Domanda : 1: Relativamente ai dati riportati nell’Allegato B Consistenze, si chiedono chiarimenti circa le informazioni relative all’AUSL di Modena, immobile con codifica AC. Nel foglio “Codifica AUSL Modena” è riportato che per tale immobile non ci sono consistenze in quanto è prevista la manutenzione extracanone e/o a misura: N.B.: AC Consistenze contrattuali = 0 perché non canone, man.affidata al gestore. Possibile necessità interventi extracanone o man.straordinaria. Nel foglio delle consistenze, però, per tale edificio vengono ripotate delle consistenze e quindi deve essere considerato il canone in particolare per: • C5 Verifiche locali uso medico n.ro locali gruppo 1 e 2 1 • C5 Verifiche impianti di terra e protezione scariche atmosferiche m2 superficie lorda 219 • E1.04 - E1.05 segnaletica antincendio e vie di esodo m2 superficie lorda 219 • E2.02 illuminazione di emergenza m2 superficie lorda 219 • G1.06.03 Fosse biologiche fino a 5 mc n.ro 1. Dobbiamo considerare tali consistenze e quindi considerare un canone per tale edificio, oppure no? Sempre nel foglio “Codifica AUSL Modena” è riportato il seguente edificio: • A3 Nuovo Ospedale Civile "S. Agostino-Estense" via Pietro Giardini, 1355 Modena Ma per tale edificio non sono state riportate le consistenze. Su tale edificio, quindi, non è attivabile la convenzione? 2: Relativamente ai dati riportati nell’Allegato B Consistenze, si chiedono chiarimenti circa le informazioni relative a Montecatone Reabilitation Institute: • È stata indicata la voce unica E1.04 - E1.05 - E2.02 “illuminazione di emergenza, segnaletica antincendio e vie di esodo”, ma per tali impianti nell’elenco prezzi (allegato 14) sono previste due distinte voci, ognuna con il proprio prezzo. In particolare la E1.04 - E1.05 per la segnaletica antincendio e vie di esodo e la E2.02 per l’illuminazione di emergenza. La consistenza indicata, ossia 9.258,00 m2 superficie lorda, è valida, ai fine del calcolo del canone, sia per la segnaletica antincendio e vie di esodo (codice E1.04 - E1.05) che per l’illuminazione d’emergenza (codice E2.02)? • Per l’implementazione del sistema informatico è stato riportato “si” ma non le consistenze, quale superficie deve essere considerata per il calcolo del relativo canone? 3: Relativamente ai dati riportati nell’Allegato B Consistenze, si chiedono chiarimenti circa le informazioni relative a AUSL Reggio Emilia. Per tale Ente sono state riportate delle consistenze per voci alle quali non sono associati prezzi nell’Allegato 14: • Messa a disposizione impianti di produzione vuoto in regime di noleggio (n.ro centrali) • Messa a disposizione impianti di produzione aria medicale in regime di noleggio (n.ro centrali). Tali voci trattasi di refuso? 4: Relativamente ai dati riportati nell’Allegato B Consistenze, si chiedono chiarimenti circa le informazioni relative a AUSL di Imola. Per tale Ente sono state riportate le consistenze di impianti per i quali non è previsto un prezzo nell’Allegato 14 e che, quindi, sembrerebbero esclusi dalla convenzione, ossia: • C3.08 – Sistema di gestione videosorveglianza (numero sistemi) • C3.08 – Telecamere TVCC (n. telecamere) • C3.08 – Monitor/PC (n. Monitor/PC). Si chiede, quindi, di chiarire se sono oggetto di convenzione e, nel caso, il relativo prezzo unitario da scontare. Relativamente ai dati riportati nell’Allegato B Consistenze, si chiedono chiarimenti circa le informazioni relative a AUSL di Ferrara. Alla voce G1.06.03 corrisponde la descrizione: • Fosse biologiche fino a 4 mc, svuotamento ogni 2 anni e a richiesta. Ma nell’elenco dei prezzi unitari (Allegato 14) a tale voce G1.06.03 corrisponde: • Fosse biologiche fino a 5 mc. Quella riportata per l’AUSL di Ferrara rappresenta quindi un refuso? 5: Relativamente ai dati riportati nell’Allegato B Consistenze, si chiedono chiarimenti circa le informazioni relative ai servizi D4 e D5. Come indicato nel Capitolato Tecnico (pagine 11 e 12) sembrerebbe che tali servizi sono richiesti ed attivabili esclusivamente per l’AUSL di Modena, l’AUSL di Bologna e l’AO di Modena. Ma sono riportate le relative consistenze anche per le altre AUSL dove il servizio non è attivabile. Tali consistenze sono quindi da ignorare ai fini del calcolo del canone e del dimensionamento delle risorse? 