Salta al contenuto

Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - Procedura aperta, suddivisa in 4 lotti territoriali, per l’affidamento del servizio di ristorazione per le Aziende Sanitarie e Ospedaliere della regione Emilia-Romagna
Ente appaltanteINTERCENT-ER AGENZIA REGIONALE DI SVILUPPO DEI MERCATI TELEMATICI
Stato proceduraChiuso
Importo appalto190.340.000,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema23/06/2017
Termine richiesta chiarimenti06/10/2017 12:00
Termine presentazione delle offerte30/11/2017 12:00
Apertura busta amministrativa30/11/2017 14:00
Data chiusura procedura23/06/2020
Requisiti di sostenibilità ambientalesi

All'appalto si applicano i criteri ambientali minimi (CAM) per il servizio di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari, approvati con DM 25 luglio 2011 (G.U. n. 220 del 21 settembre 2011)

Requisiti di sostenibilità socialesi

Si applicano le disposizioni previste dalla contrattazione collettiva in materia di riassorbimento del personale e le disposizioni previste dalla Legge Regionale 17 luglio 2014, n.12 e dalla Delibera della Giunta Regionale n. 969 del 27 giugno 2016, per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e persone in condizioni di fragilità

Responsabile del procedimentoCani Elisabetta

Allegati

BANDO GURI
(195.41 kB)

Referenti

Mazzoli Cristina

telefono: 0515273435

Porcelluzzi Michele Nunzio

telefono: 0515273015

Tommasini Patrizia

telefono: 0515273036

Ghinelli Valentina

telefono: 0515273482

Cani Elisabetta

telefono: 0515278029

Errico Roberta

telefono: 0515273227

Pubblicazioni

Cig

Lotto 1AUSL Bologna - IOR

CIG: 71114878B7
OpenData ANAC

Lotto 2AOU Policlinico di Modena - Azienda USL di Modena - Ospedale di Sassuolo S.p.A.

CIG: 71115046BF
OpenData ANAC

Lotto 3AOU di Parma - Azienda USL di Parma

CIG: 7111511C84
OpenData ANAC

Lotto 4Azienda USL di Ferrara - Azienda USL di Imola - Montecatone R. I. - I.R.S.T.

CIG: 7111519321
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI068050-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:47

Domanda : Si chiede di confermare che la dimostrazione della disponibilità del centro di cottura esterno non debba essere dimostrata in sede di gara tra i documenti amministrativi di cui alla busta A, in quanto trattandosi di requisiti di esecuzione la suddetta dimostrazione dovrà essere fatta dall'aggiudicatario alla stipula del contratto o, in ogni caso, prima dell'avvio del servizio. In caso negativo si chiede di confermare che è sufficiente una mera dichiarazione di avere la disponibilità del centro cottura o di impegnarsi ad averla alla stipula del contratto o in ogni caso prima dell'avvio del servizio.

Risposta : Si confermano i requisiti di partecipazione richiesti al Paragrafo 5 del Disciplinare di gara.

Chiarimento PI067968-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:46

Domanda : Si richiede di dettagliare i singoli prezzi a base d'asta (colazione, pranzo, cena, pasto dipendenti, cestini, merende, maggior comfort) che hanno determinato l'importo a base di gara di ogni singola Azienda Sanitaria di ciascun lotto.

Risposta : I prezzi a base di gara sono riferiti alle singole Aziende Sanitarie e al lotto. Non sono presenti ulteriori prezzi a base di gara.

Chiarimento PI067952-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:44

Domanda : Chiediamo conferma che tutti i soggetti partecipanti alla procedura di gara che svolgeranno l'attività di produzione pasti, anche tramite il subappalto, debbano dichiarare all'interno della documentazione amministrativa il possesso delle certificazioni di cui ai punti 6-7-8 dell'art. 5 del Disciplinare di gara.

Risposta : Si richiama quanto espressamente previsto dal Disciplinare di gara al Paragrafo 5 in merito al possesso dei requisiti sub 6, 7 e 8, in caso di partecipazione in R.T.I., Consorzi, Rete di Imprese. In particolare, per quanto riguarda il requisito sub 8, esso deve essere posseduto anche da eventuali subappaltatori che eseguano il servizio di produzione pasti.

Chiarimento PI067942-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:43

Domanda : Nel disciplinare di gara, punto 6 Offerta Tecnica "la relazione dovrà preferibilmente comporsi di un massimo di 50 facciate A4, times new roman 12.....": si chiede se sono ammesse tabelle e grafici con caratteri inferiori, purché leggibili. Si chiede inoltre se è possibile allegare all'Offerta Tecnica, oltre alle "Schede Tecniche dettagliate, in lingua italiana e dépliant illustrativi delle attrezzature che intende impiegare" anche schemi organizzativi del personale e del piano trasporti.

Risposta : Le tabelle e i grafici, possono avere carattere inferiore, purché siano leggibili. Circa gli allegati si rinvia ai punti 1 e 2 della risposta al precedente quesito ricevuto il 28/09/2017 identificato dal numero di registro di sistema PI065817-17.

Chiarimento PI067936-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:42

Domanda : In riferimento ai punti 1 e 2 delle Caratteristiche Tecniche Migliorative da inserire nell'offerta tecnica per l'attribuzione del punteggio della qualità, si chiede conferma di dover indicare sempre e comunque l'ubicazione dei centri di cottura esterni utilizzati per l'espletamento del servizio, ai fini della valutazione rispetto a quanto indicato all'art. 27 dell'All. 2 Capitolato Tecnico "Orari di consegna dei pasti presso le singole strutture".

Risposta : La documentazione di gara non prevede un obbligo di indicare l’ubicazione dei centri di cottura esterni utilizzati per l’espletamento del servizio.

Chiarimento PI067935-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:40

Domanda : In riferimento all'Allegato E "Dettaglio Attrezzature" abbiamo rilevato che per l'Ospedale di Sassuolo SpA, in elenco sono inserite attrezzature di proprietà dell’attuale Fornitore. Si chiede quindi di avere evidenza delle attrezzature che saranno nella disponibilità effettiva del futuro Aggiudicatario del servizio presso l’Ospedale di Sassuolo SpA.

Risposta : Si conferma che le attrezzature della cucina dell’Ospedale di Sassuolo sono di proprietà dell’attuale Fornitore, per cui detta cucina dovrà essere allestita.

Chiarimento PI067933-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:38

Domanda : In riferimento all'art. 46 del Capitolato Tecnico (Allegato 2) si chiede di integrare nelle specifiche tecniche del lotto 2 quelle relative all'ASL di Modena che risultano mancanti.

Risposta : Di seguito si riportano le specifiche dell’Azienda USL di Modena, omesse per mero errore materiale. Si precisa che le informazioni riportate nella tabella sottostante sono comunque tutte desumibili dalle schede tecniche di cui all’Allegato A al Capitolato tecnico. Specifiche Lotto 2 – Azienda USL di Modena. Numero di cucine interne disponibili: nessuna. Numero di terminali per rifinitura pasti e confezionamento vassoi: nessuno. Numero di sedi presso le quali occorre garantire il servizio di ristorazione per pazienti e/o di mensa per dipendenti: 7. 1) Ospedale di Carpi è presente un terminale per le colazioni; 2) Ospedale Vignola è presente un terminale per le colazioni; 3) Ospedale Pavullo è presente un terminale per le colazioni.

