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Dati del bando

COMUNE DI LUGO - PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEGLI INTERVENTI DI RELAMPING PRESSO LO STADIO “MUCCINELLI” DI LUGO – CUP B42E26014230004
Ente appaltanteUNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto288.339,87 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema09/09/2026
Termine richiesta chiarimenti02/10/2026 12:00
Termine presentazione delle offerte12/10/2026 13:00
Apertura busta amministrativa13/10/2026 08:30
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Cenni Giancarla

telefono: 0545299533

Pubblicazioni

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1 — RELAMPING COMUNE DI LUGO

CIG: BCE92790E1
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI478455-26

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026 10:33

Domanda : Con riferimento al Computo Metrico Estimativo, nel quale è prevista la fornitura e posa in opera di proiettori per illuminazione sportiva tipo Lanzini EVO 4XL da 2000 W, aventi dimensioni indicative pari a 915 x 815 mm, si chiede cortesemente di confermare che siano state effettuate le verifiche di compatibilità dimensionale tra i nuovi apparecchi previsti e le torri faro esistenti. In particolare, si richiede di sapere se le dimensioni dei nuovi proiettori risultino compatibili con le strutture esistenti, consentendone il riutilizzo senza interventi di modifica, oppure se siano previste verifiche, adeguamenti o rinforzi delle carpenterie di supporto e delle torri faro attualmente installate.

Risposta :

Come già indicato nella Relazione tecnica degli impianti elettrici, prima dell’installazione dovrà essere verificata la compatibilità dei nuovi proiettori con le strutture esistenti, con particolare riferimento al peso complessivo e alla superficie esposta al vento. Infine si evidenzia che l’analisi prezzi relativa ai proiettori comprende una specifica voce per “accessori di montaggio”, destinata e prevista al fine di coprire gli eventuali adeguamenti dei supporti e delle carpenterie esistenti, eventualmente necessari ai fini della corretta installazione degli apparecchi previsti in progetto.


Chiarimento PI478202-26

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026 10:31

Domanda : Acclarato che: - la Relazione Generale dichiara come obiettivo i 500 lux medi sul campo da calcio per "attività agonistiche a livello regionale, secondo la normativa CONI e la UNI EN 12193”, - l’obiettivo di cui sopra non consente la disputa di partite di campionati professionistici (Serie C); - la Relazione Tecnica degli impianti elettrici (paragrafo 5.1), tra le varie verifiche previste, non cita alcuna verifica di illuminamento verticale verso una o più telecamere, si chiede conferma che nell’impianto in oggetto non sono previste riprese televisive.

Risposta :

L’impianto oggetto di intervento non è dimensionato con riferimento ai requisiti illuminotecnici previsti per competizioni professionistiche e non è prevista, nell’ambito del progetto, la presenza di sistemi di ripresa televisiva. Pertanto, le verifiche illuminotecniche sono riferite alle condizioni di utilizzo indicate nella documentazione progettuale e non comprendono specifiche verifiche di illuminamento verticale finalizzate alle riprese televisive.


Chiarimento PI478164-26

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026 10:28

Domanda : Quesito 1 – Requisiti illuminotecnici minimi (chiarimento PI460853-26) Con riferimento alla risposta al quesito PI460853-26, secondo cui i requisiti minimi sono costituiti dai "riferimenti illuminotecnici" degli elaborati 06A, 06B e 06C, si chiede di precisare: a) se il requisito minimo sia costituito dall'illuminamento medio (Em) delle griglie di calcolo, oppure da tutti i parametri riportati negli elaborati (Emin, Emin/Em, Emin/Emax) per tutte le griglie, comprese le aree totali (TA); b) se, per i parametri per i quali gli elaborati di calcolo riportano valori superiori a quelli prescritti dalla UNI EN 12193 per il livello di attività indicato nella Relazione generale (attività agonistiche a livello regionale), il requisito minimo sia costituito dal rispetto dei valori della norma, con valutazione sulle griglie da essa previste; c) se, per apparecchi "similari", la rispondenza al prodotto di riferimento sia valutata sul raggiungimento dei requisiti illuminotecnici minimi complessivi. Quesito 2 – Temperatura di colore degli apparecchi "similari" Gli elaborati di gara riportano per i proiettori indicazioni non univoche della temperatura di colore: le descrizioni delle voci di Computo Metrico Estimativo ed Elenco dei prezzi unitari, la legenda dell'elaborato 05 e i calcoli illuminotecnici indicano 5.000 K, mentre i codici prodotto riportati nelle medesime voci (L4EXL4AH9DA42000, L4EXL4AH7DA42000, L2EXL4AS8DA40800) corrispondono a versioni a 4.000 K. Con riferimento alla risposta al quesito PI460853-26, che individua i requisiti minimi nei riferimenti illuminotecnici degli elaborati 06A, 06B e 06C, si chiede di confermare che, trattandosi di apparecchi "similari", sia ammessa quale proposta migliorativa una temperatura di colore compresa tra 5.000 K e 5.700 K, più prossima alla luce diurna di riferimento (circa 5.600 K) utilizzata per il bilanciamento del bianco nelle riprese video e fotografiche sportive, a condizione che siano rispettati i requisiti illuminotecnici minimi e la UNI EN 12193 richiamata nella Relazione generale Quesito 3 – Verifica di compatibilità dei nuovi proiettori con le torri esistenti La Relazione tecnica degli impianti elettrici prevede che, prima dell'installazione, sia verificata la compatibilità del peso e della superficie esposta al vento dei nuovi proiettori con le strutture esistenti (torri faro, telai sommitali porta-proiettori e fondazioni), i cui elaborati sono stati trasmessi in risposta al quesito PI460820. Si chiede di precisare: a) se tale verifica sia a carico dell'appaltatore e compresa nei prezzi di progetto, oppure se sia a cura della Stazione Appaltante; b) se, nel caso di apparecchi di progetto o comunque con peso complessivo e superficie esposta al vento non superiori a quelli dei proiettori di progetto o dei proiettori esistenti da rimuovere, la verifica possa intendersi limitata alla dimostrazione documentale di tale condizione.

