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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - PA ACCORDO QUADRO DIVISA IN 4 LOTTI PER LA FORNITURA IN SERVICE DI SISTEMI PER IL REPROCESSING DI ENDOSCOPI PER ENDOSCOPIA DIGESTIVA E MATERIALE DI CONSUMO PER LE AZIENDE SANITARIE DI AREA VASTA.
Ente appaltanteAZIENDA USL DI BOLOGNA
Bando rettificato
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto21.928.486,58 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema18/09/2026
Termine richiesta chiarimenti29/10/2026 16:00
Termine presentazione delle offerte11/11/2026 16:00
Apertura busta amministrativa12/11/2026 09:00
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

9-DUVRI
(291.00 kB)
34-DGUE
(6.29 MB)

Referenti

Bellanova Angela

telefono: 0516079696

Tallarico Anna Maria

telefono: 051/6079513

Cuce' Annamaria Antonia

telefono: 051/6079638

Giorgi Giuseppe

telefono: 0516079636

Cigarini Roberta

telefono: 0516079522

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1 — APPARECCHIATURE PER DISINFEZIONE-ASCIUGATURA STRUMENTAZIONE ENDOSCOPICA

CIG: BD00E0899D
OpenData ANAC

Lotto 2 — ARMADI ASCIUGATURA ENDOSCOPI E MATERIALE DI CONSUMO

CIG: BD00E09A70
OpenData ANAC

Lotto 3 — ARMADI ASCIUGATURA ENDOSCOPI MISURE RIDOTTE

CIG: BD00E0AB43
OpenData ANAC

Lotto 4 — SISTEMI ASCIUGATURA PICCOLE DIMENSIONI

CIG: BD00E0BC16
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI523667-26

Ultimo aggiornamento: 29/10/2026 14:03

Domanda : Buonasera, Richiesta chiarimento – Lotti 2, 3 e 4 – Modalità di installazione e collaudo facendo seguito al precedente chiarimento, nel quale è stato confermato che per i Lotti 2, 3 e 4 non sono richieste le qualifiche formali QI, QO e QP, si chiede di confermare che per questi lotti, laddove siano previsti più sistemi della stessa tipologia nel medesimo reparto, sia consentito: •Effettuare più sostituzioni e installazioni nella stessa giornata lavorativa, procedendo sequenzialmente, ovvero disinstallando un'apparecchiatura esistente, installando quella nuova e ripetendo l'operazione per le successive, con le relative verifiche tecniche e di sicurezza; •Programmare il collaudo da parte dell'Ente in un momento successivo, mediante una sessione riferita a tutti i sistemi della stessa tipologia installati nel reparto, fermo restando il controllo individuale di ciascuna apparecchiatura. Si richiede conferma dell'ammissibilità di tale modalità operativa ai fini della corretta pianificazione degli interventi e della quantificazione dei relativi costi. Cordiali saluti

Risposta :

Si conferma la possibilità di effettuare nella medesima giornata lavorativa installazioni sequenziali multiple, laddove l'organizzazione del reparto e la disponibilità logistica lo consentano. Tale modalità è subordinata all'esecuzione puntuale delle relative verifiche tecniche e di sicurezza elettrica/funzionale su ciascun dispositivo al termine della singola installazione, prima di procedere con il successivo.

Si specifica che il collaudo e la contestuale messa in servizio di ciascun dispositivo devono essere eseguiti in modo sequenziale immediato all'installazione di ogni singola apparecchiatura, e non posticipati in una sessione unica cumulativa. Ciò si rende indispensabile per evitare interruzioni o blocchi prolungati delle attività di reprocessing degli endoscopi, garantendo la continuità assistenziale e la disponibilità immediata dei dispositivi per il reparto.


Distinti saluti

Chiarimento PI522590-26

Ultimo aggiornamento: 29/10/2026 14:03

Domanda : Richiesta di chiarimento – Lotto 1 – Altezza massima dei lavandini e raccordo con gli arredi esistenti Con riferimento ai requisiti tecnici minimi previsti per i lavandini oggetto del Lotto 1, si rileva che tra le dimensioni massime ammesse è indicata un'altezza non superiore a 90 cm. Durante il sopralluogo è emerso che, in alcuni ambienti destinati all'installazione, i lavandini saranno collocati in adiacenza ad arredi e piani di lavoro esistenti aventi altezze differenti e, in alcuni casi, superiori a 90 cm (ad esempio, circa 95 cm). In tali situazioni, al fine di garantire la continuità e l'allineamento delle superfici di lavoro, nonché favorire condizioni ottimali di sicurezza, ergonomia e organizzazione delle attività operative, potrebbe risultare opportuno prevedere un'altezza del piano di lavoro del lavandino corrispondente a quella degli arredi adiacenti. Si chiede pertanto di confermare che, laddove le condizioni installative riscontrate nei singoli ambienti lo rendano opportuno, sia ammessa la proposta di lavandini con altezza del piano di lavoro superiore al limite di 90 cm indicato nei requisiti tecnici minimi, esclusivamente al fine di consentirne l'allineamento con i piani di lavoro degli arredi esistenti. Si chiede altresì di confermare che tale adeguamento dimensionale, purché giustificato dalle effettive condizioni di installazione e ferma restando la conformità agli ulteriori requisiti tecnici e funzionali previsti, non costituisca motivo di esclusione o di non conformità dell'offerta.

Risposta : RISPOSTA:

In riscontro al quesito formulato, si conferma che, laddove le condizioni installative ed ergonomiche dei singoli locali lo rendano opportuno, è ammessa la fornitura di lavandini con altezza del piano di lavoro superiore al limite di 90 cm, esclusivamente nei casi in cui ciò sia necessario per garantire l'allineamento con gli arredi e i piani di lavoro preesistenti nei singoli ambienti di installazione.

Si conferma altresì che tale adeguamento dimensionale, se opportunamente motivato e dettagliato sia all'interno dell'Offerta Tecnica sia nel Piano di Installazione, non costituirà motivo di esclusione né di non conformità dell'offerta, fermo restando il rispetto di tutti gli altri requisiti tecnici, funzionali e di sicurezza previsti dagli atti di gara.


Distinti saluti

Chiarimento PI522581-26

Ultimo aggiornamento: 29/10/2026 14:02

Domanda : Chiarimenti relativi al LOTTO 1 Con riferimento al Lotto 1 - Allegato A, punto 2 “Caratteristiche cronoprogramma lavori, piano di installazione e collaudo”, viene specificato che: “Nei reparti/piani ove sono presenti più apparecchiature da sostituire e/o da implementare, si deve garantire la sostituzione e la messa in funzione di un'apparecchiatura alla volta (INDISPENSABILE).” Si chiede di confermare che, nei casi in cui tale modalità operativa non sia tecnicamente o strutturalmente realizzabile (ad esempio apparecchiature integrate o installate su un unico elemento strutturale, quale un lavandino a due vasche), sia consentita la rimozione contemporanea delle apparecchiature interessate, purché motivata da esigenze tecniche, senza che ciò costituisca causa di esclusione o motivo di non conformità dell'offerta.

Risposta : RISPOSTA:

In merito al quesito posto, si conferma che, nei casi in cui la sostituzione di un'apparecchiatura alla volta risulti tecnicamente o strutturalmente non realizzabile (ad esempio in presenza di apparecchiature integrate o installate su un unico elemento strutturale quale un lavandino a due vasche), è consentita la rimozione contemporanea delle apparecchiature interessate.

Tale modalità operativa dovrà essere opportunamente motivata dall'Operatore Economico nell'ambito del proprio piano di installazione e concordata con la Direzione dell'Esecuzione/Responsabile del reparto, senza che ciò costituisca causa di esclusione o motivo di non conformità dell'offerta.


Distinti saluti

Chiarimento PI522599-26

Ultimo aggiornamento: 29/10/2026 11:29

Domanda : Chiarimenti relativi al LOTTO 4 1) Si chiede di confermare che il criterio a.1.5 sia finalizzato a premiare le soluzioni che garantiscono, oltre alla conservazione delle sonde ecotransesofagee, anche la loro asciugatura mediante sistemi integrati nel sistema di imbustamento richiamato al punto a.1.3, e che tale aspetto costituisca elemento rilevante ai fini dell'attribuzione del punteggio tecnico. 2) Con riferimento al criterio a.1.7 "Tempi di asciugatura degli endoscopi (verranno premiati tempi brevi)", si chiede di confermare che il parametro oggetto di valutazione sia il tempo impiegato dal sistema per l'asciugatura dei canali interni dell'endoscopio, con particolare riferimento alle eventuali soluzioni integrate nel sistema di imbustamento di cui al punto a.1.3. 3) Si chiede di confermare che non sia necessario presentare il cronoprogramma relativo al Lotto 4, in quanto tale documento non risulta espressamente richiesto nell’Allegato A riferito al medesimo lotto.

Risposta : RISPOSTE:

Distinti saluti

Chiarimento PI519170-26

Ultimo aggiornamento: 29/10/2026 11:29

Domanda : Con riferimento all’Allegato D1 – Scheda Offerta Economica del Lotto 1, si rileva che per i prodotti chimici delle apparecchiature sono indicati i quantitativi/consumi riferiti ai cicli di lavaggio e disinfezione, mentre non risultano specificamente considerati gli eventuali consumi di prodotti chimici necessari per i cicli di auto-disinfezione delle apparecchiature, previsti tra le caratteristiche tecniche oggetto di valutazione. Si chiede pertanto di chiarire se i quantitativi di prodotti chimici da indicare/offrire debbano comprendere anche i consumi relativi ai cicli di auto-disinfezione e, in caso affermativo, quale frequenza/numero di auto-disinfezioni debba essere assunto ai fini del calcolo dell’offerta economica, al fine di garantire omogeneità e comparabilità delle offerte.

Risposta : RISPOSTA:

In riscontro al quesito pervenuto, si chiarisce che il numero complessivo di cicli indicati nell'Allegato D1 - Scheda Offerta Economica tiene già conto anche dei cicli di auto-disinfezione delle apparecchiature.

Si conferma quindi che i quantitativi di prodotti chimici da offrire devono comprendere anche i consumi relativi ai cicli di auto-disinfezione delle apparecchiature. Ai fini del calcolo dell'offerta economica e al fine di garantire omogeneità e compatibilità tra le offerte, i concorrenti dovranno considerare una frequenza di auto-disinfezione pari ad un ciclo al giorno per ciascuna apparecchiatura offerta.


Distinti saluti

Chiarimento PI521023-26

Ultimo aggiornamento: 28/10/2026 12:53

Domanda : Buongiorno, Richiesta chiarimento – Qualifiche QI, QO e QP – Lotti 1, 2, 3 e 4 Con riferimento alla documentazione di gara, si rileva che per il Lotto 1 sono previste attività di convalida per i lavelli e le lavaendoscopi, mentre per i Lotti 2, 3 e 4 vengono richiamate le verifiche previste dalle normative tecniche applicabili. Al fine di garantire un'interpretazione uniforme dei requisiti minimi e una corretta formulazione delle offerte economiche, si chiede di confermare se, per tutti e quattro i lotti, debbano essere obbligatoriamente previste, ove applicabili, le seguenti attività: •Qualifica di Installazione (QI); •Qualifica Operativa (QO); •Qualifica di Prestazione (QP); con rilascio dei relativi rapporti attestanti le verifiche eseguite e i rispettivi esiti. Si chiede inoltre di confermare se sia ammessa la seguente modalità di esecuzione: •QI e QO contestualmente all'installazione e alla messa in funzione di ciascuna apparecchiatura; •QP in una successiva giornata lavorativa, dopo aver completato l'installazione di tutte le apparecchiature della stessa tipologia previste nel singolo reparto. A titolo esemplificativo, qualora nel Lotto 2 siano previsti quattro armadi presso un reparto, si procederebbe all'installazione dei quattro armadi, effettuando contestualmente le rispettive QI e QO, per poi eseguire le QP in una giornata lavorativa successiva. Si chiede pertanto di confermare sia l'obbligatorietà di tali attività nell'ambito delle prestazioni minime richieste, sia l'ammissibilità della modalità operativa sopra descritta, ai fini della corretta quantificazione dei costi e della programmazione degli interventi. Cordiali saluti

Risposta : RISPOSTE:

Si chiarisce che le attività formali di convalida di processo (Qualifica di Installazione - IQ, Qualifica Operativa - OQ e Qualifica di Prestazione - QP) con rilascio dei relativi rapporti sono obbligatorie esclusivamente per i Sistemi per lavaggio e disinfezione endoscopi (Lotto 1) in conformità alle norme UNI EN ISO 15883 parte 1 e 4.