Chiarimento PI067932-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:34

Domanda : In riferimento all'art. 46 del Capitolato Tecnico (Allegato 2) nelle specifiche del Lotto 1 ASL di Bologna, al punto 4 sono indicate 15 unità di personale dell'Azienda USL che operano nelle diverse sedi e che, a seguito della domanda 10, sono state rettificate in 13 unità di cui 4 in condizioni di svantaggio. Visto quanto in premessa si richiede: - In caso di assenza ( ferie, rol...) di questo personale, alla Ditta aggiudicataria è richiesta la sostituzione con proprio personale? In caso affermativo viene riconosciuto un rimborso? - Nel caso in cui una o più delle 13 unità indicate venga destinata ad una attività estranea alla ristorazione, si chiede se sarà onere dell'AUSL sostituire il dipendente o se, nel caso sia onere della Ditta aggiudicataria, sarà riconosciuto un rimborso.

Risposta : Come riportato al punto 5 della precedente risposta al quesito del 27/09/2017 (identificato dal numero di registro di sistema PI065730-17) e alla precedente risposta al quesito del 05/10/2017 (identificato dal numero di registro di sistema PI067664-17), si ribadisce che la presente procedura di gara non prevede la possibilità di rimborso al Fornitore del costo del personale impiegato dall’Azienda Sanitaria medesima che fosse eventualmente da sostituire.

Chiarimento PI067919-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:32

Domanda : Considerato che i pasti prodotti in legame refrigerato ai fini della sicurezza alimentare necessitano esclusivamente il rispetto della catena del freddo, si richiede se il limite di tempo massimo di 150 minuti stabilito per i pasti trasportati (come riportato all’ Art. 27 del Capitolato tecnico) è da rispettare anche per le pietanze prodotte con il legame refrigerato.

Risposta : Premesso che – come riportato all’ultimo alinea del paragrafo 2 del Capitolato tecnico - nell’ambito della presente procedura di gara le uniche pietanze da produrre in regime refrigerato sono quelle da servire presso le sedi P.O.P. di Fidenza, Casa Il Ponte di Fidenza, Atelier Soragna ospitato presso la Casa di Castellina a Soragna e Altra sede – Residenza Parma, dell’Azienda USL di Parma, si ritiene, come previsto dall’art. 27 del Capitolato tecnico, che non sussistano tempi di consegna massimi per il legame refrigerato.

Chiarimento PI067664-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:31

Domanda : Lotto 1: in riferimento al chiarimento pubblicato il 29 settembre, (punto 2 della risposta al quesito del 13/09/2017 identificato dal numero di registro di sistema PI061248-17) relativo al personale AUSL del lotto 1, chiediamo alla Stazione Appaltante di specificare se anche i costi per le sostituzioni del personale dipendente dell’Azienda USL di Bologna in caso di assenza, sono da considerare a carico dell’AUSL.

Risposta : Come riportato alla risposta al precedente quesito ricevuto il 27/09/2017 identificato dal numero di registro di sistema PI065730-17, punto 5, si comunica che non è prevista la possibilità di rimborso al Fornitore del costo del personale impiegato dall’Azienda Sanitaria medesima che fosse eventualmente da sostituire.

Chiarimento PI067661-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:29

Domanda : Con il presente siamo a richiedere se è possibile allegare alla relazione tecnica ulteriore materiale esplicativo, oltre a quelli indicati all’Art. 6 del Disciplinare punto B (Schede tecniche dettagliate, in lingua italiana e dépliant illustrativi delle attrezzature che si intende impiegare).

Risposta : Si rinvia ai punti 1 e 2 della risposta al precedente quesito ricevuto il 28/09/2017 identificato dal numero di registro di sistema PI065817-17.

Chiarimento PI067534-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:28

Domanda : Si chiede di confermare che, ai sensi dell’articolo 93, comma 7, del D.Lgs. 50/2016, la riduzione dell’importo della garanzia provvisoria del 20% prevista per gli operatori economici in possesso della certificazione della serie UNI EN ISO 14001 è cumulabile con quella del 50% prevista per gli operatori economici in possesso della certificazione serie UNI CEI ISO 9001.

Risposta : Sì, si conferma.

Chiarimento PI067456-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:27

Domanda : Con la presente siamo a richiedere a chi dovranno essere intestate le cauzioni provvisorie di ogni singolo lotto.

Risposta : La cauzione provvisoria da prestare per la partecipazione ai diversi lotti in gara, di cui al paragrafo 5.1 del Disciplinare di gara, è da intestare a favore di: Intercent-ER Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici - Cod. Fiscale 91252510374 - Via dei Mille 21, 40121 Bologna.

Chiarimento PI067312-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:25

Domanda : Atteso che la scrivente, al momento, non ha ancora effettuato alcun sopralluogo (e in alcuni casi ancora non ne sono state definite le date), si richiede di prorogare il termine per la presentazione delle richieste di chiarimenti, attualmente fissato al 6 ottobre. Tale richiesta deriva dalla convinzione, dettata dall'esperienza, che, a seguito dei sopralluoghi, ci saranno comunque degli aspetti del servizio e della situazione di fatto che andranno approfonditi, appunto, per mezzo di chiarimenti. Peraltro, essendoci al momento tutta una serie di quesiti non ancora evasi, la possibilità che ci sia la necessità di porre ulteriori quesiti è concreta. Per tali ragioni, dunque, si ribadisce la richiesta di prorogare i termini per la presentazione delle richieste di chiarimenti.

Risposta : Si ritiene che il termine per la presentazione delle richieste di chiarimenti fissato al 6 ottobre 2017, fosse congruo e ragionevole rispetto, sia alla data di pubblicazione della gara (23 giugno 2017), sia al termine di scadenza del bando (6 novembre 2017).

Chiarimento PI067025-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:24

Domanda : 1. Chiediamo di indicarci il nome dei files riportanti le informazioni richieste dalle domande identificate dal numero di registro di sistema PI060610-17 del 12/09/2017 e dal numero registro di sistema: PI061253-17 del 13/09/2017 e, come da relative risposte, “già pubblicate”. Lo chiediamo perché in realtà tali informazioni non riusciamo a trovarle in alcun documento di gara pubblicato sulla piattaforma. 2. Si approfitta dell’occasione per richiedere per tutti i lotti oggetto di gara le seguenti informazioni: elenco dei reparti; n. dei posti letto per reparto; collocazione dei reparti all’interno dei Presidi Ospedalieri; indicazione dell’eventuale presenza/assenza di cucinette di reparto; distribuzione del personale di cui all’Allegato D nei singoli ospedali e sedi.

Risposta : 1) Non ci sono nomi di file da riportare in quanto i dati richiesti con quesito del 12/09/2017 n. registro di sistema del quesito: PI060610-17 e del 13/09/2017 n. registro di sistema del quesito: PI061253-17 non sono disponibili. 2) L’informazione circa il numero dei posti letto per reparti non è disponibile. L’informazione circa la collocazione dei reparti all’interno dei Presidi Ospedalieri non è disponibile ma è rilevabile nel corso dei sopralluoghi. Per l’indicazione dell’eventuale presenza/assenza di cucinette di reparto si rinvia al punto 4 della risposta al quesito del 28/09/2017 n. registro di sistema del quesito: PI065817-17.

