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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - Procedura aperta per la fornitura di abbigliamento tecnico e di rappresentanza a ridotto impatto ambientale e servizi connessi per il personale dell’Agenzia Regionale Sicurezza Territoriale e Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna
Ente appaltanteINTERCENT-ER AGENZIA REGIONALE DI SVILUPPO DEI MERCATI TELEMATICI
Stato proceduraChiuso
Importo appalto257.720,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema06/08/2021
Termine richiesta chiarimenti13/09/2021 12:00
Termine presentazione delle offerte26/10/2021 16:00
Apertura busta amministrativa27/10/2021 10:00
Data chiusura procedura06/04/2022
Requisiti di sostenibilità ambientalesi

Al fine di ridurre gli impatti ambientali derivanti dall’esecuzione dell’appalto, come previsto dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione del 2008, il materiale di gara è stato redatto tenendo conto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) “Criteri ambientali minimi per l’acquisto di prodotti tessili” approvati con DM 11 gennaio 2017, in G.U. n. 23 del 28 gennaio 2017, del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nella presente iniziativa si sono, pertanto, inseriti elementi di sostenibilità ambientale sia tra i requisiti di selezione dei candidati, che come criteri premianti anche nel rispetto di quanto previsto all’art. 34 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Durante Vanessa

telefono: 0515278502

Gamberini Andrea

telefono: 0515273731

Ilgrande Felicia

telefono: 0515273963

Puddu Andrea

telefono: 0515273429

Pubblicazioni

Cig

Lotto 1Abbigliamento tecnico e di rappresentanza per la Protezione Civile (ARSTPC)

CIG: 88468657F2
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI289340-21

Ultimo aggiornamento: 22/09/2021 09:31

Domanda : si richiede un puntuale chiarimento relativo al CAPITOLATO TECNICO ALLEGATO 5. Lo stesso prevede che: CRITERI AMBIENTALI MINIMI “Gli articoli oggetto di fornitura si applicano le specifiche tecniche previste dal Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 22 febbraio 2011, aggiornato con DM 11 gennaio 2017, pubblicato in G.U. n. 23 del 28 gennaio 2017, di seguito CAM, laddove applicabili (http://www.minambiente.it/pagina/criteri-vigore) (art.34 D.lgs 50/2016). “ mentre nel capitolato allegato, nello specifico Articolo 01 GIACCONE ESTERNO IMPERMEABILE E TRASPIRANTE - Si richiede la membrana in PTFE: non conforme ai CAM in quanto Materiale non ecologico, uso di PFC nel processo di produzione e PFOA, tenuto conto che nella Gazzetta ufficiale L 188 I dell’Unione europea Regolamento delegato (UE) 2020/784 della Commissione, dell’8 aprile 2020, recante modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2019/1021 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’inserimento dell’acido perfluoroottanoico (PFOA), dei suoi sali e dei composti a esso correlati. Aggiornamento CAM TESSILE allegato 1 DEL 14 LUGLIO 2021 art. 1 - La composizione del capo Non lo rende riciclabile e deve essere incenerito pertanto non in linea con la normativa vigente secondo il punto 4.1.4 (Criteri ambientali minimi per l'acquisto di prodotti tessili) approvato con Decreto Ministeriale 22 febbraio 2011, del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e dl Mare – (G.U. n. 64 del 19 marzo 2011) Aggiornamento CAM TESSILE allegato 1 DEL 14 LUGLIO 2021 art. 1 - I criteri ambientali minimi definiti dal decreto di cui al comma 1, in particolare i criteri premianti, sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'articolo 95, comma 6. si segnala che i Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato, sono definiti nell’ambito di quanto stabilito dal Piano per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione e sono adottati con Decreto del Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del mare e il mercato di riferimento è già in grado da tempo fermo restando le caratteristiche tecniche, di fornire capi tecnici 100% riciclabili e riciclati in linea con gli standard tecnici richiesti. Si segnala inoltre che secondo l’art. 68 Specifiche tecniche D.lgs 50/2016 comma 6. Salvo che siano giustificate dall’oggetto dell’appalto, le specifiche tecniche non possono menzionare una fabbricazione o provenienza determinata o un procedimento particolare caratteristico dei prodotti o dei servizi forniti da un operatore economico specifico, né far riferimento a un marchio, a un brevetto o a un tipo, a un’origine o a una produzione specifica che avrebbero come effetto di favorire o eliminare talune imprese o taluni prodotti. In particolare i nuovi prodotti “GORE-TEX PRO” sono realizzati con tessuti riciclati e tinti in massa che riducono l’uso di acqua ed emissioni di CO2, creando così un minore impatto ambientale.” (Come si legge sul sito on line della casa produttrice) ma comunque accoppiati con membrana PTFE e pertanto non riciclabile per quanto sopra esposto.