Per i lavelli automatici con pompe di lavaggio (inclusi nel Lotto 1) e per le apparecchiature dei Lotti 2,3 e 4 non è richiesta la convalida formale IQ/OQ/PQ, bensì esclusivamente il regolare collaudo tecnico-funzionale e la verifica di prima installazione e sicurezza elettrica secondo la normativa vigente, così come richiesto nella documentazione di gara.

In merito alle modalità di esecuzione delle qualifiche valide per i soli Sistemi per lavaggio e disinfezione endoscopi, la modalità operativa proposta (esecuzione di IQ e OQ contestualmente all'installazione dell'apparecchiatura e differimento della QP ad una successiva giornata lavorativa, previo completamento delle installazioni nello stesso reparto) è da ritenersi ammissibile, previo accordo formale e coordinamento con il Direttore dell'Esecuzione del Contratto (DEC) /referente di struttura, per garantire la continuità delle attività assistenziali.

Chiarimento PI515842-26

Ultimo aggiornamento: 28/10/2026 12:44

Domanda : Buongiorno, con la presente chiediamo: Lotto 3 – Allegato D1, Schema offerta economica – Quotazione del materiale di consumo Con riferimento al Lotto 3 – Armadi di dimensioni ridotte per asciugatura e stoccaggio degli endoscopi, relativo alla fornitura di n. 8 armadi, si rileva che nell'Allegato D1 – Schema offerta economica risultano presenti esclusivamente i fogli «Apparecchiature» e «Fabbisogno», senza alcun foglio o sezione dedicata alla quotazione dei materiali di consumo necessari al funzionamento delle apparecchiature. Diversamente da quanto previsto negli schemi di offerta economica relativi agli altri lotti, non risulta pertanto disponibile alcuna voce nella quale indicare il costo dei singoli consumabili o il relativo importo complessivo. Alla luce di quanto sopra, si chiede di chiarire: 1.Se, per il Lotto 3, i materiali di consumo necessari al funzionamento degli armadi debbano essere quotati separatamente oppure se i relativi costi debbano essere ricompresi nelle voci economiche già presenti nell'Allegato D1. 2.Qualora sia richiesta la quotazione separata dei materiali di consumo, con quali modalità debba essere presentata, considerata l'assenza di un'apposita sezione nel modello Excel fornito. 3.Se, in quest'ultimo caso, sia consentito allegare un prospetto economico integrativo contenente l'elenco dei singoli materiali di consumo, le quantità previste e i relativi prezzi unitari, oppure se la Stazione Appaltante intenda mettere a disposizione un Allegato D1 aggiornato, comprensivo di una sezione dedicata alla quotazione dei consumabili. cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

"Tutto il materiale di consumo necessario per l’utilizzo delle macchine, ad esempio: carta termica, toner della stampante per rendicontazione del ciclo, filtri, interni ed esterni alla macchina, ecc.., dovrà essere fornito senza costi aggiuntivi per tutta la durata del contratto di noleggio, come riportato nell'Allegato "LOTTO 3 ALLEGATO A CARATTERISTICHE TECNICHE E MIGLIORATIVE" (paragrafo 1.2). Si conferma pertanto che i relativi costi dovranno essere ricompresi nelle voci economiche già presenti nell'Allegato D1."

Distinti saluti

Chiarimento PI516690-26

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026 13:07

Domanda : Buongiorno, si chiede di verificare che l'importo richiesto per la garanzia provvisoria del lotto 2 corrisponda effettivamente al 2% del valore complessivo del lotto o trattasi di refuso. Cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

La garanzia del lotto 2 indicata sulla documentazione di gara di € 37.226,19 è errata l'importo corretto è di € 33.958,93

distinti saluti

Chiarimento PI515849-26

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026 13:07

Domanda : Buongiorno, Lotti 2, 3 e 4 – Documentazione richiesta a seguito dell'installazione Con riferimento ai Lotti 2, 3 e 4, si chiede di confermare che, ai fini dell'espletamento degli adempimenti di competenza della Ditta fornitrice a conclusione dell'installazione di ciascuna apparecchiatura, sia sufficiente ed esaustiva la consegna del verbale di installazione e messa in funzione, unitamente al certificato delle verifiche di sicurezza elettrica, ai fini del successivo collaudo da parte dell'Ingegneria Clinica dell'Azienda Sanitaria. Cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

Si conferma quanto richiesto nella documentazione di gara.

distinti saluti

Chiarimento PI515844-26

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026 13:06

Domanda : Buongiorno, Lotto 4 – Allegato D1, Schema offerta economica – Quotazione del materiale di consumo Con riferimento al Lotto 4 – Sistemi di piccole dimensioni per l'asciugatura e la conservazione degli endoscopi, si rileva che nell'Allegato D1 – Schema offerta economica, foglio “Materiale di consumo”, sono presenti esclusivamente le seguenti voci: •«MATERIALE PER LA CONSERVAZIONE DELL'ENDOSCOPIO»; •«ALTRO MATERIALE DI CONSUMO (CARTA, ECC…)». In particolare, per gli ulteriori materiali di consumo necessari al funzionamento delle apparecchiature è prevista un'unica voce generica, senza ulteriori righe dedicate alla quotazione separata delle singole tipologie di consumabili. Alla luce di quanto sopra, si chiede di chiarire: 1.Se, per il Lotto 4, sia sufficiente indicare nella voce «ALTRO MATERIALE DI CONSUMO (CARTA, ECC…)» il costo annuo complessivo degli ulteriori materiali di consumo necessari al funzionamento delle apparecchiature, senza specificare i singoli articoli e i relativi prezzi unitari. 2.Qualora sia invece richiesta la quotazione analitica dei singoli materiali di consumo, come debba essere presentato tale dettaglio, considerato che il modello Excel fornito non prevede ulteriori righe dedicate alle diverse tipologie di consumabili. 3.Se, in quest'ultimo caso, sia consentito allegare un prospetto economico integrativo contenente l'elenco dei consumabili, le quantità previste e i relativi prezzi unitari, fermo restando l'inserimento nell'Allegato D1 dell'importo complessivo nella voce «ALTRO MATERIALE DI CONSUMO (CARTA, ECC…)» e la quotazione separata del «MATERIALE PER LA CONSERVAZIONE DELL'ENDOSCOPIO» nell'apposita voce. Cordialmente

Risposta : RISPOSTA:

Poiché il foglio Excel risulta protetto e non consente l'inserimento o la duplicazione di nuove righe all'interno delle sezioni indicate, la ditta concorrente potrà inserire nell'unica riga prevista per la voce "ALTRO MATERIALE DI CONSUMO (FILTRI, CARTA, ECC…)" all'interno del foglio "Materiale di consumo" dell'Allegato D1 il valore economico complessivo relativo a tale categoria.

Contestualmente, al fine di garantire la completezza, la trasparenza e la corrispondenza con quanto richiesto dall'Allegato A e dall'art. 17 del Disciplinare di gara, la ditta potrà inserire all'interno dell'Allegato D1 un ulteriore foglio di dettaglio sottoscritto, contenente l'elencazione puntuale dei singoli prodotti, con l'indicazione di fabbricante, modello, codice CND, numero di repertorio, confezionamento, quantità e prezzo unitario/totale.

Distinti saluti

Chiarimento PI515841-26

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026 13:06

Domanda : Buongiorno, con la presente siamo a chiedere: Lotto 2 – Allegato D1, Schema offerta economica – Quotazione del materiale di consumo Con riferimento al Lotto 2 – Armadi per asciugatura e stoccaggio degli endoscopi, si rileva che il capitolato tecnico, nella sezione relativa ai requisiti minimi del materiale di consumo, prevede quanto segue: «Tutto il materiale di consumo necessario per l’utilizzo delle macchine, ad esempio: carta termica, toner della stampante per rendicontazione del ciclo, filtri, interni ed esterni alla macchina, ecc.., dovrà essere quotato in Allegato D1 Schema offerta economica.» Tuttavia, nell’Allegato D1 – Schema offerta economica, foglio “Materiale di consumo”, risulta presente un’unica voce denominata «ALTRO MATERIALE DI CONSUMO (FILTRI, CARTA, ECC…)», senza ulteriori righe dedicate alla quotazione delle singole tipologie di consumabili. Inoltre, il foglio Excel risulta protetto e non consente l’inserimento di nuove righe. Alla luce di quanto sopra, si chiede di chiarire: 1.Se, per il Lotto 2, sia sufficiente indicare nell’unica riga disponibile il costo annuo complessivo di tutti i materiali di consumo necessari al funzionamento degli armadi, senza specificare i singoli articoli e i relativi prezzi unitari. 2.Qualora sia invece richiesta la quotazione analitica dei singoli materiali di consumo, come debba essere presentato tale dettaglio, considerato che il modello Excel fornito non consente l’aggiunta di ulteriori righe. 3.Se, in quest’ultimo caso, sia consentito allegare un prospetto economico integrativo contenente l’elenco dei consumabili, le quantità previste e i relativi prezzi unitari, fermo restando l’inserimento nell’Allegato D1 dell’importo complessivo richiesto. Cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

Poiché il foglio Excel risulta protetto e non consente l'inserimento o la duplicazione di nuove righe all'interno delle sezioni indicate, la ditta concorrente potrà inserire nell'unica riga prevista per la voce "ALTRO MATERIALE DI CONSUMO (FILTRI, CARTA, ECC…)" all'interno del foglio "Materiale di consumo" dell'Allegato D1 il valore economico complessivo relativo a tale categoria.

Contestualmente, al fine di garantire la completezza, la trasparenza e la corrispondenza con quanto richiesto dall'Allegato A e dall'art. 17 del Disciplinare di gara, la ditta potrà inserire all'interno dell'Allegato D1 un ulteriore foglio di dettaglio sottoscritto, contenente l'elencazione puntuale dei singoli prodotti, con l'indicazione di fabbricante, modello, codice CND, numero di repertorio, confezionamento, quantità e prezzo unitario/totale.


Distinti saluti

Chiarimento PI515130-26

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026 09:27

Domanda : Spett.le Ente, dal file excel “Allegato C1 - Fabbisogni e requisiti impiantistici - Rev.2 (1)_xlsx”, relativamente a Porretta risulta che: - le pompe da implementare sono in Endoscopia piano -1; - le lavaendoscopi da sostituire sono in Endoscopia piano -1, come verificato in fase di sopralluogo. Chiediamo pertanto l’invio del dwg corretto di Porretta, in quanto quello a disposizione in piattaforma è del piano 1.

