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Dati del bando

BANDO RETTIFICATO - PROCEDURA APERTA TELEMATICA SVOLTA DALLA S.U.A.Q. PROVINCIA DI VICENZA PER CONTO DEL COMUNE DI SAN MARTINO BUON ALBERGO (VR) PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELL’ASILO NIDO “IL GIRASOLE” IN STRUTTURA DI PROPRIETA’ COMUNALE PER GLI ANNI EDUCATIVI 2026/2027 - 2027/2028 - 2028/2029 - 2029/2030 - 2030/2031
Ente appaltantePROVINCIA DI VICENZA
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto1.432.500,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema29/09/2026
Termine richiesta chiarimenti22/10/2026 12:00
Termine presentazione delle offerte30/10/2026 12:00
Apertura busta amministrativa02/11/2026 10:00
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

De Matteis Marta

telefono: 0444908454

Camerra Mariachiara

telefono: 0444908140

Sardegna Francesco

telefono: 0444908493

Fulgione Francesca

telefono: 0444908132

Aschieri Michela

telefono: 0444908492

Miranda Stefania

telefono: 0444 908441

Gaspari Annalisa

telefono: 0444 908652

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1 — AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE SERVIZIO GESTIONE ASILO NIDO COMUNALE - COMUNE SAN MARTINO BUON ALBERGO (VR)

CIG: BD224500C0
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI512063-26

Ultimo aggiornamento: 23/10/2026 15:11

Domanda : 1. Con riferimento all’art. 4 del Capitolato Speciale d’oneri e alla previsione che “Sono a carico del concessionario, ai sensi dell’art. 45 del D. Lgs. 36/2023, gli oneri inerenti gli incentivi a favore della Stazione Appaltante Qualificata (SAQ) pari ad € 2.863,58”, si rileva che il Codice al comma 1 dell’art. 45 prevede che “Gli oneri relativi alle attività tecniche indicate nell’allegato I.10 sono a carico degli stanziamenti previsti per le singole procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti”. Sono pertanto oneri destinati alle funzioni tecniche svolte dal personale della Stazione Appaltante i quali, come precisato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) con il parere n. 2635 del 03/06/2024, non possono essere posti a carico del concessionario, poiché le risorse per gli incentivi devono trovare copertura esclusivamente all’interno degli stanziamenti previsti per le singole procedure di affidamento (nel quadro economico dell'opera, del servizio o della fornitura o nei bilanci dell'ente concedente), gravando quindi sul bilancio della Stazione Appaltante e non mediante restituzioni o rimborsi imposti al contraente privato. Tutto ciò premesso, si invita la Stazione Appaltante a voler rettificare la suddetta clausola.

Risposta : In merito al quesito presentato, si prende atto dell'osservazione formulata. La previsione contenuta all'art. 4 del Capitolato Speciale d'Oneri, nella parte in cui pone a carico del concessionario gli oneri relativi agli incentivi per funzioni tecniche ex art. 45 del D.Lgs. 36/2023, è dovuta a un mero errore materiale di redazione.

Pertanto, tale previsione deve intendersi non applicabile e rettificata, fermo restando che gli incentivi per funzioni tecniche, ove dovuti e nei limiti della normativa vigente, trovano copertura secondo quanto previsto dall'art. 45 del D.Lgs. 36/2023.
La rettifica non comporta modifiche sostanziali agli atti di gara né incide sulla formulazione dell'offerta da parte degli operatori economici.

Distinti saluti,
Il R.U.P.

