamente la descrizione: un collo a listino alto 10 cm.

Chiarimento PI126750-21

Ultimo aggiornamento: 16/04/2021 12:50

Domanda : Rif. Allegato 5.9 Biancheria Confezionata Antipulviscolo: Nella descrizione della Felpa (punto 5 e 6) viene riportata la seguente frase: "manica lunga con polsino elasticizzato..." non sappiamo cosa si intenda per "di lunghezza superiore alla casacca". Si chiede di specificare se trattasi di refuso.

Risposta : La descrizione esprime chiaramente il concetto che la casacca non deve sporgere oltre la lunghezza della felpa. In ogni caso la felpa fornita deve garantire,unitamente agli altri capi, una divisa decorosa nel suo complesso.

Chiarimento PI125903-21

Ultimo aggiornamento: 16/04/2021 12:46

Domanda : Rif. Allegato 5.5. Nella richiesta di campionatura viene specificato che la taglia da presentare è differenziata per i capi uomo (tg.48 - L) e donna (tg.44 - M); mentre in caso di richiesta di un campione di un capo unisex chiediamo quale taglia debba essere presentata.

Risposta : Potrà essere fornita indipendentemente una taglia M o L. Si chiarisce che la taglia L da uomo fa riferimento a una taglia 50.

Chiarimento PI125853-21

Ultimo aggiornamento: 16/04/2021 12:43

Domanda : Rif. Allegato 5.5 Biancheria confezionata. Articolo PO1A: si chiede conferma che la Polo debba essere dotata di due taschini ad altezza petto, uno sul lato destro ed uno sul lato sinistro.

