Domanda : Preg.mi, di seguito nostre richieste di chiarimenti: Quesito 1 – Requisito dell'archivista (15 anni e archivio da 15 km lineari) Spett.le Intercent-ER, con riferimento ai requisiti richiesti per la figura professionale dell’Archivista, si chiede di chiarire quanto segue. La documentazione di gara prevede, per la figura professionale in questione, un’esperienza di almeno 15 anni e la partecipazione ad almeno un intervento riguardante archivi complessi di consistenza pari ad almeno 15 km lineari. Considerato che: - l’archivio regionale oggetto dell’appalto presenta una consistenza stimata complessiva pari a circa 40 km lineari; - interventi archivistici riferiti a patrimoni documentari di almeno 15 km lineari costituiscono esperienze di particolare rilevanza e non frequentemente riscontrabili sul mercato professionale; si chiede di confermare: 1. che il requisito debba essere posseduto dal singolo professionista indicato nell’offerta; 2. se lo stesso costituisca requisito minimo inderogabile oppure elemento oggetto di valutazione qualitativa; 3. se, ai fini della dimostrazione dell’esperienza richiesta, possano essere considerati equivalenti più interventi svolti su archivi complessi distinti, la cui consistenza complessiva raggiunga o superi i 15 km lineari; 4. se la Stazione Appaltante abbia inteso richiedere necessariamente un unico intervento riferito ad un archivio di consistenza pari ad almeno 15 km lineari. Si chiede inoltre di chiarire le ragioni di proporzionalità che hanno condotto all’individuazione di tale soglia, atteso che la stessa potrebbe risultare particolarmente selettiva rispetto alle professionalità normalmente presenti sul mercato. Quesito 2 – Definizione di "archivio complesso" si chiede di precisare cosa debba intendersi per “archivio complesso”. In particolare si richiede di chiarire se tale definizione sia riferita: - alla pluralità dei soggetti produttori; - alla presenza di sedi archivistiche multiple; - alla consistenza documentaria; - alla stratificazione cronologica; - alla presenza di differenti tipologie documentali; - ad altri criteri definiti dalla Stazione Appaltante. Si chiede altresì se la qualificazione di “archivio complesso” debba risultare espressamente dalla documentazione prodotta a comprova dell’esperienza. Quesito 3 – Quantificazione dei metri lineari Ai fini della dimostrazione delle esperienze professionali richieste per il gruppo di lavoro, si chiede di chiarire quali modalità di dimostrazione siano ritenute idonee per attestare la consistenza dell’archivio oggetto di precedenti incarichi. Si chiede in particolare se siano considerate sufficienti: - dichiarazioni del committente; - certificati di regolare esecuzione; - contratti; - relazioni finali di progetto; - altra documentazione equivalente. Si chiede inoltre se la consistenza possa essere espressa in termini di metri lineari stimati e non necessariamente misurati fisicamente. Quesito 4 – Stato Avanzamento Lavori (SAL) Dal progetto emerge l'obbligo di fornire dati e rendicontazioni ad ogni SAL ma non è chiarissima la frequenza operativa. Si chiede di chiarire la periodicità prevista per la presentazione degli Stati di Avanzamento Lavori (SAL). Si chiede inoltre di specificare: - il formato atteso della documentazione di rendicontazione; - gli indicatori quantitativi che saranno utilizzati per la verifica delle attività svolte; - la documentazione minima che dovrà accompagnare ciascun SAL. Quesito 5 – Quantitativi presunti per singola attività economica L'offerta economica è costruita su sei voci unitarie, ma non sono riportate quantità stimate di lavorazione. Al fine di consentire una corretta formulazione dell’offerta economica, si chiede di rendere disponibili, ove esistenti, i quantitativi stimati relativi alle singole attività oggetto di valorizzazione economica: - censimento e selezione; - riordinamento del materiale sciolto; - condizionamento e ricondizionamento; - scarto; - movimentazione; - supporto logistico. In alternativa, si chiede di confermare che tali quantitativi non siano stimabili allo stato attuale e che il sistema di ponderazione indicato nell’Allegato 5.1 rappresenti esclusivamente un criterio comparativo di valutazione delle offerte. Quesito 6 – Disponibilità effettiva delle sedi Dal progetto emerge che l'archivio è distribuito in molteplici sedi regionali. Si chiede di rendere disponibile, ove possibile, l’elenco delle sedi archivistiche interessate dall’appalto con indicazione: - della localizzazione territoriale; - della consistenza documentaria stimata; - dell’eventuale presenza di depositi esterni; - della disponibilità di aree per lavorazioni, stoccaggi temporanei e movimentazioni. Tale informazione appare necessaria per una corretta valutazione degli oneri organizzativi e logistici connessi all’esecuzione del contratto. Quesito 7 – Oneri di macero Il progetto stabilisce che il macero sia a carico dell'aggiudicatario e che si ricorra prioritariamente alla Croce Rossa Italiana. si chiede di chiarire: - se esistano convenzioni già attive con Croce Rossa Italiana utilizzabili dall’aggiudicatario; - se i costi di macero siano interamente a carico dell’operatore economico; - se sia disponibile una stima dei quantitativi presumibilmente destinati allo scarto nel corso del contratto. Si chiede inoltre di confermare che la scelta del soggetto incaricato del macero resti in capo all’aggiudicatario qualora non sia possibile utilizzare la Croce Rossa Italiana. In attesa di cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.