Risposta :

Premesso che nella presente procedura si applicano i CAM aggiornati con DM 11 gennaio 2017, vigenti alla data di pubblicazione del bando e che i suddetti CAM mirano a promuovere soprattutto il riutilizzo dei capi si precisa:
che il punto 4.1.4 previsto dai CAM “Capi di abbigliamento “complessi” (quali divise, giacconi e assimilati): design per il riutilizzo” fa riferimento alla modalità di applicazione di loghi e scritte sui capi complessi che siano di facile eliminazione al fine di massimizzare la possibilità di riciclo o riutilizzo del capo, (privo di scritte e loghi identificativi) mediante le forme che il CAM prevede al punto 4.2.2.
che come prevede il punto 4.1.1 “Composizione del tessuto” dei CAM è possibile prevedere nella fornitura tessuto non corrispondente al requisito di riciclabilità previsto dal criterio stesso: ……“Criterio applicabile laddove non sia prevista una specifica composizione del tessuto nella documentazione tecnica di gara e laddove, per garantire prestazioni funzionali o condizioni di sicurezza, il tessuto non debba essere “tecnico” ovvero composto da un mix di fibre sintetiche e non , quali i teli chirurgici e tessuti utilizzati nelle aree ospedaliere ad altissimo e alto rischio, gli indumenti di protezione per Vigili del Fuoco etc.)”

Si precisa inoltre che il capitolato, nel rispetto dell’art. 68 del codice dei contratti, in relazione alla descrizione del tessuto impermeabile e traspirante (denominato componente A) riporta testualmente: “di tipo GORE-TEX PRO (denominato componente A) o equivalente” quindi è inteso come requisito prestazionale. Materiali, o componenti, costituenti il tessuto impermeabile e traspirante con specifiche tecniche equivalenti o superiori a quelle richieste nella scheda tecnica sono pertanto rispondenti ai requisiti richiesti.