Risposta : Si conferma

Chiarimento PI123429-21

Ultimo aggiornamento: 14/04/2021 19:14

Domanda : HS-U-2021-00174 Nel Disciplinare di Gara art. 17 CONTENUTO DELLA BUSTA “OFFERTA TECNICA”, a pag. 37, relativamente ai documenti da allegare sul SATER, punti elenco d) ed e) si legge “riproduzione fotografica di tutta la biancheria confezionata…. E di tutta la biancheria piana e materasseria”. Si chiede di confermare che sia possibile produrre, in alternativa alla galleria fotografica, un figurino/modello tecnico per ciascun articolo, in quanto mezzo più idoneo ad evidenziare e risaltare anche piccoli particolari, che al contrario la riproduzione fotografica potrebbe sminuire e celare. Nel Disciplinare di Gara art. 17 CONTENUTO DELLA BUSTA “OFFERTA TECNICA”, a pag. 37, relativamente ai documenti da allegare sul SATER, al punto elenco d) si legge “riproduzione fotografica di tutta la biancheria… ed All. 5.10 TTR”. Nell’Allegato menzionato sono contenuti, oltre agli articoli sfusi, una serie di Kit. Si chiede di specificare se per i kit è sufficiente fornire la riproduzione fotografica dei singoli elementi che lo compongono, oppure è necessario fornire la fotografia dell’intero kit assemblato. Nel Disciplinare di Gara art. 17 CONTENUTO DELLA BUSTA “OFFERTA TECNICA”, a pag. 37, relativamente ai documenti da allegare sul SATER, al punto elenco e) si legge “riproduzione fotografica di tutta la biancheria piana e materasseria”. Al contrario nel Progetto Tecnico art. 15 OFFERTA TECNICA pag. 10 al punto e) si richiede la SOLA “riproduzione fotografica di tutta la biancheria piana”. Si chiede di confermare che trattasi di refuso e che per la materasseria non sia richiesta alcuna riproduzione fotografica. Nel Disciplinare di Gara art. 17 CONTENUTO DELLA BUSTA “OFFERTA TECNICA” a pag. 37 si legge “Si precisa che: le schede tecniche di tutti i prodotti da fornire a noleggio (biancheria confezionata, biancheria piana, TTR, attrezzature, ecc), le certificazioni e la documentazione a comprova delle specifiche tecniche richieste in capitolato in particolar modo in riferimento alla conformità a quanto previsto dai CAM … dovranno essere fornite alle Aziende contraenti mediante il sistema informativo del fornitore, in fase di avvio dell’appalto”. Si chiede di confermare, pertanto, che ai fini della partecipazione alla gara, non sia richiesta la presentazione delle schede tecniche, certificazioni e documentazione a comprova delle specifiche tecniche capitolari, di nessun articolo, neppure a corredo della campionatura. Nei documenti di Gara sembra emerga che le Schede tecniche dei prodotti oggetto di fornitura (biancheria piana, confezionata, divise per il personale 118/ elicotteristi, TTR e materasseria) non debbano essere depositate in sede di presentazione delle Offerte tecniche. Ai fini della partecipazione alla gara, è richiesta la sola rappresentazione fotografica di alcune categorie merceologiche. Si fa notare, a Codesta Commissione, che la rispondenza di talune categorie merceologiche, nella fattispecie materasseria, biancheria confezionata per il personale 118, TTR alle normative vigenti in materia, siano dimostrabili solo attraverso schede tecniche, certificazioni e documentazione a comprova delle specifiche. Si chiede, pertanto, di chiarire tale aspetto. Nel Disciplinare di Gara art. 17.1 Campionatura, a pag. 44, si legge “i campioni potranno essere inseriti in unico plico riportante esternamente…” Si chiede di confermare che trattasi di refuso e che sia corretto presentare i campioni in più plichi, in quanto la numerosità dei campioni richiesta non consente il confezionamento in un unico plico. Nel Disciplinare di Gara art. 19.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA, pag. 48, nella Tabella dei criteri discrezionali, qualitativi e tabellari di valutazione dell’offerta, non compare nessuna voce da cui evinca la modalità di attribuzione del punteggio relativo alla BIANCHERIA PIANA (di cui all’All.to 5.2) e alla (di cui all’All.to 5.6). Si chiede di chiarire su quale elemento la Commissione valuterà la BIANCHERIA PIANA e la MATERASSERIA, non essendo richiesta campionatura, né schede tecniche. Nel Disciplinare di Gara art. 19.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA, pag. 48, nella tabella dei criteri discrezionali, qualitativi e tabellari di valutazione dell’offerta, al punto 3 si legge “Dispositivi in TTR di cui all’Allegato 5.10. I dispositivi campionati saranno esaminati per la valutazione della qualità dei materiali utilizzati e delle finiture ed altresì per la valutazione sul confezionamento in termini di praticità del sistema di apertura tale da garantire l’apertura asettica delle confezioni”. Non risulta nessuna specifica relativa alla sterilità dei campioni; si chiede di specificare se i kit debbano essere campionati completi di processo di sterilizzazione oppure i campioni possono essere “non sterili”. Nel Disciplinare di Gara art. 19.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA, pag. 48, nella tabella dei criteri discrezionali, qualitativi e tabellari di valutazione dell’offerta, al punto 1 si legge “Capi di biancheria confezionata di cui all’Allegato 5.4 (escluso 118)”. L’allegato menzionato contiene le QUALIFICHE PER AMBITO TERRITORIALE; si chiede, pertanto, di confermare che trattasi di refuso e che l’allegato a cui fare riferimento è il 5.5 – BIANCHERIA CONFEZIONATA: TIPOLOGIA E CARATTERISTICHE TECNICHE. Nel Disciplinare di Gara art. 19.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA, pag. 48, nella tabella dei criteri discrezionali, qualitativi e tabellari di valutazione dell’offerta, al punto 2 si legge “Capi di biancheria confezionata, componenti la divisa per il personale 118/ elicotteristi di cui all’Allegato 5.5”. L’allegato menzionato contiene le TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE TECNICHE della BIANCHERIA CONFEZIONATA; si chiede, pertanto di confermare che trattasi di refuso e che l’allegato a cui fare riferimento è il 5.6 – DESCRIZIONE BIANCHERIA CONFEZIONATA 118 ED ELICOTTERISTI. Nel Capitolato Tecnico, art. 5. DATI DI RIFERIMENTO E CORRISPETTIVI DEL FORNITORE si legge “Allegato 5.2 Descrizione e quantità biancheria piana, contenente: …, la campionatura richiesta in gara”. Al contrario nella tabella contenuta nell’Allegato menzionato, non risulta presente la colonna “CAMPIONATURA”. Si chiede di confermare che per tale categoria merceologica (BIANCHERIA PIANA) non sia richiesta alcuna campionatura. Nell’Allegato 5.2 – DESCRIZIONE BIANCHERIA PIANA si legge che per la realizzazione degli articoli L1 ed L2 (lenzuolo standard), L3 (lenzuolo pediatrico) viene richiesta una grammatura di 175/185 gr/mq (+/- 5%), mentre per gli articoli F1 ed F5 (federa standard) ed F2 (federa pediatrica) una grammatura di 140 gr/mq (+/- 5%). Si chiede di confermare che trattasi di refuso e che tutti gli articoli componenti la vestizione del letto (lenzuolo e federa letto standard e pediatrico) siano da offrirsi con grammatura 140 gr/mq (+/- 5%). Nell’Allegato 5.2 – DESCRIZIONE BIANCHERIA PIANA si legge che per la realizzazione dell’art. C1 (copriletto standard), viene richiesta una grammatura di 240/250 gr/mq (+/- 5%), mentre per gli articoli C3 (copriletto pediatrico) e C4 (copriletto culla) una grammatura di 210 gr/mq (+/- 5%). Si chiede di confermare che trattasi di refuso e che tutti i COPRILETTO (standard, pediatrico e culla) siano da offrirsi con grammatura 240/250 gr/mq (+/- 5). Nell’Allegato 5.2 – DESCRIZIONE BIANCHERIA PIANA relativamente all’art. C1-alt COPERTA IN LANA STANDARD viene richiesto con peso 580 gr/mq (+/-5%). Poiché l’articolo richiesto avrebbe un peso poco indicato per i pazienti, si chiede di confermare che il peso specificato sia indicativo e che sia possibile offrire un articolo con peso inferiore, al fine di migliorare la caratteristica di comfort per l’utilizzatore finale.