Chiarimento PI066919-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:16

Domanda : Al fine di redigere un'offerta che sia rispondente alle richieste della Stazione Appaltante e al contempo sostenibile dal punto di vista economico, con la presente si inoltra la seguente richiesta di chiarimenti: 1) a fronte del numero massimo di pagine richiesto all'art. 6 del Disciplinare di Gara e considerata la richiesta di produrre un'Offerta Tecnica che sia esaustiva, concreta e dettagliata, si chiede la possibilità di presentare in allegato, oltre alle schede tecniche delle attrezzature, anche tabelle e prospetti riepilogativi che diano la possibilità di dettagliare in modo esaustivo quanto descritto in Offerta Tecnica. Si tratta di prospetti riassuntivi quali ad esempio il piano dei trasporti (che deve essere "dettagliato a livello di singola Azienda Sanitaria/Presidio" - art.10.1 del DIsciplinare), il programma di sanificazione-disinfezione, il piano delle manutenzioni, i lay-out dei locali, i menù proposti. 2) considerando l'articolo 15 del Capitolato speciale "I menù devono essere elaborati dal Fornitore sulla base di quanto previsto nell'Allegato B Dietetico [...]. Pertanto l'offerta deve prevedere almeno due opzioni (menu autunno/inverno e menu primavera/estate)", si chiede di confermare che i menù dovranno essere presentati dal Fornitore dopo l'Aggiudicazione del servizio.

Risposta : 1) Si confermano le modalità di presentazione dell’offerta tecnica indicate al paragrafo 6 del Disciplinare di gara. Eventuali Allegati dovranno avere un contento esclusivamente esplicativo (non aggiuntivo) di parti già descritte nella relazione tecnica. 2) Si conferma che i menù dovranno essere presentati dal Fornitore dopo l’Aggiudicazione del servizio e quindi non occorre presentarli in sede di offerta.

Chiarimento PI065817-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:10

Domanda : 1. Stante la numerosità ed il contenuto dei criteri oggetto di valutazione e costituenti l’Offerta Tecnica, si chiede di poter derogare dal limite di pagine “suggerito” (“preferibilmente”, recita il Disciplinare). Riteniamo, infatti, che per rispondere anche solo sinteticamente alle numerose richieste oggetto di valutazione - anche in virtù delle ulteriori limitazioni di spazio imposte dall’indicazione dei margini e del carattere di stampa - non si possa produrre un’Offerta Tecnica di meno di 100 facciate. 2. Si chiede, inoltre, di chiarire se sia possibile o meno produrre degli allegati (oltre alle specificatamente richieste schede tecniche delle attrezzature che si intende impiegare) che possano completare l’illustrazione di ciò che, nelle 50 pagine (o quelle concesse a seguito di chiarimento), necessariamente verrebbe sacrificato. Ad esempio, all’Art. 23 del Capitolato Tecnico vengono richieste le “modalità organizzative e procedurali per effettuare la prenotazione dei pasti…”. Si chiede se, considerato il numero esiguo di pagine a disposizione per la redazione della relazione tecnica, si possa in essa anticipare in maniera sintetica e schematica quanto poi più diffusamente sarebbe possibile descrivere in apposito allegato. 3. Si chiede di chiarire il senso di quanto scritto all’Art. 6 del Disciplinare: “E’ consentito produrre una sola volta parti di offerte identiche riferite ad Aziende Sanitarie diverse, ricomprese nell’ambito del medesimo lotto, dandone specifica evidenza.” 4. Si chiede di confermare (o meno) che le colazioni andranno preparate sempre e comunque presso gli ospedali, che essi abbiano un centro di cottura interno o meno. Si chiede di specificare, dunque, per tutti i lotti, laddove non sono presenti centri di cottura interni agli ospedali, dove potranno essere preparate le colazioni (cucinette di reparto, terminale unico, etc.). 5. Quando all’Art. 12 del Capitolato Tecnico si dice che “gli alimenti solidi o i prodotti da forno necessari per la colazione devono essere consegnati giornalmente unitamente alle bevande” cosa si intende? Non dovendo essere veicolate le bevande (che andranno prodotte sempre in loco, ci sembra di aver capito), quel “consegnati giornalmente unitamente alle bevande” si intende al degente, non alla struttura, giusto? Ciò che intendiamo dire è che, non ricorrendo la necessità di veicolare le bevande, gli alimenti secchi potrebbero essere consegnati il giorno precedente insieme alla cena, evitando dunque di predisporre un viaggio degli automezzi solo per la consegna delle derrate secche. 6. Sempre a proposito di colazioni, si chiede se i locali attrezzati per la loro preparazione siano tutti dotati anche di una zona lavaggio. 7. Lotto 2: relativamente alla scheda tecnica (di cui all’Allegato A) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Modena, si chiede di chiarire cosa si intenda con “terminale attrezzato a produzione limitata in fase di realizzazione”, anche collegato alla successiva nota “il confezionamento dei vassoi personalizzati può avvenire nel terminale all’interno dell’AOU che è da allestire”. In sostanza, esiste o esisterà un centro cottura interno, oppure la produzione dovrà avvenire all’esterno? Perché, dunque, il riferimento al confezionamento interno dei vassoi? Si chiede di chiarire. 8. Si chiede di specificare cosa sia richiesto al punto 1 delle “Caratteristiche tecniche migliorative”, allorquando è richiesta l’“organizzazione del processo di produzione e di confezionamento dei pasti”. 9. All’Articolo 14 del Capitolato Tecnico è suggerita la possibilità da parte dei concorrenti di offrire una percentuale di derrate alimentari riferita ai CAM più alta di quella minima prescritta dal Capitolato stesso. Ebbene, si chiede di chiarire in quale punto progettuale andrebbe inserita l’eventuale offerta migliorativa e dunque con quale criterio essa verrebbe valutata. 10. Il punto progettuale n. 10 richiede “Procedure, regole e principi che saranno adottati nella predisposizione nella predisposizione dei menu: esaustività e concretezza della proposta per garantire le attività previste dal Capitolato Tecnico”. Si chiede di confermare (o meno) che, anche in virtù del numero esiguo di facciate a disposizione per l’intera Offerta Tecnica, non sia richiesta in questa sede la produzione (neanche in allegato) dei menu, bensì solo la descrizione della loro struttura. A questo proposito, si chiede se sia possibile derogare (in senso migliorativo, ovviamente) da quanto previsto dall’Art. 15 del Capitolato Tecnico a proposito della sua articolazione. 11. L’Art. 12 del Capitolato Tecnico recita: “Nell’Allegato A al presente Capitolato sono descritte le modalità e le caratteristiche impiegate per la produzione, il confezionamento, il trasporto e la somministrazione dei pasti presso ciascuna sede oggetto del servizio”. Chiediamo quali di queste modalità e caratteristiche siano vincolanti per il servizio da erogare. Ad esempio: se la scheda tecnica dell’Allegato A relativa all’Ospedale di Argenta riporta “presidio senza cucina interna (Osp. Delta)”, significa che la produzione dei pasti per l’Ospedale di Argenta deve essere necessariamente fatta dalla cucina dell’Ospedale Delta di Lagosanto? Di converso, se una scheda tecnica riporta solo la dicitura “presidio senza cucina interna”, significa che la produzione dei pasti deve essere fatta necessariamente presso un centro di cottura esterno nella disponibilità della ditta aggiudicataria, oppure sarebbe possibile utilizzare una delle cucine (interne agli ospedali) messe a disposizione dalle aziende sanitarie, seppur non indicata nella scheda tecnica (come nel caso dell’Ospedale di Argenta)? 12. (a) Per i poliambulatori dove è richiesto il confezionamento dei pasti in monoporzione, questi devono essere già confezionati in vassoio personalizzato “in partenza”, cioè dal centro cottura, oppure il vassoio può essere assemblato in loco? (b) A questo proposito, si chiede di chiarire se presso tali poliambulatori esistano dei refettori, delle sale mensa, oppure di indicare dove andranno consegnati i pasti. 13. La facoltà di prevedere un sistema di produzione diverso dal fresco-caldo riguarda solo le sedi della Azienda USL di Parma indicate all’Art. 2 del Capitolato Tecnico, oppure tale possibilità deve intendersi per ciascuna azienda sanitaria di ciascun lotto oggetto di appalto? 14. L’Art. 27 del Capitolato Tecnico riporta che “l’ordine di consegna presso le diverse strutture sarà dettato dall’Azienda Sanitaria Contraente e il Fornitore ha l’obbligo di uniformarsi a tale dettato”. Si chiede dunque di specificare che tipo di descrizione sia richiesta al punto 2 della griglia di valutazione dell’Offerta Tecnica, relativamente alla “movimentazione interna dei pasti”, atteso, peraltro, che gli atti di gara siano privi di informazioni eventualmente necessarie quali il nome dei reparti da servire, il numero di pasti per ciascuno di essi, la loro ubicazione, etc. 15. Richiedendo la Stazione Appaltante la descrizione del servizio di trasporto, chiediamo se trattasi di un Piano dei Trasporti. In questo caso, si chiede di indicare l’indirizzo di consegna per il pasto di cui al foglio di lavoro n. 15 dell’Allegato A riferito all’AUSL di Parma. 16. Si chiede di specificare mansione e monte ore settimanale del personale dell’Azienda USL di Bologna e dell’Azienda USL di Ferrara impiegato nel servizio di ristorazione. 17. Dalle planimetrie fornite relativamente al Montecatone Rehabilitation Institute S.p.A. si evince che i posti letto disponibili sono 144. La scheda tecnica di cui all’Allegato A, invece, riporta un numero di pranzi annui stimanti pari a 73.847 che, suddivisi per 365 giorni, diventano 202 pranzi al giorno. Si chiede di chiarire tale discrepanza. 18. Si chiede conferma che la gara in questione si riferisca solo al servizio di ristorazione (per degenti e dipendenti) e non riguardi in alcun modo la gestione dei bar eventualmente presenti nei presidi ospedalieri. Ad esempio, presso l’Ospedale Universitario di Parma la sala mensa dipendenti (e la relativa cucina) è contigua al bar. Si chiede dunque conferma che la sua gestione non sia oggetto della presente gara.