Risposta : RISPOSTA:

Si comunica che l'Endoscopia di Porretta è al piano meno uno (non primo) come indicato precedentemente
si allega il DWG corretto
Distinti saluti

Chiarimento PI514459-26

Ultimo aggiornamento: 23/10/2026 11:04

Domanda : Buongiorno, relativamente al P.O. di Porretta, dal file excel "Allegato C1 - Fabbisogni e requisiti impiantistici - Rev.2 (1)_xlsx" risulta che sia al piano -1, mentre dal dwg è scritto piano 1. Si chiede cortesemente di chiarire quale sia l'ubicazione corretta, cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

L'ubicazione corretta è: primo piano.

Distinti saluti

Chiarimento PI492197-26

Ultimo aggiornamento: 22/10/2026 11:43

Domanda : Buongiorno, Richiesta di chiarimento Lotto 1 – Articolazione della fornitura e specificità delle apparecchiature richieste Con riferimento alla fornitura prevista nell'ambito del Lotto 1, si sottopongono alla Vostra attenzione alcune considerazioni emerse dall'esame della documentazione di gara e dai sopralluoghi effettuati presso le strutture sanitarie destinatarie delle apparecchiature. Il Lotto 1 comprende due tipologie di sistemi con caratteristiche tecniche, costruttive e installative differenti: da un lato, i sistemi automatici di lavaggio e alta disinfezione degli endoscopi; dall'altro, i lavelli automatizzati con pompe di lavaggio, comprensivi delle relative dotazioni e dei materiali di consumo. In particolare, le verifiche effettuate presso i diversi presidi hanno evidenziato che l'installazione dei lavelli automatizzati presenta esigenze specifiche, strettamente connesse alla configurazione dei locali e alle condizioni strutturali esistenti. In alcune sedi sono state riscontrate limitazioni dimensionali dovute alla presenza di serramenti, elementi architettonici e arredi già installati, mentre in altre la disposizione degli ambienti richiede soluzioni costruttive differenti, appositamente dimensionate per le singole postazioni. Un'ulteriore criticità riguarda il requisito del lavello automatico ad altezza variabile motorizzata previsto dall'Allegato A, paragrafo 1.1.1. Le condizioni riscontrate durante i sopralluoghi evidenziano infatti che non tutte le postazioni consentono l'installazione e l'utilizzo della movimentazione verticale in condizioni adeguate. In particolare, la presenza di finestre, serramenti e arredi in prossimità dei lavelli, unitamente alle limitazioni di altezza disponibili in alcuni ambienti, può interferire con il movimento di salita e discesa delle apparecchiature, determinando possibili punti di schiacciamento o intrappolamento e rendendo necessaria una valutazione specifica della sicurezza dell'installazione. In tali situazioni, una configurazione ad altezza fissa, opportunamente dimensionata sulla base dei rilievi effettuati, potrebbe rappresentare una soluzione più appropriata, mantenendo inalterate le funzionalità automatiche di lavaggio e trattamento previste dal Capitolato. Ne consegue che la fornitura dei lavelli automatizzati richiede un'attività di progettazione, produzione e installazione personalizzata, basata sui rilievi effettuati presso ciascuna struttura, al fine di garantire la corretta collocazione delle apparecchiature, la piena fruibilità degli spazi e l'adeguatezza delle soluzioni alle condizioni effettivamente presenti nei reparti. Tali attività si distinguono, per caratteristiche produttive e competenze specialistiche richieste, da quelle relative ai sistemi automatici di lavaggio e alta disinfezione degli endoscopi, che presentano differenti requisiti tecnologici, funzionali e di processo. L'accorpamento delle due tipologie di fornitura in un unico lotto comporta pertanto la necessità di formulare un'offerta complessiva per apparecchiature appartenenti ad ambiti specialistici differenti, con la possibile conseguenza di limitare la partecipazione di operatori economici qualificati nella progettazione e produzione di una sola delle due categorie. Una distinta articolazione delle forniture consentirebbe invece una maggiore partecipazione degli operatori specializzati, un confronto più ampio tra le soluzioni tecniche ed economiche disponibili e una valutazione maggiormente mirata delle caratteristiche delle singole apparecchiature. La separazione delle forniture non comprometterebbe inoltre la funzionalità complessiva del processo di ricondizionamento degli endoscopi, purché siano mantenuti i necessari requisiti di interoperabilità e integrazione con i sistemi di tracciabilità previsti dalla documentazione di gara. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, si chiede pertanto di confermare che l'attuale Lotto 1 possa essere suddiviso in due lotti distinti e autonomi: – un primo lotto relativo ai sistemi automatici di lavaggio e alta disinfezione degli endoscopi, comprensivo delle relative dotazioni e dei materiali di consumo; – un secondo lotto specificamente dedicato ai lavelli automatizzati con pompe di lavaggio, comprensivo dei relativi accessori e materiali di consumo. Si chiede altresì di confermare che tale suddivisione possa avvenire mediante ripartizione dei valori economici già previsti per le rispettive forniture nell'attuale Lotto 1, con conseguente adeguamento della documentazione di gara, dei requisiti di partecipazione e dei criteri di valutazione, garantendo la necessaria interoperabilità tra le apparecchiature e i sistemi di tracciabilità. Si chiede infine di confermare che, nelle singole postazioni in cui i vincoli strutturali e le condizioni di installazione, documentati mediante rilievi e disegni tecnici, non consentano l'impiego in sicurezza della movimentazione verticale motorizzata, sia ammessa la fornitura di lavelli automatizzati ad altezza fissa, fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti minimi previsti dall'Allegato A. cordiali saluti MDG

Risposta : RISPOSTE:

  1. In merito alla richiesta di suddivisione del Lotto 1 in due lotti distinti: Non si conferma la suddivisione del Lotto 1. L'attuale articolazione in unico lotto risponde all'esigenza funzionale e organizzativa della Stazione Appaltante di garantire un processo integrato e omogeneo di ricondizionamento degli endoscopi, assicurando la perfetta interoperabilità, continuità operativa e tracciabilità tra i sistemi di lavaggio e alta disinfezione e i lavelli automatizzati con pompe di lavaggio.
  2. In merito al requisito dell'altezza variabile motorizzata del lavelli (allegato A, par.1.1.1): Fermo restando il rispetto di tutti gli altri requisiti minimi di capitolato, è ammessa la fornitura di lavelli automatizzati ad altezza fissa esclusivamente nei presidi/postazioni in cui siano presenti vincoli strutturali, dimensionali o di sicurezza che non consentano l'installazione o l'utilizzo in sicurezza della movimentazione verticale motorizzata (da motivare tramite opportuna documentazione da presentare in fase di offerta tecnica).

    Si precisa inoltre che, nell'ambito della valutazione dell'Offerta Tecnica, potrà essere oggetto di valutazione la proposta di ulteriori soluzioni migliorative volte a garantire l'ottimizzazione delle attività di reprocessing, la massima sicurezza operativa e una maggiore ergonomia per il personale coinvolto.

Distinti saluti

Chiarimento PI509405-26

Ultimo aggiornamento: 21/10/2026 11:02

Domanda : Spett.le Ente, con riferimento al punto 18 del paragrafo 15 del Disciplinare di gara, si chiede di precisare se i dati identificativi richiesti siano riferiti ai soggetti di cui all’art. 94, comma 3, del D.Lgs. 36/2023 oppure ai familiari conviventi maggiorenni.

Risposta : Buongiorno, al quesito abbiamo già risposto l'08/10/2026 registro di sistema n. PI486725-26


Distinti saluti

Chiarimento PI508884-26

Ultimo aggiornamento: 21/10/2026 11:00

Domanda : Richiesta di chiarimento Lotti 1, 2 e 3 – Rimozione, ritiro e smaltimento delle apparecchiature e degli arredi esistenti Preso atto delle risposte ai chiarimenti pubblicati e dell’elenco delle attrezzature riportato nell’Allegato C1, si chiede di confermare che le attività di rimozione, ritiro e smaltimento poste a carico dell’aggiudicatario riguardino esclusivamente le apparecchiature e gli arredi di proprietà delle Aziende Sanitarie destinati alla dismissione. Si chiede, inoltre, di escludere da tali attività tutte le apparecchiature fornite dagli attuali operatori economici in regime di noleggio, service o altra formula contrattuale, la cui disinstallazione e ritiro rimarrebbero a carico dei rispettivi proprietari/fornitori. Cordiali saluti.

Risposta : RISPOSTA:

E' stata già pubblicata revisione del file dei fabbisogni dove viene anche indicata per ciascuna delle apparecchiature da sostituire la tipologia di acquisizione.

Si conferma che le attività di rimozione, ritiro e smaltimento poste a carico dell’aggiudicatario riguardano esclusivamente le apparecchiature e gli arredi di proprietà delle Aziende Sanitarie destinati alla dismissione.

Chiarimento PI507835-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:23

Domanda : Buongiorno, la presente per segnalare una discrepanza fra l'importo relativo al contributo ANAC per il lotto 2 indicato sul disciplinare (€ 90) e quello a portale (€ 165). Quale dei due è l'importo corretto? Cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

Si comunica che l'importo indicato per il contributo ANAC per il lotto 2 è un refuso , l'importo corretto è di € 165,00

Distinti saluti

Chiarimento PI507342-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:21

Domanda : Buongiorno, ringraziando per la proroga dei termini di presentazione delle offerte e per le rettifiche pubblicate, con la presente si chiede un ulteriore chiarimento in merito all'importo della garanzia provvisoria prevista per il Lotto n. 4. Nella Determinazione di rettifica viene infatti indicato che l'importo corretto della cauzione provvisoria è pari a € 18.239,68 e che l'importo del quinto d'obbligo (20%) è pari a € 79.382,16. Al fine di predisporre correttamente la documentazione di gara, si chiede cortesemente di indicare: l'importo complessivo del Lotto n. 4 assunto quale base di calcolo della garanzia provvisoria; la modalità di determinazione dell'importo della cauzione richiesta pari a € 18.239,68; la conferma dell'importo corretto della garanzia provvisoria da presentare. Ringraziando anticipatamente, porgiamo cordiali saluti.

Risposta : RISPOSTA:

L'importo a base d'asta del lotto 4 è quello indicato nella documentazione di gara e cioè € 396.910,80 comprensivo degli oneri per la sicurezza
le OPZIONI sono: proroga ai sensi dell'art. 120 comma 11 € 39.600,00
eventuali aumenti o adesioni art, 120 comma 1 € 396.000,00
20% o 5° d'obbligo € 79.382,16
totale con le opzioni € 911.892,96
la garanzia è pari al 2% dell'importo totale indicato pari a € 18.237,86
l'importo indicato precedentemente nella determina di proroga è maggiorato di € 1,82 per un errore di battitura

Distinti saluti

Chiarimento PI491604-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:17

Domanda : Richiesta di chiarimento – Lotto 2 – Requisiti minimi riferiti agli ingombri degli armadi Spett.le Stazione Appaltante, in relazione ai requisiti minimi riferiti agli ingombri degli armadi (Allegato A del Lotto 2, par. 1.1.1 e 1.2.1), motivati nello stesso Allegato con "i limiti di spazio esistenti presso le varie sedi di installazione", e in considerazione del fatto che l'impresa assume l'onere dell'installazione secondo la formula "chiavi in mano", con ogni eventuale necessità a proprio completo carico, si chiede di CONFERMARE che qualora nella soluzione offerta, a seguito dei sopralluoghi e della distribuzione degli impianti proposta, gli spazi disponibili consentano di collocare armadi con misure diverse da quelle indicate, forniti in configurazione singola o affiancata, tali armadi saranno ritenuti idonei e accettati, purché sia garantito il numero minimo di endoscopi richiesto (o un numero superiore) e siano rispettati tutti gli altri requisiti minimi; pertanto gli unici vincoli dimensionali sono quelli derivanti dalle dimensioni dei locali di installazione. Una diversa interpretazione trasformerebbe un vincolo di spazio, verificabile sede per sede, in un requisito dimensionale rigido, escludendo soluzioni funzionalmente equivalenti e pienamente installabili, in contrasto con il principio di equivalenza richiamato dallo stesso Disciplinare (art. 16; art. 79 e Allegato II.5 del D.Lgs. 36/2023), con il principio dell'accesso al mercato (art. 3 del D.Lgs. 36/2023) e con il principio di massima partecipazione e di proporzionalità dei requisiti rispetto all'oggetto del contratto (art. 10, comma 3, del D.Lgs. 36/2023). Distinti saluti.