6: Relativamente alle consistenze fornite nel file “All. B al CT_Consistenze”, in merito ai consumi di combustibile indicati si chiedono le seguenti informazioni: • Anno (o anni) preso come riferimento per l’individuazione dei consumi; • in caso di presenza di cogeneratore: ? quota parte relativa al consumo del cogeneratore stesso ? periodo preso come riferimento per il calcolo della quota parte suddetta (ossia se è considerato il consumo di un anno intero o di parte di anno)? se i consumi annui dichiarati sono già al netto dell’energia termica fornita dai cogeneratori in un anno di funzionamento e, qualora ciò non fosse le ore di funzionamento considerate e l’energia termica prodotta dal cogeneratore in quell’anno preso a riferimento. Ad esempio per l’AO di Parma i dati forniti sui due cogeneratori nell’allegato D sono riferiti a 5 mesi di funzionamento. Nel file consistenze per l’AO di Parma sono indicati 5.500.000 mc di consumo di metano. Tali consumi considerano anche il consumo di metano del cogeneratore (presente una nota sul file excel del dottor Galvagni). Pera tale cogeneratore (così come per gli altri) si chiede se: ? dai 5.500.000 mc di metano si devono togliere i consumi dei due cogeneratori per i soli 5 mesi indicati e quindi per un totale di 2.504.000 mc. La fornitura di combustibile riguarda, quindi, la sola quota restante pari a circa 3.000.000 mc di metano.? I consumi dichiarati riguardano l’anno in cui il cogeneratore ha funzionato solo 5 mesi e, quindi, nel calcolo del canone va considerato che l’anno successivo il cogeneratore funzionerà per 12 mesi e quindi si avrà una netta riduzione di metano da considerare nel canone? Nel caso fosse così si chiede l’energia termica annua che si stima che i due cogeneratori produrranno (e le relative ore di funzionamento) si chiede, pertanto, di dettagliare per ciascuna utenza il fabbisogno termico totale dell’edificio, i kWh termici prodotti delle caldaie, i kWh termici prodotti da cogeneratore o altri generatori già funzionanti o dei quali si prevede l’attivazione prima dell’avvio della presente convenzione. Tali informazioni risultano necessarie ai fini di una corretta valutazione dei possibili interventi da proporre e, quindi, di TEP da offrire, nonché per la predisposizione di un’offerta economica che sia realmente vantaggiosa per ogni Ente. Si sottolinea, inoltre, che tali informazioni sono, necessariamente, già in possesso degli attuali gestori del servizio energia. 7: Relativamente all’AO di Parma, tutto il servizio B sarà attivo dal 1 aprile 2021? In caso contrario si chiede di chiarire la quota parte di combustibile e di consistenze da considerare con attivazione a partire dal 1 luglio 2018 e la restante parte da considerare attiva a partire dal 1 aprile 2021. 8: Relativamente a quanto già evidenziato nei quesiti, anche considerando le attivazioni differite dei servizi, vi è una forte discrepanza tra gli importi a base d’asta e quelli derivanti considerando le consistenze indicate nell’allegato B e i relativi prezzi unitari riportati nell’Allegato 14. Di seguito alcuni esempi, anche se dai nostri calcoli non vi è corrispondenza per nessun Ente: Lotto 2 – Servizio B1 (per entrambi gli Enti il servizio è attivo dal 1 gennaio 2019 e quindi dall’avvio della convezione; il contratto avrà quindi una durata di 110 mesi): Ente: AUSL Modena: • Consumi di metano (mc) indicati nei chiarimenti: 3.232.500,00 • Consumi in kwh (consumi di metano moltiplicati per il fattore di conversione pari a 9,59): 30.999.675,00 • €/kwh a base d’asta: € 0,0478 • €/anno per il servizio B1: € 1.481.784,47 Ente: AO Modena: • Consumi di metano (mc) indicati nei chiarimenti: 781.311,00 • Consumi in kwh (consumi di metano moltiplicati per il fattore di conversione pari a 9,59): 7.492.772,49 • €/kwh a base d’asta: € 0,0478 • €/anno per il servizio B1: € 358.154,53 Si ha quindi per il servizio B1 un importo annuo complessivo pari a € 1.839.938,99, che per l’intera durata del contratto, pari a 110 mesi, corrisponde a € 16.866.107,41. La