Chiarimento PI511608-26

Ultimo aggiornamento: 23/10/2026 15:10

Domanda : Buongiorno, con riferimento alla presente procedura, si invia richiesta dei seguenti chiarimenti: 1.In riferimento al Modello offerta tecnica e in particolare al criterio 4b “CAM ristorazione: prodotti a filiera corta”, si chiede di confermare che con la dicitura “1,5 punti per la copertura dell’intero fabbisogno di almeno una specie di ortaggio o frutta, presente nel menù, con cadenza almeno quindicinale” si intenda che l’operatore economico dovrà mettere a disposizione ogni 15 gg. 1 solo prodotto (almeno) presente nel menù (ortaggio o frutta) a filiera corta per tutta la durata dell’appalto e parimenti che con la dicitura “1,5 punti per la copertura dell’intero fabbisogno di almeno una specie di alimento tra pasta, prodotti lattiero-caseari, carne, uova, olio, passate e conserve di pomodoro, presenti nel menù, con cadenza almeno quindicinale” si intenda che l’operatore economico dovrà mettere a disposizione ogni 15 gg. 1 solo prodotto (almeno) presente nel menù (o pasta o prodotti lattiero-caseari o carne o uova o olio o passate e conserve di pomodoro) a filiera corta per tutta la durata dell’appalto. 2.In riferimento a quanto previsto all’art. 15. CONTENUTO DELLA BUSTA B-OFFERTA TECNICA a pag. 43 del Disciplinare di gara: “L’offerta tecnica, comprensiva anche di eventuali allegati, deve, a pena di esclusione, essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante del concorrente o da un suo procuratore”, si chiede di precisare se sia possibile allegare all’offerta tecnica eventuali allegati, ulteriori rispetto alle 8 facciate previste e al Modello di offerta tecnica e certificazioni di cui ai punti 1., 2. e 3. del medesimo articolo. 3. A seguito del sopralluogo effettuato presso il Nido si è rilevato che: - nella cucina è presente una sola presa dell’acqua a fronte della necessità di inserire due lavelli e una lavastoviglie, non è presente la piletta di scarico, il muro non è piastrellato, non sono presenti le porte a battente per l’uscita dei carrelli; - non pare sia presente un locale adibito a lavanderia e stireria; - il locale deposito -tra la cucina e il locale operatori- risulta privo di porta REI; - nei servizi delle sezioni gli attacchi del lavabo e dei lavandini non sono posti sotto la finestra che guarda verso la sezione ma dal lato opposto: questo riveste un elemento problematico poiché durante la visita di rilascio dell’autorizzazione all’esercizio va dimostrato il “cambio in sicurezza”; - non è presente un vialetto di accesso per i mezzi che consenta il trasporto diretto delle derrate e dei materiali di pulizia all’interno della struttura. A fronte di tali aspetti, si chiede: - di confermare che l’immobile sarà messo a disposizione del concessionario in condizioni idonee all’ottenimento dell’autorizzazione al funzionamento e dell’accreditamento e senza necessità di ulteriori interventi di carattere strutturale, impiantistico o strumentale; - in caso contrario, qualora tali interventi dovessero rendersi necessari, di confermare che i medesimi saranno effettuati a opera dell’Amministrazione concedente. 4. Si chiede di precisare se la struttura e le relative pertinenze saranno messe a disposizione del concessionario nello stato di arredo visionato nel corso del sopralluogo, ovvero se sia prevista la fornitura di ulteriori elementi di arredo (specificando nel caso quali) con particolare riferimento all’area esterna, a oggi non attrezzata, priva di recinzioni, alberature e siepi. 5. In merito agli arredi e alle attrezzatture con cui sarà consegnato il Nido elencati negli allegati pubblicati, si rileva l’assenza dei seguenti elettrodomestici: -lavatrice -asciugatrice -forno -congelatore -lavastoviglie. Si chiede di confermare che essi saranno messi a disposizione dalla Stazione concedente e che pertanto sarà a carico dell’Operatore economico la fornitura del solo materiale e delle attrezzature indicati all’art. 8 del Capitolato d’oneri. 6. Si rileva altresì che le dimensioni del frigorifero e del piano cottura (due sole piastre elettriche) -indicati tra le dotazioni e gli arredi descritti negli Allegati- siano insufficienti per gestire il servizio di refezione per n.30 bambini tra lattanti e divezzi. Si chiede pertanto come si intenda garantire il pasto con tali dotazioni ovvero se il concessionario possa utilizzare il pasto veicolato per garantire il servizio di refezione. Ringraziando anticipatamente, si rimane in attesa di cortese riscontro. Cordiali saluti.

Risposta :

In merito ai quesiti presentati, si precisa quanto segue:

1 - Si conferma tale interpretazione. Resta fermo che l'operatore economico dovrà indicare nell'offerta tecnica la tipologia dei prodotti proposti che coprano l'intero fabbisogno, la relativa filiera di approvvigionamento e la periodicità di fornitura, come espressamente previsto dalla documentazione di gara;

2 - Si conferma che è possibile allegare all'offerta tecnica ulteriori allegati rispetto alle 8 facciate previste e al Modello di offerta tecnica e certificazioni, se necessari e utili ad illustrare taluni aspetti;

3 - Si conferma che l’immobile sarà consegnato in condizioni idonee all’esercizio del servizio e conformi al progetto approvato. Eventuali interventi strutturali o impiantistici necessari al completamento dell’opera saranno a carico dell’Amministrazione concedente. Restano a carico del concessionario esclusivamente le forniture e gli adempimenti previsti dalla documentazione di gara;