Risposta : RISPOSTA:

In merito al quesito posto, non si conferma quanto richiesto dall'operatore economico.

Si conferma integralmente quanto previsto dall'Allegato A del Lotto 2, par. 1.1.1 e 1.2.1 in merito agli ingombri e alle caratteristiche dimensionali degli armadi previsti per il Lotto 2:

  • Armadio singolo: le dimensioni di ingombro dell’apparecchiatura non devono essere superiori a 97 cm (larghezza) x 81 (profondità);
  • Armadio doppio: le dimensioni di ingombro dell’apparecchiatura non devono essere superiori a 175 cm (larghezza) x 81 cm (profondità). Qualora non sia possibile fornire un armadio doppio, è consentita la fornitura di due armadi singoli le cui dimensioni complessive non dovranno superare i limiti sopra specificati per l'armadio doppio.
Distinti saluti

Chiarimento PI491408-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:15

Domanda : Spett.le Stazione Appaltante, con riferimento alla procedura in oggetto e alla scadenza fissata al 29/10/2026, si chiede cortesemente di valutare un differimento del termine per la presentazione delle offerte ai sensi dell’art. 92 del D.Lgs. 36/2023. La presente richiesta è motivata dalla sopravvenuta disponibilità di documentazione tecnica significativa ai fini della predisposizione dell’offerta. In particolare, le planimetrie dei locali in formato DWG, già richieste dagli operatori economici e necessarie alla definizione delle soluzioni progettuali, sono state messe a disposizione dalla Stazione Appaltante soltanto in data 08/10/2026, con registri di sistema PI487452-26 e PI487468-26. Tale documentazione assume particolare rilevanza considerato che gli atti di gara prevedono la verifica dei requisiti impiantistici e l’effettuazione delle misure necessarie alla formulazione di un’offerta completa e dettagliata e, per il Lotto 1, la predisposizione di soluzioni progettuali e disegni tecnici basati sulle misure rilevate presso i siti di installazione. Inoltre, i chiarimenti recentemente pubblicati hanno fornito ulteriori indicazioni tecniche rilevanti per la configurazione delle soluzioni da offrire, che devono essere recepite nella progettazione e nella documentazione tecnica. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto di quanto previsto dall’art. 92 del D.Lgs. 36/2023 in relazione all’adeguatezza dei termini rispetto alla complessità dell’appalto e al tempo necessario alla preparazione delle offerte, si chiede di voler concedere un differimento adeguato e proporzionato della scadenza del 29/10/2026, al fine di consentire agli operatori economici di predisporre l’offerta sulla base del quadro tecnico e informativo completo e aggiornato. Confidando in un favorevole accoglimento della presente richiesta, si ringrazia per la collaborazione. Cordiali saluti.

Risposta : RISPOSTA:

al quesito abbiamo già risposto
Distinti saluti

Chiarimento PI491381-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:13

Domanda : Buongiorno Richiesta di chiarimento Lotto 3 – Allegato A “Caratteristiche tecniche e migliorative” – par. 1.1.1 “Requisiti minimi” – Dimensioni degli armadi Con riferimento al requisito secondo cui, in considerazione dei limiti di spazio esistenti presso la sede di installazione, le dimensioni di ingombro dell’apparecchiatura non devono essere superiori a 190 cm (altezza) × 70 cm (larghezza) × 60 cm (profondità), si chiede di confermare che possano essere considerate idonee e rispondenti al requisito minimo apparecchiature aventi larghezza fino a 72 cm e profondità fino a 65 cm, fermo restando il rispetto dell’altezza massima prescritta. In particolare, nel corso del sopralluogo effettuato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico S. Orsola-Malpighi, sede di destinazione degli 8 armadi previsti per il Lotto 3, è stata verificata l’effettiva possibilità di installare apparecchiature aventi le dimensioni sopra indicate in entrambi i locali di destinazione e precisamente: •n. 4 armadi presso PIASTRA ENDOSCOPICA (PAD. 5 - PIANO 2); •n. 4 armadi presso AMB. ENDO GASTROENTEROLOGIA (PAD. 5 - PIANO 3). In entrambi i locali è stata verificata la possibilità di installazione degli armadi aventi gli ingombri sopra indicati senza necessità di adeguamenti. Si chiede pertanto di confermare che, alla luce delle verifiche effettuate in sede di sopralluogo e dell’accertata possibilità di installare tutti gli 8 armadi previsti per il Lotto 3 nei rispettivi locali di destinazione senza necessità di adeguamenti, apparecchiature aventi larghezza fino a 72 cm e profondità fino a 65 cm, fermo restando il rispetto dell’altezza massima prescritta, possano essere considerate conformi al requisito minimo dimensionale previsto. cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

Si conferma quanto richiesto nella documentazione di gara.

Chiarimento PI491360-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:12

Domanda : Buongiorno, Richiesta di chiarimento Lotti 1, 2, 3 – Oneri di rimozione e smaltimento delle apparecchiature e arredi esistenti Con riferimento agli obblighi di rimozione e smaltimento delle apparecchiature e arredi esistenti posti a carico dell'aggiudicatario, si evidenzia la necessità di distinguere i sistemi di proprietà delle Aziende Sanitarie da quelli attualmente installati nell'ambito di contratti di noleggio o service e di proprietà dei rispettivi fornitori. Tale distinzione risulta essenziale per una corretta quantificazione degli oneri da considerare nella formulazione dell'offerta economica, poiché le apparecchiature appartenenti agli attuali fornitori potrebbero essere soggette a specifici obblighi contrattuali di ritiro alla cessazione dei rapporti in essere. Si chiede pertanto di confermare che gli obblighi di rimozione e smaltimento a carico del nuovo aggiudicatario riguardino esclusivamente le apparecchiature di proprietà delle Aziende Sanitarie destinate alla dismissione, mentre quelle di proprietà degli attuali fornitori siano ritirate dai rispettivi proprietari secondo quanto previsto dai contratti in essere. Si chiede inoltre di indicare, per ciascuno dei Lotti 1, 2, 3, la tipologia, la quantità e il reparto di ubicazione delle apparecchiature e arredi di proprietà delle Aziende Sanitarie per le quali è previsto lo smaltimento a carico del nuovo aggiudicatario. Cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

Si invia file excel dei fabbisogni revisionato dove viene indicato per ciascuna delle apparecchiature da sostituire la tipologia di acquisizione, quindi se le apparecchiature sono di proprietà delle Aziende Sanitarie/Ospedaliere oppure in noleggio.