Risposta : 1) Si confermano le modalità di presentazione dell’offerta tecnica indicate al paragrafo 6 del Disciplinare di gara. 2) La risposta è la medesima del precedente punto 1. Eventuali Allegati dovranno avere un contento esclusivamente esplicativo (non aggiuntivo) di parti già descritte nella relazione tecnica. 3) La prescrizione di cui all’articolo 6 è stata inserita solo per evidenziare che nell’offerta tecnica riferita a ciascun singolo lotto non occorre ripetere le informazioni che riguardano “standard operativi” o comunque dati e informazioni indipendenti dall’Azienda e/o dall’Istituto presso il quale il Fornitore erogherà il servizio. 4) Fermo restando quanto previsto dall’art. 12 del Capitolato tecnico, laddove non siano presenti centri di cottura interni, di norma i presidi sono muniti di cucinette/terminali con zona lavaggio. Qualora presso taluni presidi, non siano già presenti locali di preparazione delle colazioni o i medesimi non siano attrezzati per il lavaggio, il fornitore potrà proporne l’allestimento, l’adeguamento o individuare modalità organizzative diverse, comunque in grado di garantire il servizio (utilizzo di altre strutture; installazione di distributori, ecc…). In particolare, si riscontrano criticità nelle seguenti sedi: • lotto 1: AUSL Bologna, Area Roncati: manca il terminale; IOR- Bagheria: manca la zona lavaggio; • lotto 2: AUSL Modena, Ospedale di Mirandola: manca la zona lavaggio; Os.Co. di Castelfranco: manca la zona lavaggio; • lotto 3: AUSL Parma: Ospedale di San Secondo Parmense: manca il terminale; SPOI/SPDC – Padiglione Braga: manca la zona lavaggio. 5) Le bevande cui si fa riferimento all’alinea del paragrafo 12 del Capitolato tecnico citato nella domanda, sono le bevande da servire ai singoli pazienti per la colazione: tè, caffè d’orzo, ecc. Pertanto quello che prescrive il Capitolato è che gli alimenti secchi da servire per colazione (ad es., i biscotti secchi) vengano serviti ai pazienti assieme alla bevanda somministrare per la colazione e non prima. 6) Si veda la risposta al precedente punto 4. 7) Si veda il paragrafo 46 “Specifiche per singolo lotto e per singola Azienda” – “Specifiche Lotto 2 - Azienda Universitaria-Ospedaliero di Modena” del Capitolato tecnico nel quale, fra gli altri, si precisa che: “L'Azienda Ospedaliera chiuderà la cucina di produzione pasti presente all’interno del complesso ospedaliero e provvederà in proprio ai lavori di ristrutturazione di un diverso edificio di 615 mq (di cui è disponibile la planimetria all’Allegato H “Planimetrie dei locali da utilizzare per il servizio”) che il Fornitore potrà attrezzare come terminale, utilizzando le attrezzatture messe a disposizione dall’AOU (ed elencate nell’Allegato E – Dettaglio attrezzature di proprietà delle Aziende Sanitarie) ed eventuali ulteriori attrezzature che riterrà necessarie”. Per terminale attrezzato a produzione limitata si intende uno spazio per lo svolgimento di attività ricomprese nel servizio di ristorazione, fra le quali ad es., l’allestimento dei vassoi personalizzati. 8) Si ritiene che il criterio ID 1 “Organizzazione del processo di produzione e di confezionamento dei pasti: esaustività, concretezza e contestualizzazione della proposta per garantire le attività previste dal Capitolato Tecnico”, di cui al paragrafo 10.1 “del Disciplinare di gara, sia espresso in termini chiari ed esaustivi. 9) Si rinvia alla al punto 3 della risposta al quesito del 26/09/2017 identificato dal numero di registro di sistema PI065373-17. 10) Si conferma che non è richiesta la presentazione – sia in relazione che in allegato – di alcun menù, la cui articolazione minima prevista dall’art. 15 del capitolato tecnico deve essere rispettata. Si chiarisce altresì che il concetto “Procedure, regole e principi:…..” non fa riferimento alla sola struttura, bensì anche appunto alle procedure, regole e principi in genere a cui il Fornitore si atterrà, come ad esempio la combinazione/alternanza di gruppi proteici, la variabilità delle preparazioni, i metodi di cottura utilizzati, ecc… 11) L’informazione riportata nella scheda Allegato A al Capitolato tecnico in relazione all’Ospedale di Argenta (foglio di lavoro OArgenta_5) indica che attualmente i pasti serviti in questo Ospedale sono preparati presso la cucina dell’Ospedale Delta di Lagosanto e che potranno continuare ad essere preparati nella medesima cucina. Di converso le schede tecniche nelle quali è riportata la sola dicitura “Presidio senza cucina interna” indicano che i pasti serviti in questi presidi, saranno da preparare in in una cucina nella disponibilità della medesima Azienda Contraente, se presente e funzionale allo scopo oppure in un centro di cottura posto nella disponibilità del Fornitore. Per chiarire ulteriormente, si precisa che nell’ambito del lotto 4, i pasti per gli Ospedali e le strutture dell’Azienda USL di Imola e del Montecatone Rehabilitation Institute (MRI), pur essendo inseriti nel medesimo lotto, non potranno essere prodotti presso una delle cucine dell’Azienda USL di Ferrara e che i pasti dell’Istituto Ortopedico Rizzoli -IOR, sede di Bologna, vengono preparati presso la cucina dell’Ospedale Maggiore dell’Azienda USL di Bologna. 12) (a) I pasti per i dipendenti da consegnare presso i poliambulatori dell’Azienda USL di Bologna non devono essere consegnati in vassoi personalizzati. (b) I pasti sono da consegnare presso le sale utilizzate come refettorio. 13) Premesso che al paragrafo 1 “Definizioni” del Capitolato tecnico viene descritto cosa si intenda per “Legame fresco-caldo” e per “Legame refrigerato” ai sensi della presente procedura di gara, si ribadisce che la possibilità di utilizzare un sistema misto “fresco-caldo” e “refrigerato” è circoscritta alle sedi dell’Azienda USL Parma, elencate al paragrafo 2 del Capitolato tecnico. 14) L’organizzazione del servizio di trasporto e movimentazione interna dei pasti a livello di singola Azienda Sanitaria/presidio è valorizzata dalla documentazione di gara all’interno delle caratteristiche tecniche migliorative, al fine di assicurare la massima riduzione di tempi e il mantenimento delle caratteristiche organolettiche dei cibi. Pertanto la disposizione dell’Art. 27 del capitolato tecnico richiamata è da leggere in combinato con tale criterio e implica che la proposta del Fornitore venga validata dall’Azienda sanitaria e che il Fornitore non possa apportarvi modifiche autonomamente. 15) Nella documentazione di gara non vi è alcuna esplicita richiesta in tal senso. Per quanto riguarda invece l’indirizzo di consegna per il pasto di cui al foglio di lavoro n. 15 dell’”Allegato A - Scheda tecnica” riferito all’AUSL di Parma (lotto 3) si tratta della residenza di un singolo paziente ubicata nel quartiere Cittadella (in prossimità del Parco della Cittadella) di Parma. Per garantire il rispetto delle norme in materia di privacy, l’indirizzo esatto verrà pertanto comunicato esclusivamente all’Aggiudicatario che dovrà dare esecuzione al servizio. 16) I 13 dipendenti effettivi dell’Azienda USL Bologna (di cui 4 in condizione di svantaggio) sono impiegati nelle seguenti sedi ed effettuano gli orari settimanali di seguito specificati: 5 nella cucina dell’Ospedale Maggiore di Bologna, di cui 2 operatori tecnici specializzati di cucina di cui 1 a 36 ore e 1 a 32 ore; 2 operatori tecnici di cucina, di cui 1 a 36 ore e 1 a 24 ore; 1 ausiliario specializzato a 36 ore); 5 operatori tecnici specializzati di cucina sono impiegati presso la mensa dell’Ospedale di Bentivoglio tutti a 36 ore; 2 operatori tecnici specializzati di cucina sono impiegati ore nella mensa dell’Ospedale di Budrio a 36; 1 operatore tecnico di cucina è impiegato presso la mensa dell’Ospedale Bellaria di Bologna a 36 ore. Per i 9 dipendenti dell’Azienda USL di Ferrara si rinvia alla riposta al precedente quesito ID PI065730-17 del 27/09/2017, punto 1. 17) Il dato dei pranzi riportato nell’Allegato A relativamente al Montecatone Rehabilitation Institute S.p.A è quello comunicato dall’Istituto con riferimento all’anno di esecuzione 2015. Si rammenta, inoltre, che i quantitativi dei pasti non sono da intendere come tassativi e che per il Fornitore sussiste l’obbligo di cui all’art. 106, comma 12 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i.. 18) Sì, si conferma.