base d’asta per tale servizio è invece pari a € 13.896.000,00. A ciò si unisce il fatto che l’offerta viene fatta sui dati forniti ad oggi, ma che per il calcolo del canone dovranno essere utilizzati i dati relativi agli ultimi due anni prima dell’ordinativo di fornitura, quindi potrebbero ulteriormente cambiare (in caso ad esempio di interventi di riqualificazione). Si chiede pertanto se è corretta la nostra interpretazione secondo la quale, il canone da tenere in considerazione per predisporre l’offerta tecnica ed economica sia quello ricavato dai consumi e dai prezzi indicati e non dalla base d’asta che, invece, è puramente indicativa. Per tale motivo si chiede a codesta stazione appaltante di pubblicare, per ogni edificio, i canoni corretti, univoci per tutti i concorrenti, sulla base dei consumi ed i prezzi a base d’asta. Viceversa, qualora gli importi a base d’asta fossero esatti, si chiede di pubblicare i consumi corretti. 9: Relativamente a quanto già evidenziato nei quesiti, anche considerando le attivazioni differite dei servizi, vi è una forte discrepanza tra gli importi a base d’asta e quelli derivanti considerando le consistenze indicate nell’allegato B e i relativi prezzi unitari riportati nell’Allegato 14. Di seguito alcuni esempi, anche se dai nostri calcoli non vi è corrispondenza per nessun Ente: Lotto 2 – Servizi B, C, D, E, F, G e H (per entrambi gli Enti il servizio è attivo dal 1 gennaio 2019 e quindi dall’avvio della convezione; il contratto avrà quindi una durata di 110 mesi): Ente: AUSL Modena: • Servizio B2: 12.458.725,00 € • Servizio C: 5.979.845,94 € • Servizio D: 7.691.130,70 € • Servizio E: 2.777.384,56 € • Servizio F: 1.279.643,75 € • Servizio G: 6.018.908,68 € • Servizio H: 137.500,00 € • TOTALI CANONI SERVIZI (secondo attivazione): 36.343.138,63 € • Canoni gestione (governo, anagrafica S.I.): 1.817.156,93 € • TOTALE GENERALE PER ENTE: 38.160.295,56 € Ente: AO Modena: • Servizio B2: 7.208.704,43 € • Servizio C: 8.089.580,58 € • Servizio D: 2.906.526,33 € • Servizio E: 2.366.458,23 € • Servizio F: 552.475,00 € • Servizio G: 2.907.104,02 € • Servizio H: 137.500,00 € • TOTALI CANONI SERVIZI (secondo attivazione): 24.168.348,60 € • Canoni gestione (governo, anagrafica S.I.): 1.208.417,43 € • TOTALE GENERALE PER ENTE: 25.376.766,03 € LOTTO: AUSL di Modena + AO Modena: • Servizio B2: € 19.667.429,43 • Servizio C: € 14.069.426,53 • Servizio D: € 10.597.657,03 • Servizio E: € 5.143.842,79 • Servizio F: € 1.832.118,75 • Servizio G: € 8.926.012,70 • Servizio H: € 275.000,00 • TOTALI CANONI SERVIZI (secondo attivazione): € 60.511.487,23 • Canoni gestione (governo, anagrafica S.I.): € 3.025.574,36 • TOTALE GENERALE PER IL LOTTO: 63.537.061,59 € La base d’asta per tale lotto, per quanto riguarda la parte a canone dei servizi, è pari a 62.544.000,00 €, inferiore di circa l’1,59% rispetto al canone calcolato sulla base delle consistenze pubblicate. Si chiede pertanto se è corretta la nostra interpretazione secondo la quale, il canone da tenere in considerazione per predisporre l’offerta tecnica ed economica sia quello ricavato dalle consistenze e dai prezzi indicati e non dalla base d’asta che, invece, è puramente indicativa. Per tale motivo si chiede a codesta stazione appaltante di pubblicare, per ogni edificio, i canoni corretti, univoci per tutti i concorrenti, sulla base delle consistenze ed i prezzi a base d’asta. Viceversa, qualora gli importi a base d’asta fossero esatti, si chiede di pubblicare le consistenze corrette. 10: Nell’allegato D non sono forniti i dati relativi a tutti i cogeneratori presenti negli edifici oggetto di gara e non sempre c’è una corrispondenza con le ore di utilizzo indicate allegato D e nel file consistenze. Pertanto si chiede: • di fornire i dati tecnici relativi a tutti i cogeneratori (compreso i cogeneratori non oggetto del servizio B1 e B2, in quanto i dati forniti sono utili a definire le baseline di riferimento), • per i cogeneratori di AO Parma è riportato che ognuno di questi, nei 5 mesi di funzionamento, ha prodotto solamente 5.140 kwh di energia termica. Si chiede conferma che tale dato non è corretto e si chiedono, quindi, i relativi dati corretti. • relativamente a tutti i cogeneratori avremmo bisogno delle seguenti informazioni al fine di definire una baseline di produzione del cogeneratore: ? Il consumo annuo in mc di metano (reale, in caso di cogeneratore già in funzione, o stimato qualora ancora da mettere in funzione) ? kWh termici ed elettrici annui prodotti (se già in funzione) o attesi (se ancora non funzionante) ? ore di funzionamento realizzate (se già in funzione) o previste (se ancora non funzionante). 