Risposta : 1.A): I requisiti illuminotecnici minimi da rispettare sono quelli complessivamente riportati negli elaborati di progetto e non sono pertanto limitati al solo valore di illuminamento medio Em. Dovranno essere rispettati anche gli ulteriori parametri indicati nelle relative griglie di calcolo, quali Emin, Emin/Em ed Emin/Emax, ove previsti negli elaborati 06A, 06B e 06C.

1. B): Per i parametri illuminotecnici per i quali gli elaborati di progetto riportano valori superiori ai minimi previsti dalla UNI EN 12193, i requisiti minimi da assumere sono quelli corrispondenti alle classi di illuminazione adottate per le diverse aree dell’impianto.

In particolare:

  • per il campo principale si assume la Classe I, con illuminamento medio mantenuto Em = 500 lx e uniformità Emin/Em = 0,70;

  • per la pista di atletica si assume la Classe II, con illuminamento medio mantenuto Em = 200 lx e uniformità Emin/Em = 0,50.

Dovranno inoltre essere rispettati gli ulteriori requisiti previsti dalla UNI EN 12193 per le rispettive classi di illuminazione, con riferimento alle griglie e ai criteri di valutazione stabiliti dalla norma.

1.C): come sopra


2) Temperatura di colore degli apparecchi "similari":

Il riferimento corretto da assumere è quello riportato nei calcoli illuminotecnici di progetto, nei quali sono impiegate le versioni dei proiettori con temperatura di colore pari a 5000 K.

Pertanto, eventuali apparecchiature proposte come “similari” dovranno garantire, oltre al rispetto dei requisiti illuminotecnici previsti dagli elaborati di gara, anche una temperatura di colore pari a 5000 K, in coerenza con la configurazione progettuale assunta a riferimento.

Non sono pertanto da considerarsi equivalenti, ai fini della semplice sostituzione con prodotto similare, apparecchi con temperatura di colore diversa da quella di progetto.


3) Verifica di compatibilità dei nuovi proiettori con le torri esistenti:

Risposta sopra fornita: qui si rinnova che ogni onere e di qualunque tipo, resta in capo integralmente all'offerente.


Chiarimento PI477603-26

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026 10:18

Domanda : Quesito 1 – Normativa regionale sull'inquinamento luminoso (L.R. E-R 19/2003 – DGR 1732/2015) La Relazione tecnica prevede il rispetto della normativa regionale sul contenimento dell'inquinamento luminoso. Per gli impianti sportivi fino a 5.000 posti a sedere e senza riprese televisive, l'art. 6.1 della DGR 1732/2015 richiede che gli apparecchi, nella posizione di installazione, non emettano luce verso l'alto (intensità massima compresa tra 0,00 e 0,49 cd/klm per ? = 90°). I calcoli illuminotecnici di progetto (elaborati 06b e 06c) riportano tuttavia un rapporto di flusso verso l'alto (ULR) non nullo. Si chiede pertanto di precisare: a) se il requisito di cui all'art. 6.1 sia da considerarsi non vincolante e derogabile o non applicabile; b) se l'area ricada in una Zona di particolare protezione dall'inquinamento luminoso; c) se per l'impianto sia prevista una deroga comunale ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. e) della L.R. 19/2003; d) se il progetto posto a base di gara sia da intendersi conforme alla normativa regionale in materia di inquinamento luminoso (L.R. 19/2003 e DGR 1732/2015). Quesito 2 – Campo 2 di allenamento: sistema di controllo La voce 25 del CME prevede proiettori in versione DALI. L'elaborato 05 prevede invece per il campo 2 il riutilizzo dell'impiantistica esistente, e gli scenari di controllo descritti nella Relazione tecnica riguardano il campo principale, la pista e il lancio del martello. Si chiede di chiarire se per il campo 2 sia richiesto il collegamento al sistema di controllo DALI, oppure se la versione DALI degli apparecchi sia da intendersi come predisposizione. In quest'ultimo caso, si chiede se debbano comunque essere forniti alimentatori dimmerabili DALI o se siano ammessi alimentatori non dimmerabili. Quesito 3 – Campionatura dei materiali (art. 34 del CSA) L'art. 34 del Capitolato prevede, per i prodotti di particolare complessità, la presentazione della campionatura entro 60 giorni dalla consegna dei lavori ovvero almeno 60 giorni prima dell'utilizzo: termini difficilmente compatibili con la durata contrattuale di 60 giorni naturali e consecutivi. Si chiede se sia ammessa l'accettazione dei materiali da parte della Direzione Lavori sulla base di schede tecniche, presentati dopo l'aggiudicazione o contestualmente alla consegna dei lavori.

