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Dati del bando

GARA A PROCEDURA TELEMATICA APERTA AI SENSI DELL’ART. 71 DEL D.LGS. 36/2023 PER L’AFFIDAMENTO, IN FORMA DI APPALTO MISTO AI SENSI DELL’ART. 180, COMMA 3, DEL D.LGS. 36/2023, DEL SERVIZIO DI SUPPORTO ALL’ACCERTAMENTO IMU E DEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE COATTIVA DELLE ENTRATE COMUNALI DEL COMUNE DI BERTINORO
Ente appaltanteUNIONE COMUNI DELLA ROMAGNA FORLIVESE
Stato proceduraPresentazione Offerte/Risposte
Importo appalto251.449,00 €
Criterio di aggiudicazioneOfferta economicamente più vantaggiosa
Data di pubblicazione a sistema15/09/2026
Termine richiesta chiarimenti08/10/2026 07:30
Termine presentazione delle offerte16/10/2026 07:00
Apertura busta amministrativa16/10/2026 09:30
Requisiti di sostenibilità ambientaleno
Requisiti di sostenibilità socialeno

Allegati

Referenti

Rontini Enrico

telefono: 3382248569

Scarpellini Simone

telefono: 0543 1994585

Moschi Anastasia

telefono: 0543926026

Pubblicità legale

Cig

Lotto 1 — GARA A PROCEDURA TELEMATICA APERTA AI SENSI DELL’ART. 71 DEL D.LGS. 36/2023 PER L’AFFIDAMENTO, IN FORMA DI APPALTO MISTO AI SENSI DELL’ART. 180, COMMA 3, DEL D.LGS. 36/2023, DEL SERVIZIO DI SUPPORTO ALL’ACCERTAMENTO IMU E DEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE COATTIVA DELLE ENTRATE COMUNALI DEL COMUNE DI BERTINORO

CIG: BCFC6D0419
OpenData ANAC

Chiarimenti

Chiarimento PI471534-26

Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 13:45

Domanda : In riferimento alla procedura in oggetto, al fine di una corretta valutazione della documentazione di gara ed economica, si richiedono i seguenti chiarimenti: -dati relativi al gettito ordinario annuo dell’IMU agli ultimi tre anni. In particolare si chiede di evidenziare la parte di spettanza dello Stato; tali dati sono necessari per effettuare una proiezione affidabile circa le somme da recuperare mediante attività di ricerca evasione/elusione. -Di conoscere l’ultima annualità accertata e di specificare quali e quante saranno le annualità oggetto di accertamento nel corso dell’intera durata contrattuale -Si chiede di conoscere il software attualmente in uso presso l’ufficio tributi per la gestione dell’IMU. -Relativamente all’attività di accertamento, evasione e/o elusione MU si chiede di chiarire se le spese postali anticipate dal concessionario sono rimborsate dall’Ente successivamente all’emissione degli atti. -Relativamente al servizio di riscossione coattiva si chiede di conoscere i dati relativi all’ammontare dei crediti residui non ancora avviati alla riscossione coattiva da affidare al concessionario nel corso della durata contrattuale (entrate tributarie, Cds e Patrimoniali), suddivisi per tipologia entrata, annualità ed indicando il numero delle posizioni. -Se in fase di riscossione coattiva l’aggio posto a base d’asta nella misura del 20,00% e del 5,00% debba intendersi aggiuntivo rispetto alla quota che la legge (art. 1, comma 803, lett. a) della L. 27/12/2019, n. 160) permette di porre a carico del contribuente a titolo di oneri di riscossione e se tali oneri siano di competenza del Concessionario. -Con riferimento al seguente capoverso citato a pagina 6 e 7 del capitolato che recita quanto segue “All’affidatario sono riconosciuti, da parte del Comune, nella misura del 50%, i rimborsi delle spese sostenute per lo svolgimento delle procedure di recupero coattivo delle entrate risultanti infruttuose solo nel caso in cui gli importi vengano annullati per effetto di un provvedimento di sgravio oppure in caso di accertata inesigibilità previa giustificazione e rendicontazione, ai sensi del richiamato articolo 1, comma 803, lett. a e b della legge 160/2019, fatta salva la rinuncia da parte dell’affidatario eventualmente specificata nell’offerta presentata in sede di gara” Si chiede di confermare che trattasi di refuso e che l’offerta economica debba essere riferita unicamente agli aggi posti a base di gara. In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.

Risposta :

1) dati relativi al gettito ordinario annuo dell’IMU agli ultimi tre anni. In particolare si chiede di evidenziare la parte di spettanza dello Stato; tali dati sono necessari per effettuare una proiezione affidabile circa le somme da recuperare mediante attività di ricerca
evasione/elusione.

