Domanda : QUESITO 1 In riferimento al Capitolato Tecnico, pagina 21, paragrafo "2.5.3 Tempistica di realizzazione del sistema" Si legge: "A seguito del perfezionamento delle specifiche di macroanalisi, entro un massimo di 6 mesi, deve essere avviata la Fase 1". Si chiede conferma dell'interpretazione secondo la quale si può definire una "Fase 0" corrispondente al "perfezionamento delle specifiche di macroanalisi", completata la quale sia previsto un periodo di una durata massima di 6 mesi per avviare la “Fase 1”. QUESITO 2 In riferimento al Capitolato Tecnico, pagine 21-22, paragrafo "2.5.3 Tempistica di realizzazione del sistema" Per quanto riguarda l'articolazione del piano di attuazione in 14 fasi è corretto intendere che le AUSL non appartenenti al pilota, definito sulle AUSL di Parma e Imola, possano ingaggiare l'aggiudicatario già dalle Fasi 5 e 10 rispettivamente per i rimanenti CSM ed NPIA, oppure l'ingaggio da parte delle AUSL esterne al pilota potrà avvenire solo a partire della conclusione della Fase 14? QUESITO 3 Riferimenti: A proposito della Fase 1nel Capitolato Tecnico, pagina 21, paragrafo "2.5.3 Tempistica di realizzazione del sistema", si legge: "Verifica di pre-produzione con l’infrastruttura di produzione non ancora rilasciata per CSM", e nel Capitolato Tecnico, pagina 14, paragrafo "2.1.3.1 Configurazione e installazione del sistema SCCE"si legge "omissis … la validazione del positivo completamento di tale fase sarà in esito al test funzionale e prestazionale del sistema in ambiente di simulazione e costituirà il Precollaudo del sistema SCCE". È corretto considerare «verifica di pre-produzione» e «precollaudo» come sinonimi? QUESITO 4 Nell'articolazione in Fasi del Piano di Attuazione descritto in Capitolato Tecnico, pagina 21, paragrafo "2.5.3 Tempistica di realizzazione del sistema" si chiede se ogni fase, eccetto la 5 e la 10, debba essere svolta contemporaneamente per entrambe le AUSL di Parma e Imola appartenenti al pilota, considerando così il parallelismo delle fasi di attivazione (ad esempio, Fase 2 per Imola e Fase 2 per Parma), oppure se le Fasi di attivazione possono essere svolte in sequenza su strutture alternativamente di Parma ed Imola (ad esempio, Fase 2.1 per CSM di Imola e Fase 2.2 per CSM di Parma)? QUESITO 5 Quanto al Capitolato Tecnico, pagina 21, paragrafo "2.5.3 Tempistica di realizzazione del sistema" (FASI) si chiede se nelle Fasi di passaggio 5 e 10 ivi descritte è corretto considerare che non sono previste attività di supporto in loco come nelle fasi precedenti ad d esempio, la Fase 2 ove è previsto che l'aggiudicatario "omissis …dovrà garantire l’assistenza in loco di un numero adeguato di professionisti atti a supportare i clinici per almeno le prime due settimane lavorative (lunedì-sabato), ...". QUESITO 6 Nel Capitolato Tecnico, pagina 27, paragrafo "3.1 Descrizione del sistema SCCE", punto 1 si legge: "Multi-istanza di applicazione che operi in un unico impianto anagrafico in cui siano uniformate tutte le informazioni"... Si chiede se è corretto intendere che il concetto di multi-istanza, in questo contesto, sia un riferimento tecnico, a indicare che i server dovranno essere ridondati (come richiesto nell'Allegato A - Requisiti infrastrutturali e funzionali di SCCE, pagina 99, paragrafo "Componente Server"), oppure ha un significato funzionale e, pertanto, ogni AUSL avrà una propria istanza del software, mantenendo comunque un Database unificato? QUESITO 7 Riferimenti: Nell' Allegato A - Requisiti infrastrutturali e funzionali di SCCE, pagina 99, paragrafo "Componente Server" si legge "La configurazione ed il software di sistema presente sul server unico, che dovrà essere fornito dalla ditta aggiudicataria ..." e, dopo l'elenco, si legge che "La soluzione proposta deve essere clusterizzata e/o ridondata; in particolare, è importante che sia prevista la replicazione delle sessioni fra i diversi application server ...". Si chiede come conciliare le due