Risposta : 1) - Normativa regionale sull'inquinamento luminoso:

L’impianto sarà gestito mediante un sistema di regolazione del flusso luminoso, che consentirà di adeguare i livelli di illuminazione alle effettive esigenze connesse alle attività svolte. Al termine delle stesse, l’impianto sarà tempestivamente spento, al fine di limitare le emissioni luminose non necessarie. Il progetto posto a base di gara, cui integralmente si rimanda, è da intendersi sviluppato nel rispetto della normativa regionale applicabile in materia di contenimento dell’inquinamento luminoso, tenendo conto delle modalità di esercizio previste e delle eventuali deroghe o autorizzazioni che potranno essere concesse dall’Amministrazione competente.

2) campo 2 di allenamento - sistema di controllo:

Il POD e l’impianto elettrico a servizio del Campo 2 di allenamento sono distinti da quelli del campo principale; pertanto, il sistema di regolazione e controllo previsto per il campo principale non dovrà essere esteso anche al Campo 2. Per il Campo 2, la previsione di proiettori in versione DALI afferisce a eventuali sviluppi del sistema di regolazione: dovranno pertanto essere forniti apparecchi completi di alimentatori dimmerabili DALI, pur non previsto nell’ambito del progetto alcun collegamento al sistema di controllo del campo principale.

3) campionatura dei materiali:

Ammesso


Chiarimento PI475681-26

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026 10:13

Domanda : Con riferimento alle Indicazioni operative generali contenute nella documentazione progettuale, nelle quali è previsto l’impiego di un’autogrù con sbraccio massimo di 50 m per le operazioni di calata e successiva risalita delle strutture porta-faretti, si chiede di confermare se sia ammessa, in alternativa all’utilizzo dell’autogrù, l’esecuzione delle medesime lavorazioni mediante personale qualificato per lavori in quota e l’impiego di paranco e idonei sistemi di sollevamento, nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza e garantendo equivalenti condizioni di sicurezza ed efficacia operativa. Si chiede inoltre di confermare che tale diversa modalità esecutiva, qualora ammessa, non debba essere qualificata come proposta migliorativa, ma possa essere adottata quale modalità organizzativa/esecutiva dell’appaltatore

Risposta :

Se ne ha facoltà con l’avvertenza che ogni onere e scelta di carattere esecutivo verte sull’impresa esecutrice.


Chiarimento PI474068-26

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026 10:11

Domanda : A seguito del sopralluogo effettuato, si richiede di rendere disponibile la documentazione tecnica relativa alle strutture esistenti delle torri faro, necessaria per poter definire correttamente le modalità di installazione dei nuovi proiettori. Si richiede, inoltre, di fornire la configurazione/composizione dei proiettori prevista dal progetto, della relativa disposizione sulle strutture esistenti delle torri faro, trattandosi di elementi progettuali necessari per la corretta formulazione dell’offerta e per la verifica della compatibilità dell’intervento con le strutture esistenti. Si chiede pertanto di mettere a disposizione la documentazione tecnica di riferimento e gli elaborati progettuali relativi sia alle torri faro esistenti sia alla configurazione dei proiettori prevista.

Risposta :

L’impostazione progettuale prevede, in linea generale, il mantenimento della configurazione attualmente presente, con i proiettori destinati all’illuminazione del campo installati sulla rastrelliera centrale e quelli destinati alla pista collocati sui balconcini laterali. Sono tuttavia ammesse soluzioni alternative, da definirsi in funzione delle caratteristiche effettive delle strutture esistenti e delle eventuali modifiche o adeguamenti che si rendessero necessari, purché sia garantita la piena compatibilità strutturale e funzionale dell’intervento con le torri faro esistenti con ogni onere, di qualunque tipo, in capo al proponente. Si allega "documentazione tecnica di riferimento e gli elaborati progettuali" estratti da archivio, con al pari raccomandazione e rimando agli elaborati di progetto.