4 - Si precisa che la struttura sarà consegnata con le dotazioni e gli arredi previsti negli allegati di gara e nel Capitolato d’oneri. Non sono previste ulteriori forniture di arredi o attrezzature rispetto a quanto indicato nella documentazione di gara. Con riferimento all’area esterna, essa sarà resa disponibile nello stato attuale;

5 - Con riferimento agli arredi e alle attrezzature in dotazione al Nido, si conferma che la fornitura prevista è esclusivamente quella indicata nella documentazione di gara e nel Capitolato d’oneri. È presente la lavastoviglie tra le dotazioni della struttura. Non sono invece previsti ulteriori elettrodomestici quali lavatrice, asciugatrice, forno e congelatore, in quanto non necessari rispetto all’organizzazione del servizio prevista dal progetto;

6 - Le dotazioni presenti, inclusi il frigorifero e il piano cottura, sono state dimensionate in funzione della modalità organizzativa del servizio. La refezione dovrà pertanto essere garantita secondo il modello previsto dal progetto e dalla documentazione di gara.

Distinti saluti,

Il R.U.P.


Chiarimento PI495285-26

Ultimo aggiornamento: 23/10/2026 15:08

Domanda : Buongiorno, chiediamo se fossero presenti pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Grazie

Risposta :

In merito al quesito presentato, si conferma la presenza.

Distinti saluti,
Il R.U.P.

Chiarimento PI504283-26

Ultimo aggiornamento: 22/10/2026 15:27

Domanda : Buongiorno, con la presente si richiedono i seguenti chiarimenti: Impianto elettrico: si chiede di conoscere la potenza impegnata del contatore elettrico e se la stessa sia sufficiente a sostenere, oltre al funzionamento di frigorifero, piano cottura e lavastoviglie, anche l’utilizzo contemporaneo di lavatrice e asciugatrice. Attrezzature: si chiede se le attrezzature attualmente presenti siano adeguate alla conservazione degli alimenti e alla preparazione dei pasti per 30 bambini. Partecipazione in RTI: in caso di partecipazione in forma di Raggruppamento Temporaneo di Imprese, si chiede di confermare se la mandante debba caricare il proprio DGUE direttamente sul portale, mentre la restante documentazione possa essere caricata dalla mandataria anche per conto della mandante. Distinti saluti.

Risposta :

In ordine al quesito multiplo presentato si precisa quanto segue:
1. Impianto elettrico: la potenza impegnata del contatore elettrico è pari a 33 kW. .
2. Attrezzature: le attrezzature attualmente previste, intese come mobili ed elettrodomestici destinati alla conservazione degli alimenti e alla preparazione dei pasti, sono adeguate e dimensionate per assicurare il corretto servizio di preparazione e somministrazione dei pasti destinati a 30 bambini, nel rispetto delle esigenze funzionali della struttura.
3. Partecipazione in RTI: È la mandataria ad avviare e richiedere la compilazione del DGUE alle imprese mandanti componenti del raggruppamento direttamente all'interno della piattaforma SATER. La mandante riceve la richiesta, compila/integra la propria parte di DGUE (o carica/genera il file XML di risposta assegnato) e provvede alla firma digitale. La mandataria scarica, verifica, accetta e allega la risposta della mandante all'interno della Busta Documentazione della gara. Lo stato della mandante in SATER passa così da "Inviata Richiesta" a "Ricevuto".
Distinti saluti. Il RUP

Chiarimento PI497298-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:19

Domanda : L'articolo 15 del Capitolato dice "L’organico del personale assegnato al servizio deve garantire tassativamente il rispetto del rapporto educatore-utenti previsto dalla L.R. n. 32/90 e dalla successiva L.R. n. 22/2002 (Servizi per la prima infanzia), art. 15 comma terzo e successive modifiche ed integrazioni: un educatore ogni sei bambini di età inferiore ai 15 mesi ed un educatore ogni otto bambini di età superiore ai 15 mesi, in relazione alla frequenza massima." Ci risulta che: La L.R. 22/2002 è la legge su autorizzazione e accreditamento. Non contiene un “art. 15 comma terzo” sui rapporti numerici. I requisiti concreti li fissa la DGR 84/2007, che per asilo nido e micronido stabilisce che la pianta organica del personale con funzione educativa assicura il rapporto numerico di 1 unità ogni 6 bambini di età inferiore ai 12 mesi e 1 unità ogni 8 bambini di età superiore ai 12 mesi, in relazione alla frequenza massima. ci confermate che il rapporto numerico è 1:6 sotto i 12 mesi e 1:8 sopra i 12 mesi?