Chiarimento PI493850-26

Ultimo aggiornamento: 19/10/2026 15:48

Domanda : Buongiorno, di seguito le seguenti richieste di chiarimento: Lotto 1 – Policlinico Sant'Orsola di Bologna – Piastra Endoscopica, 2° piano, Padiglione 5 – Configurazione dei lavelli automatizzati Con riferimento alla fornitura dei lavelli automatizzati prevista nell'ambito del Lotto 1, si sottopone alla Vostra attenzione una criticità installativa emersa durante il sopralluogo effettuato presso la Piastra Endoscopica, situata al 2° piano del Padiglione 5 del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Per tale ubicazione è prevista l'installazione di tre lavelli automatizzati, di cui due in sostituzione delle apparecchiature esistenti e uno di nuova implementazione. Dalle verifiche effettuate in loco è emerso che lo spazio complessivamente disponibile per l'installazione è pari a 210 × 70 cm (larghezza × profondità). Tali dimensioni non consentono l'installazione di tre lavelli automatizzati indipendenti, ciascuno dotato di una propria struttura e di un proprio sistema motorizzato di regolazione dell'altezza. Risulta invece tecnicamente realizzabile l'installazione di un unico lavello automatizzato, di dimensioni complessive compatibili con lo spazio disponibile, costituito da tre vasche automatizzate e dotato di un unico sistema motorizzato per la regolazione dell'altezza dell'intera struttura. Questa configurazione consentirebbe di mantenere le tre postazioni di lavaggio previste, garantendo le funzionalità automatiche richieste per ciascuna vasca e la regolazione motorizzata dell'altezza del sistema, pur adottando una struttura unica anziché tre apparecchiature indipendenti. La soluzione permetterebbe inoltre di rispettare i vincoli dimensionali effettivamente riscontrati durante il sopralluogo, evitando la previsione di apparecchiature che non potrebbero essere installate negli spazi disponibili. Si chiede pertanto di confermare che, per la Piastra Endoscopica situata al 2° piano del Padiglione 5 del Policlinico Sant'Orsola di Bologna, sia ammessa, in alternativa ai tre lavelli automatizzati indipendenti previsti, la fornitura e l'installazione di un unico lavello con tre vasche automatizzate, dotato di un solo sistema motorizzato di regolazione dell'altezza dell'intera struttura, avente dimensioni complessive compatibili con lo spazio disponibile di 210 × 70 cm, fermo restando il rispetto delle funzionalità automatiche richieste per ciascuna vasca e degli ulteriori requisiti tecnici applicabili. Lotto 1 – Ospedale Maggiore di Bologna – Piastra Endoscopica, 11° piano – Quantitativo e configurazione dei lavelli automatizzati Con riferimento alla fornitura dei lavelli automatizzati prevista nell'ambito del Lotto 1, si sottopongono alla Vostra attenzione alcune criticità emerse durante il sopralluogo effettuato presso la Piastra Endoscopica, situata all'11° piano dell'Ospedale Maggiore di Bologna. La documentazione di gara prevede, per tale reparto, la fornitura di tre lavelli automatizzati. Tuttavia, dalle verifiche effettuate in loco è emerso che il reparto dispone attualmente di due sale di lavaggio e ricondizionamento degli endoscopi, ciascuna dotata di due lavelli non automatizzati, per un totale complessivo di quattro postazioni di lavaggio. Si evidenzia inoltre che, in entrambe le sale, i lavelli esistenti risultano integrati nell'arredamento, disposto con configurazione a U, costituendo un insieme strutturale unitario. Tale configurazione rende particolarmente complessa un'eventuale sostituzione parziale delle postazioni esistenti, poiché l'installazione dei nuovi lavelli automatizzati richiederebbe la rimozione dell'arredamento interessato e il conseguente adeguamento degli spazi. La sostituzione di soli tre lavelli sui quattro attualmente presenti comporterebbe pertanto la necessità di individuare quale postazione mantenere in esercizio, prevedendo interventi di modifica e adattamento dell'arredamento esistente per consentirne la conservazione e l'integrazione con le nuove apparecchiature che risulterebbero di esecuzione praticamente impossibile. Alla luce della configurazione rilevata durante il sopralluogo, appare invece tecnicamente più coerente prevedere la sostituzione di tutte e quattro le postazioni esistenti, mediante l'installazione di due lavelli automatizzati per ciascuna sala di lavaggio, con rimozione dell'arredamento esistente interessato. La rimozione integrale degli arredi consentirebbe inoltre di installare, in ciascuna sala, due lavelli automatizzati di dimensioni indicative pari a 210 × 70 cm ciascuno, in luogo delle attuali postazioni di dimensioni più contenute. Tale configurazione permetterebbe di disporre di superfici d'appoggio più ampie, compensando almeno in parte la perdita dei piani di lavoro conseguente alla rimozione dell'arredamento esistente. Si evidenzia tuttavia che le postazioni destinate ai nuovi lavelli sono collocate in corrispondenza di finestre passanti verso le sale endoscopiche. Tale disposizione rende non appropriata l'adozione di sistemi di regolazione motorizzata dell'altezza, in quanto il movimento verticale dei piani di lavoro potrebbe interferire con le aperture e con gli elementi strutturali circostanti, compromettendone la corretta fruibilità. Per tali specifiche installazioni risulterebbe pertanto più idonea una configurazione ad altezza fissa, mantenendo le funzionalità automatiche di lavaggio richieste dalla documentazione di gara. Si evidenzia infine che l'adeguamento del quantitativo da tre a quattro lavelli automatizzati per l'Ospedale Maggiore comporterebbe la variazione del numero complessivo dei lavelli previsti nel Lotto 1 da 24 a 25 unità, con conseguente necessità di aggiornamento della documentazione di gara e della relativa valorizzazione economica. Si chiede pertanto di confermare che, per la Piastra Endoscopica situata all'11° piano dell'Ospedale Maggiore di Bologna: – il quantitativo corretto sia pari a quattro lavelli automatizzati, anziché tre, prevedendo la sostituzione delle quattro postazioni attualmente presenti, due per ciascuna sala di lavaggio; – sia ammessa l'installazione di lavelli automatizzati ad altezza fissa, privi di regolazione motorizzata dell'altezza, in considerazione della presenza delle finestre passanti verso le sale endoscopiche, fermo restando il rispetto delle funzionalità automatiche di lavaggio richieste; – sia consentita una configurazione con lavelli di dimensioni indicative pari a 210 × 70 cm ciascuno, al fine di garantire adeguate superfici d'appoggio in sostituzione di quelle eliminate con la rimozione dell'arredamento esistente; – il quantitativo complessivo dei lavelli automatizzati del Lotto 1 venga conseguentemente aggiornato da 24 a 25 unità, con adeguamento della documentazione di gara e dei relativi importi economici. Qualora venga invece confermato il quantitativo di tre lavelli automatizzati, si chiede di precisare quali delle quattro postazioni esistenti debbano essere sostituite, quale debba essere mantenuta e quali interventi di rimozione, modifica o adattamento dell'arredamento esistente siano previsti e posti a carico dell'aggiudicatario, al fine di consentire una corretta valutazione della fattibilità tecnica e dei relativi oneri di installazione. Lotto 1 – Ospedale Bellaria di Bologna – OB ENDOSCOPIA DIGESTIVA - COLON UNIT, piano terra – Configurazione dei lavelli automatizzati nelle sale di lavaggio A e B Con riferimento alla fornitura dei lavelli automatizzati prevista nell'ambito del Lotto 1, si sottopongono alla Vostra attenzione alcune criticità tecniche e installative emerse durante il sopralluogo effettuato presso il reparto OB ENDOSCOPIA DIGESTIVA - COLON UNIT, situato al piano terra dell'Ospedale Bellaria di Bologna. La documentazione di gara prevede, per ciascuna delle due sale di lavaggio, la fornitura di un lavello automatizzato dotato di doppia vasca. Dalle verifiche effettuate in loco sono emerse le seguenti limitazioni dimensionali: •Sala di lavaggio A: spazio disponibile pari a 185 × 70 cm (larghezza × profondità). •Sala di lavaggio B: spazio disponibile pari a 145 × 70 cm (larghezza × profondità). Tali dimensioni impongono specifici vincoli alla configurazione delle apparecchiature, in particolare per quanto riguarda la possibilità di integrare, all'interno del medesimo ingombro, due vasche dotate delle rispettive funzionalità automatiche e un sistema motorizzato di regolazione dell'altezza del piano di lavoro. In entrambe le sale, infatti, le configurazioni tecniche esaminate non consentono di soddisfare contemporaneamente tali caratteristiche. In particolare, la realizzazione di un lavello con entrambe le vasche automatizzate richiederebbe l'adozione di una struttura ad altezza fissa, mentre il mantenimento della regolazione motorizzata dell'altezza comporterebbe la rinuncia all'automazione di una delle due vasche. Si evidenzia che la presenza di due vasche automatizzate consentirebbe di mantenere le funzionalità di lavaggio previste per entrambe le postazioni, mentre la regolazione motorizzata dell'altezza riguarda principalmente l'adattabilità ergonomica del piano di lavoro. Alla luce degli spazi effettivamente disponibili, appare pertanto necessario chiarire quale configurazione debba essere considerata ammissibile, al fine di consentire la formulazione di offerte tecnicamente realizzabili e coerenti con le esigenze operative dei reparti. Si chiede pertanto di confermare che, per le sale di lavaggio A e B del reparto OB ENDOSCOPIA DIGESTIVA - COLON UNIT, situato al piano terra dell'Ospedale Bellaria di Bologna, sia ammessa la fornitura di lavelli a doppia vasca completamente automatizzata, privi di regolazione motorizzata dell'altezza e pertanto ad altezza fissa, rispettivamente entro gli ingombri disponibili di 185 × 70 cm e 145 × 70 cm, fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti tecnici applicabili. Qualora la regolazione motorizzata dell'altezza debba invece essere mantenuta quale requisito inderogabile, si chiede di confermare che sia ammessa, per entrambe le sale, una configurazione a doppia vasca con una sola vasca automatizzata, precisando le eventuali conseguenti modifiche ai requisiti minimi previsti dalla documentazione di gara. Cordiali saluti

Risposta : RISPOSTE:

Lotto 1 – Policlinico Sant'Orsola di Bologna – Piastra Endoscopica, 2° piano, Padiglione 5 – Configurazione dei lavelli automatizzati:

Si conferma che per la Piastra Endoscopica situata al 2° piano del Padiglione 5 del Policlinico Sant'Orsola di Bologna è ammessa, in alternativa ai 3 lavelli automatizzati indipendenti previsti, la fornitura e l'installazione di un unico lavello con 3 vasche automatizzate ciascuna dotata della sua pompa di lavaggio, dotato di un solo sistema motorizzato di regolazione dell'altezza dell'intera struttura, avente dimensioni complessive compatibili con lo spazio disponibile, fermo restando il rispetto delle funzionalità automatiche richieste per ciascuna vasca e pompa e di tutti i requisiti tecnici minimi richiesti in capitolato.

Lotto 1 – Ospedale Maggiore di Bologna – Piastra Endoscopica, 11° piano – Quantitativo e configurazione dei lavelli automatizzati e Ospedale Bellaria di Bologna – OB ENDOSCOPIA DIGESTIVA - COLON UNIT, piano terra – Configurazione dei lavelli automatizzati nelle sale di lavaggio A e B:

Si invia in allegato nuova versione del file contenente i fabbisogni, che corregge alcuni refusi relativi alle pompe di lavaggio previste per gli Ospedali Bellaria, Maggiore e di Bazzano (in particolare si precisa che le pompe per l'Ospedale Bellaria sono singole e non doppie). Resta invariato il numero complessivo di pompe di lavaggio e dei cicli previsti, pertanto non ci sono variazioni rispetto alla base d'asta.


Si invia file excel dei fabbisogni revisionato dove viene indicato per ciascuna delle apparecchiature da sostituire la tipologia di acquisizione, quindi se le apparecchiature sono di proprietà delle Aziende Sanitarie/Ospedaliere oppure in noleggio.

Chiarimento PI505626-26

Ultimo aggiornamento: 19/10/2026 15:47

Domanda : Buongiorno, si comunica che il gruppo di lavoro ha rivisto l'organizzazione delle sedi in cui installare le pompe di lavaggio il cui allegato con le modifiche sarà pubblicato entro domani, di fatto il numero complessivo delle pompe e il numero dei cicli non cambia così come non cambia la base d'asta, a questo proposito per permettere a tutti gli offerenti di programmare l'eventuale sopralluogo è in corso la predisposizione dell'atto per la proroga delle scadenze delle offerte, che sarà pubblicato entro oggi massimo domani 20/10/2026. Si fa presente inoltre che nell'atto di proroga sarà riportata anche una correzione per quanto riguarda il calcolo del 5° d'obbligo del lotto 4 che non incide sulla base d'asta e quindi anche la relativa garanzia. Distinti saluti

Risposta :

Buongiorno, si comunica che il gruppo di lavoro ha rivisto l'organizzazione delle sedi in cui installare le pompe di lavaggio il cui allegato con le modifiche sarà pubblicato entro domani, di fatto il numero complessivo delle pompe e il numero dei cicli non cambia così come non cambia la base d'asta, a questo proposito per permettere a tutti gli offerenti di programmare l'eventuale sopralluogo è in corso la predisposizione dell'atto per la proroga delle scadenze delle offerte, che sarà
pubblicato entro oggi massimo domani 20/10/2026.
Si fa presente inoltre che nell'atto di proroga sarà riportata anche una correzione per quanto riguarda il calcolo del 5° d'obbligo del lotto 4 che non incide sulla base d'asta e quindi anche la relativa garanzia.

Distinti saluti

Chiarimento PI492709-26

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026 16:46

Domanda : Spett.le Ente, con riferimento alla previsione relativa alla presentazione della documentazione in lingua italiana, si chiede cortesemente di confermare che certificazioni CE, dichiarazioni di conformità, certificazioni ISO ed eventuali studi clinici, qualora rilasciati originariamente in lingua inglese da fabbricanti, organismi notificati o enti certificatori, possano essere presentati nella versione originale in lingua inglese, senza necessità di traduzione. Ciò anche in considerazione della natura tecnica e certificativa della documentazione e del carattere internazionale degli standard e delle certificazioni di riferimento. Si chiede pertanto cortese conferma.

Risposta : RISPOSTA:

Si conferma quanto richiesto

Distinti saluti

Chiarimento PI491601-26

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026 16:45

Domanda : con riferimento all'Allegato D1, foglio "Materiale di consumo", si rileva che per la voce "ALTRO MATERIALE DI CONSUMO (FILTRI, CARTA, ECC…)" è prevista un'unica riga sia nella sezione "Lavelli automatici con pompe di lavaggio automatiche" sia nella sezione "Sistemi per lavaggio e disinfezione endoscopi". Il foglio è protetto e non consente di inserire o duplicare righe. Tale voce comprende però più prodotti distinti (ad es. filtri, carta termica, ecc.), ciascuno con propri fabbricante, modello, codice CND, numero di repertorio, confezionamento, quantità e prezzo, che non possono essere indicati correttamente in una sola riga. L'Allegato A richiede peraltro che tutto il materiale di consumo necessario sia quotato nell'Allegato D1, e il Disciplinare (art. 17) richiede che la scheda sia compilata in ogni sua parte, coerente e completa, a pena di esclusione. Si chiede pertanto di ripubblicare l'Allegato D1 in una versione che consenta di aggiungere righe per la voce "Altro materiale di consumo", oppure che preveda un numero adeguato di righe libere editabili per ciascuna sezione. Distinti saluti.