Chiarimento PI286280-21

Ultimo aggiornamento: 10/09/2021 14:39

Domanda : Con riferimento al Capitolato Tecnico (Allegato 5) ed in particolare alle specifiche tecniche delle materie prime: 1.Componente A (Tessuto principale laminato tre strati per giaccone esterno impermeabile e traspirante): I tessuti laminati con strato funzionale composto da membrana bicomponente sono altamente permeabili al vapor d’acqua ma non permeabili all’aria (antivento). La richiesta di una permeabilità all’aria maggiore o uguale a 90 litri/mq/sec. è pertanto incompatibile con la composizione richiesta per lo strato funzionale. Si chiede di confermare se trattasi di refuso e che si intendesse richiedere una permeabilità all’aria minore o uguale a 90 litri/mq/sec. 2.Componente B (Tessuto di rinforzo) E’ richiesta una prova di Determinazione della tendenza del tessuto alla formazione di pelosità superficiale e di palline di fibre “pilling” in conformità al metodo di prova previsto dallo Standard UNI EN ISO 12945, ma non è specificato il metodo di prova (“pilling box” descritto dalla parte 1 della norma o “Martindale modificato” descritto nella parte 2 della stessa norma). Si chiede inoltre di specificare il numero dei cicli da applicare al tessuto sottoposto a prova. 3.E’ richiesta una prova di Determinazione della resistenza alla bagnatura superficiale (prova dello spruzzo) in conformità allo standard UNI EN ISO 4920. Il risultato di tale prova è descritto a mezzo degli indici della scala descrittiva ISO suddivisa in 5 livelli da ISO 1 a ISO 5 posti in corrispondenza con i valori della scala fotografica AATCC come segue: • ISO 1 = AATCC 50 • ISO 2 = AATCC 70 • ISO 3 = AARCC 80 • ISO 4 = AATCC 90 • ISO 5 = AATCC 100 Si ritiene quindi che il valore prestazionale indicato nella specifica tecnica (maggiore o uguale ad ISO 10) sia un refuso e si chiede di specificare la prestazione richiesta. 4.Componente C Tessuto trapuntato Nella descrizione della parte ovatta è specificata la determinazione della resistenza termica in conformità allo standard UNI EN ISO 11092. Si chiede di specificare se il valore indicato (minimo 0,30 mq K/W) sia riferito unicamente alla subcomponente “ovatta” o all’intera componente C (tessuto trapuntato) 5.La subcomponente tessuto esterno e la subcomponente fodera condividono la medesima composizione e massa areica e costruzione simile (tela per la fodera e tela con effetto rip-stop per il tessuto esterno). Si chiede se l’effetto rip-stop possa essere proposto anche sulla fodera ai fini di una migliore resistenza alla lacerazione, pur sempre nel rigoroso rispetto di tutti i restanti requisiti prestazionali richiesti. 6.Componente J (Tessuto jersey) Composizione qualitativa e fibrosa: La normativa di riferimento indicata è Il Regolamento (UE) n. 1007/2011 del parlamento europeo e del consiglio del 27 settembre 2011 relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili. Tale Regolamento prevede (Articolo 5 comma 1) che “Per la descrizione della composizione fibrosa nelle etichette e nel contrassegno di prodotti tessili sono utilizzate solo le denominazioni di fibre tessili elencate nell'allegato I” al Regolamento medesimo. Nel suddetto allegato I non è presente alcuna fibra denominata “poliestere bioceramico”. Si chiede di specificare la corretta denominazione della fibra e la relativa descrizione della stessa in conformità al Regolamento citato. 7.Componente M (Tessuto Oxford per camicia) Composizione qualitativa e fibrosa: La normativa di riferimento indicata sono i DM 31.01.74 e 04.03.94 che rimandano alla L. 26 novembre 1973, n. 883. Disciplina delle denominazioni e della etichettatura dei prodotti tessili Tale Legge identifica i prodotti tessili in quanto composti esclusivamente da fibre tessili di qualsiasi natura, quali sono definite e denominate nella tabella A allegata alla legge stessa. In tale tabella non è presente la definizione di alcuna fibra denominata “poliestere bioceramico”. Si chiede di specificare la corretta denominazione della fibra e la relativa descrizione della stessa in conformità alla Legge citata. 8.In merito alle “proprietà finissaggio dopo 20 lavaggi” si chiede di specificare la tipologia di ciclo di lavaggio cui il tessuto deve essere sottoposto al fine della valutazione della prestazione richiesta. 9.Componente N (Tessuto ad alta tenacità) E’ richiesta una prova di Determinazione della tendenza del tessuto alla formazione di pelosità superficiale e di palline di fibre “pilling” in conformità al metodo di prova previsto dallo Standard UNI EN ISO 12945, ma non è specificato il metodo di prova (“pilling box” descritto dalla parte 1 della norma o “Martindale modificato” descritto nella parte 2 della stessa norma). Si chiede inoltre di specificare il numero dei cicli da applicare al tessuto sottoposto a prova.

Risposta :

1.Si tratta di un refuso. La riga contenente la richiesta di “Permeabilità all’aria” non è da tenere in considerazione. In via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorano la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti fermo restando che le caratteristiche del capo dovranno essere idonee alla destinazione d’uso ed alle prestazioni richieste dallo stesso.

2.È richiesta la prova con il metodo “Martindale modificato”, descritto nella parte 2 della norma UNI EN ISO 12945. Il richiesto grado 5 dovrà essere rilevato dopo 20.000 cicli.

3.La segnalazione pervenuta è corretta: nella scheda tecnica del tessuto in questione vi è un errore circa il valore della resistenza alla bagnatura superficiale (prova dello spruzzo) in conformità allo standard UNI EN ISO 4920: dovrà essere maggiore o uguale a 70.

4.Il valore indicato (minimo 0,30 mq K/W) è riferito all’intero componente C (tessuto trapuntato). In via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorano la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti fermo restando che le caratteristiche del capo dovranno essere idonee alla destinazione d’uso ed alle prestazioni richieste dallo stesso.

5. Si, l’effetto rip-stop può essere proposto anche sulla fodera.

6.Ai fini della normativa di riferimento, la denominazione è 100% Poliestere. In via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorano la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti fermo restando che le caratteristiche del capo dovranno essere idonee alla destinazione d’uso ed alle prestazioni richieste dallo stesso.

7.Ai fini della normativa di riferimento, la denominazione è 100% Poliestere. In via generale sono sempre ammesse caratteristiche che migliorano la qualità, la funzionalità e la performance dei capi richiesti fermo restando che le caratteristiche del capo dovranno essere idonee alla destinazione d’uso ed alle prestazioni richieste dallo stesso.

8.La richiesta in questione è finalizzata alla verifica della resistenza del tessuto nel tempo; pertanto, si basa sul lavaggio tipo 2A, alla temperatura di 40° C, detersivo di tipo domestico in commercio – ECE e IEC senza fosfati, asciugamento tipo C, il tutto ripetuto per un totale di 20 volte.