Chiarimento PI065736-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:08

Domanda : In riferimento al Lotto 1 si richiedono, gentilmente, le planimetrie in formato dwg di tutti i locali oggetto di gara.

Risposta : I file già forniti in formato pdf non sono disponibili in formato dwg.

Chiarimento PI065730-17

Ultimo aggiornamento: 12/10/2017 14:07

Domanda : Con la presente siamo a chiedere chiarimenti relativi al Lotto 4, nello specifico: 1. I 9 operatori di cucina, dipendenti dell’ASL di Ferrara (pag. 47 del capitolato tecnico) dove sono attualmente impiegati? 2. La sede di lavoro attuale, potrà in futuro variare (trasferimento ad altra mensa/cucina dell’ASL di Ferrara)? 3. All’impresa sarà richiesto di farsi carico dei costi di tali operatori? 4. L’impresa aggiudicataria, per garantire continuità al servizio dovrà provvedere alla loro sostituzione, in caso necessità e assenza per ferie/malattia? 5. I costi, per le sostituzioni saranno rimborsati dall’ASL all’impresa? 6. Presso l’Os.Co di Copparo è richiesto il rigoverno della mensa nei prefestivi e festivi serali. Dal momento che le mense sono aperte a pranzo dal lunedì al venerdì o al sabato, si chiede di chiarire a cosa è riferita la richiesta di rigoverno (nei prefestivi e festivi serali). 7. A Copparo non è richiesta la sostituzione dei dipendenti ASL in caso di assenza? 8. Con il presente siamo a richiedere piano dei reparti dettagliato (numero e tipologia di reparti per piano, numero di utenze per piano) relativo a tutte le strutture facenti parte del Lotto 4 e dei lotti 2 e 3. 9. I pasti per il centro diurno Arcobaleno Tasso di Imola, nel nuovo appalto dovranno essere consegnati confezionati in monouso o con piatti in ceramica (nella scheda la scelta non è indicata in modo chiaro)? Comunque in vassoi personalizzati? Stessa modalità anche per i pasti dei dipendenti?

Risposta : 1. I 9 dipendenti dell’Azienda USL di Ferrara sono attualmente tutti impiegati a tempo pieno (36 ore settimanali) presso le seguenti sedi: 2 operatori presso l’Ospedale di Argenta addetti alla preparazione delle prime colazioni, dei carrelli vitto e alla distribuzione dei pasti della mensa; 2 operatori presso l’Ospedale di Cento addetti alla preparazione delle prime colazioni, dei carrelli vitto e alla distribuzione dei pasti della mensa; 2 operatori presso la Casa della Salute di Codigoro addetti alla distribuzione dei pasti della mensa; 1 operatore e 1 coordinatore presso l’Os.Co Copparo addetti alla preparazione delle prime colazioni, carrelli vitto e alla distribuzione dei pasti della mensa, il coordinatore è anche addetto al controllo mense; 1 operatore presso la Casa della Salute di Portomaggiore addetto alla preparazione dei carrelli vitto e alla distribuzione dei pasti della mensa. 2. gli eventuali trasferimenti del personale da una cucina/ mensa ad un’altra della medesima Azienda USL competono all’Azienda USL di Ferrara; 3. i costi di questo personale sono a carico dell’Azienda USL di Ferrara; 4. la decisione circa le eventuali sostituzioni del personale impiegato dall’Azienda Sanitaria per l’esecuzione del servizio di ristorazione, in caso di assenze per ferie o per malattia compete al Fornitore anche sulla base dell’organizzazione del servizio che intenderà darsi, fermo restando che i servizi devono essere garantiti con continuità; 5. non è prevista la possibilità di rimborso al Fornitore del costo del personale impiegato dall’Azienda Sanitaria medesima che fosse eventualmente da sostituire; 6. si intende il ritiro dei vassoi forniti al personale medico di turno, che nei pre-festivi e festivi serali riceve un vassoio in monoporzione, come i pazienti dei reparti; 7. la decisione circa le eventuali sostituzioni del personale impiegato dall’Azienda Sanitaria presso l’ospedale di Copparo compete al Fornitore anche sulla base dell’organizzazione del servizio che intenderà darsi, fermo restando che i servizi devono essere garantiti con continuità; 8. Le informazioni disponibili sono già state pubblicate. Le ulteriori informazioni che l’operatore Economico ritiene utili o necessarie ai fini della redazione della propria offerta e che non sono presenti nella documentazione di gara, possono invece essere rilevate dall’Operatore Economico stesso in fase di sopralluogo, come peraltro già indicato anche al paragrafo 28 “Sopralluogo e verifica dello stato delle dotazioni” del Capitolato tecnico. 9. I pasti per il centro diurno Arcobaleno Tasso di Imola, nel nuovo appalto dovranno essere consegnati confezionati con vassoi personalizzati sia ai dipendenti che ai pazienti. Le stoviglie e le posate dovranno essere monouso a perdere sia per i pazienti che per i dipendenti.