Con riferimento alla richiesta relativa al gettito ordinario IMU, si precisa che il dato
riportato negli atti di gara pari a € 222.687,00 rappresenta la stima del gettito annuo
medio riscosso del quinquennio 2021/2025 per l’attività di ricerca evasione IMU e non
costituisce il dato relativo al gettito ordinario complessivo dell’IMU. La documentazione
di gara è stata predisposta sulla base dei dati storici relativi all’attività di accertamento e
riscossione indicati nel Progetto del servizio.
Il gettito ordinario IMU complessivamente accertato negli ultimi tre esercizi è stato pari
a:
2023 € 2.140.056,44
2024 € 2.159.162,96
2025 € 2.525.686,57
la quota di spettanza dello Stato non è di competenza del Comune.
Si precisa, in ogni caso, che i dati storici e le stime riportate negli atti di gara hanno
natura meramente previsionale e non costituiscono garanzia di conseguimento di un
detrminato livello di gettito o di riscossione parte dell’affidatario.

2) conoscere l’ultima annualità accertata e di specificare quali e quante saranno le annualità oggetto di accertamento nel corso dell’intera durata contrattuale.

L’attività oggetto dell’affidamento comprende il supporto all’attività di accertamento
dell’IMU relativamente alle annualità ancora nei termini di decadenza previsti dalla
normativa vigente, secondo quanto previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto e dal
Progetto del servizio.
Pertanto l’affidatario dovrà procedere, nell’ambito della durata contrattuale, all’attività di
verifica e accertamento delle annualità che risulteranno concretamente accertabili in
relazione ai termini di decadenza vigenti al momento dell’attività, senza che gli atti di gara
individuino un numero predeterminato e invariabile di annualità da accertare. Le attività
saranno svolte sulla base delle banche dati e delle informazioni disponibili e secondo le
modalità operative indicate nel Capitolato.
L’ultima attività accertativa effettuata riguarda l’annualità 2024 anche se non per l’intero
importo accertabile.

3)Si chiede di conoscere il software attualmente in uso presso l’ufficio tributi per la gestione dell’IMU.

Il software attualmente in uso presso l’Ufficio Tributi del Comune per la gestione dell’IMU
è: SITEC.
Si precisa che, secondo quanto previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto, l’affidatario
dovrà garantire l’interscambio dei dati e delle informazioni con il Comune e assicurare
l’allineamento e l’aggiornamento delle banche dati comunali, secondo le modalità
previste dagli atti di gara. L’eventuale utilizzo, da parte dell’affidatario, di una propria
piattaforma gestionale dovrà pertanto garantire le funzionalità e le modalità di
interoperabilità richieste dalla documentazione di gara.

4) Relativamente all’attività di accertamento, evasione e/o elusione MU si chiede di chiarire se
le spese postali anticipate dal concessionario sono rimborsate dall’Ente successivamente
all’emissione degli atti.

Le spese postali sono disciplinate dall’art. 4 del Capitolato Speciale d’Appalto. In
particolare, l’affidatario ha diritto al rimborso da parte del Comune delle spese postali
relative alla sol spedizione di eventuali avvisi di sollecito preventivi rispetto alla fase di
riscossione coattiva qualora tale attività sia richiesta dal Comune anche limitatamente ad
alcune liste di carico.
Per quanto riguarda invece le ordinarie attività ricomprese nel servizio di supporto
all’accertamento IMU, trova applicazione la previsione generale secondo cui l’aggio
costituisce l’unico corrispettivo dovuto dal Comune e comprende le spese e gli oneri
necessari all’esecuzione del servizio, salvo i rimborsi espressamente previsti dal
Capitolato.

5) Relativamente al servizio di riscossione coattiva si chiede di conoscere i dati relativi
all’ammontare dei crediti residui non ancora avviati alla riscossione coattiva da affidare al
concessionario nel corso della durata contrattuale(entrate tributarie, Cds e Patrimoniali),
suddivisi per tipologia entrata, annualità ed indicando il numero delle posizioni.