Risposta : 1) E’ possibile produrre quanto proposto. 2) Il concorrente dovrà fornire la fotografia dei singoli elementi che compongono il kit, specificando il Kit di riferimento. 3) Si conferma che il concorrente dovrà presentare quanto richiesto dal paragrafo 17 punto e) del Disciplinare di gara, che costituisce la lex specialis. 4) Si conferma, fermo restando che le forniture ed i servizi prestati dovranno essere conformi ai requisiti minimi richiesti in capitolato. Si ricorda comunque che tale documentazione potrà essere richiesta in qualsiasi momento dall’Agenzia Intercent-ER come riportato nel disciplinare di gara. 5) Premesso che la riproduzione fotografica è richiesta per tutte le categorie merceologiche, si conferma, come nella risposta precedente, che in fase di partecipazione non vengono richieste schede tecniche a comprova dei requisiti minimi previsti in capitolato. Si sottolinea altresì che il concorrente sottoscrivendo la domanda di partecipazione si impegna ad eseguire l’appalto nei modi e nei termini stabiliti nel Capitolato Tecnico, nello Schema di Convenzione e comunque nella documentazione di gara e che la documentazione a comprova delle specifiche tecniche menzionate potrà essere richiesta in qualsiasi momento dall’Agenzia Intercent-ER e dimostrata ad avvio appalto. 6) Precisando che il disciplinare riporta “potranno” e non dovranno si conferma che la campionatura richiesta potrà essere presentata suddivisa in più plichi. 7) Rientra nella discrezionalità della stazione appaltante, individuare i criteri di valutazione dell’offerta tecnica, chiaramente riportati al paragrafo 19.1 del disciplinare di gara. 8) I campioni richiesti per i dispositivi in TTR potranno essere presentati anche non sterili. 9) Si conferma che trattasi di un refuso. L’allegato a cui fare riferimento è l’Allegato 5.5 “Descrizione biancheria confezionata personale e colori qualifiche”- nella sezione BIANCHERIA CONFEZIONATA: TIPOLOGIA E CARATTERISTICHE TECNICHE. Si precisa inoltre che lo stesso refuso si ripete nella tabella di cui al paragrafo 17 (riga n. 1) ed a pagina 40 del disciplinare punto: “Qualità dei prodotti offerti di biancheria confezionata e TTR (campionatura)” dove il menzionato allegato 5.4 deve intendersi allegato 5.5. 10) Si conferma che trattasi di un refuso. L’allegato a cui fare riferimento è l’Allegato 5.6 “Descrizione biancheria confezionata 118 ed elicotteristi”. Si precisa inoltre che lo stesso refuso si ripete nella tabella di cui al paragrafo 17 (riga n. 2) ed a pagina 40 del disciplinare punto: “Qualità dei prodotti offerti di biancheria confezionata e TTR (campionatura)” dove il menzionato allegato 5.5 deve intendersi allegato 5.6. 11) Si conferma che per la biancheria piana non è richiesta alcuna campionatura. La frase “la campionatura richiesta in gara” presente nel paragrafo 5 del capitolato di gara in riferimento al contenuto dell’allegato 5.2 è un refuso. 12) In base alla presente richiesta si comunica che potranno essere presentati gli articoli in oggetto con la grammatura proposta. 13) In base alla presente richiesta si comunica che potranno essere presentati gli articoli in oggetto con la grammatura proposta. 14) In base alla presente richiesta si comunica che potranno essere presentati gli articoli in oggetto con la grammatura proposta.