Risposta :

In riferimento al quesito formulato, si conferma che il riferimento normativo riportato all'art. 15 del Capitolato contiene un richiamo non puntuale alla disciplina regionale vigente. La L.R. Veneto n. 22/2002 disciplina il sistema di autorizzazione e accreditamento delle strutture sociali, sanitarie e sociosanitarie e non individua direttamente, all'art. 15 comma 3, i rapporti numerici educatore/bambini per i servizi alla prima infanzia.

I requisiti organizzativi applicabili agli asili nido e micronidi sono definiti dalla D.G.R. Veneto n. 84 del 16 gennaio 2007 e successive modifiche e integrazioni, che prevedono che la dotazione di personale con funzione educativa assicuri:

  • 1 educatore ogni 6 bambini di età inferiore ai 12 mesi;

  • 1 educatore ogni 8 bambini di età superiore ai 12 mesi;

con riferimento alla frequenza massima autorizzata della struttura.

Pertanto, ai fini dell'esecuzione del servizio oggetto dell'appalto, il corretto rapporto numerico da garantire è quello previsto dalla vigente normativa regionale sopra richiamata, ossia 1:6 per i bambini di età inferiore ai 12 mesi e 1:8 per i bambini di età superiore ai 12 mesi.

Cordiali saluti

Il RUP


Chiarimento PI494568-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:18

Domanda : Oggetto: richiesta di chiarimenti – Concessione del servizio di asilo nido “Il Girasole” Ai fini della predisposizione dell’offerta tecnica e della valutazione della sostenibilità economica della gestione, si richiedono i seguenti chiarimenti. 1. Corrispettivo per part-time, assenze e inserimenti Si chiede di precisare su quale importo siano calcolate le percentuali del 65% e del 55%, indicate nel piano tariffario per il part-time mattutino e pomeridiano come “costo a carico dell’ente”, e se gli importi così determinati rappresentino il corrispettivo complessivo spettante al concessionario, comprensivo della retta familiare, oppure la sola quota a carico di ISAC, alla quale si aggiunge la retta versata dalla famiglia. Si chiede inoltre se le riduzioni della retta familiare previste per assenze e inserimenti siano compensate dalla compartecipazione ISAC oppure riducano il ricavo complessivo del concessionario. 2. Prolungamento orario Con riferimento al prolungamento fino alle ore 18.30, si chiede se la maggiorazione del 15% della retta familiare costituisca l’unico corrispettivo aggiuntivo spettante al concessionario oppure se sia prevista una quota integrativa ISAC. Si chiede inoltre se l’attivazione sia obbligatoria anche in presenza di una sola richiesta oppure subordinata al raggiungimento di un numero minimo di adesioni, da precisare. 3. Utenza, articolazione delle sezioni e dimensionamento del personale L’art. 7 del Capitolato prevede due sezioni principali: piccoli fino a 18 mesi, suddivisi in piccoli A da 3 a 12 mesi e piccoli B da 12 a 18 mesi; medi-grandi da 19 a 36 mesi. L’allegato relativo agli arredi riporta invece una ripartizione ipotizzata in 8 lattanti, 12 semidivezzi e 10 divezzi. Si chiede di precisare se l’articolazione prevista dall’art. 7 sia vincolante per la proposta progettuale e come debba coordinarsi con quella riportata nell’allegato, chiarendo se i numeri indicati rappresentino esclusivamente un’ipotesi di allestimento, vincoli di capienza per ciascun gruppo oppure la composizione prevista dell’utenza iniziale. Ai fini del dimensionamento dell’organico, si rileva inoltre che l’art. 15 del Capitolato indica un educatore ogni 6 bambini di età inferiore ai 15 mesi e ogni 8 bambini di età superiore ai 15 mesi, mentre l’art. 24 del Regolamento comunale allegato individua la soglia dei 12 mesi, coerentemente con il requisito AS-NI-au-1.1 dell’Allegato A alla DGR Veneto n. 84/2007. Si chiede pertanto di confermare quale soglia anagrafica debba essere applicata. Si chiede infine: se siano disponibili dati aggiornati sulla domanda prevista per febbraio 2027, distinti per età e tipologia di frequenza; quale numero di bambini, di quale età e quale distribuzione tra frequenze a tempo pieno e parziale siano stati assunti nella stima dei ricavi del PEF posto a base della concessione, chiarendo se, per i primi mesi di attività, sia stato considerato un progressivo raggiungimento della capienza prevista. 4. Consegna e dotazioni della struttura Si chiede conferma che gli arredi e le attrezzature descritti nel nuovo allegato saranno forniti dall’ente e presenti alla consegna, precisando le eventuali dotazioni iniziali ulteriori a carico del concessionario. Con riferimento anche all’art. 12 dello schema di contratto, si chiede di aggiornare lo stato dell’agibilità e degli adempimenti necessari all’apertura, distinguendo quelli a carico dell’ente da quelli a carico del concessionario e indicando la data prevista di consegna dei locali. Si chiede inoltre di precisare come saranno disciplinati la decorrenza e la durata contrattuale, nonché gli eventuali costi preparatori già sostenuti dal concessionario, in caso di rinvio dell’avvio per cause a quest’ultimo non imputabili. 5. PEF del concessionario Considerato che l’art. 3 dello schema di contratto richiama il PEF redatto dal concessionario quale parte integrante del contratto, si chiede di precisare quando debba essere presentato, chiarendo se sia richiesto già in sede di offerta, e se siano previsti un modello o contenuti obbligatori. Qualora debba essere prodotto in sede di gara, si chiede di indicare in quale busta debba essere inserito.