9.E’ richiesta la prova con il metodo “Martindale modificato”, descritto nella parte 2 della norma UNI EN ISO 12945. Il richiesto grado 5 dovrà essere rilevato dopo 30.000 cicli.
La medesima suddetta precisazione è da applicarsi anche al tessuto nella Componente G.

Chiarimento PI278774-21

Ultimo aggiornamento: 01/09/2021 17:02

Domanda : Relativamente ai capi da smaltire, si chiede se si tratta di residui di vecchie forniture già in Vostro possesso. In tal caso, si chiede la possibilità di prendere visione dei capi, al fine di identificare gli esatti materiali di cui sono composti, ed eventuali personalizzazioni presenti su di essi.

Risposta :

Si ribadisce, come riportato nella documentazione di gara che tra i servizi aggiuntivi eventualmente offerti in sede di gara è richiesto il ritiro dei capi già posseduti ed utilizzati dal personale di ARSTPC al fine di massimizzare il riuso degli stessi previsto dal Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 22 febbraio 2011, aggiornato con DM 11 gennaio 2017.

Al fine di permettere al concorrente la visione dei suddetti capi è stata predisposta, presso gli uffici della protezione civile una borsa contenete una campionatura degli ultimi, e principali, capi d’abbigliamento attualmente in uso. Gli operatori economici, interessati, potranno prendere visione della suddetta campionatura nella giornata fissata per il ritiro del campione di tessuto come da par. 16.1 del disciplinare di gara.

La borsa contiene i capi di cui al quesito PI278613-21.

Si precisa che la visione di tali capi è funzionale al solo scopo di rendere noto al concorrente la tipologia dei capi delle precedenti forniture oggetto del servizio di cui al criterio 3 della tabella criteri par. 18.1 del disciplinare.

Chiarimento PI278613-21

Ultimo aggiornamento: 01/09/2021 17:00

Domanda : si richiedono i seguenti quesiti : 1) Al punto 16. CONTENUTO BUSTA ECONOMICA b) dichiarazione sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore, contenente l’impegno a fornire gli articoli e materiali, aventi le specifiche tecniche minime richieste dalla documentazione di gara, inclusa la conformità ai CAM, ivi richiamati; nel caso siano offerte caratteristiche tecniche migliorative sulla solidità colore (come da tabella criteri par. 18.1) queste dovranno risultare dalle schede tecniche dei prodotti; Relativamente alla solidità del colore, chiediamo conferma che in sede d’offerta non si debbano inviare schede tecniche, ma solo Dichiarazione supportata da Rapporti di prova, rilasciati da laboratori accreditati, che attestino i valori dichiarati. 2) Al punto CRITERI AMBIENTALI - Misure volte a massimizzare il riuso dei capi di cui al CAM DM 22 febbraio 2011 e ass.mm.ii punto 4.2.2 lettera A) Si chiede se è già disponibile una quantificazione dei capi/articoli da smaltire, e se le soluzioni da Voi indicate sono da considerarsi alternative tra di loro oppure se devono essere considerate come soluzione unica.

Risposta :

  1. Si conferma che in sede di offerta non dovranno essere presentate schede tecniche. Tali schede dovranno essere fornite dall’aggiudicatario all’ARSTPC in fase di stipula del contratto, come riportato nel disciplinare di gara par. 16. Si ribadisce, inoltre che per la dimostrazione del valore dichiarato in riferimento alla solidità al colore, ai fini dell’assegnazione dei punteggi di cui alla tabella criteri par. 18.1, dovrà essere presentata una dichiarazione nelle modalità di cui al punto 2 del paragrafo 16 del disciplinare di gara.
  2. Si stima come ordine di grandezza che al massimo i capi da ritirare ai fini previsti dal criterio 3 della tabella criteri par. 18.1 del disciplinare, sia l’equivalente di 400 kit così composti: Guscio esterno giacca invernale; giubbotto imbottitura interna giacca invernale; pantaloni; maglia polo manica corta unisex; maglia polo manica lunga unisex; camicia uomo; camicia donna; gilet; felpa manica lunga unisex; berrettino estivo; cuffia invernale. Inoltre, si precisa che il criterio in oggetto riporta quanto previsto dal CAM par. 4.2.2 lett. A). Premesso che trattasi di criterio a valutazione "discrezionale", spetta al concorrente presentare una relazione organica, che dia evidenza di una o più delle soluzioni adottate, al fine di promuovere soprattutto il riutilizzo dei capi sulla base di quanto disciplinato al paragrafo di cui sopra del CAM.

Ultimo aggiornamento: 12-04-2022, 15:30