Per quanto riguarda la consistenza dei crediti residui da avviare alla riscossione coattiva,
si precisa che gli atti di gara non individuano un importo complessivo predeterminato né
un numero fisso di posizioni che dovranno necessariamente essere affidate
all’aggiudicatario nel corso della durata contrattuale. Il servizio di riscossione coattiva
sarà attivato sulla base delle liste di carico periodicamente trasmesse dal Comune e/o
elaborate dall’affidatario nell’ambito del servizio di supporto all’accertamento, secondo
quanto previsto dall’art. 8 del Capitolato.
Ai fini della determinazione del valore stimato dell’affidamento, il Comune ha utilizzato
quale parametro la media degli incassi registrati nel quinquennio 2021/2025 per la
riscossione coattiva, pari a € 112.687,00 annui. Tale importo costituisce esclusivamente
un parametro storico-previsionale per la determinazione del valore dell’affidamento e non
rappresenta un importo minimo garantito né la consistenza dei crediti residui da affidare.
Il Capitolato prevede espressamente, infatti, che non sussista alcuna garanzia di gettito o
minimo garantito e che l’affidatario assuma il rischio della riscossione.

6) Se in fase di riscossione coattiva l’aggio posto a base d’asta nella misura del 20,00% e del
5,00% debba intendersi aggiuntivo rispetto alla quota che la legge (art. 1, comma 803, lett. a)
della L. 27/12/2019, n. 160) permette di porre a carico del contribuente a titolo di oneri di
riscossione e se tali oneri siano di competenza del Concessionario.

Al Concessionario non verranno rimborsati gli oneri di riscossione di cui all’art. 1 comma
803 lettera a) della L. 160/2019 pagati dai contribuenti. Inoltre si ribadisce che l’aggio non
è applicato sulle somme riscosse a titolo di oneri di riscossione.

7) Con riferimento al seguente capoverso citato a pagina 6 e 7 del capitolato che recita quanto
segue“All’affidatario sono riconosciuti, da parte del Comune, nella misura del 50%, i rimborsi
delle spese sostenute per lo svolgimento delle procedure di recupero coattivo delle entrate
risultanti infruttuose solo nel caso in cui gli importi vengano annullati per effetto di un
provvedimento di sgravio oppure in caso di accertata inesigibilità previa giustificazione e
rendicontazione, ai sensi del richiamato articolo 1, comma 803, lett. a e b della legge 160/2019,
fattasalva la rinuncia da parte dell’affidatario eventualmente specificata nell’offerta presentata in
sede di gara”


Non si tratta di un refuso. La previsione contenuta nel Capitolato Speciale d’Appalto
relativa al riconoscimento, da parte del Comune, del 50% delle spese sostenute per le
procedure di recupero coattivo risultate infruttuose, nelle ipotesi e alle condizioni ivi
indicate, costituisce una specifica disciplina contrattuale del servizio. Il riconoscimento è
subordinato alla ricorrenza delle condizioni previste dal Capitolato, nonché alla
preventiva giustificazione e rendicontazione delle spese. E’ inoltre espressamente
prevista la possibilità per l’affidatario di rinunciare a tale rimborso, mediante specifica
indicazione nell’offerta presentata in sede di gara. Pertanto, l’offerta economica dovrà
indicare gli aggi posti a base di gara e soggetti a ribasso, rispettivamente pari al 18% per
il servizio di supporto all’accertamento IMU e al 5% per il servizio di riscossione coattiva
delle entrate comunali, con esclusione delle somme riferite all’IMU.
La facoltà di rinuncia al rimborso del 50% delle spese prevista dal Capitolato costituisce
una specifica previsione contrattuale e dovrà essere esercitata dall’operatore economico
secondo le modalità previste dalla documentazione di gara.

Chiarimento PI474353-26

Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 13:42

Domanda : Si richiede cortese chiarimento circa i costi della manodopera/criteri di valutazione. Come si concilia il costo della manodopera indicato nei documenti di gara pari a € 23.745,00 con il fattore premiante di 20 punti del criterio di valutazione A1 dell'offerta tecnica (oltre 8 unità lavorative)?

Risposta :

La quantificazione del costo della manodopera indicato nei documenti di gara e pari ad € 23.745,00 non è in alcun modo riferibile al costo di personale a tempo indeterminato dedicato esclusivamente all’appalto bensì la stima della capacità lavorativa da dedicare
allo svolgimento dello stesso. A titolo di esempio: più unità lavorative per un breve periodo di tempo con competenze specifiche risultano beneficiarie di un maggiore punteggio rispetto ad un’unica unità lavorativa dedicata, mentre l’organizzazione del lavoro è a pieno carico dell’affidatario senza alcuna incongruenza con la stima effettuata. Resta fermo l’obbligo per ciascun concorrente di indicare nell’offerta i propri costi della manodopera e di assicurarne la congruità e il rispetto dei minimi salariali retributivi di legge e di CCNL applicabile.

Ultimo aggiornamento: 05-10-2026, 13:45