Chiarimento PI478529-26

Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 08:04

Domanda : La risposta al nostro quesito non chiarisce tuttavia del tutto come l'Operatore economico possa compilare concretamente la dichiarazione di equivalenza, considerato che il proprio personale dipendente non verrà impiegato nelle attività operative di installazione e relamping cui si riferiscono i livelli professionali indicati nel modello. L'art. 11 del D.Lgs. 36/2023 riferisce l'applicazione del CCNL al personale dipendente impiegato nell'attività oggetto dell'appalto. Nel caso prospettato, tale personale sarà invece quello del futuro subappaltatore, che, come chiarito dalla Stazione appaltante, verrà individuato successivamente e sarà tenuto ad applicare il CCNL indicato dalla Stazione appaltante ovvero un diverso CCNL che garantisca tutele equivalenti. Si chiede pertanto di confermare se, in tale specifica situazione, l'Operatore economico possa presentare il modello di dichiarazione di equivalenza omettendo la compilazione delle sezioni relative ai livelli professionali e ai relativi trattamenti economici e normativi, in quanto non riferibili a proprio personale impiegato nell'esecuzione delle predette attività, dichiarando contestualmente l'impegno a garantire che il futuro subappaltatore applichi il CCNL indicato dalla Stazione appaltante ovvero altro CCNL che assicuri tutele equivalenti.

Risposta : l’OE partecipante deve possedere tutti i requisiti indicati dal bando di gara, ivi compreso l’applicazione del CCNL indicato dalla stazione appaltante (C011) o presentare idonea dichiarazione di equivalenza in caso di applicazione di diverso CCNL. Tenuto conto che, nel vostro caso specifico, dovrete svolgere almeno il 50,1% delle lavorazioni rientranti nella cat. OS30 è ovvio che dovrete attenervi a quanto sopra indicato: applicare il CCNL indicato o presentare eventuale dichiarazione di equivalenza relativamente alle suddette attività.

Chiarimento PI477540-26

Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 10:24

Domanda : Con riferimento alla dichiarazione di equivalenza, nonché al chiarimento già fornito dalla Stazione appaltante, si rappresenta la seguente situazione. L’Operatore economico partecipa alla procedura in qualità di produttore e fornitore dei prodotti oggetto dell’appalto e non prevede di impiegare proprio personale dipendente nelle attività operative di installazione e relamping, bensì intende affidare in subappalto tali attività e la relativa manodopera, nei limiti consentiti dalla lex specialis, pur non avendo ancora individuato il subappaltatore. In tale situazione, l’Operatore economico, che applica ai propri dipendenti un CCNL diverso da quelli ritenuti equivalenti, non sarebbe in grado di compilare in maniera pertinente e attendibile il modello di dichiarazione di equivalenza allegato alla documentazione di gara. Il modello richiede infatti il confronto tra specifici livelli di inquadramento e trattamenti economici e normativi applicabili al personale concretamente impiegato nell’esecuzione delle prestazioni. Si chiede quindi di precisare: 1.se il subappaltatore può essere individuato successivamente e non dichiarato in sede di gara (salvo dichiarazione delle attività e della % subappaltata, da indicare nel DGUE) e quindi se la dichiarazione di equivalenza riferita al CCNL applicato dal subappaltatore possa essere prodotta in sede di richiesta di autorizzazione al subappalto, una volta individuato il relativo soggetto, e comunque prima dell’impiego del personale nelle attività installative; 2.se l’Operatore economico debba comunque presentare in sede di offerta il modello di dichiarazione di equivalenza riferito al proprio CCNL aziendale o è sufficiente che dichiari di impegnarsi a verificare l’equivalenza di tutele tra il ccnl indicato dalla SA e quello applicato dal subappaltatore; 3.se il subappaltatore debba necessariamente applicare il medesimo CCNL dell’Operatore economico oppure possa applicare il proprio CCNL, purché equivalente a quello indicato dalla SA;

Risposta :

1 In sede di gara è sufficiente che l’OE partecipante indichi la volontà di subappaltare e le prestazioni oggetto di subappalto. Ai sensi del combinato disposto dell’art. 11 comma 5 e dell’art. 119 comma 12 D.lgs. 36/2023 il subappaltatore è tenuto ad applicare il CCNL indicato dalla stazione appaltante; l'eventuale dichiarazione di equivalenza deve essere resa anche dal subappaltatore in fase esecutiva nel momento di richiesta di autorizzazione al subappalto.

2 Il bando ( al punto 9) prevede espressamente che, ai sensi dell’art. 11 c. 2 del Codice, il CCNL applicabile al personale dipendente da impiegarsi nell’appalto è quello delle industrie metalmeccaniche private e dell’installazione di impianti corrispondente al codice alfanumerico C011. In caso di CCNL diverso da quello indicato dalla stazione appaltante, il concorrente dovrà allegare all’offerta la “Dichiarazione di equivalenza”. Pertanto l’operatore economico partecipante in sede di gara deve dichiarare di applicare il CCNL individuato dalla stazione appaltante per tutta la durata del contratto, oppure di applicare un CCNL differente che garantisce ai propri dipendenti le medesime tutele per tutta la durata del contratto e in tale caso la ditta partecipante dovrà obbligatoriamente compilare, sottoscrivere digitalmente ed inserire nella Busta Amministrativa il modulo allegato all’istanza.