Risposta :

In riferimento al quesito formulato si precisa:

1) Le percentuali vengono calcolate sull'importo costo/bambino mensile offerto in sede di gara e successivamente aggiudicato. Pertanto, la quota a carico dell'Ente è determinata applicando tali percentuali al costo/bambino mensile aggiudicato. Anche le eventuali riduzioni previste per assenze o inserimenti saranno parametrate al medesimo importo di riferimento.

Le assenze vengono compensate tramite la compartecipazione ISAC. In tali casi, la famiglia corrisponde una retta ridotta, mentre il Comune integra la quota residua fino al raggiungimento dell'importo offerto in sede di gara e successivamente aggiudicato al concessionario. Pertanto, le riduzioni previste per assenze e inserimenti non determinano una diminuzione del corrispettivo dovuto al concessionario.

2) Con riferimento al prolungamento del servizio fino alle ore 18.30, si precisa che, trattandosi di un servizio aggiuntivo il cui costo è interamente a carico della famiglia, la maggiorazione del 15% della retta familiare rappresenta il corrispettivo versato dall'utenza per tale estensione oraria. Il Comune non riconosce alcuna quota integrativa specifica per il prolungamento del servizio. Rimane a carico dell'Ente esclusivamente l'eventuale differenza tra il costo/bambino offerto e aggiudicato in sede di gara e la retta maggiorata della percentuale corrisposta dalla famiglia. Pertanto, non è prevista alcuna ulteriore quota integrativa ISAC per tale servizio aggiuntivo.

Si precisa che il servizio di prolungamento costituisce un servizio individuale. Pertanto, non è previsto alcun numero minimo di adesioni per la sua attivazione. In presenza anche di una sola richiesta da parte dell'utenza, il servizio dovrà essere attivato e garantito dal concessionario secondo le modalità previste dal capitolato.

3) Con riferimento all’articolazione delle sezioni indicata all’art. 7 del Capitolato, si precisa che la suddivisione dei bambini non deve intendersi come rigida o vincolata alla dotazione di arredi attualmente presente nella struttura. I quantitativi riportati nell’allegato relativo agli arredi (8 lattanti, 12 semidivezzi e 10 divezzi) hanno carattere meramente indicativo e rappresentano un’ipotesi di allestimento degli spazi, non costituendo né un vincolo di capienza per singolo gruppo né la composizione obbligatoria dell’utenza iniziale. Ai fini della predisposizione della proposta organizzativa e del dimensionamento dell’organico, i concorrenti dovranno fare riferimento alla normativa regionale vigente e, in particolare, a quanto previsto dall’Allegato A della DGR Veneto n. 84/2007, con specifico riguardo agli standard organizzativi e ai rapporti educatore/bambini riferiti alle diverse fasce d’età (0-12 mesi, 12-24 mesi e 24-36 mesi). Resta pertanto demandata al concessionario l’organizzazione delle sezioni e delle risorse professionali nel rispetto della normativa applicabile, dell’età effettiva dei bambini iscritti e della capienza complessiva autorizzata del servizio

Con riferimento alla richiesta di dati aggiornati sulla domanda prevista per febbraio 2027, distinti per età e tipologia di frequenza, si comunica che non sono attualmente disponibili dati definitivi, in quanto le iscrizioni per l'anno educativo di riferimento saranno raccolte nel periodo dal 2 al 27 novembre prossimo. Solo all'esito della fase di raccolta delle domande sarà possibile disporre di dati aggiornati e dettagliati relativi all'utenza prevista, distinti per fascia d'età e tipologia di frequenza.