11: Nel Capitolato Tecnico, art. 10.1.1.4 punto 2 (pagina 27) viene scritto: Nel caso in cui vengano eseguiti interventi di riqualificazione energetica a completo onere dell’Assuntore, ovvero finanziati dall’Azienda Sanitaria, si procederà come indicato al par. 3.2.5 del Disciplinare Tecnico allegato al presente Capitolato a determinare la diminuzione del fabbisogno energetico. Il calcolo del corrispettivo per il canone quota energia sarà effettuato utilizzando il Fabbisogno energetico così ridotto. In caso di interventi finanziati in parte dall’Assuntore e in parte dall’Azienda Sanitaria contraente, la riduzione del fabbisogno sarà determinata proporzionalmente alla quota di investimento dell’Azienda Sanitaria. Nel Disciplinare Tecnico (par. 3.2.5 Pagina 53) è riportato: I benefici della realizzazione degli interventi nell’ambito di quanto previsto al paragrafo 10.1.7. del Capitolato Tecnico (punto a) non andranno a modificare i fabbisogni energetici su cui si basa la remunerazione del canone e, pertanto, saranno ad esclusivo vantaggio dell’Appaltatore. Si chiede, quindi, conferma, che in caso di interventi a carico esclusivo dell’assuntore i benefici derivanti NON andranno a modificare i fabbisogni energetici su cui si basa la remunerazione del canone e che, quindi, quanto riportato nel capitolato tecnico trattasi di refuso. 12: Nel capitolato tecnico, relativamente agli impianti alimentati con teleriscaldamento, è previsto un conguaglio per la corretta gestione degli impianti di climatizzazione (Art. 10.1.1.2), ovvero una sorta di riconoscimento del premio energetico per il gestore che ha fatto interventi di efficienza sull’edificio ed ha gestito bene gli impianti. Non viene però definito un conguaglio al gestore, in caso di produzione di energia termica tramite cogeneratori o pompe di calore, per una corretta gestione degli stessi, quando nella realtà si avrebbe la stessa situazione prevista per il teleriscaldamento in quanto: • (Pag. 30 del Capitolato tecnico) si definisce che i TEP offerti rappresentano il risparmio di energia calcolata sul fabbisogno termico da fonte primaria, quindi sul fabbisogno termico totale dell’edificio, indipendentemente che l’energia termica sia prodotta con caldaie, o cogeneratori, o teleriscaldamento, o pompe di calore, ecc. • (Pag. 23 del Capitolato tecnico) si definisce che il Canone della quota energia si calcola tramite FTgas metano, equivalente alla sola quota di energia prodotta da caldaie (si sottrae l’energia prodotta da cogeneratore perché il gas dei cogeneratori è a carico dell’ente). Per analogia con il teleriscaldamento anche per i cogeneratori (o altri generatori diversi dalle caldaie), quindi, non deve essere riconosciuto il Canone della quota energia (come previsto nel Capitolato Tecnico), perché il gas metano consumato dal cogeneratore è a carico dell’Ente, ma nel caso in cui il gestore riduca il fabbisogno termico dell’edificio, in ottemperanza a quanto dichiarato nell’offerta tecnica presentata, anche in funzione di una migliore gestione del cogeneratore, dovrebbe essere riconosciuto all’Appaltatore un conguaglio, che consenta allo stesso di rientrare degli investimenti effettuati sull’edificio indipendentemente dalle modalità di utilizzo delle caldaie e dei cogeneratori. Si chiede pertanto a codesta stazione appaltante di inserire, analogamente a quanto fatto per il teleriscaldamento, una formula che preveda un conguaglio anche in caso dei cogeneratori (o altri generatori diversi dalle caldaie). 13: Facendo riferimento al chiarimento PI061417-17, si precisa che presso i presidi ospedalieri, vista la complessità degli impianti, viste le tempistiche a disposizione per i sopralluoghi e la mancanza di documenti tecnici (schemi funzionali, libretti di CT, ecc.) non è stato possibile rilevare tutti i dati necessari per una corretta analisi dei progetti di efficientamento. Pertanto si chiede di fornire, almeno per i presidi ospedalieri oggetto del servizio B1, gli schemi funzionali degli impianti ed eventualmente, ove disponibili, libretti e consistenze degli impianti principali.