3 Ai sensi del combinato disposto dell’art. 11 comma 5 e dell’art. 119 comma 12 D.lgs. 36/2023 il subappaltatore è tenuto ad applicare il CCNL indicato dalla stazione appaltante del contraente principale; pertanto nell'ipotesi prospettata l'eventuale dichiarazione di equivalenza deve essere resa anche dal subappaltatore in fase esecutiva nel momento di richiesta di autorizzazione al subappalto.


Chiarimento PI477807-26

Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 08:57

Domanda : Dall'analisi del disciplinare di gara e relativi allegati, non emergono specifiche grafiche relative al testo per la relazione descrittiva delle migliorie da proporre. Si chiede se il formato del testo è libero o se vi sono vincoli tassativi per il tipo di carattere, la dimensione e l'interlinea da applicare.

Risposta : è necessario fare riferimento al punto 17.2 del bando di gara per ciò che concerne le caratteristiche stilistiche e tecniche nella redazione della relazione tecnica.

Chiarimento PI477546-26

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026 16:47

Domanda : Si chiede conferma che la busta economica consista solamente nella compilazione a portale della percentuale di ribasso, oneri sicurezza e manodopera e non sia richiesto allegare alcun documento di offerta dettagliata.

Risposta : Si conferma.

Chiarimento PI475389-26

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026 15:09

Domanda : Con riferimento alla dichiarazione di equivalenza del CCNL richiesta dalla documentazione di gara, si chiede di confermare se, nell’ipotesi in cui il concorrente provveda a subappaltare e attività di installazione e la relativa manodopera, nei limiti consentiti dalla lex specialis, la predetta dichiarazione debba essere resa esclusivamente dal concorrente, con riferimento al CCNL dallo stesso applicato, oppure se debba essere resa anche dal subappaltatore con riferimento al CCNL applicato al personale impiegato nelle attività installative oggetto di subappalto.

Risposta : Ai sensi del combinato disposto Art. 11 comma 5 D.lgs. 36/2023 e Art. 119 comma 12 D.lgs. 36/2023 il subappaltatore è tenuto ad applicare il medesimo CCNL del contraente principale; pertanto nell'ipotesi prospettata l'eventuale dichiarazione di equivalenza deve essere resa anche dal subappaltatore.

Chiarimento PI476216-26

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026 15:01

Domanda : Buongiorno, l'OE che applica come CCNL METALMECCANICO ARTIGIANATO cod. alfan. C030 non deve presentare alcuna dichiarazione di equivalenza CCNL?

Risposta : Come precisato al punto 9 del bando : "Ai sensi dell’art. 3 c. 2 dell’All. I.01 del D.Lgs. n. 36/2023, come modificato dal D.lgs. n. 209/2024, si considerano equivalenti al CCNL C011 i contratti collettivi nazionali di lavoro classificati mediante codice unico alfanumerico CNEL/INPES C01A, C016, C018 e C030.

Pertanto nel caso di OE con CCNL C030 non si deve presentare alcuna dichiarazione di equivalenza.

Chiarimento PI476373-26

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026 14:57

Domanda : Si riporta voce del bando: "Si precisa che al presente appalto si applica il “Protocollo d'intesa per la qualità e la trasparenza degli appalti pubblici”... Pertanto si richiede, a pena di esclusione, l'accettazione incondizionata del suddetto protocollo così come espressamente previsto nell'allegata istanza". E' necessario allegare stesso patto, firmato digitalmente, per accettazione (fra i documenti della busta Amministrativa non viene menzionato)? Come viene espressa l'accettazione del “Protocollo d'intesa per la qualità e la trasparenza degli appalti pubblici"?

Risposta : No, non è necessario allegare fra i documenti della busta amministrativa il protocollo d'intesa indicato.

L'accettazione del protocollo richiamato è al punto 12 dell'istanza;
è pertanto sufficiente sottoscrivere la suddetta istanza

Chiarimento PI475682-26

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026 14:40

Domanda : Con riferimento alle prestazioni di manutenzione previste nella documentazione progettuale, si chiede di chiarire se le stesse siano già ricomprese nelle voci e nei corrispettivi posti a base di gara e, in caso affermativo, di indicare le relative voci dell’Elenco Prezzi/Computo Metrico cui tali prestazioni devono essere ricondotte. Si chiede altresì di precisare se, in sede di offerta, il concorrente sia tenuto a formulare una specifica proposta relativa alla manutenzione e, in tal caso, in quale documento/sezione dell’offerta tecnica o economica debba essere riportata.

Risposta : Il Piano di manutenzione dell'opera allegato alla documentazione progettuale costituisce elaborato del progetto esecutivo ed è finalizzato a individuare, pianificare e programmare le attività necessarie alla corretta conservazione e gestione dell'opera nel corso del relativo ciclo di vita.