Si precisa che, poiché nel nido comunale attualmente in esercizio da diversi anni non è prevista né attivata la frequenza a tempo parziale, le stime dei ricavi riportate nel PEF sono state elaborate assumendo la frequenza a tempo pieno per tutti i bambini accolti. Le previsioni economiche sono pertanto basate esclusivamente su iscrizioni a tempo pieno. Inoltre, ai fini della stima dei ricavi, è stato considerato un progressivo raggiungimento della capienza prevista nei primi mesi di attività, come desumibile dalle ipotesi poste alla base del PEF.

4) Si conferma che, alla consegna della struttura, verrà redatto apposito verbale di consegna contenente l'elenco degli arredi e delle attrezzature presenti e installati nella struttura, che risultano a carico di ISAC/Comune. Le dotazioni effettivamente disponibili al momento della consegna saranno pertanto quelle risultanti dal verbale sottoscritto dalle parti. L'Amministrazione provvederà alla fornitura degli arredi e delle attrezzature indicati come di propria competenza.

Con riferimento all'art. 12 dello schema di contratto, si precisa che la struttura comunale sarà consegnata al concessionario completa della documentazione attestante l'agibilità e delle autorizzazioni di competenza dell'Ente necessarie all'utilizzo dei locali.

Si precisa che la decorrenza e la durata della concessione sono stabilite dagli atti di gara nel periodo compreso tra il 01.02.2027 e il 31.08.2031. Qualora l'avvio del servizio dovesse subire un differimento per cause non imputabili al concessionario, la decorrenza effettiva delle prestazioni sarà conseguentemente posticipata e le parti procederanno agli adempimenti necessari in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 36/2023 e della documentazione contrattuale. Con riferimento agli eventuali costi preparatori sostenuti dal concessionario, si evidenzia che la concessione è caratterizzata dal trasferimento in capo al concessionario del rischio operativo connesso alla gestione del servizio. Pertanto, non è previsto un automatico riconoscimento o rimborso dei costi sostenuti nella fase preparatoria. Resta fermo che, qualora il rinvio dipenda da eventi non imputabili al concessionario e determini una significativa alterazione dell'equilibrio economico-finanziario della concessione, potranno trovare applicazione gli strumenti di riequilibrio previsti dagli artt. 32 e 33 del Capitolato e dalla normativa vigente in materia di concessioni, previa dimostrazione dell'effettiva incidenza dell'evento sul Piano Economico-Finanziario.

5) Il PEF deve essere prodotto dal concorrente in sede di offerta, nella busta C inerente i documenti dell’offerta economica, sulla base degli elementi indicati nel PEF allegato al disciplinare. Esso deve dimostrare la sostenibilità dell’offerta, contenendo elementi tali da evidenziare la sostenibilità dell’ipotesi di gestione e l’equilibrio economico della stessa per tutta la durata della concessione. Si precisa che la mancata indicazione nell’elenco dei documenti da produrre nella busta C inerenti all’offerta economica di cui al punto 17 del disciplinare di gara del “PEF” costituisce mero refuso. Infatti in portale gare è stata predisposta la sezione dedicata per l'inserimento del "PEF" da parte del concorrente. Pertanto l'operatore economico deve produrre tra i documenti della busta economica il “PEF”, che formerà poi parte integrante del contratto come previsto dall’art. 3 dello schema di contratto.

Cordiali saluti

Il RUP




Chiarimento PI479966-26

Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 15:16

Domanda : 1) Si chiede gentile conferma che il Regolamento comunale dei servizi scolastici ed educativi citato nell'Art. 12 del Capitolato Speciale d'appalto è il documento approvato con delibera comunale n. 48 del 30/07/2019. 2) Si chiede cortesemente di allegare il Piano annuale delle tariffe ISAC, documento citato nell'Art. 12 del Capitolato Speciale d'appalto. 3) Si chiede cortesemente di allegare una lista di inventario delle attrezzature e materiali presenti nel servizio. 4) Si chiede cortesemente di esplicitare se i contributi regionale e ministeriale verranno riscossi dalla ditta aggiudicatrice o dal Comune. 5) Si chiede gentilmente di specificare il costo annuo riferito a: - utenze; - manutenzione ordinaria dei locali, degli impianti, delle attrezzature, delle strumentazioni, degli elettrodomestici e degli arredi (a carico della ditta aggiudicataria); - gestione del verde. 6) Si chiede gentilmente di precisare se le ore di sostegno per bambini con disabilità certificata sono a carico dell'ente. 7) Si chiede cortesemente di specificare il numero minimo di bambini previsto per l'attivazione del servizio di prolungamento orario. 8) Si chiede gentilmente di esplicitare la tariffa mensile/bambino prevista per il servizio part-time. 9) Si chiede cortesemente di specificare quali attrezzature sono presenti nella cucina e nella zona adibita al servizio di lavaggio, stireria e guardaroba. 10) Si chiede gentilmente di precisare se il corrispettivo mensile è dovuto per ogni bambino iscritto indipendentemente dalle assenze. 11) Si chiede gentilmente di specificare la media di settimane di apertura.