Risposta :
1) Ribadendo quanto già risposto al quesito PI340111-26 e specificando che i requisiti menzionati non si riferiscono alla figura dell’“archivista” ma a quella del “coordinatore del progetto”, si chiarisce che:
- il requisito deve essere posseduto dal professionista individuato come coordinatore del progetto, del quale viene allegato il curriculum vitae in sede di offerta tecnica;
- il requisito si configura come caratteristica qualitativa minima dell’offerta;
- il professionista di cui sopra deve avere svolto almeno un intervento su un solo archivio di consistenza pari ad almeno 15 chilometri lineari;
- i requisiti qualitativi minimi richiesti per detta figura professionale sono stati individuati in coerenza con la natura e la complessità dell’oggetto dell’appalto.
2) Come è possibile evincere da quanto indicato nel capitolo 1 del Capitolato, e segnatamente nei paragrafi 1.1 “Contesto” e 1.2 “Definizione degli obiettivi”, per archivio “complesso” si intende un corpus documentario connotato almeno dalle seguenti caratteristiche, anche non presenti simultaneamente:
- pluralità di uffici produttori;
- pluralità di sedi di conservazione;
- commistione tra fase attiva e fase semiattiva dell’archivio;
- arco cronologico di sedimentazione pluridecennale.
L’esperienza professionale del coordinatore del progetto, ai sensi dei requisiti minimi espressi nel Capitolato (cap. 3) e ai fini della valutazione dell’offerta tecnica, dovrà essere rilevabile dal suo curriculum vitae.
3) Il gruppo di lavoro incaricato dell’esecuzione delle attività dovrà essere in possesso dei requisiti minimi di cui al cap. 3 del Capitolato. Per quanto riguarda le figure diverse da quella del coordinatore del progetto, ai fini della valutazione del criterio n. 4 è sufficiente indicare nella relazione tecnica il/i titolo/i di studio posseduto/i e l’esperienza professionale maturata per ciascun ruolo individuato nel modello organizzativo proposto dall’operatore economico; in fase di offerta tecnica non è necessario presentare documentazione a comprova dei succitati elementi. Resta salda la facoltà del Committente di verificare, in fase esecutiva, l’aderenza delle competenze e dell’esperienza maturata dai componenti del gruppo di lavoro con il modello organizzativo proposto.
4)
- Gli stati di avanzamento lavori (SAL) si terranno con cadenza trimestrale (cfr. Capitolato, cap. 7).
- Il formato della documentazione di rendicontazione sarà concordato con il Committente all’avvio delle attività (ad esempio, relazioni in PDF/A con allegati fogli di calcolo per la determinazione dei dati quantitativi).
- Come indicato nel cap. 7 del Capitolato, per ciascun SAL l’Aggiudicatario produrrà una relazione descrittiva delle attività svolte, contenente almeno le seguenti informazioni di sintesi:
• numero e ubicazione delle sedi lavorate;
• metri lineari lavorati;
• attività specifiche realizzate sui metri lineari lavorati;
• schede di censimento prodotte (una per ciascuna sede), in allegato alla relazione;
• elenchi di scarto, ove prodotti, in allegato alla relazione;
• verbali di macero, ove prodotti, in allegato alla relazione.
- Per la verifica delle attività svolte potranno essere utilizzati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti indicatori quantitativi:
• numero di sedi lavorate;
• numero di schede di censimento prodotte;
• numero di pezzi censiti;
• metri lineari lavorati per ciascuna delle attività di cui al cap. 2 del Capitolato;
• numero di elenchi di scarto;
• numero di pezzi scartati;
• numero di verbali di macero prodotti.
5) Riguardo le informazioni richieste, si rimanda, oltre che alla documentazione di gara, alle risposte ai quesiti presentati al presente bando (tra questi ad esempio: PI350103-26, PI345524-26, PI350018-26).
Si conferma che i pesi di ciascun corrispettivo "concorrono unicamente alla determinazione del punteggio economico" (paragrafo 16 del Disciplinare di gara).
6) Per quanto concerne l’ubicazione delle sedi di lavorazione si rimanda a quanto indicato nell’Allegato 1 al Capitolato. Per le restanti informazioni, si rimanda invece alle risposte già fornite ai quesiti presentati al presente bando.
7) Si conferma che la Regione Emilia-Romagna ricorre abitualmente alla Croce Rossa Italiana per le proprie procedure di scarto.
- Si conferma che i costi di macero sono interamente a carico dell’Aggiudicatario.
- Si rimanda a quanto già esposto in risposta al quesito PI350018-26.
- Si conferma che, qualora non sia possibile ricorrere alla Croce Rossa Italiana, la scelta del soggetto incaricato del macero è in capo all’Aggiudicatario.