asserzioni e se è corretto tradurre il concetto di «Server Unico» intendendo un'unica istanza del software, indipendentemente da come essa sarà implementata dal punto di vista architetturale (ridondata)? QUESITO 8 Con riferimento al Capitolato Tecnico, pagina 100, paragrafo "Hardware - Componente Client" ] si legge: "La configurazione ed il software di sistema presente sui client dovrà rispettare le seguenti indicazioni: - Sistemi operativi Microsoft Windows Seven, Windows 8 e seguenti; - Sistemi operativi Linux/Mac (dovranno essere specificate le funzionalità applicative che eventualmente si dovessero perdere nell’utilizzo di tali sistemi); - Gestione di stampante mono/doppio cassetto; - Tecnologie delle basi dati locali (nessun vincolo) - Interazione con le smartcard mediante API PKCS#11 messe a disposizione dal middleware fornito con la smartcard stessa; - Utilizzo di framework javascript: è necessario che tali framework abbiano licenza libera o non prevedano costi di licenza; inoltre eventuali modifiche di tali librerie non devono costringere la Regione alla pubblicazione delle stesse per poterle utilizzare nel prodotto (per es. licenza LGPL). - Browser che devono essere supportati: Internet Explorer e Firefox (che è in grado di assicurare la compatibilità PKCS#11 in contesto multipiattaforma Windows, GNU/Linux, Mac OS X), Safari, Chrome; - L'eventuale output in formato HTML/XHTML e gli stili CSS dell'applicativo dovranno essere aderenti agli standard W3C. La non aderenza al W3C dovrà essere limitata ad alcune funzionalità e motivata in sede di offerta tecnica; - Usabilità/accessibilità lg. Stanca e segg. dovranno essere rispettate le principali norme di usabilità e accessibilità come definito nel sito “Linee guida per applicazioni web” della RER." Si chiede conferma dell'interpretazione secondo la quale la fornitura dell'HW client (PC, Stampanti, Lettori Smart Card) e SW di base (Sistemi Operativi, Browser, framework Java) e la relativa installazione, configurazione e messa in esercizio, per quanto riguarda la parte client, siano da intendersi esterne al perimetro di fornitura oggetto della gara.
Risposta : RISPOSTA A QUESITO N.1 Successivamente al perfezionamento del contratto, alla ditta aggiudicataria verrà immediatamente consegnata una documentazione di macro analisi redatta dal gruppo di professionisti del DSM-DP. La documentazione contiene in dettaglio tutte le funzioni che dovranno essere realizzate in SCCE. Per cui è possibile affermare che la citta “Fase 0” avrà durata zero in quanto verrà fornito immediatamente il materiale al fornitore. Da quel momento, come affermato nel capitolato decorrono i 6 mesi per l’avvio della Fase 1. RISPOSTA A QUESITO N.2 In linea generale lo sviluppo del progetto deve avvenire in tre macrofasi distinte: 1) Servizi di Salute mentale e psicologia clinica; 2) NPIA; 3) Dipendenze patologiche. E’ importante questo aspetto per suddividere nel corso degli anni progettuali i diversi sviluppi che SCCE prevede. La prima versione da installare presso i CSM e la Psicologia clinica sarà una versione “base”, che conterrà gli elementi essenziali/importanti per fare funzionare correttamente SCCE, altri aspetti di SCCE saranno perfezionati progressivamente lungo il corso del tempo. Ad esempio, nella prima versione oggetto della fase 1 potrebbe non essere contemplata immediatamente l’interfaccia con il carcere, l’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, così come non sono previste in questa prima fase le attività per i SerDP. Ci si aspetta un modello di lavoro che preveda la coesistenza di attività di perfezionamento della macroanalisi, di progettazione, test, test in produzione, collaudo tenendo in considerazione sempre quanto definito nello sviluppo di SCCE per i tre servizi del DSM-DP. In una certa fase progettuale saranno contemporaneamente presenti le attività relative a tutti e tre i servizi del DSM-DP. Per il buon funzionamento del progetto complessivo l’aggiudicatario, in