Risposta :

In riferimento al quesito formulato si precisa che:

1) Si conferma che il riferimento contenuto all'art. 12 del Capitolato Speciale d'Appalto è da intendersi al Regolamento comunale dei servizi scolastici ed educativi nel testo vigente. Si allega pertanto il documento aggiornato del Regolamento, che sostituisce ogni precedente versione ai fini della presente procedura. (INSERITO IN ALLEGATO).

2) Si comunica che il Piano annuale delle tariffe ISAC, richiamato all'art. 12 del Capitolato Speciale d'Appalto, viene allegato alla presente risposta per opportuna consultazione. (INSERITO IN ALLEGATO).

3) Si comunica che, in luogo di un inventario delle attrezzature e dei materiali presenti nel servizio, viene allegato il riepilogo delle forniture richieste, contenente l'indicazione delle attrezzature, dei materiali e delle dotazioni oggetto delle prestazioni previste dall'appalto ed il disegno della composizione (INSERITO IN ALLEGATO).

4) I contributi regionali, ministeriali o comunque erogati da enti pubblici per la gestione dell'Asilo Nido competono esclusivamente alla Stazione concedente e saranno pertanto riscossi dal Comune/ISAC, come previsto dall'art. 26, comma 6 del Capitolato speciale d'oneri.

5) Si precisa che non è possibile fornire dati economici certi relativi alle voci richieste (utenze, manutenzioni e gestione del verde), trattandosi di una nuova gestione e non essendo pertanto disponibili dati storici riferiti alla futura conduzione del servizio. I relativi costi dipenderanno inoltre da molteplici fattori, tra cui le modalità organizzative adottate dal gestore, l'effettivo utilizzo della struttura, il numero degli utenti, nonché la gestione degli spazi interni ed esterni. Si invitano pertanto gli operatori economici a formulare la propria offerta sulla base della documentazione di gara e degli elementi rilevabili in sede di sopralluogo.

6) Si precisa che le ore di sostegno per i bambini con disabilità certificata sono a carico dell'Ente, ossia del Comune di San Martino Buon Albergo, nell'ambito delle competenze attribuite all'Amministrazione comunale per l'erogazione dei servizi di assistenza scolastica specialistica.

7) Non è previsto un numero minimo di bambini per l'attivazione del servizio di prolungamento orario. Il prolungamento deve essere richiesto direttamente alla Cooperativa da parte delle famiglie, esclusivamente per comprovate necessità lavorative, da documentare mediante attestazione del datore di lavoro, oppure nei casi eccezionali previsti dal Regolamento.

8) In merito alla tariffa mensile prevista per il servizio part-time, si rimanda al Regolamento delle tariffe allegato alla documentazione di gara, nel quale sono riportati gli importi applicabili. (INSERITO IN ALLEGATO).

9) Si rimanda alla documentazione allegata, nella quale sono riportate le relative dotazioni e caratteristiche. (INSERITO ALLEGATO)

10) Si evidenzia preliminarmente la necessità di specificare a quale corrispettivo si faccia riferimento. In ogni caso, le assenze vengono conteggiate ai fini della determinazione della retta dovuta dalla famiglia, secondo le modalità previste dal Regolamento. Per quanto riguarda il rapporto economico con il Comune, l'Ente riconosce un importo per ciascun bambino, al netto delle rette incassate, tenendo conto delle eventuali riduzioni derivanti da assenze e/o inserimenti avvenuti successivamente alla data di inizio del servizio.

11) La media è di quattro settimane moltiplicate per undici mesi.


Cordiali saluti

Il RUP


Chiarimento PI490534-26

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026 15:00

Domanda : Buongiorno, chiediamo gentilmente l'elenco delle attrezzature che dovrà acquistare il concessionario.