Risposta : RISPOSTA:

Poiché il foglio Excel risulta protetto e non consente l'inserimento o la duplicazione di nuove righe all'interno delle sezioni indicate, la ditta concorrente potrà inserire nell'unica riga prevista per la voce "ALTRO MATERIALE DI CONSUMO (FILTRI, CARTA, ECC…)" all'interno del foglio "Materiale di consumo" dell'Allegato D1 il valore economico complessivo relativo a tale categoria.

Contestualmente, al fine di garantire la completezza, la trasparenza e la corrispondenza con quanto richiesto dall'Allegato A e dall'art. 17 del Disciplinare di gara, la ditta potrà inserire all'interno dell'Allegato D1 un ulteriore foglio di dettaglio sottoscritto, contenente l'elencazione puntuale dei singoli prodotti, con l'indicazione di fabbricante, modello, codice CND, numero di repertorio, confezionamento, quantità e prezzo unitario/totale.


Distinti saluti

Chiarimento PI493877-26

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026 09:57

Domanda : Buon pomeriggio, con la presente si trasmette di seguito la nostra richiesta di chiarimenti relativa alla procedura in oggetto. Con riferimento al punto 14) del Disciplinare si chiede cortesemente di chiarire: 1.se la quota del 30% richiesta debba intendersi come 30% giovani + 30% donne in modo cumulativo o se trattasi di due quote distinte 2.cosa si intenda per “giovani” ai fini della presente procedura (se < 36 anni come da art. 47 co. 4 DL 77/2021 convertito in L. 108/2021); 3.trattandosi di procedura avente ad oggetto fornitura a noleggio di apparecchiature e non gestione di servizio con impiego di manodopera continuativa, se l’applicazione delle quote occupazionali non sia un refuso, atteso che di norma tale clausola è prevista per appalti di servizi con elevata incidenza di manodopera e non per contratti di mera fornitura/noleggio; se, in ragione della natura della fornitura venga presa in considerazione unicamente la certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022 Ringraziando per l'attenzione, restiamo in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti.

Risposta : RISPOSTE:

1)2)3) Si conferma che trattasi di un refuso, non applicabile alla procedura di gara in oggetto
Sarà pesa in considerazione solo la certificazione di parità di genere per la quale è previsto 1 punto premiale nella valutazione tecnica

distinti saluti

Chiarimento PI491370-26

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026 09:57

Domanda : Richiesta di chiarimento Lotti 2 e 3 – Allegati A “Caratteristiche tecniche e migliorative” – Requisiti minimi – Alimentazione degli armadi di asciugatura e stoccaggio endoscopi Con riferimento ai requisiti minimi previsti per gli armadi di asciugatura e stoccaggio degli endoscopi, gli Allegati A dei Lotti 2 e 3 prevedono il collegamento delle apparecchiature all'impianto di aria compressa medicale o tecnica. Si evidenzia che l'aria medicale, quando destinata all'impiego medicinale, rientra nella disciplina dei gas medicinali di cui al D.Lgs. 219/2006 e successive modificazioni. Le relative reti di distribuzione, disciplinate dalla UNI EN ISO 7396-1 e gestite secondo le indicazioni applicabili, tra cui la UNI 11100:2025, devono garantire adeguati livelli di sicurezza, qualità e continuità dell'alimentazione. In tale contesto, appare opportuno evitare, ove tecnicamente possibile, l'utilizzo ordinario della rete di aria medicale per apparecchiature che possono disporre di una fonte autonoma di aria compressa, preservando la disponibilità e le prestazioni dell'impianto per le utenze sanitarie previste. Anche il ricorso alla rete di aria tecnica può presentare criticità, in quanto presuppone la disponibilità di punti di alimentazione idonei presso ciascuna postazione. In loro assenza, potrebbero rendersi necessari interventi di adeguamento o ampliamento degli impianti esistenti, con conseguenti costi aggiuntivi e possibili interferenze con le attività dei reparti. L'utilizzo di compressori esterni comporterebbe inoltre la presenza di apparecchiature separate dagli armadi, con ulteriori ingombri, collegamenti e attività manutentive, oltre alla necessità di verificarne la compatibilità con gli spazi disponibili e con le condizioni acustiche degli ambienti di lavoro. La presenza di un compressore interno integrato consentirebbe invece di disporre di un sistema autonomo, progettato e validato dal fabbricante nella sua configurazione complessiva, senza dipendere dalle reti ospedaliere di aria compressa e senza richiedere l'installazione di apparecchiature esterne aggiuntive. Tale soluzione permetterebbe di semplificare le attività di installazione e gestione, mantenendo il controllo delle caratteristiche dell'aria utilizzata per l'asciugatura e la conservazione degli endoscopi, nel rispetto dei requisiti previsti dalla UNI EN 16442:2015. Si chiede pertanto di confermare che, per i Lotti 2 e 3, costituisca requisito minimo la presenza, in ciascun armadio, di un compressore d'aria interno integrato, tale da garantire il funzionamento autonomo dell'apparecchiatura senza necessità di collegamento alle reti ospedaliere di aria medicale o tecnica né di ricorso a compressori esterni. cordiali saluti

Risposta : RISPOSTA:

Si conferma quanto richiesto nei requisiti tecnici minimi ossia: "L’armadio dovrà essere collegato all’impianto di aria compressa medicale o tecnica (sono da ritenersi inclusi nella fornitura eventuali filtri necessari al collegamento all’impianto di aria tecnica); eventuale predisposizione dell’aria compressa medicale all’interno del locale in cui verrà installata l’apparecchiatura sarà in carico alla Azienda Sanitaria di competenza".

Distinti saluti

Chiarimento PI491609-26

Ultimo aggiornamento: 12/10/2026 15:51

Domanda : con riferimento al Lotto 1 si rileva quanto segue. 1) L'Allegato A del Lotto 1 (par. 1.2.1) richiede un "Sistema per il lavaggio e l'alta disinfezione chimica liquida automatica degli endoscopi flessibili", compatibile con "tutti gli endoscopi flessibili indicati in Allegato C1" e conforme alla UNI EN ISO 15883, parti 1 e 4, quest'ultima relativa agli endoscopi termolabili. L'oggetto del lotto è quindi il trattamento degli endoscopi flessibili termolabili. 2) L'Allegato C1 e l'elenco strumenti pubblicato in risposta ai chiarimenti riportano, per la sola AUSL di Bologna, alcune sonde transesofagee (Philips X7-2T e X8-2T, GE 6TC-RS, Fujifilm Sonosite TEEXP), in uso presso reparti (Cardiologia, Rianimazione) che non figurano tra le ubicazioni di installazione del Lotto 1. 3) Le sonde transesofagee sono trasduttori ecografici privi di canali, non endoscopi flessibili termolabili, e il loro ricondizionamento automatico richiede dispositivi dedicati. La stessa documentazione di gara le nomina espressamente solo nel Lotto 4, e come caratteristica migliorativa (criterio a.1.5), mentre nel Lotto 1 non sono mai menzionate. Ciò premesso, si chiede di CONFERMARE (SI / NO) che: il Lotto 1 ha ad oggetto esclusivamente il trattamento degli endoscopi flessibili termolabili e che, pertanto, i requisiti minimi di compatibilità e di fornitura dei connettori di cui all'Allegato A del Lotto 1 (par. 1.1.1 e 1.2.1) NON si estendono alle sonde transesofagee presenti nell'Allegato C1 e nell'elenco strumenti. Una diversa interpretazione estenderebbe i requisiti minimi a dispositivi diversi dagli endoscopi flessibili termolabili, che richiedono apparecchiature dedicate, restringendo in modo non proporzionato la partecipazione, in contrasto con il principio dell'accesso al mercato (art. 3 del D.Lgs. 36/2023), con il principio di massima partecipazione e di attinenza e proporzionalità dei requisiti all'oggetto del contratto (art. 10, comma 3, del D.Lgs. 36/2023) e con la disciplina delle specifiche tecniche (art. 79 e Allegato II.5 del D.Lgs. 36/2023). Distinti saluti

Risposta : RISPOSTA:

"Si conferma che il Lotto 1 ha ad oggetto esclusivamente il trattamento degli endoscopi flessibili termolabili e che, pertanto, i requisiti minimi di compatibilità e di fornitura dei connettori di cui all'Allegato A del Lotto 1 (par. 1.1.1 e 1.2.1) NON si estendono alle sonde transesofagee presenti nell'Allegato C1 e nell'elenco strumenti."

Distinti saluti

Chiarimento PI488049-26

Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 11:08

Domanda : ichiesta di chiarimento tecnico – Lotto n. 1 Con riferimento alla Vostra risposta, nella quale precisate che le planimetrie sono già state allegate, chiediamo cortesemente di indicarci dove siano state pubblicate o trasmesse le suddette planimetrie in formato DWG e/o PDF, poiché, a seguito di verifica sulla piattaforma di gara, non ci risultano disponibili tra i documenti pubblicati.

Risposta : Buongiorno

i DWG sono stati caricati a sistema in data odierna 08/10/2026 alle ore 9,42 e alle 9,45 con registro di sistema PI 487452-26 : 1^ parte e PI487468-26 2^ parte
essendo dei file pesanti sicuramente in giornata saranno visibili

Distinti saluti

Chiarimento PI487636-26

Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 11:07

Domanda : Richiesta di chiarimento Lotto 1 – Allegato A “Caratteristiche tecniche e migliorative” – par. 1.1.1 “Requisiti minimi” – Lavello automatico ad altezza variabile motorizzata Con riferimento al requisito minimo previsto al par. 1.1.1 dell’Allegato A, secondo cui il lavello automatico deve essere “ad altezza variabile motorizzata”, a seguito dei sopralluoghi tecnici effettuati presso i presidi interessati sono emerse, in alcune sedi di installazione, condizioni strutturali e di sicurezza che si ritiene opportuno sottoporre alla Vostra attenzione. In particolare, nel corso dei sopralluoghi effettuati presso i presidi di Porretta, Vergato, Argenta, Arcispedale S. Anna, Cento, Ospedale del Delta, ospedale di Bazzano, ospedale San Giovanni in Persiceto e Ospedale Maggiore, sono state riscontrate, in alcune postazioni destinate all’installazione dei lavelli, condizioni che limiterebbero o impedirebbero il corretto e sicuro utilizzo della movimentazione motorizzata in altezza. A titolo esemplificativo, sono state rilevate finestre e/o serramenti posti in prossimità dell’altezza massima disponibile, in alcuni casi pari a circa 950 mm, elementi sporgenti verso l’interno dei locali, nonché arredi esistenti collocati a distanza ridotta rispetto alla prevista posizione dei lavelli. In tali configurazioni, la movimentazione verticale del lavello potrebbe determinare interferenze con gli elementi strutturali e gli arredi esistenti e, in alcuni casi, creare potenziali punti di schiacciamento o intrappolamento delle mani degli operatori durante la movimentazione. Si evidenzia inoltre che lo stesso Allegato A, tra i requisiti migliorativi di cui al par. 1.1.2, prevede la valutazione della soluzione progettuale e delle caratteristiche tecniche e costruttive del lavello offerto sulla base delle misure effettuate in fase di sopralluogo tecnico preliminare. Si chiede pertanto di confermare che, limitatamente alle singole postazioni nelle quali, sulla base delle condizioni effettivamente rilevate in sede di sopralluogo, la movimentazione verticale motorizzata risulti non utilizzabile in condizioni di sicurezza o incompatibile con gli elementi strutturali e/o gli arredi esistenti, sia consentito offrire lavelli ad altezza fissa, adeguata alla specifica postazione di installazione, fermo restando il rispetto di tutti gli ulteriori requisiti minimi previsti al par. 1.1.1 dell’Allegato A, e che tali lavelli possano pertanto essere considerati conformi al requisito minimo richiesto.