accordo con la Committenza, potrà anticipare alcune attività/fasi se ritenuto necessario e intraprendere dei contatti con le altre AUSL preliminarmente per tutte le attività che riterranno utili alla buona riuscita del progetto. Resta inteso che l’effettivo deploy nelle altre AUSL non sperimentali avverrà comunque solo successivamente alla validazioni/conclusione delle fasi sperimentali. RISPOSTA A QUESITO N.3 Le dizioni “verifica di pre-produzione” e “precollaudo” possono esser considerati sinonimi. RISPOSTA A QUESITO N.4 Le due AUSL dovranno essere attivate in sequenza. Prima l’AUSL di Imola, che si occuperà del test dell’applicativo nella sua prima originaria versione, successivamente SCCE, opportunamente adeguata, integrata e corretta di tutte le anomalie rilevate nella prima fase, sarà installata in produzione presso il CSM di AUSL di Parma. RISPOSTA A QUESITO N.5 Si precisa che, in tutte le fasi di passaggio dai vecchi applicativi ai nuovi, è necessario che la ditta garantisca la presenza di un tecnico in loco. Quindi anche nelle Fasi 5 e 10 si chiede che venga garantita la presenza di un tecnico per le mattinate di una settimana lavorativa (lunedì-sabato) per ogni azienda attivata, per affrontare eventuali problemi che potrebbero verificarsi. Ciò anche al fine di garantire quanto previsto nel Capitolato al paragrafo “2.5.3 Tempistica di realizzazione del sistema” che richiede che «In tutte le fasi del progetto deve essere garantita l’importazione dei dati inseriti nei precedenti applicativi, prima dell’avviamento in produzione». RISPOSTA A QUESITO N.6 Non è necessario che ogni azienda USL abbia una propria istanza software, mentre è necessario che vi sia un unico impianto anagrafico e una unica banca dati – logicamente intesa . Ciò che si intende perseguire è pertanto una installazione caratterizzata logicamente da una unica istanza. La multi istanza, pertanto, va intesa come possibilità tecnica di gestire la Business Continuity e il Disaster Recovery – tecniche di ridondanza, di parallelismo, di virtualizzazione, ecc… e non come obbligo, qualora resti tecnicamente garantita la Business Continuity e il Disaster Recovery per altra via. RISPOSTA A QUESITO N.7 Non è necessario che ogni azienda USL abbia una propria istanza software, mentre è necessario che vi sia un unico impianto anagrafico e una unica banca dati – logicamente intesa . Ciò che si intende perseguire è pertanto una installazione caratterizzata logicamente da una unica istanza. La multi istanza, pertanto, va intesa come possibilità tecnica di gestire la Business Continuity e il Disaster Recovery – tecniche di ridondanza, di parallelismo, di virtualizzazione, ecc… e non come obbligo, qualora resti tecnicamente garantita la Business Continuity e il Disaster Recovery per altra via. RISPOSTA A QUESITO N.8 Si conferma che la fornitura dell'HW client (PC, Stampanti, Lettori Smart Card) e SW di base (Sistemi Operativi, Browser, framework Java) e la relativa installazione, configurazione e messa in esercizio, per quanto riguarda la parte client, sono da intendersi esterne al perimetro di fornitura oggetto della gara. Si ribadisce che comunque nessun costo aggiuntivo dovrà essere a carico della Regione o delle Amministrazioni che utilizzeranno l’applicativo per licenze software aggiuntive, o prodotti SW specifici, o di quant’altro fosse indispensabile al pieno utilizzo della soluzione applicativa fornita che non sia elencato nel precedente paragrafo. Il fornitore ha inoltre l’obbligo di descrivere cosa comporti l’attivazione della procedura applicativa in termini di configurazioni e installazioni di SW sulla parte client. In altri termini sarà attentamente valutata, dalla Commissione aggiudicatrice, la ricaduta di configurazioni e installazioni sul vasto parco client dal quale gli utenti faranno accesso all’applicativo oggetto di fornitura, come fattore tecnicamente rilevante all’interno delle varie alternative offerte dai diversi offerenti.