Le attività di manutenzione programmata descritte nel predetto elaborato non costituiscono prestazioni oggetto del presente appalto e non sono pertanto ricomprese nei corrispettivi posti a base di gara. Per tale ragione non sono individuate specifiche voci dell'Elenco Prezzi o del Computo Metrico Estimativo cui ricondurre dette attività.
L'appalto ha ad oggetto l'esecuzione dei lavori previsti dagli elaborati progettuali e dagli atti di gara. il Piano di manutenzione individua invece le attività da eseguire successivamente ai fini della corretta conservazione e gestione dell'opera, senza comportare l'affidamento all'esecutore dei lavori di un autonomo servizio di manutenzione successivo alla realizzazione dell'intervento. Conseguentemente, in sede di gara il concorrente non è tenuto a formulare una specifica offerta o proposta economica relativa alle attività di manutenzione indicate nel Piano.

Chiarimento PI474461-26

Ultimo aggiornamento: 30/09/2026 12:30

Domanda : Con riferimento alla categoria prevalente OS30, di importo pari a € 288.339,87 e subappaltabile nella misura massima del 49,9%, si chiede di confermare se l’operatore economico concorrente, in possesso di attestazione SOA adeguata all’intero importo dei lavori, possa affidare la quota subappaltabile, pari a circa € 143.881,60, a un subappaltatore privo di attestazione SOA. In particolare, considerato che l’importo del subappalto sarebbe inferiore a € 150.000,00, si chiede se il subappaltatore possa dimostrare la propria qualificazione mediante i requisiti tecnico-organizzativi previsti dall’art. 28 dell’Allegato II.12 al D.Lgs. 36/2023, fermo restando il possesso degli ulteriori requisiti richiesti per l’esecuzione delle lavorazioni.

Risposta : Si conferma.

Chiarimento PI470629-26

Ultimo aggiornamento: 29/09/2026 16:56

Domanda : Buongiorno, volevamo chiedere conferma di quale codice inserire all'interno della sezione D per l'indicazione del subappalto all'interno del DGUE, in quanto il codice 43.21 non è presente. Grazie

Risposta : Nella sezione D del DGUE, dovrà essere indicata la descrizione delle lavorazioni che si intendono subappaltare e la quota percentuale. Non è necessario indicare obbligatoriamente un codice

Chiarimento PI464722-26

Ultimo aggiornamento: 24/09/2026 14:54

Domanda : Nella dichiarazione di equivalenza, nella sezione economica, nel punto A delle retribuzione tabellari, è possibile riportare la retribuzione per tutti i livelli del personale presente in azienda?

Risposta : é sufficiente indicare la retribuzione relativa a tutti i livelli del personale impiegato nell'esecuzione delle prestazioni oggetto di appalto.

Chiarimento PI460519-26

Ultimo aggiornamento: 24/09/2026 11:50

Domanda : A. In riferimento all’elaborato 06a - CALCOLI ILLUMINOTECNICI CAMPO PRINCIPALE E PISTA DI ATLETICA si chiede: 1) quale sia il fattore di manutenzione utilizzato, qui non esplicitato a differenza degli altri due elaborati di calcolo; 2) quanto valga il parametro ULR qui non esplicitato a differenza degli altri due elaborati di calcolo; 3) quale sia il parametro di riflessione utilizzato per il terreno di gioco e la pista d’atletica. B. In riferimento all’elaborato 06c - CALCOLI ILLUMINOTECNICI CAMPO DI ALLENAMENTO si chiede conferma delle reali dimensioni del terreno di gioco (denominato nel calcolo “Superficie principale”)

Risposta : A.1): il fattore di manutenzione utilizzato nei calcoli illuminotecnici è pari a 0,8;

A.2): il Rapporto di Luce verso l'Alto che Esprime in percentuale (%) la quota di flusso luminoso emessa da un apparecchio o da un intero impianto al di sopra del piano orizzontale rispetto al flusso totale emesso considerato è pari al 5%;
A.3): il parametro di riflessione utilizzato per la il terreno di gioco e la pista d’atletica è Rho 30%;

B): Nel calcolo si è considerata come superficie principale un'area con dimensioni pari a 107.7x65.3 m

Chiarimento PI462351-26

Ultimo aggiornamento: 24/09/2026 08:33

Domanda : La scrivente applica il CCNL Metalmeccanico Artigianato con cod. C030, che nel bando di gara è già considerato equivalente a quello indicato dalla Stazione Appaltante. Si chiede se sia obbligatorio compilare le tabelle del modello allegato o se sia sufficiente una semplice dichiarazione di equivalenza, in quanto entrambi i contratti sono sottoscritti dalle medesime organizzazioni sindacali.

Risposta : Non è necessario compilare ed allegare la "Dichiarazione di equivalenza" in quanto il CCNL C030 (oltre ai CCNL C01A, C016 e C018) è già stato considerato equivalente nel bando di gara.