Risposta : 1: Si conferma che per l'edificio con codifica AC devono essere prestati i servizi per cui sono valorizzate le consistenze. Il Nuovo Ospedale Civile S. Agostino Estense è il Presidio Ospedaliero Baggiovara che è stato acquisito dall'AO Modena ed è pertanto presente nel foglio relativo all'Azienda Ospedaliera. 2: Si conferma che la consistenza indicata, ossia 9.258,00 mq superficie lorda, è valida sia per la segnaletica antincendio e vie di esodo (codice E1.04 - E1.05) che per l’illuminazione d’emergenza (codice E2.02). I mq da considerare per il calcolo del canone del Sistema Informativo sono quelli complessivi riportati nell'Allegato B. 3: Si conferma che tali voci costituiscono un refuso. 4: Si conferma che in entrambi i casi i servizi, non essendo stata prevista la loro remunerazione, non devono essere presi in considerazione ai fini dell'Offerta Tecnica ed Economica. Per quanto attiene all'AUSL di Ferrara la voce di canone da considerare è quella relativa a Fosse biologiche fino a 5 mc, essendo evidente che 4 mc è minore di 5 mc. 5: SI conferma che è previsto che le Aziende che attiveranno i servizi D4 e D5 sono riportate nel paragrafo 5 del Capitolato Tecnico. Nell'Allegato 8 Schema Offerta Tecnica sono infatti riportate le Aziende per le quali occorre prevedere le risorse che si intende impiegare. 6: I consumi riportati nell'Allegato B sono relativi all'anno 2016. In caso di presenza di cogeneratori i consumi riportati nell'allegato B li comprendono e i consumi dei cogeneratori sono riportati nell'Allegato D al Capitolato. Nel caso dell'AO di Parma, avendo il cogeneratore lavorato per 5 mesi, i consumi riportati nell'allegato B ricomprendono i consumi del cogeneratore per 5 mesi. Si ribadisce che in fase di offerta non devono essere dettagliati gli interventi di riqualificazione che si intende realizzare ma solo i TEP obiettivo di risparmio. 7: Si conferma che, come previsto al par. 5 del Capitolato Tecnico rettificato l'intero servizio B dell'AO di Parma partirà il 1 aprile 2021. 8: Si ricorda che, per quanto attiene la componente B1 Fornitura Energia, l'offerta economica è rappresentata da uno sconto su un prezzo unitario; i canoni del servizio verranno determinati come previsto dal par. 10.1.1.1. del Capitolato Tecnico sulla base dei consumi energetici dei due anni solari precedenti all’emissione dell’ordinativo di fornitura. I consumi pubblicati sono corretti. 9: Si ribadisce che, con riferimento ai servizi a canone, l'offerta economica è rappresentata dal ribasso sul listino dei prezzi unitari; i canoni dei servizi verranno calcolati, secondo quanto previsto dal par. 10.1.2 del Capitolato Tecnico, sulla base delle quantità che verranno indicate dalle Aziende Sanitarie al momento dell'emissione dell'ordinativo di fornitura ed eventualmente modificate in sede di verifica che l’Assuntore effettuerà entro 270 giorni dal verbale di affidamento del servizio. 10: Con riferimento all'AO di Parma, le ore di utilizzo riportate nell'Allegato B sono coerenti con le ore riportate nell'Allegato D. Si conferma invece che il dato dell'Energia Termica recuperata dai cogeneratori dell'AO di Parma erano stati espressi in MWh/anno e pertanto il dato è pari a 5.140.000 kWh. Si veda anche l'integrazione all'Allegato B. 11: Non vi è alcun refuso; infatti il par. 10.1.1.4 rimanda al par. 3.2.5 del Disciplinare tecnico dove è previsto che in caso di interventi completamente finanziati dall'Assuntore i benefici derivanti non andranno a modificare il fabbisogno energetico degli immobili. 12: Si conferma quanto previsto nel Capitolato Tecnico. 13: SI ribadisce che non è richiesto produrre in sede di offerta gli interventi di riqualificazione energetica.