Risposta :

In riferimento al quesito formulato si precisa che il Capitolato non prevede un elenco di attrezzature che il concessionario debba acquistare ex novo per l'avvio del servizio. Ai sensi dell'art. 13, la Stazione concedente mette a disposizione l'immobile, gli arredi e le attrezzature presenti nella struttura. Restano invece a carico del concessionario le forniture e i materiali necessari all'espletamento del servizio, come dettagliati all'art. 8 (materiali di pulizia e igienico-sanitari, materiale ludico-didattico, biancheria, derrate alimentari e attrezzature per la preparazione e consumazione dei pasti, materiali per la manutenzione del verde), nonché l'esecuzione dei servizi ausiliari di cui all'art. 11. Ai sensi dell'art. 8, comma 2, il concessionario dovrà inoltre provvedere, a propria cura e spese, all'eventuale integrazione della dotazione strumentale messa a disposizione dalla Stazione concedente qualora ritenuta necessaria per il corretto svolgimento del servizio.

Cordiali saluti.

Il RUP



Chiarimento PI480478-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 11:36

Domanda : Buongiorno, siamo a richiedere i seguenti chiarimenti: 1. Si segnala che nella documentazione di gara non risultano presenti né l'inventario delle attrezzature di proprietà del Comune né quello delle attrezzature di proprietà del concessionario. 2. Si chiede di poter effettuare il sopralluogo presso la struttura. A chi va inoltrata la relativa richiesta? 3. Si chiede di poter prendere visione del Regolamento comunale dell'asilo nido "Il Girasole". 4. Si chiede inoltre di poter consultare il Piano tariffario dei servizi comunali (rette a carico delle famiglie). 5. L'art. 1 del Capitolato indica una "capienza massima di n. 30 utenti", mentre l'art. 4 precisa che "il n. 30 è il numero presunto di bambini del servizio dell'asilo nido 'Il Girasole'. Tale numero ha un valore indicativo, non costituisce impegno per la Stazione concedente e potrà variare, tanto in più quanto in meno, senza che il concessionario possa richiedere compensi diversi da quelli risultanti dal contratto." Si chiede pertanto di chiarire quale sia la capienza effettiva della struttura. 6. Il curriculum vitae del coordinatore pedagogico (max 3 pagine), da allegare alla relazione tecnica, è da considerarsi escluso dal limite delle 8 facciate previsto per la relazione stessa? Grazie.

Risposta :

In merito ai quesiti presentati, si precisa quanto segue:

1) si rimanda alla documentazione allegata, nella quale sono riportate le relative dotazioni e caratteristiche;
2) gli operatori interessati dovranno richiedere l'appuntamento direttamente al Comune di San Martino Buon Albergo, concordando data e orario tra quelli resi disponibili dall'Ente. I riferimenti per la prenotazione sono i seguenti:
Centralino Isac tel. 045 / 8290227
Ufficio preposto Isac tel. 045 /8290234

3) si rimanda alla documentazione allegata;
4) si rimanda alla documentazione allegata;
5) la capienza autorizzata dell'Asilo Nido "Il Girasole" al momento è pari a 30 bambini;
6) si conferma che il CV è da considerarsi escluso dal conteggio delle pagine.

Distinti saluti,
il R.U.P.

Chiarimento PI479970-26

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 11:33

Domanda : Si richiede cortesemente la possibilità di effettuare il sopralluogo presso la struttura dell'asilo nido comunale "Il Girasole", e conseguentemente di specificare i contatti di riferimento per la prenotazione del sopralluogo.

Risposta :

In merito al quesito presentato, si precisa che gli operatori interessati dovranno richiedere l'appuntamento direttamente al Comune di San Martino Buon Albergo, concordando data e orario tra quelli resi disponibili dall'Ente. I riferimenti per la prenotazione sono i seguenti:


Centralino Isac tel. 045 / 8290227
Ufficio preposto Isac tel. 045 /8290234

Distinti saluti,
il R.U.P.





Chiarimento PI478357-26

Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 09:41

Domanda : SI chiede indicazione dell'attuale gestore del servizio

Risposta :

Con riferimento al quesito presentato, si conferma che per un mero errore materiale nella documentazione iniziale è stata inserita la clausola sociale e il relativo elenco del personale. Trattandosi infatti di un servizio di nuova attivazione, non è presente alcun gestore uscente.

Si è già provveduto a pubblicare un apposito Avviso di Rettifica (prot. n. 47638 del 2/10/2026): l'allegato sul personale è stato eliminato e il Disciplinare è stato modificato, espungendo la clausola sociale e il conseguente progetto di riassorbimento.

Per comodità, si allega il Disciplinare di gara corretto, a cui vi invitiamo a fare esclusivo riferimento per la formulazione dell'offerta.

Distinti saluti,

Il R.U.P.


Ultimo aggiornamento: 30-10-2026, 11:48