Chiarimento PI458078-26

Ultimo aggiornamento: 23/09/2026 13:49

Domanda : Nella dichiarazione di equivalenza, per la parte retributiva (prima tabella): 1) Si richiede quale livello del CCNL C011 deve essere preso a riferimento per la dichiarazione di equivalenza; 2) si richiede se debbano essere forniti i dati retributivi di un livello equivalente nel CCNL applicato in azienda oppure se tali dati debbano essere compilati facendo riferimento alla retribuzione dei dipendenti dell’azienda incaricati dell'installazione in caso di aggiudicazione; 3) nel suddetto caso si chiede se sia necessario indicare la retribuzione base o quella effettiva ossia comprensiva di scatti anzianità, superminimi ed altre eventuali voci accessorie

Risposta : 1) Rientra nella discrezionalità dell'operatore economico individuare ed indicare il livello del CCNL dei lavoratori impiegati nelle prestazioni di appalto;

2) Devono essere indicati i dati retributivi dei dipendenti operativi direttamente incaricati dell'installazione in caso di aggiudicazione;
3) è necessario indicare solo la retribuzione base sia per il CCNL previsto dalla S.A. che per quello applicato dall'operatore economico partecipante in modo che siano omogenei e confrontabili, senza altri importi accessori. Eventualmente è consentito inserire delle note nell'apposita colonna

Chiarimento PI458172-26

Ultimo aggiornamento: 23/09/2026 09:00

Domanda : Si rileva che gli elaborati di calcolo 06a assumono l'apparecchio codice L4EXL5A…BL42000 (5000K, 310.560 lm), mentre il Computo metrico e l'Elenco prezzi indicano il codice L4EXL4A…DA42000 (4000K), il cui flusso di catalogo è pari a 287.272 lm. Si chiede di confermare quale delle due configurazioni costituisca il requisito minimo contrattuale e quale sia il valore di illuminamento medio da garantire in opera.

Risposta :

In merito alla segnalazione ricevuta si riporta quanto segue:

il prodotto da prendere a riferimento è quello utilizzato nei calcoli illuminotecnici L4EXL5A ...BL42000, ovvero il 5000K e i riferimenti illuminotecnici corretti da prendere come requisito minimo sono quelli indicati negli elaborati "06A- Calcoli illuminotecnici campo principale e pista di atletica", 06B- "Calcoli illuminotecnici lancio del martello" e 06C - "Calcoli illuminotecnici campo di allenamento"

Chiarimento PI449405-26

Ultimo aggiornamento: 23/09/2026 08:45

Domanda : 1) In riferimento all’elaborato 01 - RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA GENERALE, paragrafo 3.2, si chiede di avere copia dell’intero progetto strutturale delle torri faro conservato agli atti del Servizio Patrimonio. In subordine si chiede di avere almeno copia degli elaborati grafici relativi a plinto di fondazione, torre faro e telaio sommitale porta-proiettori. 2) In riferimento all’elaborato 04 - RELAZIONE TECNICA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI si chiede di chiarire dove è stato previsto di collocare gli alimentatori dei nuovi proiettori a LED (se in sommità oppure al piede della torre). 3) In riferimento agli elaborati 07 - RACCOLTA SCHEMI UNIFILARI QE e 08 - CALCOLI E DIMENSIONAMENTO CAVI, per il campo principale si evince un'unica protezione magnetotermica differenziale a monte di ciascuna torre (o coppia di torri), oltre ad apparecchiature aggiuntive all'interno dei quadri alla base di ciascuna torre (dali repeater, multistrumento e i relativi portafusibili/interruttori ad essi dedicati). Si chiede cosa sia stato previsto all’interno dei suddetti quadri a livello di protezione magnetotermica/fusibilata individuale per il singolo proiettore.

Risposta : 1) In allegato si trasmettono elaborati grafici e relazioni del progetto delle fondazioni e delle torri faro in possesso del Servizio Patrimonio del Comune di Lugo;

2) I modelli di proiettori previsti a computo (vedasi elaborato 13 - Computo metrico estimativo opere impiantistiche) sono completi di alimentatori con driver esterno sulle staffe dei proiettori stessi;
3) Il progetto è stato compilato con riguardo alla scelta di riutilizzare le linee di alimentazione e quadri torre esistenti dotati di interruttore generale atto a sezionare la linea in ingresso e interruttori magnetotermici dedicati ad ogni proiettore.

Chiarimento PI453844-26

Ultimo aggiornamento: 22/09/2026 14:15

Domanda : Si richiede cortesemente la possibilità di mettere a disposizione dei concorrenti gli elaborati grafici di progetto in formato vettoriale/modificabile AutoCAD (.dwg), con particolare riferimento alle planimetrie dello stato di fatto e agli schemi delle opere impiantistiche, torri fari , fari e quant'alto utile ad elaborare migliore analisi tecnica per la partecipazione alla gara in oggetto.

Risposta : Non si rilasciano elaborati in formato editabile

Chiarimento PI455828-26

Ultimo aggiornamento: 22/09/2026 10:35

Domanda : Con riferimento all'istanza di partecipazione, si chiede cortesemente di precisare il significato della seguente dichiarazione: "di essere in situazione di controllo diretto o come controllante o come controllato, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, con le seguenti imprese..." In particolare, si chiede se tale dichiarazione debba essere riferita: a) ai rapporti societari di controllo ex art. 2359 c.c. esistenti in capo al concorrente in via generale; oppure b) esclusivamente all'eventuale partecipazione alla medesima procedura di gara di operatori economici tra loro in rapporto di controllo. Si chiede inoltre se, nel caso di operatore economico soggetto al controllo di una società capogruppo che non partecipa alla presente procedura, la dichiarazione debba comunque essere compilata indicando la società controllante.