Risposta :


RISPOSTA:
Si conferma che nei soli presidi in cui la movimentazione verticale motorizzata dei lavelli non può essere implementata per ragioni di sicurezza o di ingombro spaziale si accetteranno anche lavelli ad altezza fissa,
fermo restando il rispetto di tutti gli ulteriori requisiti minimi previsti al par. 1.1.1 dell’Allegato A.
Distinti saluti

Chiarimento PI486440-26

Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 11:06

Domanda : Quesito relativo alla procedura di gara per la fornitura di sistemi per il reprocessing di endoscopi per endoscopia digestiva da destinare alle Aziende Sanitarie di Area Vasta. Con riferimento alla procedura in oggetto, e in particolare ai requisiti tecnici richiesti per il sistema di tracciabilità, con la presente si richiede il seguente chiarimento. Il disciplinare/capitolato tecnico prevede, tra i requisiti minimi di sistema, un'architettura di tipo "web-based" (o "web") per il software di tracciabilità. Al fine di garantire la massima partecipazione alla gara e la valutazione di soluzioni tecnologiche all'avanguardia, si chiede di chiarire se la stazione appaltante intenda tale requisito come vincolante in via esclusiva o se siano ammissibili anche architetture differenti, purché equivalenti in termini di funzionalità, sicurezza e integrazione, o se siano valutate favorevolmente soluzioni che garantiscano il medesimo livello di servizio in termini di accessibilità e gestione dei dati, pur basandosi su architetture diverse da quella web.

Risposta :

RISPOSTA:

L’architettura di tipo web-based costituisce la soluzione preferenziale per la Stazione Appaltante. Tuttavia, al fine di favorire la massima partecipazione alla procedura, sono ammesse anche soluzioni basate su architetture software differenti, purché le stesse garantiscano la piena equivalenza in termini di funzionalità, prestazioni, sicurezza, affidabilità e capacità di integrazione con i sistemi aziendali, nonché il rispetto di tutti i requisiti previsti dal Capitolato.
Si precisa, inoltre, che, indipendentemente dall’architettura software proposta, l’Aggiudicatario dovrà garantire, a proprio esclusivo carico e per tutta la durata del contratto, la possibilità di installare, configurare e rendere pienamente operativo il sistema presso tutte le postazioni di lavoro richieste dalla Stazione Appaltante, sia quelle disponibili all’avvio del servizio sia quelle che dovessero essere attivate o implementate successivamente. Tale attività dovrà essere assicurata senza oneri o costi aggiuntivi per la Stazione Appaltante, indipendentemente dal numero di postazioni da rendere operative nel corso della durata contrattuale.

Distinti saluti

Chiarimento PI486438-26

Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 11:05

Domanda : Richiesta di chiarimento – Sistema di tracciabilità – tracciabilità presso le sale di utilizzo Con riferimento al sistema di tracciabilità previsto per il Lotto 1, si chiede di chiarire le modalità operative previste per la tracciabilità dell’endoscopio presso le sale/ambulatori di utilizzo. In particolare, si chiede di precisare se il sistema di tracciabilità oggetto della fornitura debba gestire direttamente anche la fase di utilizzo dell’endoscopio sul paziente, prevedendo pertanto presso le sale/ambulatori di utilizzo apposite postazioni e/o dispositivi necessari all’identificazione dell’endoscopio e alla registrazione dell’associazione endoscopio–procedura/paziente. In alternativa, si chiede di confermare se, presso le sale di utilizzo, tali attività siano già gestite dal gestionale/dipartimentale di reparto in uso presso le Aziende Sanitarie e se, conseguentemente, al sistema di tracciabilità oggetto della fornitura sia richiesto esclusivamente di interfacciarsi con tale gestionale, mettendo a disposizione e/o scambiando i dati relativi all’endoscopio e al relativo processo di reprocessing secondo le modalità di integrazione previste dalla documentazione di gara.

Risposta :


RISPOSTA:
Si conferma quanto previsto nelle caratteristiche tecniche minime: il sistema di tracciabilità offerto dovrà garantire l’integrazione con il gestionale di reparto in uso, secondo le seguenti modalità:
  • Consultazione dei dati e del report di lavaggio associati allo strumento utilizzato per la procedura, mediante un apposito link che consenta l’apertura del software di tracciabilità direttamente nel contesto dello strumento interessato;
  • Trasmissione e importazione dei dati nel gestionale dipartimentale, mediante opportuna messaggistica, di un set di dati da concordare con la Stazione Appaltante e/o del relativo report di lavaggio.
Distinti saluti

Chiarimento PI479843-26

Ultimo aggiornamento: 09/10/2026 11:04

Domanda : RICHIESTA DI CHIARIMENTO Lotto 1 – Allegato A “Caratteristiche tecniche e migliorative” – 1.1. LAVELLI AUTOMATICI CON POMPE DI LAVAGGIO AUTOMATICHE - Sezione 1.1.1 “Requisiti minimi -pag. 2” Con riferimento al requisito minimo secondo cui il sistema lavello “dovrà consentire l’automazione di tutte le fasi di ricondizionamento manuale (test di tenuta, flussaggio dei canali: lavaggio e risciacquo e lavaggio esterno) mentre la scovolinatura dovrà essere eseguita manualmente”, si chiede di confermare che il requisito relativo all’automazione del lavaggio esterno possa ritenersi soddisfatto da un lavello che gestisca automaticamente il carico dell’acqua e il dosaggio del detergente nelle corrette quantità, il mantenimento del tempo di contatto previsto, lo scarico della soluzione detergente, il successivo carico dell’acqua per il risciacquo, nonché le fasi di scarico e spurgo, prevedendo l’esecuzione manuale da parte dell’operatore della scovolinatura, come espressamente previsto dal requisito, e dell’azione meccanica di detersione della superficie esterna dell’endoscopio, ad esempio mediante panno o spugna. Cordialmente

Risposta :

RISPOSTA:


Si conferma che è ammessa anche la modalità di lavaggio esterno mediante azione meccanica non automatizzata, eseguita manualmente dall’operatore mediante panno o spugna, purché il lavello garantisca l’automazione di tutte le fasi chimico-idriche del processo, quali carico dell’acqua, dosaggio del detergente, rispetto dei tempi di contatto, risciacquo, scarico e spurgo, nonché la completa automazione del flussaggio dei canali.

Chiarimento PI487468-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 11:38

Domanda : In allegato le planimetrie, in DWG, dei locali dove dovranno essere installate le apparecchiature da proporre. 2^ parte distinti saluti

Risposta :

In allegato le planimetrie, in DWG, dei locali dove dovranno essere installate le apparecchiature da proporre.
2^ parte
distinti saluti

Chiarimento PI487452-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 11:38

Domanda : In allegato le planimetrie, in DWG, dei locali dove dovranno essere installate le apparecchiature da proporre. 1^ parte distinti saluti

Risposta :

In allegato le planimetrie, in DWG, dei locali dove dovranno essere installate le apparecchiature da proporre.
1^ parte
distinti saluti

Chiarimento PI479867-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 11:37

Domanda : RICHIESTA DI CHIARIMENTO Al fine di poter realizzare i progetti richiesti, si chiedono i DWG dei locali interessati dalla fornitura dei lotti 1/2/3/4 Cordialmente

Risposta : Abbiamo già risposto in data 08/10/2026 e allegato le planimetrie

Distinti saluti

Chiarimento PI478157-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 11:36

Domanda : Spett.le, con riferimento alla procedura di gara in oggetto, siamo a chiedere cortesemente la trasmissione della documentazione progettuale relativa ai locali oggetto della fornitura in formato DWG.

Risposta : Abbiamo già risposto in data 08/10/2026 e allegato le planimetrie

Distinti saluti

Chiarimento PI462666-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 11:27

Domanda : Richiesta di chiarimento tecnico Lotto n.1 Con riferimento al Lotto 1, si chiede di poter ricevere la planimetria, in DWG, dei locali dove dovranno essere installate le apparecchiature da proporre.

Risposta : Abbiamo già risposto in data 08/10/2026 e allegato le planimetrie

Distinti saluti

Chiarimento PI475275-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 09:26

Domanda : In relazione alla documentazione di gara del Lotto 1, si riscontra che: 1.L’Allegato A (par. 1.2.1 – Requisiti Minimi) ammette espressamente la possibilità che le apparecchiature trattino almeno 2 strumenti contemporaneamente sia in modalità sincrona che in modalità asincrona, richiedendo al concorrente di specificare "se viene offerta un’apparecchiatura a due vasche o due apparecchiature a una vasca ed indicare sincronicità o asincronicità nel caso di più di una vasca"; 2.Sotto il profilo prestazionale e operativo, un'apparecchiatura dotata di vasca unica con capacità di trattamento sincrono di 2 strumenti in parallelo assicura il lavaggio contemporaneo di 2 endoscopi per ciclo, erogando 2 postazioni/posti di lavaggio effettivi e garantendo la medesima capacità ricettiva di un'apparecchiatura a due vasche asincrone o di due apparecchiature monovasca indipendenti. Tutto ciò premesso, si chiede di confermare che: a) Ai fini del rispetto dei requisiti minimi di gara, un'apparecchiatura monovasca con capacità di lavaggio sincrono di 2 strumenti contemporaneamente sia da considerarsi pienamente equivalente e surrogabile a un'apparecchiatura a due vasche asincrone ovvero a due apparecchiature indipendenti a singola vasca, in quanto idonea a garantire 2 posizioni di lavaggio simultanee; b) Ai fini del computo quantitativo della dicitura "Q.tà 62 (n° vasche)" di cui all'Allegato A (par. 1.2) e all'Allegato D1 (Offerta Economica), ciascuna apparecchiatura monovasca a 2 posti sincroni debba intendersi come copertura di n. 2 vasche/posizioni di lavaggio rispetto al fabbisogno complessivo richiesto dalla Stazione Appaltante. Inoltre, si chiede di confermare che non sono presenti vincoli che precludano la possibilità di offrire apparecchiature di modelli differenti fra loro, purché atti a garantire il soddisfacimento del fabbisogno espresso, nel rispetto della continuità funzionale della fornitura. Cordiali saluti.

Risposta : RISPOSTE:


In relazione ai punti a) e b): NON SI CONFERMA.
I requisiti tecnici minimi, nonché i fabbisogni e i requisiti impiantistici, individuano espressamente quale fabbisogno della Stazione Appaltante la disponibilità fisica di n. 62 vasche di lavaggio separate, specificando che le uniche configurazioni ammesse sono le seguenti:
  • un’apparecchiatura a due vasche, sincrone o asincrone;
  • due apparecchiature distinte, ciascuna dotata di una singola vasca.
La configurazione richiesta risponde a specifiche esigenze di carattere tecnico-organizzativo e operativo, nonché di continuità assistenziale, con particolare riferimento alla necessità di garantire adeguati livelli di ridondanza e di assicurare la continuità del servizio anche in caso di fermo o indisponibilità di un’apparecchiatura.
Pertanto, un’apparecchiatura dotata di un’unica vasca di lavaggio, seppur dimensionata e progettata per consentire il trattamento contemporaneo di due strumenti, non può essere considerata equivalente né surrogabile a un’apparecchiatura a due vasche, sincrone o asincrone, ovvero a due apparecchiature distinte a singola vasca, ai fini del soddisfacimento del fabbisogno richiesto di n. 62 vasche di lavaggio separate.
In merito all’ulteriore quesito: SI CONFERMA, a condizione che siano rispettate tutte le seguenti condizioni:
  • ciascun modello di apparecchiatura offerto rispetti integralmente tutti i requisiti tecnici minimi e le caratteristiche tecniche essenziali previsti dalla documentazione di gara;
  • sia comunque garantito il fabbisogno complessivo di n. 62 vasche di lavaggio separate, secondo le configurazioni sopra indicate;
  • sia garantita, presso ciascuna sede di installazione, la piena continuità prestazionale e operativa delle apparecchiature, nonché la relativa compatibilità con le modalità di utilizzo previste e un’adeguata formazione del personale sanitario utilizzatore.