Chiarimento PI065373-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:14

Domanda : Siamo a chiedere i seguenti chiarimenti: 1. Per quanto concerne i files denominati “ALLEGATO 8 _oe_GENERI EXTRA” si chiede di renderli editabili con tre decimali e non con due come risultano essere attualmente; 2. Siamo a chiedere di confermare che i servizi il cui importo risulti essere inferiore al 2% non siano considerati servizi subappaltabili ma bensì semplici forniture, e quindi che per tali servizi non sia necessario richiedere formale autorizzazione al subappalto all’Ente; 3. In riferimento all’art. 14 del capitolato si chiede in che modo verrà valorizzato la provenienza delle derrate utilizzate nella preparazione dei pasti in quanto tale parametro non è previsto nella griglia di valutazione; 4. Con riferimento al lotto 3, segnaliamo che all'interno del locale mensa dipendenti dell'Ospedale Maggiore di Parma, è attivo un Bar che fornisce un servizio essenziale ai dipendenti dell'Azienda Ospedaliera e in particolare ai familiari e conoscenti dei degenti del P.O.. Chiediamo pertanto se il sopracitato bar, dovrà essere smantellato e chiuso o potrà continuare a fornire il servizio attualmente erogato.

Risposta : 1) In conformità a quanto previsto dal Paragrafo 7 “Offerta economica” del disciplinare di gara, si chiarisce che il prezzo delle derrate deve essere espresso con un numero di decimali non superiore a tre. A tal fine si provvede a sostituire i quattro fileinformato .xls denominati “ALLEGATO 8 - LOTTO xy_Valore economico generi extra”, sia su SATER che sul portale http://intercenter.regione.emilia-romagna.it/servizi-imprese/bandi-e-avvisi/bandi-Convenzioni/2017/servizio-di-ristorazione-per-le-aziende-sanitarie-e-ospedaliere-dellemilia-romagna. 2) Per la risposta alla presente domanda, si rinvia a quanto prescritto dal comma 2 dell’art. 105 del D. Lgs. 50/2016, come rettificato dal Comunicato 15 luglio 2016 (Gazzetta Ufficiale, 15 luglio 2016, n. 164) e come modificato dal D.lgs. 56/2017. 3) La provenienza delle derrate utilizzate nella preparazione dei pasti è disciplinata all’interno del Capitolato tecnico. Per tale caratteristica non è prevista una specifica attribuzione di punteggi nell’ambito dell’offerta tecnica. 4) L’informazione non è disponibile. Il bar collocato all’interno del fabbricato in cui è presente la mensa dipendenti dell’Azienda Universitaria – Ospedaliero di Parma non è contemplato nel servizio oggetto della presente gara.

Chiarimento PI061255-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:12

Domanda : Nella documentazione di gara, per i poliambulatori sono richiesti pasti confezionati in monoporzione con stoviglie in ceramica riutilizzabile e monouso a perdere. Si chiede di chiarire se: (a) per i pasti in monoporzione la richiesta di monoporzione con stoviglie in ceramica è un refuso. Sempre in riferimento ai poliambulatori siamo a richiedere se: (b) la fase di distribuzione sia a carico del Fornitore o del personale dell’Ente.

Risposta : (a) Non si tratta di un refuso; (b) la fase di distribuzione dei pasti non è a carico del Fornitore, che deve però farsi carico della fase di rigoverno post-consumo.

Chiarimento PI061254-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:11

Domanda : Chiediamo di fornirci da parte di ASL e IOR, le seguenti informazioni sull’utilizzo delle mense aziendali: • dati relativi agli accessi di tutte le mense aziendali, negli ultimi 4 mesi (da maggio a agosto)

Risposta : Si veda la risposta al quesito precedente.

Chiarimento PI061253-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:10

Domanda : Per definire compiutamente il progetto in ogni sua fase chiediamo di fornirci da parte di ASL e IOR, le seguenti informazioni per ogni PO: l’elenco dei reparti, il n. dei posti letto, la loro collocazione all’interno dei Presidi Ospedalieri con indicazione dell’eventuale presenza/assenza delle di cucine di reparto; i dati relativi alla prenotazione dei pasti, negli ultimi 4 mesi (da maggio a agosto).

Risposta : Le informazioni disponibili sono di già state pubblicate.

Chiarimento PI061251-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:09

Domanda : Gli erogatori di acqua per le mense e di bevande per le colazioni, sia dei presidi dell’ASL che presso gli IOR, sono di proprietà delle Aziende Sanitarie? La loro manutenzione periodica è a carico delle Aziende Sanitarie?

Risposta : Con riferimento al lotto 1 si precisa che gli erogatori di acqua e le macchine per le colazioni sono di proprietà dell’Azienda USL di Bologna e dello IOR. Le manutenzioni di queste attrezzature sono da intendersi a carico del Fornitore nei casi in cui vengano da questi utilizzate per l’esecuzione dei servizi da lui prestati, come ad esempio per l’erogazione dei pasti nelle mense dipendenti.

Chiarimento PI061250-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:07

Domanda : Nel corso del sopralluogo presso il PO di Bazzano ci è stato comunicato che la cucina di questo PO potrebbe essere chiusa e trasformata in terminale attivo per la mensa mentre i pasti per i degenti saranno veicolati dalla cucina del PO Maggiore di Bologna. Tale soluzione per il futuro è confermata?

Risposta : Premesso che al paragrafo 7 del Capitolato tecnico è precisato che “Il numero e la dislocazione territoriale dei presidi potrà essere oggetto di modifica a seguito di modifiche organizzative interne alle Amministrazioni; pertanto, il numero e la dislocazione territoriale dei presidi nonché il numero di pasti da fornire sarà oggetto dell’Atto di Regolamentazione del servizio”, si comunica che in seguito alla riorganizzazione del servizio di ristorazione presso l’Ospedale di Bazzano, dal 1° settembre u.s. la cucina è stata trasformata in terminale attivo per la sola mensa dei dipendenti mentre i pasti per i degenti vengono veicolati dalla cucina dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Tale soluzione organizzativa, presso l’Ospedale di Bazzano, potrà essere adottata anche dal futuro Fornitore.

Chiarimento PI061248-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:06

Domanda : 1) Si chiede dove sono attualmente impiegati i 15 operatori di cucina, dipendenti dell’ASL di Bologna (pag. 44 del capitolato tecnico). 2) A carico di chi sono i costi di questi dipendenti? 3) La sede di lavoro attuale, potrà in futuro variare (trasferimento ad altra mensa/cucina dell’ASL di Bologna)?