Risposta : La dichiarazione di cui al punto 10 dell'istanza di partecipazione deve essere generale e riferita a tutte le imprese in situazione di controllo diretto o come controllante e come controllato. Pertanto nel caso di operatore economico soggetto al controllo di una società capogruppo che non partecipa alla procedura di gara, la dichiarazione deve essere compilata indicando anche la società controllante.

Chiarimento PI453751-26

Ultimo aggiornamento: 21/09/2026 07:33

Domanda : in merito alla prenotazione del sopralluogo obbligatorio, vorrei sapere se, oltre al numero indicato è disponibile anche un indirizzo e-mail al quale poter inviare la richiesta di sopralluogo.

Risposta : La richiesta può essere inoltrata anche alla mail: venturinis@comune.lugo.ra.it

Chiarimento PI450236-26

Ultimo aggiornamento: 17/09/2026 11:01

Domanda : Non siamo in possesso delle categorie SOA indicate nel bando di gara, ma abbiamo effettuato un lavoro di relamping, nel caso la partecipazione può essere valida?

Risposta : Risposta negativa. Ai fini della partecipazione alla procedura di gara è necessario il possesso dell'attestazione SOA nella categoria OS30 cl. I OPPURE OG11 cl. I.

Chiarimento PI447041-26

Ultimo aggiornamento: 16/09/2026 09:25

Domanda : Con la presente siamo a chiedere conferma in merito alla previsione relativa al sopralluogo, di cui al paragrafo 6 del Bando e Disciplinare di gara, nella parte in cui si fa riferimento ad “altro incaricato tecnico munito di idonea procura notarile delega rilasciata dai medesimi, con allegato documento di identità del delegante”. In particolare, si chiede di confermare che il riferimento alla “procura notarile delega” debba intendersi come alternativo e, pertanto, che possa essere sufficiente una delega rilasciata ad un dipendente dell’impresa da un soggetto munito di idonei poteri di rappresentanza, corredata dal relativo documento di identità del delegante.

Risposta :

Si conferma che ai sensi di quanto stabilito al punto 6 del Bando, il sopralluogo dovrà essere effettuato dal Titolare o Rappresentante Legale dell’Impresa o da un Direttore Tecnico munito di idonea documentazione attestante la propria qualifica (certificato CCIAA in corso di validità o attestato SOA in corso di validità o apposita autocertificazione) o da altro incaricato tecnico munito di idonea procura notarile o delega rilasciata dai medesimi, con
allegato documento di identità del delegante. Pertanto è sufficiente una delega rilasciata ad incaricato tecnico.

Chiarimento PI443318-26

Ultimo aggiornamento: 16/09/2026 08:54

Domanda : Segnaliamo che la voce di Elenco Prezzi "Nr. 8 - Colonnina prese" presenta al suo interno un refuso in quanto è stata copiata parte della voce relativa ai proiettori. Chiediamo cortesemente la voce con la descrizione corretta in maniera tale da poter identificare il prodotto desiderato.

Risposta :

Si indica la descrizione corretta della voce Elenco Prezzi "Nr. 8 - Colonnina prese"

COLONNINA PRESE

Fornitura e posa in opera di colonnina prese industriali per installazione esterna, composta da testata bifacciale in vetroresina stampata a caldo e verniciata con colore a scelta della Committenza, completa di n.2 portelli in policarbonato trasparente con serratura a chiave, composta come di seguito descritto:

LATO A

- piastra porta prese in policarbonato rinforzato;

- n.1 presa 3P+N+T 16A con grado di protezione IP67;

- n.5 prese 2P+T 16A con grado di protezione IP67;

- n.2 prese civili tipo Unel con grado di protezione IP55;

LATO B

- sezionatore generale 4x16A;

- modulo con spie presenza tensione;

- portafusibili 1P+N per alimentazione ausiliari;

- n.1 interruttore magnetotermico differenziale 4x16A Curva C, Idn 0.03A istantaneo in classe A;

- n.6 interruttori magnetotermici differenziali 2x16A Curva C, Idn 0.03A istantaneo in classe A;

Basamento in vetroresina stampato a caldo e verniciato del colore a scelta della Committenza, il tutto assemblato, cablato e completo di ogni onere e accessorio per dare l’opera finita e a perfetta regola d’arte.

Chiarimento PI442045-26

Ultimo aggiornamento: 14/09/2026 13:35

Domanda : Il possesso della certificazione PdR 125 sulla parità di genere, può essere oggetto di avvalimento premiale tra imprese che appartengono allo stesso Gruppo?

Risposta : Si conferma

Ultimo aggiornamento: 06-10-2026, 15:33