Chiarimento PI119048-21

Ultimo aggiornamento: 08/04/2021 13:06

Domanda : Rif. art. 16.3.1 Disciplinare di gara: si chiede se in caso di società con meno di 4 soci, riguardo al socio di maggioranza, sia necessario presentare le dichiarazioni riferite all'art. 80 comma 3 anche per quest'ultimo e nel caso se sia disponibile un fac-simile.

Risposta : A norma dell’art. 80 comma 3 la dichiarazione va presentata anche per il socio di maggioranza nel caso di società con meno di quattro soci. La documentazione utilizzabile è quella resa disponibile su SATER.

Chiarimento PI115799-21

Ultimo aggiornamento: 08/04/2021 13:04

Domanda : Rif. allegato 5.11 Presidi: l'allegato presenta una colonna così descritta "SEDI CHE SI PRESTANO AD UNA DISTRIBUZIONE AUTOMATIZZATA DELLA BIANCHERIA PIANA (OGGETTO DI PUNTEGGIO TECNICO)". Nel capitolato tecnico a pag. 23 si specifica altresì che l'offerente può offrire Distributori Automatici per le "DIVISE" nei presidi evidenziati proprio dall'Allegato 5.11. Si richiede un chiarimento sulla tipologia di sistemi che vengono richiesti come facoltativi ed indicati nell'allegato 5.11, rispetto anche a quelli già richiesti nell'allegato 5.12.

Risposta : Si chiarisce che la tipologia di sistemi che vengono richiesti sia nell’allegato 5.11 che nell’allegato 5.12 sono riferiti alla distribuzione pulito e ai raccoglitori sporco della biancheria confezionata (divise). Nella colonna, da voi segnalata, dell’allegato 5.11 la parola piana è un refuso e deve intendersi confezionata. Si chiarisce, inoltre, che nell’allegato 5.11 nella colonna in oggetto vengono evidenziati con “SI” le sedi/presidi che si prestano ad un sistema automatizzato delle divise, e con “NO” le sedi/presidi che non si prestano o che sono soddisfatte dall’allegato 5.12.

Chiarimento PI115123-21

Ultimo aggiornamento: 08/04/2021 13:02

Domanda : In merito alla richiesta di fornitura di sistemi automatici di distribuzione delle divise e/o raccoglitori dello sporco, segnaliamo che negli allegati al Capitolato manca il dettaglio degli operatori, suddiviso per figura professionale, presenti in ogni ospedale/distretto di ciascun ambito territoriale (es. Ospedale Cesenatico, Santarcangelo, Mercato Saraceno, sede distrettuale Via Colombo Forlì etc.). Al fine di dimensionare correttamente gli impianti da offrire e valutare quale tipologia risulta più adatta a coprire le necessità espresse, si chiede di fornire tale dato per poter valutare la soluzione più appropriata da proporre.

Risposta : Come riportato nel disciplinare di gara al paragrafo 17 pag. 40, per la presentazione del progetto il fornitore dovrà tenere conto delle informazioni previste nella documentazione di gara ed in particolar modo dei documenti elencati nel medesimo paragrafo. Non sono in possesso di quest’Agenzia ulteriori dati.

Ultimo aggiornamento: 03-02-2022, 14:57