Risposta : 1) Premesso che il numero di 15 operatori di cucina dipendenti dell’Azienda USL di Bologna riportato alla pagina 44 del Capitolato tecnico è un refuso e che gli operatori effettivi sono 13 di cui 4 in condizione di svantaggio (e non 3, come riportato nella medesima pagina), si comunica che le sedi in cui sono impiegati sono le seguenti: 5 nella cucina dell’Ospedale Maggiore di Bologna (2 operatori tecnici specializzati di cucina, 2 operatori tecnici di cucina e 1 ausiliario specializzato); 5 operatori tecnici specializzati di cucina presso la mensa dell’Ospedale di Bentivoglio; 2 operatori tecnici specializzati di cucina nella mensa dell’Ospedale di Budrio; 1 operatore tecnico di cucina presso la mensa dell’Ospedale Bellaria di Bologna; 2) i costi di questo personale sono a carico dell’Azienda USL di Bologna; 3) gli eventuali trasferimenti del personale da una cucina/ mensa ad un’altra della medesima Azienda USL competono all’Azienda USL di Bologna.

Chiarimento PI061247-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:05

Domanda : In merito alla manutenzione ordinaria degli impianti, a carico dell’Impresa aggiudicataria, si chiede di elencare: a) quali sono gli impianti oggetto di tali interventi e quali ne sono esclusi (Es: impianto gestione calore e centrali termiche, impianto ecc.); b) gli interventi manutentivi, ad esempio, per l’impianto di aspirazione/immissione di aria, sono limitati alle parti interne alle cucine/mense? c) la manutenzione ordinaria comprende anche la sostituzione di piccole parti di ricambio e/o componenti soggette a usura? In quale misura?

Risposta : Premesso che gli interventi manutentivi di tipo sia ordinario che straordinario di cui il Fornitore dovrà farsi carico sono quelli descritti al paragrafo 33 “Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria” del Capitolato tecnico, con riferimento alle domande sopra riportate (lettere a, b, c) si comunica che gli interventi di manutenzione ordinaria richiesti al Fornitore sono esclusivamente quelli connessi all’ottimale espletamento del servizio di ristorazione da erogare presso le diverse Aziende/ Istituti. Pertanto detti interventi di manutenzione possono riguardare sia parti interne che parti esterne, se le operazioni sono connesse funzionalmente. Ad ulteriore precisazione, si aggiunge che, con riferimento alla domanda di cui al punto c), come previsto al citato paragrafo 33 del Capitolato tecnico, la manutenzione ordinaria comprende anche la sostituzione di piccole parti di ricambio e/o componenti soggette a usura, nella misura che si renderà necessaria e che sarà valutata dal Fornitore, anche in seguito ai sopralluoghi.

Chiarimento PI061246-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 13:04

Domanda : Le attrezzature attualmente presenti presso le cucine e le mense del lotto 1, che non sono elencate nell'allegato “E dettaglio attrezzature”, al termine del presente appalto diverranno di proprietà dell'ASL o resteranno dell’attuale impresa?

Risposta : Premesso che tutte le attrezzature presenti nelle cucine, nei terminali e nelle mense dei diversi lotti di gara che non sono state elencate nell'Allegato E - “Dettaglio attrezzature”, eventualmente rinvenute nelle cucine e nelle mense nel corso dei sopralluoghi, sono da intendersi non disponibili per il futuro Fornitore, con riferimento al Lotto 1, si precisa che fa eccezione il caso delle attrezzature presenti presso il terminale dell’Ospedale di San Giovanni in Persiceto, che al momento dell’indizione della procedura di gara non erano inserite nell’inventario dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna, che ne diventerà proprietaria al termine dell’esecuzione del contratto attualmente in essere.

Chiarimento PI061244-17

Ultimo aggiornamento: 28/09/2017 12:57

Domanda : Per chiarire ulteriormente quanto disposto al punto 8 del paragrafo 5 del Disciplinare di gara, il possesso della certificazione ISO 22000:2005 (Sicurezza alimentare) o equivalente, si ritiene soddisfatto il requisito nel caso in cui la società partecipante possegga la certificazione ISO 22000:2005 senza che la certificazione stessa riporti la definizione/identificazione del/dei centro/i di cottura?

Risposta : Sì, il requisito si ritiene soddisfatto anche in questo caso.

Chiarimento PI060662-17

Ultimo aggiornamento: 25/09/2017 16:17

Domanda : In riferimento alla gara in oggetto, con la presente siamo a inoltrare le seguenti richieste di chiarimento: 1. Si richiedono le planimetrie dei locali in formato editabile dwg; 2. Lotto 2: si chiede di confermare che quanto indicato nell'Allegato A in merito alla modalità di consegna dei pasti alle Residenze Salute Mentale di Pavullo e Modena (consegna a letto del degente) sia da considerarsi un refuso; 3. Lotto 4: si chiede di confermare che quanto indicato nell'Allegato A in merito alla modalità di consegna dei pasti ai dipendenti dell'Os. Co. Bondeno (consegna a letto del degente) sia da considerarsi un refuso.

Risposta : 1) I file in formato .dwg editabile non sono disponibili; 2) Lotto 2: la specifica contenuta nell’allegato scheda A relativamente alla Residenza Salute Mentale Pavullo (foglio di lavoro: sede 6) e alla Residenza Salute Mentale Modena (foglio di lavoro: sede 7) “consegna a letto del degente” è un refuso. La consegna dei pasti ai pazienti di queste due residenze deve essere effettuata nella modalità “consegna al reparto”; 3) Lotto 4: quanto indicato nell'Allegato A in merito alla modalità di consegna dei pasti ai pazienti (e non ai dipendenti) dell'Os. Co. Bondeno “consegna al letto del degente”, non è un refuso in quanto la specifica si riferisce alla modalità di erogazione del servizio ai pazienti, quando i pazienti torneranno ad essere ricoverati in questa struttura, vale a dire, quando saranno terminati i lavori di ristrutturazione attualmente in corso presso l’Os.Co Bondeno. Per quanto riguarda i dipendenti vale quanto precisato nella nota riportata nell’Allegato A “AUSL Ferrara”, foglio di lavoro “OSCO Bondeno_4” dove è precisato che fino a quando non saranno terminati i lavori di ristrutturazione, ai dipendenti occorre fornire i cestini.

Chiarimento PI060610-17

Ultimo aggiornamento: 25/09/2017 16:15

Domanda : In riferimento alla gara in epigrafe, siamo a chiedere i seguenti chiarimenti: 1) Con riferimento al Lotto 1, relativamente al servizio da rendere presso l’Azienda USL di Bologna siamo a chiedere quanto segue: a) quante persone sono in organico in ogni ospedale; b) lay-out in dwg arredati con legenda attrezzature; c) n. degenti/posti letto suddivisi per reparto per ogni ospedale. 2) Si chiede di indicare quale sia l’esatto termine entro il quale mantenere valida l’offerta in quanto nell’allegato 1A e nel disciplinare art. 5.1 (relativamente alla cauzione provvisoria) vengono indicati 240 giorni mentre nel disciplinare art. 5 sottopunto 1 vengono indicati 270 giorni. 3) Si chiede di confermare che i servizi regolarmente eseguiti siano da riferirsi all’ultimo triennio (2014-2015-2016) anziché agli anni 2012-16 come indicato nell’allegato 1 DGUE.

Risposta : 1) Con riferimento al Lotto 1 si comunica che i dati disponibili sono già stati pubblicati. 2) L’esatto termine entro il quale mantenere valida l’offerta è pari a 270 giorni, vale a dire, quanto riportato al paragrafo 5, Punto 1 “Dichiarazioni amministrative”, lettera A), punto 2) del Disciplinare di gara. Il termine riportato al paragrafo 5.1 del Disciplinare di gara “Cauzione provvisoria e modalità di presentazione” e nell’Allegato 1a “Domanda di partecipazione” (pari a 240 giorni) è un refuso. Pertanto ogni riferimento al termine di 240 gg. Nella documentazione di gara, deve intendersi di 270 gg. 3) Si conferma che i servizi regolarmente eseguiti sono da riferirsi all’ultimo triennio (2014-2015-2016), vale a dire al periodo riportato al paragrafo 5 “Documentazione amministrativa”, lettera B), punto 9. Pertanto il riferimento al quinquennio 2012/2016, indicato nell’allegato 1 DGUE, Parte IV: “Criteri di selezione”, Sezione C: “Capacità tecniche e professionali”, domanda 1b “è un refuso.