Chiarimento PI486815-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 09:07

Domanda : Si chiede di confermare se il sopralluogo di cui all'art. 11 del Disciplinare di gara sia obbligatorio ai fini della partecipazione alla procedura e se la mancata effettuazione dello stesso comporti l'esclusione dalla gara. In caso affermativo, si chiede inoltre di precisare, per ciascun lotto, presso quali presidi/siti di installazione debba essere obbligatoriamente effettuato il sopralluogo.

Risposta : Risposta:

come indicato nel Disciplinare al punto 11. il sopralluogo è facoltativo a richiesta degli Operatori Economici le modalità sono specificate nello stesso paragrafo

Distinti saluti

Chiarimento PI486725-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 09:03

Domanda : B uongiorno il par. 15 del disciplinare richiede la presentazione di "17.Dichiarazione sostitutiva di certificazione con i dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune di residenza etc." Si prega di chiarire il contenuto della dichiarazione richiesta Cordiali saluti

Risposta : Risposta:

Nell'allegato n. 2 domanda di partecipazione a pag. 3 punto 1. è specificato:

1. i dati identificativi (nome e cognome -----------, data e luogo di nascita ____________, codice fiscale __________, comune di residenza _________, etc.) dei soggetti di cui all’art. 94, comma 3 del Codice, ivi incluso l’amministratore di fatto, ove presente, ovvero indica la banca dati ufficiale o il pubblico registro da cui i medesimi possono essere ricavati in modo aggiornato alla data di presentazione dell’offerta;

leggere anche i punti che seguono

Distinti saluti

Chiarimento PI462669-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 08:42

Domanda : Richiesta di chiarimento tecnico Lotto n.1 e 4 Con riferimento ai Lotti 1 e 4, si chiede cortesemente di mettere a disposizione l'elenco degli endoscopi attualmente in uso presso ciascuna reparto/servizio interessato dalla fornitura, specificando, per quanto possibile, le quantità per singolo modello. Pur essendo presente nell'allegato c1 fabbisogni e requisiti impiantistici un elenco dei modelli di endoscopi utilizzati dalle diverse Aziende sanitarie, non risulta chiaramente indicata la consistenza numerica degli strumenti per singolo reparto né la distribuzione degli stessi rispetto alle apparecchiature di lavaggio da fornire. Tale informazione risulta necessaria per determinare correttamente il numero e la tipologia dei raccordi/adattatori da fornire per ciascun endoscopio e per ciascuna Lavaendoscopi, al fine di formulare un'offerta tecnica ed economica completa, congrua e pienamente rispondente alle esigenze delle Aziende sanitarie. Confidando in un favorevole accoglimento della presente richiesta, porgiamo cordiali saluti.

Risposta : Si allega l'elenco degli strumenti divisi per Azienda


Distinti saluti

Chiarimento PI462664-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 08:42

Domanda : Richiesta di chiarimento tecnico Lotto n.1 Con riferimento al Lotto 1, si chiede di confermare che, relativamente alle dimensioni massime previste per i sistemi Lavaendoscopi, possa essere ammessa una tolleranza pari al 5% rispetto alle misure indicate nella documentazione di gara. La richiesta è motivata dal fatto che tale tolleranza consentirebbe la partecipazione di soluzioni tecnologiche alternative costituite da due Lavaendoscopi mono vasca indipendenti, aventi caratteristiche prestazionali equivalenti. Si chiede, pertanto, di confermare l'ammissibilità di una tolleranza dimensionale del 5% rispetto agli ingombri indicati, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti minimi richiesti e sia garantita la piena installazione presso i locali destinati alla fornitura. Confidando in un favorevole accoglimento della presente richiesta, porgiamo cordiali saluti.

Risposta : RISPOSTA:

In merito al quesito posto, si comunica che NON è ammessa una tolleranza del 5% rispetto alle misure indicate nei requisiti minimi richiesti. Tale prescrizione è motivata dalla presenza di vincoli dimensionali e strutturali in alcune delle strutture sanitarie interessate dalla fornitura, che rendono necessaria la puntuale osservanza delle dimensioni indicate. Tali condizioni potranno essere direttamente verificate e confermate dagli operatori economici in occasione del sopralluogo


Distinti saluti


Chiarimento PI468508-26

Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 12:46

Domanda : Spett.le Ente, si chiede cortesemente di specificare quali e quanti strumenti da riprocessare, di quelli indicati nell’allegato C1, sono presenti presso i vari reparti,ambulatori ecc ecc dei differenti presidi delle AOU / AUSL interessate. Distinti saluti.”

Risposta : Buongiorno

in allegato l'elenco degli strumenti divisi per Azienda Sanitaria
Distinti saluti

Chiarimento PI467516-26

Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 12:46

Domanda : Buongiorno, la presente per sottoporre alla vostra attenzione le seguenti richiesta di chiarimento: 1.In relazione alla procedura in oggetto, la scrivente Società chiede alla Stazione Appaltante di valutare un differimento di almeno 30 giorni dei termini attualmente stabiliti per la presentazione delle richieste di chiarimento e delle offerte. La documentazione di gara richiede, ai fini della predisposizione della proposta, lo svolgimento di una serie di valutazioni tecniche che interessano le diverse sedi oggetto della procedura. La corretta elaborazione della soluzione proposta presuppone pertanto l’acquisizione e l’esame di molteplici elementi, anche attraverso le verifiche da effettuarsi in occasione dei sopralluoghi, e il successivo coordinamento delle risultanze con quanto previsto dagli atti di gara. Considerata la pluralità delle sedi interessate e la necessità di completare tali verifiche prima di poter consolidare le scelte progettuali, l'attuale intervallo temporale risulta particolarmente contenuto rispetto alle attività necessarie per la predisposizione dell’offerta. Analoga esigenza si pone con riferimento al termine per la presentazione dei quesiti: le verifiche effettuate sul campo potrebbero infatti far emergere elementi per i quali si renda opportuno acquisire indicazioni dalla Stazione Appaltante prima della definizione della proposta. Un ampliamento delle tempistiche consentirebbe pertanto di completare ordinatamente le attività di verifica, approfondimento e progettazione e di predisporre la documentazione di gara sulla base di un quadro informativo quanto più possibile completo. Alla luce di quanto sopra, si richiede di voler considerare il differimento di almeno 30 giorni sia del termine per la presentazione delle richieste di chiarimento sia della scadenza fissata per la presentazione delle offerte. 2.Con riferimento ai lotti1, 2 e 3, si chiede di integrare l’Allegato C1 con l’elenco degli endoscopi, indicando, per ciascuna sede di installazione, marca, modello e quantità per modello. La sola indicazione dei modelli presenti non consente di individuare la corretta quantità dei relativi connettori. Tali informazioni sono necessarie per formulare un’offerta tecnica ed economica completa, che includa i connettori appropriati nella quantità necessaria al funzionamento degli armadi secondo le esigenze delle singole sedi. Cordiali saluti

Risposta : Buongiorno,


1)per quanto riguarda la proroga della scadenza delle offerte la motivazione non è contemplata dal Codice

2)Si allega la tabella excel con l'elenco degli strumenti divisi per Azienda

Chiarimento PI473194-26

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026 13:13

Domanda : Con riferimento ai CCNL indicati negli atti di gara: CCNL Commercio/Terziario – ATECO 46.46.39, per fornitura materiale di consumo e noleggio attrezzature; CCNL Manifatturiero – ATECO 33.20.07, per fornitura e installazione attrezzature, si chiede di specificare l’esatta denominazione dei CCNL che la Stazione Appaltante intende assumere quale parametro di riferimento per la dichiarazione di equivalenza, indicando, ove possibile, anche il relativo codice CNEL e le parti stipulanti. In particolare, il generico riferimento al “CCNL Manifatturiero” non consente di individuare univocamente il contratto da utilizzare per il confronto delle tutele. Tale precisazione è necessaria in quanto, in assenza dell’esatta individuazione dei CCNL di riferimento, non risulta possibile predisporre correttamente la dichiarazione di equivalenza richiesta, né effettuare un confronto puntuale delle tutele normative ed economiche. Si chiede pertanto di voler fornire l'esatta identificazione dei CCNL da assumere a riferimento. Grazie mille per la collaborazione cordiali saluti

Risposta : Buongiorno,

il CCNL indicato nei documenti di gara Manifatturiero – ATECO 33.20.07, per fornitura e installazione attrezzature, è la macro catalogazione, il codice indicato invece indica nello specifico il CCNL METALMECCANICO a cui far riferimento nel caso si indica un CCNL equivalente
Distinti saluti

Chiarimento PI462755-26

Ultimo aggiornamento: 28/09/2026 13:19

Domanda : Richiesta di chiarimenti punto 4 pag. 17 del Disciplinare di gara Si chiede di confermare se il primo paragrafo del punto 4 del Disciplinare costituisca un refuso, considerato che l'oggetto dell'appalto e i requisiti di partecipazione successivamente previsti non sembrano coerenti con una procedura riservata ai sensi della normativa vigente. Ringraziando per la collaborazione, porgiamo cordiali saluti.

Risposta : Si conferma che è un refuso


Distinti saluti

Chiarimento PI462661-26

Ultimo aggiornamento: 25/09/2026 10:33

Domanda : Richiesta di proroga del termine di presentazione delle offerte Spett.le Azienda USL di Bologna, con riferimento alla procedura in oggetto, la scrivente Società chiede cortesemente una proroga del termine di presentazione delle offerte di almeno 30 giorni. La presente richiesta è motivata dall'elevata complessità tecnico-progettuale della procedura, che richiede un'approfondita attività preliminare di analisi e progettazione al fine di formulare un'offerta completa e rispondente alle esigenze espresse nella documentazione di gara. In particolare, la predisposizione dell'offerta tecnica richiede l'effettuazione di sopralluoghi presso tutti i Presidi interessati, indispensabili per verificare gli spazi, le caratteristiche dei locali e degli eventuali adeguamenti impiantistici e organizzativi. Tali attività risultano, inoltre, necessarie per consentirci di formulare eventuali richieste di chiarimento e di recepirne le relative risposte nella documentazione di offerta. Alla luce di quanto sopra esposto, l'attuale tempistica disponibile non appare sufficiente a garantire la predisposizione di un'offerta accurata e pienamente rispondente alle esigenze progettuali della procedura. Confidando in un favorevole accoglimento della presente istanza, finalizzato a garantire la più ampia partecipazione e la migliore qualità delle offerte, porgiamo cordiali saluti.

Risposta : Ad oggi la richiesta di proroga del contratto non è contemplata nelle fattispecie previste dal Codice degli appalti. Si conferma la scadenza del 29/10/2026


distinti saluti

Ultimo aggiornamento: 29-10-2026, 14:03