Chiarimento PI059444-17

Ultimo aggiornamento: 07/09/2017 09:10

Domanda : In base alla risposta al quesito IC 2017.18558, si richiede per il Lotto 1 dove i pasti sono prodotti dalle cucine degli ospedali Maggiore di Bologna, Bazzano, Loiano e Vergato a quale centro si riferisce il possesso della certificazione ISO 22000 ossia risulta comprovato il requisito di possesso della ISO in capo alla società?

Risposta : Sì, si conferma. E' sufficiente che il requisito di partecipazione "possesso della certificazione UNI EN ISO 22000:2005 (Sicurezza alimentare) o equivalente" sia posseduto con riferimento ad uno o più centri di cottura nella disponibilità dell'Operatore Economico.

Chiarimento PI053328-17

Ultimo aggiornamento: 05/09/2017 16:28

Domanda : Buongiorno, si richiedono i seguenti chiarimenti: (a) LOTTO 1/2/3/4: si chiede conferma che, in caso di utilizzo delle cucine interne dei PP.OO. per il servizio veicolato, il requisito di possesso della ISO 22000:2005 non debba essere considerato; (b) LOTTO 1/2/3/4: per i P.O. con servizio veicolato si chiede attualmente dove vengono preparati i pasti ovvero se in cucine di P.O. interni al lotto o in centri cottura esterni. In quest’ultimo caso si chiede l’ubicazione degli stessi; (c) LOTTO 1/2/3/4: art. 7 Disciplinare viene specificato che l’offerta economica dovrà essere compilata on line. Sempre nel medesimo articolo è riportato che l’offerta economica dovrà essere firmata digitalmente e dovrà essere comprensiva di specifiche sul costo della manodopera. Non essendoci un modulo nei documenti di gara relativo all’offerta economica, si chiedono quali siano le esatte modalità di compilazione della stessa. (d) LOTTO 1: si richiedono le modalità con cui dovrà essere effettuato il servizio presso IOR Bagheria. (e) LOTTO 3: nell’allegato A vi sono delle sedi denominate “altro”, si chiede chiarimento di cosa comprenda. Ringraziando per la cortese attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Risposta : (a) Conformemente a quanto disposto al punto 8 del paragrafo 5 del Disciplinare di gara, il possesso della certificazione ISO 22000:2005 (Sicurezza alimentare) o equivalente è richiesto per la partecipazione a tutti e quattro i Lotti messi a gara, a prescindere dalla modalità di espletamento del servizio. (b) Premesso che la procedura di gara è stata impostata all’insegna del nuovo assetto logistico ed organizzativo previsto per i prossimi anni di esecuzione del presente appalto, le informazioni relative ai luoghi di produzione dei pasti da consegnare presso sedi sprovviste di cucina interna non sono disponibili né pertinenti ai fini della partecipazione alla gara. (c) Al paragrafo 7 del Disciplinare di gara si precisa che “La presentazione dell’offerta economica, per la partecipazione a ciascun Lotto, deve essere effettuata a Sistema secondo le modalità esplicitate nelle guide per l'utilizzo della nuova piattaforma SATER accessibili dal sito http://intercenter.regione.emilia-romagna.it/agenzia/utilizzo-del-sistema/guide/”. In risposta al Vs. quesito, si precisa che nella guida: “SATER – Sistema Acquisti Telematici dell’Emilia-Romagna: manuali per gli Operatori economici - Bandi: Formulazione dell’Offerta” (file: Gare telematiche - Risposta a un bando di gara) al paragrafo “Offerta - Procedura Economicamente più Vantaggiosa”, sub paragrafo “Economica”, figura 89 “Scheda economica”, è riportato un esempio di compilazione dell’offerta economica da parte dell’Operatore Economico. Da questa sezione della Guida, si evince che: 1) per ogni servizio/ prodotto da quotare occorre che il Fornitore inserisca il prezzo unitario offerto nell’apposito campo del SATER; 2) terminata tale operazione, il SATER consente di generare un file in formato pdf che occorre firmare digitalmente e caricare nuovamente sul SATER stesso. Per quanto riguarda i costi della manodopera, questi saranno da inserire con la medesima modalità nel campo informativo previsto nel SATER in corrispondenza della Scheda economica di ciascun singolo Lotto. (d) Come si evince dall’Allegato A al Capitolato tecnico denominato “Specifica tecnica relativa al dimensionamento e caratteristiche del servizio per singola sede”, (file: LOTTO 1_ALLEGATO A_IOR, foglio di lavoro “Sede 2 Bagheria”, presso la sede dell’Istituto Ortopedico Rizzoli – sede di Bagheria” non è presente una cucina interna, pertanto il fornitore (Aggiudicatario) dovrà provvedere a preparare i pasti presso un centro di cottura esterno che sia nella propria disponibilità. (e) La denominazione “Altra sede”, di cui al foglio di lavoro n. 15 dell’Allegato A riferito alle sedi dell’Azienda USL di Parma (file “LOTTO 3_ALLEGATO A_AUSL PARMA”), fa riferimento alla sede presso cui risiede un paziente destinatario del servizio, da erogare nelle quantità annuali e nei modi specificati alla scheda medesima.

Chiarimento PI050603-17

Ultimo aggiornamento: 26/07/2017 13:07

Domanda : Buongiorno, con riferimento all'oggetto avremmo bisogno di fissare i sopraluoghi come di seguito elencato: mattino mercoledì 2 agosto 2017 Ospedale di Fidenza Loc. Vaio; a seguire pomeriggio mercoledì 2 agosto 2017 Ospedale San Secondo Parmense mattino (ore 10), giovedì 3 agosto 2017 Ospedale di Borgo Val di Taro. Ringraziando, si porgono distinti saluti.

Risposta : Per effettuare i sopralluoghi, occorre procedere come precisato all’ultimo capoverso del paragrafo 5.2 del Disciplinare di gara, vale a dire che: “I riferimenti che le imprese concorrenti devono contattare per l’espletamento del sopralluogo sono indicati nell’Allegato 9 – ‘Sedi, referenti sopralluoghi e recapiti’. E’ possibile che nel corso della procedura possano verificarsi alcune variazioni di persona/numero telefono, etc.: in questi casi le variazioni saranno pubblicate sul sito www.intercent.it nella sezione relativa alla documentazione di gara o comunicate via telefono/fax/mail dalle singole Aziende Sanitarie una volta inviata la richiesta di sopralluogo”.

Chiarimento PI050323-17

Ultimo aggiornamento: 26/07/2017 13:05

Domanda : il modello Allegato 11-verbale sopralluogo prevede che sia indicata la forma di partecipazione alla gara ma, ad oggi, codesta società non è in grado di fornire tale dato in quanto solo dopo i sopralluoghi sarà definita la forma di partecipazione ai lotti di gara, pertanto, siamo a chiedere se è possibile eseguire i sopralluoghi in forma singola ed eventualmente presentarsi in RTI con società che hanno eseguito i sopralluoghi in forma singola. cordiali saluti

Risposta : Si conferma che è possibile.

Ultimo aggiornamento: 30-04-2021, 11:17